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Souvenir dall’Italia ad Helsinki: influenze mediterranee nell’edificio Rautatalo di Alvar Aalto

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HELSINKI – Questa piccola mostra prodotta dalla Fondazione Alvar Aalto presenta l’architettura dell’edificio per uffici Rautatalo completato sulla via Keskuskatu di Helsinki nel 1955. Illumina anche la parte più privata di Alvar Aalto, come la sua vita familiare e numerosi viaggi nel Mediterraneo. Aalto ha viaggiato molte volte in Italia, e vi si recò anche per la sua luna di miele nel 1924.

Dai suoi viaggi Aalto ha riportato influenze sulla sua architettura, che sono evidenti nel cortile all’aperto, in stile piazza, Marmoripiha, incorniciato dagli spazi degli uffici di Rautatalo e dalle pareti interne rivestite in marmo di Carrara e travertino.

Nei progetti di Aalto questa piazza in stile italiano doveva essere aperta agli abitanti delle città, uno spazio animato dal brusio delle conversazioni e delle persone che si incontravano, illuminata dalla luce naturale dai lucernari.
La mostra nel cortile di Marmoripiha è costituita da materiale pittorico dei viaggi di Aalto, con informazioni stampate in finlandese, svedese e inglese.

Informazioni sull’evento:

31 dicembre 2018
presso
Edificio per uffici Rautatalo, Helsinki, Finlandia
Biglietti: Ingresso libero
Maggiori informazioni: https://www.rautatalo.fi/en/
La mostra è aperta nei giorni feriali 9-16, e nei fine settimana per abbinare gli orari di apertura del ristorante Dylan Marmoripiha sul sito

Gianfranco Nitti

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Israele, niente mascherine all’aperto a partire da oggi

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Da oggi in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resta la norma per gli spazi al chiuso. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal ministero della sanità in accordo con gli esperti in base ai risultati della campagna vaccinale che hanno portato ad un drastico calo di tutti i segni della pandemia.

Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida” sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. “Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve”. Da oggi hanno anche riaperto tutte le scuole.

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Arrestata la poliziotta Kim Potter: ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright

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Kim Potter, la poliziotta bianca che ha ucciso il ventenne afroamericano Daunte Wright a Minneapolis dopo aver scambiato apparentemente la sua pistola col taser, sarà incriminata per omicidio di secondo grado.

Kim Potter è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 100 mila dollari. Secondo il codice penale del Minnesota, il reato si configura quando una persona “crea rischi irragionevoli e coscientemente corre il rischio di causare la morte o il grave ferimento di qualcuno”.

Il sindaco di Brooklyn Center intanto ha prorogato il coprifuoco, dopo tre notti consecutive di scontri tra manifestanti e polizia. 

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Morto Bernie Madoff: stava scontando 150 anni di prigione per truffa e riciclaggio

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Bernie Madoff, l’architetto di una delle maggiori truffe della storia, è morto in carcere. Lo riportano i media americani, secondo i quali Madoff sarebbe morto per cause naturali. Madoff è morto all’erà di 82 anni.

Era stato arrestato nel dicembre del 2008 dopo che una talpa, identificata poi in uno dei suoi figli, lo aveva denunciato. Era stato condannato a 150 anni di carcere per frode e riciclaggio.

La truffa che aveva architettato valeva 50 miliardi di dollari, probabilmente una delle maggiori al mondo: l’aveva portata avanti per anni e nessuno, né le autorità né gli investitori, se ne erano mai accorti. Nato il 29 aprile 1938, Madoff aveva fondato la sua prima società nel 1960 investendo 5.000 dollari guadagnati facendo il bagnino in spiaggia. Madoff era poi stato presidente del Nasdaq, il listino tecnologico, al quale era riuscito ad attirare società di primo piano quali Apple, Sun Microsystems, Google e Cisco System.

La carica ricoperta gli era valsa un’ottima reputazione e quindi una quasi incondizionata fiducia, sulla quale ha basato la sua truffa. La crisi di Wall Street del 2008 ha però piegato lo schema quasi perfetto adottato da Madoff, costretto a confessare ai figli che la fortuna della società era falsa.

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