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STAMINA SPEDALI CIVILI DI BRESCIA: LE INFUSIONI RIMANGONO SOSPESE

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Ezio belleri risponde al Partito Animalista Europeo

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Una storia grottesca, i dirigenti della sanità ancora citano a giustificazione della loro inattività il nuovo Comitato Scientifico, ma non la sentenza del Tar del Lazio che ha disposto che i membri scientifici non hanno il potere di bocciare o valutare il metodo, ma solo funzione di avviare le procedura per la sperimentazione stessa.

di Cinzia Marchegiani

Il Partito Animalista Europeo, ci inoltra la risposta in merito alla diffida urgente avverso il commissario straordinario Dr. Ezio Belleri ed il direttore sanitario Dr.ssa Ermanna Derelli a riprendere il trattamento delle terapie presso gli Spedali Civili, attualmente sospeso dai medici che fanno parte del gruppo Stamina in attesa del responso del nuovo comitato scientifico. Il Direttore del Servizio Affari Generali e Legali del nosocomio bresciano Avv. Fausto Maggi con Prot. Gen. 0026974 del 14.4.2014 invia risposta al legale del PAE allegando la seguente nota che in seguito è stata portata a conoscenza anche ai pazienti in trattamento per informare gli stessi sullo stato della situazione attuale. La stessa nota sarà anche inoltrata a tutti coloro che sono in lista d'attesa.

Questa la risposta in oggetto: trattamento terapeutico con il cosiddetto metodo “Stamina”.

"Vicende recenti e meno, ma tutte significative, sono motivo della presente comunicazione, con cui questa Azienda intende adempiere all’obbligo di fornire un’informazione corretta e trasparente del proprio agire. Si è consapevoli di come tale impegno e la possibilità di comprensione scontino diverse difficoltà, quali innanzitutto le pressanti e comprensibili aspettative degli interessati, ma anche quello di un’informazione non solo mediatica talora scarsamente, quando non volutamente, parziale. Come noto, per essere ormai di pubblico dominio, i clinici dell’Azienda da tempo impegnati nel trattamento del così detto metodo Stamina hanno comunicato che “avendo appreso che il Ministro della Sanità ha recentemente firmato il decreto di nomina dei componenti del Comitato Scientifico per la valutazione del metodo definito Stamina” ritengono “opportuno e doveroso sospendere la nostra collaborazione nel trattamento relativo a tale metodo, rimanendo in attesa che la stessa nuova Commissione Governativa dia una risposta esauriente alle molteplici questioni tuttora aperte riguardo tale metodica.”
L’Azienda non può che prendere atto di tale posizione, che esprime disagi e preoccupazioni, scientifiche e deontologiche, non superabili con atti meramente organizzativi e/o amministrativi. La conseguenza è che nessuna attività potrà essere posta in essere fino a quando non ci sarà la preannunciata pronuncia da parte del predetto Comitato. La decisione dei clinici non deve peraltro fare sottacere quant’altro ha influenzato e sta influenzando, talora con forte criticità, l’impegno dell’Azienda nell’assicurare i trattamenti dovuti secondo i disposti della legge n. 57 del 2013 e delle pronunce emanate dall’Autorità Giudiziaria. Si tratta di fattori critici del tutto estranei alle possibilità organizzative e decisionali dell’Azienda.
Si ricorda come recentemente, venuto meno l’apporto diretto della dott.ssa Molino, biologa di Stamina, dovuto alla evidenziatasi mancanza in capo a questa della iscrizione all’albo dei biologi, Stamina decise di sostituire la predetta con altra biologa iscritta all’albo, richiedendo però che questa, in quanto ritenuta non in possesso della necessaria esperienza, fosse affiancata dalla dott.ssa Molino con funzione di “supervisione” e “controllo”. Tale soluzione motivava però, nello scorso febbraio, gli operatori che fino a quel momento avevano provveduto alla somministrazione del trattamento Stamina a comunicare “di non poter procedere a eseguire trattamenti infusivi utilizzando materiale prodotto dalla stessa [la biologa iscritta all’albo] con la sola supervisione della dott.ssa Molino, in quanto la delicata fase di preparazione del materiale da infondere, più della procedura per l’espansione cellulare assicurata con la supervisione della dott.ssa Molino, deve essere garantita da comprovata esperienza. Tutto questo esclusivamente in funzione della sicurezza del trattamento del paziente”.
Più o meno contestualmente, l’Azienda apprendeva che la dott.ssa Molino, per motivi personali, si sarebbe assentata per tutto il mese di marzo, informazione che, richiestane, Stamina poi confermava. Ancora oggi, l’Azienda, pur avendolo esplicitamente richiesto, non ha notizia della data in cui la dott.ssa Molino riprenderà l’attività, e solo e sempre da fonti di stampa apprende che ciò non avverrà certo prima di Pasqua. Ad oggi, l’Azienda, pur avendo richiesto a Stamina di fornire indicazioni precise circa la disponibilità dei propri operatori, non ha ancora ottenuto indicazioni precise circa tale disponibilità.
Sul versante giudiziario, a seguito della notizia dell’assenza della dott.ssa Molino, alcuni pazienti hanno chiesto ai Giudici di ordinare la somministrazione del trattamento a loro favore prima che si verificasse tale assenza, e con precedenza rispetto ad altri pazienti collocati prima di loro in lista d’attesa. Pur avendo l’Azienda rappresentato la ingiustizia e la discriminazione che l’accoglimento di tali richieste avrebbe comportato, alcuni Giudici hanno ordinato la (e l’Azienda ha dovuto provvedere alla) effettuazione delle operazioni connesse con il “trattamento Stamina” (carotaggi e infusioni), e ciò ha causato una non giustificata e non giustificabile deroga alla lista d’attesa.
Ciò ha reso ancora più complessa la situazione relativa alla somministrazione del trattamento Stamina, situazione che era diventata di fatto ingestibile a seguito di alcune decisioni giudiziarie con le quali veniva ordinata, a favore dei pazienti che già l’avevano avviata, la prosecuzione del trattamento oltre le 5 infusioni prescritte nell’originario protocollo Stamina. Tali decisioni hanno di fatto comportato la impossibilità di ammettere nuovi pazienti al trattamento, di fatto quindi il blocco della lista d’attesa.
L’Azienda nulla può fare per fronteggiare tale situazione, non potendo costringere i propri operatori, nei confronti dei quali sono in corso indagini volte ad accertare una loro responsabilità penale, né a porre in essere attività ritenute fuori legge, né ad operare in relazione alla sottolineata carenza di idonei apporti professionali da parte di Stamina, in condizioni di dubbia sicurezza per i pazienti stessi e con modalità tali da creare ingiuste discriminazioni fra questi.
L’Azienda non può quindi che prendere atto della decisione dei suoi operatori di attendere che l’apposito Comitato di esperti si esprima sul c.d. “metodo Stamina”, fornendo le necessarie indicazioni di natura tecnico-scientifico-sanitario in grado di assicurare idonee condizioni di sicurezza per i pazienti.
Nel corso dell’audizione in Commissione Senato dello scorso 2 aprile, l’Azienda, rappresentando tutte queste difficoltà, ha chiesto idonei interventi per il superamento delle stesse, evidenziando la necessità che si intervenga in tempi rapidi."

Nel frattempo l’Osservatore d’Italia è venuto a conoscenza che Davide Vannoni, nel giorno del 18 Aprile 2014 ha mandato una mail allo stesso Direttore Straordinario Belleri, al Direttore Sanitario, Ermanna Derelli confermando la presenza della Biologa Stamina, Enrica Molino per il 5 Maggio. Nel mare dei misteri rimangono queste affermazioni di dirigenti sanitari, che rimandano le decisioni, nonostante esistano ordinanze urgenti di giudici a favore dei malati, a data incerta in attesa dell’insediamento del nuovo comitato scientifico, ma non viene citata la sentenza del Tar del Lazio del 4 dicembre 2013, che ha di fatto commissariato in blocco i suoi membri perché non avevano il potere di bocciare la sperimentazione, ma solo di promuovere le procedure affinché partisse la sperimentazione stessa. Nel frattempo in questa pagina grottesca è stato cancellato un altro comitato scientifico (quanto tempo sprecatoe a favore di quale magico cambiamento?), spedendo a casa uno scienziato autorevole come Mauro Ferrari (gli è stato chiesto il denaro che il ministero della salute aveva sborsato per il suo biglietto del volo aereo USA-Italia) che aveva dato l’annuncio di massima trasparenza sulla sperimentazione, volendo anche ascoltare la parte più interessata, e cioè i malati!

In questo mare di sospetti, di non sensi, arriva la chiusura delle indagini del Procuratore Raffaele Guariniello che decide di avviare una procedura d’inchiesta in cui i malati vengono sembrerebbero in pericolo di salute poiché quelle infusioni somministrate sarebbero presumibilmente pericolose. Tiziana Massaro, mamma di Federico Messina risponde apertamente: “I nostri figli sono vittime di reati, a detta di alcuni, gravissimi ma noi genitori non veniamo ascoltati come testimoni. C'è una legge dello stato (la 57/13) che legittima l'esecuzione delle cure ma non viene mai nemmeno menzionata, non dico presa in considerazione. C'è la sentenza del Tar del Lazio che chiaramente afferma che il vecchio comitato scientifico non era almeno ideologicamente imparziale eppure le risultanze di quel comitato scientifico vengono prese per oro colato. C'è la sentenza del Tar di Brescia che afferma che i laboratori di Brescia era e sono qualificati nell'attività di manipolazione delle cellule e che è venuto meno l'interesse ad agire per sopravvenienza della legge dello Stato (sempre la 57/13 che per alcuni paia non esista).Ci sono le ordinanze dei Tribunali del Lavoro che legittimano le cure e che da mesi vengono disattese e nessuno pare indagato nonostante denunce e querele. I nostri bambini in cura con Stamina che prima stavano meglio ora, che le cure sono interrotte, ricominciano tutti a peggiorare. Quale procuratore, giudice, scienziato verrà ad abbracciare Federico quando ricomincerà a tremare terrorizzato ad ogni spostamento? Quale padre non si indignerà per il dolore che si sta provocando a tanti bambini? Oggi è un giorno importante per i fedeli, due uomini, due Papi, verranno dichiarati Santi, oggi ci sarà l'unzione degli infermi, oggi è la festa di Gesù Misericordioso. Oggi affido ancor più la vita di mio figlio nelle mani di Dio perché ho paura degli uomini.”

"Il non senso" sembrerebbe essere virale in questa storia…presto scopriremo anche il perché.

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Control Ultimate Edition, il paranormale diventa next-gen

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Control Ultimate edition torna con una veste grafica migliorata per le console di nuova generazione. A diversi mesi dal lancio della versione originale, infatti, l’action shooter di Remedy Entertainment debutta anche su next-gen. Il risultato? Andiamolo a scoprire. Control è un titolo dall’ottimo intreccio narrativo graziato da un gameplay intrigante e da un setting costruito con rara maestria che, però, già nel 2019 quando fu rilasciato in versione “normale”, soffriva a causa delle limitazioni tecniche imposte dalla scarsa potenza delle console di scorsa generazione che comportavano rallentamenti e vistosi cali di frame-rate. Proprio per questo motivo Control: Ultimate Edition è, senza mezzi termini, il miglior modo possibile per godersi l’ultima fatica di Remedy in una versione tecnicamente ineccepibile e comprensiva delle due chiacchieratissime espansioni rilasciate nei mesi successivi al lancio: The Foundation e AWE. La storia ovviamente è rimasta del tutto invariata rispetto a quanto visto nell’edizione base (qui la nostra recensione) narra le vicende di Jesse Faden, una ragazza originaria della fittizia città di Ordinary che, dopo aver assistito ad un cataclisma di notevoli proporzioni durante la sua infanzia, ha dedicato tutta la propria vita alla ricerca di Dylan, un fratello apparentemente disperso da quasi vent’anni. Le sue incessanti indagini la conducono fino alle porte della Oldest House, un edificio situato nel cuore di New York appartenente al Federal Bureau of Control, un organismo occulto del governo statunitense che si occupa di studiare, affrontare e contenere i fenomeni paranormali che continuano a verificarsi in giro per il mondo. La particolarità della struttura è quella di essere invisibile all’occhio umano dall’esterno e stranamente mutevole all’interno con padiglioni che cambiano aspetto e configurazione senza soluzione di continuità. L’Oldest House è indubbiamente il più riuscito tra i setting ideati dai visionari artisti di Remedy fino ad oggi ed è anche un trionfo in termini di level design, al punto da trascendere il ruolo di semplice sfondo delle avventure di Jesse e divenire un vero e proprio coprotagonista delle vicende che vengono raccontate. Una volta entrati nella Oldest House, è facile rendersi conto che qualcosa di oscuro si aggira nei corridoi: un sussurro, un sibilo, una presenza minacciosa e costante che sembra aver assunto il controllo dell’edificio e dei suoi frequentatori. Tocca alla nostra Jesse fare luce sul mistero celato nel cuore della struttura che, in qualche modo, appare collegato a doppio filo a ciò che è successo durante la sua infanzia. Quella di Control è una sceneggiatura a dir poco incredibile che, anche a due anni di distanza dal lancio originale, riesce a catturare il giocatore in una atmosfera unica creata abilmente da un team di scrittori parecchio ispirato che è riuscito a imbastire un universo coeso, credibile e particolareggiato. Il racconto procede sostenuto dal giusto ritmo per tutte le circa 20 ore necessarie a portare a termine la campagna e non si risparmia colpi di scena, risvolti inaspettati e un finale sconvolgente. A questo, ovviamente, vanno aggiunte le svariate ore di gioco extra garantite dai due DLC inclusi nel pacchetto: “The Foundation” che conduce il giocatore fino alle viscere della Oldest House e “AWE”, l’incredibile anello di congiunzione con l’universo di Alan Wake. Insomma, se non avete ancora avuto occasione di sperimentare Control e la sua storia, questo è il momento migliore per farlo. Dal punto di vista del gameplay, come era logico aspettarsi, Control: Ultimate Edition non apporta particolari modifiche alla formula apprezzata nell’edizione standard. L’ultima fatica di Remedy, come dicevamo, è un titolo action in terza persona davvero adrenalinico, profondo, coinvolgente e raffinato che affonda le proprie radici nei canoni tipici del genere metroidvania. La natura cangiante della Casa ha consentito ai talentuosi designer della compagnia di allontanarsi della linearità dei loro prodotti del passato e di giocare molto sui percorsi che l’utente può intraprendere inserendo missioni secondarie, attività segrete e, addirittura, boss opzionali dietro ogni angolo.

Il comparto grafico di questa verione next-gen di Control, ovviamente, è stato l’aspetto che ha ricevuto maggiore attenzione in vista del lancio di questa edizione definitiva per Xbox series X/S e PS5. Control: Ultimate Edition è stato sviluppato sulla base di una versione potenziata e aggiornata di quello stesso Northlight Engine che aveva messo in seria difficoltà i PC e le console passate, con il preciso obiettivo di offrire ai giocatori un’esperienza più stabile e definita di quanto visto in passato. La modalità di visualizzazione “Performance Mode” rimuove gli effetti di Ray Tracing ma guadagna un frame-rate granitico a 60fps in tutte le situazioni. La risoluzione rimane inalterata. Proprio come nel caso di tanti altri titoli cross-gen che hanno raggiunto i lidi di PS5 e Xbox Series X|S in questo primo periodo del loro ciclo vitale, anche Control: Ultimate Edition può vantare due modalità di visualizzazione differenti: la Graphics Mode e la Performance Mode. La prima propone un rendering 1440p upscalato in 4K e mette in campo gli ultimi ritrovati nel campo dell’effettistica per videogiochi come il Ray Tracing applicato alle trasparenze, alle ombre e ai riflessi superficiali. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una presentazione dal notevole impatto visivo che, però, risulta piagata da una forte instabilità del frame-rate che non siamo riusciti a digerire. Quando si passa alla Performance Mode, invece, la situazione cambia radicalmente. Gli effetti di Ray Tracing vengono sacrificati sull’altare della fluidità e Control: Ultimate Edition riesce a mantenersi stabilmente sulla soglia dei 60fps anche nelle situazioni più concitate. Considerando che la risoluzione di rendering è sempre 2560×1440 (upscalato in 4K) e che tutti gli altri effetti visivi rimangono inalterati, ci sentiamo di consigliarvi questa modalità di visualizzazione per godervi l’ultima opera di Remedy al massimo della velocità. Grazie alla potenza offerta dalle nuove ammiraglie di Microsoft e Sony, i numerosi effetti luminosi e particellari prodotti dalle abilità di Jesse non influiscono sul ritmo dell’azione ma aggiungono un importante valore all’estetica generale del prodotto. Dimenticate i problemi prestazionali che avevano flagellato la versione per console old-gen: questa reinterpretazione per le nuove macchine offrono una versione di Control all’apice del suo splendore. Unico neo, riscontrato sulla versione Xbox da noi testata, è la casuale possibilità di essere riportati sulla dashboard quando si preme il tasto (select) dedicato alla visualizzazione del menù missioni/armi/file. Questo fastidioso bug si è presentato abbastanza di frequente, e l’augurio che ci facciamo e che sia risolto al più presto attraverso una patch in quanto risulta essere parecchio fastidioso. Tirando le somme, Control Ultimate edition rappresenta la versione migliore del titolo in quanto, oltre ad offrire una veste grafica davvero ben realizzata e una fluidità assolutamente incredibile, garantisce un’esperienza di gioco senza pari che viene arricchita dai contenuti aggiuntivi presenti nel pacchetto. Nonostante il gioco non si rivelerà una sorpresa per chi ha già avuto modo di terminare l’avventura sulla vecchia generazione di console, tutte le migliorie apportate e la ricchezza dell’edizione sono un motivo assolutamente convincente per rimettere piedi nell’ Oldest House e di rivivere gli incubi paranormali nei panni di Jesse Faden.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 9

Sonoro: 9,5

Gameplay: 9

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 9

Francesco Pellegrino Lise

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Apple, con il nuovo update di iOS arrivano le emoji a tema vaccino

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Apple sta per introdurre 200 nuove emoticon su iPhone e iPad, con particolare attenzione su quelle a tema vaccini. Nel prossimo aggiornamento ad iOS 14.5 e iPadOS 14.5 sarà infatti presente un set di icone dedicate ad un trend che si spera divenga presto condiviso dai più a livello internazionale, quello del vaccino al Covid-19. Per questo motivo, la Mela ha deciso di introdurre nuove icone ma anche di adattare delle esistenti al particolare momento. Ad esempio, l’emoji che rappresenta una siringa, finora visualizzata con delle gocce di sangue che scendono dalla punta, avrà un aspetto meno intimidatorio, riempita con un liquido trasparente e senza goccioline. Le nuove emoji sono state approvate, come sempre, dal Consorzio Unicode lo scorso settembre. Si tratta dell’organizzazione che si occupa di creare il codice per le varie emoticon che poi vengono riprese da ogni azienda che ne fa uso, tra cui anche Facebook e Twitter. Ci si può dunque aspettare introduzioni simili nei prossimi giorni anche per gli altri “grandi” della rete. Emojipedia, un dizionario di emoji online, aveva individuato una tendenza al rialzo nell’uso della emoji a forma di siringa nella sua analisi sui trend di fine 2020, soprattutto su Twitter. Jeremy Burge, chief emoji officer di Emojipedia, ha riferito che eliminare il sangue dalla siringa la rende più appropriata per rappresentare la vaccinazione Covid-19, osservando come la modifica non le impedisca di essere utilizzata anche per altri contesti più classici, come la donazione del sangue. Altre emoji che hanno guadagnato popolarità a seguito della pandemia includono il microbo, l’icona della mascherina e le mani in preghiera. Insomma, Apple resta sempre al passo coi tempi e cerca di affrontare il tema della pandemia di Covid 19 con ironia, ma anche attraverso uno degli strumenti più utilizzati dalle persone.  

F.P.L.

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Romance of the Three Kingdoms XIV Diplomacy and Strategy Expansion Pack

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La serie Romance of The Three Kingdoms è una delle più apprezzate da quella fetta di pubblico appassionato di storia cinese e strategia. Lo scorso anno, con Romance of The Three Kingdoms XIV, Koei Tecmo ha voluto proporla anche console e adesso il titolo si espande con il Diplomacy and Strategy Expansion Pack che introduce quattro nuovi scenari nell’esperienza dei Tre Regni. Inoltre il contenuto permette ai giocatori di giocare nei panni di warlords unici che sono stati attivi durante diverse fasi temporali e, a seconda delle forze scelte, ai giocatori verranno presentati percorsi completamente diversi nei loro tentativi di unificare la Cina. I quattro nuovi scenari includono “The Intentions of Two Yuans” (ottobre 191), una storia che descrive come le ambizioni dei signori della guerra si scontrano dopo il collasso della Coalizione Anti-Dong Zhuo; “The Battle of Chibi” (ottobre 208), il più grande punto di svolta per Romance of the Three Kingdoms; “The Conquest of Liaodong” (luglio 219), dove Wei e Wu uniscono le forze per impedire a Guan Yu di avanzare verso nord; e “The Conquest of Liaodong” (gennaio 238), che ritrae la sottomissione di Gongsun Yuan, il re di Yan, da parte di Sima Yi. E mentre il titolo ritrae eventi classici come la morte improvvisa di Sun Jian e il piano di Zhou Yu per seminare dissensi, i giocatori potranno anche creare i propri momenti suggestivi con il nuovo Editor di eventi. Qui, chi si trova dinanzi lo schermo può combinare sfondi, altoparlanti, musica di sottofondo, messaggi e immagini degli ufficiali in una ricreazione storica tutta loro. Inoltre, l’inedita modalità War Chronicles introduce cinque nuovi brevi scenari sul campo di battaglia, tra cui la “Anti Dong Zhou Coalition”, “The Battle of Guandu”, “The Battle of Chibi”, “The Battle for Jing Province”, e “The Battle for Wuzhang Plains”. In questa nuova tipologia di gioco, i players prenderanno il controllo di forze che non possono essere scelte in scenari normali – come Zhou Yu in “The Battle of Chibi” e i rivali Zhuge Liang o Sima Yi in “The Battle for Wuzhang Plains” – e ogni scenario includerà eventi originali, aggiungendo ancora più entusiasmo alle scene classiche di Romance of the Three Kingdoms. Alla conclusione di ogni schermaglia, i giocatori verranno valutati e verrà assegnato un punteggio in base a diversi fattori tra cui quanti turni sono stati utilizzati, quanti ordini sono stati impartiti e quante volte è stata eseguita una tattica coordinata, testando le vere abilità di ogni giocatore sul campo di battaglia virtuale.

Per rendere il tutto più godibile sono state aggiunte inoltre nuove caratteristiche degli ufficiali e tattiche speciali, insieme a nuovi edifici per una topografia specifica, un calendario che ti consente di riflettere sulle attività precedenti nel gioco, la capacità di commerciare con i grandi imperi eurasiatici come Roma e l’India e la nuovissima abilità “Destroy Building” che ti consente di sabotare strutture sulla mappa e persino di impostare trappole. Nell’Expansion Pack è inclusa anche la possibilità per i giocatori di interagire con città di tribù straniere, comprese le tribù di Wuhuan, Xianbei, Qiang, Nanman e Shanyue. Anche se è sempre stato importante affrontare i conflitti nelle aree centrali della Cina, ora i giocatori dovranno pensarci due volte prima di attuare un attacco ai confini, in cui ora possono emergere battaglie tese. Se i giocatori decidono di aprire il commercio con le tribù straniere della regione, possono inviare dei loro sudditi per sviluppare le loro relazioni dopo aver acquisito determinati vantaggi geografici. Ad esempio: la conquista della provincia di Yo consente di formare amicizie con Wuhuan, mentre la conquista della provincia di Bing consente di stringere forti relazioni con Xianbei. I giocatori potranno anche scegliere di schierare le proprie truppe per conquistare queste tribù. Una volta che i giocatori stabiliscono forti relazioni con le tribù o le conquistano con successo, un Outlander Officer si unirà alle loro forze. Questi Outlander Officer estremamente potenti utilizzano la formazione “Siyi” per avere il sopravvento nelle aree montuose o nelle foreste. A ciascuna tribù è assegnato un tratto unico: gli ufficiali Qiang possono attivare la “Bow Cavalry”, mentre gli ufficiali Xianbei sono equipaggiati con “War Chariot”. Il reclutamento strategico di Outlander Officer con i tratti desiderati sarà fondamentale per unificare la Cina. Romance of the Three Kingdoms XIV: Diplomacy and Strategy Expansion Pack presenta una varietà di oggetti bonus per l’acquisto anticipato che saranno disponibili per il download gratuito entro le prime due settimane dal lancio. Lo scenario bonus “The Fall of Shu Han” sarà disponibile per i giocatori su tutte le piattaforme, mentre lo scenario “Battle of Yiling”, originariamente un bonus per l’uscita di Romance of The Three Kingdoms XIV, sarà disponibile esclusivamente per i giocatori Switch. Inoltre, lo scenario di collaborazione “Legends of Galactic Heroes”, “In the Middle of an Endless Dream” e tutti i personaggi del DLC collaborativo “Legend of the Galactic Heroes” dal numero 1 al numero 5 saranno disponibili come bonus esclusivo su Nintendo Switch. I personaggi esclusi Reinhard e Yang saranno disponibili per due settimane dopo il lancio. Dopo il lancio del gioco, saranno disponibili anche una serie di aggiornamenti del tutto gratuiti. Tirando le somma, possiamo dire senza dubbio che Romance of the Three Kingdoms XIV Diplomacy and Strategy Expansion Pack è una buona espansione, che non stravolge ovviamente più di tanto il gioco principale, ma che aggiunge comunque nuovi elementi in grado di renderlo un poco più vario e appetibile. In termini di contenuti vengono implementati quattro nuovi scenari con i relativi Signori della guerra, nuove tribù da gestire o conquistare, una manciata di elementi attivi per aggiungere funzioni agli eserciti, più una nuova modalità, anche se breve e non molto interessante. Una quantità accettabile, che però appare limitata a causa del prezzo un po’ eccessivo a nostro parere, ma che comunque se si è realmente appassionati del genere vale la pena passarci sopra.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 7,5

Sonoro: 7,5

Gameplay: 7,5

Longevità: 7,5

VOTO FINALE: 7,5

Francesco Pellegrino Lise

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