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Scienza e Tecnologia

Spotify arriva su Apple Watch, la musica è sempre più smart

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Spotify, la famosissima app per l’ascolto di musica in streaming, si evolve ed è finalmente disponibile anche su Apple Watch. L’applicazione è infatti sbarcata nello Store del colosso di Cupertino dopo una lunga fase beta. Oltre al controllo dei classici comandi di riproduzione dei brani musicali, l’app consente adesso anche pieno accesso alle playlist, ai brani preferiti e alla funzione DJ. Inoltre, tramite Spotify Connect, è anche possibile collegare l’Apple Watch ad altri dispositivi esterni come notebook o smart speaker. Insomma, con il suo arrivo sullo smartwatch della Mela adesso sarà possibile controllare in maniera completa le principali funzioni di Spotify senza dover mai tirare fuori dalla tasca lo smartphone. Durante l’allenamento quotidiano in palestra o all’aperto sarà quindi possibile attivare velocemente il comando play o mettere in pausa, cercare un brano tra i preferiti o selezionare una delle playlist amate o ancora aggiungere all’elenco dei preferiti un brano nuovo solamente toccando l’iconcina del cuore. Durante una festa, invece, riprodurre la musica che si vuole sarà ancora più semplice in quanto non ci sarà più bisogno di usare l’iPhone o il computer portatile. Il roll-out è partito da poche ore, quindi è probabile che non tutti visualizzino la disponibilità di un aggiornamento, tant’è che Spotify consiglia di attendere qualche giorno prima di ricontrollare. In ogni caso prima di procedere è bene assicurarsi di avere installata l’ultima versione disponibile di watchOS e dell’app di Spotify sul dispositivo iOS associato all’Apple Watch. Grazie a quest’ultima novità la musica vi seguirà ovunque ancora più facilmente e in maniera pratica di prima.

 

F.P.L.

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Cronaca

Vertice Web Italia-Svezia: l’innovazione digitale pilastro della ripresa

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Si è svolto recentemente il “Web Summit Italia-Svezia: l’innovazione digitale pilastro della ripresa”, organizzato da Business Sweden, l’Ambasciata di Svezia in Italia, e il Ministero degli Esteri svedese, a cui hanno partecipato la Ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano e il Ministro svedese dell’Energia e della Digitalizzazione Anders Ygeman.

Reti a banda ultralarga e tecnologie digitali: sono questi gli ingredienti fondamentali della ricetta per la ripresa economica messa nero su bianco dall’Unione Europea nel Piano “Next generation UE”. Il rilancio e il sostegno agli investimenti rappresentano la priorità europea per far fronte alle conseguenze della pandemia da Coronavirus e per l’avvio di un nuovo percorso votato alla crescita e al recupero della competitività. Lo scopo di questo Web Summit era di mettere a confronto le esperienze e i progetti in campo in Italia e in Svezia sul fronte dell’innovazione digitale con l’obiettivo di individuare nuove sinergie e stimolare iniziative congiunte alla ricerca di un “modello” comune.

Il Ministro Anders Ygeman, e la Ministra Paola Pisano hanno messo a confronto e discusso le loro agende digitali per rilanciare le rispettive economie nazionali.

Oltre ai ministri Ygeman e Pisano, sono intervenuti l’ambasciatore di Svezia Jan Björklund e il vicepresidente di Business Sweden Fredrik Fexe. A dibattito anche rappresentanti delle istituzioni, operatori di telecomunicazioni e tech companies: Elisabetta Ripa per Open Fiber, Roberto Basso per Windtre, Carlo Nardello per TIM, Emanuele Iannetti per Ericsson, Conny Franzén per Genexis e Viktor Wrede per Scrive. L’evento è stato moderato da Mila Fiordalisi, Direttrice CorCom, la rivista online di riferimento sull’economia digitale e l’innovazione.

Qui di seguito si citano alcuni dei punti più rilevanti emersi durante il Web Summit qui di seguito:

  • il progresso congiunto della transizione dell’UE verso un futuro verde e digitale è cruciale, come ha evidenziato la pandemia di Covid-19. Solo lavorando insieme possiamo raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 che assicurano una società che offra benessere a tutti, aziende competitive e sviluppo economico rispettoso del clima.
  • Italia e Svezia dovrebbero assumere un ruolo guida nel promuovere la copertura della banda larga e la digitalizzazione, anche a livello europeo, e continuare il proficuo scambio di esperienze e conoscenze tra i italiani e svedesi. Diverse aziende ICT svedesi di eccellenza sono presenti in Italia e pronte a contribuire ad accelerare il cambiamento digitale.
  • Esigenza di sfruttare i vantaggi della trasformazione digitale e anche affrontare le sfide ad essa associate, come il divario tra coloro che sono già connessi e coloro che hanno necessità di accedere ai servizi e all’istruzione nelle competenze digitali. Ciò richiede uno sviluppo politico attivo e collaborazione tra le diverse aree politiche.
  • Facilitare accesso ed uso dei servizi digitali, l’esperienza dell’utente è fondamentale per il successo aziendale e anche per gli enti pubblici. La digitalizzazione è davvero uno sforzo congiunto e non c’è una sola ricetta per il successo. Servono soluzioni tecniche diverse e complementari, investimenti in capitale umano e una prospettiva a lungo termine, in cui il governo, le imprese e il mondo accademico lavorino insieme.
  • La digitalizzazione non incrementa automaticamente il giro d’affari delle imprese, ma attraverso un’amministrazione semplificata, le aziende possono liberare risorse da utilizzare per attività creative e di creazione di valore.

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Nasa, sonda Osiris-Rex alla scoperta delle origini del sistema solare: dopo un viaggio di 4 anni toccato l’asteroide Bennu

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Dopo un viaggio di quattro anni, la sonda Osiris-Rex della Nasa ha toccato l’asteroide Bennu per raccogliere alcune decine di grammi di polvere da portare sulla Terra, destinata a raccontare le origini del Sistema Solare: un’operazione di alta precisione eseguita alla distanza di 330 milioni di chilometri.

“Tutto è andato alla perfezione”, ha annunciato pochi minuti dopo il contatto Dante Lauretta, il responsabile della missione: “E’ stata scritta una pagina di storia stasera”, ha commentato. L’obiettivo della missione è raccogliere almeno 60 grammi di frammenti che spera rivelino gli ‘ingredienti’ originali del sistema solare.

Raccogliere un campione direttamente da un asteroide offre un’opportunità unica di studiare le rocce che risalgono alla formazione del Sistema Solare, avvenuta più di 4,5 miliardi di anni fa. “Mentre i pianeti e le lune sono cambiati nel corso dei millenni, molti di questi piccoli corpi no”, ha detto Lori Glaze, capo della divisione di Scienze planetarie della Nasa.

“Gli asteroidi – ha aggiunto – sono come capsule del tempo che possono fornire una testimonianza fossile della nascita del nostro Sistema Solare”. La sonda, lanciata nel 2016, ha toccato  una zona al centro del sito Nightingale, del diametro di 16 metri, selezionato perché ricco di materiale a grana fine, ma sulla regione incombono massi delle dimensioni di un edificio.

La sequenza di discesa è iniziata quando Osiris-Rex cha acceso i propulsori per lasciare la sua orbita sicura a circa 770 metri dalla superficie di Bennu e scendere verso il suolo. Arrivata a un’altezza di 125 metri, la sonda ha eseguito un’altra manovra per aggiustare la posizione e regolare la velocità.
Circa 11 minuti più tardi, a un’altitudine di 54 metri, la sonda ha frenato e ha cominciato a prendere di mira il suo obiettivo.
Quindi ha toccato la superficie per meno di 16 secondi, sparando una delle sue tre bombole pressurizzate di azoto. Il gas ha sollevato il materiale dalla superficie di Bennu, mentre la sonda si allontanava. Raggiunta una distanza di sicurezza, la sonda ha esteso il suo braccio robotico lungo 3,4 metri per raccogliere i campioni: 60 grammi di polvere e ghiaia da portare a Terra entro il 2023

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XVIII edizione di BergamoScienza: attesa per l’appuntamento con Luca Parmitano

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Domenica 18 ottobre alle 21 su www.bergamoscienza.it

Un incontro che ci porterà in un viaggio alla scoperta dei futuristici esperimenti condotti nello spazio

La serata conclusiva della XVIII edizione di BergamoScienza, che quest’anno si è tenuto tutto in digitale (www.bergamoscienza.it), vedrà ospite l’astronauta Luca Parmitano, primo astronauta italiano ad aver assunto il comando della Stazione Spaziale Internazionale, rientrato da poco con successo dalla missione Beyond.

Domenica 18 ottobre alle 21, Parmitano si collegherà con Ilaria Zilioli dell’ESA, con l’astrofisico Luca Perri e con il divulgatore scientifico Adrian Fartade per approfondire le ricerche che si svolgono sulla Stazione Spaziale. Andare nello spazio significa trasportarvi anche numerose forme di vita microscopiche, alcune potenzialmente pericolose e altre che hanno invece compiti precisi, come i batteri minatori. L’incontro ci porterà in un viaggio alla scoperta dei futuristici esperimenti condotti nello spazio.

L’incontro con Parmitano sarà l’ultimo delle 16 giornate che hanno visto alternarsi in collegamento live streaming importanti ospiti nazionali e internazionali, tra scienziati, antropologi, psicologi e divulgatori. Un’edizione digitale ricca di interventi, tour virtuali e laboratori online, con cui anche quest’anno BergamoScienza si è confermata capofila tra gli eventi di divulgazione scientifica e culturale, proprio in un momento in cui è più che mai importante mettere la scienza al centro del proprio modo di pensare, comportarsi e scegliere.

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