Crispiano, ruba una collanina a un ragazzino: arrestato

CRISPIANO – Un ventiquattrenne armato di un coltello a scatto aggredisce un ragazzino facendosi consegnare una catenina d’oro.

Immediata la denuncia dei genitori del minore ed altrettanto celere la risposta dei Carabinieri della Stazione di Crispiano che coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Massafra riescono a rintracciarlo e ad arrestarlo.

Dopo la rapina si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Nel corso delle ricerche è stato intercettato a bordo di una autovettura e bloccato dopo un breve inseguimento. Ora è in attesa del processo ai domiciliari.

Giampiero Laera




Crispiano, “uno sguardo al passato per capire il presente ed orientare il futuro” tenendo al centro i valori della comunità

Il Teatro Comunale di Crispiano pieno all’inverosimile per la presentazione di un libro e applausi a scena aperta per l’Autore Pietro Speziale, stimatissimo ex professore e dirigente scolastico. Non era mai accaduto in passato.

“Crispiano, uno sguardo al passato per capire il presente ed orientare il futuro” non è solo il titolo di un libro perché, l’opera non racconta solo un pezzo di storia di una parte importante del nostro Paese. Tutti gli episodi narrati esaltano, anche se senza mai menzionarli, i valori fondanti della realtà contadina, pilastro portante delle nostre comunità.

Nel corso della serata si sono susseguiti momenti di ricordo, di divertimento e di forti emozioni, con un teatro gremito che ha risposto presente all’ennesimo evento organizzato in occasione del Centenario dell’Autonomia Comunale di Crispiano.

Ad arricchire il momento culturale è intervenuto anche Michele Vinci, autore di commedie teatrali e di testi in dialetto crispianese., Per ringraziare l’Autore del libro, Michele Vinci ha chiamato sul palco i protagonisti di una spettacolo di grande successo: “Terra e Sangue”. Uno spettacolo teatrale sul brigantaggio tra le Masserie di Crispiano, ideato e preparato con una compagnia di persone tutte crispianesi.

Sono poi intervenuti per dare il proprio contributo il professor Giorgio Sonnante, e Anna De Marco, guida turistica di Crispiano.

Il prof Pietro Speziale prendendo la parola ha parlato del libro e delle motivazioni che lo hanno incoraggiato a scrivere 400 pagine di storia crispianese soprattutto per le future generazioni.

Al termine dell’intervento, a sorpresa, sono saliti sul palco anche gli ex alunni del pro Speziale.

A conclusione della serata il Sindaco Luca Lopomo ha consegnato a Spaziale una targa commemorativa del Centenario dell’autonomia amministrativa del Comune.

Giampiero Laera




Crispiano, grande successo per la celebrazione del centenario dell’autonomia amministrativo del Comune

Si sono concluse con un grande successo le celebrazioni del Centenario dell’Autonomia amministrativa del comune di Crispiano. Una giornata che tutti i cittadini crispianesi hanno vissuto con grande partecipazione.
Tanti gli eventi che si sono susseguiti durante l’arco della giornata.
Nella mattinata, nella Sala Consiliare del Comune è stato presentato il libro ” Crispiano i miei primi 100 anni”.

All’evento, magistralmente moderato da Anna Sgobbio, sono intervenuti il sindaco Luca Lopomo, il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, il prefetto Francesco Tagliente, la professoressa Sabrina Lepraro, gli ex sindaci Antonio Magazzino e Egidio Ippolito, le Associazioni d’Arma rappresentate dal CAV Giovanni Greco e i docenti e le scolaresche di tutte le classi prime e seconde della scuola media secondaria “F.Severi”, protagoniste della pubblicazione.
Lo scopo principale del progetto è stato la sensibilizzazione degli alunni al tema dell’appartenenza, quale valore, nel tentativo di creare linee di collegamento tra i giovani di allora e i giovani di oggi.
A riguardo, il prefetto Tagliente ha voluto rivolgere proprio alle scolaresche protagoniste del libro, un personale e significativo messaggio, contenuto nel libro: “Mi considero una persona molto fortunata per aver vissuto i miei primi 18 anni qui a Crispiano, in un contesto familiare, scolastico e sociale ricco di quei valori, improntati al “Rispetto”, che hanno contribuito a formare la mia personalità. Valori che mi hanno accompagnato lungo tutto il percorso professionale, rappresentando il filo conduttore di tutta la mia vita affettiva, personale e di relazione e grazie ai quali ho superato gli ostacoli che ho incontrato lungo la strada per raggiungere gli obiettivi istituzionali che di volta in volta mi venivano richiesti.
Oggi questa terra, le persone, le pietre, gli alberi, che sono sculture della natura, costituiscono per me una forte calamita, che spesso mi fanno ritardare il rientro a Roma”.
La giornata è poi proseguita nel pomeriggio con la sfilata delle Associazioni d’Arma crispanesi, seguita dalla benedizione del “capasone” utilizzato come capsula Centenario e la Santa Messa celebrata dal Vescovo di Trapani, Mons. Pietro Maria Fragnelli.

In serata si è poi tenuto un Gran Concerto al Teatro Comunale, con il Soprano Antonia Cifone, al quale oltre al Sindaco Luca Lopomo sono intervenuti il Prefetto di Taranto Antonella Bellomo, il Questore Giuseppe Bellassai, il prefetto Francesco Tagliente e gli ex Sindaci Antonio Magazzino, Giuseppe Laddomada e Egidio Ippolito.
La giornata celebrativa si è conclusa con il taglio della grande torta con lo stemma del comune di Crispiano, da parte del sindaco Lopomo che per la circostanza a voluto accanto a se il prefetto Tagliente molto stimato dalla comunità crispianese.
Una giornata “no stop”, che ha visto la comunità crispianese molto legata alle proprie radici e stretta alle Istituzioni.
Giampiero Laera




Crispiano, al via il primo Festival Internazionale: un gemellaggio con Tarma e tante altre novità

Partirà oggi, 16 settembre, il Festival Internazionale di Crispiano, un’iniziativa fortemente voluta dell’assessore alla cultura del Comune delle Cento Masserie Aurora Bagnalasta, per dar rilievo al Centenario dell’autonomia del Comune, che si celebra proprio quest’anno.
L’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale di Crispiano, in collaborazione con l’associazione “Ritmo Color y Sabori”, culminerà con un gemellaggio tra il comune di Crispiano e la provincia di Tarma, una delle 9 province della regione di Junin in Perù.
Un vero e proprio ponte culturale lungo oltre 10mila chilometri che collegherà due nazioni con lo scopo di unire due popoli sulla base del principio della piena integrazione e della multiculturalità.
Il Festival si svilupperà durante l’intera settimana, fino a domenica 22 settembre e sarà ricco di manifestazioni e piccoli eventi.
Dal 16 al 21 settembre, nella biblioteca civica di Crispiano, sarà possibile assistere a una suggestiva mostra pittorica ritraente paesaggi crispianesi e peruviani con le opere di Jimmy Tinoco e Franco De Leonardis.
Dal 19 al 22 settembre saranno organizzate delle conferenze tematiche con la partecipazione di varie Autorità delle due città gemellate.
Nelle serate del 20 e 21 settembre dalle ore 21.00, la manifestazione si arricchirà, di una grande festa in Piazza Madonna della Neve, stesso luogo dove il 20 settembre alle ore 11.00 avverrà la cerimonia istituzionale di gemellaggio tra Crispiano e Tarma.
Una settimana che si preannuncia ricchissima di eventi affascinanti e allo stesso tempo capaci di proiettare la cittadina di Crispiano sulla scena delle più importanti iniziative culturali della Puglia.

Giampiero Laera




Crispiano, grande successo per “Terra e Sangue”: il sergente e i briganti nella storica Masseria Belmonte della famiglia Greco

Ha riscosso un enorme successo lo spettacolo “Terra e Sangue”, Una storia di briganti, una storia della nostra terra, ideato dalla Pro Loco di Crispiano in occasione del Centenario dell’autonomia del Paese delle Cento Masserie.
L’iniziativa è nata per rievocare la storia del brigantaggio, fenomeno diffusissimo nel territorio crispianese con saccheggi delle Masserie.
Lo spettacolo è andato in scena due volte, l’8 e il 9 agosto scorsi, nella suggestiva e affascinante location della Masseria del Duca.

I 60 attori protagonisti, tutti rigorosamente crispianesi, si sono immedesimati nei personaggi dell’epoca, facendo rivivere al pubblico presente il periodo del brigantaggio.
Varie le figure interpretate, tra tutte spiccano quelle del Sergente Romano, di Crocco, di Don Ciro Annichiarico e di Cosimo Mazzeo in arte Pizzichicchio.
Lo spettacolo termina con la scena della cattura di Pizzichicchio e degli ultimi briganti alla storica Masseria Belmonte della famiglia Greco, nei primi anni sessanta.
Proprio l’attore che ha interpretato la figura di Pizzichicchio, il giovane Leonardo Bello, dopo accurate e minuziose ricerche sul fenomeno del brigantaggio, ha scritto il copione, rendendo così possibile la realizzazione dello spettacolo .
” Per me è stato un onore interpretare la parte di Pizzichicchio e rivivere quei momenti. Nello scrivere il copione sono rimasto affascinato dalla storia dei briganti. Alla fine dello spettacolo eravamo tutti orgogliosi ed emozionati per il successo riscosso”.
Queste le parole di Leonardo Bello, che ha voluto ringraziare Concetta Vitale, che si è occupata delle sceneggiature; Pino Spadavecchia, addetto all’audio e alle luci e la sartoria della Pro Loco di Crispiano per gli splendidi costumi.
Allo spettacolo ha assistito anche il Sindaco di Crispiano, Luca Lopomo, il quale si è detto orgoglioso e contento del risultato ottenuto dalla compagnia crispianese ed ha deciso di riproporre lo spettacolo a cadenza annuale nelle varie e bellissime masserie di Crispiano.
Presente anche il Prefetto crispianese Francesco Tagliente con la moglie Maria Teresa Magrini.

Giampiero Laera




Crispiano, violenta aggressione: 17enne picchiato e derubato

Brutta e violenta aggressione quella subita da un 17enne di Crispiano.
Il ragazzo è stato trasportato presso il pronto soccorso di Martina Franca dai propri genitori, dove il personale del Commissariato di Martina Franca è intervenuto per far luce sull’accaduto.
Il ragazzo, con il volto tumefatto ed il setto nasale rotto, ha inizialmente raccontato ai medici di essere stato coinvolto in un incidente stradale, dopodiché, i poliziotti hanno guadagnato la fiducia del malcapitato e sono riusciti a risalire alla verità dei fatti.
Il giovane ha raccontato che mentre tornava a casa nella sua abitazione a Crispiano, è stato aggredito da un giovane da lui conosciuto, che dopo averlo brutalmente picchiato, gli ha anche rubato il telefono cellulare, minacciandolo di infierire ancor di più se avesse dato notizia dell’accaduto alle Forze dell’Ordine.
Il 24enne, dopo essere stato rintracciato, è risultato incensurato. Quest’ultimo, dinnanzi alle domande della polizia, non ha potuto far altro che ammettere di essere stato lui a compiere l’aggressione e il furto del cellulare.
In seguito, gli agenti sono stati accompagnati sul posto dell’accaduto, dove erano presenti notevoli tracce di sangue.
Il 24enne è stato denunciato per lesioni personali aggravate, minacce e rapina.
Il minore, vittima della violenza, dopo le cure, è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 20 giorni.

Giampiero Laera




Crispiano, centenario dell’Autonomia Comunale: successo per “Nella valigia dei talenti”

Quest’anno, con la concomitanza della ricorrenza del Centenario dell’Autonomia Comunale, l’estate Crispianese è stata arricchita da tantissime manifestazioni culturali organizzate prevalentemente nelle Masserie che esprimono tutto il fascino della vita rurale d’un tempo e che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita per scoprirne la storia, ammirarne l’architettura e lasciarsi affascinare dalla loro indiscussa bellezza.

Sono moltissime le iniziative frutto dell’impegno dell’Amministrazione comunale ma sopprattutto dell’autonoma iniziativa di cittadini, operatori economici privati ed associazioni, finalizzate alla valorizzazione degli aspetti culturali e turistici, alla promozione dell’immagine del territorio e dei suoi aspetti peculiari, che stanno contribuendo a creare un clima festoso ed accogliente, favorendo l’aggregazione e la partecipazione sociale e culturale di cittadini e turisti.

Ieri sera in Piazza Madonna della Neve si è tenuta la quarta edizione della manifestazione “Nella valigia dei talenti” organizzata dall’Associazione teatrale “Compagnia del Velario”, per consegnare un riconoscimento ad alcuni cittadini crispianesi che per emergere hanno dovuto lasciare casa e affetti e che, con il loro operato e i loro successi, hanno contribuito anche a elevare il prestigio del loro Paese.

L’evento è stata condotta magistralmente da Marta Pizzigallo attrice teatrale e di serie tv insieme con il regista e autore teatrale dialettale Michele Vinci che ha declamato suoi componimenti tematici in vernacolo, alla presenza di centinaia di cittadini e da molte personalità del territorio tra cui il Sindaco Luca Lopomo, dell’onorevole Alessandra Ermellino e il prefetto Francesco Tagliente.

Premiato il ballerino D’Amico Pierpaolo, già partecipe in diverse compagnie di danze europee. La valigia dei talenti gli è stata consegnata da una concittadina centenaria, la signora Fumarola Martina Comasia, che ha compiuto quest’anno il suo primo secolo. Al suo arrivo sul palco è stata accolta anche dal Sindaco Luca Lopomo da Michele Vinci e da un fragoroso applauso dai concittadini.

Il Sindaco Luca Lopomo ha poi premiato l’artista Pino de Vittorio, un tenore e attore vissuto a crispiano che ha contribuito alla ricerca e alla rivalorizzazione a livello mondiale dei canti popolari del Sud Italia. Il cantore Pino de Vittorio, ha affascinato il pubblico con un canto della tradizione “tu cha tieni lu pettu tunno”

La valigia dei talenti è stata consegnata in video collegamento anche al crispianese Tony Girioli che con la sua ristorazione Rigatony è giunta sino a Miami in Florida (USA). La valigia è stata consegnata da un ex grande ciclista Michele Laddomada al padre di Tony.

A seguire Rino Massafra e Michele Vinci hanno introdotto il premio successivo rievocando il nostro passato di recitando ed esibendo documenti inediti dei nostri concittadini come il sig. Cesario Peppino e della signora Angela Bruno Di Tommaso anche lei emigrata in USA e che nonostante i suoi 96 anni, è voluta ritornare a Crispiano per il Centenario della nostra Autonomia. La Signora Di Tommaso ha ricevuto la valigia dei ricordi dalla Signora Flaminia Cesario figlia di Peppino Cesario. Entrambe omaggiate da un mazzo di fiori ed accolte dal primo cittadino Luca Lopomo.

E stato poi premiato il giovane talento crispianese Donato Greco, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Brescia. A consegnargli il premio è stato chiamato il concittadino Prefetto Francesco Tagliente già Questore di Roma.

Rino Massafra, presidente della Compagnia del Velario, ha poi consegnato il premio a un gruppo di giovani crispianesi che nel corso delle passate elezioni si inventarono una satira con una loro lista di candidati del Risentimento Comune

Premiata infine la pittrice Rosita Achille per aver realizzato gli acquerelli che con il Dolce del Brigante della Pasticceria Gelateria Ideal hanno arricchito la valigia premio di cui sono stati omaggiati i talenti.

Nel corso della serata non sono mancati i richiami alla crispianesità con alcuni contributi video legati alla tradizione locale




Crispiano: grande evento per l’apertura “verso il centenario” del Comune

CRISPIANO – Il 14 novembre, con una solenne cerimonia organizzata al Teatro Comunale, è iniziato ufficialmente l’anno che condurrà il Comune di Crispiano ai festeggiamenti per il centenario dell’autonomia di Crispiano. Fino al 14 novembre del 1919 era una frazione di Taranto.

La cerimonia è stata aperta, nel cuore di Piazzetta Casavola antistante il Teatro, sulle note del Canto degli italiani intonato dal complesso bandistico Orchestra di Fiati Città di Crispiano, diretto dal prof. Francesco Bolognino.

Tra i presenti alla cerimonia, oltre al Sindaco Luca Lopomo, anche il Prefetto di Taranto Donato Cafagna, il prefetto crispianese Francesco Tagliente, già Questore di Roma e Prefetto di Pisa, il viceprefetto Mario Volpe già Commissario prefettizio del Comune di Crispiano dopo lo scioglimento della precedente amministrazione, il consigliere regionale Renato Perrini, gli ex sindaci Egidio Ippolito, Giuseppe Laddomada, Antonio Magazzino e Giuseppe Scialpi, i comandanti della stazione dei Carabinieri Cosimo Vinciguerra e della Polizia Municipale Donato Greco, la Giunta e i Consiglieri di maggioranza e di opposizione comunali, e i rappresentanti delle Associazioni delle diverse Armi e Corpi dell’Esercito e del mondo del volontariato.

Prima di fare ingresso in Sala, il sindaco Lopomo ha scoperto il Gonfalone restaurato per la circostanza, posto alle spalle dell’Ufficio del primo Sindaco Pasquale Mancini, la cui ambientazione è stata appositamente ricreata con mobili originali in una saletta del Teatro.

Il sindaco Lopomo, prendendo la parola per il saluto istituzionale,  ha posto l’accento sui valori della comunità crispianese rappresentata in Sala anche dai 4 Sindaci: Ippolito, Laddomada, Magazzino e Scialpi.

A seguire, nella veste di rappresentante del Governo, ha preso la parola il prefetto Donato Cafagna ponendo al centro del suo intervento il valore dei Comuni.

La serata è stata moderata dal regista e autore teatrale dialettale Michele Vinci che ha declamato due suoi componimenti tematici in vernacolo.

Il primo è uno spassoso omaggio ai “soprannomi” delle famiglie crispianesi in un’immaginaria cerimonia matrimoniale. Il soprannome per tanti anni identificava l’appartenenza di ciascun crispianese ad una determinata famiglia. Affibbiati come scherno ai primi abitanti del borgo, si sono tramandati nel tempo, sostituendo di fatto i veri cognomi.

L’altra poesia declamata da Vinci è una dichiarazione d’amore per il proprio paese, con l’esaltazione della sua bellezza.E la scelta del dialetto non è stata casuale: la lingua locale è un altro gonfalone da conservare con cura perché anch’essa rappresenta la specificità e l’identità del popolo di Crispiano.

Sono stati poi proiettati due video. Il primo molto emozionante relativo ad una intervista rilasciata a Michele Vinci dal crispianese centenario Rocco Pergolese che con una straordinaria lucidità e capacità rievocativa e comunicativa ha ricordato la figura del primo sindaco Pasquale Mancini e la vita cittadina dell’epoca citando l’evoluzione con l’avvento dei servizi citando luce, acqua, fogne e ferrovie. E’ stato poi proiettato il videomessaggio augurale dell’avvio verso il centenario fatto dal Vescovo di Trapani Fragnelli da tutti i compaesani chiamato affettuosamente don Pierino.

Sul palco si sono esibite Concetta Vitale e Vanessa Luccarelli con la tradizionale pizzica, una danza popolare detta anche pizzica pizzica.

L’attore Rino Massafra ha dato poi lettura del programma del primo sindaco Mancini.

Anche la crispianese Onorevole Alessandra Ermellino ha voluto manifestare la vicinanza alla sua comunità con un messaggio

L’evento è stato concluso con i saluti di chiusura del Sindaco Lopomo che, per rendere omaggio alla comunità, ha posato per i fotografi davanti al gonfalone restaurato insieme con gli altri sindaci che lo hanno preceduto.

Al termine, all’esterno del Teatro,  momento conviviale con sfiziose pettole fritte, tipiche della cucina pugliese, offerte dalla Pro Loco Crispiano, buon vino offerto dall’Associazione Amici da sempre e commenti, tutti positivi, sulla cerimonia con strette di mano e abbracci al Sindaco Lopomo e agli organizzatori dell’evento come Assessori, Consiglieri, e rappresentanti delle Associazioni.




Crispiano, l’addio a Vittorio Caroli: l’ultimo testimone di un’epoca storica

Fu reduce della deportazione nei campi nazisti. Una delle poche testimonianze dirette che erano rimaste in vita

 

CRISPIANO (TA) – Vittorio Caroli si è spento all’età di 95 anni nel letto della sua abitazione di Crispiano, con la riservatezza, la discrezione, l’onestà e l’umiltà che lo hanno sempre contraddistinto nella sua lunga esistenza. Il rito si è tenuto nella Parrocchia San Francesco d’Assisi officiato da Don Alessandro Fontò. Recentemente era stato colpito da un lieve ictus e per questo costretto a vivere su una sedia a rotelle. Era amorevolmente assistito in famiglia secondo i canoni della cultura familiare meridionale dal figlio Francesco e dalla nuore Angela Chirulli e Anna Idrontino vedova del secondo figlio Angelo. Il lieve danno cerebrale non lo aveva però privato delle totali facoltà della parola dell’udito, della vista e della memoria. La malattia che lo aveva colpito non aveva cancellato dalla sua mente le terribili esperienze di degradazione della persona umana. Era rimasto l’ultimo testimone di un’epoca storica. Era l’ultimo reduce tra coloro che nel 1944 vennero presi dalle truppe tedesche. Per decenni ha raccontato ai familiari e ai giovani concittadini cosa erano stati i campi di concentramento.

La Medaglia d’onore a Vittorio Caroli, concessa dal Presidente della Repubblica

Tre anni fa gli era stata consegnata la Medaglia d’onore, concessa dal Presidente della Repubblica, ai cittadini, sia militari sia civili, che sono stati deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale. La cerimonia di consegna si svolse in forma solenne presso il Salone di Rappresentanza della Prefettura di Taranto il 27 gennaio in concomitanza con la celebrazione del “Giorno della Memoria” Nel corso della cerimonia Vittorio Caroli stringeva tra le mani la sua matricola da prigioniero e raccontava quegli anni difficili, non senza emozionarsi. Raccontava di quando, a 22 anni, arruolato nell’8° reggimento, partì per la guerra.

“Arrivai a Verona tra il 1943 e il 1944. Poco dopo fui trasferito nel 30° reggimento e partii per la Russia. In Francia, insieme ad alcuni miei compagni italiani fui fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Germania. Scelsi di non combattere al loro fianco ma di rimanere prigioniero anche se fui minacciato di morte. Venni liberato il 24 aprile 1945”.

Le sue parole toccanti furono pronunziate alla presenza del prefetto Umberto Guidato, che gli consegnò la medaglia, e delle massime autorità militari, civili e religiose e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della provincia jonica intervenute alla cerimonia. Alla manifestazione parteciparono anche alcuni studenti dell’Istituto Statale “Archita” e del Polo Commerciale “Pitagora” di Taranto. Alcuni di loro lessero brani tratti dal Diario 1941. Per dare l’addio all’l’ultimo testimone di un’epoca e di tanti luoghi dell’orrore nazista oltre ai parenti e agli amici, erano presenti le principali istituzioni cittadine, Le Associazioni combattentistiche e d’arma con i relativi Gonfaloni e Labari e la comunità crispianese. Alla cerimonia, molto toccante, erano presenti il Vice Prefetto Mario Volpe, Commissario Prefettizio del Comune; il Comandante della Stazione Carabinieri di Crispiano, Lgt. Cosimo Vinciguerra; il Comandante Il Corpo di Polizia Municipale, Donato Greco; il presidente dell’Associazione Nazionale del Fante- Sezione di Crispiano, Arcangelo Tagliente; il presidente della locale sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, Pasquale Palmisano; il presidente dell’Associazione Nazionale sottufficiali d’Italia, Giovanni Greco che ha rivolto un commovente ultimo saluto. Il vice prefetto Mario Volpe, a rivolto famiglia di Vittorio Caroli, un bellissimo messaggio di cordoglio accompagnato da quello di riconoscenza dei concittadini.

Migliaia di persone hanno manifestato la vicinanza alla famiglia con messaggi di cordoglio condivisioni della pagina Facebook del prefetto Francesco Tagliente che ha postato la notizia della scomparsa.

Eliana Tagliente




CRISPIANO: NO AL FEMMINICIDIO E ALLA VIOLENZA CON UNA PANCHINA ROSSA CON FRANCESCO TAGLIENTE

Redazione

Crispiano – Crispiano dice no alla violenza con una panchina colorata di rosso, ideata dall’artista torinese Karim Cherif diventato famoso proprio per aver dipinto l’emblema della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e sul femminicidio. Questa sera, alle 19.00, nella nuova Piazza Madonna della Neve sarà inaugurata una panchina di colore rosso. E’ il contributo del Comune di Crispiano alla lotta contro la violenza e la risposta alla strage del 7 giugno, a Taranto, in cui venne uccisa Federica e il suo bambino per mano del marito Luigi che poi si ammazzò.
La panchina rossa vuole essere un simbolo per non dimenticare e mantenere elevata la soglia di attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne. Una evoluzione della campagna nazionale delle scarpette rosse, che da qualche anno è diventata una delle simbologie legate alla lotta contro il femminicidio.
La panchina rossa, simbolo delle battaglie contro il femminicidio diventa l’emblema universale del “posto occupato” da una donna vittima di violenza ed invita i cittadini a fermarsi a pensare e a non dimenticare tutte le vittime di discriminazioni e brutalità. Il colore rosso simboleggia il sangue delle ferite che le donne vittime di maltrattamenti subiscono ogni giorno.
Il Prefetto Francesco Tagliente ringrazia il sindaco Egidio Ippolito e il presidente del consiglio comunale Giancarlo Argese per averlo invitato a portare un saluto. "La tragedia del 7 giugno di Taranto, il medico che uccide moglie e figlio e si toglie la vita perche non accettava la separazione, mi consente di ribadire – ha detto Tagliente – che dobbiamo curare i carnefici, soltanto così salveremo le vittime che vanno protette con interventi sugli stalker. Mi consente di ribadire che per ridurre i casi di femminicidio servono “Centri di ascolto per maltrattanti”.
Ed ancora che gli strumenti giuridici offerti dal legislatore con le due leggi emanate nel 2009 e nel 2013 sono importanti, ma non sufficienti, se non utilizzati congiuntamente alla professionalità e al sapere scientifico, da parte di tutti i rappresentanti delle Istituzioni, Amministrazioni e Enti, a vario titolo coinvolti nelle diverse fasi di prevenzione e repressione degli abusi.Ciò vale soprattutto con riferimento alla tutela della vittima che ha denunciato la violenza e agli interventi nei confronti del maltrattante o dello stalker, quest'ultimo, in particolare, se già ammonito".




TARANTO: ARRESTATO UN ESTORSORE DI SOLI 20 ANNI

Redazione


Taranto – Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Crispiano hanno arrestato un 20enne del luogo già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno, per il reato di estorsione ai danni di un giovane del luogo.
Il 20enne, nella circostanza, aveva minacciato telefonicamente la vittima, intimandogli di consegnarli 100 euro e, allorquando il ragazzino gli aveva riposto di non possedere una simile somma, lo aveva esortato a consegnargli il suo cellulare o qualcos'altro di valore dalla sua abitazione. A questo punto il minore aveva preso tempo, raccontando subito dopo la vicenda ai propri genitori i quali, recatisi tempestivamente presso la Caserma di Crispiano, hanno denunciato l'episodio.

A ciò, i militari predisponevano un idoneo servizio nel corso del quale sorprendevano l'estorsore nell'atto di riscuotere la banconota da 100 euro dalle mani della propria vittima. Il 20enne è stato così arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Taranto, su disposizione del P.M. di turno.