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CASTEL GANDOLFO, IL PD TRAVOLTO DAL CICLONE GASPERINI.

Chiara Rai

Un vero e proprio ciclone ha travolto il Pd di Castel Gandolfo. Si è dimesso Paolo Gasperini, vicesindaco del Comune gandolfino.

Gasperini oltre che a rassegnare le sue dimissioni ha ritirato la sua candidatura alle primarie che si sarebbero tenute il 12 febbraio e nel contempo ha restituito la sua tessera del Pd.

Proprio Sabato scade il termine per presentare le candidature all’interno del centrosinistra. “E’ stato un fulmine a ciel sereno – ha detto il sindaco di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi – ritengo sia stata una scelta e azione poco credibile e poco condivisibile perché Gasperini era ufficialmente candidato alle primarie e concorreva assieme a Milvia Monachesi”.

L’assessore Monachesi è la candidata sostenuta dal primo cittadino Colacchi e avrebbe concorso alle primarie con Gasperini che probabilmente non si è sentito appoggiato come avrebbe voluto .

Già da diverso tempo girava voce di qualche mal di pancia del vicesindaco che sicuramente, qualora alle primarie avesse primeggiato la Monachesi, non avrebbe digerito tanto bene la sconfitta e avrebbe potuto sicuramente guardarsi intorno, magari in altre fila centriste. “

Con Gasperini c’è sempre stato un reciproco rapporto di stima – ha continuato Colacchi – e al livello amministrativo non ci sono stati mai problemi. Il partito ha messo in atto tutti gli strumenti più democratici possibili, andando appunto alle primarie. Certo, un candidato deve per primo sapere che la sua proposta dev’essere condivisa all’interno del partito. Comunque, ritengo che sia Gasperini stesso a dover dare spiegazioni, io posso soltanto dire che come amministratore non ci sono mai stati problemi”.

Gasperini ha spiegato le motivazioni della retromarcia su Facebook, dando sfogo ad un fiume di accuse: «Ho voluto evitare la farsa delle primarie – scrive l’ex vicesindaco – quando tutto è già deciso e soprattutto ho voluto contestare al mio ex circolo la paura di aprire a nuove istanze provenienti dal mondo civile… il circolo come centro di potere e di controllo del consenso popolare non fa per me. Preferirei un circolo che ascolti e sintetizzi gli umori della base nel rispetto degli ideali del Pd. Non mi hanno capito o non mi sono fatto capire, rimane il fatto che essere considerato un nemico in casa propria non fa piacere a nessuno».

Nel centrodestra le idee le hanno ben chiare e qualche assaggio di punto di vista lo hanno dato l’ex candidato a sindaco alle scorse elezioni e attuale consigliere d’opposizione Claudio De Negri e Luigi Caporicci componente della stessa squadra. “Per noi di centrodestra – esordisce Caporicci – vedere che a sinistra riconoscono di non aver amministrato bene e che le loro posizioni confluiscono sulle nostre, costituisce una ottima occasione per avverare l’alternanza cercata da tanti anni. Noi come sempre siamo pronti con uomini ed idee per assumere la guida del paese, con la convergenza di tanti amici che, peraltro, abbiamo avuto al fianco in tante battaglie.

Conoscendo Gasperini – aggiunge l’esponente di centrodestra –  non può averlo fatto per una poltrona sottratta, ma per quel che ha detto negli ultimi tempi, per convinzione che Castello ha necessità di idee nuove e uomini nuovi e di alternanza”. E De Negri ha aggiunto: “Ci auguriamo che venga riconosciuto il ruolo di chi da venti anni è stato sempre coerentemente all’opposizione facendo una bandiera della coerenza, senza stare una volta qua e una volta là”.

Ma Caporicci incalza: “Se qualcuno pensa di usarci – conclude – sappia che possiamo salvaguardare la nostra dignità in ogni ruolo, maggioranza o minoranza, come e meglio degli altri. Sarebbe, pertanto, impensabile che chi ha di volta in volta sostenuto e lavorato con la sinistra, ora possa pensare di prendere le redini con i voti del centrodestra. Parimenti non consentiremo a chi sopravviene e si inserisce a piedi giunti nel sistema, possa poi pensare di rappresentarlo”.




CASTEL GANDOLFO, IL SINDACO COLACCHI: LA SCELTA DI GASPERINI E' POCO CREDIBILE

C.R.

“Ritengo sia stata una scelta e azione poco credibile e poco condivisibile perché Gasperini era ufficialmente candidato alle primarie – ha detto il sindaco di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi in merito alle dimissioni del vicesindaco Gasperini, avvenute ieri, a pochi giorni dalle primarie – con Gasperini c’è sempre stato un reciproco rapporto di stima, e al livello amministrativo non ci sono stati mai problemi. Il partito ha messo in atto tutti gli strumenti più democratici possibili, andando appunto alle primarie. Certo – dice Colacchi – un candidato deve per primo sapere che la sua candidatura dev’essere condivisa all’interno del partito. E’ davvero strano che Gasperini abbia rassegnato le dimissione a pochi giorni dalle primarie, ma ritengo che sia Gasperini stesso a dover dare spiegazioni, io posso soltanto dire che come amministratore non ci sono mai stati problemi”.

 

 




TEMPESTA NEL CENTROSINISTRA DI CASTEL GANDOLFO: SI DIMETTE IL VICESINDACO GASPERINI

Redazione 

Si è dimesso ieri Paolo Gasperini, vicesindaco di Castel Gandolfo. Gasperini oltre che a rassegnare le sue dimissioni ha ritirato la sua candidatura alle primarie e restituito la sua tessera del Pd.

 Castel Gandolfo: bufera nel PD si dimette il vice-sindaco Gasperini




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