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Esteri

Strasburgo, blitz delle forze speciali: ucciso l’attentatore Cherif Chekatt

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L’attentatore di Strasburgo, Cherif Chekatt, è stato ucciso in un blitz delle forze speciali. Il killer, che non aveva mai lasciato la città, aveva con sé una pistola e un coltello. Intanto l’Isis, poco dopo la morte dell’attentatore, ha rivendicato l’attacco, affermando che Cherif Chekatt era un “soldato” dello Stato islamico.

Il killer ha sparato agli agenti che hanno risposto al fuoco – E’ stato Cherif Chekatt a sparare per primo contro i poliziotti, che lo hanno successivamente neutralizzato. Il killer si era rifugiato in un magazzino situato in località Plaine des Bouchers, nel quartiere di Meineau, non lontano da Neudorf, dove aveva fatto perdere le proprie tracce dopo l’attentato.

Polizia avvisata da una passante – La fuga del terrorista è finita a rue Lazaret, dove i passanti, dietro le transenne, hanno applaudito a lungo i poliziotti impegnati nel blitz decisivo. A segnalare la presenza di Chekatt a Meineau sarebbe stata una passante che ha riconosciuto il killer per strada e ha chiamato la polizia.

Una volta giunti sul posto gli agenti hanno individuato l’uomo, ma quando hanno tentato di fermarlo, ha spiegato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, Chekatt ha iniziato a sparare. I poliziotti hanno risposto al fuoco e lo hanno ucciso.

Chekatt non aveva mai lasciato Strasburgo – Nelle 48 ore successive all’attacco ai mercatini di Natale, Chekatt dunque non aveva mai lasciato Strasburgo, ma si era rifugiato nel suo quartiere dove, secondo alcune fonti, potrebbe aver goduto di appoggi e potrebbe essersi fatto curare la ferita al braccio che si era procurato nello scontro a fuoco con la polizia durante l’attentato.

L’ipotesi che Chekatt fosse ancora a Strasburgo era tenuta in forte considerazione dagli inquirenti: già nelle ore precedenti la “cattura”, la pista di una fuga in Germania era stata infatti almeno in parte tralasciata e gli sforzi delle forze dell’ordine si erano focalizzati in città e in particolare nella zona di Neudorf, dove già nel pomeriggio di giovedì era scattato un primo blitz.

La rivendicazione dell’Isis – Poche ore dopo la morte di Chekatt, l’Isis ha rivendicato l’attentato di Strasburgo: “E’ un soldato dello Stato islamico” che ha risposto alla richiesta di “colpire obiettivi della coalizione”.

La pista di un attentato di matrice islamica era stata peventata dopo la testimonianza resa dal tassista costretto a trasportare Chekatt dal luogo dell’attentato fino a Neudorf. L’uomo aveva infatti raccontato che il killer aveva detto di aver ucciso per “vendicare i fratelli morti in Siria”.

Il ministro Castaner: “Attentatore non aveva alcuna rete” – Circa una possibile affiliazione all’Isis frena il ministro Castaner. “Al momento non c’è nulla che dimostri che facesse parte di una rete o che abbia avuto protezioni particolari”. Tuttavia, ha aggiunto Castaner, “l’inchiesta non è chiusa”.
Tre le vittime dell’attentato, ma il bilancio potrebbe peggiorare – Al momento sono tre le vittime dell’attentato di Strasburgo, ma il bilancio potrebbe peggiorare a causa delle gravi condizioni in cui versano alcuni dei feriti, tra cui l’italiano Antonio Megalizzi. Il giovane reporter, raggiunto da un proiettile alla testa, è tenuto in coma farmacologico e lotta tra la vita e la morte.
Venerdì riapre il mercatino di Natale di Strasburgo – Intano il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha comunicato che venerdì riapre il mercatino di Natale di Strasburgo con un rafforzato dispositivo di sicurezza. L’annuncio era stato fatto pochi minuti prima del blitz contro l’attentatore. Una riapertura, aveva spiegato il ministro, motivata dalla volontà di “non cedere alla paura”.

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Economia e Finanza

Italia e Finlandia collaborano per dispositivi anti-pandemia

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La filiale italiana della società finlandese Ahlstrom-Munksjö continua a sviluppare la sua capacità a Torino per soddisfare la domanda di dispositivi di filtraggio ad alta prestazione per mascherine chirurgiche in Italia. Dopo aver ricevuto i suoi primi ordini a marzo, lo stabilimento di Torino è riuscito ad espandere la capacità attraverso il miglioramento delle linee e l’ottimizzazione della produzione e sta pianificando di produrre materiale per maschere equivalenti a oltre 60 milioni di mascherine chirurgiche al mese. Il che, per il resto del 2020, ammonta a un totale di 500 milioni di pezzi. L’obiettivo iniziale era produrre materiale per 20 milioni di maschere facciali al mese, come annunciato nell’aprile scorso. “Sono orgoglioso del lavoro svolto dal team; in pochi mesi, collaborando con i partner della regione, abbiamo sviluppato una gamma di mezzi di filtrazione ad alte prestazioni per maschere chirurgiche e creato un fornitore considerevole e affidabile per il mercato locale, aiutando la lotta COVID-19 in Italia ”, ha dichiarato Giuseppe Costa, Vice Presidente Filtrazione EMEA e Asia. Tra questi partner le aziende piemontesi Oscalito e Pertile e la lombarda ICF Group. Dall’inizio della pandemia, Ahlstrom-Munksjö ha ampliato offerta e capacità per soddisfare la forte domanda di prodotti sanitari onde contrastare la pandemia COVID-19. La società continua a esplorare tutte le opzioni per espandere ulteriormente la capacità produttiva per soddisfare la crescente domanda di materiali di protezione a livello globale. La tecnologia utilizzata è unica e i macchinari sono in grado di produrre anche altri prodotti con fibre molto fini ed anche di realizzre diversi polimeri con protezione meccanica grazie a una distribuzione dei pori molto fine, migliore di quella attualmente disponibile sul mercato. Il prodotto finale è realizzato con materiali filtranti in fibra fine che proteggono le persone e un prefiltro che conferisce morbidezza e proprietà ergonomica. Il filtro a fibra fine viene prodotto nello stabilimento di Torino e il prefiltro nello stabilimento di Brignoud in Francia. I primi ordini sono stati ricevuti a metà marzo e il team sta ora potenziando significativamente la produzione di tessuti. Il progetto in fibra fine è un buon esempio di eccellente coinvolgimento della comunità  in quanto ha approfondito la collaborazione di Ahlstrom-Munksjö con le università di Torino, Milano e Bologna, e la collaborazione ha consentito di fornire materiali e capacità di collaudo nel suo stabilimento torinese a seguito di tutte le richieste delle autorità locali. Lo stabilimento di Torino ha inoltre donato tessuti di fibre pregiate alle comunità locali. “Essendo una grande azienda in un’area in cui ci sono molti piccoli comuni, volevamo contribuire e donare alcuni tessuti di fibre pregiate per due municipi, in modo che i piccoli produttori locali fossero in grado di produrre maschere per i loro dipendenti o per le persone che lavorano negli ospedali ”, spiega Giuseppe Costa.

Ahlstrom-Munksjö in breve

Ahlstrom-Munksjö è leader globale nei materiali a base di fibre, con vendite nette annuali di circa 3 miliardi di euro e impiego di circa 8000 addetti.  A sua volta, Ahlstrom-Munksjö Turin S.p.A. è uno speciale stabilimento per la produzione di carta appartenente alla multinazionale. Presente a Mathi, in Piemonte, dal 1963, il gruppo è leader nella produzione di una vasta gamma di applicazioni per l’uso quotidiano. Un’eccellenza industriale nata dalla collaborazione tra Italia e Finlandia a crescita continua grazie ad investimenti regolari, come dimostra la nuova linea di impregnazione per materiali filtranti dello stabilimento Mathi,  che conferma lo stabilimento piemontese tra i più tecnologicamente avanzati in tutto il mondo. Ahlstrom-Munksjö Torino impiega circa 600 dipendenti, per un fatturato annuo di quasi 230 milioni di euro e il 90% di esportazioni. In particolare, lo stabilimento di Mathi si è distinto nel corso degli anni per il suo impegno per l’impatto ambientale e la sicurezza sul lavoro, dimostrando che l’etica ecologica e sociale non costituisce un’azione di frenata ma piuttosto un valore aggiunto nell’azienda economica. C’è un altro stabilimento a Sassoferrato, nelle Marche, con ca. 50 impiegati.  Approfondimenti:  https://www.ahlstrom-munksjo.com/

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Cronaca

Darknet, fermato in Francia uno dei 10 pedofili più ricercati al mondo

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Fermato il 7 luglio scorso in Francia un quarantenne sospettato di aver amministrato dei siti darknet, la parte nascosta di internet, consentendo a “migliaia di internauti nel mondo di avere accesso a foto e video di carattere pedopornografico”: è quanto annunciato in una nota dal procuratore della Repubblica di Bordeaux.

“Identificato come uno dei dieci obiettivi prioritari mondiali”, l’uomo di cittadinanza francese è stato fermato dagli agenti dell’Ufficio Centrale per la Repressione delle Violenze alle persone (Ocrvp), in collaborazione con Europol, incaricato della lotta contro le reti pedopornografiche internazionali del darknet. 

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Esteri

Finlandia, turismo post Covid-19: il governo attiva nuovi finanziamenti

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Il governo finlandese ha reso disponibili nuovi finanziamenti per la promozione e il recupero dell’industria del turismo e lo sviluppo del turismo nelle regioni del Paese. I finanziamenti sono aperti a organizzazioni turistiche regionali e attori simili che supportino le attività delle aziende e sviluppino il turismo della regione su vasta scala; sono destinati a progetti a sostegno delle opportunità delle regioni per sviluppare il turismo, rafforzare la gestione e il coordinamento dello sviluppo del turismo e migliorare la cooperazione nazionale. Un totale di 4 milioni di euro è riservato ai progetti nel quarto bilancio suppletivo per il 2020 con l’obiettivo del governo di aiutare le imprese turistiche a riprendersi dalla crisi del coronavirus. Anche in Finlandia, come in Italia, il settore è stato duramente colpito e stenta a riprendersi.

La richiesta mirata di finanziamenti è operativa dal 3 luglio al 31 agosto 2020

Le organizzazioni turistiche situate nelle regioni della Finlandia orientale e settentrionale possono chiedere finanziamenti al Consiglio regionale del Savo meridionale. L’autorità di finanziamento per le regioni della Finlandia meridionale e occidentale è il Consiglio regionale della Finlandia sud-occidentale. Progetti congiunti di dimensioni maggiori possono richiedere finanziamenti nella regione nord-orientale o nella regione sud-occidentale, in base all’ubicazione della sede legale del principale sviluppatore del progetto nel sistema informativo aziendale.

Una veloce tempistica del progetto per dare impulso al settore turistico

Con l’obiettivo principale dei progetti di promuovere il recupero dell’industria del turismo e sviluppare il turismo nelle regioni, i progetti dovrebbero essere avviati e attuati rapidamente e completati entro il 31 dicembre 2021;  devono inoltre essere compatibili con i temi principali della strategia turistica finlandese ed includerei seguenti obiettivi:

1. Rendere la sostenibilità una risorsa chiave del turismo finlandese

2. Digitalizzazione del settore turistico

3. Migliorare l’accessibilità per sostenere la crescita dei servizi turistici

4. Garantire un ambiente operativo a supporto della competitività.

Criteri di applicazione e valutazione dettagliati sono disponibili sui siti web del Consiglio regionale del Savo meridionale e del Consiglio regionale della Finlandia sud-occidentale.

Oltre ai 4 milioni di euro citati, il governo stanzierà 0,5 milioni di euro per una campagna finalizzata a promuovere il turismo internoì e questo finanziamento aggiuntivo assegnato al turismo fa parte del quarto bilancio supplementare per il 2020, approvato dal Parlamento il 25 giugno 2020.

Viaggiando in Finlandia, possiamo supportare i servizi e gli imprenditori locali. Anche il turismo contribuisce al recupero e all’occupazione di molti altri settori. Tuttavia, al fine di garantire un’estate sicura per tutti, le aziende turistiche e i turisti devono ricordare di seguire linee guida di salute e sicurezza. È anche importante che le aziende turistiche sviluppino le loro attività a lungo termine. Questo è il motivo per cui il governo sta ora investendo di più nel turismo”, ha dichiarato il ministro per l’economia,Mika Lintilä.

In generale, le imprese turistiche in Finlandia sono di piccole dimensioni e le loro attività sono sostenute da varie reti e organizzazioni. Nel Paese operano circa 70 organizzazioni turistiche regionali e sono responsabili della promozione del turismo in una determinata area limitata, come in un centro turistico, un comune, un gruppo di comuni, una regione o una provincia. Tali  organizzazioni hanno basi di proprietà e pratiche operative diverse.

La richiesta di finanziamento è stata appena avviata e Ministero degli affari economici e occupazione e i consigli regionali pubblicheranno informazioni sulle procedure di finanziamento e sui criteri di applicazione e valutazione.

Secondo le statistiche settoriali più recenti, il numero di pernottamenti trascorsi dai turisti interni è diminuito del 74% a maggio 2020 rispetto all’anno precedente. Il finanziamento del mezzo milione di euro sarà utilizzato per attuare una campagna nazionale per promuovere il turismo interno in collegamento con la corrente campagna 100 ragioni per viaggiare in Finlandia organizzata dalla società Suoma Ry, campagna che mira a incentivare l’offerta turistica nazionale e ad aiutare il recupero ed i fatturati delle aziende a seguito della crisi del coronavirus. Un altro obiettivo non meno importante è quello di prolungare il più possibile la stagione del turismo interno fino all’autunno.

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