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Genzano, maestre dei nidi comunali senza stipendio: stato di agitazione

GENZANO (RM) – Nonostante i solleciti inoltrati all’amministrazione Comunale in merito alle richieste d’incontro a tutt’oggi il Comune di Genzano non ha ancora comunicato una disponibilità ad incontrare le organizzazioni sindacali.

L’incontro è stato richiesto per avere chiarimenti in merito a due fondamentali situazioni: la segnalazione dell’ANAC per una presunta irregolarità nel metodo di riassegnazione diretta effettuato nei confronti della cooperativa Gialla, il cospicuo ritardo nel pagamento degli stipendi alle educatrici dei nidi dovuta ad una inadempienza economica del Comune nei confronti della cooperativa.

Riteniamo inaccettabile questo silenzio dell’amministrazione Comunale che invece di nascondersi dentro le sue stanze dovrebbe in primo luogo dare spiegazioni a chi da anni manda avanti un servizio necessario per la cittadinanza in maniera egregia.

Le Organizzazioni Sindacali metteranno in atto tutte le mobilitazioni necessarie al fine di ottenere risposte esaurienti dal Comune di Genzano e permettere alle educatrici la tranquillità economica che meritano

Usb Lavoro Privato Roma




Asili nido, dossier cittadinanzattiva: diminuisce la domanda ma le liste d’attesa continuano ad aumentare

Il tempo dei diritti negati. Ogni possibilità di un modello di vita equilibrato viene negato in nome della nuova società civile e perfetta. Le difficoltà per un lavoro, la mancanza di accedere ad un mutuo per acquistare una casa, la condanna verso una generazione in difficoltà anche ad avere il primo diritto: quello di diventare genitori. Per arrivare a fine mese diventa una difficile corsa ad ostacoli per le famiglie e da qui nasce l’obbligo di far lavorare 12 ore al giorno la coppia, rendendo impossibile la vita di tutta la famiglia.

 

Chi ha la possibilità può portare i bambini al nido. Ma solo una percentuale limitata. Le domande, complice la piaga della denatalità, sono diminuite: una flessione complessiva del 13,1% nel 70% di 89 capoluoghi di provincia indagati nel 2015. Le liste di attesa, però, sono aumentate: dal 20% del 2013 al 26%. Insieme ai costi, in alcune città addirittura stellari. L’asilo nido resta un sogno, per troppi. Un lusso, un privilegio, ma soprattutto un diritto negato. Quello per le mamme di ricominciare a lavorare, per esempio. Soprattutto al Sud. Nel corso del 2016, su 30mila donne (dati Ispettorato nazionale del Lavoro) che hanno dato le dimissioni dal posto di lavoro, ben una su cinque l’ha fatto per mancato accoglimento dei figli al nido pubblico, quasi una su quattro per incompatibilità fra lavoro e assistenza al bimbo, il 5% per i costi troppo elevati per l’assistenza al neonato.

 

Una fotografia sconfortante scattata, come ogni anno, il dossier di Cittadinanzattiva presentato a Roma. Per non parlare dei costi.Ammonta a 301 euro la tariffa media mensile nel 2017/18 (erano 309 nel 2014/15) per una famiglia tipo (3 persone con un minore al di sotto dei 3 anni e un Isee di 19.900 euro). Con 167 euro il Molise è la regione più economica, il Trentino Alto Adige la più costosa (472 euro). Spicca l’aumento del 10% registrato in Basilicata. Fra i capoluoghi di provincia, Catanzaro e Agrigento le più economiche (100 euro), Lecco la più costosa (515 euro). Gli aumenti più rilevanti negli ultimi tre anni sono stati registrati a Chieti (50,2%), Roma (33,4%), Venezia (24,9%). Nel primato positivo, quanto a costi, delle regioni del sud, va però tenuto conto che solo nel 3% la retta comprende tutto (oltre ai pasti anche pannolini e altre spese), mentre tale percentuale sale al 25% negli asili del centro e al 40% in quelli del nord. E soprattutto, la copertura media della potenziale utenza 0-2 anni è solo del 7,6% al sud, con il limite negativo di Calabria e Molise che coprono rispettivamente fino al 4,1% e al 5%. La copertura arriva invece al 23% al nord e al 26,5% al centro.

 

Le mense pulite (se ci sono), ma non sempre sicure. L’indagine ha riguardato 78 scuole di 12 regioni (Valle D’Aosta, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna); 627 gli intervistati fra bambini, docenti, genitori e rappresentanti della Commissione mensa. Le mense non brillano in quanto a stato manutentivo e di sicurezza: il 14% presenta distacchi di intonaco e il 6% altri segni di fatiscenza come umidità, infiltrazioni di acqua. Barriere agli ingressi nell’8% delle mense, pavimentazioni irregolari nel 17%, porte con apertura anti panico assenti nel 35%. L’80% dei bambini ritiene che i locali siano abbastanza o molto puliti e luminosi, abbastanza o molto spaziosi (per l’85%) e sicuri (75%). Fra gli aspetti negativi segnalati dai bambini, il 56% ritiene che siano molto rumorosi, il 37% poco accoglienti e il 43% poco allegri. Secondo i piccoli utenti gli arredi lasciano molto a desiderare: il 51% dichiara, infatti, che non siano né adatti né confortevoli. Non passa inosservato il dato che in una scuola su dieci del campione di quest’anno, manchi del tutto il locale mensa e i pasti vengano serviti in corridoi o aule più grandi.

Marco Staffiero




Dal telelavoro agli asili nido: ecco le novità del Governo

 

Telelavoro e altre formule flessibili per venire incontro a mamme e papà con l'obiettivo di conciliare i tempi di vita e lavoro dei dipendenti pubblici. Il governo sta lavorando a una direttiva ad hoc per dare attuazione a quanto previsto dalla riforma Madia, dove si prevede che almeno il 10% dei dipendenti pubblici, dove lo richiedano, entro il 2018, possa avvalersi di nuove modalità spazio-temporali di lavoro. Nella stessa direzione vanno le convenzioni con gli asili nido e le misure per agevolare il ricorso al part time.

La delega Madia prevede, infatti, che le amministrazioni stringano accordi con nidi e scuole dell'infanzia, sempre nei limiti delle risorse disponibili. Viene aperta anche la possibilità di organizzare, anche d'intesa con altre amministrazioni, campi estivi per i figli dei dipendenti: servizi di supporto alla genitorialità aperti durante i periodo di chiusura delle scuole. Le linee guida per procedere su questo fronte dovrebbero rientrare nella direttiva che la ministra della P.a, Marianna Madia, starebbe stendendo insieme alla sottosegretaria Maria Elena Boschi, che ha la delega alle parti opportunità.

Insomma le novità per gli statali sembrano non finire, oltre al Testo Unico e al prossimo rinnovo dei contratti, ci sarà anche una direttiva apposita per un restyling del lavoro pubblico in versione 'family friendly'.




LAZIO, ASILI NIDO: ABOLITE LE CLASSI POLLAIO

Redazione

La Regione Lazio ha abolito le classi pollaio negli asili nido, cancellando la norma, introdotta con la Legge finanziaria del 2011, che aveva portato da 6 a 7 il numero di bambini per ogni educatore. "Si tratta di un impegno che questa amministrazione aveva assunto e che ha mantenuto, hanno commentato il vicepresidente , Massimiliano Smeriglio e l'assessore alle Politiche sociali, Rita Visini.

Inizia un percorso per dare più attenzione alla qualità dei servizi e, soprattutto, verso i bisogni socio-educativi dei bambini. La Regione punta dunque ad un processo di riforma più complessivo che vedrà una nuova legge sugli asili nido, maggiori investimenti per la riqualificazione delle strutture e la formazione degli educatori.
 




CASSINO: LUNEDI' 30 SETTEMBRE APRONO I DUE ASILI NIDO COMUNALI

Redazione

Cassino (FR) – "Lunedì prossimo, 30 settembre, ci sarà l'apertura dei due asili nido comunali, dando inizio a questo nuovo ciclo di un servizio fondamentale per la prima infanzia." A darne notizia è stato l'assessore all'istruzione del Comune di Cassino, Danilo Grossi, che insieme all'intera Amministrazione ha seguito l'intero processo di rinnovamento di un servizio importantissimo per la città. "Un progetto – ha continuato Grossi – nato più di un anno fa, fortemente voluto e portato avanti da questa amministrazione, per costituire una rete di asili nido che sapesse rispondere alle nuove esigenze della società attuale, soprattutto offrendo alle famiglie un servizio completo che va dall'assistenza ad un percorso educativo – socializzante che è decisivo nella formazione della persona nei suoi primi anni di vita. Le famiglie ed i bambini potranno così usufruire complessivamente di due strutture di alto livello. L'asilo di via d'Annunzio sarà destinato ai lattanti (bambini entro i primi dodici mesi di età), mentre quello di via Botticelli sarà destinato ai divezzi con una centralità importante ricoperta dalle attività formative.

Un primo successo delle nuove strutture è stato già decretato dall'alto numero di richieste di iscrizione, addirittura superiori rispetto ai posti disponibili che, lo ricordiamo, sono stati portati al numero di 80. Dopo l'Open Day in cui le famiglie hanno già potuto preventivamente verificare la qualità delle strutture, dopo l'inaugurazione con il presidente della Regione Zingaretti, inizia il nuovo anno che siamo certi risponderà alle grandi attese. In conclusione colgo l'occasione per ricordare che a partire dal prossimo sette ottobre inizierà il servizio mensa e che quindi tutte le scuole potranno tornare a fare il tempo pieno senza problemi, un altro servizio importante per le famiglie degli dei bambini e degli studenti. Un'altra dimostrazione dell'attenzione e di rispetto che si ha nei riguardi dei bambini di scuole manterna ed elementari che all'interno della città fanno il tempo pieno ed usufruiscono di questo importante servizio per il quale, sempre con l'obiettivo di garantire la massima qualità, è stata fatta una gara per la gestione con decorrenza dal primo gennaio prossimo."

Sull'argomento è intervenuto anche, Andrea Velardocchia, presidente della seconda commissione consiliare permanente. "La soddisfazione – ha sottolineato Velardocchia – è ancora maggiore se si considera che oltre le nuove strutture ed il nuovo progetto educativo, il percorso di rinnovamento ha portato ad un nuovo regolamento dell'asilo che viene incontro ai nuclei familiari socialmente più vulnerabili, il tutto con abbassamento delle tariffe. Ciò dimostra che nonostante le note difficoltà finanziarie dell'Ente, questa Amministrazione è riuscita a migliorare i propri servizi ponendo al centro della sua azione la tutela dell'infanzia, dei più deboli e della qualità".




ROMA, ASILI NIDO COMUNALI E IN CONVENZIONE: OLTRE 21 MILA ISCRITTI. TREND IN AUMENTO

Redazione

Roma – Tutto regolare oggi con l’avvio dell’anno scolastico nei nidi della Capitale. Non sono state segnalate situazioni di criticità e i bambini sono stati accolti da 2.265 educatrici in tutto il territorio con professionalità e dedizione.

“Mi preme rassicurare le famiglie che stiamo procedendo con le ultime assegnazioni delle supplenze annuali per coprire tutte le necessità di personale nelle 207 strutture comunali. Il regolare svolgimento delle attività è una delle nostre priorità per assicurare ai bambini la qualità didattica che meritano. In ogni caso, l’avvio di questa stagione scolastica risulta essere meno problematico rispetto agli anni passati, considerato che lo scorso luglio sono state stabilizzate ben 108 educatrici andando a coprire un organico che ora è quasi al completo. Uno sforzo, questo, per offrire un servizio sempre più efficiente e accurato agli utenti, ma anche un impegno importante per garantire il diritto al lavoro di tante educatrici che attendevano da tempo un contratto stabile. Nella direzione di una continuità del servizio va anche il rinnovo delle 221 strutture convenzionate per l’anno in corso e per il prossimo, assicurando alle famiglie ulteriori posti a disposizione. 

Tra nidi comunali e quelli in convenzione, quest’anno i piccoli iscritti sono più di 21mila con un trend costantemente in aumento.

Nell’augurare a tutte le famiglie e a tutti gli operatori un buon anno scolastico, tengo a sottolineare il nostro profondo impegno per trovare forme alternative di accoglienza affinché i bimbi in lista di attesa possano essere al più presto inseriti nel contesto scolastico capitolino”.

E’ quanto dichiara in una nota Alessandra Cattoi, assessore alla Scuola, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico.




VITERBO, ASILI NIDO COMUNALI: AL VIA LE ISCRIZIONI

Redazione

Viterbo – Asili nido comunali, aperte le iscrizioni per l'anno 2013/2014. La domanda, che si può ritirare presso il Settore Servizi Sociali, in via del Ginnasio (il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16,30) o presso lo Sportello Famiglia, in via IV Novembre (da lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 16,30), o scaricare direttamente dal sito internet www.comune.viterbo.it alla sezione “servizi online, avvisi pubblici”, dovrà essere consegnata a mano presso il protocollo generale del Comune di Viterbo, via Ascenzi 1 (II piano), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 17, oppure spedita e indirizzata al Comune di Viterbo – V Settore – Servizio Asili Nido – via Ascenzi 1, oppure inviata all'indirizzo pec asilonido@pec.comune.viterbo.it (in formato .pdf) . I Comitati di gestione degli asili compileranno un'unica graduatoria ai fini dell'assegnazione dei posti disponibili sulla base dei criteri dell'apposito regolamento riguardante gli asili nido comunali. Pertanto, si darà precedenza ai bambini diversamente abili, ai bambini di madre nubile, vedova o divorziata, o di padre celibe, vedovo o divorziato, che sia unico genitore convivente; ai bambini i cui fratelli frequentino già il Nido e continuino la frequenza anche nell'anno scolastico per cui si presenta la domanda. Tutti gli altri richiedenti saranno inseriti in graduatoria secondo il reddito dei genitori. La residenza nel Comune di Viterbo sarà considerata prioritaria.
La stessa graduatoria sarà resa pubblica mediante affissione nei locali del Settore Servizi Sociali, presso gli asili nido e sul sito istituzionale.
Possono presentare domanda di iscrizione al nido i genitori dei bambini di età compresa nella fascia 0-3 anni, residenti o domiciliati, o che prestino attività lavorativa nel territorio comunale, con priorità per i residenti. Possono inoltrare domanda anche le gestanti con data presunta del parto non oltre il 30/09/2013 (da documentare con certificazione medica specialistica da allegare alla domanda).
Le attività dei nidi inizieranno il 9/9/2013 e termineranno il 27/6/2014.
Le domande pervenute incomplete e/o illeggibili non verranno prese in esame. Si fa presente inoltre che sono in atto le procedure per il convenzionamento con i nidi privati operanti sul territorio. Il 31 maggio è l'ultimo giorno per la presentazione delle domande.