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SORA, OMICIDIO GILBERTA PALLESCHI: SI APRE IL PROCESSO

Redazione
Cassino (FR)
– Giovedì 1 ottobre 2015, presso il Tribunale di Cassino, si terrà la prima udienza per l’omicidio dell’insegnante di Sora Gilberta Palleschi, uccisa il 1 novembre 2014, in località San Martino a Broccostella. "Tutta la cittadinanza – scrivono in una nota dell'amministrazione comunale di Sora –  è invitata a recarsi presso la sede del Tribunale, in Piazza Labriola, per chiedere simbolicamente, al fianco della Famiglia Palleschi, una giustizia esemplare.

L’Assessore alle Pari Opportunità Maria Paola D’Orazio ricorda a quanti volessero raggiungere Cassino ma sono sprovvisti di mezzi propri che è stato predisposto un servizio gratuito di pullman. Gli autobus partiranno da Piazza XIII Gennaio, nei pressi dell’Istituto Professionale “Cesare Baronio”, alle ore 12.30.  Per prenotazioni è possibile contattare il numero 0776/830288. L’Assessore alle Pari Opportunità Maria Paola D’Orazio fa inoltre sapere che il servizio di navetta  Sora- Tribunale di Cassino, per la giornata del 1° ottobre 2015, non è stato predisposto dal Comune di Sora ma da soggetti privati esterni all’Ente.

La vicenda. "Sono uscito di casa, dovevo sco………., ho preso la prima che mi è capitata". Queste sono state le parole pronunciate da Antonio Palleschi nel momento della confessione dell’omicidio di Gilberta Palleschi, la professoressa di inglese scomparsa il 1 novembre 2014 mentre faceva una passeggiata, come consuetudine, nelle campagne di Sora. L’assassino non ha nessun tipo di parentela con la vittima, nonostante porti lo stesso cognome. Ha ora 44 anni e abitava anei pressi della casa della professoressa

La dinamica dell'omicidio. L’uomo aggredì Gilberta Palleschi nel luogo dove sono stati ritrovati il bracciale, le chiavi e la sim del cellulare, provò quindi a violentarla ma la Paleeschi si oppose con tutte le forze. L'omicida la percosse fino a quando la donna cadde per terra. A quel punto  l'uomo gli sferrò dei calci in faccia fino ad amputarle parzialmente la testa. In seguito la donna fu caricata nel baule dell'auto dell'assassino che si diresse a circa dieci chilometri da Sora, in una zona montuosa, a Campoli Appennino, li il corpo senza vita di Gilberta Palleschi è stato abbandonato. L'assassino è quindi rientrato a casa. Il giorno dopo è sul posto dove  ha abusato sessualmente del cadavere e poi l’ha gettato nel dirupo della discarica.
 

L’indagine. I carabinieri di Sora sono partiti dalle immagini della telecamera che riprendono per l’ultima volta Gilberta durante la sua passeggiata mattutina. Hanno individuato tutte le macchine che transitavano prima e dopo dallo stesso punto. Sono risaliti ai proprietari, si sono soffermati su Antonio Palleschi, hanno scoperto un precedente per tentata violenza sessuale del 2009, che gli era valso la condanna a oltre un anno di reclusione. Da quel momento Palleschi è stato tenuto sotto osservazione, e più volte si è recato nello stesso luogo dove ieri è stato trovato il corpo. Il comandante di stazione dei carabinieri di Sora, con un passato di operazioni militari all’estero in teatri di guerra, dopo aver visto i resti di Gilberta è tornato a casa in lacrime.

La difesa
L’avvocato Antonio De Cristofaro, difensore di Palleschi, ha preannunciato la richiesta di giudizio abbreviato, ha parlato di lucida follia e raccontato di un vecchio incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto il suo assistito in passato, per il quale aveva passato diciotto giorni in coma. Il legale smentisce la violenza sessuale sul cadavere.