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GUERRINA PISCAGLIA: QUEL SUO GRANDE TRASPORTO PER PADRE GRAZIANO

di Angelo Barraco

Arezzo – Novità sul caso che riguarda la scomparsa di Guerrina Piscaglia, scomparsa da Ca’ Raffaello il primo maggio scorso. Un’amica di Guerrina, di cui al momento l’identità non è nota, ha ricevuto delle confidenze da Guerrina giorni prima che scomparisse. Guerrina avrebbe detto alla donna che si sentiva estremamente coinvolta dalla situazione che stava vivendo con Padre Graziano. La donna si confida con Don Arialdo pochi giorni dopo la scomparsa di Guerrina, in merito alle rivelazioni che Guerrina le avrebbe fatto in precedenza. Il giorno dopo la donna riceve questo sms: “Tu parli male dell'uomo di Dio ma io sono scappata con mio amoroso” e questo sms lo riceve proprio dal numero di Guerrina. Ma Guerrina come avrebbe potuto sapere che la donna era andata a parlare con Don Arialdo? Se non fosse stata Guerrina ad inviare quell’sms? Bisogna ricordare che Don Arialdo, dopo aver raccolto le confidenze dell’amica di Guerrina, incontra Padre Graziano.

La donna decide di informare la curia di Arezzo e parla con Monsignor Dallara. La donna, oltre a raccontare tutto al Monsignor, dice anche a quest’ultimo di volere andare dai carabinieri ma il Monsignore avrebbe consigliato alla donna di non andarci. La donna, in preda ai dubbi decide di andare dai carabinieri. Ma qual è la verità?

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GUERRINA PISCAGLIA: I MISTERI DI PADRE GRAZIANO

di Angelo Barraco

Cà Raffaello (AR) – La trasmissione “Chi L’ha Visto?” intervista Padre Graziano che parla per la prima volta in tv e dice che non sa dov’è Guerrina Piscaglia, dicendo che se avesse saputo dettagli in merito alla scomparsa avrebbe denunciato. Padre Graziano rivolge un appello a Guerrina chiedendogli di tornare e dire che se non vuole stare con il marito lo dica.

Un elemento che ha punta la lente sul prete e sulla sua posizione è il racconto di Padre Faustino; Padre Graziano racconta a Padre Faustino di aver visto Guerrina insieme a “Zio Francesco” e Padre Faustino successivamente ne parla con gli inquirenti, ma perché Padre Graziano non ne parla con gli inquirenti?

Padre Graziano avrebbe visto “Zio Francesco” insieme a Guerrina anche pochi giorni dopo la scomparsa di Guerrina. Guerrina sarebbe scesa dalla macchina di “Zio Francesco”, sarebbe andata da Padre Graziano e avrebbe chiesto  quest’ultimo di prendere Lorenzo ma Padre Graziano si è opposto per via della presenza di Mirko.

A Padre Graziano viene rivolta la domanda su “Zio Francesco” e viene chiesto chi è “Zio Francesco”, e lui, durante l’intervista, dice di non voler rispondere in merito a “Zio Francesco” fino a quando la procura non gli crede. Attualmente la figura di “Zio Francesco” non ha trovato riscontri oggettivi poiché nessuno si è fatto avanti e ha fornito ulteriori dettagli in merito.

Per gli inquirenti Padre Graziano è coinvolto nella scomparsa di Guerrina. Il telefono di Guerrina si accende più volte dopo la scomparsa, e quando si accende aggancia sempre la stessa cella di Padre Graziano. Nel corso della perquisizione i cani molecolari hanno trovato tracce di liquido seminale sul divano presente nella stanza di Padre Graziano e hanno sequestrano anche due computer.

Durante l’intervista viene posta la domanda sui rapporti intimi del padre con Guerrina, e il padre si astiene nel rispondere, dice di non essere né vicino né lontano da questa vicenda e di non essere titolare di questa scomparsa. Mirko è indagato invece per falsa testimonianza.




GUERRINA PISCAGLIA: LE RIVELAZIONI DI PADRE GRAZIANO

di Angelo Barraco

Padre Graziano durante l’interrogarotio dice di conoscere Guerrina Piscaglia da un anno e mezzo dice che si sentivano, è lo stesso Padre Graziano a rivelare che la stessa Guerrina rivela a quest’ultimo di essere incinta. Non c’è certezza oggettiva che conferma tale gravidanza. Gli inquirenti, nei mesi di agosto-settembre, sequestrano il pc anche a Padre Silvano dove in questo pc vengono trovati dei video di donne in atteggiamenti sessuali di gruppo.

Per chi indaga, Padre Graziano sarebbe a conoscenza di elementi che contribuiscono a sapere che fine che ha fatto Guerrina Piscaglia la donna di Ca' Raffaello scomparsa il primo maggio scorso, e forse addirittura dove si troverebbe. Padre Graziano riceve la foto dopo la scomparsa di Guerrina, la foto apparterrebbe ad una suora di colore.

 

Elementi contro Padre Graziano: Quando Guerrina è già scomparsa, dal cellulare della donna partono due sms; uno rivolto ad un prete nigeriano che vive a Roma e un altro prete di Can Raffaello. Il numero del prete nigeriano che vive a Roma però lo poteva avere soltanto Padre Graziano. Quando a Padre Graziano gli viene chiesto come mai Guerrina aveva il numero del prete nigeriano e Padre Graziano è rimasto in silenzio. Padre Graziano successivamente parla con Padre Faustino, parlando di un’altra persona, un certo Signor Francesco. 




GUERRINA PISCAGLIA: IL MISTERO DEL TELEFONO

di Angelo Barraco

Le notizie che circolavano in queste settimane dicevano che erano diverse foto di suore nude quelle che aveva Padre Graziano nel suo pc, in realtà era una sola foto e, come ha dichiarato Padre Graziano, era una sua amica. La foto gli è stata inviata via Skype da questa persona e si vede la parte anatomica che va dalla vita in giù. Per chi indaga Padre Graziano sa qualcosa in merito alla fine che ha fatto Guerrina Piscaglia la donna di Ca' Raffaello scomparsa il primo maggio scorso, e sa addirittura dove si troverebbe. Padre Graziano riceve la foto dopo la scomparsa di Guerrina, la foto apparterrebbe ad una suora di colore.

Elementi contro Padre Graziano: Quando Guerrina è già scomparsa, dal cellulare della donna partono due sms; uno rivolto ad un prete nigeriano che vive a Roma e un altro prete di Can Raffaello. Il numero del prete nigeriano che vive a Roma però lo poteva avere soltanto Padre Graziano. Quando a Padre Graziano gli viene chiesto come mai Guerrina aveva il numero del prete nigeriano e Padre Graziano è rimasto in silenzio. Padre Graziano successivamente parla con Padre Faustino, parlando di un’altra persona, un certo Signor Francesco. Qual è la verità?

Il Telefono di Guerrina, dopo la scomparsa, agganciava sempre la stessa cella telefonica di Padre Graziano. Casualità?




EMANUELA ORLANDI, ELISA CLAPS, GUERRINA PISCAGLIA: IL VATICANO COME FILO CONDUTTORE?

di Domenico Leccese

C’è sempre il Vaticano la Chiesa ed i relativi Preti nei fatti di cronaca nera nazionali dove sono coinvolti ragazze e donne con aree di culto et relativi annessi trasformati in alcova e/o scena del crimine !
Con l’ASSORDANTE silenzio e depistaggi di tutta la chiesa cattolica e suoi pastori!
Per non perdere mai la memoria Vi riporto alcuni dei casi più eclatanti :

CasoOrlandi La sparizione di EmanuelaOrlandi (nata a Roma il 14 gennaio 1968) è un fatto di cronaca nera avvenuto a Roma il 22 giugno 1983; la vittima, una cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, sparì in circostanze misteriose all'età di 15 anni.
Quella che all'inizio poteva sembrare come una "ordinaria" sparizione di un'adolescente, magari per un allontanamento volontario da casa, divenne presto uno dei casi più oscuri della storia italiana che coinvolse lo Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l'Istituto per le Opere di Religione (IOR), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano e i servizi segreti di diversi Paesi; la reale natura dell'evento a tutt'oggi non è ancora stata definita.
Alla scomparsa di Emanuela fu collegata la quasi contemporanea sparizione di un'altra adolescente romana, MirellaGregori scomparsa il 7 maggio 1983 e mai più ritrovata.

Caso Claps resta aperto il giallo del ritrovamento: I preti negano i sospetti Articolo inserito il: 08/07/2011 – 10:21
Chiuso il lungo capitolo dell'inchiesta sull'omicidio di #ElisaClaps e ottenuto il rinvio a giudizio per Danilo Restivo (con rito abbreviato), la Procura di Salerno sta approfondendo l'indagine parallela sulle modalità del ritrovamento del corpo della ragazza potentina. Ufficialmente sono stati alcuni operai a scoprire il cadavere il 17 marzo dell'anno scorso nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità. La famiglia Claps ritiene, invece, che quella sia stata ''una messinscena'' e che il corpo sia stato trovato prima. Sono due le ipotesi e vedono coinvolti sacerdoti stranieri. Il corpo potrebbe essere stato scoperto qualche settimana prima del ritrovamento ufficiale, ma taciuto.
Il vice-parroco brasiliano don Wagno Oliveira Silva interrogato dalla polizia di Potenza, messo a confronto con una donna delle pulizie, Margherita Santarsiere, ha dichiarato che la donna gli riferì di aver trovato un cranio. Durante l'interrogatorio la donna prima ha fatto delle ammissioni poi ha negato risolutamente. E così ha fatto poi in pubblico insieme alla figlia, Annalisa Lo Vito, indicata dal vice parroco come presente al momento del ritrovamento. Questa ricostruzione mette in imbarazzo la Chiesa potentina perché il vice parroco avrebbe avvisato l'arcivescovo, monsignor #AgostinoSuperbo che però non capì (fu scambiata la parola 'cranio' con 'ucraino', una giustificazione che la famiglia Claps respinge con molta forza). Oltre alla smentita dell'arcivescovo, c'è anche quella del parroco, don Ambroise Atakpa, del Togo. E' stato lui a chiamare gli operai per riparare le infiltrazioni nel sottotetto. Lui stesso, inoltre, nega di aver mai commissionato dei lavori di pulizia nel sottotetto. Nella seconda ipotesi al vaglio degli inquirenti il ritrovamento dei resti risalirebbe addirittura al 2008. In quell'anno muore don #MimìSabia storico parroco. Per pochi mesi la chiesa è guidata dal sacerdote congolese don #GuyNoelOkamba attualmente nel suo Paese, già sentito dagli inquirenti. Durante la sua breve permanenza si sarebbero svolti dei lavori che comportarono una radicale pulizia di alcuni ambienti, tra cui il sottotetto.
In quella circostanza – maggio del 2008 – furono tolti dal sottotetto tegole e materiali di risulta. Gli inquirenti vogliono capire se è stato quello il momento in cui il cadavere è venuto fuori dal nascondiglio visto che era stato occultato proprio sotto una catasta di materiali edili e tegole. Infatti quando sono stati trovati i resti erano coperti solo da qualche tegola. Ma anche il prete congolese ha negato questa ricostruzione.

Caso Guerrina Piscaglia
Perquisite le auto di due preti: sequestro di persona
La donna aveva detto al prete di volersi separare
Donna scomparsa, perquisite le auto dei sacerdoti
Analisi dei Ris all'interno delle utilitarie alla ricerca di tracce di Guerrina Piscaglia
Rimini, 4 settembre 2014 – «Guerrina? Non la conosco». E butta giù il telefono il sacerdote di Ca’ Raffaello con cui invano abbiamo cercato di parlare. Non perché sia sospettato di qualcosa, ma perché di certo le indagini sulla scomparsa della donna stanno lambendo la piccola canonica e i preti, di colore, che l’hanno frequentata negli ultimi mesi. I carabinieri dei Ris, giunti da Roma con tanto di cani molecolari capaci di fiutare la pur minima traccia di odore, non si sono limitati a ispezionare canonica e casa del marito. Con l’utilizzo anche del luminol, composto chimico che serve per individuare eventuali tracce di sangue, hanno pure dettagliatamente controllato le due auto utilizzate dai sacerdoti. E’ stato trovato qualcosa? «No comment» esce dalla bocca di un inquirente. E in ogni caso tutti reperti prelevati sono adesso nel laboratorio romano dei Ris e qualsiasi ipotesi sarebbe prematura. Una pura illazione.
Perché la canonica? Le voci di paese, che vanno prese per quello che sono, dicono che Guerrina Piscaglia, originaria di Novafeltria, avrebbe frequentato un po’ troppo spesso uno dei sacerdoti e questo può non voler dire nulla ma è stato sufficiente per allargare le indagini anche a quella cerchia. D’altra parte gli inquirenti considerano la ricerca della donna scomparsa una priorità assoluta e, Ris a parte (dotati di strumenti tecnologici che altri non hanno), i carabinieri aretini stanno lavorando pancia in terra per trovare la chiave di volta di una vicenda sempre più ingarbugliata. Lo scenario privilegiato resta a oggi quello dell’allontanamento volontario ma è allo stesso tempo valida ogni altra ipotesi. Diverse cose non tornano. Guerrina era attaccatissima al figlio disabile, come conferma l’avvocato Francesca Faggiotto che assiste i familiari: «Non lo lasciava un secondo, lo aveva sempre seguito con cura estrema, era la sua ragione di vita». E allora com’è possibile che da oltre quattro mesi la donna non abbia mai cercato un contatto? La famiglia, che avvalora l’autenticità dei tre sms inviati alla suocera, ha una tesi: Guerrina è andata via di sua volontà, ma adesso viene tenuta lontano con la forza.
Ma gli inquirenti ci credono poco come continuano a dubitare che i vari personaggi della storiaccia possano, uno di loro, aver commesso un fatto di sangue. Non torna con i profili, non torna nemmeno con gli alibi. Niente torna, a ben vedere. Anche del fantomatico venditore ambulante che a bordo di un’auto scassata saliva fino a Badia Tedalda e a Ca’ Raffaello nulla si sa. Da quelle parti non si sarebbe fatto più vedere, lo cercano nella Valtiberina umbra, dalle parti di Assisi, perfino a Rimini, ma per adesso è come cercare un fantasma. Insomma, l’unico punto fermo è che Guerrina è sparita da quattro mesi con pochi spiccioli in tasca, un cellulare e un caricabatteria. In vista anche altre battute di ricerca nei boschi della zona ma con poche speranze. E intanto il mistero diventa sempre più fitto.
Scomparsa, la verità del frate: la conoscevo ma non l'ho più vista. Le indagini su Guerrina: è caccia all'ambulante che non si trova più da quando lei è sparita
Padre Graten: ero amico di famiglia, insegnavo anche al figlio l'uso del computer. Mi aveva confidato che voleva lasciare il marito, ho cercato di dissuaderla. Si, è vero i Ris mi hanno controllato l'auto ma è routine
PADRE GRATEN Alabi, è uno dei frati della canonica di Cà Raffaello. Originario del Congo, è arrivato due anni fa in Italia, inviato in missione proprio nel piccolo paese in provincia di Arezzo, ma in terra di Romagna, isola amministrativa del Comune di Badia Tedalda; padre Graten, 45 anni, ha preso i voti 10 anni fa, conosce bene Guerrina, oltre al marito Mirko e il figlio Lorenzo. Lunedì scorso i carabinieri del Ris hanno ispezionato tutta la canonica per trovare qualche traccia della donna, scomparsa dal primo maggio e hanno controllato persino le auto dei sacerdoti. Ma perchè proprio in chiesa? «L’ultima volta Guerrina — risponde il frate — è stata vista proprio qui da noi, ci sono diversi locali, oltre agli uffici e la cucina, anche altre case. I carabinieri sono venuti con i cani e l’appoggio di un elicottero, almeno credo, perchè io non ero presente, ero in visita pastorale con il vescovo, c’erano gli altri frati».
I militari hanno ispezionato anche le auto dei religiosi: «Certo, almeno credo».
Guerrina con il marito frequentava spesso la chiesa anche per avere un aiuto dai frati per quanto riguarda il figlio disabile Lorenzo di 23 anni.
Questo il racconto di padre Graten: «Seguivamo un pò il figlio che voleva imparare ad utilizzare il computer e per questo veniva da noi, mentre il marito è un nostro buon amico, sempre disponibile, è stato proprio Mirko ad accompagnarmi il primo maggio ad un funerale e poi a Sestino. Non si tira mai indietro, così come suo padre Benito, una persona gentile che ci aiuta a tagliare l’erba e la legna, una famiglia davvero rispettabile con la quale abbiamo un ottimo rapporto. Non possiamo dire assolutamente nulla di loro, delle bravissime persone in tutti i sensi».
Guerrina soltanto una volta e con il marito accanto si era lasciata andare ad una confidenza con il sacerdote: «Era venuta in chiesa — ricorda padre Graten — con il marito e parlando disse che avrebbe cercato un altro marito».
Lei cosa rispose?
«Rimasi male, anche perchè non aveva mai fatto un discorso del genere, la rimproverai richiamandola ai suoi principi di cattolica e di moglie e poi che che la chiesa non era certamente il luogo più adatto per certe affermazioni. Sinceramente non mi sarei mai aspettato un comportamento del genere, tuttavia alla fine non ho dato peso più di tanto al suo discorso, sinceramente non ci ho più pensato».
In passato si era mai confidata con lei?
«Era preoccupata per il lavoro perchè Mirko è in cassa integrazione ma nulla di più. Per questo motivo l’avevo aiutata e così le avevo trovato un lavoro, come donna delle pulizie per alcune ore al mese alla casa di riposo; lavoro che successivamente ha lasciato per motivi di salute, in quanto era stata operata ad un ernia ed era andata a passare la convalescenza dalle sorelle a Nova Feltria».
Guerrina Piscaglia è stata vista l’ultima volta, nel pomeriggio del primo maggio, uscire dalla chiesa e avviarsi sulla statale, poi è sparita e di lei più nessuna notizia, soltanto tre sms, lo stesso giorno della sua scomparsa alla suocera Giovanna Cermoni dove aveva scritto che sarebbe tornata per riprendersi il figlio. «Nel giorno della sua scomparsa — ricorda ancora padre Graten — abbiamo provato con il marito di rintracciarla al telefono, ma non c’è stata nessuna risposta, anche se il giorno dopo mi risulta che era in piazza a Nova Feltria con una sua amica».
L’eventuale relazione con il venditore ambulante?
«Ho visto qualche volta questi personaggi, non saprei cosa dire in proposito. E’difficile capire cosa sia successo effettivamente, come una persona possa essere sparita in questo modo, siamo tutti in apprensione e speriamo che la vicenda si concluda nel migliore dei modi».
Non si è fatta mai viva con lei?
«Assolutamente no».
Intanto mercoledì 10, la vicenda di Guerrina Piscaglia approda su Rai 3 nella popolare trasmissione «Chi l’ha visto?», dalla quale la famiglia spera di avere qualche informazione per rintracciare la donna.
Una vicenda che ha scosso la piccola comunità di Cà Raffaello, circa 150 anime, dove le giornate passano tranquille senza grandi emozioni, tutti si augurano che Guerrina Piscaglia torni a casa per riabbracciare il figlio Lorenzo e il marito Mirko Alessandrini.