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Ssd Roma VIII (calcio, I cat.), il ds Fagotti: «Bella vittoria sul Casilina. Sui fatti di San Basilio…»

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Roma – La Roma VIII rompe un incantesimo che durava da quattro partite (due sconfitte e due pareggi molto sfortunati) e torna alla vittoria. I ragazzi di mister Fabrizio Fiaschetti hanno sbancato il vicino campo del Casilina per 2-0 grazie alle reti di Ciferri e De Palma su rigore. «Abbiamo giocato un ottimo primo tempo – dice il direttore sportivo Roberto Fagotti – Oltre a segnare con Ciferri, che finalmente si è sbloccato, abbiamo creato alcune ghiotte opportunità per raddoppiare i conti senza riuscirci. Questo di non chiudere le partite è sicuramente uno dei difetti emersi in questa prima parte di stagione. L’altro è quello di andare in difficoltà quando gli avversari sono ridotti in inferiorità numerica, cosa accaduta anche col Casilina che comunque ha dimostrato di non meritare l’attuale ultimo posto. Non aveva il centravanti titolare Iacobelli per squalifica e ha messo in mostra un Taglienti che realmente è l’ottimo giocatore che ci aspettavamo, per questo la nostra è una vittoria pesante e tra l’altro l’abbiamo ottenuta senza subire reti per la prima volta in stagione». La Roma VIII si è rialzata in classifica. «Ora siamo a cinque punti dalla coppia di testa composta da Valle Martella e Semprevisa» rimarca il ds. Proprio il club di Carpineto doveva essere l’avversario di domenica prossima prima del match cancellato dalla dura presa di posizione dell’Aia che ha indetto uno “sciopero” per le gare di questa settimana in seguito ai “fatti di San Basilio”, vale a dire l’aggressione ad un arbitro del campionato di Promozione alla fine della partita tra Virtus Olympia e Atletico Torrenova. L’ennesimo episodio nei confronti di un arbitro al quale la Ssd Roma VIII esprime grande solidarietà e ferma condanna per quello che è successo, augurando al direttore di gara una pronta guarigione. «Un fatto che, inevitabilmente, ci ha riportato con la memoria a quanto accadutoci nel corso della passata stagione – riflette Fagotti – La dinamica è stata molto simile, anzi in questo caso le conseguenze subite dal direttore di gara sembrerebbero addirittura peggiori. Noi abbiamo pagato in maniera pesante con 6 punti di penalizzazione che hanno portato il Giardinetti alla vittoria del girone di Prima categoria dell’anno scorso, il mancato ripescaggio dovuto al punteggio della Coppa disciplina, cinque gare a porte chiuse e 1500 euro di multa. Ma il concetto che abbiamo sempre espresso e che ribadiamo in questa circostanza è che le società dilettantistiche non hanno la possibilità e la forza economica ed organizzativa di adempiere al servizio dell’ordine pubblico e che rischiano di essere sempre ostaggio e vittima di certi balordi» conclude Fagotti.

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Torino, pioggia di Daspo da parte del Questore: sono tutti dei “Torino Hooligans”

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Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato procederà alla notifica di N.75 DASPO emessi dal Questore di Torino (tramite la Divisione Anticrimine) nei riguardi di “tutti” gli appartenenti al gruppo oltranzista dei “Torino Hooligans”, nei cui confronti sono state altresì adottate circa 500 sanzioni amministrative per violazioni del regolamento d’uso dello stadio (per un ammontare complessivo di oltre 80 mila euro).

Inoltre sono stati notificati n.3 provvedimenti di sospensione della licenza ex art.100 Tulps di esercizi pubblici abitualmente frequentati dalla citata frangia ultrà violenta.

L’attività di indagine complessivamente svolta dalla Digos di Torino sul contesto oltranzista della tifoseria ultrà granata ha, in particolare, consentito di acclarare come gli aderenti al gruppo “Torino Hooligans” abbiano dimostrato nel tempo di avere una particolare inclinazione all’illegalità ponendo in essere, in occasione delle partite del Torino, condotte violente, provocatorie e offensive contro le tifoserie ospiti, le forze dell’ordine e la società del Torino Calcio nonché prevaricatrici nei riguardi dei tifosi normali della curva Primavera dello stadio Olimpico di Torino, avvalendosi, tra l’altro, della forza intimidatrice del gruppo di appartenenza.

All’esito dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, è stato possibile denunciare complessivamente e a diverso titolo N.71 supporter dei “Torino Hooligans” per “violenza privata aggravata”, travisamento, porto di strumenti atti all’offesa, accensione e lancio di artifici pirotecnici, rissa e violenza e lesioni ad incaricato di pubblico servizio.

A margine dell’indagine, la Digos di Torino ha altresì denunciato N.32 ultras napoletani ed individuato N.8 supporter interisti responsabili di condotte criminose perpetrate in occasione della gara Torino-Napoli del 6/10/19 e Torino-Inter del 23/11/19, nei confronti dei quali sono stati altresì adottati provvedimenti daspo in corso di notifica.

Sempre nella mattinata odierna, personale della Digos di Torino, con l’ausilio degli omologhi uffici Mantova, Piacenza, e Brescia, ha altresì eseguito n.11 perquisizioni delegate dalla locale Autorità Giudiziaria nei riguardi dei responsabili della grave rissa verificatasi sugli spalti della curva Primavera durante la partita Torino-Inter.

L’attività di indagine ha inoltre evidenziato la sussistenza, da alcuni anni, di uno stato di forte contrapposizione tra i “Torino Hooligans” e gli storici sodalizi (più moderati) della curva Maratona, in particolare degli “Ultras Granata” (il più numeroso) per la

diversa modalità di concepire la gestione della tifoseria organizzata del Torino, sfociati in confronti anche violenti che hanno comportato anche la fuoriuscita dei “Torino Hooligans” ed il loro transito in curva “Primavera” determinando, sin da subito, criticità di ordine pubblico con le tifoserie provenienti da altre città (vista la vicinanza del settore ospiti con la curva Primavera).

Tale aspra conflittualità è stata riscontrata anche in occasione delle trasferte allorquando è stato necessario dislocare le opposte fazioni granata in distinti “anelli” degli stadi con connessi aggravi dei servizi di ordine pubblico.

Come sopra evidenziato, la vicinanza della curva Primavera al settore ospiti ha determinato fortissime criticità di ordine pubblico anche con le tifoserie provenienti da altri città, sfociate, da ultimo, lo scorso 23 novembre, in gravi episodi di violenza durante l’incontro di calcio Torino – Inter.

Analoghe forti criticità con tifoserie di altre città sono state riscontrate anche in occasione della partita Torino – Napoli dello scorso 6 ottobre, allorquando gli aderenti ai “Torino Hooligans” si sono resi responsabili di ripetuti cori di discriminazione territoriale provocando un innalzamento della tensione fra le due opposte tifoserie sfociato in turbative dell’ordine pubblico.

Altro episodio di rilievo si è verificato in occasione del derby Torino – Juventus dello scorso 2 novembre, allorquando, prima dell’inizio della gara, diversi aderenti ai “Torino Hooligans” presenti all’esterno del bar Mixer, alcuni dei quali travisati, hanno bloccato il pullman con a bordo i giocatori del Torino, intonando cori e battendo con le mani ed i piedi sulla carrozzeria del mezzo, che è stato altresì fatto oggetto del lancio di alcuni fumogeni che avrebbero potuto arrecare grave pericolo per l’incolumità dei calciatori.

Giova precisare che l’attività di indagine della Digos è stata possibile grazie anche alla collaborazione della società del Torino Calcio che ha anche presentato denuncia per le condotte antigiuridiche perpetrate nel tempo dai “Torino Hooligans” rammentando anche un gravissimo episodio verificatosi in occasione della partita Torino-Napoli del campionato 2016/17, allorquando dal gruppo dei “Torino Hooligans” veniva lanciata verso il campo da gioco una bomba carta che esplodeva vicino allo SLO del Torino, causandogli la perdita permanente del 30% dell’udito ad un orecchio.

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Città di Valmontone (calcio, I cat.) prova a svoltare, Bucci: “Siamo convinti di poter risalire”

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Valmontone (Rm) – La Prima categoria del Città di Valmontone sta provando a dare una svolta alla sua stagione. La squadra in campo, grazie anche al ritorno alla vittoria di domenica scorsa sul campo del fanalino di coda Real Montelanico. La società fuori dal rettangolo di gioco, annunciando i (primi) cinque innesti del mercato di dicembre. “E’ stata una prima parte di stagione davvero sfortunata – spiega il direttore sportivo Maurizio Bucci – Uno stillicidio di infortuni, come quello al ginocchio di capitan Moroni, ci ha condizionato. Ma siamo convinti che con i nuovi arrivati e col rientro di altri giocatori importanti come ad esempio Colaiori e Ciampi, a bersaglio già domenica scorsa, questa squadra possa ancora risalire e piazzarsi tra le prime cinque in classifica”. La rincorsa è cominciata da Montelanico: “Non era semplice vincere quella partita, ma i ragazzi hanno giocato con determinazione e concentrazione – dice Bucci – Siamo andati in vantaggio con Colaiori, alla prima stagionale da titolare dopo l’infortunio, poi nella ripresa ancora Colaiori e Ciampi hanno chiuso i conti”. Per i motivi spiegati in precedenza da Bucci, la società non ha mai messo in discussione la posizione di mister Giordano Minelli: “Sapevamo che dovevamo stringere i denti fino a dicembre per poi provare ad aiutare questo gruppo a scalare posizioni”. E allora ecco i cinque arrivi che al momento sono ufficialmente andati a rinforzare la rosa della Prima categoria lepina: “Due sono ritorni, vale a dire l’attaccante Marco Ianni e l’esterno offensivo Lorenzo Ciotti. Poi abbiamo preso il difensore centrale Diego Amato dall’Albula, l’esterno Gianluca Salvatori dall’Atletico Zagarolo e il centrocampista Giuseppe Silvestri dall’Audax Carchitti”. Il “nuovo” campionato del Città di Valmontone inizierà, dunque, domenica prossima tra le mura amiche nel delicato derby contro lo Sporting San Cesareo: un successo aprirebbe scenari decisamente più interessanti…



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Albalonga (calcio, serie D), il baby Santoni: “Il mio primo anno di serie D? Davvero da sogno”

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Albano Laziale (Rm) – Ha contribuito in maniera incisiva a rendere quasi impenetrabile il reparto difensivo dell’Albalonga. La “colonna centrale” della squadra di mister Mauro Venturi, che si basa sugli esperti Sossai e Frasca (tra i pali), può contare anche su un centrale classe 2001 che è al suo primo anno di serie D e che ha guadagnato in maniera fissa un posto tra i titolari in questa prima parte di stagione. Si tratta di Gabriel Santoni che ha assorbito il salto dall’Under 19 Elite del Tor Tre Teste (dove ha giocato lo scorso campionato) in maniera assolutamente positiva: “Sinceramente non mi aspettavo di poter giocare con questa continuità al mio primo anno in D – ammette candidamente il giovane difensore che ha per idolo il capitano del Real Madrid Sergio Ramos – Devo ringraziare la società e lo staff tecnico per la fiducia, ma anche i compagni per i continui consigli che mi hanno dato: spero di ripagare la loro stima e mi impegnerò al massimo per continuare a farlo. Un futuro tra i professionisti? Chi può dirlo, ma per me è un sogno come per tutti i giovani che giocano in questa categoria”. Nell’ultimo turno l’Albalonga ha collezionato un altro “cleen sheet”, non riuscendo però ad andare oltre lo 0-0 esterno con gli umbri del Cannara: “Il primo tempo è stato piuttosto equilibrato – racconta Santoni – Poi nella ripresa loro hanno avuto qualche occasione in ripartenza, ma noi abbiamo provato a vincerla fino alla fine senza riuscirci. Alla fine, comunque, il pareggio è sostanzialmente giusto”. L’Albalonga ha vinto una sola partita nelle ultime cinque giornate, ma Santoni non vede particolari cali: “Credo sia solo un momento poco fortunato. A livello di prestazioni la squadra si esprime abbastanza bene, ma di certo non ci facciamo scoraggiare dal trend delle ultime partite”. Nel prossimo turno la squadra di Venturi ospiterà il Follonica Gavorrano: “Il mister ci parlerà meglio delle caratteristiche del prossimo avversario, ma come facciamo sempre prepareremo questa sfida con determinazione per cercare di conquistare i tre punti. Non abbiamo obiettivi stagionali prefissati, ma vogliamo stare in alto il più a lungo possibile”.



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