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Redazione Lazio

Smog, arriva l'ultimo avvertimento dell'Ue all'Italia

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Tempo di lettura 3 minutiPiù di 400.000 cittadini muoiono prematuramente nell'UE ogni anno a causa della scarsa qualità dell'aria

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di Marco Staffiero

Non bastano le morti per far prendere delle misure adeguate alle istituzioni. Gi si girà sempre dall'altra parte per fare finta di non sentire. Numerosi gli avvertimenti dalle varie assiociazioni ambientaliste e non. Adesso è proprio la Commissione europea, che ha inviato un ultimo avvertimento a Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito perché non hanno affrontato le ripetute violazioni dei limiti di inquinamento dell'aria per il biossido di azoto (NO2). Lo rende noto in un comunicato la stessa Commissione Ue che esorta "i cinque Stati membri ad agire per garantire una buona qualità dell'aria e salvaguardare la salute pubblica". Il parere motivato riguarda persistenti violazioni dei valori limite per l'NO2 in Italia in 12 zone di qualità dell'aria, tra cui Roma, Milano e Torino.
 
Sebbene spetti alle autorità dello Stato membro scegliere le misure idonee per far fronte al superamento dei limiti di NO2, sottolinea la Commissione Ue, "è necessario compiere maggiori sforzi a livello nazionale, regionale e locale, per adempiere agli obblighi della normativa Ue e tutelare la salute pubblica". Se gli Stati membri non ci adempiranno entro due mesi, la Commissione potrà decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell'Ue. L'inquinamento da NO2, rileva Bruxelles, costituisce un grave rischio per la salute. La maggior parte delle emissioni provengono dal traffico stradale. Più di 400.000 cittadini muoiono prematuramente nell'UE ogni anno a causa della scarsa qualità dell'aria. Milioni di persone, inoltre, soffrono di malattie cardiovascolari e respiratorie causate dall'inquinamento atmosferico. Nel 2013 il persistere di elevati livelli di NO2 ha causato quasi 70 000 morti premature in Europa: pressoché tre volte il numero dei decessi causati da incidenti stradali nello stesso anno.
 
La legislazione dell'Ue sulla qualità dell'aria ambiente (direttiva 2008/50/CE) stabilisce valori limite per gli inquinanti atmosferici, tra cui l'NO2;in caso avvengano superamenti, gli Stati membri sono tenuti ad adottare e attuare piani per la qualità dell'aria che stabiliscono misure adeguate a rimediarvi nel più breve tempo possibile.Tra le eventuali misure volte a ridurre le emissioni inquinanti, accelerando al tempo stesso la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, figurano la riduzione globale dei volumi di traffico, i combustibili utilizzati, il passaggio ad autovetture elettriche e/o l'adattamento dei comportamenti al volante. In questo contesto, ridurre le emissioni dei veicoli diesel è un passo importante verso la conformità con gli standard Ue in materia di qualità dell'aria. Come più volte sottolineato, secondo una recente indagine del  CCM VIIAS (Valutazione Integrata dell'Impatto dell'Inquinamento atmosferico sull'Ambiente e sulla Salute) finanziato dal Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute con la collaborazione di varie Università e centri, oltre 34.500 italiani ogni anno muoiono 'avvelenati' dall'inquinamento atmosferico: è come se 'scomparisse' improvvisamente un'intera città delle dimensioni di Aosta. 'Veleni' dell'aria che uccidono soprattutto al Nord, dove si registrano 22.500 decessi annuali, ma che riducono in media di 10 mesi la vita di ogni cittadino.
 
Eppure, il solo rispetto dei limiti di legge salverebbe 11.000 vite l'anno. La nuova mappa dell'inquinamento è ottenuta applicando sofisticati modelli previsionali delle concentrazioni degli inquinanti su tutto il territorio nazionale. Emerge così che il 29% della popolazione italiana vive in luoghi dove la concentrazione degli inquinanti è costantemente sopra la soglia di legge, ma anche che vi sono considerevoli disuguaglianze degli effetti sanitari sul territorio. Come atteso, l'inquinamento colpisce maggiormente il Nord (per il 65% del totale), in generale le aree urbane congestionate dal traffico e le aree industriali.Anche la combustione di biomasse (principalmente legno e pellet) è responsabile della maggiore incidenza di morti e malattie per l'esposizione al particolato. Questi scenari, afferma il Rapporto, mostrano come l'effettivo rispetto dei limiti previsti dalla normativa, e soprattutto l'ulteriore diminuzione del 20% della concentrazione media annuale degli inquinanti, avrebbero ricadute positive sulla salute pubblica e sull'economia: seguendo le statistiche dell'OMS, infatti, 10.000 decessi evitati all'anno corrispondono a circa 30 mld di euro.
 
Infine, la Commissione Ue ha intrapreso un'azione legale contro gli Stati membri a causa della scarsa qualità dell'aria fin dal 2008, concentrandosi inizialmente sul particolato (PM10), per il quale il termine per l'adempimento di conformità era il 2005, e sul biossido di azoto (NO2) – per quale il termine era il 2010. Ad oggi, l'azione legale imperniata sul NO2 riguarda 12 Stati membri, con casi d'infrazione in corso nei confronti di Austria, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Potrebbero intervenire azioni nei confronti di altri Stati membri. Il traffico stradale è responsabile di circa il 40% delle emissioni di ossido di azoto (NOx) nell'Ue. A livello del suolo il contributo relativo del traffico è molto più elevato (in quanto le emissioni provenienti dalle ciminiere industriali sono diluite prima di raggiungere il suolo). Delle emissioni totali di NOx dovute al traffico, circa l'80% proviene dai veicoli con motore diesel.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, al via i lavori per il parcheggio di via Massimo D’Azeglio

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A Castel Gandolfo sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Massimo D’Azeglio. Questo progetto, atteso da tempo dai residenti, mira a migliorare la situazione della sosta nella zona, rispondendo alle esigenze di cittadini e turisti che visitano questa rinomata località. Il sindaco ha dichiarato che i lavori verranno completati entro la fine dell’anno, garantendo così un incremento significativo delle capacità di parcheggio disponibili.

Il nuovo parcheggio sarà dotato di tecnologie all’avanguardia per la gestione degli spazi e la sicurezza degli utenti, incluso un sistema di videosorveglianza e una segnaletica intelligente per guidare gli automobilisti verso i posti liberi. Inoltre, sarà predisposta un’area dedicata alle auto elettriche, con colonnine di ricarica rapida, promuovendo così l’uso di veicoli a basso impatto ambientale.

La comunità locale accoglie con favore l’iniziativa, vedendo in questi lavori un passo importante verso una mobilità più sostenibile e una migliore qualità della vita. I commercianti della zona si aspettano un incremento del flusso di clienti grazie alla maggiore disponibilità di parcheggi, mentre i residenti potranno beneficiare di una riduzione della congestione stradale.

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Latina

Latina, sgomberata casa in viale Le Corbusier per lavori comunali

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Il Comune di Latina ha eseguito lo sgombero di una casa in viale Le Corbusier, un’operazione durata quasi dieci ore che ha visto coinvolta un’anziana donna e le sue figlie. Questo intervento si è reso necessario per permettere il completamento dei lavori in un’area urbana strategica per la viabilità cittadina.

Il lungo processo di negoziazione ha portato le occupanti ad accettare una sistemazione temporanea in un albergo, scelta che permetterà ai tecnici del Comune di Latina di procedere con il sopralluogo dell’immobile. Questo passo è propedeutico alla demolizione della struttura, che da anni rappresenta un ostacolo per il miglioramento della zona.

Il quartiere interessato, già al centro di vari progetti di riqualificazione, potrà beneficiare di un miglioramento delle infrastrutture grazie a questo intervento. L’amministrazione comunale di Latina continua a lavorare per potenziare i servizi e la sicurezza stradale, ponendo attenzione alle esigenze dei residenti.

L’impatto di questa operazione si estende a tutta la comunità di Latina, che vedrà un potenziale sviluppo positivo in termini di mobilità e sicurezza. In futuro, ulteriori aggiornamenti saranno resi disponibili per informare i cittadini sugli avanzamenti dei lavori e sulle nuove opportunità che ne deriveranno.

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Castelli Romani

Genzano, iniziate le esumazioni ordinarie nel cimitero comunale

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Nel comune di Genzano sono state avviate le esumazioni ordinarie presso il cimitero comunale. Questa attività fa parte di un programma regolare volto a gestire lo spazio all’interno del cimitero e a rispettare le normative vigenti riguardo alla gestione dei resti umani. Le esumazioni consentono di liberare spazio per nuove sepolture e di occuparsi adeguatamente dei resti precedenti, che vengono trattati con il massimo rispetto e secondo le procedure stabilite dalle autorità competenti. I familiari delle persone esumate vengono informati in anticipo e possono decidere se trasferire i resti in altre tombe o procedere alla cremazione.

Le operazioni sono svolte da personale specializzato e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie. Il comune di Genzano ha messo a disposizione un servizio di supporto per i cittadini che necessitano di assistenza durante questo processo. L’amministrazione locale sottolinea l’importanza di queste pratiche per garantire una gestione sostenibile degli spazi cimiteriali e invita la cittadinanza a collaborare per facilitare lo svolgimento delle esumazioni.

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