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Ancona, Coronavirus: riciclaggio per 120 milioni. Dodici arresti

Oltre 200 finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ancona, dello Scico di Roma, del Gruppo di Fermo e della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione a dodici ordinanze di applicazione della misura di custodia cautelare di cui nove in carcere e tre ai domiciliari.
I responsabili sono indagati, insieme ad altre 132 persone, per associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, reati fiscali, riciclaggio e auto-riciclaggio. Secondo gli investigatori, l’organizzazione avrebbe più volte manifestato l’intenzione di utilizzare le sue società per avanzare richieste per usufruire delle agevolazioni e delle misure a sostegno dell’economia stanziate a seguito dell’emergenza Covid-19




Ancona, grave incidente su piattaforma petrolifera: un morto e due feriti

Un operaio al lavoro su una piattaforma petrolifera dell’Eni risulta disperso in seguito a un incidente verificatosi questa mattina. Il fatto si è verificato sulla piattaforma Barbara F., che si trova nell’Adriatico, 60 chilometri al largo di Ancona. ne ha dato notizia una nota della società petrolifera. Secondo la ricostruzione della società, una gru che stava effettuando operazioni di carico ad una nave di rifornimento (supply vessel) si è staccata dalla piattaforma cadendo sulla nave e ferendo due persone a bordo dell’imbarcazione. L’uomo disperso in mare è l’operatore della gru. Secondo i vigili del fuoco che stano effettuando le operazioni di soccorso, la gru ha avuto un cedimento strutturale. La capitaneria di porto di Ancona ha fatto convergere verso la piattaforma le navi che stavano transtando nella zona.

E’ stato localizzato il corpo del dipendente Eni disperso nell’incidente della piattaforma Eni “Barbara F.” 32 miglia al largo di Ancona in acque internazionali. I sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno individuato ancora nella cabina della gru, caduta in acqua per un cedimento strutturale. La cabina è sommersa a 70 mt di profondità: sono in corso le operazioni per il recupero. L’incidente ha causato anche il ferimento di due operai. La gru avrebbe avuto un cedimento strutturale facendo finire in mare l’operaio che la manovrava. In una nota l’Eni precisa che la gru che stava effettuando delle operazioni di carico si sarebbe staccata dalla struttura finendo in mare. “Nella caduta, la gru ha colpito il supply vessel ferendo due persone a bordo dell’imbarcazione”.

Ancona #5mar 9:30, intervento in atto dei #vigilidelfuoco per la ricerca di un operaio caduto in mare a seguito del cedimento strutturale di una gru su una piattaforma petrolifera al largo della costa

— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf) March 5, 2019
L’operaio che si trovava nella cabina di comando della gru sulla piattaforma Eni “Barbara F.” è un dipendente Eni di 63 anni. Lo rende noto la Capitaneria di porto di Ancona. Sul posto sono presenti motovedette della Guardia Costiera partite dal porto di Ancona e una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, coordinati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Ancona e un elicottero del”Aeronautica militare.




Ancona, morti in discoteca: indagini su sicurezza e spray urticante

Una serata in discoteca come tante che è trasformata in tragedia per decine di giovani. Anzi, di giovanissimi che si erano radunati alla ‘Lanterna Azzurra Clubbing’ di Madonna del Piano nelle campagne di Corinaldo (Ancona): mentre ballano in attesa di un dj set del loro idolo, il trapper Sfera Ebbasta, dopo mezzanotte qualcuno spruzza spray al peperoncino, c’è un fuggi fuggi generale, i ragazzi si accalcano su uno scivolo all’uscita posteriore del locale, una balaustra laterale crolla e in tanti cadono in un piccolo fossato. 

L’indagine sulla tragedia

Si sta muovendo due due fronti, con diverse ipotesi di reato, l’indagine sulla tragedia. Da un lato si indaga su chi ha spruzzato lo spray al peperoncino; dall’altro sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza della discoteca. I reati al vaglio sono, nel caso della persona che ha usato lo spray – sembra una ragazza – quelle di morte come conseguenza di altro reato o l’omicidio preterintenzionale. Nel caso dei gestori della discoteca, l’omicidio colposo. “I biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa”, ha detto il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli.

L’attesa di Sfera, poi l’inferno nella discoteca

Un volo di pochi metri, qualcuno dice addirittura solo uno, ma sufficiente perché sei persone muoiano schiacciate o soffocate. Sono cinque adolescenti, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tre ragazze e due ragazzi – Asia Nasoni, Daniele Pongetti, Emma Fabini, di Senigallia, Benedetta Vitali, di Fano, Mattia Orlandi di Frontone -, ma anche una donna di 39 anni, sposata e madre di quattro figli: Eleonora Girolimini, venuta ad accompagnare la figlia, di appena 11 anni che ne uscirà con un ferita la ginocchio.

Chi è Sfera?

E’ l’idolo dei giovanissimi, molto seguito sui social, considerato uno dei fenomeni musicali del momento il trapper italiano Sfera Ebbasta, che si sarebbe dovuto esibire nel locale ‘La Lanterna’ di Corinaldo (Ancona), dove è avvenuta la tragedia.

Al secolo Gionata Boschetti, 26 anni, da Cinisello Balsamo è salito alla ribalta grazie alla pubblicazione dell’album XDVR. Ha oltre due milioni di follower solo su Instagram. L’ultimo album, ‘Rockstar’, per mesi è stato re delle classifiche e il tour sta avendo grande popolarità.

“Sono profondamente addolorato per quello che e’ successo. E’ difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie”, ha commentato il trapper su Instagram. “Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti – ha aggiunto – vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca”.

Anche perché non sarebbe la prima volta che lo spray urticante, diffuso tra la folla, provoca un fuggi fuggi anche ai concerti di Sfera Ebbasta: è accaduto nel 2017 a Ponte Alto (Modena) e a Ravenna; un’altra volta nella sua Cinisello Balsamo, il 6 luglio 2018; concerto interrotto per lo stesso motivo anche l’8 settembre scorso, a Mondovì (Cuneo).

Sfera Ebbasta, considerato stella incontrastata del genere di maggiore tendenza dell’hip-hop, alcuni mesi fa dichiarò in un’intervista: “Io mi definivo il ‘trap king’ quando ancora la trap era inesistente in Italia. Il rock si e’ andato a perdere, oggi le vere rockstar sono le trapstar, hanno lo stesso stile di vita”. I soldi sono tra gli argomenti privilegiati nelle sue canzoni: “La parte monetaria e’ importante: se in qualche modo posso essere considerato un esempio, è perche’ sono un ragazzo partito da un quartiere sfigato senza un soldo in tasca”. Sfera Ebbasta sostiene però di non aspirare al ruolo di modello per il suo pubblico, soprattutto giovane.

“Sono talmente ignorante di politica – disse alcuni mesi fa – che se mi esponessi sarei un pirla: il problema principale credo sia proprio l’ignoranza, prima di tutto della stessa classe politica. In ogni caso, se fai quello che ti dice un rapper, c’e’ qualcosa che non va”




Ancona, panico in discoteca: 5 ragazzi e una mamma muoiono travolti dalla calca

ANCONA – Cinque ragazzi e una donna sono morti travolti dalla calca durante un fuggi fuggi generale in un locale in provincia di Ancona.

Almeno un centinaio sono rimasti feriti, 10 dei quali in modo grave

La tragedia è avvenuta intorno all’una di notte nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo, in località Madonna del Piano in provincia di Ancona.

Dalle prime informazioni sembra che a scatenare il panico e il successivo fuggi fuggi sia stato l’utilizzo, da parte di qualcuno, di spray urticante. Nella discoteca, secondo quanto riferito dai testimoni ai Vigili del fuoco, c’erano in quel momento un migliaio di persone. Sia le vittime, sia i feriti, sempre secondo quanto si apprende, avrebbero riportato lesioni e traumi da schiacciamento.

A perdere la vita cinque ragazzi e una donna rimasti schiacciati nella calca generale  mentre tentavano di fuggire dal locale dove era in programma il concerto di Sfera Ebbasta, popolarissimo artista della musica trap.

Si tratta di cinque minorenni e una mamma che accompagnava il figlio

La strage è avvenuta nella notte nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo, in provincia di Ancona. Oltre un centinaio i feriti, di cui una decina in gravi condizioni.

Secondo quanto si è appreso, qualcuno avrebbe usato un gas urticante provocando il panico fra i ragazzi che erano andati al concerto. Nella calca che ne è seguita, molti ragazzi sono rimasti travolti.

Una ipotesi che sembra trovare conferma nel racconto di un genitore, che ha pubblicato su Facebook un video in cui si vede la pista da ballo vuota e alcuni ragazzi che scappano.

Ecco cosa scrive: “Ore 00:56 un gran coglione lancia una bomboletta di SPRAY al peperoncino in mezzo alla sala con più di 1500/2000 persone tra cui io con mia figlia di 10. Scene da panico si aspettava STU SFERA EBBASTA ( ingresso alle 22:00, Inizio alle 23:00 all1:00 non c’era ancora nessuno) ragazzi che scappano e si calpestano tra di loro,qualcun’altro sviene perché allergico o preso dal panico o ubriaco fracido in 20 secondi la pista era vuota”.

I feriti, con traumi e lesioni da schiacciamento, sono un centinaio di cui 10 in gravi condizioni, hanno reso noti fonti del 118. In 35 sono ricoverati negli ospedali di Senigallia e Torrette di Ancona.

Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi

“Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati” scrive su Facebook Matteo Salvini, “E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia”. Il ministro dell’Interno ha anche annunciato per “oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”.

La ricostruzione

Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, il panico si è scatenato intorno all’una di notte, quando il pubblico, un migliaio di persone, era in attesa dell’inizio del concerto. “Abbiamo sentito un odore acre e siamo scappati”, hanno riferito alcuni testimoni. Chi è arrivato più tardi al concerto ed era in attesa di entrare ha riferito di aver visto “ragazzi che tossivano e avevano problemi respiratori”.

Gli accertamenti dei vigili del fuoco e dei carabinieri si stanno concentrando sulle uscite di sicurezza e sul rispetto della capienza massima.

Sul posto è presente il pubblico ministero, Paolo Gubinelli, che coordina le indagini e che ha messo sotto sequestro il locale. “E’ presto per stabilire cause e responsabilità”, ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri, Cristian Carrozza.

L’attenzione degli inquirenti sarebbe diretta, in particolare, a una delle uscite di sicurezza del locale dove, secondo un testimone, “decine di persone sarebbero cadute una sopra all’altra”.

Secondo un ragazzo di sedici anni, che era andato con la fidanzata ad assistere al concerto e che ha parlato con Repubblica, non appena si è sentito un forte odore acre, tutti si sono riversati verso le uscite di sicurezza, una delle quali era sbarrata. Alcuni ragazzi hanno cercato scampo lanciandosi oltre un muretto, ma sono stati schiacciati da quanti li seguivano.

I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti le squadre dei vigili del fuoco di Senigallia, Ancona, Jesi e Arcevia, tutte le ambulanze disponibili e le forze dell’ordine.

Porte di sicurezza sbarrate all’interno del locale

Sulla pagina Facebook del locale, dove i gestori hanno pubblicato una immagine a lutto, si susseguono i commenti di chi chiede perché le porte di emergenza fossero sbarrate. “Ringrazio Dio di essere riuscito a tornare vivo a casa” si legge in uno di essi.

Nel locale erano presenti un migliaio di persone per assistere al concerto del “re della Trap”, Sfera Ebbasta. Il 26enne cantante di Cinisello Balsamo, il cui vero nome è Gionata Boschetti, è considerato uno dei fenomeni musicali del momento con oltre un milione e mezzo di follower solo su Instagram. Il suo “Sfera Ebbasta – RockStar tour” sta registrando grandi successi ovunque. Il suo ultimo album “Rockstar” è doppio disco di platino dalla FIMI. Sfera Ebbasta è stato il primo artista italiano ad aver conquistato record di plays streaming del mondo su Spotify.




Ancona, bambino ferito con un fucile da caccia. Gravi le sue condizioni

ANCONA – Un bambino di 10 anni è ricoverato in rianimazione in prognosi riservata all’ospedale materno infantile Salesi di Ancona, dopo essere stato raggiunto dai piombini di un proiettile da caccia. Lo riferiscono alcuni media locali. Le sue condizioni sono gravi. Il fatto è avvenuto a Osimo (Ancona).

E’ stato trasportato all’ospedale dal padre in auto.

Ancora da chiarire la dinamica del fatto, ma sembra che il proiettile abbia colpito un muro e il bambino sia stato investito dai pallini di rimbalzo. Secondo quanto risulta all’ANSA ha ferite al viso, ad una spalla, ad un mano e sul collo, due pallini lo hanno raggiunto al cranio e sono questi a destare le maggiori preoccupazioni, perché debbono essere rimossi il prima possibile.




Ancona, tra novecento e presente città in fermento per il nuovo spazio museale

ANCONA – Dopo molti anni di attesa, si accinge ad aprire l’ampliamento del Museo della Città, uno spazio grande e aperto, dal taglio contemporaneo, al tempo stesso collegato al percorso museale preesistente e dotato di un’autonomia grazie all’ingresso autonomo su via Buoncompagno.

Il nuovo spazio va a ricoprire diverse funzioni, nelle intenzioni dell’amministrazione:

a) esposizione relativa ad Ancona e il Novecento;

b) spazio multimediale;

c) fototeca storica di Ancona con relativo archivio;

d) spazio di studio e aggregazione per gli universitari e le persone intenzionate a studiare la città, ma non solo.

Queste funzioni si inseriranno su un allestimento di fondo leggero, poco invasivo, dedicato ad Ancona nel Novecento e nel presente, e quindi parzialmente in continuo divenire. La destinazione al Novecento ha convinto l’amministrazione a sperimentare una modalità di raccolta dei contenuti utili all’allestimento innovativa, collettiva, partecipata e organizzata assieme alle persone che vivono Ancona tutti i giorni.




Ancona, minacce e vendite online fasulle: studentessa sequestrata per incasso assegno

ANCONA – Bmw X4, Porsche Cayenne e Ferrari venduti on-line a prezzi stracciati in Veneto e ad Ancona. Era una truffa, andata a segno in quattro casi per complessivi 150 mila euro, ordita da due uomini residenti a Pordenone, che si facevano spedire dagli ignari clienti foto di assegni circolari, clonati per l’incasso.

L’operazione ‘Fotocopia’ eseguita dai carabinieri di Ancona coordinati dal procuratore reggente Irene Bilotta ha portato all’arresto di due uomini (ordine di custodia cautelare) e due donne colte in flagrante.

Ci sono anche accuse di sequestro di persona finalizzato all’estorsione: il gruppo criminale individuava soggetti deboli, tra cui una studentessa 28enne di Ancona minacciata e sequestrata, per intestare gli assegni delle vendite bluff. Nel caso specifico la promessa era di darle una provvigione di 3 mila euro sui 26mila del prezzo concordato con la vittima. Gli indagati minacciavano anche di morte le intermediarie per spingerle a incassare gli assegni e restituire i soldi.




Ancona, frane e buche post neve e ghiaccio: avviato il piano di intervento comunale

ANCONA – Proseguono gli interventi nel territorio comunale per porre rimedio ai danni prodotti dalla neve, dal ghiaccio e dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni. Ditte specializzate e addetti del magazzino comunale sono attivi sul campo per ripristinare e mettere in sicurezza strade e frane.

“E’ un lavoro molto impegnativo – spiega l’assessore alle Manutenzioni e Protezione Civile, Stefano Foresi, – che fortunatamente oggi possiamo svolgere grazie a condizioni meteo favorevoli. Se queste verranno confermate potremo celermente intervenire con una programmazione precisa”.

Infatti, prende avvio oggi pomeriggio l’intervento a Portonovo per la sistemazione della frana verificatasi nei giorni scorsi. Nel corso della giornata saranno sul posto gli operai della Tecnorok, ditta specializzata in lavori in roccia e in corda, che inizieranno i lavori. Nella prima fase si procederà alla rimozione dei massi caduti e alla pulizia della parete interessata, con il “disgaggio” ovvero, la rimozione dei massi pericolanti. Per lo svolgimento delle opere saranno sistemate lungo la strada barriere di new jersey e la circolazione avverrà a senso unico alternato. Successivamente si procederà alla messa in sicurezza dell’area franata con la posa in opera di una rete paramassi, alta circa 4 metri.
Anche a Paterno la ditta incaricata ha fatto oggi un sopralluogo. Purtroppo dalla frana sgorga ancora molta acqua e quindi l’intervento è stato rinviato di due giorni, sperando nelle buone condizioni del tempo che consentiranno l’asciugamento del terriccio della frana. Ieri sera infine, è stato chiuso l’ultimo tratto di via 8 marzo, lato senza sbocco, in questo caso per cedimento di una parte della strada adiacente a uno scavo realizzato per delle fondamenta.

Nel frattempo prosegue l’opera di ricopertura delle buche che si sono prodotte a causa della neve, del gelo e delle abbondanti piogge. Tre le squadre che stanno lavorando in queste giorni. Oltre a quella del magazzino comunale, sono impegnate sul campo due ditte esterne, la prima delle quali ha il compito di intervenire su via Einaudi, nella rotatoria alla Zipa, in via Mattei, via Ranieri e via Montedago. La seconda squadra sta operando su via del Castellano, via Palestro via Vecchini e via Frediani. Il magazzino comunale, invece, sta progressivamente intervenendo sulla Flaminia, via Conca, via Tenna, via Tiziano, via Pastore e su tratti di via Caduti del Lavoro e via Scataglini.
Fino ad oggi gli interventi realizzati dal magazzino comunale sono stati praticati con asfalto a freddo; da domani sarà utilizzato asfalto caldo.




Ancona, anziana signora cade in un canale

ANCONA – I Vigili del fuoco del Comando, sono intervenuti nel pomeriggio del 28 agosto intorno alle 17.30 a Borghetto di Monte San Vito per un soccorso a persona. Un’anziana signora è caduta in un grosso canale per la raccolta delle acque piovane. Gli operatori giunti sul posto hanno collaborato con il personale sanitario per soccorrere e trasportare fuori dal fossato la persona che riportava, fortunatamente, soltanto lievi traumi.

 




Ancona, incendio camion adibito alla raccolta dei rifiuti

ANCONA – I vigili del fuoco sono intervenuti nella mattinata del 26 agosto, alle ore 06:30, per l’incendio di un camion adibito alla raccolta dei rifiuti. Il rogo è scoppiato mentre il mezzo percorreva la SP1 del Conero, non lontano dal quartiere Pietralacroce. La squadra, supportata da due autobotti, giunta sul posto, ha dovuto scaricare l’intero contenuto del rimorchio per poter effettuare le operazioni di spegnimento ed evitare che alcuni focolai rimanessero accesi.




Ancona, morto il bambino che ha curato l'otite con farmaci omeopatici: indagato medico e genitori

 

ANCONA – Perquisizione nella notte a casa del dottor Massimiliano Mecozzi: i carabinieri hanno sequestrato farmaci, telefoni, computer e ricettari. Gli è stata notificata l'informazione di garanzia per omicidio colposo per la morte del piccolo Francesco, di 7 anni, deceduto per un'otite curata solo con farmaci omeopatici. Indagati anche i genitori del piccolo: i militari hanno hanno prelevato nella loro casa farmaci e telefoni, notificando anche a loro l'informazione di garanzia.

Francesco, il bambino di 7 anni morto all'ospedale Salesi di Ancona a causa di un'otite bilaterale dopo che per 15 giorni era stato curato solo con farmaci omeopatici, ha donato la vita ad altri tre bimbi. Il prelievo degli organi, a cui i genitori avevano dato il consenso ieri, è stato effettuato durante la notte, con modalità compatibili con la futura autopsia a cui il corpicino sarà sottoposto: reni e fegato sono già stati trapiantati, mentre non sono stati trovati "in tutta Italia e in Europa" soggetti compatibili per cuore e polmoni. "Siamo riusciti a rispettare la volontà dei genitori – dice all'ANSA la coordinatrice del Centro Regionale Trapianti Francesca De Pace -. Oggi è la Giornata delle Donazioni e spero che Francesco ne diventi il simbolo". I familiari di Francesco, la cui morte ha suscitato una marea di polemiche sulla medicina omeopatica "sono estremamente provati.
Sono persone normali, non hanno un atteggiamento talebano, con loro si è instaurata una bella relazione"

Donazione organi per dare speranza ad altri piccoli pazienti -"La scelta di donare gli organi e di darne comunicazione – aveva detto la dott. de Pace, annunciando la decisione dei familiari – riflette la volontà maturata dai genitori, nel momento più brutto della loro vita, di dare speranza ad altri piccoli pazienti. Il loro gesto generoso salverà altre vite". "Ringraziamo moltissimo questi genitori per la scelta della donazione – afferma il direttore del Centro Nazionale Trapianti, dr. Alessandro Nanni Costa – che testimonia, oltre alla loro generosità e all'attenzione verso i piccoli pazienti in attesa di organi, anche la fiducia nel sistema sanitario e nei medici che hanno preso in carico il loro figlio''. Il bambino è morto oggi nell'Ospedale 'Salesi' di Ancona, dove era stato trasportato in condizioni disperate il 24 maggio scorso.

Ipotesi reato è omicidio colposo – Omicidio colposo. Questa l'ipotesi di reato che si profila nell'inchiesta sulla morte di Francesco, il bambino di 7 anni morto oggi nell'Ospedale 'Salesi' di Ancona per le complicanze di un'otite bilaterale curata con l'omeopatia. Gli atti di indagine, che al momento sono ancora carico di ignoti, sono stati trasmessi per competenza dalla procura di Ancona alla procura della Repubblica di Urbino. Due giorni prima di essere trasferito ad Ancona infatti, il bimbo, che viveva con la famiglia a Cagli (Pesaro Urbino) era stato visitato a domicilio dal medico omeopata che lo aveva in cura: il reato quindi si sarebbe consumato nel Montefeltro. Non ancora disposta l'autopsia, che aiuterà a far maggiore chiarezza su tempi e modalità del decadimento clinico del bambino. Gli eventuali indagati (oltre alla posizione dell'omeopata c'è da valutare anche quella dei genitori) avranno la possibilità di nominare periti di parte per partecipare all'esame.

'Decesso per morte cerebrale''. Se ne è andato così il piccolo Francesco, 7 anni, curato per 15 giorni con l'omeopatia per un'otite bilaterale che avrebbe richiesto una terapia antibiotica tempestiva. E' quanto annuncia il bollettino medico di ''decesso'' redatto dal dott. Fabio Santelli, direttore della Sod di Anestesia e Rianimazione Pediatrica del Presidio di Alta Specializzazione 'G. Salesi' di Ancona, e diffuso alle 12:50. ''Nella prima mattinata – ha spiegato Santelli – il quadro clinico del paziente F. si presentava con una stabilità cardio-circolatoria, parametri ventilatori e della diuresi validi. Persistenza del quadro neurologico di coma irreversibile. Effettuato un nuovo controllo Elettroencefalografico che risultava con assenza di attività elettrica, contattata la Direzione medica si è provveduto a convocare la Commissione per l'accertamento della morte cerebrale''.

Il 'Salesi' ha trasmesso una segnalazione sul caso alla procura di Ancona e alla procura dei minori.

I familiari di Francesco, due commercianti di Cagli (Pesaro Urbino) che hanno anche altri due figli minorenni, sono convinti sostenitori delle cure omeopatiche, e si erano affidati al dottor Massimiliano Mecozzi, medico omeopata con studio a Pesaro, che da tre anni seguiva il bambino, mai curato con antibiotici dall'età di tre anni. Circa 15 giorni fa Francesco si è ammalato di otite bilaterale: i genitori non si sono rivolti alla pediatra di famiglia, la dott. Rosera Falasconi, ma al dottor Mecozzi, che avrebbe visitato il piccolo in due occasioni, consigliando ai familiari una terapia a base di preparati omeopatici.

Francesco però peggiorava, era sempre più debole, con la febbre che andava e veniva. Fino alla notte del 23 maggio, quando ha perso conoscenza: a quel punto il padre e la madre l'hanno portato nell'ospedale di Urbino, dove una Tac ha rivelato gravi danni al cervello. I sanitari hanno disposto il trasferimento nel nosocomio pediatrico 'Salesi', dove, alle 4 del mattino del 24 maggio, è stato tentato un intervento chirurgico per la rimozione dell'ascesso cerebrale. E' cominciata anche una terapia antibiotica d'urto, ma le condizioni cliniche del bimbo non lasciavano più speranza. ''Stato comatoso grave'' le parole del bollettino medico diffuso ieri dal direttore sanitario degli Ospedali Riuniti Alfredo Cordoni. Oggi il bimbo è spirato.

''Andate via – ha detto la madre del piccolo ai giornalisti che hanno tentato di avvicinarla – vi sembra il momento? State solo approfittando del nostro dolore…''.

''Cosa dobbiamo commentare? E' stata dichiarata la morte cerebrale del bambino, non c'è altro da dire''. Denuncerete l'omeopata? ''Sì, senz'altro''. Così uno dei nonni del piccolo Francesco, in un breve scambio con i giornalisti in attesa fuori dall'Ospedale Salesi di Ancona.