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Economia e Finanza

Spread scende sotto i 300 Milano chiude in rialzo

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Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib registra un +1,06% a 20.062 punti. Lo spread tra btp e bund sceso sotto i 300 punti è a 297 con il rendimento del decennale italiano stabile al 3,5%.

Spread a cinque anni in netto calo sotto 300 – Giornata di scambi sull’ottovolante per i titoli di Stato italiani: Lo spread Btp-Bund a cinque anni (RPT cinque anni) scende sotto 300 fino a 292 punti base, dopo aver superato stamani quota 300. Il rendimento del titolo italiano è al 2,86%. Il Btp a dieci anni viaggia con un rendimento del 3,61% e uno spread a quota 307.

Anche lo spread tra il Btp a 10 anni e l’equivalente Bonos ibericosfonda quota 200 e si attesta a 204 punti base, aggiornando i massimi. L’allargamento dello spread ha avuto una impennata dal 2 ottobre scorso quando era aveva toccato i 191 punti ed aveva ritoccato i massimi di giugno scorso quando si era attestato a 161 punti.

“Preoccupati mai! Responsabili sì, ma indietro non si torna”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Intanto sia il Fmi che Bankitalia chiedono di non tornare indietro sulle pensioni: “le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent’anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. E’ fondamentale non tornare indietro su questi due fronti”. Così il vice direttore generale della Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, in audizione sulla Nota al Def. Nella notte il Fmi, nel World Economic Outlook, aveva sottolineato: ”In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttivita’ del lavoro a livello aziendale”.

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Economia e Finanza

Alitalia Maintenance Systems: quel progetto che può salvare un’eccellenza

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C’è un progetto che potrebbe camminare parallelo al rilancio di Alitalia (tanto atteso) e che prevede la creazione di un polo manutentivo in grado di mettere a regime nei prossimi cinque anni migliaia di lavoratori.

Questa è la proiezione futura sulla quale si sta cercando di lavorare alacremente

Il segretario nazionale Ugl Trasporto aereo Francesco Alfonsi, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino sono in prima linea nella discussione in tempi (quelli attuali) apparentemente “morti” ma fondamentali per un comparto che potrebbe essere il fiore all’occhiello in materia di trasporti.

L’intervista a Francesco Alfonsi Segretario Nazionale UGL Trasporto Aereo
L’intervista a Esterino Montino sindaco di Fiumicino

La situazione è in bilico tra l’attesa e il desiderio di partire con un progetto che risolleverebbe le sorti della compagnia di bandiera e del comparto della manutenzione. Durante la trasmissione giornalistica web tv Officina Stampa sono stati diversi gli interventi del sindacato e delle istituzioni che lasciano ben pensare a un futuro più certo per Alitalia e Ams.

Nella discussione si è inserito anche l’onorevole Emiliano Minnucci, attuale consigliere regionale del Pd che da sempre è stato a fianco dei lavoratori anche se purtroppo la spinta da parte dei vertici regionali sarebbe venuta a mancare, almeno così ha riferito durante Officina Stampa l’ex lavoratore Ams Fabio Ceccalupo.

L’intervista a Emiliano Minnucci Consigliere regionale Pd
L’intervista a Fabio Ceccalupo Segreteria provinciale di Roma UGL Trasporto Aereo

Qual’è la situazione attuale?

Il videoservizio sulla situazione degli ex lavoratori Alitalia Maintenance Systems trasmesso a Officina Stampa del 9/5/2019

Circa 100 famiglie si trovano senza nessuna fonte di reddito. Si tratta degli ex dipendenti di Alitalia Maintenance Systems (Ams) che dallo scorso 14 aprile hanno visto terminare l’erogazione degli ammortizzatori sociali in attesa di essere ricollocati e, beffa oltre al danno, non possono accedere al reddito di cittadinanza in quanto avendo percepito il fondo di solidarietà del trasporto aereo nel corso del 2018 oggi si trovano “fuori parametri”.

La società era stata creata da Alitalia per esternalizzare l’attività di manutenzione e revisione dei propri motori ma il 30 settembre del 2015 arriva il fallimento. Un’azienda, l’AMS, che, al momento della costituzione, occupava oltre 400 tecnici specializzati già dipendenti di Alitalia.

Gli asset aziendali della ex Alitalia Maintenance Systems sono stati poi acquistati, a seguito di asta pubblica, dalla International Aerospace Group (Iag), che, nel maggio del 2016, aveva formalizzato la previsione di un sostanziale rilancio degli investimenti dell’attività aziendale.

Una vicenda, quella di queste 100 famiglie che lo scorso 1 marzo aveva visto presentare un’interrogazione da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio Francesco Lollobrigida e del Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, dove si chiedeva quali urgenti iniziative intenda assumere il Governo per evitare le gravi ed immediate conseguenze economiche per gli ex lavoratori di Ams e le loro famiglie e quali iniziative, in prospettiva, intendano intraprendere, anche alla luce delle trattative per la costituzione della nuova Alitalia e della possibile reinternalizzazione di funzioni centrali, quali la manutenzione e se sia prevista quella dei motori, per ricollocare adeguatamente questi ex dipendenti di un’azienda pubblica, con elevata capacità professionale, che chiedono unicamente la possibilità di lavorare e di essere reimmessi nel ciclo produttivo del Paese.

Domande alle quali ad oggi non è stata ancora data una risposta. Eppure lo stesso Alessandro Di Battista in un video girato a Fiumicino nel dicembre del 2015 presso quella che era l’officina di AMS affermava che: “Un ministero serio dello Sviluppo Economico deve però mantenere il lavoro e la sicurezza di determinati lavori qui in Italia”. Di Battista, dunque, dopo il fallimento di Alitalia Maintenance System, affermava nel video che “Oggi il Governo con un intervento forte, appunto del ministro dello Sviluppo Economico, si potrebbe garantire a questa azienda – AMS Ndr. – a questi lavoratori, a tutto l’indotto – Di Battista fa riferimento a tutte le aziende legate ad AMS per la riparazione dei motori degli aerei Ndr. – potrebbe essere garantito un futuro”.

Parole, quelle di Alessandro Di Battista rimaste in sospeso e che ora pesano come macigni soprattutto nei confronti del suo collega Di Maio.

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Economia e Finanza

Terni, AST e Tapojärvi Oy: 60 milioni di euro di investimenti per il riciclo di scorie acciaio inox

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TERNI – Sarà operativo dai primi del 2021 il primo progetto in Italia con lo scopo di realizzare un riciclo delle scorie derivanti dalla produzione di acciai inox, promosso da Acciai Speciali Terni, del gruppo tedesco Thyssen, con la collaborazione dell’azienda finlandese Tapojärvi Oy.

Si tratta di “un progetto innovativo sul quale abbiamo lavorato per oltre tre anni, che ci aiuterà a convertire le scorie dell’acciaieria in materia prima e seconda commerciabile, con un doppio beneficio: di non portare il materiale in discarica e di preservare l’ambiente” ha spiegato l’amministratore delegato di AST, Massimiliano Burelli, durante la recente presentazione nella sede della residenza dell’ambasciatore di Finlandia a Roma, Janne Taalas. Sono intervenuti, inoltre, il direttore commerciale di Tapojärvi, Henri Pilventö ed il direttore dello stabilimento AST, Massimo Calderini.

A trattamento eseguito, le scorie assumeranno le caratteristiche di materiali come ghiaia e sabbia, recheranno la marcatura CE e potranno essere usate in alternativa ai materiali naturali per la costruzione di sottofondi stradali, oppure inglobate in una matrice bituminosa o cementizia per produrre calcestruzzi o asfalti.

L’investimento complessivo del progetto dovrebbe aggirarsi tra i 57 e 65 milioni di euro

L’azienda finlandese a conduzione famigliare finlandese Tapojärvi Oy guiderà il progetto: l’AST ha spiegato che essa è stata selezionata dopo un complesso lavoro di verifiche tecniche, analisi, sopralluoghi ed incontri: “un risultato che rafforza l’impegno di Acciai Speciali Terni per la tutela dell’ambiente, in un costante lavoro di ricerca e di innovazione. Un altro tassello che si aggiunge alla costruzione di quel modello di economia circolare fortemente voluto da AST”, aggiunge l’azienda ternana in una sua nota. Inoltre “la finalizzazione del bando di gara internazionale segna un importante passo in avanti e permetterà di aumentare il recupero dei residui generati dal processo siderurgico, primo fra tutti la scoria, pari a circa il 30% dell’acciaio prodotto”.

L’ambasciatore Taalas si è detto soddisfatto dell’importante accordo di collaborazione raggiunto tra le due imprese, ricordando come la Finlandia, pur nella sua limitatezza demografica, raggiunga dei risultati di innovazione industriale e tecnologica di rilievo mondiale in settori di nicchia e particolarmente attuali come le metodologie di tutela e cura ambientali.

Tapojärvi, dal circolo polare artico al cuore verde d’Italia

Tapojärvi Italia S.r.l, appena istituita a Terni per un miglior coordinamento con la casa madre in Finlandia, è una società fondata nel 2018 specializzata nel trattamento di materiali dell’industria siderurgica. I processi di lavorazione industriale sviluppano dei sotto prodotti, e la società crea nuove operazioni commerciali riadoperandoli. Tale processo risparmia risorse naturali e la necessità di produrre materiale roccioso da materie prime vergini viene significativamente ridotta. Utilizzando i materiali in modo efficiente, i committenti ottengono una riduzione dei costi quando preziose materie prime vengono riadoperate.

È da anni che Tapojärvi lavora con il trattamento delle scorie in Finlandia. Nel 2010, la società ricevette un premio per la migliore società di trattamento delle scorie a Sydney, in Australia. L’azienda è in costante sviluppo cercando sempre soluzioni innovative, vantaggiose e sostenibili, per essere competitiva sui mercati internazionali. Lo staff è composto da esperti internazionali dell’economia circolare, dal momento che le attività dei processi industriali forniscono lavoro a professionisti in vari campi. Lo sviluppo del prodotto prevede il coinvolgimento, tra le altre cose, di ingegneri di diversi settori. Tapojärvi impiega conduttori di macchine operatrici, esperti di processo di lavorazione e specialisti nella manutenzione mentre i lavori d’ufficio variano da compiti di gestione a differenti missioni affidate agli esperti e attività di sviluppo.
Tapojärvi, con base nella cittadina di Tornio, nella Lapponia finlandese, è una società a conduzione familiare con oltre 60 anni di vita, molto impegnata a migliorare le proprie capacità e quelle dei dipendenti nel campo dell’efficienza dei materiali. La società crede nel valore del suo personale, ca. 400 addetti, si affida alla loro esperienza e professionalità e investe costantemente nella formazione e nello sviluppo delle loro competenze.

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Economia e Finanza

L’Italia è fuori dalla recessione, Di Maio: “Avanti come un treno”

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Nel primo trimestre dell’anno il Pil italiano (corretto per giorni lavorativi) è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Secondo i dati della prima stima flash dell’Istat, su base tendenziale, cioè nel confronto con il primo trimestre 2018, la crescita è stata dello 0,1%.

I dati comunicati dall’Istat mettono in evidenza “il positivo andamento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che scende a marzo al 10,2%”. Lo afferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria commentando i numeri resi noti dall’Istituto di statistica. Da segnalare in particolare, “oltre all’aumento dei giovani occupati e delle posizioni permanenti, il miglioramento del tasso di occupazione che risale al 58,9%, tornando ai livelli massimi da aprile 2018. Numeri che testimoniano la solidità e la tenuta dell’economia italiana”.

All’inizio del 2019 l’economia italiana ha registrato “un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell’attività registrata nei due trimestri precedenti”. Nel complesso, “l’ultimo anno si è caratterizzato come una fase di sostanziale ristagno del Pil, il cui livello risulta essere nel primo trimestre del 2019 pressoché invariato rispetto a quello di inizio del 2018”. E’ il commento dell’Istat ai dati sul Pil del primo trimestre 2019, chiusosi con un aumento dello 0,2% rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno.

La crescita del Pil acquisita per il 2019 (quella che si otterrebbe cioè se i prossimi tre trimestri si chiudessero con una variazione nulla del prodotto interno lordo) è pari a +0,1%. Lo comunica l’Istat in base ai dati preliminari dei primi tre mesi dell’anno che mostrano un aumento congiunturale dello 0,2%.

A 11 anni dall’inizio della crisi economica, il Pil italiano è ancora del 5% inferiore ai livelli precrisi, nonostante il moderato rimbalzo dei primi tre mesi del 2019. Il dato emerge dal confronto tra le ultime rilevazioni Istat sul primo trimestre di quest’anno e il primo trimestre del 2008, considerato il picco precedente la grande recessione.

Di Maio, direzione giusta, avanti come un treno – “L’Italia fuori dalla recessione dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta”. Lo afferma il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio commentando i dati sul Pil appena diffusi dall’Istat secondo i quali nel primo trimestre 2019 si registra un +0,2% sui tre mesi precedenti. “Andiamo avanti come un treno verso il cambiamento”, ha concluso Di Maio.

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