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Tragedia a Ischia, muore un 16enne investito sul ciglio della strada. La donna al volante aveva già messo sotto un carabiniere

Un’auto in corsa centra in pieno un ragazzo di 16 anni sulla variante esterna di Ischia. Per il giovane non c’è stato nulla da fare perché è morto a seguito dell’impatto.

James Veismaili, di nazionalità albanese, da due settimane in vacanza ospite della sorella sull’isola.

Alla guida dell’auto, una Peugeot, S.C. una donna residente a Ischia Porto, che già nel 2012 aveva travolto e ucciso un carabiniere, ora agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale aggravato dopo i primi accertamenti effettuati dagli agenti del Commissariato di Ischia coordinati dal vicequestore Alberto Mannelli.

La polizia ha fatto una prima ricostruzione dei fatti, anche se si cerca ancora di capire cosa possa realmente aver generato la tragedia, considerato che sull’asfalto non sono stati rinvenuti segni di frenata. Per l’elevata velocità, come sembrerebbe dalla marcia, la quarta, inserita al momento dell’impatto, o anche per un improvviso colpo di sonno che potrebbe aver colpito la dipendente di un albergo che stava rientrando a casa, l’auto ha sbandato e investito in pieno il giovane pedone, che camminava al margine destro della carreggiata.

Violentissimo l’urto, la morte del povero sedicenne deve essere quindi avvenuta sul colpo o comunque si è verificata assai rapidamente, perché gli operatori sanitari del 118 ne hanno potuto constatare soltanto l’avvenuto decesso.




Ischia, il Presidente della Repubblica visita i luoghi colpiti dal sisma

ISCHIA (NA) – Nel pomeriggio del 29 agosto, il Presidente della Repubblica ha visitato i comuni dell’isola di Ischia che, una settimana fa, sono stati colpiti dal terremoto.
I vigili del fuoco hanno accompagnato il Presidente Mattarella nella zona rossa di Casamicciola e di Lacco Ameno.
Nella sua visita, il Capo dello Stato si è recato inoltre al Centro Operativo Misto (COM), dove si coordinano gli interventi di messa in sicurezza che vengono effettuati sul territorio.
“Sono venuto anche per ringraziare i soccorritori per l’opera preziosa che hanno assicurato” sono state le parole del Presidente in riferimento all’attività svolta da coloro che hanno tratto in salvo i feriti e che oggi si stanno occupando di ripristinare le condizion




Terremoto Ischia, Geoportale VVF per la pianificazione e condivisione dei dati geolocalizzati

ISCHIA (NA) – Dal 21 agosto, il Corpo nazionale è impegnato nell’emergenza sismica che ha colpito l’isola di Ischia. Sono ancora davanti ai nostri occhi le commoventi immagini del salvataggio dei tre fratellini rimasti sepolti dalle macerie della loro casa, cui è seguita l’opera di recupero dei corpi delle vittime.
Un elemento che caratterizza questa emergenza è l’utilizzo di un nuovo strumento di pianificazione e condivisione dei dati geolocalizzati: il Geoportale VVF.
All’interno del portale, che è accessibile da internet, è stata immediatamente creata una sezione dedicata, chiamata Asset Ischia in cui sono stati raccolti tutti i dati relativi all’emergenza sismica utili alla pianificazione sia delle fasi di soccors




Ischia, terremoto: due morti. Protezione Civile: "Case con materiali scadenti"

 

Redazione

 

ISCHIA – E' stato estratto vivo dai vigili del fuoco uno dei due bambini sotto le macerie ad Ischia, località Casamicciola, colpita ieri sera da un terremoto di magnitudo 4. Si tratta di Mattias: il bimbo sta bene. I vigili del fuoco hanno ormai raggiunto e stanno lavorando per estrarlo anche il fratellino Ciro. Anche lui sta bene secondo le informazioni dei vigili del fuoco. I soccorritori sono anche riusciti a porgere ai bimbi due bottigliette d'acqua. Il fratellino neonato è stato il primo ad essere estratto vivo dai vigili del fuoco.

Alcune case sono crollate a Casamicciola, travolgendo diverse famiglie. Due le donne morte: una colpita dai calcinacci di una chiesa, un'altra travolta dalle macerie della sua casa. Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto le case crollate. I feriti accertati sono 39, di cui uno gravissimo. Paura tra i tanti turisti in vacanza sull'isola.

Sono duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Il numero è stato reso noto dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli che oggi ha incontrato i sindaci dell'isola per fare un primo punto della situazione. Escluso l'allestimento di tendopoli, per l'accoglienza degli sfollati si confida di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull'isola verde.

Per i turisti, tantissimi in questo periodo sull'isola verde, e per i residenti, l'estate si è fermata nel peggiore dei modi. Prima un boato poi la consapevolezza di quello che stava accadendo. Le suppellettili che cadevano, i mobili che si spostavano e poi il black-out, i crolli. "E' stato peggio del terremoto del 1980", racconta Giovanni. E' stato un incubo che piano piano ha preso forma. E c'è chi fugge, ora, da Ischia.

Sono i turisti che hanno letteralmente preso d'assalto il primo traghetto partito per Pozzuoli mentre c'è chi dorme in strada, su una panchina, aspettando le prossime navi per Napoli.

Il rebus della magnitudo I primi calcoli avvenuti in automatico segnalavano una magnitudo 3.6: un valore che non tornava con le prime testimonianze da Ischia, che parlavano di un terremoto "fortissimo", e le macerie sotto le quali è rimasta uccisa almeno una persona e ferite altre 26. Successivamente il calcolo è stato rivisto, con un valore di 4.0, grazie ai dati registrati dalla rete sismica dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Qualcuno, forse, ha temuto un altro errore del sistema, come quello che il 15 giugno scorso aveva associato la magnitudo 5.1 di un terremoto nelle Filippine al sisma di magnitudo 1.6 registrato a Pieve Torina (Macerata).
Niente del genere, questa volta. Non c'è stato in realtà nessun errore, ma solo la grande difficoltà di dover calcolare la magnitudo di un terremoto che appartiene a uno dei tipi più rari e anomali: quelli che avvengono sotto i vulcani. Non sono certamente studiati come lo sono quelli tettonici che scuotono continuamente la penisola e può accadere, come nel caso di Ischia, che i primi sismografi a registrare l'evento siano distanti alcuni chilometri. Sulla base di queste prime rilevazioni viene di solito calcolata la magnitudo locale (ML), che nel caso dei terremoti tettonici, come quelli che avvengono lungo l'Appennino, è un valore molto affidabile. Quando il terremoto avviene sotto un vulcano, però, la situazione è molto diversa.
Per questo dopo il primo calcolo di 3.6, sono stati utilizzati i dati della rete sismica dell'Osservatorio Vesuviano per ricalcolare la magnitudo sulla base della durata dell'evento, ottenendo il valore di 4.0. Un valore ancora provvisorio in quanto quello definitivo, relativo alla "magnitudo momento", viene calcolato dai ricercatori e si basa sulla stima del momento sismico, ossia su una durata più ampia del sismogramma, fino a 30 minuti.
I nuovi dati della rete sismica dell'Osservatorio Vesuviano hanno inoltre permesso di ricalcolare la profondità dell'evento, correggendo a cinque chilometri il valore iniziale di dieci. E' stata un'ulteriore conferma di quanto si sa finora dei terremoti vulcanici. "Una caratteristica comune a tutti è di essere molto più superficiali, al punto da superare molto difficilmente la profondità di cinque chilometri", ha osservato il sismologo Gianluca Valensise, dell'Ingv. "Questo – ha proseguito – accade perché al di sotto di cinque chilometri la crosta diventa troppo calda per generare una rottura". Il fatto che i terremoti che avvengono sotto i vulcani siano superficiali spiega anche perché si risentano maggiormente




Paura a Ischia: nave urta banchina, decine i feriti

 

ISCHIA – Aumenta di ora in ora il numero dei passeggeri della "Maria Buono" che si stanno recando al pronto soccorso del Rizzoli ad Ischia per essere visitati, il numero al momento è di 50. Lo si apprende dal direttore dell'ospedale, Roberto Capuano che coordina i sanitari. "E' un afflusso continuo al pronto soccorso – afferma il direttore sanitario – ma si tratta di traumi minori, leggere contusioni e anche soggetti per stati d'ansia".

L'incidente è avvenuto nel porto di Casamicciola (Ischia) dove una nave della compagnia privata Medmar, la "Maria Buono", nel corso della manovra di attracco è andata a sbattere contro la banchina. I passeggeri che erano in attesa di sbarcare sono caduti e alcuni di loro sono rimasti leggermente feriti (contusioni ed escoriazioni) e sottoposti alla cure dei sanitari del Rizzoli. Una donna, soccorsa con ambulanza, ha riportato un lieve trauma cervicale. La nave è stata fermata dalla Capitaneria di Porto per accertamenti tecnici.

Passeggera, è stato il panico – "C'è stato il panico totale a bordo" racconta Marina Grillo, 47 anni di Napoli, mentre è distesa su una barella all'esterno del Pronto Soccorso dell'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno con dolori al collo e alla gamba, rimasto coinvolto nell'incidente nel porto di Casamicciola. "A un certo punto abbiamo visto dai finestrini che la nave, seppur giunta in porto, non rallentava la sua corsa nella retromarcia e non è stato difficile capire che stava andando a sbattere contro la banchina. Dopo l'impatto – aggiunge Marina Grillo – sono volate sedie, i passeggeri atterriti sono finiti addosso ad altri passeggeri, io sono finita sotto ad altri atterriti, è stato il panico". É andata meglio a Carmine Montefusco, 49 anni, napoletano. "Nel corso dell'impatto la macchina del caffè è volata sbattendo al suolo, fortunatamente non mi ha colpito''. Montefusco, in attesa di essere visitato, ha un dolore al piede.




Ischia, liberata a largo la tartaruga Valeriana – VIDEO

Redazione

È una grigia mattina d’autunno, al largo della costa di Ischia, Valeriana scivola in acqua con un sonoro “splash!”. In mare, anche loro tuffatisi dalla barca da ricerca dell’Istituto Anthon Dohrn di Napoli, l’aspettano due subacquei che riprenderanno il suo tuffo e le sue prime pinneggiate. “Indossa” una leggera quanto complessa attrezzatura oceanografica che trasmetterà a un satellite non solo la sua posizione, ma anche le caratteristiche delle acque che solcherà nei prossimi mesi. Valeriana non vedeva l'ora di tuffarsi, anche se l'acqua autunnale comincia a diventare freddina.

 

Un mese passato nel reparto di riabilitazione dell'Istituto napoletano e le operazioni diagnostiche per verificare il suo stato di salute le danno un aspetto un po’ annoiato e per tutta la navigazione tra Mergellina e Capo Miseno non ha smesso di sbuffare. Adesso ha voglia di sgranchire le pinne e, magari, mangiucchiare qualche medusa. Perché Valeriana è una tartaruga marina della specie Caretta caretta, recuperata in mare al largo di Ventotene circa un mese fa, perché non riusciva ad immergersi e quindi a mangiare. Trasportata via mare a Napoli, grazie alla Nave Scuola della Guardia di Finanza di Gaeta, è stata affidata alle cure del team di specialisti che da anni si occupa di curare e studiare questi affascinanti rettili marini, seguendoli poi nei loro lunghi viaggi successivi al rilascio in mare: uno degli individui ha attraversato in lungo e in largo il Mediterraneo, arrivando fin quasi in Turchia.

Ogni anno, sono decine le tartarughe marine che vengono ricoverate a Napoli: grandi e piccole, con problemi di facile soluzione o patologie gravissime, avvelenate dall'ingestione di pezzi di plastica o con il carapace tranciato dalle eliche dei motoscafi. Qui arrivano anche le tartarughe che, come Valeriana, provengono dai mari laziali e che, a causa delle condizioni di salute particolarmente serie non è possibile reimmettere subito in libertà. Lo scorso mese di giugno altre tre di esse sono state liberate presso l'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, al largo della costa romana.
“Questi sono successi che ci inorgogliscono – sottolinea Vito Consoli, direttore della Direzione Ambiente della Regione Lazio – e motivano il nostro lavoro. Tutelare e studiare questi animali è fondamentale per comprendere meglio quali siano le azioni necessarie per la conservazione della biodiversità del mare.”




ISCHIA: SVENTATA LA TRUFFA DELLE CASE FANTASMA IN AFFITTO AI TURISTI

 I Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, hanno rintracciato l’uomo che sotto falso nome ha truffato per una cifra di 10.160 euro con il trucchetto degli affitti di case mai esistite, ma sono stati avviati ulteriori accertamenti per verificare se il malfattore si è reso responsabile di analoghi episodi e per approfondire contatti emersi durante la perquisizione che riguardano località turistiche della riviera romagnola

di Ci. Ma.

Ischia (NA) – Il Comando Provinciale di Napoli di Ischia è riuscito ad individuare la persona che si era inventato un nome e anche appartamenti da affittare ai turisti per queste vacanze estive. Un 36enne di Giugliano in Campania domiciliato a Ischia aveva escogitato una truffa prendendo a pubblicare su internet (sotto falso nome) proposte di locazione estiva di appartamenti (inesistenti) in località balneari di Ischia.
Case e appartamenti con proposte allettanti in una cornice da favola avevano sollecitato l’interesse dei malcapitati. Infatti dopo la pubblicazione delle proposte su internet era stato contattato da varie persone e per telefonino o via email e si era messo d’accordo indicando l’anticipo da versare su alcuni conti correnti (che aveva acceso sotto falso nome).
I militari dell’Arma hanno avviato le indagini a seguito di denuncia sporta da ben 5 cittadini che erano arrivati sull’isola e scoperto che gli appartamenti erano inesistenti, l’anticipo della locazione erano soldi persi, le vacanze sfumate…

La scoperta della truffa. A partire dai conti correnti aperti con nome falso i carabinieri hanno scoperto il passaggio di soldi verso alcune carte postepay, con le quali venivano spesi i soldi versati come anticipo, e con un attento servizio di osservazione su una ricevitoria (dove erano stati effettuati pagamenti con una delle postepay) sono riusciti a individuare e bloccare l’utilizzatore della carta che veniva caricata dai conti incriminati.
L’uomo è stato subito sottoposto a perquisizioni, personale e domiciliare.
Nel suo domicilio a Ischia i militari dell’arma hanno rinvenuto e sequestrato 3 carte postepay riconducibili ai conti correnti sui quali erano stati versati i soldi truffati, alcune sim card con il numero di telefono corrispondente a quelli dei contatti preventivi e 10 grammi di hashish.
L’uomo è stato denunciato perché ritenuto responsabile di sostituzione di persona, truffa e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Allo stato attuale delle indagini risulta che l’uomo ha truffato la cifra di 10.160 euro, ma sono stati avviati ulteriori accertamenti per verificare se il malfattore si è reso responsabile di analoghi episodi e per approfondire contatti emersi durante la perquisizione che riguardano località turistiche della riviera romagnola.




ISCHIA, BUFERA IN COMUNE: ARRESTATO IL SINDACO E SPUNTA IL NOME DI D'ALEMA

 

Un sistema di corruzione basato sulla costituzione di fondi neri in Tunisia da parte della CPL Concordia con cui retribuire pubblici ufficiali per ottenerne i 'favori' nell'aggiudicazione di appalti.


di Giuseppa Guglielmino

Ischia (NA) – Il primo cittadino di Ischia, Giuseppe 'Giosi' Ferrandino (Pd) ed altri 9 soggetti, tra cui dirigenti del gigante delle cooperative CPL Concordia, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando Tutela Ambiente nell'ambito di una inchiesta della procura di Napoli su tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell'isola campana.

I reati che vengono contestati agli arrestati vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione, quest'ultima anche internazionale, dalla turbata libertà degli incanti al riciclaggio, all'emissione di fatture per operazioni inesistenti.

L'inchiesta, portata avanti dai pm Woodcock, Carrano e Loreto e condotta dai reparti speciali del Comando per la Tutela dell'Ambiente del colonnello Sergio De Caprio, il 'Capitano Ultimo' — ha preso le mosse nell'aprile 2013 ed ha portato alla luce, secondo l'accusa, un sistema di corruzione basato sulla costituzione di fondi neri in Tunisia da parte della CPL Concordia con cui retribuire pubblici ufficiali per ottenerne i 'favori' nell'aggiudicazione di appalti.

In carcere, su disposizione del gip Amelia Primavera, sono finiti – oltre al sindaco di Ischia – il fratello di questi, Massimo Ferrandino, il responsabile delle relazioni istituzionali del Gruppo CPL Concordia Francesco Simone, l'ex presidente Roberto Casari (andato in pensione il 30 gennaio scorso, ma secondo l'accusa ancora 'regista' degli affari della cooperativa), il responsabile commerciale dell'area Tirreno Nicola Verrini, il responsabile del nord Africa Bruno Santorelli, il presidente del consiglio di amministrazione della CPL distribuzione Maurizio Rinaldi e l'imprenditore casertano Massimiliano D'Errico. Arresti domiciliari, invece, per il dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Ischia Silvano Arcamone, mentre per Massimo Continati e Giorgio Montali, rispettivamente direttore amministrativo e consulente esterno della CPL è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

La stipula fittizia di due convenzioni nell'albergo della famiglia, per un totale di 330 mila euro; l'assunzione come consulente del fratello e almeno un viaggio in Tunisia: sarebbe stato questo, secondo l'accusa, il 'prezzo' pagato dalla CPL per la corruzione del sindaco di Ischia. Secondo l'accusa Ferrandino "era diventato una sorta di factotum al soldo della CPL". In particolare, la CPL Concordia – in cambio dei "favori" di Ferrandino per l'assegnazione dei lavori di metanizzazione dell'isola – avrebbe stipulato due "fittizie convenzioni" (ciascuna da 165 mila euro) con l'Hotel Le Querce di Ischia, di proprietà della famiglia del sindaco, ciascuna da 165 mila euro, a fronte della "messa a disposizione" di alcune stanze durante le stagioni estive 2013 e 2014 per i dipendenti della società modenese. Altre 'utilità' ottenute dal sindaco sarebbero state l'assunzione del fratello, Massimo Ferrandino, quale consulente della CPL Concordia e almeno un viaggio tutto spesato in Tunisia. Secondo l'accusa sarebbe stato proprio grazie all'interessamento del sindaco ed alla complicità dell'architetto Silvano Arcamone, dirigente dell'ufficio tecnico di Ischia, che l'appalto di metanizzazione dello stesso Comune (capofila del progetto) e di quelli di Lacco Ameno e Casamicciola Terme è stato affidato alla CPL. La cooperativa, dal canto suo, avrebbe provveduto al pagamento attingendo a dei fondi neri costituiti mediante l'emissione di fatture per operazioni inesistenti con una società tunisina (la Tunita sarl) riconducibile a Francesco Simone, responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo CPL Concordia, definito dagli inquirenti "personaggio chiave" della vicenda, con un ruolo di primo piano nella presunta associazione a delinquere attiva non solo nell'appalto di Ischia, ma in numerosi altri, soprattutto in Campania. I dirigenti della CPL Concordia avrebbero fatto "sistematico ricorso ad un modello organizzativo ispirato alla corruzione che li ha portati ad accordarsi non solo con i Sindaci, gli amministratori locali e i pubblici funzionari, ma anche con esponenti della criminalità organizzata casertana e con gli amministratori legali a tali ambienti criminali". È quanto si legge negli atti dell'inchiesta. È di un mese fa la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati dell'ex presidente della CPL, Roberto Casari, per concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta sui lavori di metanizzazione compiuti tra il 1999 e il 2003 a Casal di Principe e in altri sei comuni del Casertano. Opere realizzate non a norma, con rischi per la sicurezza dei cittadini, sostiene la Dda di Napoli, dopo le dichiarazioni rilasciate nel giugno 2014 dal pentito Antonio Iovine.

Secondo l'ipotesi accusatoria, la Cpl si sarebbe aggiudicata l'appalto con l'appoggio della fazione dei Casalesi guidata da Michele Zagaria; i subappalti sarebbero stati poi distribuiti alle ditte locali indicate dai boss. Zagaria ne ha fatto un elenco dettagliato, indicando anche le anomalie sullo svolgimento dei lavori. Anomalie che i magistrati hanno voluto verificare, inviando di recente le ruspe a Casal di Principe: dagli scavi, coordinati dai carabinieri del Noe di Caserta ed effettuati in corso Umberto, in pieno centro, è emerso che le tubature erano state interrate a 30 centimetri di profondità invece che ai 60 previsti dalla normativa, mettendo quindi a rischio la sicurezza della popolazione. Nell'ordinanza di custodia cautelare relativa alle tangenti che sarebbero state pagate per la metanizzazione di Ischia non si entra nel merito dei presunti collegamenti tra la CPL e la criminalità organizzata, oggetto di altra indagine. Anche i brani delle intercettazioni, quando gli arrestati toccano questo argomento, sono coperti da omissis.

SPUNTA IL NOME DI D'ALEMA


La Cpl Concordia, al centro dell'inchiesta della procura di Napoli, acquistò "alcune centinaia di copie dell'ultimo libro" di Massimo D'Alema "nonché alcune migliaia di bottiglie del vino prodotto da una azienda agricola riconducibile allo stesso D'Alema". Lo sottolinea il gip, nell'ordinanza di custodia cautelare, definendo questa vicenda "significativa" La CPL, emerge dagli atti dell'inchiesta, ha anche sponsorizzato la presentazione del volume "Non solo euro" dell'ex leader del Pd a Ischia, l'11 maggio 2014, con l'interessamento del sindaco Giosi Ferrandino, oggi arrestato.

"Certamente – ribatte D'Alema – ho rapporti con CPL Concordia, ma è un rapporto del tutto trasparente, che non ha comportato né la richiesta da parte loro né la messa in opera da parte mia di illeciti di nessun genere: non ho avuto alcun regalo e nessun beneficio personale".

Francesco Simone, parlando al telefono con il sindaco, candidato Pd alle elezioni europee (risulterà primo dei non eletti con oltre 80 mila preferenze – ndr) sottolinea l'importanza dell'evento: "…sotto la campagna elettorale faremo una cosa…" e poi "..questo pure è un segnale forte che ti appoggia tutto il partito…". "Ferrandino – scrive il gip – si mostra molto entusiasta".
Il giorno precedente, sempre a Ischia, "la moglie di D'Alema ha presentato la sua produzione di vini". Di questo vino, la CPL ne ha acquistate 2.000 bottiglie. E' lo stesso Simone ad ammetterlo. "Confermo – dice agli inquirenti – che la CPL ha acquistato 2.000 bottiglie di vino prodotte dall'azienda della moglie di D'Alema, tuttavia posso rappresentarvi che fu Massimo D'Alema in persona, in occasione di un incontro casuale tra me, lui, il suo autista e il presidente (della CPL – ndr) Casari, a proporre l'acquisto dei suoi vini".

Il gip – facendo riferimento ad una intercettazione in cui Simone, parlando con tale Virginia della Fondazione Italianieuropei, diceva che l'acquisto dei libri da parte della cooperativa "è un'eccezione" – annota: "visto il prezzo pagato dalla CPL Concordia per ciascuna delle 2.000 bottiglie di vino acquistate (non si trattata sicuramente di un prodotto da somministrare in una mensa aziendale), si tratta evidentemente di un'altra delle 'eccezioni' cui faceva riferimento lo stesso Simone nel parlare dell'acquisto di libri".

Il 20 novembre 2014, in una perquisizione presso la CPL Concordia, gli inquirenti hanno sequestrato tre dispositivi di bonifici effettuati dalla cooperativa in favore della Fondazione Italinieuropei, ciascuno per l'importo di 20 mila euro; nonchè un ulteriore bonifico per l'importo di 4.800 euro per l'acquisto di 500 libri di "Non solo euro" di D'Alema




CAMPANIA MALTEMPO: LA CONTA DEI DANNI

Alfonso Aprea di anni trenta è stato travolto da una frana mentre guidava la sua autovettura sulla strada provinciale che collega Castellammare di Stabia con Gragnano a pochi metri dall'ingresso dell'A3, l'autostrada che collega Napoli-Salerno.

di Christian Montagna

Campania – Sono da poco trascorse le ventiquattro ore di pioggia incessante e comincia la conta dei danni. Il week end che sta per arrivare non porta buone speranze di ripresa.La causa è la perturbazione che sta attraversando la nostra penisola portando rovesci e abbondanti piogge. Le temperature sono in aumento con punte fino ai 19°.Oggi infatti il cielo è apparso nuvoloso con piogge deboli intermittenti. A risentire dell'ondata di maltempo sono maggiormente le isole.
Il vento di scirocco di forza otto e il mare molto mosso di forza sei hanno infatti bloccato letteralmente i collegamenti marittimi sin dalla prima mattinata. Gravi le condizioni di Procida ed Ischia che restano senza approvvigionamenti quotidiani. La guardia costiera ha emanato un avviso di burrasca proveniente da sud-est. Con più di un'ora di ritardo stamane è partita l'unica motonave lenta per l'isola di Capri. Annullati per ora i viaggi con mezzi veloci. Anche per Ischia la stessa situazione: questa mattina l'unico aliscafo della Snav è partito dal molo Beverello. Resta Procida la più isolata in assoluto.Non sono incoraggianti le prossime previsioni meteo, bisogna aspettarsi ancora altre cancellazioni di corse tra isole e terraferma. In città altrettanti i danni causati: Alfonso Aprea di anni trenta è stato travolto da una frana mentre guidava la sua autovettura sulla strada provinciale che collega Castellammare di Stabia con Gragnano a pochi metri dall'ingresso dell'A3, l'autostrada che collega Napoli-Salerno. Secondo i vigili del fuoco si è trattato dello smottamento di un muro di tufo antico che ha causato però la chiusura della strada.Nella centralissima Via Verdi invece è crollato un cornicione per fortuna senza alcun ferito.Numerose, inoltre, le chiamate ai vigili del fuoco che sono intervenuti a Nola per liberare i passeggeri di due auto rimaste intrappolate nel sottopasso di via Taranto allagato dall’acqua. A Salerno esondano i fiumi Calore,Sele e Tanagro. Circa sessanta gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere famiglie intrappolate nelle abitazioni.
Chiuso anche un asilo comunale che sorge nei pressi degli argini del fiume Sele tracimato nella notte allagando cinque allevamenti di bufali.Si appresta a tornare alla normalità la situazione a Quindici (Avellino), dove a causa delle piogge dei giorni scorsi sono state evacuate progressivamente e a titolo precauzionale, fino alla tarda serata di ieri, circa 200 persone residenti nel centro storico del comune colpito dalla tragica alluvione del 5 maggio 1988.
Attendiamo speranzosi dei miglioramenti.