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Cronaca

Sora, coppia di strozzini: marito in manette e moglie denunciata

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FROSINONE  – In manette un 50enne di Sora accusato di usura ed estorsione. A eseguire il mandato di arresto gli uomini della Squadra Mobile. Denunciata anche la moglie per concorso.

La vicenda inizia nel 2019, quando una donna in gravi difficoltà economiche si rivolge al suo vicino di casa per chiedergli un prestito. L’uomo, dopo averle concesso il denaro, ha iniziato a chiedere la restituzione della somma a condizioni differenti rispetto a quelle inizialmente pattuite. Non solo,di fronte alla difficoltà della donna di assecondare le sue richieste, ha iniziato a minacciarla e a intimidirla per ottenere il pagamento delle rate, applicando un tasso di interesse pari al 20% mensile. E’ a questo punto che la donna, spaventata e disperata, si rivolge alla Polizia di Stato per denunciare quanto le stava accadendo.

Inizia da qui l’indagine degli agenti della Squadra Mobile che hanno potuto ricostruire chiaramente i contorni di tutta la vicenda grazie all’analisi dei riscontri emersi nel corso di una perquisizione effettuata nell’abitazione dell’indagato, e grazie alle intercettazioni, che hanno fatto emergere anche il ruolo della moglie, complice del marito nell’attività illecita, denunciata a sua volta per concorso nel reato di usura.

In casa infatti, sono state trovate diverse cambiali ed una serie di appunti sui quali erano annotati nomi e cifre, circostanze che unite ai contenuti delle intercettazioni hanno portato alla luce un vero e proprio sistema di strozzinaggio in danno di persone che versavano in gravi difficoltà economiche.

Nel corso delle attività si è potuto scoprire, tra l’altro, che la donna non era la sola ad essere caduta nella rete dell’usuraio, sono state raccolte anche le dichiarazioni di un altro soggetto che era rimasto a sua volta vittima di usura.

La richiesta dell’emissione della misura fortemente coercitiva si è resa necessaria a seguito delle minacce di morte che l’uomo ha rivolto alla denunciante, qualora fosse rimasto coinvolto in una indagine di Polizia. Dopo la notifica il malfattore è stato condotto presso il Carcere di Cassino.

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Cronaca

Si sente male durante il concerto: migliorano le condizioni di Gaetano Curreri

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“Siamo veramente felici di comunicarvi che Gaetano ha superato brillantemente l’infarto e adesso sta bene”. Così il gruppo Stadio su facebook, dopo il ricovero del frontman in ospedale per un malore che lo ha colto la scorsa notte a San Benedetto del Tronto.

“L’abbiamo sentito via telefono e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui. Ci uniamo anche noi ai suoi ringraziamenti che condividiamo pienamente, in queste ore difficili il vostro supporto ci ha aiutato tanto, vi teniamo aggiornati” conclude il post.

Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”. Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Cronaca

Si sente male durante il concerto: il leader degli Stadio ricoverato in terapia intensiva cardiologica

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Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”.

Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Cronaca

Bari, roulotte a “luci rosse”: arrestato un 59enne per favoreggiamento della prostituzione

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BARI – Colto in flagranza di reato mentre porta delle ragazze a prostituirsi lungo la complanare che costeggia la SS96 a Torritto in provincia di Bari. Così i carabinieri della Stazione di Toritto, che erano sulle tracce dell’uomo da tempo, hanno arrestato un 59enne, censurato, residente a Corato.

I militari, anche mediante attività di osservazione, controllo e pedinamento, hanno sorpreso l’uomo che, alla guida della propria autovettura, dopo avere prelevato delle giovani donne, domiciliate a Bari, le accompagnava lungo la SS96, nei pressi di alcune roulotte o container utilizzati per la pratica dell’attività di meretricio.

Gli accertamenti, effettuati sia precedentemente sia dopo l’intervento, hanno consentito anche di appurare che l’uomo aveva già tenuto analoga condotta delittuosa in almeno altre quattro circostanze negli ultimi dieci giorni: infatti il 59enne era solito ricevere una chiamata dalle donne, quindi con la propria autovettura le raggiungeva a Bari, nei pressi di un hotel da dove le prelevava per poi accompagnarle sulla “strada della prostituzione”.

Nel corso della giornata si preoccupava poi di portare acqua, refrigeranti e quanto richiesto dalle donne e, a richiesta di queste ultime, le riaccompagnava in hotel. Pertanto, acclarate le oggettive responsabilità penali, durante l’ultimo servizio l’uomo è stato bloccato mentre lasciava per l’ennesima volta una donna straniera, sorpresa mentre scendeva dall’auto ed entrava nella roulotte. La giovane, dall’interno dell’autovettura, prelevava un borsone contenente profilattici, gel lubrificanti ed igienizzanti, pertanto per G.F. sono scattate le manette con il contestuale sequestro del mezzo utilizzato per favorire la prostituzione nonché del borsone e del relativo contenuto.

Per l’uomo si sono aperte quindi le porte della casa circondariale di Bari dove è attualmente ristretto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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