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GENZANO DI ROMA: IL SINDACO GABBARINI "APRE" IL BILANCIO AI CITTADINI

di Ivan Galea

Genzano di Roma (RM) – A Genzano di Roma la Tari subirà una diminuzione compresa tra il 10 ed il 30 percento. La percentuale infatti varia a seconda dei metri quadri dell'immobile e della composizione del nucleo famigliare. "Un dato sicuramente molto importante" ha commentato il sindaco di Genzano Flavio Gabbarini evidenziando a titolo di esempio che se una famiglia in passato pagava 400,00 euro con la riduzione pagherà una cifra compresa tra un minimo di 280,00 euro ed un massimo di 360,00 euro. "E non è certamente cosa di poco conto" ha aggiunto Gabbarini. La riduzione dell'aliquota applicata dal Comune sulla Tari si è potuta effettuare grazie alla lotta all'evasione portata avanti nel 2014 dall'amministrazione comunale, che ha incassato l'ottimo risultato di ben 600mila euro che sono confluiti nelle casse comunali. E' stata quindi ampliata la platea dei contribuenti con ulteriori 5mila anime che hanno risposto al  questionario inviato dal Comune per mettersi in regola con i pagamenti della Tari e dell'ex Tarsu. Flavio Gabbarini non nasconde l'evidente soddisfazione per il risultato ottenuto dichiarando: "Abbiamo applicato completamente uno slogan da anni usato nelle varie campagne elettorali 'pagare tutti per pagare di meno', siamo riusciti a fare questo".  

Riguardo le altre tasse, ha specificato il primo cittadino, come la Tasi, l'aliquota è stata lasciata al 2,5 per mille prevedendo, a differenza della quasi totalità delle altre amministrazioni del territorio castellano, le agevolazioni. In base a quanto illustrato dal Ministero, infatti, l'aliquota del 2,5 per mille poteva essere portata fino al 3,3 per mille, aumentando quindi la tassa dello 0,8 per mille a condizione di applicare le detrazioni d’imposta. Nel caso di Genzano di Roma, quindi, l'aliquota non è stata aumentata, lasciandola al 2,5 per mille e prevedendo comunque la possibilità per i contribuenti di beneficiare delle detrazioni fiscali. "Un'agevolazione prevista – spiega il sindaco di Genzano – è quella del comodato d'uso gratuito per i figli, quindi – prosegue Gabbarini – se per esempio un contribuente è proprietario di due immobili ed il secondo lo concede in comodato d'uso gratuito ad un proprio figlio la tassa sulla seconda casa non scatta. Poi abbiamo previsto riduzioni per chi nel proprio nucleo familiare ha persone con disabilità almeno dell'80 percento. Quindi – conclude il primo cittadino – abbiamo previsto le agevolazioni lasciando l'aliquota sulla Tasi al 2,5 per mille." Flavio Gabbarini specifica anche che il costo per il servizio dello scuolabus, che serve circa 150 famiglie, è stato dimezzato, "di conseguenza – commenta il sindaco –  una famiglia che prima spendeva 200,00 euro ora ne pagherà cento'. Così come le tariffe per gli asili nido che è qualche anno che non viene aumentata – prosegue Gabbarini – e lo scorso anno è stata anche abbassata di qualche decina di euro. Potevamo prevedere aumenti per gli asili – sottolinea quindi il primo cittadino –  per far quadrare il bilancio di quest'anno, ma non lo abbiamo fatto, in quanto crediamo in questo servizio pubblico, che rispetto al privato è fortemente concorrenziale." Gabbarini fa anche presente che l'amministrazione comunale ha lasciato inalterata la tariffa per l'assistenza domiciliare.

Per quanto riguarda invece l'aliquota dell'addizionale comunale sull'Irpef il Comune di Genzano fino allo scorso anno si basava su delle fasce calcolate in base al reddito:
da 0 a 15mila euro si applicava lo 0,60
da 15.001,00 a 28mila euro lo 0,61
da 28.001 a 55mila euro lo 0,70
oltre i 55mila euro lo 0,79 e poi lo 0,80  
 

La manovra sull'addizionale Irpef varata per quest'anno, ha spiegato Flavio Gabbarini, ha portato la fascia dei soggetti esentati dal pagamento fino a 10mila euro. Questo significa che oltre agli esentati per legge dello Stato centrale – redditi fino a 7.500 euro – si aggiungono altri 1.702 cittadini, compresi nella forbice che va da 7.501,00 fino a 10mila euro di reddito. 
A Genzano quindi 5.425 persone sono esentate dal pagamento dell'addizionale Irpef comunale di cui 3.723 residenti ricadenti nella fascia di esenzione prevista dallo Stato centrale per redditi fino a 7.500 euro e ulteriori 1.702 residenti graziati dal pagamento dalla manovra dell'amministrazione comunale che ha esteso la fascia di esenzione fino a 10mila euro. Per le altre fasce reddituali invece sono stati previsti degli aumenti che vanno dallo 0,10 allo 0,20 in più, che corrispondono a circa 30/40 l'anno di aumento. "Un sacrificio che chiediamo ai cittadini – commenta Gabbarini – per mantenere soprattutto i servizi sociali e per chiudere il bilancio anche alla luce dei tagli operati dallo Stato centrale, che nel caso di Genzano di Roma hanno inciso per oltre 400mila euro, che corrispondono all'aumento applicato sull'addizionale Irpef".

Una riconferma dunque di come la politica fiscale del governo si ripercuota poi a livello locale a discapito delle fasce medio alte. Una criticità che di fatto non può essere attribuita per l'appunto agli stessi Comuni ma che da questi viene digerita come un dictat calato dall'alto.

"Quest'anno – afferma Flavio Gabbarini – chiederemo un milione e ottantamila euro di mutui, di cui 700mila euro per il rifacimento delle strade inclusa via Ercole Imbastari – prosegue il primo cittadino – 200mila euro per la manutenzione delle scuole, 80mila euro per terminare i lavori della chiesa dell'Annunziata che torna al Comune di Genzano e sarà utilizzata per eventi di carattere culturale, e per i lavori di sistemazione del parco urbano di 7 ettari – villa degli Antonini – area di interesse archeologico che vede ormai da cinque anni la presenza di studiosi statunitensi dell'università del New Jersey. Quindi – afferma ancora Gabbarini – abbiamo ritenuto doveroso impiegare quel minimo di investimento per mettere in sicurezza l'intera area (intera recinzione del perimetro del sito)." Il sindaco di Genzano di Roma precisa anche che grazie a dei mutui chiesti lo scorso anno per 500mila euro saranno sistemati i parcheggi su via Ercole Imbastari ampliandoli di 40 posti macchina, si darà una prima sistemazione a parco Togliatti, che risulta in stato di abbandono, a causa soprattutto di fenomeni di vandalismo e la sistemazione di via del Perino che collega la città con la valle del lago".    

Il sindaco Gabbarini, conclude osservando come in un momento storico come quello attuale, in cui addirittura la Corte dei Conti si è espressa recentemente lanciando un allarme sull'innalzamento delle tasse da parte della maggior parte dei Comuni,  l'amministrazione di Genzano di Roma è riuscita a mantenere le stesse tariffe per servizi come la scuola, ad abbassare la tassa sull'immondizia e la tariffa per il servizio di scuolabus, a far beneficiare dell'esenzione dall'addizionale Irpef ben 1702 cittadini appartenenti ad una classe sociale sicuramente da non trascurare – redditi fino a 10mila euro annui – prevedendo quindi, a causa dei tagli governativi ai Comuni, l'aumento dell'aliquota sull'addizionale Irpef per quelle classi di reddito superiori ai 10mila euro annui che hanno permesso al Comune di chiudere il bilancio e mantenere i servizi inalterati. "Noi abbiamo spese che altri Comuni non hanno, – afferma in conclusione Gabbarini – solo le scuole materne pesano per circa 400mila euro l'anno e nel bilancio ne abbiamo previsti 500mila".

L'Osservatore d'Italia ha inteso intervistare il sindaco del Comune di Genzano per dimostrare che con una buona gestione di buon padre di famiglia è possibile non fare "faville" e raccontare storie fantastiche ma perlomeno riuscire a garantire con una più che discreta qualità i servizi essenziali nonché riuscire altresì a non gravare troppo sulle tasche dei cittadini che pagano regolarmente le tasse. Meritevole anche di essere ricordata la lotta all'evasione che ha permesso di raggiungere questi risultati.   
 




GENZANO DI ROMA: L'AMMINISTRAZIONE GABBARINI ABBASSA LE TASSE

Redazione
Genzano di Roma (RM)
– Un bilancio difficile per i tagli continui dal governo centrale; in equilibrio per mantenere intatto lo Stato sociale e aperto, perché a settembre si aprirà la discussione su alcune tematiche chiave, come la gestione degli asili nido, assistenza domiciliare e farmacie. Con 14 voti a favore e 2 contrari, il consiglio comunale di Genzano ha approvato il bilancio di previsione 2015.

Stato sociale, manutenzione e investimenti per la città: questa l’ossatura del documento programmatico economico. È stato inoltre possibile abbassare la Tari dal 10 al 30% perché la lotta all’evasione portata avanti nel 2015 ha portato i suoi frutti con 600mila euro in più.
 
Stato sociale. Le tariffe degli asili nido sono rimaste invariate, così come non è stato modificato l’assetto dell’assistenza domiciliare, mentre le tariffe dello scuolabus sono state ridotte del 50%. Sono stati mantenuti i servizi delle rsa e aumentati i contributi per l’assistenza alle famiglie indigenti.
 
Manutenzione e investimenti.
La spesa per la manutenzione del verde e della città è stata aumentata. Un milione per completare il rifacimento delle strade già iniziato nel 2012 e che quest’anno si concentrerà sulla parte bassa della città.  Viale Emilia Romagna sarà ultimata a settembre, poi verrà messa in sicurezza via Sebastiano Silvestri e nella stessa somma verrà inclusa  anche la sistemazione di viale delle Regioni. Per il Parco Togliatti e i parcheggi limitrofi sono già  stati stanziati 200mila euro che serviranno anche per aggiungere  40 posti auto e sistemare via Ercole Imbastari. Ancora, sono previsti 100mila euro per la sistemazione della Villa degli Antonini, 200mila euro per la manutenzione straordinaria delle scuole e 80mila euro per concludere i lavori nella chiesa dell'Annunziata. Trecentomila euro sono già previsti per la messa in sicurezza di via del Perino. Ancora, sono previsti dei fondi per l’ampliamento del cimitero, la videosorveglianza e la sistemazione del parcheggio tra via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e viale Fratelli Rosselli.
Anche sul Parco e Palazzo Sforza Cesarini sono stati fatti investimenti che hanno dato i loro frutti: mostre ed eventi hanno valorizzato il fiore all’occhiello della nostra città, hanno raddoppiato gli ingressi. Molte altre manifestazioni sono state realizzate a costo zero o con poca spesa. La voce in bilancio più corposa riguarda le due manifestazioni storiche della città, che appartengono alla tradizione: l’Infiorata e il Carnevale che insieme costano 150mila euro.
 
“Si tratta di un bilancio fatto di scelte politiche – ha commentato il sindaco Flavio Gabbarini –. Politica è  la scelta di mantenere lo stato sociale intatto e di sgravare dei costi di alcuni servizi come la riduzione delle tariffe dello scuolabus oppure di non toccare le tariffe dell'asilo nido o di aiutare le famiglie che non possono pagare la mensa scolastica. Nella parte degli investimenti abbiamo proseguito nella strada già intrapresa da quando governiamo: mantenere le strade, il verde per il quale in quattro anni abbiamo raddoppiato gli investimenti, e rendere la città accogliente, anche attraverso la raccolta differenziata porta a porta. Ci sono stati miglioramenti importanti e consistenti nella gestione del patrimonio immobiliare del Comune, compreso il palazzetto dello sport e le strutture sportive, frequentate ogni anno da migliaia di ragazzi. Alcune cose sono da migliorare, ma si tratta di un documento fatto da scelte di civiltà, pensate per proseguire sulla strada della valorizzazione e del mantenimento di un bene unico a nostra disposizione. La nostra città”.
 




GENZANO DI ROMA: TUTTE LE NOVITA' DELL'INFIORATA 2015

Redazione
Genzano di Roma (RM)
– A Genzano di Roma è partita l'Infiorata 2015. Si tratta della 237esima edizione dello storico evento della tradizionale manifestazione in occasione della quale il primo cittadino Flavio Gabbarini ha voluto anticipare a L'Osservatore d'Italia quelli che saranno i prestigiosi ospiti nonchè il tema filo conduttore della stessa Infiorata dedicato all'Expo. Il Sindaco Flavio Gabbarini ha ospitato le telecamere de L'Osservatore d'Italia sulla panoramica terrazza del Comune di Genzano di Roma concedendosi in una piacevole chiacchierata con Chiara Rai direttore del quotidiano. Buona visione.
 




GENZANO: QUELL'INUTILE BAGARRE SULL'OTTIMO SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA

di Chiara Rai

Genzano di Roma (RM) – Controcorrente. I nostri tabella, spesso e volentieri si distinguono da quelli di altri media che rincorrono la notizia negativa a tutti i costi. Piace molto più lanciare una polemica piuttosto che un plauso. Ma qui oggi si tenta di smontare una inutile bagarre sul caro mensa a Genzano. Le realtà scolastiche come quelle che si trovano a Genzano sono più uniche che rare e lo affermiamo per diretta esperienza. In particolare il plesso Istituto Comprensivo Francesco De Sanctis diretto da Antonio Draisci funziona come una ammiraglia di ultima generazione. Tutto o quasi informatizzato e poi ancora pulizia, organizzazione ed efficienza di docenti e addetti ai lavori: un sito internet sempre aggiornato con le comunicazioni, orario di ricevimento dei docenti, programmi di studio ecc. Ed ora è arrivata anche la mensa scolastica digitalizzata.

E’ vero, la retta della mensa è aumentata, ma il servizio reso è impeccabile e per i propri figli bisognerebbe non polemizzare quando il servizio si rivela ottimo. Il cibo dato ai bambini è di qualità e i primi a dirlo sono proprio gli studenti. Inoltre sul sito istituzionale del Comune di Genzano, è presente il link al servizio refezione scolastica: un vero e proprio “portale dei genitori” dove è possibile monitorare la gestione delle presenze e disdire i pasti qualora i propri figli non siano presenti a scuola. Si può pagare anche con l’home banking da casa e avere traccia ordinata dei pagamenti effettuati. E' giusto dunque sollevare una sterile polemica? Intanto i complimenti al Comune di Genzano nella persona dell’Assessore alla Scuola Patrizia Mancini per come monitora i plessi genzanesi e al sindaco Flavio Gabbarini che propone ai propri  cittadini servizi sempre più snelli e pratici.




GENZANO: GLI ULTIMI ANNI DI ANITA EKBERG

di Chiara Rai

Genzano (RM) – La diva della Dolce vita muore a 83 anni intorno alle 10:10 di ieri mattina nella Clinica San Raffaele di Rocca di Papa, ai Castelli Romani, dopo aver trascorso gli ultimi tre anni su una sedia a rotelle, fisicamente provata dalla rottura di tutti e due i femori e poi da un tumore al fegato che in quest’ultimo anno l’ha consumata fino a spegnersi. Ekberg muore povera e in solitudine, con solo delle suore per amiche, senza figli ne un compagno da molto tempo, ma con tanti ricordi dell’icona che fu. Per volontà dell’attrice, la salma non può essere visitata. Le sue ceneri torneranno in Svezia. Anita era residente a Genzano, la sua villa si trova in via Monte Giovetti, un bell’immobile dichiarato inagibile nel 2011 a causa di un incendio, ormai in stato di degrado con il giardino pieno di rovi dove fino a tre anni fa c’erano i suoi amati cani Taurina, un pastore tedesco e Hamai, l’ultimo dei suoi cinque alani. Il sindaco di Genzano Flavio Gabbarini ricorda bene la Ekberg che circa tre anni fa è stata vittima di un furto di gioielli e mobili: “aveva una villa molto bella – dice il primo cittadino – ma in degrado. Mi colpì perche c’erano tante foto della donna accantonate in un angolo e diverse lettere recenti di suoi ammiratori dall’America. Anita era adorata anche in età matura”. Prima dell’incendio la diva frequentava sovente un ristorante di via della Selva in compagnia di Bernoni, un uomo poleomelitico in sedia a rotelle che suonava la chitarra. La donna era tutelata da Massimo Morais suo amministratore di sostegno, nominato dal tribunale di Velletri, che tre anni fa in occasione degli ottant’anni dell’attrice formulò richiesta d’aiuto economico alla Fondazione Fellini di Rimini per lo stato di chiara indigenza della donna che avrebbe voluto ristrutturare la sua casa e tornarvi a vivere. Purtroppo il sostegno non è arrivato e la Ekberg ha continuato a sopravvivere con dignità grazie a due esigue pensioni, concesse dagli Usa ma non poté tornare nella sua casa. Prima di Rocca di Papa, Anita ha trascorso circa due  anni nella clinica Villa delle Querce a Nemi in una stanza singola al decimo piano. Alcuni la ricordano estremamente riservata, piuttosto esigente ma molto gentile. Per i suoi 80 anni, il 29 settembre del 2011, il direttore sanitario la fece uscire da un ingresso secondario, Anita festeggiò con le sue amiche suore al ristorante da Attila a Genzano, fu per lei una giornata felice.




GENZANO: ALLA SCUOLA MARCHESI INCAPSULATO IL TETTO IN AMIANTO

Redazione

Genzano di Roma (RM) –  Questa mattina il sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini, con i tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo nella scuola “C. Marchesi” per verificare gli interventi eseguiti. L’intervento più urgente, quello che riguardava la presenza di amianto su una parte della copertura della palestra, è stato eseguito: dalle analisi effettuate risulta essere amianto bianco. Come da procedura, è stato incapsulato con una speciale vernice a spruzzo e, come indicato dalla ditta che ha proceduto al lavoro, durante la pausa estiva verrà rimosso e sostituito. Nei giorni precedenti a controllare lo stato dei lavori anche l'assessore alla Scuola Patrizia Mancini. Inoltre, sono state installate delle inferriate nelle aule con la finestre fino a terra, è stata spostata l’aula informatica per lasciare più spazio alla 3B e sono stati eseguiti dei piccoli lavori di manutenzione. 




GENZANO DI ROMA: L'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE DEL 2014

Redazione
Genzano di Roma (RM) – L’ultima seduta del Consiglio comunale dell’anno, è il momento di bilanci e saluti. Ha iniziato il presidente del Consiglio comunale, Sandro Giannini, dando i numeri dell’assise per il 2014: “ci sono stati 13 consigli comunali mai rinviati, 74 delibere approvate, diversi ordini del giorno approvati all’unanimità, 10 riunioni dei capigruppo e 23 di commissioni”. Giannini ha poi voluto ringraziare tutti i consiglieri, i capigruppo, la sua vice Marta Elisa Bevilacqua e i dipendenti comunali, in primis la vicesegretaria generale, la dottoressa Geltrude Monti.
 
La parola è poi passata al sindaco che ha prima di tutto voluto dare alcune comunicazioni: “Ieri (il 22 dicembre, ndr) è stato approvato lo statuto della città metropolitana, di cui facciamo parte. Sempre ieri è stato inaugurato il sottopasso di via Montegiove, un’opera pubblica molto importante ai fini della realizzazione dell’ospedale dei Castelli. Ho recentemente anche incontrato il direttore generale della Asl, il dottor D’Alba che mi ha assicurato che i lavori dei poliambulatori stanno andando avanti, così come la convenzione con l’ospedale Bambino Gesù”. Dopodiché, il sindaco ha passato in rassegna l’anno che si sta per concludere: dai lavori pubblici (“Abbiamo ultimato il primo tratto di viale Emilia Romagna, a gennaio rifaremo il secondo tratto; è stato asfaltato e sistemato il tratto dell’Appia che attraversa Genzano perché era fonte di pericolose vibrazioni; entro due mesi il mercato coperto sarà ultimato; per il completo rifacimento della chiesa dell’Annunziata mancano 40mila euro per i cornicion, poi 30mila euro sono stati spesi per la sostituzione di alcune lampade sull’Olmata centrale”), al verde, con “gli ottimi risultati e la buona manutenzione: nel prossimo bilancio metteremo più fondi per il parco Togliatti e per l’area archeologica della Villa degli Antonini”, fino ai numeri di Palazzo e Parco Sforza Cesarini, con oltre 10mila visite e oltre 35mila euro di incasso.

Il 2014, poi, sottolinea ancora il sindaco, è stato l’anno della raccolta differenziata porta a porta: “Dal 19 novembre tutto il territorio è stato coperto dal servizio porta a porta e con il  61%. In questi giorni, d’accordo con la polizia municipale e la ditta Ambiente, inizieranno i controlli più serrati. Anche l’isola ecologica, opera costruita quest’anno, funziona bene anche alcune cose devono essere migliorate. Sono arriati 130 cestini stradali e se il patto di stabilità ce lo permetterà, ne acquisteremo altri anche per le deiezioni canine”. Per concludere il resoconoto sui rifiuti, il sindaco ha anche ricordato la costituzione di parte civile del Comune di Genzano nel processo contro Cerroni, al quale l’amministrazione ha chiesto un risarcimento di 11 milioni.
Anche sul fronte dell’acqua, il 2014 è stato un anno buono: ripetuti controlli da parte di Acea e dell’Asl hanno dimostrato la purezza dell’acqua e su sollecito continuo dell’amministrazione, l’Acea ha fatto interventi strutturali per migliorare il servizio idrico della città. Poi, capitolo scuole: “Abbiamo investito oltre 1milione di euro per le scuole: sono tenute bene per i fondi che abbiamo a disposizione”.
Il sindaco ha poi concluso il suo discorso leggendo una lettera che presto verrà affissa nelle strade della città:
 
“Buon Natale. Buon Natale a tutti voi. Mi rendo conto che augurare a tutti un Natale gioioso e sereno possa suonare stonato, soprattutto per coloro che stanno vivendo una drammatica quotidianità, che non consente di trascorrere le festività natalizie con la serenità che ognuno di noi meriterebbe. Siamo in periodo storico molto difficile, ma è proprio in questo momento, in cui il nostro Paese è prigioniero di una profonda crisi economica e sociale che tocca il lavoro, il reddito delle famiglie e le imprese, suscitando ansie, paure, incertezza e precarietà, che i sindaci diventano i principali destinatari delle richieste dei cittadini, anche al di là delle effettive responsabilità, dei poteri e delle risorse disponibili. Conosciamo da molto vicino le difficoltà dei cittadini, così come conosciamo la situazione in cui versano le finanze statali: stiamo facendo la nostra parte per risanarle, ma non accettiamo la riduzione dei servizi e l’aumento della pressione fiscale. È per questo che abbiamo scelto di utilizzare le risorse proprio per il mantenimento dei servizi: le nostre spese sono per gli asili nido, le scuole materne comunali, l’assistenza agli anziani e ai disabili, il sostegno alle famiglie indigenti, la promozione culturale, le politiche ambientali. E gli investimenti si concentrano sulle scuole, le strade, il verde.
 
Quello che vogliamo è una città che sia vivace, bella e accogliente, che sappia dare risposte ai cittadini, ai giovani e agli anziani, alle donne e ai bambini, alle classi disagiate, agli immigrati, alle realtà commerciali, a coloro a che chiedono cultura, a chi esige il rispetto delle tradizioni, alle migliaia di turisti che ogni anno si recano a Genzano per ammirare la città e le sue manifestazioni più importanti: il tutto, nel rispetto del territorio e dell’ambiente che ci circonda, perché soltanto così si può costruire una città che sia davvero a misura d’uomo.
 
Ecco, cari cittadini, siamo consapevoli delle difficoltà del nostro Paese ma siamo certi delle tante risorse ed energie che possiamo mettere in campo. Possiamo farcela se tutti diamo il meglio di noi stessi. Farcela per non lasciare nessuno indietro e per dare ai nostri giovani l’opportunità di scommettere sul futuro. Farcela perché questa è la nostra città, dove siamo nati e dove risiediamo, la città che amiamo.
 
Voglio augurare un buon Natale innanzitutto a chi non ha un lavoro stabile e a chi sta attraversando un periodo di difficoltà economica, perché a loro va l’auspicio che possano, prestissimo, ritrovare la serenità.
 
Buon Natale alle donne e agli uomini di Genzano, braccia e menti infaticabili, dentro e fuori casa, motore propulsivo dell’intera comunità.
 
Buon Natale agli anziani, custodi delle nostre radici e di una memoria storica che è insegnamento di vita e al bisogno non fanno mai mancare il loro discreto aiuto alla famiglia.
 
Buon Natale a tutti i nostri giovani, che meritano la fiducia e l’opportunità di restare nel nostro Paese.
 
Buon Natale ai bambini, la nostra più grande ricchezza, affinché abbiano occhi attenti e cuori aperti ad accogliere solo esempi positivi e costruttivi per il loro futuro.
 
Buon Natale e un grazie sincero alle associazioni e al volontariato locale, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia locale, alla Protezione civile, ai Consiglieri e a tutti i dipendenti comunali, per il loro contributo al funzionamento dei servizi e alla realizzazione degli eventi nella nostra comunità.
 
Auguro a tutti i miei concittadini un Natale sereno e un anno migliore. Lo faccio con la speranza che la solennità di questa festa possa alimentare l’amore per la nostra comunità e la volontà di contribuire tutti insieme e senza sterili contrasti alla costruzione del nostro futuro. Una comunità unita e partecipe è il regalo più bello che un Sindaco possa desiderare per Natale.
 
Grazie a tutti voi”.
 
Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per gli interventi di manomissione del suolo pubblico e la rateazione e dilazione di pagamento dei ruoli suppletivi per gli anni 2009-2014 di Tarsu, Tares e Tari.
 




GENZANO SCUOLE: IN 3 ANNI INVESTITI OLTRE UN MILIONE DI EURO

Redazione

Genzano (RM) – A seguito della notizia diffusasi in merito al presunto abbattimento di un albero presso la scuola “De Amicis”, che avrebbe provocato l’apertura di una voragine, l’Amministrazione comunale di Genzano tiene a precisare che presso la suddetta scuola non è stato recentemente tagliata alcuna pianta. In realtà, in adiacenza ad un albero tagliato un paio di anni fa, è stata operata la riparazione di una condotta interrata in pressione posta a servizio dell’impianto di riscaldamento della scuola e, come è di prassi, la buca realizzata per procedere alla riparazione è stata lasciata aperta per verificare la corretta riparazione e l’inesistenza di ulteriori perdite: essa, comunque, verrà ricoperta al più presto. In ogni caso la buca stradale risulta essere stata regolarmente transennata e non esiste, né  è mai esistito, alcun pericolo per i terzi.

“È veramente arrivato il momento di smetterla con questi continui allarmismi sulla sicurezza delle scuole di Genzano – ha commentato il Sindaco Flavio Gabbarini –. Seppur in una situazione di ristrettezza economica, che accomuna gli oltre ottomila Comuni d’Italia, l’Amministrazione comunale di Genzano in questi tre anni e mezzo di governo della città ha investito, proprio sulle scuole, un milione e 135mila euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per la scuola media Garibaldi, ad esempio, sono stati spesi 413.890 euro, per l’asilo nido di via Tevere 183.000 euro, 83.347 euro sono stati invece investiti per la scuola elementare Pascoli e 25.540 euro per la scuola elementare Truzzi. Questi – ha proseguito il primo cittadino – sono solo degli esempi ai quali vanno poi sommati tutti gli interventi di verifica e manutenzione che vengono eseguiti ogni anno con regolarità in tutti i plessi scolastici sugli impianti elettrici, idraulici e termici, sugli impianti antincendio e sugli elevatori, oltre alle ordinarie disinfestazioni e derattizzazioni, interventi che nel solo 2014 hanno inciso per 95.551 euro. 

Nel bilancio 2015 prevedremo interventi anche sul plesso De Amicis, fermo restando che i lavori più urgenti potranno essere effettuati dagli operai comunali, attualmente impegnati presso la Marchesi, dove oggi sono riprese regolarmente le lezioni della scuola dell’infanzia e da lunedì la situazione rientrerà complessivamente nella norma. Siamo molto attenti a questa tematica – ha concluso Gabbarini – e torno ad invitare tutti ad evitare previsioni allarmistiche e, qualora se ne ravvisasse la necessità, a chiedere informazioni all’Amministrazione comunale prima di divulgare informazioni errate”.




DISCARICA RONCIGLIANO, NO INC OGNISSANTI: FLAVIO GABBARINI UNICO SINDACO PRESENTE

di Maria Lanciotti

Albano Laziale / Discarica Roncigliano (RM) – Sabato 1° novembre 2014, festa di Tutti i Santi. Bella giornata, assolata e tiepida. Si poteva andare al cimitero a omaggiare con un giorno di anticipo i propri cari defunti, ma c’era da combattere per i vivi e si è risposto all’invito del No Inc, ancora una volta diretti al famigerato chilometro 24,650 della via Ardeatina, dinanzi ai cancelli della discarica di Roncigliano, un immenso cimitero di veleni che ammorba l’aria.

Ancora un presidio, l’ennesimo, per mettere in chiaro, pubblicamente, l’incredibile andazzo di una vicenda legata allo smaltimento dei rifiuti che sta colorandosi sempre più di giallo e di noir.

Microfono aperto, partono gli interventi e sembra di piombare direttamente nel bel mezzo di un disegno infernale. In sintesi: la situazione del VII invaso ormai al collasso, laghi di percolato che appaiono e scompaiono, gas venefici e invasione di bestie immonde, mentre nel silenzio inesplicabile delle Amministrazioni e delle Istituzioni, e nell’assenteismo della popolazione, si continuano a sversare ogni giorno nell’orrenda buca, ormai quasi ricolma, centinaia di tonnellate di rifiuti indifferenziati provenienti dai dieci comuni di bacino, e non solo. Confortante l’ordinanza emessa dalla prima sezione del collegio penale di Roma, per cui tutte le intercettazioni effettuate dalle procure di Roma e Velletri dal 2008 al 2013 risultano corrette e potranno essere utilizzate nel Processo Cerroni.

Ma ci sono anche novità sconvolgenti che tolgono il fiato ancor più del puzzo rivoltante emanato dall’infame collina, e si tratta della relazione dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio). Una relazione allucinante, dove si parla tra l’altro di alcune migliaia di tonnellate di percolati prodotti dai rifiuti del VII invaso, che per legge andrebbero trattati nel sito della stessa discarica o trasportati in appositi impianti debitamente autorizzati, e partono invece non si sa come per essere trattati non si sa dove, e strada facendo si riducono di oltre un terzo.

“Il controllo parte dagli Enti locali, non si può insabbiare questo tipo di crimini. Chiediamo al Sindaco di Albano Laziale la volumetria, quanta vita ha ancora questo invaso, e se una volta esaurito ne verrà fatto un altro. Ci stiamo battendo e collaborando con altri Movimenti per non far aprire altre discariche, al Divino Amore quel progetto è sfumato, stavolta tocca a Velletri, speriamo di spuntarla con l’appoggio della cittadinanza. Se la popolazione si mette di buzzo buono qualche risultato l’ottiene, ma noi non vogliamo qualche risultato, vogliamo salvare la nostra vita”.

È stato ricordato che la relazione di ARPA Lazio risalente allo scorso aprile, da cui emergono gravissime inadempienze da parte della Pontina Ambiente in seguito a tre sopralluoghi, è stata reperita dal Movimento No Inc e consegnata al comune di Albano. Grande sconcerto, e immediata convocazione della conferenza dei sindaci di bacino. Insomma, un fulmine a ciel sereno, come ormai di prassi nelle stanze dei Primi Cittadini.  Pronta levata di scudi, un sonoro “pronti a tutto” da parte del solerte ma sempre intempestivo Luca Andreassi, consigliere delegato ai rifiuti del comune di Albano, e frenetico attivismo degli amministratori in causa, che qualcosa a questo punto devono pur dare l’impressione di fare, ma non si capisce in quale direzione.

“Vogliamo sapere: se c’è un danno ambientabile, è riparabile o no?  In che tempi? O s’intende far sparire questa situazione anomala? Siamo ai numeri al lotto. Le Amministrazioni pensano di poter dimenticare o di raccontarci favole? Chi è venuto a ispezionare ha rilevato il totale mancato funzionamento del TMB. I laghetti di percolato sulla superficie dell’invaso sono stati tirati via con le pompe. Sono sparite tonnellate di percolato, dove e come? La Regione nulla disse, la Procura nulla disse. Si tratta di violazioni palesi permanenti, se l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) non è rispettata, a casa mia la cosa si chiude. Questo arnese è una ignominia e nemmeno funziona”. E vengono citati nomi, date, situazioni, dichiarazioni e dinieghi. E poi la chiusa: “Sono rimasti 7 metri di margine e l’impianto è finito. Sorgerà un’altra montagna? Siamo alla farsa più totale. Andiamo alla Regione, senza aspettare che ci arrivi Civita con il suo carrozzone”.
Proseguono gli interventi, toni moderati e voce ferma.

Daniele Castri: “Ancora oggi Cerroni continua a pretendere. Gli amministratori “non sanno”, e sono loro i primi responsabili della salute dei cittadini. Nessuno c’era, se c’erano dormivano. Il punto è che ci siamo sempre noi da 7 anni. Il VII invaso costruito al di sotto di tutti i limiti di legge. 2 collaudi e gli Amministratori di Albano dormivano. Cerroni si difenderà chiamando in causa Mattei e Marini. Politici e amministrazioni non ci prendano per i fondelli. La nostra battaglia va avanti con impegno, costi economici e sacrifici. E gli amministratori dormono. I sindaci chiedono chiarezza, ma non ce la stanno dando. La differenziata “porta a porta” non decolla e Cerroni invece di arretrare avanza. Gli Amministratori non sapevano, ma Cerroni ha portato un bel progetto a Velletri. E in altri Comuni. Le mire di Cerroni rimangono sempre in questa zona”.

Desolante il quadro presentato dall’esperto, così riassumibile: disastro ambientale, ci devono rendere conto. E proprio all’esperto, Aldo Garofalo, attivista del No Inc e sostenitore del Comitato veliterno No Discarica No Biogas, chiediamo come stanno le cose a Velletri, di cui non si vede al presidio nemmeno l’ombra di un suo rappresentante. Come mai questa totale assenza di partecipazione ad una lotta che dovrebbe essere comune?
“Vista la coincidenza con la raccolta dei kiwi si prevedeva una scarsa partecipazione dei diretti interessati, sia dei residenti ma soprattutto dei produttori locali. Diciamo che una qualche possibilità l’avevamo ottenuta nella penultima assemblea del Comitato, alla Garbatella, immediatamente prima dell’assemblea pubblica a Piazza Mazzini, lo scorso 25 ottobre. Viceversa, nell’ultima riunione un gruppo con agganci nella Giunta ha proposto una linea di compromesso tra le linee fino a quel momento condivise da tutti.  No Biogas No Discarica con altre linee: in cambio dell’impegno e dell’assicurazione dell’Amministrazione che la discarica non si farà, il Comitato non prende più posizione contro il progetto di biogas della Volsca Ambiente e Servizi. Il tentativo al momento è stato stroncato, ma ciò non ci garantisce la partecipazione di una cospicua parte del produttori locali, sia come Azienda agricola che come coltivatori diretti”.

Dei dieci sindaci di bacino, si è visto al Presidio solo il sindaco di Genzano di Roma, Flavio Gabbarini. “Sindaco, perché si trova qui?” “Per portare solidarietà e condivisione per la battaglia del Movimento. La relazione dell’ARPA non ci è stata trasmessa dall’Ente, ma dal No Inc”.
Per concludere, riportiamo il commento di un semplice cittadino, Aldo, residente a Cancelliera: “Anche se chiudono la discarica, i danni sono stati fatti. Hanno avvelenato tutta la zona. Spero ancora nelle istituzioni e nei nostri avvocati, pagati con quello che riusciamo a rimediare con le collette e le cene sociali, ma loro ci aiutano anche senza soldi”.

Il barattolo per le libere offerte sul tavolo, fra la pastasciutta e la bruschetta preparate sul posto e servite per il pranzo. Oltre i cancelli chiusi della discarica, la presenza discreta delle Forze dell’Ordine, e i loro mezzi mai dovuti entrare in azione.
 




GENZANO: IL SINDACO FLAVIO GABBARINI IN CAMPIDOGLIO PER L'AREA METROPOLITANA

Redazione

Genzano (RM) – “Se ben attuata, l'area metropolitana può essere un'opportunità di sviluppo economico ma devono essere riconosciute le specificità dei territori come i Castelli Romani”. Il sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini, è intervenuto così durante la riunione convocata dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, per la costituzione dell'area metropolitana. L'incontro, che si è tenuto nell'aula Giulio Cesare del Campidoglio, ha visto la partecipazione, oltre che del primo cittadino della Capitale, di numerosi sindaci della provincia di Roma, presidenti dei consigli comunali, presidenti dei Municipi e del commissario della Provincia di Roma, Riccardo Carpino.
“La vicinanza di Genzano a Roma ha prodotto grandi benefici per entrambe – ha detto il sindaco di Genzano durante l'intervento in aula Giulio Cesare – perché molti miei concittadini lavorano nella Capitale, mentre tanti cittadini romani vengono da noi per il fine settimana o addirittura si sono trasferiti a vivere ai Castelli. Inoltre, il mercato di Roma ha permesso ai nostri prodotti enogastronomici di farsi conoscere al di fuori della comunità di provenienza. Ma proprio per questo, vorrei che si tenesse conto delle nostre caratteristiche, della nostra natura nella costituzione dell'area metropolitana”. “Vorremmo concordare le scelte politiche che verranno fatte, non subirne le conseguenze: penso alla questione rifiuti, impensabile che vengano costruiti inceneritori o discariche ai Castelli per smaltire l'immondizia della Capitale, o che non vengano rispettate le nostre scelte in tema ambientale e di tutela del territorio”. La soluzione, quindi, secondo il sindaco di Genzano è “aprire un dialogo anche con la Regione (che dovrà lasciare alcune competenze all'area metropolitana) per rispettare le caratteristiche peculiari dei nostri territori ed evitare atteggiamenti troppo centralistici da parte della Capitale”.
 




GENZANO DISSERVIZI POSTALI: INTERVIENE IL SINDACO FLAVIO GABBARINI

Redazione

Genzano (RM) – A seguito di alcune segnalazioni ricevute dai cittadini il Sindaco di Genzano Flavio Gabbarini ha affrontato la problematica relativa al mancato recapito della posta nel centro della città: “In quest’ultimo periodo nella zona centrale di Genzano si stanno verificando alcuni disservizi nella consegna della posta. Da subito – ha detto il primo cittadino – ci siamo attivati per segnalare la problematica, dovuta all’avvicendamento dei portalettere proprio in questa zona della città e siamo stati rassicurati che nel giro di breve tempo, quello necessario affinché i nuovi portalettere conoscano il territorio, il servizio tornerà regolare”.