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Cronaca

Somma Vesuviana: rientrati a casa i volontari della Protezione Civile "Cobra Due"

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"Dopo una settimana di piena attività, il ritorno per noi alla normalità, è stato più difficile della partenza stessa"

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Red. Cronaca

 

SOMMA VESUVIANA (NA) – Rientrati a casa i volontari della Protezione Civile "Cobra Due" di Somma Vesuviana dopo che la scorsa settimana erano partiti alla volta di Arquata del Tronto dove si sono uniti ai volontari di tutt'Italia per contribuire all'organizzazione degli aiuti per gli sfollati del sisma dello scorso 24 agosto.


Vincenzo Sannino, Antonio D'Avino, Michele D'Avino, Francesco Romano, rientrati ora nelle loro case a Somma Vesuviana hanno voluto raccontare quelli che sono i loro pensieri, le sensazioni, le loro riflessioni… "Siamo partiti con la voglia e il coraggio di dare una mano a chi in quel momento ne aveva bisogno, non escludendo che avevamo un poco d'ansia e di timore anche se per la nostra associazione non era la prima volta che ci si recava su zone colpite dal sisma, ma per la squadra che è andata sul posto, ad Arquata del Tronto era per loro la prima esperienza. Arrivati sul campo in gestione della Regione Campania, abbiamo messo da parte problemi, paure, ansie, e ci siamo messi subito a disposizione del campo e di chi ne aveva in quel momento bisogno. Abbiamo cercato, anche se era difficile perché molte persone ancora traumatizzate, spaventate, di portare sempre un sorriso a chi ne aveva bisogno. Una giornata regolare per la nostra squadra si svolgeva bella logistica del campo, che prevedeva fin dal sorgere del sole la manutenzione delle tende pneumatiche, la pulizia del campo, la cura e la supervisione del campo, in modo da creare minor disagio possibile e da rendere l'ambiente quanto più curato e vivibile, per le famiglie. Uno dei fattori che non ci ha aiutato, sono state le cattive condizioni meteorologiche, nonostante ciò però tutti i volontari del campo hanno sempre dato la forza/lavoro, superando tutte le difficoltà e cercando di essere sempre presenti vicino ad ogni singola persona. Il contattato giornaliero con le persone ci ha permesso di conoscere a fondo le loro vite, e con noi si sono aperti come se fossimo un unica famiglia grande e numerosa, non nascondiamo il fatto che "Era più facile gonfiare una tenda, che strappare un sorriso a una bambina". Tutti i volontari presenti nel campo, hanno cercato di far sì che le persone non perdessero le loro abitudini, e testimonianza che abbiamo festeggiato il compleanno di 2 bambine. Siamo stati vicini anche nel percorso di una coppia di anziani, che dalla tenda hanno scelto di andare ad alloggiare in albergo, e per regalo gli abbiamo chiesto un sorriso che ci ha riempito il cuore di gioia, e a ciò non c'è prezzo. Dopo una settimana di piena attività, il ritorno per noi alla normalità, è stato più difficile della partenza stessa, perché nel partire avevamo con noi le nostre paure, ma arrivati lì le abbiamo sconfitte grazie ai sorrisi di quelle persone che nonostante avessero perso tutto, avevano quella voglia di vivere, e che ci trasmettevano anche a noi volontari ed era la forza che ogni singolo giorno ci faceva andare avanti. Infatti per noi distaccarci da tutto ciò, e da quelle persone stupende, è stato difficile perché la voglia di essere lì presenti a dare una mano e a regalare ancora sorrisi era più forte di quella di tornare alle nostre case, che quelle persone avevano perso!"
 

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Cronaca

Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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Cronaca

Antonio Catricalà: si suicida con un colpo di pistola l’ex presidente dell’Antitrust

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Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli.

Catricalà, secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola. Sul posto è presente la Polizia e la Scientifica.

Catricalà aveva 69 anni, dal 2017 era presidente del cda della società Aeroporti di Roma e nei giorni scorsi era stato nominato presidente dell’Igi, l’Istituto grandi infrastrutture.

Il pm di turno Giovanni Battisti Bertolini si è recato in via Antonio Bertoloni nel quartiere Parioli.

L’Aula del Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, in memoria di Antonio Catricalà.

Casellati, al termine della commemorazione di Franco Marini, ha informato che “è venuto a mancare” l’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia.

Molti i messaggi di cordoglio alla famiglia dell’ex presidente dell’Antitrust

“Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui”, scrive su Facebook il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, aggiungendo che “è un dolore fortissimo”.

“Siamo sgomenti, sconvolti e addolorati per la morte di Antonio Catricalà. Fine giurista, uomo di Stato che ha saputo rappresentare le Istituzioni con disciplina e onore. Mancherà profondamente alla comunità politica di Forza Italia, mancherà all’Italia. Alla famiglia le più sentite condoglianze”, scrive in una nota Giorgio Mule’, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

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