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Sporting Ariccia (calcio, Eccellenza), la psicologa Bianchi: “Pari con l’Unipomezia può dare tanto”

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Ariccia (Rm) – Lo Sporting Ariccia è reduce da una prima giornata di campionato “col botto”. La formazione di mister Eliano Trinca ha impattato 3-3 sul campo della fortissima Unipomezia all’esordio in Eccellenza grazie alle reti di De Angelis, Longo e Ciampini su rigore. Un match da cui gli ariccini, andati due volte in vantaggio (prima sul 2-0 e poi sul 3-2), escono addirittura con qualche rimpianto. A parlare della sfida è Federica Bianchi, psicologa e preparatrice atletica assieme ad Andrea Baldazzi: “Come l’abbiamo preparata? Indubbiamente non era semplice affrontare questo match dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ai ragazzi abbiamo detto che la paura dev’essere presa come un aspetto cognitivo dal quale trarre vantaggio. Si sono compattati a livello di gruppo e hanno valorizzato le loro risorse tecniche e caratteriali, sfoderando un’ottima prestazione. Cosa può accadere ora? Ci può essere una ricaduta negativa se il gruppo pensa di avere già ottenuto “un traguardo”, semplicemente pareggiando con l’Unipomezia. Oppure, ed è quello che ci auguriamo, questo punto ci può regalare tanto a livello di entusiasmo e soprattutto consapevolezza delle qualità del gruppo”. La Bianchi è una “fedelissima” di mister Trinca che la ritiene una figura fondamentale all’interno dello staff: “Io venivo dal mondo del fitness e poi avevo iniziato a fare qualcosa con la Cynthia nella Scuola calcio, aiutando i bambini dal punto di vista psico-motorio. Tre anni fa la società mi propose di lavorare nell’Under 19 assieme a mister Trinca, che non conoscevo: da lì è nata una splendida sintonia e ci lega una forte stima reciproca, la stessa che caratterizza anche il mio rapporto con il preparatore atletico Andrea Baldazzi con cui studiamo in piena condivisione il lavoro fisico da portare avanti”. Proprio grazie alla “forza” che le attribuisce l’allenatore, la Bianchi si è imposta anche in un mondo spesso “maschilista” come quello del calcio e in un gruppo di Eccellenza come quello dello Sporting Ariccia: “Mi sono sentita sempre ben accetta e ho instaurato da subito un buon rapporto coi ragazzi. Inoltre seguivo il calcio già da qualche anno e questa è una disciplina che mi ha sempre affascinato”.

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Derby, Lazio batte Roma 3-0

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Lazio batte Roma 3-0 nell’anticipo della 18/a giornata del campionato di serie A

La peggior Roma della stagione, più scarsa perfino di quella del secondo tempo di Bergamo, conferma l’idiosincrasia alle sfide con le grandi, o presunte tali, e perde meritatamente il derby contro una Lazio dominatrice del campo. Il punteggio a favore degli uomini di Simone Inzaghi, 3-0, avrebbe potuto essere anche più ampio, vista l’assoluta incapacità dei giocatori di Fonseca di farsi vedere dalle parti di Reina (oggi ‘disoccupato’, a parte un intervento nella ripresa su Dzeko), e gli errori di una difesa, Ibanez in primis, a tratti imbarazzante, e con uno Smalling che tutto è sembrato meno che un leader.

Così i meriti di una Lazio che ha preparato perfettamente questo derby, e poi ha messo in pratica al meglio le indicazioni del suo allenatore, sono stati ingigantiti dalle defaillance di una squadra che da oggi deve abbandonare ogni sogno di grandezza, semmai ne avesse avuti. In campo c’è stata solo la formazione biancoceleste, fisicamente sovrastante e sempre con la grinta giusta, che ha dominato in lungo e largo, al contrario di una Roma senza grinta e senza idee. Starà ora a Fonseca capire cosa sia successo e rimediare alle conseguenze di questa debacle, che saranno pesanti anche dal punto di vista ambientale. Però non si era mai visto uno Dzeko così spento, oppure uno Spinazzola, comunque non al meglio della condizione, costantemente incapace di tamponare sullo scatenato Lazzari (uno dei migliori della Lazio), che ha fatto impazzire Ibanez, in confusione totale, e tutta la difesa avversaria ogni volta che preso palla. Nella Lazio straripante Luis Alberto, molto bene il solito Immobile e in crescita Lucas Leiva, ma tutta la squadra biancoceleste ha meritato un successo così ampio. Ora si vedrà solo nel prosieguo del campionato se questa è l’inizio della rinascita oppure se il rendimento tornerà ad essere quello alterno di una stagione in chiaroscuro. Intanto però la Lazio del derby è stata stile Borussia Dortmund, ovvero quella che in Europa ha avuto la meglio, con pieno merito, sui temibili gialloneri tedeschi. La squadra d’Inzaghi va in vantaggio dopo appena un quarto d’ora. È Immobile a segnare l’1-0, approfittando di una serie di errori della difesa giallorossa, in particolare quello di Ibanez che in area scivola nel tentativo di spazzare e regala palla a Lazzari. Appoggio del biancoceleste per Immobile, e gol facile per il vincitore dell’ultima Scarpa d’Oro. Poi l’avvio choc della Roma si concretizza anche nella seconda rete dei cugini: protagonista è ancora Lazzari, che affonda a destra, inciampa e finisce a terra ma riesce a scaricare all’indietro per Luis Alberto, che realizza il 2-0 con una conclusione a incrociare. C’è un attimo di suspence per la posizione di Caicedo, davanti a Pau Lopez, ma dopo il check Orsato convalida. Anche nella ripresa è una Roma di fantasmi, incapace di trovare delle contromisure, così la Lazio ha sempre il pallino del gioco e segna il 3-0. Azione corale dei biancocelesti, con Akpa Akpro che riceve da destra e scarica fuori area. Dalla lunetta Luis Alberto ha il tempo di coordinarsi, e di far partire un destro che spedisce il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Pau Lopez. Il quale, con un paio di belle parate, ha impedito che la Lazio rifilasse la ‘manita’ ai rivali. Da quanto si è visto questa sera non ci sarebbe stato nulla di strano: è stata una Roma troppo brutta per essere vera, e adesso è vietato sognare.

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Football Club Frascati, Marcelli: “Gli allenamenti della Scuola calcio sono tornati di un’ora e mezzo”

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Frascati (Rm) – Anno nuovo, vita “vecchia”. Il Football Club Frascati (che prima di Natale aveva pure celebrato un evento di solidarietà in piazza San Pietro con una raccolta alimentare) è tornato in campo già dopo l’Epifania, sempre nel rispetto dei protocolli federali che impongono a tutti gli allenamenti in forma individuale. “Quest’anno, per via dei molti giorni di “zona rossa” decisi a livello nazionale, siamo stati costretti a fermarci nel periodo delle festività natalizie che nelle scorse stagioni sfruttavamo per organizzare eventi in special modo per la Scuola calcio – sottolinea il responsabile del settore di base Lorenzo Marcelli – Ma appena finite le festività, abbiamo riaccolto i nostri piccoli calciatori nelle stesse modalità di allenamento già portate avanti fino a prima di Natale”. Il Football Club Frascati rimane in attesa degli eventi per organizzare il lavoro delle prossime settimane: “Dobbiamo cercare di capire le decisioni del governo e il “colore” che verrà assegnato alla nostra regione. E’ chiaro che, se fossero vietati gli spostamenti tra comuni, questo sarebbe un ulteriore ostacolo per i nostri tesserati. Ma comunque dopo le feste le famiglie hanno ripreso a portarci i loro ragazzi e questo ci spinge ad andare avanti nella nostra direzione. Le condizioni meteorologiche di questo periodo (freddo e pioggia, ndr) e l’impossibilità di fare le docce possono rappresentare un freno in più, ma la voglia del Football Club Frascati è quella di provare a dare ai nostri piccoli calciatori dei momenti di svago (all’aperto, ndr) e socialità attraverso lo sport”. La novità è che gli allenamenti dei più piccoli sono tornati di un’ora e mezzo: “E’ un modo per dare un segnale di ritorno alla normalità – dice Marcelli – E’ vero che le partitine non si possono fare, ma ci sono tanti utili esercizi da proporre ai ragazzi”. Secondo il responsabile del settore di base del club tuscolano questo periodo non presenta solo aspetti negativi: “E’ vero che non potere fare lavori collettivi limita abbastanza gli allenamenti, ma c’è comunque il vantaggio di andare a curare più nello specifico certi aspetti tecnici che magari non verrebbero approfonditi così tanto in periodi “normali” di stagione”.



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Cynthialbalonga (calcio, serie D), Di Cairano: “Notaresco? Tutte le partite sono fondamentali”

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Genzano (Rm) – La Cynthialbalonga si appresta a vivere il suo secondo big match interno consecutivo dopo quello (finito in parità in modo beffardo) contro il Castelnuovo Vomano. Stavolta al “Bruno Abbatini” di Genzano l’avversario è il Notaresco che al momento occupa il primo posto in classifica assieme al Città di Campobasso con quattro punti in più (e una gara giocata in meno) rispetto agli azzurri. «Un match fondamentale? In realtà tutte le gare sono importanti e noi dobbiamo cercare di fare il massimo – dice il centrocampista classe 2000 Davide Di Cairano – Il mister Mauro Venturi ci ha già dato alcune indicazione sui prossimi avversari, ma sappiamo che si tratta di un’ottima squadra che tra l’altro recentemente ha battuto proprio il Castelnuovo, tra l’altro fuori casa». A proposito di rendimento esterno ed interno, la Cynthialbalonga si affida al fattore “Abbatini” dove finora ha sempre vinto tutte le partite, al di là di quella pareggiata in pieno recupero una settimana fa: «Motivi particolari non riesco a trovarne, ma se vogliamo essere protagonisti fino in fondo sappiamo di dover trovare una maggiore continuità di risultati anche in trasferta». Nell’ultima della serie la squadra del presidente Bruno Camerini ha pareggiato a reti bianche sul campo dell’Atletico Terme Fiuggi: «Noi scendiamo sempre in campo per vincere e chiaramente non siamo felici del pareggio, ma il risultato ci può stare. Nel primo tempo avremmo dovuto concretizzare le due occasioni nitide che abbiamo avuto, poi però abbiamo anche rischiato in qualche occasione e nella ripresa abbiamo “abbassato” troppo il nostro baricentro, forse per una questione mentale e anche fisica visto che si trattava della terza partita in una settimana». Di Cairano conclude parlando della sua stagione che finora l’ha visto sempre titolare, tranne in un’occasione in cui era fermo per squalifica: «Devo ringraziare la società e il mister per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato. Ma sono convinto di poter riuscire a dare di più, anche ricordando quello che ho fatto nella passata stagione».



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