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Politica

“Sostegni ter”, Schifone/Cuccioletta: “Rischio ripercussioni sociali ed economiche per famiglie, professionisti e imprese”

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“Il Dipartimento Professioni di Fratelli d’Italia guarda con estrema preoccupazione la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL n.4/2022 “Sostegni ter”, in particolare quanto espresso all’interno dell’articolo 28 che, di fatto, blocca due strumenti fondamentali per la fruibilità dei bonus (superbonus, ecobonus, bonus casa) come lo sconto in fattura e la cessione del credito. Mentre gli italiani sono distratti dall’elezione del Presidente della Repubblica, il governo Draghi mortifica un comparto professionale ed imprenditoriale che, grazie ai bonus, stava contribuendo all’aumento del PIL nazionale. Il Dipartimento Professioni di Fratelli d’Italia, nei prossimi giorni, concentrerà la propria azione a supporto dei nostri parlamentari per costringere il governo a modificare questo provvedimento in sede di conversione del decreto in legge. Le conseguenze sui cantieri avviati e in fase di programmazione, se il decreto sarà convertito senza modifiche, potrebbero essere disastrose con gravi ripercussioni sociali ed economiche per famiglie, professionisti ed imprese” a dichiararlo Marta Schifone e Roberto Cuccioletta, rispettivamente la responsabile nazionale ed il coordinatore laziale del Dipartimento Professioni di Fratelli d’Italia

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Cronaca

Roma, Vigili Urbani, Sulpl: “Operatività e efficienza tornino ad essere valori di riferimento”

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“Il degrado dei monopattini e biciclette abbandonati ovunque che costringe sovente pedoni e automobilisti a fare dei veri e propri slalom”

ROMA – Monopattini e biciclette abbandonati ovunque nelle strade del centro storico, dove pedoni e persino automobilisti sono sovente costretti a fare slalom per evitare i velocipedi abbandonati in strada.

“Nessun servizio di repressione, tantomeno di rimozione che possa convincere le società di sharing ad organizzarsi con opportune misure per contenere gli effetti dell’inciviltà dei propri clienti. – dichiara in una nota il Segretario Romano Aggiunto del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale (SULPL) Marco Milani – Ed i vigili? – prosegue la nota di Milani – Dal Comando del Corpo di Via della Consolazione sono stati inviati dei “moduli di segnalazione” da far compilare ai caschi bianchi romani, come se la risposta al degrado, da parte della polizia cittadina dovesse consistere in una mera presa d’atto da annotare su carta. La stessa carta che, in un atteggiamento schizoide volto a procurarne il risparmio , avrebbe portato il Comando Generale a modificare il sistema di rilevamento degli incidenti stradali, portando taluni sindacati sul piede di guerra ” a partire dai prossimi giorni si abbandonerá il Verbatel, un sistema di rilevazione di proprietà del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, per passare ad un nuovo sistema di cui allo stato sono sconosciuti costi e procedure di appalto. La cosa peggiore è che mentre con il precedente sistema qualsiasi delle migliaia di agenti in forza al Corpo era in grado di procedere ai rilievi dei sinistri stradali, che potevano essere eseguiti sia tramite tablet che moduli cartacei, con il nuovo sistema prettamente informatizzato , saranno a disposizione solo 5 strumenti telematici a gruppo territoriale, con inevitabili ricadute peggiorative sui tempi e la qualitá del servizio, di cui oltretutto appaiono sconosciuti costi e procedure di appalto. Sembra che il Corpo di Polizia cittadina più numeroso d’Europa, – continua il sindacalista, che non risparmia un affondo all’attuale gestione – non sia più uscito dalla catarsi tipica dei periodi di fine consiliatura, con l’amministrazione Gualtieri che tarda ad aprire tavoli in cui dare il proprio indirizzo di politiche amministrative, scelta dei dirigenti sui quali puntare per il raggiungimento degli obiettivi e soprattutto risolvere i cronici problemi relativi alla carenza di organico ed al riordino professionale dello stesso. Riteniamo necessario – conclude la nota – che il Corpo torni in fretta a quei valori di operatività ed efficienza indispensabili ai cittadini e che questo avvenga quanto prima, con una valorizzazione dei servizio e del personale degna di una Capitale Europea”.

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In evidenza

Ddl Zan, il partito Democratico ci riprova. Letta: “Portare a casa una legge entro la fine di questa legislatura”

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Il Partito democratico torna alla carica in Senato con il ddl Zan, contro i reati di omotransfobia e discriminazione. “Una battaglia mai abbandonata”, sono le parole del leader dem Enrico Letta che ripresenta lo stesso testo, approvato dalla Camera, ma affossato a palazzo Madama esattamente sei mesi fa.

Il ddl sarà depositato a palazzo Madama, prima firma la capogruppo dem Simona Malpezzi. “Nessun ultimatum, nessuna sfida, nessuna bandiera”, scandisce Letta nel corso di una conferenza stampa di presentazione in Senato insieme ai parlamentari Pd, Alessandro Zan, Monica Cirinnà e Simona Malpezzi. L’intenzione, precisa è quella di “riannodare quel filo spezzato”. Si torna dunque in Parlamento e si valuteranno anche eventuali modifiche, assicura, purché non stravolgano l’obiettivo: portare a casa una legge contro i crimini d’odio. Ma bisognerà farlo “entro la fine di questa legislatura, – sottolinea il leader dem – oppure sarebbe una sconfitta”, perché “Il tema dei diritti è nel Dna del Pd”, è “il futuro del partito”. Il Partito democratico intanto organizza agorà digitali per una partecipazione dal basso “dopo questo percorso – spiega Zan – presenteremo proposte da presentare alle forze politiche”.

Una strada in salita, ne sono consapevoli i promotori del testo, che sperano forse di portare dalla loro parte almeno qualcuno tra i gruppi che sei mesi fa hanno sbarrato la strada al provvedimento: Lega, Fdi, Iv e Forza Italia. “E’ stata una pagina brutta del Parlamento” afferma il segretario Letta portando alla memoria, “l’applauso di scherno” che seguì l’affossamento della legge il 27 ottobre scorso in Aula a palazzo Madama. Si è trattato, prova a minimizzare, di “un precipitare della situazione, in molti non si sono resi conto bene di quello che stava accadendo”. Ora il Pd farà affidamento sui “Valorosi rappresentanti della commissione giustizia”, una commissione, che però la stessa Cirinnà definisce “difficile”.


Manca ancora in Italia una legge contro i crimini d’odio, ricordano i parlamentari. “Non ce lo siamo dimenticati come non dimentichiamo le immagini tristi dell’occasione persa al Senato- – ricorda Malpezzi – Il percorso si è fermato tra urla, grida e applausi che hanno fatto giro del mondo. E’ stato fermato, ma non ci siamo fermati noi e il Paese che ha chiesto a gran voce di andare avanti”.


“Finché c’è legislatura c’è speranza, – chiosa infine Zan – una legge contro i crimini d’odio esiste in tutta Europa, tranne n Italia, Ungheria e Polonia. E l’Italia non può diventare l’Ungheria di Orban”.

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Cronaca

Campidoglio, Bonessio (Europa Verde): Rimango in maggioranza. Il M5S si assuma le responsabilità dell’emergenza rifiuti

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ROMA – “Con stupore apprendo dalla stampa che qualcuno mi avrebbe avvicinato, cosa che non è mai avvenuta, per parlare della questione rifiuti tanto da arrogarsi il diritto oggi di parlare a mio nome esprimendo concetti che non condivido e non mi appartengono. Rinvio dunque al mittente l’invito ad uscire da questa maggioranza in quanto non è mia intenzione rapportarmi con chi negli ultimi cinque anni di governo della capitale, con una situazione irripetibile di maggioranza mono-partito monocolore che potremmo definire una vera ‘dittatura democratica’, ha avuto l’opportunità di ridisegnare la storia ambientale di questa città e non lo ha fatto. Non solo, durante il suo governo monocratico il M5S non è riuscito a risolvere il problema dei rifiuti, ma neanche della mobilità, delle perdite nella rete idrica, di una ‘città da un’ora e mezza’, visto quanto ci si mette in media a spostarsi dentro Roma”. A parlare il Presidente del Gruppo Capitolino Europa Verde Ecologista, Ferdinando Bonessio rispondendo ad alcune notizie apparse oggi sulle agenzie di stampa in cui viene invitato ad abbandonare la maggioranza. “A parlare sono i fatti: abbiamo ereditato una città sporca, un’azienda, AMA, rimasta svilita nel valore dei suoi uomini, una situazione di stallo totale sul fronte degli impianti, tanto promessi e sbandierati e che avrebbero dovuto fare riferimento alla sostenibilità del trattamento dei rifiuti. Dove sono oggi quegli impianti promessi nel 2016 per il recupero della carta, del metallo, della plastica? Dove sono gli impianti sostenibili diffusi sul territorio che dovevano dare il segno di una discontinuità rispetto al passato e che avrebbero dovuto creare occupazione e guardare al futuro di questa città e delle prossime generazioni all’interno degli obiettivi di sostenibilità tanto ostentati? Ritengo che il Movimento 5 Stelle sia l’ultima forza politica che può dare lezioni in merito e dunque confermo la volontà di rimanere fortemente saldo all’interno di questa maggioranza perché voglio provare ad avviare un confronto proficuo anche in considerazione del fatto che la parte politica a cui appartengo ma anche le storiche associazioni ambientaliste, e un sindacato importante come la CGIL hanno assunto posizioni completamente distanti da questa scelta. Con questa maggioranza vogliamo confrontarci sui numeri, sulle moderne tecnologie da mettere in campo e sulle possibili alternative. La questioni rifiuti per Roma ha un valore significato ed è preminente. Voglio però anche ricordare che con questa maggioranza stiamo lavorando ad altre questioni comunque determinanti per il futuro di questa città, per un programma che abbiamo condiviso in campagna elettorale: come la mobilità sostenibile, lo stop al consumo di suolo, il rilancio dei servizi educativi scolastici e il recupero del servizio sportivo pubblico che per anni è stato lasciato in una situazione di agonia sia sotto il profilo delle infrastrutture che sotto il profilo dell’assistenza alla realtà territoriali. A conferma, basta vedere la situazione di crisi in cui versano tante associazioni sportive della capitale”.

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