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CRISI DI COPPIA: QUANDO E PERCHE' LA COPPIA SCOPPIA E QUANTO AIUTA LA TERAPIA

A cura della Dott.ssa Catia Annarilli, Psicologa – psicoterapeuta

La riuscita o il fallimento di un matrimonio possono dipendere da molte cose, anche dal funzionamento o meno delle regole di collaborazione che sono espressione di ogni coppia in considerazione delle differenze e somiglianze tra i coniugi. I due membri della coppia devono riuscire a collaborare in una gran numero di compiti: guadagnare soldi, occuparsi della casa, condurre una vita sociale, avere rapporti sessuali, essere genitori. Le regole di relazione che una coppia si dà per affrontare questi compiti così importanti stabiliscono il grado di sanità o disfunzionalità della coppia stessa.
La costruzione dei ruoli e delle regole di relazione è un processo circolare di influenza reciproca nel tempo. Nessuna coppia inizia un rapporto a partire da zero; ciascun individuo ha un sistema di credenze e di aspettative nei confronti del matrimonio che si è strutturato a partire dalle esperienze nella famiglia di origine e da altre esperienze matrimoniali e di coppia. Questi valori permeano i nostri modi di pensare al matrimonio e condizionano i nostri modi di essere moglie e marito.


Le coppie sviluppano una costruzione della realtà condivisa: le premesse di base che portano nella relazione vengono modellate reciprocamente, rinforzate o modificate nel tempo attraverso la loro esperienza insieme. Tutto ciò include valori, miti, aspettative e idee per il futuro. Questo sistema di credenze condiviso costituisce la linfa vitale della relazione e ne guida l’interazione e la pianificazione per il futuro. Ad ogni importante transizione, l’equilibrio è sottoposto a trasformazione per andare incontro ai nuovi bisogni di riorganizzazione del sistema.
Esaminiamo, di seguito, le regole implicite che guidano il modello di organizzazione e comunicazione di una coppia che devono essere scrupolosamente rinegoziate qualora si dimostrino disfunzionali al matrimonio o a uno dei partner.
– organizzazione: come è quale è il rapporto tra la famiglia e il sistema lavorativo, chi lavora fuori e chi in casa e quale forma di equilibri o disequilibrio si raggiunge;
– potere e uguaglianza: il livello e la qualità dell’equilibrio di potere fra moglie e marito nell’organizzazione del sistema coniugale;
– adattabilità: ha a che fare con l’equilibrio tra il mantenimento di una struttura stabile e al tempo stesso flessibile in risposta ai cambiamenti di vita;
– coesione: le coppie sane riescono a trovare un equilibrio tra vicinanza e separazione e differenze individuali;
– comunicazione: perché una coppia sia considerata sana è necessaria chiarezza di regole, di ruoli e di messaggi;
– espressione delle emozioni: ogni coppia deve raggiungere un accordo su come si esprimono reciprocamente i sentimenti di amore, affetto e cura;
– soluzione dei problemi: la grossa differenza fra le coppie che funzionano e quelle che non funzionano non è determinata tanto dalla presenza o assenza di problemi, ma piuttosto dalla capacità di affrontare e risolvere le difficoltà che insorgono nel corso della vita insieme;
La terapia di coppia: quando e perché.

La coppia in terapia deve essere aiutata a riesaminare le loro idee, le loro premesse e a rendere più esplicite le regole che ciascuno desidera. L’obiettivo terapeutico è quello di raggiungere un equilibrio più funzionale nella vita della coppia. Perché questo si ottenga si ha bisogno di una idea del matrimonio basata su un modello evolutivo di ciclo vitale. È necessario lavorare su una immagine non statica del matrimonio per cambiarne le cose, passare ad una visione più flessibile permette di uscire da un sistema di rigidità che ha determinato la crisi.
Di solito non si ricorre alla terapia finché i problemi non sono diventati gravi o cronici o quando uno dei due coniugi ha deciso di divorziare. In qualunque fase del ciclo vitale una coppia si trovi, può essere aiutata da un terapeuta a diventare più competente nel pensare, pianificare e chiarire le aspettative nei confronti del coniuge.
Si dice che i matrimoni necessari nella vita di una persona siano tre: in giovinezza uno romantico e appassionato, per allevare i figli un rapporto con responsabilità condivise e più tardi nella vita un rapporto con un compagno con solide capacità di accudimento reciproco! Quello che è auspicabile invece è che piuttosto che avere nuovi partner le persone abbiano bisogno di cambiare negli anni il contratto relazionale a seconda delle diverse fasi del ciclo vitale.
L’incontro iniziale della coppia si basava sulla condivisione di bisogni e di speranze di quel preciso momento, se quello stesso contratto non è mai stato cambiato in relazione al mutare delle circostanze e dei bisogno può essere un problema. L’obiettivo di una terapia di coppia allora può proprio essere la rinegoziazione del contratto, dell’incontro iniziale.
La storia del rapporto, le transizioni da una fase all’altra del ciclo vitale sono momenti da esplorare durante una terapia per capire come i modelli comportamentali si sono sviluppati e modellati reciprocamente nel tempo.
La sola risoluzione del conflitto in terapia non è sufficiente senza considerare quanto le regole della relazione possano rinforzare i modelli interattivi disfunzionali. La terapia può normalizzare la situazione di stress, restituire valore agli stati emotivi sofferenti e dare spazio ad una rinarrazione della storia familiare permettendo ai coniugi di riappropriarsi del tempo e degli spazi emotivi, promuovere la possibilità di allargare il repertorio dei comportamenti della coppia in trattamento. Tutto ciò implica una ricontrattazione della relazione in base alle preferenze, competenze e risorse di ciascun partner e può richiedere anche lo sviluppo di competenze completamente nuove.

Contatti:

Dott.ssa Catia Annarilli
Psicologa – psicoterapeuta
Cell. 347.130714 dott.catia.annarilli@cpcr.it

www.centropsicologiacastelliromani.it
Piazza Salvatore Fagiolo n. 9 00041 Albano laziale

Bibliografia
Froma WALSH (1999) Coppie sane e coppie disfunzionali quali differenze?, in M. Andolfi (a cura di) La crisi della coppia – una prospettiva sistemico-relazionale, 1999, Raffaello Cortina editore.
Bowen, M. (1978) Dalla famiglia all’individuo. Tr. it. Astrolabio, Roma, 1980.