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Cultura e Spettacoli

Spoleto, concorso europeo di canto: ecco i sei vincitori

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SPOLETO – Grande partecipazione sabato al Teatro Nuovo di Spoleto per la prova finale della 74ma edizione del Concorso per Giovani Cantanti Lirici “Comunità Europea” 2020, organizzato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” – Teatro Lirico dell’Umbria.

La Giuria Internazionale, presieduta dal celebre mezzosoprano Grace Bumbry e composta da: Renato Bruson, illustre baritono e già vincitore del Concorso del Teatro Lirico nel 1961; Carlo Palleschi, Direttore d’orchestra; Mauro Mariani, critico musicale e musicologo e Michelangelo Zurletti, musicologo, critico musicale e Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”, dopo quattro giorni di selezioni e dopo aver ascoltato i concorrenti provenienti da tutta Europa, ha decretato vincitori della 74ma edizione del Concorso sei cantanti con la seguente graduatoria:

I Teodoro Giorgia soprano 30 italiana

II Vincenti Andrea tenore 30 italiana

III Di Filippo Nicola tenore 30 italiana

IV Bovolo Dyana mezzosoprano 33 italiana

V Urbanowicz Magdalena mezzosoprano 29 polacca

VI Boccabella Chiara soprano 27 italiana

I cantanti sono stati accompagnati al pianoforte da Andres Sarre, Luca Spinosa e Dario Tondelli.

I vincitori del Concorso 2020, ammessi al Corso Biennale di Avviamento al Debutto, debutteranno nelle Stagioni Liriche Sperimentali di Spoleto e dell’Umbria 2020 e 2021.

I cantanti, durante il periodo di perfezionamento, seguiranno corsi di spartito e interpretazione con prestigiosi docenti e riceveranno una borsa di studio mensile; seguiranno moduli specifici di interpretazione vocale, recitazione, preparazione dello spartito con celebri cantanti, registi e direttori d’orchestra. Inoltre sono in programma lezioni di Elementi di Storia del Melodramma, lingua straniera, movimento corporeo, mimo e danza. Previsto anche un modulo di foniatria specifico per la voce cantata tenuto dal Dott. Graziano Brozzi.

Al termine del corso i vincitori debutteranno nella STAGIONE LIRICA 2020 dello “Sperimentale” che si svolgerà come di consueto nel mese di settembre.

Come lo scorso anno, il nominativo del cantante che ha ricevuto il punteggio più alto sarà comunicato a NUOVOIMAIE per l’assegnazione del premio Speciale NUOVOIMAIE a valere sui fondi dell’Art. 7 della legge 93/92 – settore musica pari a € 15.000 (quindicimila/00).

Il Concorso del Teatro Lirico Sperimentale, uno dei più antichi a livello internazionale, ha “laureato” negli anni molti tra i maggiori cantanti lirici, tra cui ricordiamo: Franco Corelli, Cesare Valletti, Antonietta Stella, Anita Cerquetti, Anna Moffo, Marcella Pobbe, Margherita Rinaldi, Mietta Sighele, Veriano Luchetti, Franco Bonisolli, Renato Bruson, Ruggero Raimondi, Leo Nucci, Mariella Devia, Lucia Aliberti, Giuseppe Sabbatini, Roberto Frontali, Roberto De Candia Sonia Ganassi, Elizabeth Norberg Schulz, Daniela Barcellona, Cinzia Forte, Micaela Carosi e moltissimi altri.

I cantanti vincitori del Concorso, oltre ad esibirsi nella Stagione Lirica di Spoleto e dell’Umbria, avranno la possibilità, come accaduto negli ultimi anni, di esibirsi in occasione di tournée e trasferte nazionali e internazionali grazie agli accordi di collaborazione che il Teatro Lirico Sperimentale ha sottoscritto con Istituzioni e teatri stranieri in Giappone, Cina, Canada, Russia ecc….

Presenti anche le giurie popolari che hanno assegnato dei premi speciali ai cantanti che hanno ritenuto i migliori.

Giuria del Coro del Teatro Lirico Sperimentale – Premio speciale a Nicola Di Filippo.

Giuria dei membri dell’Associazione Amici della Lirica di Perugia – Premio speciale a Vincenti Andrea.

Giuria degli studenti della Università della Terza Età di Spoleto – Premio speciale a Boccabella Chiara.

Il Concorso è reso possibile grazie alla collaborazione e al sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Umbria, Comune di Spoleto, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e NUOVOIMAIE.

Al Concorso seguiranno due giorni di libere audizioni, nei giorni 1 e 2 marzo 2020, presso la Sala Monterosso di Villa Redenta a Spoleto. Le audizioni sono rivolte a tutti coloro che hanno superato i limiti imposti dal Bando per partecipare al Concorso di Canto e per giovani cantanti cittadini paesi extra-europei.

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La Sapienza, elezione professoressa Polimeni: parole importanti a Officina Stampa della Consigliera regionale Marta Bonafoni

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Marta Bonafoni consigliera in Regione Lazio – Presidente del gruppo consiliare: lista civica Zingaretti – componente: IX Commissione – Lavoro, Formazione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Istruzione, Diritto allo Studio – componente: VII commissione – Sanità, Politiche Sociali, Integrazione Sociosanitaria, Welfare – componente: commissione speciale sui Piani di Zona per l’Edilizia Economica e Popolare nella regione ha speso parole importanti per la neo Magnifica Rettrice dell’Università La Sapienza di Roma, professoressa Antonella Polimeni, eletta con un voto plebiscitario lo scorso 13 novembre.

La Consigliera regionale nel corso della puntata di Officina Stampa, la trasmissione web di approfondimento giornalistico curato dalla direttrice responsabile di questo giornale Chiara Rai ha quindi affrontato tematiche relative all’istruzione in questo periodo di pandemia.

Bonafoni: “Capire quali strumenti la Regione Lazio ha utilizzato per garantire il diritto allo studio alle nostre ragazze e ragazzi, come l’infrastruttura digitale e la rete per garantire la didattica a distanza possano essere potenziate, ragionare su cosa ancora si può fare per fortificare il sistema educazione fortemente gravato dalla pandemia, saranno i focus principali e da cui partire per un ragionamento sul futuro all’altezza della scuola come strumento di crescita e di opportunità”

Per visionare l’intervista di Chiara Rai alla Consigliera regionale On. Marta Bonafoni cliccare sul riquadro

L’intervista di Chiara Rai all’On. Marta Bonafoni a Officina Stampa del 19/11/2020

Con il nome di Antonella Polimeni l’Università La Sapienza di Roma scrive la storia. Fondata nel 1303, tra le più antiche del mondo, per volontà di papa Bonifacio VIII che con bolla pontificia “In Supremae praeminentia Dignitatis” istituì a Roma lo Studium Urbis, dopo oltre 7 secoli dalla sua istituzione vede oggi per la prima volta una donna alla guida del prestigioso Ateneo come rettrice.

Antonella Polimeni fin da giovane universitaria è stata rappresentante degli studenti per poi ricoprire il ruolo di componente del nucleo di valutazione e consigliere di amministrazione e anche prima donna eletta preside della facoltà di Medicina e Odontoiatria.

Un curriculum di tutto rispetto per la neo rettrice

Il servizio dedicato alla nomina della professoressa Antonella Polimeni a Magnifica Rettrice de La Sapienza

470 pubblicazioni edite su riviste nazionali e internazionali, ha preso parte a più di 100 conferenze e convegni nazionali e internazionali, pubblicato 6 manuali, di cui uno edito in lingua inglese e 2 monografie. Inoltre, ha curato l’edizione italiana di un testo atlante e di due manuali, nonché le linee guida edite dal ministero della Salute.

Eletta dalla comunità accademica alla prima tornata elettorale, che si è svolta dal 10 al 13 novembre 2020, la Polimeni ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti con una percentuale del 60,7%”.

Ed è stata anche la prima volta che l’Università, a causa dell’emergenza Covid, ha scelto il voto telematico. Lo scrutinio pubblico, infatti, è stato diffuso in streaming online lo scorso venerdì 13 novembre 2020. Un’elezione, per la nuova rettrice, caratterizzata anche da una grande partecipazione. Ha infatti votato complessivamente il 74,5% degli aventi diritto.

Si apre dunque una nuova era per la più grande università d’Europa, con i suoi oltre 113mila iscritti del 2019 e per lungo tempo l’unica Università statale di Roma, che per questa ragione ha annoverato fra i suoi studenti una buona metà della classe dirigente italiana.

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“Portami dentro questa magia”: il libro di Paolo Lubrano dedicato alla Loren

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Un viaggio lungo 70anni attraverso la vita della diva italiana per eccellenza

“Portami dentro questa magia”, le stagioni di Sophia Loren, scritto da Paolo Lubrano, produttore, event maker ed autore del Premio Civitas di Pozzuoli.

Il libro è un viaggio lungo 70anni attraverso la vita della diva italiana per eccellenza, amata in tutto il mondo dove ha sempre mostrato con orgoglio le sue origini flegree.

Un romanzo biografico che ripercorre la vita di Sofia Scicolone, in arte Sophia Loren, dall’infanzia alla conquista di Hollywood fino ai giorni nostri.

Un’immersione negli anni ’30 del secolo scorso, quando la piccola “Lella” gracile e “spilungona” frequentava la scuola a Pozzuoli nella bellissima provincia partenopea fino ad arrivare al grande successo a livello planetario.

Un percorso espositivo della grande attrice, vincitrice di ben due premi Oscar, e tantissimi riconoscimenti con più di 85 film-capolavori, da quando sognava di lavorare nella settima arte.

La passione per il cinema le fu trasmessa dalla mamma Romilda, che per prima ne intuì il talento per il cinema, in gioventù nel ’32 vinse un concorso per la sosia di Greta Garbo.

Il libro, spiega Paolo Lubrano vuole essere un omaggio alla grande attrice ai 70 anni di carriera e a tutte le donne puteolane.

“Portami dentro questa magia” offre un aspetto innovativo, inedito mai esaminato fino adesso, ossia le motivazioni da un punto di vista antropologico del grande successo dell’artista straordinaria.

“Il libro è un tassello di un progetto molto più ampio – ha detto Lubrano – ovviamente terminata l’emergenza”.

La prefazione è del noto critico cinematografico, Valerio Caprara, con Ludovica Nasti, attrice e protagonista della serie “L’amica geniale”, pillole di napoletanità di Amedeo Colella, editore ed esperto di lingua napoletana.

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Shakespeare nel teatro di Shakespeare: questa la mission del Globe Theatre di Gigi Proietti

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Shakespeare nel teatro di Shakespeare questa la mission del Globe Theatre di Roma, uno dei luoghi d’arte più particolari e suggestivi d’Italia, fortemente voluto da Gigi Proietti, che nel cuore di villa Borghese ricostruisce filologicamente il Globe Theatre di Londra, il più famoso teatro del periodo elisabettiano.

Una struttura circolare realizzata in legno massello di rovere francese, di provenienza prevalente delle Ardenne, dove si respira un odore di bosco mentre si assiste alle rappresentazioni seduti su panche di legno senza cuscini né appoggi (chi la tradizione vuole seguire, un po’ di mal di schiena deve patire…).

In questo teatro, nel corso degli anni, sotto la direzione artistica di Gigi Proietti, sono state proposte tante tragedie e commedie elisabettiane, come “Romeo e Giulietta“, “Pene d’amor perdute“, “Otello“, “Riccardo III“, “Molto rumore per nulla“, “Sogno di una notte di mezza estate“, “Re Lear“, “Il mercante di Venezia“, “La bisbetica domata” e “La tempesta“.

Il video servizio di David Nicodemi trasmesso lo scorso 12/11/2020 a Offcina Stampa

Lo scorso 3 novembre, dopo la morte del Maestro il sindaco di Roma e la Fondazione Silvano Toti hanno dichiarato di voler intitolare il teatro a Gigi Proietti, scomparso il giorno precedente.

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