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Frosinone

SORA: ATTO FINALE DI UNA PERSECUZIONE

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Tempo di lettura < 1 minuto La Polizia di Stato della Questura di Frosinone ha messo la parola fine ad uno stillicidio che da tempo la giovane donna stava subendo

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Redazione
Sora (FR)
– Non ce la faceva più la trentaquattrenne di Sora a subire le vessazioni del suo ex compagno, un coetaneo di Patrica. La loro relazione, inizia qualche anno fa, dura alcuni mesi e viene interrotta per volontà della donna. Da quel rifiuto inizia un vero e proprio calvario. Appostamenti, telefonate e messaggi continui sul suo cellulare, insulti e pesanti minacce di morte rivolte a lei ed ai suoi familiari. Una situazione che giorno dopo giorno accresce il senso di paura e di ansia di una donna che non riesce a svolgere con tranquillità il suo lavoro e vive perennemente in stato di panico.

La trentaquattrenne decide di rivolgersi alla Polizia di Stato. Da tempo la Questura di Frosinone è impegnata a risolvere casi di violenza sulle donne attraverso la peculiare attività di veri e propri professionisti. La vittima in lacrime racconta la sua storia ad un ispettore donna, trova il coraggio di raccontare tutto in cerca di aiuto.

Si sente perseguitata e durante il suo racconto arriva l’ennesima telefonata. La donna accusa un malore, ma riesce a far ascoltare ai poliziotti la conversazione. L’uomo, con tono minaccioso, le chiede di farsi trovare in prossimità della sua abitazione e le rivolge ancora minacce di morte.

La Polizia di Stato non ha più dubbi è arrivato il momento di intervenire. Si apposta vicino la casa della 34enne e quando si presenta l’ex ad accoglierlo trova le manette. La Polizia di Stato ha messo la parola fine ad uno stillicidio che da tempo la giovane donna stava subendo e finalmente riuscirà ad organizzare viaggi senza più l’incubo di ritrovarsi un ex deluso e potrà ricominciare a vivere in piena libertà.
 

Cronaca

Sora, il market della droga: spaccia mentre si trova ai domiciliari

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SORA (FR) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Sora, agli ordini del Tenente Davide Marcucci, hanno arrestato un 25enne di Sora, con precedenti per furto e stupefacenti, che stava scontando una pena residuale di 8 mesi conseguenti ad una condanna per furto.
 
L’uomo, impossibilitato a spostarsi dall’abitazione, ne aveva fatto un vero e proprio punto vendita per lo  spaccio degli stupefacenti.
 
Questo è il quadro che è emerso dall’attività svolta dai Militari della Caserma di Via Barea, quando si sono avvicinati all’abitazione per effettuare il controllo del soggetto e verificare che fosse in casa ed invece hanno notato che dalla stessa usciva una persona, con fare circospetto, che quando li ha visti si è allontanato facendo perdere le tracce.
 
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, dopo essere saliti in casa per effettuare il controllo di routine, viste le circostanze,  hanno dato corso ad una perquisizione domiciliare. L’operazione di Polizia Giudiziaria ha portato al rinvenimento, occultato sotto ad un mobile di una camera, la scatola di un telefono cellulare con all’interno tante piccole palline di cellophane termo-sigillato, più di 50, risultate contenere sostanza stupefacente: il “Crack”. Nella disponibilità del giovane anche una somma di denaro contante, in banconote di diverso taglio, per circa 200 €uro. La perquisizione dei Carabinieri ha  permesso anche di trovare, tra gli oggetti in uso all’uomo, un quaderno nelle cui pagine erano indicate le cifre verosimilmente riferibili all’attività di spaccio di stupefacenti e materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.
 
L’uomo si trovava in detenzione domiciliare presso l’abitazione dal marzo del 2022 e tutto lascia intendere che questa situazione, ossia lo spaccio dello stupefacente, fosse un qualcosa che avveniva già da tempo. Ora i militari cercheranno di comprendere quali sono i canali di approvvigionamento della droga e di individuare i potenziali clienti, analizzando il materiale rinvenuto e sequestrato. L’arresto veniva convalidato dalla competente A.G, e, contestualmente,  lo stesso veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari ed alle relative prescrizioni.
 

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Cronaca

Frosinone, musica a “tutto volume”, violenze tra minori e cittadini esasperati: il Questore ordina la chiusura di un noto locale notturno:

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FROSINONE – Ordinata la chiusura di un noto locale notturno di Frosinone. L’atto, con cui il quale il Questore di Frosinone, dr. Domenico Condello, ha disposto la sospensione dell’autorizzazione per  20 giorni, è stato notificato ieri ai titolari del locale.
 
Già nel corso dell’anno, il locale notturno era stato interessato da un provvedimento simile che aveva sospeso l’attività per 10 giorni, perché era stato organizzato un evento in pieno regime di restrizioni anti-covid.
 
L’odierna misura si è resa necessaria a seguito degli accertamenti effettuati dal personale della Sezione Volanti e della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, attraverso cui si è potuto appurare che i gestori hanno reiterato continue violazioni delle disposizioni sull’orario di chiusura dell’attività e delle modalità di svolgimento degli spettacoli musicali, imposte dalle ordinanze del Sindaco. Infatti, nel corso dei numerosi controlli di Polizia l’esercizio è stato segnalato per la relativa sanzione amministrativa, perché riproduceva la musica all’esterno dei locali e ben oltre l’orario di chiusura, previsto per le ore 2.00. Tutto ciò, nonostante i gestori del locale, nel giugno scorso erano stati formalmente diffidati dal Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa, al rispetto della normativa di settore e delle limitazioni imposte nell’autorizzazione comunale.
 
Queste reiterate violazioni avevano costretto alcuni residenti della zona a sottoscrivere svariati esposti ed a chiamare continuamente le Forze di Polizia, perché esasperati dalle emissioni sonore provenienti dal locale.
 
In più, all’interno del locale e nel parcheggio attiguo, negli ultimi mesi si sono registrati due episodi di violenti litigi tra avventori, alcuni dei quali anche minorenni, che sono stati costretti a rivolgersi alle cure del pronto soccorso a causa delle lesioni riportate.
 
La Polizia di Stato continua a lavorare per contrastare comportamenti illeciti che danneggiano la tranquillità dei cittadini e la loro sana voglia di divertirsi in sicurezza.
 
 

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Frosinone

Roma, dimissioni Ruberti. Video shock del capo gabinetto di Gualtieri: “Se devono inginocchia’ e chiede scusa, io li ammazzo”.

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Una lite violenta a Frosinone, con urla e minacce, ha visto come protagonista Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Io li ammazzo…Devono venire a chiede scusa per quello che mi hanno chiesto… A me non me dicono ‘io me te compro'”. E ancora “do cinque minuti pe veni’ a chiedeme scusa in ginocchio. Se devono inginocchia’ davanti. Altrimenti io lo scrivo a tutti quello che sti pezzi de… mi hanno detto… Io li sparo, li ammazzo”. Il video ha scatenato una bufera di polemiche, e in mattinata Ruberti ha rassegnato le dimissioni.

“Ringrazio Albino Ruberti per aver offerto le sue dimissioni a seguito della diffusione di un video che riporta una sua violenta lite verbale avvenuta in occasione di una cena privata svoltasi a Frosinone due mesi fa.Le frasi contenute nel video sono gravi e non appropriate per chi ricopre un incarico di questa delicatezza.

Per questo, in attesa che venga chiarita l’effettiva dinamica dei fatti, ho preso atto delle dimissioni di Albino Ruberti e ho chiesto al Vicecapo di Gabinetto Nicola De Bernardini di assumerne le funzioni”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.”Al tempo stesso voglio rimarcare la straordinaria qualità del lavoro svolto da Ruberti come Capo di Gabinetto, la totale dedizione e l’impegno profusi, e ho sempre apprezzato la sua orgogliosa difesa dell’integrità e dell’autonomia dell’amministrazione comunale e delle sue scelte”, ha aggiunto Gualtieri, annunciando di aver accettato le dimissioni del capo di Gabinetto Albino Ruberti.

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