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COTRAL: DEFINITA FERMATA A FARA SABINA

Redazione

Rieti – Nella giornata di venerdì, presso gli uffici dell’assessorato alla Mobilità della Regione Lazio, la segreteria dell’assessore Michele Civita e il consigliere regionale Daniele Mitolo (Pd) hanno incontrato il direttivo del Comitato Pendolari Reatini.

Al centro del tavolo le criticità e il cronoprogramma per lo sviluppo dell’interscambio ferro-gomma con gli impegni presi dalla Regione Lazio per garantire un servizio efficiente. In questo senso è stato istituito un tavolo di confronto permanente che servirà per discutere le prossime decisioni con la conferma da parte della Regione Lazio che la sperimentazione domenicale dello scambio ferro-gomma non sarà allargata al sabato fino alla risoluzione di alcune criticità segnalate.

Tra le novità l’assessorato ha comunicato l’accoglimento delle richieste del Comitato per la previsione di due bipiano domenicali nelle ore individuate del pomeriggio e della sera (17.45 da Rieti per Roma e l’ultima corsa da Roma per Rieti) e la riduzione dei tempi di attesa per la ripartenza alla stazione di Fara Sabina sulla tratta Roma-Rieti. Ma non solo. Dalla prossima settimana sarà anche possibile utilizzare, da capolinea a capolinea, la bagagliera dei mezzi Cotral. Sempre in termini di novità, non essendo stato possibile sin da subito tagliare di netto la fermata di Borgo Quinzio, la Regione ha garantito che in una prima fase ne verrà fatta solamente una ogni ora.

Nel contempo è stata anche definita la fermata dei mezzi Cotral presso la stazione di Fara Sabina ed è stato predisposto che anche nei giorni feriali le corse per Passo Corese fermeranno in Viale della Stazione mentre la Regione valuterà  con Fs la possibilità di utilizzare la più ampia e sicura zona di prossimità al sottopassaggio pedonale. Puntando poi alla riduzione dei tempi di percorrenza  è stato anche affrontato il tema delle fermate a Monterotondo ed è stata ribadita dalla Regione la necessità di rispettare quanto prescritto con la società di trasporto per evitare l’allungamento del viaggio per Roma attraverso l'utilizzo del tratto autostradale e, sempre in tema di velocizzazione,  è arrivato alla fine dell’iter il percorso per l’autorizzazione dell’utilizzo delle rampe del polo logistico di Fara Sabina.

La Regione Lazio conferma in questo modo la volontà di superare con il Comitato Pendolari le criticità segnalate e dalla prossima settimana, proprio in ottica di miglioria, sui mezzi sarà presente personale regionale per dare indicazioni utili ai viaggiatori e raccogliere elementi funzionali al miglioramento dell’offerta
del trasporto regionale.

Comitato Pendolari Reatini: "Restiamo pertanto vigili non abbassando mai la guardia ed essendo pronti a comunicare in Regione ogni anomalia"

"Il giorno 20 marzo 2015 si è svolta una riunione presso la sede della Regione Lazio di Via del Giorgione, convocata d'urgenza dal Dott. Passanisi, delegato dall'Ass. Civita, alla presenza del Dott. Daniele Mitolo, alla quale sono stati chiamati a partecipare i membri del direttivo del Comitato Pendolari Reatini. – Commentano attraverso una nota dal Comitato Pendolari Reatini – La riunione, di natura interlocutoria, si è tenuta in un clima costruttivo e sereno,con un mea culpa della Regione per la scarsa comunicazione all'utenza che ha reso giustizia alla lamentele dello stesso Comitato, come esternate anche nella lettera inviata alla prefettura.
Accogliendo positivamente il Comunicato pubblicato dalla Regione nella giornata di Sabato, confermiamo con soddisfazione l'istituzione del tavolo permanente di consultazione Pendolari – Regione e l'assicurazione circa la non partenza delle sperimentazione nei sabati e nei feriali. Nell'auspicare in futuro un clima collaborativo e costruttivo, il Comitato Pendolari Reatini vuole ribadire la propria posizione circa la sperimentazione: null'altro potrà essere portato avanti se non verranno prima risolte le criticità infrastrutturali della Stazione di Fara Sabina. Restiamo pertanto vigili non abbassando mai la guardia ed essendo pronti a comunicare in Regione ogni anomalia, disagio e problema rilevati durante la sperimentazione domenicale e durante la settimana. Invitiamo pertanto tutti a comunicare qualsiasi informazione utile ad ottenere un miglioramento del servizio". Conclude la nota del CPR.
Comitato Pendolari Reatini




COTRAL: TRA RITARDI E SOPPRESSIONI SI TEME UN "RITORNO AL PASSATO"

Redazione

Rieti / Cotral – Il Comitato Pendolari Reatini scrive una lettera pubblica ad Arrigo Giana, amministratore delegato dell'azienda regionale di trasporto Cotral. Nella lettera viene evidenziato come dopo i primi sensibili miglioramenti per l'utenza, riscontrati nell'era post Vincenzo Surace, ex amministratore delegato Cotral, ultimamente tutto lasci pensare, tra ritardi e soppressioni di corse, al ritorno di una politica gestionale caotica che non rende certo un buon servizio per l'utenza.

Di seguito riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato Pendolari Reatini indirizzata all'amministratore delegato di Cotral Arrigo Giana: 

"Egregio Dott. Giana,
a seguito della sua visita del 14 gennaio scorso al deposito Cotral di Rieti, avevamo notato un sensibile miglioramento per l’utenza avendo garantite le corse da/per Roma soprattutto nelle ore di punta. Avendo monitorato anche noi la situazione, con corsa e numero vettura, ci è parso subito evidente che fossero state messe in campo tutte le energie disponibili utilizzando vetture di oltre 25 anni( i pullman modello 370) o vetture prese in prestito da altri depositi della provincia.

Questo modo di operare, legittimo e gliene diamo merito, ha altresì avvalorato ciò che noi abbiamo sempre dichiarato: per avere un servizio migliore, non servono stravolgimenti, ma un parco vetture in parte rinnovato e il rispetto delle tabelle di esercizio. Partendo da questi presupposti, ci siamo sempre resi disponibili a collaborare per migliorare il migliorabile.

Ultimamente però, l'effetto Giana, che aveva spinto molti utenti alla "beatificazione" della sua persona, sembra stia man mano svanendo tra ritardi e soppressioni, dovuti forse al rientro delle vetture nei depositi di appartenenza o a pullman nuovamente in manutenzione. Sappiamo che il ritardo nell'apertura del nuovo deposito di Rieti, non dipende dalla sua volontà e anzi reca un danno all'azienda Cotral; ma abbiamo anche avuto dimostrazione delle benevole conseguenze di un suo intervento mirato anche nelle condizioni attuali. Come nave senza nocchiere, il servizio sta lentamente e inesorabilmente riandando alla deriva; crediamo le siano arrivate tra le altre, le immagini di 11( non è un errore di battitura , UNDICI) pullman dell'azienda Cotral in fila per rifornimento la mattina di giovedì 26 febbraio u.s. che hanno provocato,oltre ad una scena vergognosa, rallentamenti al traffico cittadino.

Stiamo man mano tornando nel caos con partenze da/per Roma soppresse sistematicamente nelle ore di punta ( ne sono la dimostrazione gli avvisi pubblicati con svariate ore di anticipo) e le corse da/per Passo Corese soppresse o non in linea con quanto stabilito dall'azienda ( questa mattina la corsa delle 7,00 è partita dopo le altre, disorientando l'utenza e aumentando i tempi di percorrenza).

Quanto sopra, per metterla al corrente di ciò che sta nuovamente accadendo nella provincia reatina; certi di un suo intervento, rimaniamo in attesa di un nuovo incontro per fare il punto della situazione

Cordialmente
Il Direttivo
CPR-Comitato Pendolari Reatini"
 




COTRAL, RIETI: IL COMITATO PENDOLARI INVITA I SINDACATI A REVOCARE LO SCIOPERO

Redazione

Rieti – Domani venerdì 9 gennaio è in programma uno sciopero sindacale del personale Cotral della Provincia di Rieti, che troverebbe la sua motivazione nella contrarietà dei sindacati all'avvio della sperimentazione ferro-gomma sulla tratta Rieti-Roma.


"Dal momento che nessuna comunicazione ufficiale è mai giunta da parte nè della Regione Lazio nè dell'azienda Cotral sull'avvio di tale sperimentazione e quindi non essendoci pericolo di alcun avvio imminente della suddetta, pur condividendo con motivazioni diverse la contrarietà all'attuazione della stessa e avvalorandone la legittimità come strumento di lotta di ogni categoria di lavoratori, riteniamo che lo sciopero programmato nella giornata di domani,  non abbia più ragione di essere e qualora fosse confermato avrà come unico risultato quello di rendere vittime sacrificali la marea di pendolari reatini per i quali, ai già numerosi disagi quotidiani, si sommeranno la difficoltà di poter rientrare a casa dopo una giornata lavorativa. Invitiamo pertanto le sigle sindacali a riflettere sull'opportunità di revocare lo sciopero". Hanno dichiarato in una nota dal Comitato Pendolari Reatini
 




COTRAL: I PENDOLARI DI RIETI SCRIVONO A BABBO NATALE E ALLA BEFANA

Redazione

Rieti – In merito agli innumerevoli disagi affrontati dai pendolari di Rieti e provincia relativi il trasporto pubblico, riguardo il deposito Cotral pronto da 3 mesi e ancora non consegnato e non ultimo il parco mezzi definito dai pendolari "fatiscente e inaffidabile" il Comitato Pendolari Reatini ha inteso scrivere una lettera a babbo natale e alla befana nella speranza che i vertici regionali preposti possano trovare una soluzione definitiva per risolvere le varie problematiche che da anni incombono sul trasporto pubblico ferro-gomma.

Ecco la lettera: 

"Caro Babbo Natale, cara Befana
siamo speranzosi che almeno voi possiate esaudire il desiderio di molti pendolari della provincia reatina. Come regalo vorremmo che i vertici della Regione Lazio ricordassero che percorrendo da Roma la via Salaria, oltre l'alberata di Monterotondo a loro tanto cara, e dopo i caselli di Fiano Romano, Ponzano e Magliano Sabino, esiste un'intera provincia che ha in Rieti il suo capoluogo (Centro d'Italia) e che attende ancora risposte concrete ai suoi innumerevoli disagi… non ultimo il trasporto pubblico!

Rieti rappresenta il primo caso di scissione non refenderaria decisa dai vertici e non dal popolo! Leggiamo di varie iniziative, di treni nuovi e quant'altro distribuiti e forniti ai pendolari laziali: peccato che tutto ciò riguardi sempre le altre province.

A noi non rimane che un deposito Cotral mai aperto, pronto da circa 3 mesi ma di cui si ignora il perché non sia stato ancora consegnato, pullman fatiscenti e inaffidabili e una paventata integrazione ferro-gomma senza alcun criterio, senza il rispetto dei requisiti minimi per l'interscambio agevole e veloce presso la stazione di Fara Sabina e con l'aggravio economico di un costo tariffario maggiorato per il singolo viaggio unidirezionale.

Vorremmo come ulteriore regalo un modo per far comprendere sempre ai vertici regionali, che una stazione e due rotaie a Rieti già ci sono, pronte per essere potenziate ed utilizzate ma che per il momento vengono solo maledette dai reatini in fila ai vari passaggi a livello sparsi per la città mentre vedono sfilare un litterina che trasporta poche decine di utenti. Basterebbe talmente poco per creare un collegamento diretto con Roma ( via Terni) e rendere un servizio efficiente!

Volere è potere, quindi o non si ha la voglia di migliorare la situazione del trasporto o non si ha il potere per farlo!…o forse siamo noi tanto cattivi da meritare solo carbone!
Aspetteremo pazienti la befana per appurarlo dando a tutti appuntamento al 12 gennaio 2015 dove si attende,con qualche giorno (forse anni) di ritardo la resurrezione del trasporto regionale della Provincia di Rieti".
 




RIETI, COTRAL SCAMBIO GOMMA ROTAIA – OO.SS E RSU: NUOVO SCIOPERO DI 8 ORE PER IL 9 GENNAIO 2015

Redazione

Rieti – Le OO.SS. Territoriali di Rieti unitamente alle RSU, dopo aver già consumato uno sciopero di 4 ore lo scorso 14 novembre 2014 contro il progetto di COTRAL SpA e della Regione Lazio mirato all’interruzione delle corse dei bus diretti da e per Roma presso la stazione di Passo Corese FFSS, intervengono in merito alla notizia che l'azienda di Trasporto laziale  COTRAL avrebbe promesso ai pendolari lo scambio gomma-rotaia a partire dal 10 gennaio 2015.

"A questo punto sarebbe importante comprendere la vera posizione del Comitato Pendolari e dei pendolari stessi in merito, – scrivono in una nota i rappresentanti sindacali – perché diventa incomprensibile ed inaccettabile che si sia trovata una forma di accordo che consente la partenza della sperimentazione, anche se solo nei fine settimana e nelle domeniche, dal 10/11 gennaio solo ed esclusivamente in provincia di Rieti e contro il parere già messo “nero su bianco” dal Comitato Pendolari in data 18.09.2014. – La nota prosegue – Come già comunicato in precedenza le scriventi OO.SS. ribadiscono la più netta contrarietà a tale sperimentazione per i seguenti motivi: 

antieconomicità del progetto e peggioramento del servizio offerto all’utenza;

dalle 9,50 alle 12,50 non ci sono treni perché fermi per manutenzione e lo scambio è gomma/gomma con bus in partenza da Rieti e da Roma che si incontrano a Fara Sabina FFSS con trasbordo passeggeri o cambio autista;

9 treni pomeridiani in partenza da Roma ed in arrivo a Passo Corese FFSS costringeranno gli utenti ad una attesa di 40 minuti per la coincidenza del bus per Rieti e quindi con un orario di percorrenza totale di 2 ore e 15;

l’ultima corsa serale in partenza da Rieti per Roma alle ore 21,45 non ha nessuna coincidenza se non quella a Passo Corese FFSS delle ore 5,20 del mattino seguente;

impossibilità di rispetto delle coincidenze con i treni per tutti i  bus pomeridiani in partenza da Rieti in quanto incolonnati nel traffico di una Salaria intasata dai rientri domenicali;

le partenza da Passo Corese FFSS per Rieti delle ore 5,40 – 6,10 – 9,45, sono a vuoto in quanto mancano i treni corrispondenti da Roma;

aumento della tariffa da € 4,50 (biglietti Rieti/Roma) a € 6,00 di cui € 3,40 bus per Passo Corese più € 2,60 treno per Roma);

aumento degli orari  di percorrenza, dall’attuale percorso massimo di 1 ora e 50 si passa da un minimo di 1 ora e 50 a 2 ore e 15;

ecc..ecc…

Si è fatto credere ai pendolari del lun/ven che per loro in futuro non cambierà nulla, con vetture sufficienti al servizio e con uno scambio a meno di 100 metri dal treno; in ogni caso fantasie in quanto il parco autobus è sotto gli occhi di tutti e lo scambio di fronte alla stazione è impraticabile in quanto la via di collegamento è interessata da un progetto di sviluppo commerciale e quindi il traffico pesante penalizzerebbe i commercianti e non vi insisterebbero le condizioni minime di sicurezza per le quali è stato necessario realizzare un piazzale a 300 metri di distanza.

Per i nuovi treni TAF (treni alta frequentazione) promessi sono fuori produzione da un decennio e quindi niente raddoppio di posti  e permanenza di sovraccarico nelle ore di punta pari al 37%  da rilievi effettuati.

A parte le fantasie di COTRA SpA, la Regione Lazio continua a permettere che sulla Cassino/Roma i bus   sono in sovrapposizione con i treni per circa 130 Km., sulla Civitavecchia Roma per 80 Km., sulla Viterbo Roma con 4 linee di collegamento ferroviario (FR Viterbo/Capranica/Roma, Viterbo Civita Castellana Roma, Viterbo/Orte con coincidenza per Roma,Viterbo/Orte/Roma diretta) e sperimenta a Rieti ove il bus è l’unico vettore.

In merito alla razionalizzazione delle fermate siamo ancora in attesa da parte di COTRAL SpA che si realizzi quanto concordato con le rappresentanti sindacali da oltre un anno, oggetto adesso di un copia/incolla di COTRAL SpA al comitato pendolari.  

COTRAL SpA e Regione Lazio, hanno  ritenuto opportuno convocare solo il Comitato Pendolari anziché le scriventi OO.SS. al fine di scongiurare la prima azione di sciopero.

– La nota sindacale conclude – Perdurando l’assenza di convocazioni è stata proclamata una nuova azione di sciopero  di 8 (otto) ore per il giorno 9 gennaio 2015 ribadendo che il servizio sta andando avanti solo grazie alla responsabilità di autisti e meccanici, i quali si trovano immersi tutti i giorni nella realtà e non nelle fantasie o in progetti che penalizzano i nostri territori già troppo disagiati rispetto ad altri".




RIETI, COMUNE E PROVINCIA: SINDACO E PRESIDENTE HANNO INCONTRATO I RAPPRESENTANTI DEL COMITATO PENDOLARI REATINI

Redazione

Rieti – Il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e il presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, hanno incontratonella mattinata di sabato in Municipio i rappresentanti del Comitato Pendolari Reatini per fare il punto sulle criticità del trasporto pubblico.

Nel corso dell’incontro, il Comitato ha formulato diverse proposte sulle quali sono già al lavoro gli uffici competenti dei due Enti. Il Comitato Pendolari è tornato lamentare la cattiva manutenzione e pulizia dei mezzi, in passato già oggetto di una specifica ordinanza del sindaco Petrangeli, e ha proposto di ricorrere a un leasing con procedura d’urgenza per acquistare nuovi mezzi.

Su preciso impegno del sindaco e del presidente della Provincia si svolgerà nei prossimi giorni un incontro ufficiale con il nuovo presidente del cda di Cotral, Amalia Colaceci, alla presenza anche di un rappresentante del Comitato Pendolari Reatini.

Durante la riunione si è discussa, inoltre, anche la proposta del sindaco e del presidente della Provincia di coinvolgere la Regione Lazio chiedendo un impegno per il potenziamento del contratto di servizio con le Ferrovie umbre per ottenere il collegamento su rotaia Rieti-Terni-Roma.
Il Comitato Pendolari ha consegnato a Petrangeli e Rinaldi un memorandum che riassume le priorità. All'incontro ha partecipato anche il Consigliere comunale Emanuele Donati.
 




COTRAL: I PENDOLARI REATINI MINACCIANO DENUNCIA CONTRO DIRIGENTI E AMMINISTRATORI

Redazione

Rieti – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato Pendolari Reatini BASTA! NON SIAMO BESTIE! VIAGGIARE IN QUESTE CONDIZIONI E’ UMILIANTE ED INACCETTABILE!

Ecco la nota:

Non ci sono più parole per raccontare quello che ogni giorno patiscono i pendolari reatini. Siamo stanchi di utilizzare  frasi educate,  intrise di diplomazia e di rispetto per chi dovrebbe leggerle e agire di conseguenza.
Avremmo voglia di urlare tutti i peggiori epiteti verso le istituzioni coinvolte in questo colpevole e scandaloso silenzio, eccezion  fatta per Sua Eccellenza il Prefetto di Rieti, l’unica figura istituzionale che ha cercato a più riprese di dare una scossa all’ambiente reatino, ma con scarsi risultati.
Non serve certo istituire un presidio presso la stazione ferroviaria o un punto vendita Cotral (peraltro servizi dovuti in una cittadina di 45mila abitanti) per scrollarsi di dosso pesanti responsabilità che una giunta comunale come quella di Rieti ha in questa vicenda.

Sentiamo che la regione lazio è in procinto di avviare un programma d’integrazione ferro-gomma come da programma elettorale della giunta Zingaretti, piano che dovrebbe rappresentare la panacea per tutti i mali, ma in realtà passeremo dal viaggiare in un carro bestiame su gomma ad un vagone bestiame su ferro, perché anche i treni della fl1 sono al limite delle loro capacità già ora.

Un silenzio assordante, quasi una totale indifferenza alle grida disperate dei pendolari e alle nostre richieste rimaste inascoltate.

Da 3 giorni l’odissea straziante di persone, uomini e donne, anziani e bambini obbligati a spostarsi e a viaggiare sui mezzi Cotral, ha raggiunto livelli grotteschi.
Ma sono giorni critici che giungono alla fine di 3 anni nei quali si sono denunciate situazioni analoghe sistematicamente ma dove  nessuno, né il Comune di Rieti, né la Regione Lazio, né la Procura di  Rieti, ma soprattutto la politica che in questi ultimi tempi ci rappresenta come territorio a tutti i livelli sia all’interno della Regione Lazio sia all’interno del Governo Nazionale, ha mai detto o fatto qualcosa per avviare un’indagine ed appurare chi sia il colpevole di questa ignobile e scandalosa situazione, per invertire questa  tendenza al disastro nella gestione del servizio di trasporto extraurbano regionale.

Venerdì pomeriggio 94 persone, elemento trascritto nel verbale che la polizia stradale ha elevato all’azienda Cotral per non aver garantito le condizioni minime di sicurezza a bordo di un pullman in servizio sulla Roma-Rieti, ribadiamo 94 persone viaggiavano stipate come animali sopra un pullman che, carta di circolazione alla mano, può trasportare dalle 50 alle 60 persone sedute e dalle 16 alle20 persone in piedi secondo il modello di vettura.

Quindi si era ben oltre questi limiti!!!!!!

E così il giorno prima e il giorno prima ancora corse soppresse o non partite per guasti, gente che saliva ammassandosi all’interno dei pochi pullman rimasti che alla fine sono stati fermati dalle decisioni di autisti che viaggiando in queste bestiali condizioni, rischiano in prima persona la sospensione se non addirittura il ritiro della patente per non aver osservato le normative di sicurezza imposte per il servizio di trasporto di persone, mettendo a repentaglio la loro incolumità e quella soprattutto dei pendolari.

C’e’ bisogno che le istituzioni tutte intervengano prima che qualcuno si faccia male o si senta male a bordo dei pullman,  quando non rischi di rimanere intrappolato in una vettura che si incendia.

Non aspettiamo la notizia da prima pagina, perché in quell’occasione, nonostante quello che affermi l’AD della Cotral  circa l’intenzione di denunciare i pendolari per interruzione di servizio pubblico, saremo tutti noi invece a sporgere denuncia contro l’azienda Cotral, chi la dirige e l’amministra e chi la controlla. E tutti coloro che saranno rimasti in silenzio fino ad allora saranno complici di questi misfatti.

Chiediamo che si intervenga al piu presto senza indugi e senza tentennamenti. C’e’ in gioco il  lavoro, lo studio se non addirittura la vita di migliaia di persone.




RIETI: INCONTRO COMITATO PENDOLARI REATINI E SINDACATI TRASPORTO CGIL,CISL,UIL E SUL.

Redazione
Rieti / Cotral – Nella giornata di giovedì 18 settembre, presso la Sede della CGIL di Rieti, si sono riuniti il Comitato Pendolari Reatini unitamente  ai sindacati dei lavoratori del trasporto presenti  (Cgil, Cisl, Uil e Sul), per valutare quale risposta produrre  alla proposta della Regione Lazio, relativa alla “rottura di carico” del collegamento extraurbano Rieti-Roma con l’attestazione presso la stazione di Passo Corese.

"Preso atto dell’assoluta inaccettabilità della soluzione di interscambio modale a Passo Corese; – Dichiarano in una nota dal Comitato Pendolari Reatini –   ampiamente verificatane l’ impraticabilità sia lato Cotral  sia lato Trenitalia (FL1);  appurato che la proposta non trova motivazione neppure dal  lato organizzativo stante l’incremento delle corse a vuoto e il relativo peggioramento generale dei servizi, si prende  atto che il piano operativo contenuto nella proposta della Regione Lazio , pone in evidenza un fatto di massimo interesse:le corse che la Regione evidenzia come limitabili tra Rieti e Passo Corese, non necessitando del transito per Monterotondo, né presso la SKY o la Zecca di Stato sulla Salaria, possono e devono essere instradati  via Autostrada e con il taglio completo delle fermate in salita verso Roma e in discesa da Roma, fra il capolinea Tibus a Tiburtina e Settebagni."

La nota del Comitato conclude: "Si invitano il Prefetto di Rieti, le istituzioni locali e tutti i Sindaci della provincia, ed in primis il Sindaco di Rieti che già si è espresso contro l’idea dell’interscambio modale,  ad un incontro congiunto con il Comitato Pendolari Reatini ed i Sindacati presenti, per concordare le iniziative da prendere per scongiurare l’attuazione del piano regionale e perché si mantenga il modello attuale di esercizio incrementandolo con corse via autostrada escludendo il passaggio per  Monterotondo.
Il tutto dovrà essere necessariamente realizzato attraverso l’acquisto di un adeguato parco mezzi nuovo, come più volte annunciato dalla politica e dai vertici aziendali Cotral e mai attuato fino ad oggi."
 




RIETI: COTRAL: IL COMITATO PENDOLARI REATINI PRONTO AD AZIONI INSIEME AI SINDACATI

Redazione

Rieti – Il Comitato Pendolari Reatini condivide le preoccupazioni e le perplessità espresse  dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali territoriali di categoria di Rieti Caringi, De Luca e Meli e dai rappresentanti delle RSU Proietti e De Luca.

"Quanto riportato nel comunicato delle sigle sindacali riguardo l’eventuale attestazione dei collegamenti Cotral a Passo Corese – Dichiarano attraverso una nota dal Comitato Pendolari Reatini – per un’integrazione ferro-gomma con la linea FL1 (da noi già rigettata in sede d’incontro presso la Regione Lazio il 26.06.2014), non fa che confermare l’assoluta indifferenza da parte dei vertici dell’azienda di trasporto regionale e soprattutto della Regione Lazio alle nostre ripetute indicazioni circa l’improrogabile necessità di avviare un monitoraggio di transiti e frequentazioni lungo la direttrice Rieti-Roma. – La nota del Comitato prosegue – Qualsiasi modifica o integrazione non può avvenire se non dopo un coordinamento con chi vive quotidianamente la realtà dei trasporti Cotral.Siamo disponibili ad incontrare i rappresentanti sindacali e i lavoratori rappresentati, per definire azioni congiunte verso i vertici Co.Tra.L e verso l’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio finalizzate al raggiungimento di condizioni migliori del trasporto sabino". Conclude la nota.
 




RIETI, COMITATO PENDOLARI: PARTITO L'ULTIMATUM PER LA REGIONE LAZIO RELATIVO LA MESSA IN SICUREZZA DELLA LINEA RIETI – L'AQUILA

Redazione

Rieti – Il Comitato Pendolari Reatini ha già inoltrato sia ad RFI, sia alla Regione Lazio e infine alla Autority Regolamentazione Trasporti (ART) e all'Osservatorio Regionale Trasporti(ORT) una nota relativa ad una serie di osservazioni e di richieste di integrazione al PIR (Prospetto Informativo di Rete) cioè il contratto con cui viene regolato il rapporto tra RFI e le imprese ferroviarie che accedono all'infrastruttura gestita da RFI e dal quale quest'ultima trae profitti. Le richieste contenute nella nota, assumono un'importanza rilevante per la messa in sicurezza e l'efficentamento della linea Terni-L'Aquila, in prospettiva di un suo potenziamento da sempre sostenuto dal Comitato Pendolari Reatini.

Ecco la nota:

Con la presente nota, questo Comitato richiede alla Regione Lazio – entro e non oltre la Death line del 31 luglio 2014 – di emendare il PIR (prospetto informativo rete, il programma lavori di RFI Gruppo FS) – Allegato 10 al punto “Direttrice Adriatica Dipt Ancona, come segue:
Con riferimento a quanto contenuto (e non contenuto) negli allegati 10 e 11 alla bozza del PIR 2014-2015, profittando della reiterata chiusura estiva della intera Terni – L'Aquila per saltuari interventi all'armamento tra Sassa e Vigliano e tra Antrodoco e Castel Sant'Angelo, si chiede di inserire il seguente programma:
“Sostituzione delle travate metalliche sul Peschiera e sul Velino nella tratta Cittaducale-Antrodoco, al fine di incrementare il peso assiale fino a renderlo omogeneo sull'intera relazione Terni-L'Aquila a 18 tonnellate e senza ulteriori limitazioni ponderali e velocistiche. L’intervento è programmato da FS da circa 20 anni”.
Si richiede infine che, a partire dal 2015, in presenza di interventi manutentivi sulla linea lungo delimitati e determinati tratti, non ci sia la chiusura totale della linea stessa con sostituzione integrale delle corse ferroviarie con corse tramite pullman.
Si richiede pertanto che la linea da Rieti a Terni (finanche da Antrodoco o prima ancora se possibile), rimanga percorribile e quindi rimanga inalterato il transito delle corse di Ferrovie Centrali Umbre e l’orario estivo, garantendo il trasporto dei pendolari anche per tutto il mese di agosto e quindi con continuità per tutto l’anno.

A supporto due recenti immagini dei ponti sui fiumi Velino e Peschiera, posti in opera nel 1883, che soffrono tutti gli effetti dei secoli e che FF.SS ha da anni in programma di sostituire….. un  programma che lascia i nuovi ponti smontati ad arrugginire da 20 anni sui piazzali di Rieti, Castel Sant'Angelo, Borgo Velino…. Ragioni di sicurezza rendono l’intervento IMPROCRASTINABILE"
 




RIETI ORARIO ESTIVO TRENITALIA, IL DISAPPUNTO DEL COMITATO PENDOLARI REATINI

Redazione

Rieti – Sul nuovo orario estivo reso noto da Trenitalia interviene con una dura nota il Comitato Pendolari di Rieti. “Nei giorni scorsi è stato ufficializzato il nuovo orario estivo Trenitalia, nel quale sussiste un vero attentato ai diritti dei pendolari della Provincia di Rieti per la parte riguardante la tratta Rieti-Terni-Roma – Si legge nella nota del Comitato – E’ necessario che Trenitalia – prosegue la nota – e la Regione Lazio sintonizzino idee e atti.
Se la normativa cui fa riferimento Trenitalia, e che la Regione Lazio accetta e fa propria, recita che a Terni 2 treni sono in coincidenza solo e soltanto se la differenza tra l'arrivo del primo e la partenza del secondo è maggiore o uguale a 10 minuti, che senso ha propagandare che dal 15 giugno 2014 ci saranno ben 10 collegamenti tra Rieti e Roma quando questi sono solamente 6, dei quali due fuori mercato perché impossibili da usare con biglietti e abbonamenti Metrebus, essendo classificati Freccia Bianca e Intercity? Ovvero che vi saranno 8 collegamenti ferroviari giornalieri tra Roma e Rieti, quando di fatto questi sono soltanto 3?
Il Comitato intende con questa nota di disappunto informare Prefettura, Comune e Provincia di Rieti e Organi di Stampa dell’ennesimo comportamento beffardo posto in essere da Trenitalia e dalla Regione Lazio in concorso tra loro.
A meno che gli organismi preposti non dicano, in termini formali ed ufficiali alla pubblica opinione, che tutti questi treni ricadono comunque nelle tutele disciplinate dal Decreto Legislativo 70 del 17 aprile 2014 in applicazione del Regolamento Europeo 1371/2007 (“ diritti e obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario” ).
In tal caso gli utenti sarebbero comunque tutelati, qualora perdessero ad esempio la coincidenza a Terni delle ore 7,33, potendo fruire del successivo treno IC senza aggravio di costi, anziché restare 3 ore in attesa a Terni del primo treno regionale utile.
– La nota del Comitato Pendolari Reatini conclude – Formulato così l'orario è irricevibile e ingannevole: chiediamo pertanto al Prefetto di Rieti, Comune di Rieti e Provincia di Rieti un intervento istituzionale su questo nuovo scandaloso sgarbo ai pendolari della provincia reatina, già  “orfana” di un collegamento su gomma appena sufficiente”.