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LANUVIO: IL COMUNE PUNTA SUL RILANCIO DELL'AGRICOLTURA

Redazione

Lanuvio (RM) – “L'Amministrazione Comunale di Lanuvio con la delibera di Giunta Comunale N. 27 del 18 Marzo 2015 ha istituito un Tavolo Tecnico di confronto permanente sulle tematiche dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale che è convocato per la prima volta il 6 Maggio alle ore 18 presso l'Aula Consiliare del Comune di Lanuvio.

Gli obiettivi di questa iniziativa sono chiaramente quelli di incentivare e favorire il rilancio del settore agricolo spesso penalizzato rispetto ad altri segmenti dell'economia e di promuovere la valorizzazione dei prodotti locali presenti sul territorio tramite il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati nelle tematiche inerenti l'agricoltura che potranno segnalare problematiche, proporre soluzioni, confrontarsi al fine di raggiungere in modo partecipato l'obbiettivo di addivenire a soluzioni positive per il settore.

Il Tavolo Verde sarà un luogo di scambio di informazioni e di proposte che possono essere attivate, un luogo permanente di confronto e collaborazione con l'Amministrazione per la definizione di programmi, indirizzi e proposte e iniziative tese a promuovere e valorizzare il settore e la produzione agricola, nonché quello di collegare maggiormente le politiche della Commissione Europea con le strategie sul territorio.

Inoltre con tale iniziativa l'Amministrazione si propone di avviare un percorso di informazione e formazione degli operatori agricoli in materia di produzione, trasformazione, conduzione e organizzazione dell'azienda agricola.

La partecipazione al suddetto Tavolo Verde non prevede alcun onere economico a carico dell'Amministrazione Comunale e si intende a titolo gratuito.

Potranno aderire in qualità di membri effettivi: rappresentanti di associazioni sindacali, titolari di aziende, rappresentanti di cooperative agricole, rappresentanti di commercianti del settore agroalimentare, rappresentanti di aziende di trasformazione, rappresentanti di istituti bancari, rappresentanti di enti pubblici, scuole e università, rappresentanti di ordini professionali attinenti alle tematiche agricole e altri soggetti che hanno un rapporto diretto o indiretto con l'agricoltura.

Il Tavolo Verde lavorerà a stretto contatto con lo Sportello Unico per le Attività Produttive e lo Sportello Europa già attivo da marzo presso il Comune di Lanuvio”. E' quanto dichiara in una nota Andrea Volpi Assessore all'Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Lanuvio.
 




CASTELLI ROMANI, QUASI SCONFITTA L'EMERGENZA ARSENICO

Angelo Parca

Castelli Romani (RM) – L’arsenico non fa più paura ai Castelli Romani. I tempi in cui l’arsenico arrivava ad oltre 50 microgrammi per litro su un limite di 10 sono lontani.

L’ultima vittoria è del Comune di Lanuvio il cui sindaco ha di recente revocato le ordinanze di non potabilità dell’acqua. Ciò a seguito delle verifiche della Asl RmH che lo scorso quattro febbraio ha effettuato campionamenti di acqua destinata al consumo umano distribuita nel territorio lanuvino. I punti di prelievo sono stati scelti in particolare per il monitoraggio dei valori di parametro fissati dal D. Lgs. 31/01 per l’arsenico e per il fluoro. Dunque la cittadina castellana non presenta valori arseniosi che superino il limite di legge di 10 microgrammi per litro.

Eppure, ai Castelli Romani, l’allarme c’è stato per oltre tre anni e i Comuni colpiti erano più di sette, poi il numero è sceso in maniera pressoché incalzante fino ad arrivare ad un dato di fatto: con l’emergenza convive soltanto una zona di Velletri e tra qualche mese dovrebbe uscirne non appena la Regione Lazio farà le azioni dovute. Nonostante i 4 milioni e mezzo impiegati da Acea su Velletri per far fronte all’emergenza arsenico i cittadini dovranno stare come minimo altri sei mesi in attesa che l’acqua torni nei parametri di legge di 10 microgrammi per litro. Eppure in Acea Ato 2 si è fatto molto a partire dalla rilevazione da parte del gestore dell’acquedotto comunale, nel 2006: sono stati realizzati sei potabilizza tori a Campo Sportivo, San Pietro, Zona 167, Marmi, Rioli, Marrucco, e costruiti diversi chilometri di condotte.  Adesso il problema che frena la corsa all’abbattimento dei valori di arsenico nell’acqua è la realizzazione del potabilizzatore a servizio del pozzo “Le Corti” che serve circa tremila abitanti. Ad est di Velletri, infatti, non ci sono spazi di proprietà comunale sufficienti per l'installazione dell’impianto, quindi si è provveduto ad individuare un terreno privato ma il proprietario non vuole cederlo.

L’assessore del Comune di Velletri Sergio Andreozzi, delegato ai rapporti con Acea fa sapere che le ultime analisi sono comunque rassicuranti, in quanto la concentrazione di arsenico nell’acqua sfori di circa solo due unità il parametro di legge, attestandosi quindi intorno ai 12 microgrammi per litro: “la risoluzione del nostro problema – spiega Andreozzi – è dipesa e tutt’ora dipende dalla Regione Lazio che deve emettere l’ordine di esproprio per poter permettere al gestore idrico di realizzare il potabilizzatore. Ma temo che si dovrà aspettare ancora, almeno che venga nominato il nuovo commissario per l’emergenza arsenico in grado di agire tempestivamente”. Un impianto, tra l’altro, di ultima generazione che la stessa amministrazione ha richiesto raccomandandosi che fosse ad impatto ambientale zero. E così è”. Intanto Andreozzi ritiene che a breve il gestore riuscirà a erogare acqua senza arsenico grazie alla miscelazione con altri pozzi del territorio. Sembrerebbe anche migliorata la situazione dei punti di approvvigionamento Acea i quanto sono stati installati i cassettini per isolare i rubinetti e non esporli più alla mercé degli animali. Inoltre, una “fresca fronte” distributore elettronico gratuito è presente in via Troncavia. Intanto non si devono trascurare le esigenze di ogni singolo cittadino.

E' pervenuta alla nostra redazione una segnalazione di un ex cittadino di Velletri, Alberto Addari, tornato a Ostia con la sua famiglia (tre bambini) anche e soprattutto perché non sostenevano la situazione dell’arsenico nell’acqua: cuocere alimenti con l’acqua presa con le taniche e bere sempre acqua acquistata cominciava a pesare. Dunque il signor Addari fa presente che nel 2011 ha compilato una domanda di richiesta di rimborso della sua bolletta effettuata il 29/09/2011 presso la stazione ferroviaria di Velletri presso un ufficio di assistenza dove i cittadini avevano la possibilità di richiedere i rimborsi al gestore idrico. Contattata l’Acea Ato 2, al cittadino dissero che un operatore l’avrebbe contattato quanto prima per avere notizie in merito al fatidico rimborso. “Vorrei soltanto avere una risposta – dice Addari – per sapere se il rimborso che mi hanno detto sarebbe stato certo, mi sarà erogato oppure ho perso tempo e soldi in raccomandate, fidandomi di una assistenza che non ha centrato l’obiettivo”. Così, oltre ad aver bevuto l’acqua all’arsenico anche la beffa di rimanere nel limbo?

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LANUVIO MONTEBOVI: LAVORATORI OCCUPANO AULA CONSILIARE DEL COMUNE

Redazione

Lanuvio (RM) – La mobilitazione della Montebovi si è spostata nuovamente nel centro cittadino di Lanuvio. I lavoratori infatti hanno prima occupato la scalinata d'ingresso al palazzo comunale incatenandosi alla ringhiera e successivamente hanno occupato l'Aula Consiliare nella quale è in corso un' assemblea che andrà avanti fino a notte inoltrata. 

Dal mese di Ottobre l’Amministrazione Comunale di Lanuvio è al fianco dei lavoratori della Montebovi che manifestano per il riconoscimento dei propri diritti di lavoratori: genitori, uomini e donne che vedono leso il diritto costituzionale al lavoro. I vertici dell’azienda hanno più volte rifiutato il confronto con l’Amministrazione e hanno chiuso ogni rapporto con le altre Istituzioni interessate, mancando di rispetto ai lavoratori stessi e a quanti hanno mostrato solidarietà disinteressata alle vicende delle famiglie coinvolte nei licenziamenti ingiustificati della Montebovi. Il rischio che la mobilitazione sindacale iniziata nel mese di ottobre 2012 possa finire nel dimenticatoio con l’avvento del nuovo anno ci induce ancora una volta  a sostenere moralmente e col supporto logistico una protesta giusta che continua a oltranza senza ottenere risposte.

Rinnoviamo, con questa nota stampa, l’invito al Proprietario della Montebovi di incontrare il Sindaco per chiarire definitivamente quali siano gli obiettivi dell’azienda e per contribuire alla ricerca di una soluzione, al fine di risolvere il contenzioso in atto tra azienda e lavoratori. Inoltre si rinnova l’invito al Prefetto a sollecitare le altre Istituzioni coinvolte nel fornire risposte certe ai lavoratori che dal mese di Ottobre sono senza stipendio, e con la prospettiva di un licenziamento forzato che non prevede alcun ammortizzatore sociale.

tabella PRECEDENTI:

08/01/2013 LANUVIO, EX DIPENDENTI MONTEBOVI: SI PUNTA AL TAVOLO CON IL PREFETTO PECORARO
29/12/2012 LANUVIO, LAVORATORI MONTEBOVI: CAPODANNO ALL'AGGHIACCIO ASPETTANDO IL TRIBUNALE DEL LAVORO IL 15 GENNAIO
28/12/2012 LANUVIO, MONTEBOVI: IL NATALE DEI LAVORATORI INCATENATI AI CANCELLI
19/12/2012 MONTEBOVI, TUTTI STRETTI ATTORNO AI 100 LAVORATORI
18/12/2012 LANUVIO, NON SI FERMA LA PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA MONTEBOVI.
07/12/2012 LANUVIO, MONTEBOVI: NESSUN ACCORDO RAGGIUNTO TRA LAVORATORI E IMPRESA. E' SCIOPERO AD OLTRANZA
03/12/2012 LANUVIO MONTEBOVI, UN'ALTRA GRANDE AZIENDA IN GINOCCHIO PER COLPA DELLA CRISI
23/10/2012 APRILIA CRISI MONTEBOVI, 21 LAVORATORI RISCHIANO LA CASSA INTEGRAZIONE: BRACCIA CONSERTE A FINE TURNO


 




LANUVIO, MONTEBOVI: IL NATALE DEI LAVORATORI INCATENATI AI CANCELLI

C.R.

Lanuvio (RM) – Natale incatenati ai cancelli dell'azienda dolciaria Montebovi di Lanuvio. Così passano le feste i lavoratori licenziati che da quasi quasi tre mesi sopravvivono senza stipendio. Si aggiungono altre 90 persone, cioè 90 famiglie, alla drammatica conta di quei 21 che sono senza lavoro e senza salario e che grazie al Comune avranno il beneficio di pagare l'Imu a rate. I lavoratori della Montebovi  ormai non hanno più alcuna speranza di scongiurare i licenziamenti in atto il cui effetto sarà attivo il prossimo 6 di gennaio. Ciò che gli rimane da fare è lottare il proprio diritto al lavoro che gli è stato negato dall'oggi al domani.

tabella PRECEDENTI:

19/12/2012 MONTEBOVI, TUTTI STRETTI ATTORNO AI 100 LAVORATORI
18/12/2012 LANUVIO, NON SI FERMA LA PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA MONTEBOVI.
07/12/2012 LANUVIO, MONTEBOVI: NESSUN ACCORDO RAGGIUNTO TRA LAVORATORI E IMPRESA. E' SCIOPERO AD OLTRANZA
03/12/2012 LANUVIO MONTEBOVI, UN'ALTRA GRANDE AZIENDA IN GINOCCHIO PER COLPA DELLA CRISI
23/10/2012 APRILIA CRISI MONTEBOVI, 21 LAVORATORI RISCHIANO LA CASSA INTEGRAZIONE: BRACCIA CONSERTE A FINE TURNO



LANUVIO, CHIUSO UN SERBATOIO E DUE FONTANELLE. ENTRO FINE ANNO RISOLTA L'EMERGENZA ARSENICO

Angelo Parca

I valori di arsenico contenuti nell’acqua di Lanuvio rientreranno nei parametri di legge entro fine anno. In occasione del tavolo tecnico regionale riunitosi il 23 luglio 2012 in vista dell’imminente scadenza dei decreti di deroga per arsenico e fluoruro, l’Acea Ato 2, considerato lo stato di attuazione delle opere, ha riferito che nel territorio del Comune di Lanuvio, ai Castelli Romani, i parametri derogati rientreranno all’interno dei valori massimi entro il 31 dicembre prossimo. Si ricorda che nelle seguenti strade l’acqua distribuita è potabile:Via Appia Vecchia, Via Diomede, Via Tempio di Giunone, Via Don Pandolfi, Via Giovanni XXIII, Via Pantanacci. Su tutto il resto del territorio comunale l’acqua distribuita all’utenza ha un contenuto di arsenico inferiore a 20 microgrammi/l, ma superiore a 10 microgrammi/l, pertanto è possibile utilizzare l’acqua erogata dalla rete comunale per tutti gli usi potabili, domestici ed alimentari, con divieto di uso potabile ed il consumo (reidratazione e ricostituzione alimenti: preparazione biberon, the, minestrine ecc) per i bambini di età inferiore a tre anni.

In funzione degli esiti di alcune recenti analisi, il Comune di Lanuvio rende noto che è stato chiuso un serbatoio e due fontanelle pubbliche, che saranno riaperti non appena i parametri rientreranno nella norma:

 Serbatoio distribuzione (per utenti di età inferiore ai 3 anni) Via Aldo Moro

Fontanella pubblica Piazza U. La Malfa / v. Carlo Alberto Dalla Chiesa

Fontanella pubblica Piazza G. Mazzini

Serbatoio distribuzione (per utenti di età inferiore a 3 anni) via Giovanni XXIII – Parcheggio del Cimitero

Considerata l’emergenza idro-potabile il gestore ACEA ATO2 ha avviato un programma di controllo che consiste in una maggiore frequenza di monitoraggio ed un piano di rientro per un costo di € 23.279.661 (comprensivo del piano di rientro per il fluoruro).

Sul territorio del Comune di Lanuvio tale piano di rientro prevede la realizzazione dei seguenti interventi:

 Nuovo serbatoio Monte Giove, relativi collegamenti ed impianto di potabilizzazione

Nuovo serbatoio Carlo Fontana e relativi collegamenti

Potabilizzatore Carlo Fontana

Potabilizzatore Pozzo S. Lorenzo e condotta, via Tempio di Giunione

Potabilizzatore Pozzo Via della Pace

Potabilizzatore S. Maria delle Grazie

Adeguamento depuratore La Pietrara




LANUVIO, L'OPPOSIZIONE GIRA IL DITO NELLA PIAGA: NON ESISTE UNA MAGGIORANZA

Redazione
A parlare è Andrea Volpi il consigliere d'opposizione della lista civica Lanuvio per la democrazia.
“Probabilmente qualcuno mi smentirà e i partiti fuoriusciti dall’ex maggioranza di Leoni rientreranno nella coalizione con la quale hanno vinto le elezioni di 5 anni fa, afferma Andrea Volpi Consigliere Comunale di opposizione, ma dal 6 gennaio 2012, giorno nel quale è stata formalizzata la candidatura dell’’ex assessore Pd Giovanni Fiandra, nulla si è mosso”. “ Mi sarei aspettato, continua Volpi, una comunicazione ufficiale del Sindaco in merito all’uscita dalla maggioranza di un Assessore e del Vice Presidente del Consiglio, avrei gradito maggiore chiarezza non sugli accordi elettorali in essere, ma sul conoscere i nomi degli  Assessori che governeranno nei prossimi mesi”. “ Quando si discute di partiti e movimenti naturali che appartengono alla logica degli schieramenti politici, sostiene Volpi, non ho nulla da sindacare, ma prima da cittadino e poi da consigliere comunale ho il diritto di sapere da chi è rappresentata l’attuale Giunta Comunale”. “E’ paradossale, evidenzia il Consigliere della Lista Civica, vedere i simboli dell’Udc e dell’Idv in un manifesto che sostiene la candidatura di un ex Assessore mandato a casa dal Sindaco Leoni e dal Pd e allo stesso tempo considerare che questi stessi partiti siano ancora in Giunta con Leoni stesso”. “Lanuvio, conclude Andrea Volpi, ha bisogno di essere governata con serietà e non da persone che antepongono interessi di cordata agli interessi dei cittadini, Leoni deve uscire allo scoperto e confermare, se li ha, i numeri della sua maggioranza chiarendo da quali partiti della sua ex coalizione è ancora sostenuto. La maggioranza relativa dei cittadini lo ha già mandato a casa, spetta solo a lui decidere se concludere mestamente il mandato o anticipare i tempi e fare prima le valigie”.