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AVEZZANO: NASCONDEVA DROGA NELLA STANZA DEL FIGLIO. ARRESTATO

di A.B.
 
L’Aquila – Arrestato un uomo di Avezzano che nascondeva la droga nella stanza del figlio di 5 anni. L’arresto è avvenuto a seguito di un controllo fatto dagli agenti sull’auto dell’uomo, successivamente al controllo fatto all’autovettura ne è scaturita una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo. L’uomo di 35 anni, D.T. le sue iniziali, è stato trovato in possesso di hashish e cocaina che nascondeva all’interno di involucri nella camera del figlio. La droga rinvenuta pesava 212 grammi ed è stata rinvenuta anche una sostanza da taglio, la Mannite, oltre a questo anche un bilancino, 700 euro in banconote.
 
L’uomo è stato arrestato e trasferito presso il carcere di Avezzano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La detenzione della droga nella stanza del bambino poteva cagionare la salute di quest'ultimo poichè il piccolo, nell'innocenza e nell'ignoranza in merito al pericolo di tale sostanza, avrebbe potuto associare il colore bianco della cocaina con il colore bianco di altre sostanze di uso comune e che fanno parte dell'alimentazione giornaliera, come lo zucchero o il sale e avrebbe potuto ingerirla e morire. 



L'AQUILA: DOGANIERE CHIEDE MAZZETTE IN CAMBIO DELLA NON APPLICAZIONE DI PRESUNTE MULTE

Redazione

L'Aquila – 500 euro. Questo il prezzo contrattato da D.A.R., 55 anni di Avezzano, in servizio presso l'Agenzia delle Dogane e Monopoli – Sezione Operativa Territoriale di Avezzano. La vittima, un imprenditore agricolo romano che era stato oggetto di un controllo doganale.
L'infedele doganiere, abusando della sua qualità e prospettando all'imprenditore pesanti contestazioni amministrative ed anche di carattere penale, legate all'acquisto di gasolio agricolo agevolato, si mostrava disponibile a chiudere un occhio in cambio di un adeguato compenso certamente inferiore rispetto alle sanzioni previste.
In pratica offriva all'imprenditore di evitare una multa di quasi 8000 euro in cambio di un compenso di 500 euro.
Il contribuente decideva di stare al gioco ma, immediatamente dopo aver trovato un accordo di massima, si recava alla Guardia di Finanza di Avezzano per raccontare quanto stava accadendo.
I finanzieri, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria CERRATO, predisponevano un blitz in vista della consegna del denaro. Alla vittima, istruita, e munta di microfono e microtelecamera sulla persona, venivano consegnate dieci banconote da 50 euro preventivamente segnate e fotocopiate.
Questi, nel tardo pomeriggio di ieri si presentava all'incontro con il doganiere, previsto in un parcheggio di Luco dei Marsi, discretamente sorvegliato dai finanzieri.
Lo scambio del denaro è avvenuto a bordo dell'autovettura dell'imprenditore al quale, il funzionario delle Dogane ha anche fornito istruzioni e consigli per cancellare ogni traccia dell'illecito acquisto di gasolio.
Immediatamente dopo sono intervenuti i finanzieri che hanno recuperato le banconote in possesso del funzionario doganale.
L'uomo, dichiarato in arresto in flagranza del reato di concussione è stato colto da un malore e per tale ragione è stato accompagnato presso il vicino pronto soccorso di Avezzano.
Quindi, come da indicazioni della Magistratura, è stato accompagnato dai finanzieri presso la propria abitazione, agli arresti domiciliari.
Le indagini sono ora rivolte a verificare se si sia trattato o meno di un episodio isolato.




AVEZZANO, L'AQUILA: ARRESTATI GLI AUTORI DI UN OMICIDIO

Redazione

Avezzano – Un giovane marocchino, la notte tra il 3 e il 4 dicembre scorso ad Avezzano in provincia di L'Aquila, perde la vita a causa di un tragico incidente stradale per il quale nell'immediatezza viene arrestato un giovane del posto, poi messo ai domiciliari.

Questa mattina, a conclusione delle indagini altre due persone, oltre al giovane ai domiciliari, inizialmente scagionate, sono state arrestate dagli uomini della Squadra mobile di L'Aquila e da quelli del commissariato di Avezzano con l'accusa di omicidio.

Secondo la ricostruzione dell'incidente e la testimonianza di una donna che ha assistito al fatto, l'auto con a bordo i tre giovani, di cui due fratelli, avrebbe inseguito e investito volontariamente il marocchino schiacciandolo contro un muro non lasciandogli scampo. L'omicidio è maturato per un regolamento di conti nell'ambito dello spaccio di droga.




RIETI, BANDA DELLE ESTORSIONI: ARRESTATI 4 PLURIPREGIUDICATI TRA BORGOROSE, AVEZZANO E TAGLIACOZZO

Redazione

Rieti – I carabinieri del Nucleo Investigativo del reparto operativo di Rieti, hanno finalmente chiuso il “cerchio” su un’estorsione ai danni di un imprenditore di Rieti. La vicenda ha avuto origine alcuni mesi fa, allorquando l’imprenditore ebbe il coraggio, seppur minacciato, di rivolgersi alle Forze dell’Ordine per denunciare una estorsione in atto nei suoi confronti da parte di una banda composta da un reatino ed alcuni rom dimoranti nella marsica, ma con interessi in questa provincia..

Le indagini avviate dai carabinieri del Nucleo Investigativo ed eseguite anche attraverso una serie di indagini tecniche e da numerosi servizi di pedinamento, hanno permesso di identificare i quattro componenti della banda per i quali, la Procura della Repubblica di Rieti, concordando pienamente con le risultanze investigative,  emetteva altrettante ordinanze cautelari tre delle quali in carcere ed una agli arresti domiciliari.

Nei propositi della banda, al cui interno si individuava un mandante e tre esecutori materiali, oltre ad una lunga serie di vessazioni e reiterate minacce di morte, anche l’ideazione di una “spedizione punitiva” per indurre la vittima a cedere alle richieste di denaro, nella quale era stata anche prevista la possibilita’ di un breve sequestro di persona. fatti sventati grazie alla cornice di sicurezza costruita attorno alla vittima.

L’operazione scattava durante le festivita’ natalizie allorquando in Avezzano (AQ) e Borgorose (RI) venivano rintracciati tre dei quattro destinatari delle ordinanze, ovvero:
–    M. Bruno classe 1972 e D. S. Antonio classe 1979 entrambi di Avezzano, e pluripregiudicati per reati specifici, ristretti presso la casa circondariale di Avezzano;
–    D. L. Gianluca classe 1969 di Borgorose finito agli arresti domiciliari.

Si rendeva irreperibile quello che gli investigatori ritenevano essere il piu’ pericoloso, ovvero tale M. Orlando classe 1975, per altro  sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale nel comune di Avezzano e per il quale venivano intensificate le ricerche anche attraverso sofisticate attivita’ tecniche.

Per lui le porte del carcere si sono aperte all’epifania allorquando, avuto sentore che potesse trovarsi nei pressi di un ristorante di Tagliacozzo (AQ), ove alcuni familiari stavano festeggiando, e’ scattata l’operazione per la sua cattura.
Nei suoi confronti, oltre l’arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Rieti, e’ scattato l’arresto per violazione degli obblighi della misura di prevenzione alla quale era sottoposto.