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Laghi Albano, Nemi e Fiume Incastro. Ricci, presidente Anbi: “Soddisfazione per adesione alManifesto di Intenti per il Contratto di Falda”

I Contratti di Fiume, nelle loro diverse declinazioni, sono un moderno strumento di gestione partecipata, che permette alle comunità di riprendersi il futuro del territorio, in cui vivono, permettendo, altresì, anche di ricercare, nell’interesse comune, il superamento di rigide contrapposizioni”: Così Anbi Lazio che, per voce della Presidente, Sonia Ricci, alla vigilia della giornata mondiale dell’acqua (22 marzo) saluta con soddisfazione l’adesione al Manifesto di Intenti per il Contratto di Falda e di Lago per Albano e Nemi e per il Fiume Incastro, da parte del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma del presidente Niccolò Sacchetti. Le nuove opportunità per sviluppo locale e sostenibile, quali parchi agricoli e fluviali, devono vedere i nostri Consorzi di Bonifica del Lazio attenti e partecipi per poter governare anche questi processi – ha aggiunto Ricci – portando il proprio contributo.

Bene ha fatto, quindi, l’amico Sacchetti, che auspico possa essere imitato anche negli altri territori, appena se ne presenterà l’occasione. “Il corso d’acqua è una componente del territorio con molte sfaccettature. La concertazione fra tutti i portatori d’interesse, come previsto dai Contratti di Fiume, permette di accelerare i tempi decisionali, cui deve collegarsi anche un adeguato snellimento delle procedure burocratiche. In questo modo – ha aggiunto il direttore di Anbi Lazio Andrea Renna – si risponde alle legittime aspettative delle comunità sia in termini di sostenibilità delle scelte che di resilienza ai cambiamenti climatici. ANBI Lazio quindi sostiene questo nuovo modello di gestione in una logica di bacino idrografico ed è impegnata affinché diventi prassi diffusa sul territorio nel rapporto con le Istituzioni ed i territori”.




Albano Laziale: dati allarmanti su discarica di Roncigliano

Cacciatore (M5S): “istituire subito un’area ad elevato rischio di crisi ambientale”

Preoccupazione per i dati Arpa relativi alla discarica di Roncigliano è stata manifesta dal Consigliere regionale Marco Cacciatore (M5S), Presidente Commissione X Urbanistica, Politiche abitative, Rifiuti:“Ho appreso come – dice Cacciatore – nonostante la bonifica in corso, i dati ARPA attestino una situazione preoccupante nel sottosuolo dei siti di discarica e del Trattamento Meccanico Biologico (TMB) – andato a fuoco nel 2016 – di Roncigliano, ad Albano Laziale. È necessario rivalutare l’opportunità di far tornare in attività questi impianti, le cui Autorizzazioni sono state di recente volturate a una nuova società titolare. Vista la situazione ambientale che desta preoccupazione, sarebbe anche il caso di prendere in considerazione l’ipotesi di istituire presso Albano Laziale-Roncigliano un’area ad elevato rischio di crisi ambientale, che ai sensi della Legge Regionale a mia prima firma n.13 del 2019, sospende ogni nuovo insediamento impattante fino ad avvenuto risanamento: da finanziare anche attraverso risorse sottratte agli stessi soggetti responsabili del rischio.
È quanto ho chiesto con un’Interrogazione depositata oggi. Non si molla di un centimetro, per difendere il diritto alla vivibilità delle Comunità”.




Albano, Cascella (Lega) su emergenza Covid-19: “Tanti proclami ma nessun progetto concreto”

“Tanti annunci che ricalcano le comunicazioni nazionali di cui già siamo bombardati, tante frasi in più senza efficacia e poca programmazione oltre poca presa di coscienzadel dramma che stiamo vivendo”.

Esordisce così Giovambattista Casciella, coordinatore della Lega di Albano: “Mi dispiace dover constatare – prosegue – che chi amministra non prende in considerazione l’urgenza di dover programmare la riapertura degli ospedali di Albano, Ariccia, Genzano e Marino per implementare la risposta sanitaria in un momento di grande emergenza dove già si dovrebbe avere una grande struttura dedicata al Covid-19 in attesa che passi il picco dei contagi che arriverà tra qualche giorno. Dobbiamo muoverci immediatamente. È assurdo come in un momento del genere si proceda con i progetti di riconversione della struttura di Albano che portano a una destinazione multidisciplinare con servizi che a mio parere non dovrebbero convivere nella stessa struttura. Mi riferisco al fatto oltre al poliambulatorio a al dipartimento di prevenzione c’è anche un laboratorio analisi dell’istituto Zooprofilattico. Come è possibile? Mischiare la zooprofilassi con l’assistenza ai malati? Purtroppo dobbiamo constatare una totale mancanza di operatività e di criterio razionale nell’organizzare subito un piano di accoglienza per i contagiati Covid che serve subito, in questo momento. Non basta saper che dal 21 marzo saranno disponibili ulteriori 20 posti letto di malattia intensiva quando solo nella giornata di ieri ci sono stati 17 nuovi casi positivi e oggi altri quattro e domani chissa quanti altri ancora. Non si può giocare con la salute delle persone. Basta stupidaggini e proclami inutili, adesso è il momento di agire con responsabilità”.




Albano Laziale, Orciuoli e Ferrarini su emergenza Coronavirus: “Valutare chiusura dei mercati per diminuire il contagio”

Sono state ore importanti quelle appena trascorse per i maggiori esponenti del centrodestra di Albano che stanno cercando punti di convergenza in vista delle prossime elezioni per un nuovo governo della Città.
Massimo Ferrarini (Fdi) e Matteo Mauro Orciuoli (Lega) hanno appena partecipato a una riunione di coalizione in videoconferenza dove si è parlato di questo difficile momento di emergenza Coronavirus: “Restando in tema di responsabilità – dicono Orciuoli e Ferrarini – invitiamo il sindaco Nicola Marini a voler valutare la chiusura dei mercati settimanali come del resto stanno facendo altri sindaci. Dispiace ovviamente per i commercianti ma siamo sicuri che comprenderanno. Riteniamo che in questo momento sia fondamentale concentrarci sulla diminuzione dei contagi. La chiusura dei mercati eviterebbe le aggregazioni di persone contribuendo alla diminuzione dei casi di Coronavirus. Riteniamo che in questo momento sia importante restare uniti nell’emergenza e apportare un contributo costruttivo in una situazione davvero difficile per tutti. Invitiamo dunque i cittadini a restare a casa come stiamo facendo anche noi e sconfiggere con responsabilità questa terribile malattia”.




Albano, i consiglieri di Area Democratica su strade dissestate: “Ci vuole piano straordinario, subito”

ALBANO LAZIALE (RM) – I consiglieri comunali di Area Democratica al Comune di Albano Matteo Mauro Orciuoli, Pina Guglielmino e Romeo Giorgi hanno presentato una interrogazione urgente al sindaco Nicola Marini e all’assessore Maurizio Sementilli sul dissesto del manto stradale su tutto il territorio comunale.

I consiglieri hanno fatto presente che ci sono innumerevoli buche che non vedono manutenzione ormai da oltre un mese e questa si presenta come una vera e propria situazione di pericolo per pedoni e automobilisti.

Le lagnanze

Ci sono inoltri molti residenti che si lamentano perché hanno subito dei dannI alle proprie autovetture causati dallo stato di degrado di gran parte delle strade nel territorio di Albano Laziale.

I consiglieri non puntano soltanto sulle buche che sono un dato di fatto facilmente constatabile ma evidenziano, sempre nell’interrogazione, l’assenza di stanziamenti a bilancio “degni di un piano pluriennale di stanziamento delle strade che “avrebbe evitato il disastro – si legge nell’atto dei consiglieri di Area Democratica – alla quale la cittadinanza sta assistendo, causato da continui rattoppi in luogo del rifacimento di fondo e asfalto”.

Pertanto Orciuoli, Guglielmino e Giorgi hanno chiesto di sapere quali somme sono state stanziate a bilancio per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Se è intenzioni di questa amministrazione effettuare investimenti immediati per ripristinare il manto stradale in tutto il territorio comunale di Albano Laziale in modo consono e se è previsto un piano pluriennale straordinario mirato al completo ripristino delle strade dissestate di Albano.




Elezioni, da Albano parte la candidatura di Marco Silvestroni: tenta il passo alla camera dei deputati

Roberto Cuccioletta, portavoce Fratelli d’Italia di Albano: “Accogliamo con emozione e soddisfazione la candidatura alla Camera dei Deputati di Marco Silvestroni nel nostro collegio uninominale (Velletri, Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Ardea, Anzio e Nettuno).

La sua candidatura è testimonianza dell’attenzione del nostro partito e di tutta la coalizione di centrodestra al territorio. Riteniamo Silvestroni la persona più idonea a rappresentarci soprattutto in virtù del suo percorso politico sempre attento alle esigenze non solo della nostra città ma di tutta la provincia di Roma, oggi Città Metropolitana di Roma Capitale. Sarà il candidato di tutta la coalizione ovviamente, ma per noi di Fratelli d’Italia di Albano assume un significato particolare.

E’ dal 1994 che Albano non esprime un candidato di rilievo da quando, infatti, venne eletto al Senato della Repubblica l’avvocato Umberto Becchelli nel gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale, il quale si distinse per il suo operato e ancora oggi è ricordato e stimato da tutti i cittadini della nostra città.

Oggi Albano, dopo 24 anni, ha una grossa occasione: vedere rappresentata nuovamente la nostra città nel Parlamento Italiano. Questa opportunità ci emoziona e non possiamo nascondere che con grande commozione rivolgiamo a Marco il nostro più sincero e fraterno in bocca al lupo. Ci auguriamo che tutta la città e tutti i Castelli Romani sappiano cogliere questa occasione”

Flavio Giorgi, portavoce di Fratelli d’Italia di Ariccia: “Un figlio di Ariccia candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale. Come portavoce del partito di Fratelli d’Italia di Ariccia apprendo la notizia pieno di orgoglio per la mia città. Non mi sembra di ricordare, nella storia della nostra cittadina, che il centrodestra abbia mai avuto l’occasione di eleggere un deputato nel Parlamento Italiano. Per noi rappresenta un’occasione unica che nessuno di noi può permettersi di perdere. Mi auguro che l centrodestra della mia città sappia stringersi intorno al nostro concittadino per fornirgli tutto il supporto possibile. Mi auguro, inoltre, che tutti gli ariccini comprendano che avere in Parlamento una persona così vicina alla nostra città rappresenta, oggi, una necessità primaria. Il circolo “Paolo Borsellino” di Ariccia invia a Marco Silvestroni un sincero in bocca al lupo.”




Albano, spaccio marijuana: arrestato un 17enne di Cecchina

ALBANO – E’ con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti che ieri sera i Carabinieri della Stazione di Cecchina hanno arrestato un 17enne del posto.
Era da qualche giorno che alcuni passanti avevano segnalato un insolito via vai di giovani dai giardini comunali di via Italia a Cecchina, così quando la pattuglia si è avvicinata per procedere ad un controllo, il primo a tentare la fuga è stato proprio il giovane minorenne. Raggiunto dai militari, il giovane è stato trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana.
La successiva perquisizione scattata nella sua abitazione ha permesso di rinvenire – nascosti nella camera da letto del giovane – altri 250 grammi di marijuana, vari bilancini di precisione e arnesi per il taglio e il confezionamento della sostanza.
Il 17enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.



Maltempo, smottamento a Nemi e allagamenti a Rocca Priora, Grottaferrata e Albano

CASTELLI ROMANI – Pomeriggio e serata in preda al maltempo ai Castelli Romani dove pioggia, vento e nebbia hanno creato non pochi disagi alla circolazione e mobilitato i volontari dei Vigili del Fuoco per l’intero pomeriggio.

A Nemi in via Nemorense nel parcheggio sottostante Villa delle Querce si è verificato uno smottamento. L’area che si trova a ridosso di una parete rocciosa che affaccia sul ciglio della strada è stata transennata. A terra sono visibili i detriti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Marino.

A Rocca Priora in via Mediana è caduto un palo della Telecom creando non pochi disagi.

A Grottaferrata sono caduti due alberi in via XXIV Maggio, una persona è rimasta ferita e ora si trova in ospedale. La strada  è rimasta chiusa e un grosso albero è stato rimosso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Nemi

Ad Albano si è allagata una centralina dell’Enel che ha causato un black out di circa un’ora. Anche in questo caso sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Nemi




Albano, Centro Psicologia Castelli Romani: a che gioco giochiamo?

Albano Laziale (RM) – L’importanza dello sviluppo del gioco nei bambini : Il gioco simbolico “Il gioco comincia quando il comportamento del bambino non è più guidato dalla necessità di apprendere o di ricercare una soluzione, ma soltanto dal piacere funzionale , cioè dal piacere di esercitare abilità già acquisite.”

(Piaget)

Perché è importante giocare? Ma soprattutto, con cosa devo far giocare il mio bambino? Queste sono domande comuni che tanti si pongono quando entrano in relazione con un bambino, in particolare se molto piccolo.
Nel precedente articolo abbiamo iniziato un viaggio nello sviluppo del gioco del fino ai 18 mesi, analizzando le fasi evolutive e le necessità che lo caratterizzano, ma soprattutto focalizzando l’attenzione su quanto il gioco sia collegato e come sostenga il maturarsi delle altre competenze del bambino, come le capacità motorie e il linguaggio. Sostenendo una capacità infatti stiamo garantendo il corretto sviluppo delle altre, e quindi uno sviluppo armonico di tutte le competenze.
Continueremo dunque questo interessante viaggio nel gioco del bambino arrivando successivamente fino all’apice della sua maturazione intorno ai 5 anni di età.
In questo articolo però sottolineeremo l’esordio di una delle fasi evolutive più importanti del gioco: IL GIOCO SIMBOLICO.

Cosa è il Gioco?
Il gioco è parte centrale dello sviluppo psicomotorio del bambino ed assume un diverso significato nel corso della maturazione del senso di Sé, dell’indipendenza, delle abilità sociali e della creatività individuale.
Mediante il gioco il bambino sperimenta il rapporto con le persone, arricchisce la memoria, allena la concentrazione, studia cause ed effetti, riflette sui problemi, impara a controllare le emozioni, conosce la realtà circostante e arricchisce il vocabolario (Sheridan M,1984).
Tutto ciò si traduce nello sviluppo della personalità e nella realizzazione del bambino stesso.
Grazie al gioco il bambino potrà sviluppare una corretta coordinazione motoria e amplierà, grazie all’imitazione e alla sperimentazione, le possibilità di comunicare (giocare con l’altro) ed inserirsi in contesti sociali. Cercherà di creare Relazioni (con l’altro, con se stessi, con gli oggetti) ed esplorare il proprio corpo e le proprie capacità di agire.
Ricapitolando dal precedente articolo, nel primo anno di vita l’attività di gioco del bambino è di tipo prevalentemente motorio, concentrata sulla ricerca di sensazioni piacevoli e sulla conoscenza del mondo che lo circonda (Esplorazione).

In particolare in questo periodo attraverso tale attività, il bambino sperimenta un gioco finalizzato alla ricerca di sensazioni che arricchiscano il «SE» che si sta strutturando anche grazie al gioco di interazione con i caregivers.
Successivamente, superando i 18 mesi e avvicinandoci ai 24 mesi il gioco cambia forma, e la centralità d’interesse passa totalmente dalle persone all’utilizzo dell’oggetto.
Precedentemente il bambino utilizzava un oggetto assegnandogli una funzione simbolica, ma l’oggetto doveva essere realisticamente simile alle sembianze dell’oggetto da rappresentare (sostituti simili nella forma o nella funzione, ad esempio un bastoncino può essere usato come un cucchiaio).
Avvicinandosi ai 24 mesi gli oggetti non hanno più bisogno di una connotazione per forma o per funzione al fine di simboleggiare l’oggetto da rappresentare (una chiave può rappresentare ed essere utilizzata come un telefono).
I genitori possono partecipare al gioco sia dando suggerimenti sia agendo in prima persona attraverso il gioco di finzione, che il bambino può osservare e imitare.
Vengono così poste le fondamenta di un gioco più maturo basato sull’astrazione:

Il gioco simbolico
A partire dai 18 mesi possiamo quindi osservare l’esordio del gioco simbolico che è segnato dalla comparsa di azioni che rivelano la natura sociale e convenzionale degli
oggetti.
Gli oggetti vengono utilizzati in modo appropriato ma al di fuori del contesto normale e pertanto si può parlare di schemi pre-simbolici.

L’atteggiamento verso di questi è ancora realistico perché caratterizzato da una conoscenza funzionale dell’oggetto nelle situazioni reali (es. un bicchiere viene usato per bere anche “per
finta” e in assenza di acqua all’interno).
Intorno ai 24 mesi gli oggetti non hanno una connotazione per forma o per funzione ed è in questa fase che il bambino può stravolgerne l’utilizzo usando l’immaginazione, per esempio: una cucchiaio può rappresentare ed essere utilizzato come un telefono.

I genitori o le figure di riferimento del bambino possono e devono partecipare al gioco sia dando suggerimenti, sia agendo in prima persona per finta mentre il bambino osserva e imita il loro comportamento. Al fine dello sviluppo delle capacità ludiche pre-simboliche del bambino è importante anche fargli osservare quello che è il vissuto quotidiano della famiglia in modo tale che lui lo possa riproporre nei suoi giochi di finzione permettendo il passaggio ad un gioco simbolico correttamente strutturato.
Per gioco simbolico, quindi, intendiamo tutte le azioni decentrate dal contesto in cui si svolgono normalmente e che il bambino compie per puro piacere.

Dopo che il bambino ci ha osservato mentre apparecchiavamo o anche semplicemente nelle fasi del suo accudimento ( es. durante il pasto o durante il cambio del pannolino)
vedremo che queste le riproporrà anche nel suo gioco dando lui stesso da mangiare o accudendo un bambolotto, riproponendo e decentrando le stesse azioni che lui vede compiere su se stesso.
Le azioni “per finta” sono vere simulazioni di azioni di vita quotidiana.
Le principali caratteristiche che ci possono far capire se il nostro bambino si sta organizzando un gioco di tipo simbolico sono:
 La presenza della capacità di agire “come se”, al di fuori del contesto normale e reale (es. Fuori dal bagnetto far finta di lavare la bambola, mettere a dormire la bambola in una scatola) e comprende qualsiasi contesto di vita quotidiana che il b. riproduce al di fuori della realtà;
 La presenza della capacità di utilizzare oggetti sostitutivi rispetto a oggetti reali (es. Una penna può diventare un cucchiaio o un pettine):
 Abilità di compiere azioni solitamente svolte da altri, ciò che abbiamo visto fare dai nostri genitori sappiamo riprodurlo in contesti ambientali differenti.
 La presenza della capacità di collegare schemi di azione differenti in sequenze tematiche coerenti, partendo dall’elaborazione di singole azioni (episodiche) (es :Dare da bere, Dare da mangiare,Pettinare), per poi passare a combinazioni di 2,3,4, azioni (es. Fa finta di mescolare nel piatto e poi mangia), fino ad arrivare a compiere azioni diverse in sequenze coerenti
(es.Dà da mangiare al bambolotto e poi lo mette a dormire)

Superati i due anni di età compaiono le prime vere sostituzioni simboliche : il bambino può evocare la funzione dell’oggetto in sua totale assenza, per esempio la sua mano può assumere il gesto a fare finta che tale oggetto sia in mano (oggetto invisibile).

In questa fase le azioni sono rivolte quasi esclusivamente al bambino stesso e non includono altri partecipanti al gioco. Gli altri (principalmente oggetti es. bambolotti o orsetti) sono destinatari passivi dell’azione del bambino. Principalmente nella sequenza ludica di questo momento viene messa in atto una singola azione alla volta e non si è ancora in grado di combinare azioni simboliche diverse.
Nei contesti strutturati e scolarizzati come gli asili nido, o semplicemente in presenza di suoi coetanei potremmo osservare che il bambino di due anni non condivide il gioco con i suoi pari, ma gioca vicino e parallelamente ad essi senza creare punti di incontro. Questo è quello che viene definito Gioco parallelo.
In questa tipologia di gioco i bambini mettono in atto un’imitazione reciproca senza coordinazione: si osservano e si imitano compiendo le stesse azioni di gioco uno vicino all’altro ma senza parlarsi e condividere il gioco stesso.

Questa imitazione gli permette di osservare i propri pari e prendere spunto dal gioco dell’altro per ampliare le proprie conoscenze. Successivamente verso i 3 anni il bambino comincia ad esser autonomo ed è in grado di strutturare l’azione di gioco senza il supporto degli adulti.

Inizia ad esservi una scelta autonoma della situazione ludica e della realizzazione del copione in cui i ruoli diventano complementari, anche se il livello di integrazione tra bambini è minimo.
Questo che è l’inizio del gioco combinatorio simbolico lo affronteremo successivamente nel dettaglio.

CONCLUSIONI
Concludendo possiamo perciò dire che nella fase che intercorre tra i 18 e i 24 mesi di vita, il bambino mette le basi per la costruzione del suo gioco simbolico, importante strumento che gli permetterà di conoscere, esplorare e manipolare il mondo che lo circonda riportando il suo vissuto quotidiano in sequenze ludiche.
Inoltre comincia il decentramento dal suo gioco e inizia l’interazione, l’integrazione e l’ampliamento dei propri schemi ludici osservando quelli dei bambini intorno a lui, che fungono da punti di partenza e riferimento per quelle che saranno le future tappe dello sviluppo e dell’apprendimento.
I bambini sono sempre i migliori insegnanti in materia di gioco.

Dott.ssa Cristina Monaco, Centro Psicologia Castelli Romani

Piazza Pia 21, 00041 Albano Laziale

www.centropscicologiacastelliromani.it

 

BIBLIOGRAFIA
 Baumgartener E., «il gioco dei bambini», ed. Carocci, Roma,2004
 Brazelton T.B., «Il bambino da 0 a 3 anni», Ed. Fabbri, Milano,2003
 Sheridan M., «il gioco del bambino, Ed. Raffaello Cortina, Milano, 1984
 Sheridan M., «Dalla nascita ai 5 anni», Ed. Raffaello Cortina, Milano, 2009
 Dépliant, « A che gioco giochiamo», Ospedale Pediatrico A. Meyer, centro
Brazelton.
 Dépliant, «Giocando si impara», fondazione Pierfranco e Luisa Mariani,
Neurologia Infantile, Milano, 2008.




Albano, Marino, Velletri, Rocca di Papa: ecco tutti gli eventi ai Castelli Romani

“Calici di stelle” a Marino e a Velletri. Nel centro storico marinese venerdì e sabato degustazioni ed eventi, visite a Marino sotterranea, musica live, proiezioni artistiche, osservazione delle stelle. A Velletri sabato 5, in Piazza Mazzini, degustazioni e osservazioni astronomiche, anche all’esterno del Museo Archeologico, che offrirà un’apertura serale, così come l’Area Archeologica delle SS. Stimmate.
Ma anche molto altro in programma nell’estate veliterna: ogni sera Cinema sotto le stelle nella piazza del Comune, Sagra della Trippa alla romana al Palabandinelli, La piazzetta del gusto a Porta Napoletana, sabato e domenica Notti d’Arte su Corso della Repubblica e Via Luigi Novelli, spettacoli in Piazza Caduti sul Lavoro e Piazza Mazzini; alla Casa delle Culture e della Musica segnaliamo EventoSax con i bei concerti del 2 e 4 agosto alle 21, e Velletri Libris giovedì 3 con il Comandante Alfa.
Serate di cinema all’aperto anche a Ciampino – tutte le sere – e ad Albano, a Piazza Pia, venerdì 4 e sabato 5 agosto, e per quasi tutto il mese. Albano Laziale propone fino a Ferragosto anche l’Anfiteatro Festival, all’anfiteatro romano nella parte alta della città, che questo weekend da giovedì a domenica ospiterà, nell’ordine, il musical “I 7 Re di Roma”, i canti musiche e danze di “Algeciras Algarabìa”, Katia Ricciarelli in “Ti Canto d’Amore” e la “Tosca” di Giacomo Puccini.
A Rocca di Papa sabato e domenica si terrà la 5ª edizione della Festa della Pizza, con il borgo animato da musica, spettacoli, mostre d’arte e animazione, e ogni forno a offrire le proprie specialità, frutto di antica tradizione.
Folclore e spiritualità a Rocca Priora con la Festa della Madonna della Neve, che culminerà sabato sera nella caratteristica “nevicata” a fine processione, e ad Albano con la Festa di S. Maria della Rotonda, che si concluderà domenica alle 21 con il tradizionale concerto classico di fronte al Santuario.

Anche tra le escursioni del circuito “Cose Mai Viste” non mancheranno appuntamenti serali. Sabato, a Rocca Priora, ci si potrà inoltrare nel bosco fino a raggiungere la vetta di Monte Fiore (723 mt), dove si assisterà al tramonto con vista mozzafiato sul cratere dell’antico Vulcano Laziale e sui monti del pre-Appennino. Mentre a Monte Compatri, partendo dal Piazzale del convento San Silvestro, si potrà fare una passeggiata al tramonto e poi gustare un fresco aperi-cena presso la Collina degli Asinelli. Per gli amanti delle ore mattutine, invece, sabato si potrà scoprire il borgo medievale di Genzano, con visita a Palazzo e Parco Sforza Cesarini; domenica ci si inoltrerà nel bosco del Cerquone, presso il Vivaro, tra storie di streghe, fate, elfi e folletti; e a Genzano, all’interno del convento delle Suore dell’Assunzione, visita guidata gratuita tra alberi monumentali e spettacolari scorci panoramici sul lago.




Ariccia e Albano: incendio a capannone in zona Quarto Negroni. Paura amianto

 

ARICCIA / ALBANO – Ancora un incendio ai Castelli Romani. A fuoco il capannone industriale Aversano che conteneva lampadari tra Ariccia e Albano, nella zona di via Quarto Negroni. L'incendio è divampato all'alba. La struttura si è accartocciata su stessa, sul postosono intervenuti i vigili del fuoco di Marino, Velletri e Nemi. I carabinieri della stazione di Cecchinastanno indagando sulle cause dell'incendio che ha provocato una forte esplosione. Il proprietario della società è originario di Villa Liternoin provincia di Caserta ma da anni residente ad Ariccia. L'azienda aveva di recente cambiato titolare.Completamente distrutta la fabbrica con i solai, alcuni pare anche con coperture in eternit, crollati. Sarà necessario anche stabilire se le lastre di copertura fossero di amianto e nel caso accertare se vi è stata emissione nell’atmosfera.