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Streaming, la nuova frontiera dei contenuti e dei servizi online

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Grazie alla diffusione di dispositivi connessi sempre più numerosi come smartphone, tablet, computer fissi e portatili, smartwatch e simili (come i cosiddetti “wearable”, o dispositivi indossabili, dotati di connessione wireless e Bluetooth), nonché alla disponibilità di connessioni ad alta velocità e notevole stabilità, il fiorire dei servizi streaming è in costante crescita e notevolmente aumentato. Ecco come funziona una delle tecnologie più all’avanguardia degli ultimi decenni e quali sono i siti e le piattaforme che ne fanno un uso più intenso.

Cos’è lo streaming online e come funziona?

Lo streaming è una tecnologia destinata al settore delle telecomunicazioni che permette, tramite una rete telematica, di trasferire contenuti a più destinatari senza che nessuno ne possegga effettivamente una copia, riproducendoli mano a mano dalla fonte principale (server) a quella che ha a disposizione l’utente (computer, smartphone, tablet o altro dispositivo dotato di connessione a internet stabile). Tale tecnologia trova applicazione in numerosi settori: dallo streaming di contenuti audio (brani musicali, podcast, dirette di radio e telegiornali dal vivo) a quello di contenuti video (film e serie TV on demand, giochi dal vivo, dirette di eventi e così via). I tipi principali di streaming sono perciò due: lo streaming on demand, che consente di visualizzare o ascoltare contenuti selezionati da un catalogo o una fonte primaria, e lo streaming live, che consente di vedere e ascoltare in diretta contenuti audio e video, proprio come se si fosse presenti in carne e ossa alla trasmissione. I numeri raggiunti dalle piattaforme che sfruttano i servizi di streaming sono altissimi: nel 2019 il fatturato di Netflix, colosso statunitense dello streaming on demand di contenuti video, ha totalizzato oltre 20 miliardi di dollari, mentre quello di Spotify, servizio di streaming audio protagonista dell’approfondimento nell’ultimo paragrafo di questo articolo, ha raggiunto i 6,7 miliardi di dollari.

Le piattaforme dedicate all’intrattenimento che sfruttano la tecnologia dello streaming

Quando si parla di streaming il primo esempio che molto probabilmente viene in mente è quello delle piattaforme di streaming video, attualissimo e in continua espansione. Servizi come quelli offerti da Netflix, Amazon Prime Video, NOWtv, TIMvision e tanti altri, infatti, consentono di usufruire di contenuti on demand costantemente disponibili, in qualsiasi orario del giorno e della notte, con cataloghi sempre aggiornati, senza il bisogno di possedere la copia fisica dei film e delle serie TV desiderate. Anche il settore dell’intrattenimento vero e proprio ha investito nelle tecnologie possibili grazie allo streaming: un esempio lampante è quello dei casinò online, come spiegato nell’approfondimento dedicato ai giochi live realizzato da Casinos.it, che raccoglie in un solo “luogo digitale” i migliori casinò digitali che offrono giochi live ed elenca quelli più popolari, come la roulette, il blackjack, il poker e il baccarat, tutti rigorosamente portati avanti in diretta da croupier in carne e ossa e trasmessi live grazie allo streaming. La velocità e la stabilità di riproduzione sono fattori fondamentali per le piattaforme che offrono servizi in streaming: per questo motivo le connessioni in fibra ottica sono quelle grazie alle quali performano meglio.

Focus sui contenuti musicali in streaming: il caso Spotify

Un altro degli esempi più calzanti riguardo lo streaming di contenuti è sicuramente quello della piattaforma di streaming audio Spotify. Nata nel 2006 in Svezia e lanciata nel 2008, ha raggiunto cifre da capogiro nel giro di pochissimi anni: nel 2017, a distanza di quasi 10 anni dal boom iniziale, contava 140 milioni di utenti mensili attivi, ed è arrivata, nel 2020, a registrare numeri altissimi con 299 milioni di utenti attivi dei quali 138 milioni utenti Premium, ossia iscritti ai servizi aggiuntivi a pagamento. Il successo della piattaforma è spiegabile molto facilmente: tramite abbonamento, sia free che premium, mette a disposizione degli utenti iscritti un catalogo musicale vastissimo, composto da brani di nicchia e grandi classici appartenenti a ogni genere e a ogni epoca. Se si desiderano funzionalità ulteriori si può scegliere di pagare un abbonamento mensile, in modo da evitare l’ascolto di pubblicità (fondamentali per il sostentamento del servizio stesso) o saltare di brano in brano liberamente.

Streaming on demand e streaming in diretta sono perciò due dei capisaldi dei contenuti digitali dell’ultimo decennio: si tratta di tecnologie solo apparentemente semplici e le piattaforme che le utilizzano sono sempre alla ricerca delle ultime innovazioni, in modo da offrire ai propri utenti servizi di volta in volta più funzionali e accattivanti.

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Cronaca

Salone Nautico di Bologna: il Dpcm non ferma la fiera

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Circa 10mila presenze e buone vendite nel primo weekend dell’esposizione dedicata alla nautica tra i 5 e i 18 metri in corso a BolognaFiere

BOLOGNA – Bilancio positivo per numero di ingressi già dal primo weekend per il Salone Nautico di Bologna in corso a Fiera Bologna e che si chiuderà domenica 25 ottobre. L’esposizione organizzata dalla società SNIDI,  che si svolge nei padiglioni 19, 21 e 22 del quartiere fieristico, ha già registrato circa 10mila presenze nei primi due giorni di apertura. Nonostante gli allarmismi prodotti dall’ultimo DPCM, che di fatto non chiude le fiere nazionali ed internazionali, i visitatori hanno partecipato all’esposizione che ha anche registrato diverse vendite.

La prima edizione del Salone, riservato alle imbarcazioni tra i 5 e i 18 metri, registra così un risultato molto incoraggiante nonostante le limitazioni e le difficoltà del periodo per l’emergenza sanitaria. Complice anche il bel tempo del fine settimana sul capoluogo emiliano, sono stati soprattutto appassionati e famiglie ad arrivare al Salone da altre zone dell’Emilia Romagna, ma anche dal Veneto, dalle Marche, dalla Toscana e dall’Umbria per ammirare da vicino molte tra le migliori produzioni della cantieristica nautica italiana.

Circa la metà dei visitatori si è soffermata a lungo nei tre padiglioni per conoscere le anteprime della stagione nautica 2021 e iniziare a valutare concretamente l’acquisto di una imbarcazione. Dati incoraggianti, quindi, per questa prima edizione organizzata da SNIDI, Saloni Nautici Internazionali D’Italia, presieduta da Gennaro Amato che insieme a BolognaFiere ha tenacemente portato avanti il progetto che vede l’adesione di 47 aziende, oltre 100 marchi, e una esposizione di circa 100 imbarcazioni tra gommoni, motoscafi e gozzi a cui si aggiungono motori marini e accessori per la nautica, su un’area espositiva di circa 18mila mq.

Nel calendario dell’evento prevista anche la cerimonia di assegnazione dei Blue Award (venerdì 23 ore 17), i riconoscimenti a personaggi e figure che hanno valorizzato il pianeta mare con il loro lavoro. Ai vincitori andrà sia l’opera del maestro scultore Lello Esposito, raffigurante la Torre degli Asinelli cinta da due onde, che richiama il claim del SNB “Bologna si tinge di blu”, sia la targa in marmorino (polveri di marmo leccese e toscano) della nota azienda pugliese Angie.

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Costume e Società

RAI Ragazzi celebra Gianni Rodari: cinque puntate speciali de L’Albero Azzurro e il videoclip animato della canzone “Il cielo è di tutti”

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Rai Ragazzi celebra il centenario dalla nascita di Gianni Rodari. Al celebre scrittore per l’infanzia, nato a Omegna il 23 ottobre 1920, saranno dedicate cinque puntate speciali de L’Albero Azzurro e il videoclip animato della canzone “Il cielo è di tutti” cantata da Bungaro e Fiorella Mannoia.

Si inizia con l’Albero Azzurro. A partire da venerdì 23 ottobre, alle ore 16.15, in onda su Rai Yoyo, RaiPlay e l’app RaiPlay Yoyo,, la trasmissione, condotta da Laura Carusino, Andrea Beltramo e Dodò, presenterà in ogni puntata una filastrocca del celebre scrittore per l’infanzia: il testo originale – citato integralmente e in modo fedele – fornirà il tema e l’idea dominante alla sceneggiatura, che li svilupperà adattandoli alle caratteristiche del programma. Le puntate manterranno quindi la consueta struttura, con l’avvio della vicenda e la sua conclusione all’Albero Azzurro e lo sviluppo della storia nei diversi ambienti–limbo che caratterizzano il programma: lo spazio, il mondo dei giochi, l’isola, il bosco e il limbo generico.

A completare la puntata, l’appuntamento fisso con la canzone. Ogni testo di Gianni Rodari verrà suddiviso in blocchi narrativi, corrispondenti alle diverse scene, animate dalle azioni e dai dialoghi dei conduttori e dei pupazzi. In ogni blocco una strofa della filastrocca verrà svelata, per poi essere ricomposta e proposta integralmente alla fine. In altre occasioni, invece, potrebbe essere proprio la lettura della filastrocca all’inizio della puntata a dare il via alle avventure dei pupazzi, che vedremo poi impegnati a vivere in prima persona le situazioni e le piccole avventure descritte nel testo. La leggerezza che si accompagna alla profondità degli insegnamenti, tipici dei testi di Rodari, verranno pertanto non solo rispettati e mantenuti, ma ampliati e rappresentati attraverso le delicate e divertenti caratteristiche dei personaggi che vivono all’Albero Azzurro.  La scelta dei testi sarà quindi dettata dal desiderio di garantire al meglio la loro messa in scena televisiva, tenuto conto delle esigenze produttive, delle possibilità espressive dei pupazzi, del target di riferimento e della possibilità di arricchire quanto più possibile a livello visivo il testo letterario. Le puntate speciali andranno in onda il 23, 24, 25, 26 e 27 ottobre.

In occasione del centenario di Gianni Rodari, il 23 ottobre, su Rai Gulp, Rai Yoyo e su RaiPlay, sarà proposto in esclusiva il videoclip animato inedito della canzone “Il Cielo è di tutti”. Il brano, cantato da Bungaro e Fiorella Mannoia, è basato su un testo di Gianni Rodari, con musica di Antonio Fresa. La regia è di Francesco Filippini.

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Cultura e Spettacoli

Trento, al cinema Astra la rassegna cinematografica “Ultima Visione”

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Un’occasione per riflettere sul tema del fine vita, dell’accompagnamento e dell’elaborazione del lutto

TRENTO – Torna anche quest’anno “Ultima visione”, la rassegna cinematografica che attraverso tre pellicole d’autore mira a sensibilizzare il pubblico sulla questione dell’accompagnamento dei malati terminali e dell’elaborazione del lutto.

L’evento, giunto ormai alla sua 4° edizione, ha l’obiettivo di mettere in dialogo amministrazione e società civile e di costituire un momento di formazione per il cittadino e gli addetti del settore rispetto al delicato tema del rapporto individuale e collettivo con la morte.

Promossa grazie alla collaborazione del Comune di Trento, Servizi Funerari e Servizio Attività sociali, assieme alla Fondazione Hospice Trentino onlus, l’Associazione AMA, il Gruppo Spes e il Cinema Astra l’iniziativa rientra nelle attività avviate da qualche anno dai Servizi Funerari per valorizzare il patrimonio storico-artistico e culturale presente nel cimitero monumentale di Trento. Con l’intento di superare atteggiamenti di inconscio rifiuto che impediscono la frequentazione del cimitero fuori dai momenti canonici (partecipazione a un funerale o visita a un defunto).

In ragione dell’attuale fase emergenziale, per evitare assembramenti i film in programma il 21 ottobre, il 28 ottobre e il 4 novembre, saranno proiettati al cinema Astra in due orari distinti per ogni giornata: alle 18 e alle 21.

I film in programma sono:

  • Mercoledì 21 ottobre: Al Dio ignoto di Rodolfo Bisatti. Italia 2020.
  • Mercoledì 28 ottobre: Una bugia buona di Lulu Wang. Usa,Cina 2019.                
  • Mercoledì 4 novembre: Il meglio deve ancora venire di Alexandre de La Patelliere. Francia 2019.

Confermando una consolidata tradizione, a ogni proiezione seguirà un significativo momento per condividere, assieme ad operatori del settore e volontari, qualche riflessione su una tematica delicata che al giorno d’oggi è stata quasi del tutto rimossa dalla vita quotidiana.

L’iniziativa è a costo zero per l’amministrazione, il Cinema Astra si autofinanzierà con il biglietto d’ingresso.

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