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JOBS ACT: ALFANO NE RECLAMA I MERITI

Redazione

Come lo avrebbe fatto il Jobs Act Angelino Alfano se fosse stato presidente del Consiglio? "E' un grande passo avanti che il mercato del lavoro nemmeno si sarebbe sognato se al governo non ci fosse stato Ncd". Lo dice in una intervista alla Stampa, il Ministro dell'Interno Angelino Alfano che precisa: "sui licenziamenti collettivi, il decreto ci convince" e su quelli individuali, "avremmo preferito una decisione piu' netta e radicale. Fosse dipeso da noi saremmo andati fino in fondo.
  Avremmo voluto la liberta' totale di assumere. Se si desiderano piu' assunzioni, occorre liberare psicologicamente l'imprenditore dall'incubo del reintegro. Serviva e serve una via d'uscita per entrambi, per il datore di lavoro e per il lavoratore del quale, l'altro piu' non si fida o con il quale, ha avuto davvero a che dire. Ecco, qui avremmo preferito una soluzione davvero definitiva. Cioe' che con un indennizzo anche elevato, il datore di lavoro fosse comunque certo di poter interrompere un rapporto lavorativo. L'opting out, appunto". Il ministro si e' detto quindi soddisfatto per l'impianto sui licenziamenti collettivi e meno su quelli individuali dove la parola resta al giudice: "meglio sarebbe stato sgombrare il campo da tutta questa incertezza giurisprudenziale con un adeguato indennizzo come in tutti i paesi europei". Tuttavia, precisa Alfano, "se ci sara' occupazione, vorra' dire che quanto e' stato fatto e' sufficiente. Senno', avra' ragione chi dice che e' mancata la zampata finale. Basteranno sei mesi per capirlo"