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STRAGE DI CALIFORNIA: C'È CONNESSIONE CON ISIS

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Tempo di lettura 4 minuti A casa dei killer manuale di Al Qaida su ordigni. Il dolore delle famiglie

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Redazione

Gli investigatori che indagano sulla strage di San Bernardino hanno trovato un legame tra la sparatoria e l'Isis. Secondo quanto riferisce la Cnn, che cita fonti investigative, Tashfeen Malik avrebbe scritto un post su Facebook in cui ha espresso sostegno al leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.
Un messaggio pro-Isis scritto da Tashfeen Malik su Facebook sarebbe stato postato nel giorno dell'attacco al centro per disabili di San Bernardino, in California. Lo riferiscono fonti investigative alla Cnn.

I killer di San Bernardino potevano colpire ancora. "Erano attrezzati e avrebbero potuto portare a termine un altro attacco". Lo ha detto il capo della Polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan, in merito ai 12 esplosivi e alle munizioni trovate a casa di Syed Rizwan Farook e la moglie, Tashfeen Malik, i due killer della strage nel centro per disabili.

Gli esplosivi trovati a casa della coppia responsabile della strage di San Bernardino sono stati recuperati insieme a copie di istruzioni di come fabbricare una bomba prese probabilmente dalla rivista online di al Qaida 'Inspire'. Lo riferisce la Cbs che cita la polizia di San Bernardino. Gli investigatori hanno trovato un legame tra la sparatoria e l'Isis. Secondo quanto riferisce la Cnn, che cita fonti investigative, Tashfeen Malik avrebbe scritto un post su Facebook in cui ha espresso sostegno al leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.

Nella sala dove i killer hanno colpito c'erano al momento della sparatoria 75-80. Lo riferisce la polizia, aggiornando sulle indagini sulla sparatoria in California. Dodici delle 14 persone uccise erano dipendenti della contea di San Bernardino. Le autorita' hanno diffuso i nomi delle vittime dopo averle identificate.

Intanto il Senato americano boccia tre emendamenti che avrebbero rafforzato i controlli sulle armi. Un emendamento riguardava i controlli su malati di mente, un altro avrebbe consentito alle autorita' di fermare chi nel mirino dall'ottenere delle armi e il terzo avrebbe ampliato i controlli agli show sulle armi e alle vendite online. Il dibattito sulle armi si e' riaperto con la strage in California.

Arsenale in casa killer. Pista terrorismo

Obama, "e' possibile". Assalitori uccisi, erano marito e moglie

America sotto shock per la strage di San Bernardino, in California, costata la vita a 14 persone, mentre altre 21 sono rimaste ferite. L'ennesimo massacro che mostra al mondo un Paese piu' che mai impotente di fronte al fenomeno della violenza delle armi da fuoco. E risveglia negli americani l'incubo del terrorismo. Una pista che anche il presidente Barack Obama non esclude, seppure a distanza di 24 ore dalla sparatoria nel centro disabili il movente resti ancora sconosciuto. "Non sappiamo ancora il perche' di questo nuovo evento terribile", ha ammesso il presidente parlando dallo Studio Ovale della Casa Bianca, dopo aver riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale. "Potrebbe essere legato al terrorismo. Ma è anche possibile che sia legato a una lite sul posto di lavoro", ha spiegato, costretto a rinnovare l'accorato appello a porre fine alla mattanza: "Tutti dobbiamo fare di più per prevenire queste sparatorie e rendere piu' difficile l'accesso alle armi da fuoco in questo Paese".

Gli investigatori lavorano senza sosta. Tante le cose ancora da chiarire e capire, anche se il mosaico di ora in ora si compone di sempre più tasselli. I killer – uccisi dalla forze dell'ordine al termine di uno spettacolare inseguimento ripreso in diretta tv dagli elicotteri dei vari media – erano due: Syed Rizwan Farook, 28 anni, cittadino americano di origini asiatiche ed ex ispettore dei servizi sanitari dello stato della California, insieme alla moglie Tashfeen Malik, 27 anni, musulmana nata in Pakistan. Entrambi incensurati e mai nel radar dell'Fbi. Nella loro abitazione, nella località di Redlands, a pochi chilometri dal luogo della strage, gli agenti federali hanno trovato un vero e proprio arsenale, tra cui oltre 5 mila munizioni ed esplosivi artigianali: 12 'tubi-bomba' come quello rinvenuto nei pressi della sala conferenze dell'Inland Regional Center, teatro della sparatoria, dove era in corso un party di Natale proprio degli ex colleghi di Farook. Il congegno non e' esploso – rivelano gli investigatori – solo per il malfunzionamento di un telecomando. Dettagli inquietanti, dunque, come le prime rivelazioni su Farook, che sarebbe stato 'radicalizzato' e avrebbe nel recente passato compiuto viaggi in Arabia Saudita. "Era in contatto telefonico e via social media con più di un soggetto legato al terrorismo internazionale", affermano fonti dell'Fbi, spiegando pero' che ogni riferimento al terrorismo di matrice islamica sia al momento prematuro. Piuttosto – si sottolinea – e' probabile che la radicalizzazione di Farook possa aver contribuito insieme ad altri motivi ad accendere la miccia che ha portato alla strage. Altri motivi come, ad esempio, una controversia nata nell' ambiente di lavoro. Farook infatti – raccontano alcuni testimoni – era presente alla festa di Natale dei suoi ex colleghi. Poi improvvisamente se ne sarebbe andato via infuriato, forse in seguito ad una discussione o un alterco. Sarebbe quindi tornato poco dopo con la moglie – entrambe vestiti con mimetica (lei di colore nero), passamontagna e giubbotti anti-proiettile – per compiere la strage, con fucili d'assalto e pistole. Tutte armi – si e' verificato – acquistate legalmente. La loro fuga e' terminata con il Suv su cui viaggiavano crivellato di colpi: ben 380 quelli esplosi dagli agenti, che non hanno lasciato scampo ai due assassini. Intanto i militanti dell'Isis sul web festeggiano: "Con l'hashtag #American_Burning hanno scritto diversi messaggi, tutti in arabo: "Tre leoni ci hanno fatto diventare orgogliosi". E ancora: "le strade della California sono piene di soldati con armi pesanti, l'America sta bruciando". Ma nessuna rivendicazione.

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Finlandia, fiera internazionale del turismo rimandata al 2023

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Matka Nordic Travel Fair è riprogrammata, Matka Workshop Day organizzato virtualmente

L’Agenzia amministrativa statale regionale per la Finlandia meridionale ha vietato tutti gli eventi pubblici organizzati al chiuso nell’area metropolitana di Helsinki per il periodo dal 28 dicembre al 17 gennaio. Questo è il motivo per cui gli organizzatori di Matka 2022, la fiera internazionale del turismo, sono stati costretti a prendere questa difficile decisione di annullare e riprogrammare l’evento per il 19-22 gennaio 2023, decisione presa in collaborazione con l’Associazione finlandese dell’industria dei viaggi (SMAL).

La situazione in continua evoluzione con restrizioni è molto impegnativa sia per gli organizzatori che per i loro clienti; il periodo di preparazione per la fiera Matka è lungo, motivo per cui le decisioni devono essere prese in modo proattivo e tempestivo. Gli enti preposti intendono agire in modo responsabile e garantire che tutti i clienti abbiano la possibilità di prepararsi adeguatamente per la fiera e garantire così un successo commerciale e una partecipazione sicura per quanto riguardala salute.

Nonostante la riprogrammazione di MatkaNordic Travel Fair, l’organizzazione  Messukeskus i suoi partner hanno deciso di organizzare la giornara specialistica del MatkaWorkshop Day come evento virtuale. Informazioni più dettagliate sulle modalità verranno inviate ai partecipanti nei prossimi giorni.

 Gli organizzatori hanno espresso l’auspicio, tuttavia, che la copertura vaccinale in costante aumento e l’epidemia in graduale diminuzione, nelle prossime settimane, permettano di organizzare nuovamente eventi e di dar presto la possibilità di realizzare eventi in fiera.

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Addio a Desmond Tutù, simbolo della lotta all’apartheid

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E’ morto a 90 anni Desmond Tutu, l’arcivescovo simbolo della lotta all’apartheid in Sudafrica. A dare la notizia è stato il presidente, Cyril Ramaphosa: “La scomparsa dell’arcivescovo emerito Desmond Tutu è un altro capitolo del lutto nell’addio della nostra nazione a una generazione di eccezionali sudafricani che ci hanno lasciato in eredità un Sudafrica liberato”.

Premio Nobel per la Pace nel 1984, Tutu è stato il primo arcivescovo anglicano nero di Città del Capo e ha sempre lottato per difendere gli oppressi e coloro che non avevano diritti. Sono diverse le sue iniziative politiche rivolte ad abbattere le differenze tra bianchi e neri in Sudafrica. E’ stato anche presidente della commissione Truth and Reconciliation Commission che aveva il compito di indagare sulla violazione dei diritti umani. Suoi gli scritti Crying in the wilderness (1982) e Hope and suffering (1983), No future without forgiveness (1999) e God has a dream: a vision of hope for our time (2004). Sarebbe stata coniata da lui la frase Rainbow Nation, nazione arcobaleno, per descrivere il suo paese.Una perdita “incommensurabile”. Così la Fondazione Mandela ha reagito all’annuncio della scomparsa dell’arcivescovo Tutu, definendolo “grande più della vita stessa”. “E per tante persone in Sudafrica la sua vita è stata una benedizione. Era un essere umano – ha proseguito – straordinario. Un pensatore. Un leader”.

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Vienna nel 2022 celebra la vita

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Nel 2022 Vienna intende festeggiare il suo grande ritorno: la metropoli si mostra dal suo lato migliore e torna a celebrare la vita, l’arte, i piaceri e naturalmente la straordinaria vita cittadina in tutte le sue sfaccettature. Vienna torna alla ribalta in tutto il suo splendore. La città si presenta ancora più animata, moderna e splendida di prima della crisi e i (nuovi) motivi per celebrarvi nuovamente la vita non mancano. Infatti Vienna ha sempre puntato sul suo futuro. Proprio come si fa in una metropoli. Sullo sfondo delle glorie imperiali della città, continua a crescere e innovare. Per secoli arte, cultura, scienza, diversità, scambio, architettura e gioia di vivere hanno plasmato la sua anima. Vienna ha vissuto fasi molto diverse, ma una cosa mai: l’immobilità; anche nel 2022, quindi, sarà costantemente in movimento e offrirà a chi la visita e ci abita il meglio di tutti i mondi – in primis arte, cultura, vita cittadina e sapori.


Si celebra l’arte

Il fiorente mondo dell’arte e della cultura è un elemento integrale del DNA di questa città. Tre quarti di coloro che visitano Vienna sono attratti dall’eccezionale offerta artistica e culturale. Ed è proprio così: tra l’Università di Vienna e la piazza Karlsplatz ad esempio, su una superficie di poco meno di 1,2 km², si trovano quasi trenta musei. È difficile trovare zone a più alta densità di arte, da quella dell’antichità fino alla produzione dei giorni nostri. Vienna è una vera e propria fucina artistica, con l’offerta culturale di una città quattro volte più grande. E la scena culturale viennese continua a crescere: nel 2022 a Vienna (ri)apriranno alcuni nuovi musei tra cui il Belvedere Inferiore o la Heidi Horten Collection. E i musei di Vienna propongono numerose rassegne di grande spessore.

Riaperture/inaugurazione di musei dal 2022 in poi Belvedere inferiore (fine gennaio 2022), Rennweg 6, 1030 Vienna, www.belvedere.at
Heidi Horten Collection (inaugurazione prevista per la primavera 2022) Hanuschgasse 3, 1010 Vienna, www.hortencollection.com
Margarete Schütte-Lihotzky-Zentrum (inaugurazione prevista per il marzo 2022), Franzensgasse 16/40, 1050 Vienna, www.schuette-lihotzky.at
Josephinum (riapertura prevista per il 2022), Währinger Strasse 25, 1090 Vienna, www.josephinum.ac.at
House of Strauss im Casino Zögernitz: Museo – Concerti – Brasserie (inaugurazione prevista per l’estate 2022), Döblinger Hauptstrasse 76, 1190 Vienna, www.houseofstrauss.at
Lebendiges Haus/Alte Post (inaugurazione prevista per l’estate/inverno 2022), Dominikanerbastei 11, 1010 Vienna, www.sha-art.com
Wien Museum Karlsplatz (riapertura prevista per il dicembre 2023), Karlsplatz 8, 1040 Wien, www.wienmuseum.at
Villa Beer (apertura prevista per l’inizio del 2024), Wenzgasse 12, 1130 Vienna, www.villabeer.wien

Si celebra la città

L’apertura e lo scambio sono elementi centrali di questa città, e la sua diversità non è una trovata da marketing. A Vienna si registra la presenza di ben 178 nazionalità diverse e questo miscuglio di differenti influssi lo si può sperimentare soprattutto nei suoi numerosi quartieri, ove si sperimenta al meglio la vita urbana i cui lati sono molteplici: la cornice imperiale si alterna all’architettura contemporanea. Nel centro storico ci si muove senza problemi a piedi. Gli spazi pubblici già da tanto non sono più parcheggi ma luoghi dove respirare a pieni polmoni e rilassarsi. Già ora la metà della città è composta da spazi verdi e superfici acquatiche, e quasi mille parchi la punteggiano. Questa città permette tutte le esperienze di una metropoli ma senza stress e in piena sicurezza. Ciò la rende anche perfetta per organizzarvi convegni: oltre duecento suggestivi hotel e sedi di conferenze, storici o anche moderni, rappresentano la cornice perfetta per congressi, incontri aziendali e incentive. Anche nelle nuove aree di espansione urbana si fa attenzione a non limitarsi alla realizzazione di abitazioni innovative e sostenibili ma a integrare in questi spazi anche centri per la ricerca, moderni alberghi di design hotel basati su formule sostenibili, spazi per lavoro, spazi verdi e cultura. Inoltre entro il 2040 vuole diventare una città climaticamente neutra.

Congressi 2022:
ÖHV Hotelierkongress 2022, HOFBURG Vienna (17-19.1.2022)
17th Congress of ECCO (European Crohn’s and Colitis Organisation), Messe Wien (16-19.2.2022)
European Congress of Radiology – ECR, Austria Center Vienna (2-6.3.2022)
25th Congress of the European Association of Hospital Pharmacists – EAHP, Austria Center Vienna (23-25.3.2022)
General Assembly of the European Geosciences Union – EGU, Austria Center Vienna (3-8.4.2022)
European Congress on Interventional Oncology – ECIO, Messe Wien (24-27.4.2022)
Baukongress 2022, Austria Center Vienna (28-29.4.2022)
46th Ordinary UEFA Congress 2022, Messe Wien (10-12.5.2022)
Congress of the European Hematology Association – EHA, Messe Wien (9-12.6.2022)
55th European Human Genetics Conference 2022, Austria Center Vienna (11-14.6.2022)
European Academy of Neurology – EAN, Austria Center Vienna (25.-28.6.2022)
17th European Congress on Neuro-Oncology – EANO, HOFBURG Vienna (15-18.9.2022)
35th European College of Neuropsychopharmacology Congress – ECNP, Austria Center Vienna (15-18.10.2022)
12th World Congress on NeuroRehabilitation, Messe Wien (14-17.12.2022)
Nuovi hotel:
Entro la fine del 2022: realizzazione di circa 12 progetti alberghieri con 2.000 stanze
Nuove aperture 2022 nel segmento del lusso:
The LEO GRAND HOTEL Vienna (77 camere)
Rosewood Vienna (99 camere)
Almanac Vienna (111 camere)
Altre aperture:
magdas Hotel im Stephanushaus (86 camere)
Radisson RED Vienna (179 camere)
BASSENA Wien Donaustadt (198 camere)

Si celebra lo straordinario

In Europa non esiste alcuna metropoli, che abbia dato come Vienna il suo nome a uno stile culinario, la Cucina Viennese, nessuna città, in cui la vite si coltivi in tali quantità, e nessuna, che possa vantare una tale cultura dei caffè. Una cosa che forse sorprenderà: molti degli ingredienti che finiscono nei piatti dei ristoranti locali sono prodotti proprio a Vienna, con tecniche di coltivazioni innovative e a km 0 o quasi. E poi Vienna è persino la capitale del cetriolo: il 62% dei cetrioli austriaci infatti provengono da qui. E non si dimentichi che la città ha un altro grande lusso: qui dai rubinetti esce ottima e freschissima acqua minerale che viene direttamente da sorgenti di montagna. Una caratteristica questa che non è assolutamente ovvia per una metropoli. E c’è ancora qualcosa di straordinario a Vienna: la continua reinterpretazione di oggetti di design e di artigianato, che hanno tradizioni secolari alle spalle. Aziende come Augarten Porzellan ad esempio continuano ad essere al passo con i tempi e realizzano articoli di elevatissima qualità dal moderno design. Giovani designer come Laura Karasinski portano nuova vita nel panorama viennese e con grande successo: per esempio viene commissionato l’arredamento di interi hotel come il nuovo “Superbude” presso il Prater viennese.
Apertura del Weitsicht Cobenzl di Bernd Schlacher (prevista per l’autunno 2022)
8.210 locali – dal ristorante al caffè (fonte: Jahresstatistik 2020 Wirtschaftskammer Wien)
2.240 caffè di tutti i tipi – dal tradizionale caffè al bar (fonte: Jahresstatistik 2020 Wirtschaftskammer Wien). 12 ristoranti viennesi premiati dalla Guida Michelin: il Restaurant Amador è il primo ristorante a tre stelle in Austria. I ristoranti Steirereck, Silvio Nickol Gourmet Restaurant im Palais Coburg, Konstantin Filippou und Mraz & Sohn sono stati insigniti tutti di due stelle, sette altri ristoranti di una stella (fonte: Guida Michelin “Main Cities of Europe 2020”). 153 ristoranti premiati da Gault Millau 2021 a Vienna.Ristorante Steirereck: al 12esimo posto dei “World‘s 50 Best Restaurants” (fonte: www.theworlds50best.com)
Vienna è l’unica metropoli al mondo che pratica una viticoltura degna di nota all’interno dei confini urbani: 700 ettari di superficie viticola, 140 aziende vitivinicole (viticoltori amatoriali esclusi), (fonte: Landwirtschaftskammer Wien). Un terzo della superficie vitivinicola della città è adibita alla viticoltura biologica (fonte: Jahrestätigkeitsbericht 2018 der Landwirtschaftskammer Wien); 645 agricoltori viennesi (fonte: Wiener Landwirtschaftsbericht 2017, pubblicazione biennale)
In definitiva, nel 2022 i motivi per far festa a e con Vienna non mancano. Chi viene a visitare la città tornerà a casa più felice e con piacevoli ricordi che non svaniscono. E anche in futuro la città non si fermerà e continuerà nel suo percorso di città a misura d’uomo e sostenibile. La qualità di vita migliorerà costantemente e il suo futuro è da tempo in atto.

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