Castel Gandolfo, criticità Lago Albano: Angeletti (Fdi) scrive una lettera aperta alla consigliera Cerino

Riceviamo e pubblichiamo da Fabio Angeletti, coordinatore di Fratelli d’Italia a Castel Gandolfo

Gentile dottoressa, se sono arrivato al punto di scriverle pubblicamente questa lettera è perché,
nonostante siano trascorsi tre anni dal giorno in cui le è stato conferito questo importante incarico,
ancora non sono riuscito a comprendere le ragioni per le quali questa amministrazione, lei in particolare, continui a dimostrare assoluta latitanza e insensibilità verso quella parte di territorio giudicato dal Sindaco Milvia Monachesi, “il diamante più prezioso”.
Non riesco ancora a comprendere come si possano trascurare gli innumerevoli problemi che
ruotano attorno a quella che ha tutte le caratteristiche per essere considerata la potenziale ricchezza
economica di Castel Gandolfo, se non di tutti i Castelli Romani.
Gentile dottoressa, si è accorta che il lago sta scomparendo? Che dal 2016 le acque si sono
ritirate di quasi due metri e se continuano questi periodi di siccità ad agosto del prossimo anno avremo
un ulteriore metro di acqua in meno? Si è mai posta l’obiettivo di effettuare un controllo sulla quantità
d’acqua che giornalmente viene attinta dagli “intoccabili”?
Il Sindaco Monachesi nel suo programma elettorale si era posta come obiettivo quello di ottenere l’esclusività “sulla gestione delle concessioni demaniali”; l’obiettivo è stato raggiunto, ma se il
lago sparisce con lui spariranno tutte quelle attività economiche che grazie al lago sopravvivono. Si è
mai posta questo problema? A tutti piace lavarsi, farsi la doccia, essere puliti e profumati, ma occorre
pensare anche a come riportare le acque all’interno del lago e non solo a prelevarle.
Siamo a conoscenza dell’esistenza di progetti in grado di assicurare tutto questo: come mai
l’amministrazione a cui lei appartiene non si è mai interessata ad acquisire e valutare tali progetti e
poi, con fermezza, tenacia e costanza sensibilizzare le istituzioni competenti al fine di farsi carico di
procedere alla loro realizzazione? Oppure la “voce grossa” con le istituzioni la si usa fare solo per
l’approvazione di tutt’altri progetti?
Certo, i problemi che affliggono il nostro bacino lacustre sono innumerevoli: abbiamo ancora
la presenza di numerosi ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale che inibiscono la navigazione di
una parte del lago; numerose sono state le frane che mantengono in costante allarme i cittadini e gli
amanti dell’attività fisica che giornalmente frequentano parte del sentiero boschivo; abbiamo la possibilità di gestire i Ninfei Dorico e Bergantino invece li lasciamo gestire (seppur in modo eccellente) alla Soprintendenza delle Belle Arti. Questa amministrazione non è stata in grado di valorizzare l’Emissario Romano e il Villaggio Palafitticolo delle Macine che, a causa della stupidità dell’uomo, sono stati completamente inghiottiti dalla vegetazione; la mancanza di controlli, l’assenza di un numero sufficiente di cestini dell’immondizia, coadiuvata da una buona dose di mancanza di educazione civica da parte del genere umano, fanno sì che le nostre spiagge siano soggette ad interventi extra da parte della ditta di nettezza urbana (con conseguente esborso straordinario di fondi da parte dei cittadini castellani).
Vogliamo inoltre parlare delle migliaia di persone che utilizzano il nostro lago come palestra a cielo
aperto? Quante persone, che vi praticano attività fisica sono state fatte oggetto di atti vandalici perpetrati ai danni delle loro autovetture? Quali sono stati i provvedimenti ad oggi adottati per tutelare tutti questi soggetti?
Dottoressa Cerino, con questo mio grido d’allarme non le chiedo contezza su problemi che
sicuramente sono di competenza dei suoi colleghi Assessori, e che per questo loro “non facere” ne
dovranno un giorno rispondere ai cittadini castellani, ma almeno vorrei capire dove sta andando a
finire tutta quest’acqua e soprattutto cosa sta facendo la maggioranza a cui lei appartiene affinché
venga fermata questa emorragia che rischia di compromettere definitivamente un quadrante che vive
soprattutto di commercio e turismo.




Castel Gandolfo: la differenziata supera il 75%. Al lago ci sono sacchi abbandonati, l’appello dei cittadini: “Intervenite”

Raccolta differenziata vola oltre il 75% per il secondo anno
Il 2019 a Castel Gandolfo si è chiuso con un dato positivo nel campo dei rifiuti: la media annuale è stata del 75,5%, con punte mensili che hanno raggiunto anche l’80%.

“Dopo aver ritirato per il secondo anno consecutivo il premio di Legambiente Lazio di Comune Riciclone – dichiara il Sindaco Milvia Monachesi – consegnato proprio alle città italiane che hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata, arriva anche la media annuale ad attestare che Castel Gandolfo è tra le eccellenze nella gestione dei rifiuti con positivi risolti in termini ambientali e sociali. Di questo va dato merito alla nostra cittadinanza e alle nostre attività commerciali e ricettive che giornalmente prestano molta attenzione nel conferimento dei rifiuti. Grazie anche a tutti gli operatori della Tekneko impegnati affinché il servizio di raccolta sia sempre efficiente”.

La raccolta differenziata porta a porta a Castel Gandolfo è presente da quattro e il ritiro a domicilio della frazione non riciclabile, degli gli scarti alimentari e organici, della carta, del cartone e del cartoncino, degli imballaggi in plastica, del vetro e del metallo, è affiancato anche dalla possibilità di conferimento di altri materiali riciclabili direttamente presso l’isola ecologica.

Al Centro di Raccolta comunale in via Mater Dei, aperto il lunedì, venerdì e sabato dalle ore 07.00 alle ore 13.00, il martedì dalle ore 13.00 alle ore 16.00 e il giovedì e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 16.00, i cittadini di Castel Gandolfo possono portare gli scarti delle demolizioni edilizie, i rifiuti ingombranti, i rifiuti biodegradabili come sfalci verdi e cenere di legna, le apparecchiature elettriche ed elettroniche obsolete, il legno, gli pneumatici a fine vita, le vernici, gli olii esausti domestici e i rifiuti in plastica.

“Siamo tra i 127 comuni virtuosi nella gestione della raccolta differenziata – commenta l’Assessore Alberto De Angelis – e questo grazie ad uno dei servizi fiore all’occhiello della nostra città. Per questo mi aggiungo ai ringraziamenti e ai complimenti rivolti dal Sindaco alla cittadinanza e agli operatori economici, nonché alla ditta Tekneko. L’impegno è quello di continuare seguendo questo trend positivo, dato che l’attento conferimento dei rifiuti permette di recuperare materiali e risorse che possiamo reinvestire nel migliorare sempre la nostra città. In questo rientrano la prossima installazione sul nostro territorio dei posaceneri, il finanziamento di 30mila euro che abbiamo ottenuto per l’isola mobile in cui sarà possibile conferire i diversi materiali differenziati e siamo al lavoro per arrivare ad una tariffa puntuale dei rifiuti”.

Molto apprezzato da tanti il comunicato stampa dell’amministrazione sebbene nella zona lago e per la strada che porta a Marino l’immondizia sia disseminata ovunque, con sacchi e sacchetti abbandonati per strada, incuria e degrado. Sono molti i cittadini che chiedono che venga rimossa: “Vergognosa la spazzatura abbandonata al lago – commenta una residente – speriamo che l’eccellenza dei numeri arrivi anche lì”.




Castel Gandolfo, vincoli su Santa Fumia: il Movimento Aurora raccoglie 108 firme contro la “cementificazione”

“Altre 108 firme raccolte… insieme a quelle di ieri e a quelle raccolte da altri amici impegnati in questa campagna dovremmo superare le 400 firme in due giorni. Martedì (oggi n.d.r.) invieremo il tutto al Ministero per i beni, attività culturali e paesaggio… per supportarlo nella proposta di vincolo espressa”. Lo scrive Paolo Gasperini in un post sulla pagina del Movimento Aurora per i Castelli Romani.

Qual’è la questione? Una dichiarazione di notevole interesse pubblico è stata resa pubblica lunedì 16 settembre, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il vincolo prende il nome tecnico di “Campagna romana tra la via Nettunense e l’Agro Romano”. L’area sottoposta alla super tutela ministeriale riguarderà le tenute storiche di Palaverta, Quarti di Santa Fumia (nei pressi della Falcognana, ndr), Casette, Santa Maria in Fornarolo e Laghetto di Castel Gandolfo.

L’amministrazione di Castel Gandolfo si è sostanzialmente opposta a questo vincolo ma respinge al mittente ogni accusa di voler cementificare il territorio.

Cristiano Bavaro, in una nota pubblicata sul suo profilo spiega il “bluff” delle affermazioni di Gasperini e del suo manifesto

Analisi di un manifesto “manifestamente” fasullo!!!

1) L’osservazione che la maggioranza ha approvato, con il voto favorevole del consigliere Tiziano Nutile, contro la proposta di vincolo del Ministrero lo scorso 19 dicembre in consiglio comunale mira solo ed esclusivamente a salvaguare le scelte fatte dalle passate amministrazioni (di cui ha fatto parte anche il consigliere Paolo Gasperini per 5 anni, in particolare quelle di Maurizio Colacchi) scelte culminate nella redazione del nuovo Piano Regolatore, che questo vincolo renderebbe completamente sterili, annullando COMPLETAMENTE la possibilità per Castel Gandolfo (e non solo per la giunta Monachesi ma anche per tutte quelle che seguiranno) di poter avere uno sviluppo urbanistico controllato e programmato. Quindi tutela solo ed esclusivamente INTERESSI PUBBLICI!

2) il nostro territorio (a differenza di quello dei comuni limitrofi) non vede la realizzazione di nuove infrastrutture e di uno sviluppo urbanistico da più di 35 anni!! Castel Gandolfo e l’amministrazione che lo guida riguardo al consumo del suolo non accettano lezioni da nessuno! Meno che mai da chi ha condiviso e sostenuto il nuovo Piano Regolatore e che oggi invece, per un mero calcolo elettorale e demagogico, vorrebbe incoraggiare, per Castel Gandolfo, solo disordine e abusivismo

3) le nuove infrastrutture, strade, scuole, palestre, parcheggi ecc ecc non riguarderanno solo, come falsamente riportato, se non in minima parte, Santa Fumia. Il nuovo Piano Regolatore ha previsto che le nuove infrastrutture, i nuovi servizi e le nuove urbanizzazioni saranno collocate quasi totalmente nella zona c.d. di Pavona Riccioni. Se il consiglire Gasperini frequentasse un pò di più la nostra Pavona e le immense carenze strutturali e di servizi che vi sono, forse avrebbe sostenuto anche lui l’osservazione in consiglio comunale anziché usare strumentalmente le esigenze dei suoi concittadini di Pavona per tentare di lucrare qualche consenso

4) il “manifesto” conclude dicendo che “esistono molteplici esperienze amministrative di consumo zero di terreno…” e Castel Gandolfo non è una di queste?? Da 35 anni non si mette un mattone nel nostro paese quando i paesi che ci circondano negli ultimi 20 anni hanno realizzato in maniera assolutamente eccessiva (loro si) contro ogni decenza! Possibile che per cercare consenso e visibilità si debba anzitutto rinnegare se stessi (le scelte di Gasperini fino a qualche tempo fa sul Nuovo Piano Regolatore sono pubbliche e lui è stato vicesindaco di Colacchi colui che materialmente ha costruito il nuovo Piano Regolatore, senza mai manifestare alcun dissenso) e poi strumentalizzare e sacrificare le legittime aspettative dei propri concittadini, soprattutto quelli di Pavona, che attendono questo nuovo Piano da più di 15 anni???




Castel Gandolfo, commercianti estenuati perché manca l’acqua: “Ora servono i fatti!”

In grande difficoltà l’Amministrazione di Castel Gandolfo con la questione di carenza del servizio idrico da parte del gestore Acea.

Una situazione che sta alimentando non poche polemiche, a tal punto che il sindaco Milvia Monachesi ha scritto un post sul social Facebook per aggiornare la cittadinanza.



Al post della sindaca ha risposto pubblicamente Francesco Curci, residente di Castel Gandolfo ed esercente, il quale non ha risparmiato di esternare una critica che sembra andare oltre la “situazione acqua”: “Cara Milvia, apprezzo l’iniziativa di chiamare un avvocato per concordare un’azione contro Acea, mi permetto però di dirti che avresti dovuto farlo da tempo, perché sono ormai mesi e mesi che questa situazione va avanti. Certo: meglio tardi che mai, ma vorrei che per un attimo ti mettessi nei panni di chi, come me, vive di turismo e rischia di ritrovarsi una, due, tre recensioni negative su TripAdvisor – o sui vari altri portali che si occupano di turismo – da parte di clienti che si sono ritrovati in camere senz’acqua…Noi esercenti dobbiamo e vogliamo sentire che l’Amministrazione è dalla nostra parte e troppo spesso invece vi sentiamo lontani anni luce…ma è possibile, ad esempio, che non si riesca ad avere nemmeno un numero di telefono a cui rivolgerci quando dobbiamo segnalare la mancanza d’acqua?…possibile che dobbiamo essere presi in giro dal call center di Acea che ci risponde o che non risultano guasti o che segnaleranno (non si sa bene a chi)?…tu devi PRETENDERE che a fronte di un disservizio così palese e continuo ci sia almeno rispetto nei nostri confronti. Alza la voce, vai a parlare coi dirigenti, minaccia sanzioni…ma per favore basta con le parole: ora servono i fatti

Una stanchezza, quella dei commercianti di Castel Gandolfo, dovuta, si presume, al fatto che non si palesino ancora iniziative mirate a risolvere il problema il prima possibile.




Castel Gandolfo, Bruni su attacco di Gasperini: ecco perché l’area è recintata

Perché su Salita S. Antonio è stata recintata un’area del marciapiede? Proprio non ci sta l’assessore Alessia Bruni a farsi dare dell’incompetente dall’avversario politico Gasperini che ha pubblicato il suo “attacco politico” su Facebook



“L’attuale situazione – dice Alessia Bruni – non è collegata ai precedenti lavori già terminati e completati e che hanno riguardato un intervento di sistemazione e messa in sicurezza del passaggio pedonale vicino all’asilo Maestre Pie Filippini.

In questi giorni è stato notato un piccolo spostamento di alcuni sampietrini e, in via precauzionale, data la vicinanza della scuola e in previsione di possibili piogge, si è recintata la strada garantendo il passaggio pedonale sul marciapiede in totale sicurezza.

In tal modo si può procedere alle verifiche di approfondimento della natura di questa nuova infiltrazione, non legata alla precedente già risolta.

Ciò che ora è visibile su Salita S. Antonio purtroppo è frutto di cause tutt’ora allo studio, che non riguardano affatto l’intervento eseguiti di recente con cui abbiamo provveduto alla pulizia delle tubazioni e alla sostituzione dei nuovi pozzetti, hanno avuto effetto positivo come da previsione, nonostante il sistema di smaltimento deve essere ancora completato con successive opere.

Con i precedenti lavori sono stati risolti ed eliminati anche problemi di allagamento sul tratto di strada di fronte al bar, che causavano danni alle attività limitrofe.

Andiamo avanti convinti del nostro operato, affiancati da tecnici a disposizione per ogni chiarimento”.




Castel Gandolfo: c’è attesa per la giornata nazionale dei cavalieri di Malta

Sabato 12 Ottobre prossimo in Piazza della Libertà a CASTEL GANDOLFO, così come in altre 22 piazze italiane, i volontari
dell’Associazione Nazionale dei Cavalieri Italiani dell’Ordine di Malta
(ACISMOM), del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta
(CISOM) e del Corpo Militare (ACISMOM), dalle ore 9 fino alle 19,
incontreranno curiosi e appassionati nei gazebo dedicati alle attività per
farsi conoscere e creare una rete di solidarietà che non sia chiusa nei
palazzi, ma che viva nelle città dove si incontrano persone bisognose da
un lato e caritatevoli e pronte all’aiuto, dall’altro.
Per Castel Gandolfo, sarà presente la Delegazione Latium Vetus del
Sovrano Militare Ordine di Malta che, oltre a svolgere attività di carattere
spirituale, ha dato vita a collaborazioni con alcune realtà parrocchiali per
il sostegno materiale ai bisognosi, contribuendo alla realizzazione di
attività e coadiuvando associazioni del territorio che si occupano di
anziani, disabili e giovani.
In Italia i Cavalieri dell’Ordine di Malta perseguono la loro mission
attraverso diverse attività di sostegno ai più bisognosi, spesso declinate in
assistenza sanitaria e sociale come gestione di Case Famiglia e Mense,
distribuzione di pasti caldi e capi di vestiario, accudimento dei malati negli
ospedali o nei Pellegrinaggi Nazionali e Internazionali. I Cavalieri sono

presenti anche nell’organizzazione di soggiorni estivi per famiglie
bisognose, di Campi estivi per ragazzi disabili, nella gestione di
doposcuola per bambini non inseriti socialmente o nell’organizzazione di
summer games destinati a bambini disabili. Alle attività più strutturate si
affiancano opere che si esplicano nella continua assistenza di chi ha
bisogno, qualunque sia il profilo di tale urgenza e, quando necessario,
aiuti finanziari per sopperire alle diverse esigenze.
Rispetto alle attività storicamente gestite dall’Ordine di Malta in Italia, nel
2019 si sono sviluppati due filoni indirizzati ad alleviare solitudine e
povertà: i servizi agli anziani, con l’organizzazione degli “angeli custodi”
che portano farmaci e spesa a domicilio, ascoltano e offrono conforto, i
corsi di stimolazione cognitiva per i malati neodiagnosticati di Alzheimer e
per i loro congiunti, le attività per i senza fissa dimora che stanno
aumentando specie nelle grandi città, vedono impegnati i volontari con
assistenza notturna e visite mediche organizzate in UDS (Unità di strada).

Le piazze in cui incontrare i volontari
BOLOGNA, Piazza Galvani – BRESCIA, Corso G. Zanardelli, CAGLIARI,
Piazza Garibaldi – CASTEL GANDOLFO, Piazza della Libertà – FERMO,
Piazza del Popolo – FIRENZE, Piazza Gino Bartali – FROSINONE, Parco
Matusa – GENOVA, Piazza De Ferrari – LORETO, Piazza della Madonna –
MACERATA, Piazza della Libertà – MILANO, Piazza Cadorna e Corso
Garibaldi (S.M. Incoronata) – NAPOLI, Via Calabritto – PALERMO, Piazza
Castelnuovo – PADOVA, Basilica del Santo – PARMA, Piazza della Steccata
– PAVIA, Via XX Settembre – PISA, Piazza XX Settembre – ROMA, Piazza
San Lorenzo in Lucina e Centro Commerciale EUROMA2 – SASSARI, Piazza
d’Italia – TORINO, Piazza Palazzo di Città – VENEZIA, Piazza San Marco –
VERONA, Piazza Bra – VITERBO, Piazza dei Caduti
Chiediamo di voler dare rilievo alla iniziativa e Vi proponiamo
eventuali interviste con i responsabili delle attività’ e i volontari che
quotidianamente si confrontano con i bisogni dei nostri assistiti.

Contatti Stampa : Delegazione Latium Vetus – dott.ssa Paola Polli 339 109
3235
L’ Ordine di Malta (www.ordinedimaltaitalia.org) è un assetto
Religioso Ospedaliero e una delle istituzioni benefiche più antiche della
civiltà occidentale. E’ presente in modo permanente con progetti medici,
sociali, umanitari ed emergenziali in 120 Paesi dove fornisce assistenza
alle persone bisognose.
In Italia le attività sanitarie sono gestite da un’Associazione Nazionale che
opera nell’ Ospedale San Giovanni alla Magliana di Roma e da 14
Ambulatori sparsi sul territorio Nazionale. Sul territorio Nazionale sono
operativi:
Il Corpo italiano dell’Ordine di Malta – CISOM (www.cisom.org)
Fondazione di diritto melitense dell’Ordine, è il braccio operativo
nell’ambito della Protezione Civile e del Soccorso con finalità di assistenza
sanitaria e solidarietà sociale, gestito con convenzioni specifiche per la
Protezione Civile. I volontari sanitari del CISOM sono imbarcati su
motovedette, navi ed elicotteri SAR della Guardia Costiera. Gruppi Cisom
sono presenti e attivi nei maggiori centri Italiani.
Il Corpo Militare dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano
Militare Ordine di Malta (A.C.I.S.M.O.M.). Fondato nel 1877, è un Corpo
Speciale Ausiliario dell’Esercito Italiano. Oggi il Corpo Militare si concentra
essenzialmente in attività legate all’intervento in occasione di calamità
naturali. Offre concorso sanitario ai Reparti o agli Enti della Forza Armata
che ne facciano richiesta, per l’assistenza medica alle attività addestrative,
per l’accertamento sanitario specialistico o per la sostituzione degli
Ufficiali medici inviati in missione all’estero.
Il personale volontario formato da Medici, Commissari e Personale di
Assistenza, svolge anche attività di tipo umanitario e assistenziale in
collaborazione con le altre strutture dell’Ordine di Malta.




Bufale sensazionalistiche o marchettoni nascosti? Parliamo del mega salvataggio eroico sul lago di Castel Gandolfo

Neppure tre giorni fa i principali siti locali di informazione dei Castelli Romani hanno riportato una notizia dal testo quasi uguale per tutti (ma questa non è una novità), con il titolo sensazionalistico “Bomba d’acqua al lago di Castel Gandolfo…” ecc. in cui si dava notizia nientemeno che di un eroico salvataggio di due ragazzi in canoa che addirittura si erano allontanati dall’altra parte del lago, rispetto agli stabilimenti balneari.

Udite, udite il salvataggio sarebbe stato operato dalla moto ad acqua del progetto “lago sicuro” siglato dalle amministrazioni di Castel Gandolfo e Nemi.

Bufala stellare o marchettone nascosto?

I dubbi sono leciti, in fondo fatti non fummo a viver come bruti… se qualcuno si sta chiedendo perché è nata l’esigenza di scrivere questo articolo, la risposta, lo diciamo francamente, non potrà mai venire da noi della redazione de L’Osservatore d’Italia.

Sono tanti i lettori indignati che ci hanno telefonato e segnalato la bufala gonfiata e distorta che è finita sulle cronache locali.

L’esatta dinamica non la sappiamo perché non eravamo sul posto, ciò che è certo è che a raggiungere i due ragazzi in canoa che stavano raccogliendo more lungo la costa lontano dagli stabilimenti, è stata la barca del Parco dei Castelli che pur collabora fattivamente con l’associazione sovvenzionata dal progetto lago sicuro che, lo ricordiamo, è attivo i fine settimana.

Come avrebbe potuto una moto ad acqua salvare i due ragazzi? Con una lettiga come scritto da qualcuno? Quanta fantasia! L’Osservatore si era ben guardato dal riportare la notizia perché si è trattato semplicemente di una regolare attività, quella appunto di avvertire due ragazzi di non rimanere distanti dagli stabilimenti con la canoa ma di rientrare perché è pericoloso dato il particolare maltempo.

Sappiamo che migliaia di click a volte vengono messi in cima a tutto però, come si dice, in certe occasioni è meglio desistere piuttosto che ridicolizzarsi e sbalordire (in altro modo però) i lettori che pensano di trovare informazioni credibili.

Gli operatori, i vigili del fuoco, la protezione civile, sono eroi tutti i giorni ma spesso e volentieri li dimentichiamo se non in qualche occasione dove a essere salvato è un cagnolino e o un gattino che “fa notizia” e tanta tenerezza. Riflettiamo. A volte è meglio fermarci.




Castel Gandolfo: riaprono al pubblico i Ninfei Dorico e Bergantino

La Soprintendenza, in occasione delle Giornate dell’archeologia in Europa che si terranno dal 14 al 16 giugno, organizza delle visite guidate a cura dei funzionari della Soprintendenza nei Ninfei Dorico e Bergantino a Castel Gandolfo, nel pomeriggio di sabato 15 giugno.

Monumenti che si collegano agli importanti impianti residenziali di epoca repubblicana e imperiale dell’area dei Castelli Romani, i Ninfei caratterizzano il paesaggio attorno al lago di Castel Gandolfo. Il Ninfeo Dorico prende il nome dalla trabeazione in stile dorico che si accompagna ad una architettura di grande qualità, mentre il Bergantino, dall’imbarcazione “Il Brigantino” che il papa Alessandro VII soleva riporvi nel XVII secolo; ma la sua storia si lega a quella della fastosa residenza dell’imperatore Domiziano, di cui era un annesso di grande fascino, richiamando nello stile una grotta naturale e ornato com’era da un ciclo statuario mitologico.

Le visite guidate porteranno i visitatori alla scoperta di un passato ricco di cultura e storia.

Informazioni e prenotazioni

Luogo di ritrovo: incrocio tra via A. Gramsci e via dei Pescatori (sul Lago, davanti al Ninfeo Dorico). Le visite partiranno dal Dorico e proseguiranno al Bergantino in due turni: ore 16.00 e ore 17.30.

È necessario prenotarsi alla e-mail: simona.carosi@beniculturali.it 




Pavona, rapina un supermercato con un taglierino. Preso 17enne

Forse è lui l’autore del colpo alla farmacia in via del mare

CASTEL GANDOLFO (RM) – Volto travisato e taglierino in pugno. Così un minorenne si è presentato nella tarda serata di ieri all’interno di un supermercato di Pavona dove, in pochi attimi, ha racimolato i soldi presenti in cassa per poi darsi a precipitosa fuga. Ma non aveva fatto i conti con gli avventori presenti, che hanno subito chiamato il 112. Ricevuta la segnalazione, la centrale operativa della locale Compagnia Carabinieri ha attivato il piano anti-rapina e il giovane è stato intercettato da un’autoradio dell’aliquota Radiomobile e da una pattuglia della Stazione di Cecchina che, dopo un inseguimento a piedi per i campi circostanti, sono riusciti a bloccarlo e trarlo in arresto.

La refurtiva, circa 500 euro occultati in una calza scura di nylon, è stata recuperata e restituita al negozio.

Il giovane, appena 17 anni per lui e per il quale non si esclude che possa essere l’autore di altri colpi messi a segno nel territorio, dopo l’arresto, è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza di Roma in attesa del processo.




Castel Gandolfo, il progetto “Lago Sicuro” riparte dalla sicurezza: unità cinofile in prima linea per sorvegliare i luoghi di balneazione

CASTEL GANDOLFO (RM) – Riparte il progetto “Lago Sicuro” a Castel Gandolfo da domenica 14 aprile dalle ore 9 alle ore 18, con la presenza delle unità cinofile della Federazione Italiana Nuoto, del sindaco di Castel Gandolfo e delle Autorità. Dopo l’apertura del centro di formazione Unità Cinofile
F.I.N. da parte di A.S.D. Lunga Vita al Lupo affiliata F.I.N. e la locale
A.S.D. Castel Gandolfo Outdoor, si riparte dal tema sicurezza.

“L’obiettivo è quello di informare per prevenire. –
Dichiarano gli organizzatori – perciò si è pensato di realizzare la prima
edizione di uno stage totalmente gratuito in cui si discorrerà di sicurezza,
ambiente ma anche di giusta relazione con i cani. I nostri amici a quattro
zampe – proseguono – che da mascotes possono facilmente diventare
indispensabili e soprattutto infaticabili collaboratori per chi sorveglia i
luoghi di balneazione in estate”.

Questa iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comitato
Regionale della Federazione Italiana Nuoto, del Comune di Castel Gandolfo, del
Parco dei Castelli Romani, della Regione Lazio e della Città Metropolitana di
Roma Capitale.

Il programma prevede, oltre una conferenza in aula, una
parte di simulazioni pratiche di salvamento da parte delle Unità Cinofile già
brevettate (ore 11,30). Inoltre nel pomeriggio, i bambini potranno assisterà
alla proiezione di un video loro dedicato e interagire con i cani da
salvataggio.




Castel Gandolfo, due leghe per il lago? C’è un gazebo di troppo

CASTEL GANDOLFO (RM) – È scontro tra Lega regionale e quella locale a Castel Gandolfo dove per domenica sono stati organizzati due appuntamenti dalle due anime salviniane.

Da una parte la consigliera regionale Corrotti sarà al gazebo informativo  in via Spiaggia del Lago dopo il bar Margherita (il gazebo sarà lì dalle 10 alle 16) per parlare del rispetto del Piano di Utilizzazione degli arenili e delle concessioni delle spiagge che secondo l’ottica degli organizzatori non sarebbero regolamentate secondo legge e non sarebbe rispettato il 40 per cento di spiaggia pubblica. Infatti sui loro annunci è presente  “stop all’occupazione abusiva di area pubblica”.  Il gruppo regionale della Lega è uscito con un manifesto per annunciare questo appuntamento.

La mancata autorizzazione del manifesto da parte del direttivo di Lega Salvini Premier sezione di Castel Gandolfo

Poi che cosa è successo? Si scopre che il manifesto del gruppo Lega in Regione Lazio non sarebbe stato autorizzato dal direttivo di Lega Salvini Premier sezione di Castel Gandolfo che a sua volta ha pubblicato un altro manifesto con il simbolo leghista e ha dato appuntamento sempre domenica 3 marzo ma al Porticciolo. La sezione della Lega di Castel Gandolfo ha promosso una raccolta firme per dire “Sì all’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle strutture pubbliche e private, a tutela dei minori, anziani edisabili”.

“È veramente ridicolo – afferma il segretario della Lega di Castel Gandolfo Giulio Frasi – si diffondano in giro manifesti non autorizzati e dai contenuti  paradossalmente in netto contrasto non solo con quella che è la linea di Salvini sulla concessione delle spiagge ma con lo stesso ottantacinquenne Frederik Frits Bolkestein, l’economista olandese dal quale ha preso il nome la direttiva sulla libera circolazione dei servizi in seno all’Unione europea. Insomma è fuori discussione che le spiagge e gli stabilimenti fanno parte della nostra storia e cultura e negli anni hanno contribuito a costruire l’identità del nostro Paese. Matteo Salvini poi si è espresso tantissime volte sul tema, addirittura a Natale lo ha fatto insieme a Di Maio. Salvini ha inserito nella Legge di Bilancio un emendamento volto ad escludere le concessioni balneari dall’applicazione della Direttiva Bolkest che prevede che le concessioni pubbliche (dei balneari ma anche dei venditori ambulanti) vengano di nuovo messe a gara. Più chiaro di così? Invito i cittadini invece a partecipare numerosi per firmare sui temi che permettono di avere più sicurezza sul nostro territorio e di tutelare anziani, disabili, bambini e famiglie tutte”.

  Il manifesto autorizzato

 “La direttiva che
porta il mio nome – ha dichiarato di recente Bolkestein –  non è applicabile ai balneari perché le
concessioni rientrano nel contesto dei beni e quindi non rientrano nei servizi”,
ha ribadito più volte il padre della direttiva che si è detto sinceramente
dispiaciuto dell’interpretazione errata data dal suo provvedimento. L’atto,
approvato dalla Commissione europea nel 2006, intendeva favorire la libera
circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i vari Paesi non
mettere all’asta le spiagge italiane. Ed infatti in altri paesi come la Spagna,
ha fatto notare la Bolla, la questione è stata risolta da tempo, concedendo una
proroga di 75 anni alle concessioni.

Dunque gli appuntamenti della Lega sono due ma in realtà sembrerebbe che il più coerente con il simbolo della Lega sia quello che segue le linee guida salviniane. Staremo a vedere quale tra le due anime vincerà questo singolare braccio di ferro. Ora è un fatto politico e di “colore” su cui fare cronaca ma a lungo andare potrebbe rivelarsi una vera e propria spaccatura che va sanata. Perché il gruppo della Regione non ha avvisato il segretario della Lega di Castel Gandolfo prima di organizzare il “gazebo della discordia”?