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Stress Press: Unicredit e Mps tra le peggiori d'Europa

Redazione
 
“Dopo gli stress test, il cielo e' piu' sereno: il sistema bancario italiano e' sicuro. Le popolari, poi, hanno un coefficiente patrimoniale medio ben piu' alto di quello richiesto dalla legge” è quanto ha dichiarato Corrado Sforza Fogliani, presidente di Assopopolari aggiungendo inoltre che anche l’Ue deve darsi una regolata e “non sconvolgere ancora, con propri provvedimenti, la fiducia degli italiani e i conti delle banche con normative dispendiose”. Tre sono le banche italiane che passano gli stress test europei, tra le 10 peggiori figurano Unicredit e Mps, la stangata più forte la riceve Montepaschi con un scivolone fino a -2,44% del coefficiente patrimoniale CET1  che porta ad un azzeramento del capitale e illustra chiaramente le forti tensioni dell’ultimo periodo, prima che ci fosse un aumento del capitale e prima che vi fosse una maxicessione di crediti per correre ai ripari. Fonti del Tesoro annunciano che “gli stress test dimostrano la solidità del sistema bancario italiano nel suo insieme” e che le misure del governo saranno utili per smaltire i crediti deteriorati. Inoltre emerge che le autorità europee non stanno monitorando soltanto l’Italia poiché tra le 51 banche che sono state esaminate, emerge che la Royal Bank of Scotland e la Allied Irish Bank se ne escono con notevoli danni, con capitale poco sopra il 7%. La Deutsche Bank, va invece al 7,80% . Monte Paschi di Siena, dopo la trattativa europea e lo sbocco che esclude l’intervento pubblico, riceve una stangata: Il capitale CET1 è azzerato e precipita al -2,44%, i test del 2015 prevedevano invece il 5,5%. Bce in una nota emessa dopo i risultati spiega “con una eccezione, tutte le banche mostrano livelli di capitale CET1 ben al di sopra del benchmark del 5,5% usato nel 2014”. Malgrado Unicredit raggiunga quota 7,10%, si colloca al quarto posto tra i 51 istituti europei. L’istituto ha appena nominato Jean Pierre Mustier alla guida che ha dichiarato “se siano necessarie ulteriori misure o modifiche del piano di capitale”. Le condizioni di Mps sono all’attenzione della vigilanza europea poiché vi sono stati due salvataggi pubblici e 8 miliardi in due aumenti di capitale in due anni. Va bene invece Banca Popolare con 9,05%, Ubi con 8,85%.