La sicurezza delle nostre auto nasce in Lapponia

AKUJÄRVI (INARI) – Le nostre automobili sono sempre più sofisticate ed attrezzate di aggeggi elettronici e computerizzati che ne facilitano l’uso. Tuttavia la sicurezza resta l’elemento fondamentale per la scelta di un auto che possa al meglio soddisfare le nostre esigenze logistiche. Ed anche i fattori della sicurezza devono essere continuamente aggiornati e testati. Per questo motivo sono sorti nel mondo alcuni centri specializzati ove i veicoli sono sottoposti ad ogni tipo di stress nelle sue varie componenti: . motore, gomme, telai.

Ed uno di questi centri, probabilmente tra i più moderni ed avanzati al mondo, TestWorld, sorge ai limiti della foresta artica, ad oltre 300 km. a nord del Circolo Polare Artico, nella Lapponia finlandese. Per arrivarci, dall’Italia, come da altre città del mondo, non è troppo difficile: voli Finnair da Milano o Roma per Helsinki e da qui un volo interno per Ivalo, estremo aeroporto a nord e situato vicino ai terreni di prova , in una posizione famosa per la sua bellezza naturale e selvaggia.

Indubbiamente le auto che sono qui convogliate da varie case automobilistiche, anche italiane, FCA (Fiat) inclusa, fanno un percorso più lungo (da Roma, circa 4000 km, per esempio) ma poi, per loro, comincia la fase più faticosa, poiché ogni veicolo è sottoposto ad una varietà di stress e prove tesa ad assicurarne la sicurezza ed affidabilità. Non è facile accedere alla zona che ospita il TestWorld, praticamente invisibile dalla strada che da Ivalo conduce a Nellim, verso il confine russo, occorrono autorizzazioni per visitatori e giornalisti, ma Janne Seurujärvi , il gentile e cordiale direttore generale del centro, ci accoglie con piacere e ci fa visitare in dettaglio l’articolata struttura; Test World offre un’opportunità straordinaria ed eccitante di guidare veicoli su neve e ghiaccio in un ambiente sicuro e protetto, offrendo una delle più svariate esperienze di guida invernali disponibili. Guida invernale fattibile anche d’estate poiché lo scorso anno è stato aperta una seconda galleria di test che mantiene la temperatura interna stabile a meno dieci gradi. Seurujärvi, mentre ci guida nella visita al centro, ci fa una breve storia dello stesso.

Il primo insediamento, con piste di prova, venne realizzato nel 1991 a lato dell’aeroporto, nel 2012 venne aperta la prima pista coperta invernale al mondo, nel 2015 il tutto viene acquisito dalla società britannica Millbrook,e tra oil 2016 e il 2018 vengono realizzate altre piste interne potenziando la capacità complessiva. In quattro anni, informa Seurujärvi, sono stati investiti nel centro alcune decine di milioni di euro.

Le piste di prova presso l’aeroporto hanno una lunghezza totale di 20 km. e di 80 km. il complesso delle piste nel centro. Di circa 1600 metri la lunghezza complessiva delle piste coperte. Adiacenti alle piste, dei laboratori ed officine, un centro di ristoro e catering e sale di riunione e di presentazione. Le temperature interne delle piste coperte possono oscillare da -13 a +15 gradi e temperatura di piattaforma a -10 gradi. Le piste interne 1 e 3 sono con neve naturale e ghiaccio, la 4 e 5 con asfalto e ghiaccio. I test che vi si effettuano comprendono le frenate su ghiaccio e su acqua (aquaplaning), frenate a secco e variazioni.

Nel complesso una gamma completa di prove che invoglia le principali case costruttrici al mondo a dirigersi verso questo sperduto angolino artico per esplorare al meglio tutte le condizioni critiche della guida di veicoli (non solo automobili). Ma TestWorld non riposa sugli allori, prosegue Seurujärvi, perché miglioramenti, potenziamenti ed ampliamenti sono nella programmazione prossima, anche per adeguare la struttura all’evoluzione dei veicoli: ibridi, elettrici, persino ai futuribili, ma non tanto, a guida automatica.

Le auto che superano i test di questa ‘combinata artica’ hanno un elevato livello di sicurezza, ma attenzione e prudenza del guidatore restano sempre elementi insostituibili e qui, in Lapponia, una particolare attenzione si deve fare alle renne che possono attraversarvi la strada facilmente.

Se si arriva qui a nord per sciare o vedere le aurore boreali, si può anche tentare di essere ammessi ad una visita a TestWorld, contattando: https://www.testworld.fi




Verità e riconciliazione, un difficile percorso per il popolo lappone di Finlandia

È stato recentemente pubblicato,dal Governo finlandese, un rapporto denominato “Processo di verità e riconciliazione riguardante le questioni Sámi”.

Redattrice del rapporto è Anni-Kristiina Juuso, una nota esponente Sámi della provincia di Inari, attrice e giornalista e qui nella veste di consigliere speciale del Primo Ministro.

Il rapporto contiene una sintesi dei risultati delle audizioni svolte nell’ambito dei preparativi per il processo di verità e riconciliazione riguardante il popolo Sámi. La serie di audizioni, rivolte in particolare ai membri della comunità indigena Sámi, si è svolta dal 2 maggio al 29 giugno 2018.

Il processo di verità e riconciliazione attualmente in preparazione in Finlandia si basa sull’istituzione internazionale di commissioni di verità e riconciliazione emerse negli anni ’70.

Commissioni per la verità o commissioni per la verità e la riconciliazione si riferiscono a processi di investigazione delle ingiustizie che hanno avuto luogo nel corso della storia e alla scoperta della verità (cioè cosa è successo) al fine di evitare che tali ingiustizie si ripetano. Una caratteristica centrale delle commissioni che indagano le ingiustizie contro le popolazioni indigene è quella di mirare principalmente a mettere in evidenza le ingiustizie collettive piuttosto che a indagare sulle ingiustizie affrontate dagli individui. Queste ingiustizie collettive hanno avuto e continuano ad avere vari effetti sulle singole persone.

Il rapporto discute di argomenti che includono le riflessioni del popolo Sámi riguardo al processo di riconciliazione in preparazione in Finlandia, che decide quali tematiche la commissione, se stabilita, debba indagare e quali tipi di commissari o direttori di commissioni potrebbero godere della fiducia degli indigeni Sámi. Il rapporto elabora inoltre particolari caratteristiche emerse nelle audizioni in diverse aree e / o con diversi gruppi.

Il popolo indigeno Sámi ritiene che la verità e il processo di riconciliazione siano generalmente una buona idea. Tuttavia è stata espressa una certa sfiducia riguardo all’idea che la Finlandia stia indagando sulle ingiustizie affrontate dal popolo indigeno Sámi in buona fede.

La fase successiva del processo – se davvero ci sarà anche un’altra fase – dovrebbe dipendere da una decisione congiunta del Ministero della Giustizia, del Parlamento Sámi e dell’ufficio del Primo Ministro. Non vi è scadenza per il processo anche se sembra che ci sia volontà da tutte le parti di progredire.

Le rivendicazioni del popolo lappone o Sámi, probabilmente l’unico popolo autoctono d’Europa, sono di lunga data.

Sparsi in poche migliaia tra Svezia, Finlandia, Norvegia con tracce in Russia, i Sámi han subito nel corso dei secoli vessazioni e tentativi di assimilazione forzata che ne hanno messo in pericolo cultura, lingua e tradizioni. Ma negli ultimi trenta anni si è fatta strada un significativa consapevolezza delle proprie caratteristiche etniche, culturali e sociali, che ne hanno promosso il risveglio ed un rinnovato desiderio di valorizzazione di usanze, tradizioni e diritti, con particolare riguardo alla proprietà delle terre ed all’allevamento delle renne. Da qui l’esigenza di conformare le legislazioni degli Stati ove i Sámi sono distribuiti per meglio tutelare tali diritti ed anche sostenere insegnamento ed uso delle tre lingue Sámi.

Il rapporto, pubblicato nelle tre lingue Sámi, finlandese e svedese, è disponibile in inglese al link
http://julkaisut.valtioneuvosto.fi/bitstream/handle/10024/161203/15_18_Saamelaisten%20asioita%20koskeva%20sovintoprosessi_EN.pdf?sequence=1&isAllowed=y

Gianfranco Nitti




A Natale Helsinki si veste delle luci del nord

HELSINKI – In questo dicembre Helsinki, la capitale finlandese, è avvolta nella fredda notte artica e tuttavia si trasforma in una città tra le più calde e luminose d’Europa. E la trasformazione è dovuta al periodo natalizio che in questo Paese nordico non è solo periodo di festa e regali ma le dona un’atmosfera che fa parte integrante della cultura finlandese, considerando che in Finlandia è anche possibile incontrare il vero Babbo Natale, ‘Joulupukki’. Già a partire da fine novembre, le vie più famose della città, quali Aleksanterinkatu, detta Aleksi, così denominata in onore dello zar Alessandro I di Russia o l’Esplanade, il corso ricco di negozi, risplendono di tutte le luminarie e gli addobbi natalizi, mentre tutti i negozi o i centri commerciali offrono gratis la deliziosa bevanda natalizia chiamata glögi.

All’estremità di Aleksi, è in corso il più importante mercatino natalizio di Helsinki. Le piccole casette di legno sono state dipinte con dei simpatici colori pastello, e una bellissima, antica giostra olandese conquista il pubblico grande e piccolo. La cultura finlandese è valorizzata, con un ingegnoso “giardino gastronomico” (un’area dedicata agli stand dei ristoranti), con prodotti di design e di artigianato finlandese tipico, ed é cosi possibile trovare delle idee regalo uniche e personalizzate. Gli orari di apertura sono stati prolungati, sopratutto durante i weekend, affinché il pubblico possa godere degli eventi in tutta tranquillità, sorseggiando una bevanda calda o degustando qualche specialità finlandese sedendo sulla scalinata della grande cattedrale bianca. Quest’anno è poi particolarmente importante poiché contrassegna il centenario dell’indipendenza della Finlandia dalla dominazione russa.
Ora, più che mai, avanza la cultura dello street food, il cibo su strada, ed é per questo che la gastronomia svolge un ruolo importante in questo periodo natalizio. Il pubblico può godere delle prelibatezze dei ristoranti Kolmonen e Soil Wine Room, provenienti dai quartieri bohemien di Kallio e Punavuori, insieme a tanti altri stand gastronomici. Dopo una purificante sauna, situata nel cortile interno del palazzo Bockin, é d’obbligo degustare un buon glögi sulla terrazza invernale. E il saluto più diffuso è per noi il difficile ‘hyvää Joulua’, ‘buon Natale’!.

Gianfranco Nitti




Roma, fattoria di Babbo Natale: Rudolph e Ballerina percorrono 3mila km per la gioia di grandi e piccini

ROMA – Questo scorcio di fine anno 2017 è stato contrassegnato a Roma, come in altre parti del mondo, da alcuni eventi celebrativi del centenario dell’indipendenza della Finlandia. Dopo la suggestiva illuminazione del Colosseo con i colori della bandiera nazionale finnica, azzurro e bianco, accompagnata da una serie di canti patriottici intonati da un coro finlandese, è stata la volta di un affollato ricevimento nella residenza dell’ambasciatore di Finlandia in Italia, Janne Taalas, impreziosito, oltre che dalle rare leccornie gastronomiche del paese nordico preparate dal celebrato chef Kimmo Kettunen, anche dalle note degli inni nazionali finnico ed italiano eseguite dal giovane tenore Eero Lasorla, finlandese e con studi presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Un tocco esotico a questa celebrazione era dato anche dalla presenza di una esponente del popolo Sámi (lappone) a Roma, Annikki Sarre, con l’originale e colorato abito della provincia di Inari, da cui proviene.

Un altro tocco lappone era dato dalla presenza, alquanto rara ed unica, a Roma in questi giorni, di due renne ospitate nella fattoria di Babbo Natale allestita, per la gioia di grandi e bambini, presso le Officine Farneto. Rudolph e Ballerina, i nomi dei due un po’spaesati e timidi rappresentanti della famiglia dei cervidi, hanno percorso non meno di 3000 km. dalla Lapponia verso la Capitale per allietare i tanti bambini e famiglie accorsi a conoscerli. Il 5 dicembre Il cappellano Antti Kruus ha celebrato messe luterane in finlandese presso la chiesa di Santa Dorotea, in Trastevere, con musiche d’organo eseguite da Ismo Savimäki. Il 7 dicembre, ha poi avuto luogo un seminario celebrativo nell’ambito del programma Suomi 100 / Suomi 2000, sul tema “Le relazioni culturali tra Italia e Finlandia”, presso l’Istituto Finlandese a Villa Lante sul Gianicolo con interventi di: Arja Karivieri (Direttore, Institutum Romanum Finlandiae): Introduzione; Akseli Gallen-Kallela, C.G.E. Mannerheim e l’immagine dell’Indipendenza; Massimo Longo Adorno (Università di Kiel): Storia contemporanea finlandese e rapporti fra Italia e Finlandia; Paula Loikala (Università di Bologna): Il Kalevala nella cultura e letteratura della Finlandia Simo Örmä (Institutum Romanum Finlandiae): Eino Leino e Joel Lehtonen: due scrittori fra Finlandia e Italia; Luciano Cupelloni (Sapienza – Università di Roma): Alvar Aalto e la contemporaneità dell’architettura finlandese; Maria Stella Bottai (critico d’arte): 100 anni di arte finlandese.

 

Sempre Villa Lante ospita, il 12 dicembre, la presentazione e inaugurazione della mostra ViterboSensazioni del Medioevo, a cura di Liisa Kanerva, Kaisu Koivisto e Anu Koponen. La mostra rimane aperta fino al 29 dicembre, orario feriale 9-13.

Gianfranco Nitti

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Repubblica Ceca, tornano i tradizionali mercatini natalizi: l’appuntamento quest’anno è da fine novembre all’Epifania,

Il Natale in Repubblica Ceca è una festa dei sensi… A essere sedotti sono l’occhio con luci e addobbi sgargianti, le narici e la gola con il profumo e il sapore dei dolci alla vaniglia, delle mandorle tostate, delle caldarroste fumanti, del famoso prosciutto di Praga, di würstel, salsicce e pannocchie alla griglia, di vin brulè, medovina (liquore al miele servito caldo) e grog aromatizzati. Ma anche l’orecchio con cori e jingle delle Feste e infine le mani, che sfiorano il legno di statuine e giochi antichi, la paglia di bamboline e addobbi per l’albero, il vetro soffiato di delicate palle di Natale, le stoffe variopinte e il pannolenci dei tipici burattini, la cera di profumate candele artistiche, la superficie liscia e magica dell’ambra lavorata in preziosa bigiotteria, le “architetture” candide di pizzi e merletti, la ceramica grezza o smaltata di stoviglie uniche, il ferro forgiato ad arte nei tradizionali campanelli di Gesù Bambino…

Impossibile non trovare l’idea giusta in questo tripudio di regali, addobbi e manufatti tipici con cui sorprendere amici e parenti. In Cechia, infatti, niente succursali dei grandi centri commerciali travestite da mercatino, niente oggetti omologati prodotti su scala industriale… solo artigianato unico, di lunga tradizione. Tra le casupole di legno gli artigiani si adoperano in dimostrazioni dal vero del proprio talento, così come in rievocazioni di antichi mestieri.

E anche le atmosfere che si respirano sono ancora quelle di un tempo… Le Festività di fine anno in Repubblica Ceca sono tuttora come dovrebbero essere: ancora avvolgenti, ancora basate sulla condivisione, ancora occasione di vera festa. Ovunque – dalle città fino al più piccolo villaggio di campagna- nelle piazze, lungo i vicoli, tra le bancarelle, dentro le mura di antichi castelli, nelle chiese, tra le figure e le casupole di presepi bellissimi va in scena un travolgente e dolcissimo spettacolo di colori, suoni, profumi che coinvolge e travolge chiunque.

 

Il tour dei mercatini cechi parte naturalmente dalla capitale, particolarmente affascinante nella sua veste invernale. A Praga, dove ad andare in scena è una costellazione di mercatini, sparsi nei vari quartieri, l’appuntamento quest’anno è da fine novembre all’Epifania, a seconda delle location. Le bancarelle più belle e famose sono certamente quelle della Piazza Vecchia, ma tra i mercatini “minori”, sono affascinanti quelli delle piazze namesti Miru e namesti Republiky.

 

In Moravia l’appuntamento è invece a Brno, dal 24 novembre al 23 dicembre. In piazza namesti Svobody, in piazza Libertà, in via Radnicka, al celebre Mercato dei Cavoli (Zelny trh), in piazza Moravia e in piazza dei Domenicani, ma anche in altre location “nascoste”, sono in vendita non solo oggettistica, ma anche specialità alimentari tipiche. A fare da corollario, dimostrazioni d’artigianato e momenti culturali. Sempre in Moravia, sempre più popolari sono anche i mercatini nella storica città di Olomouc, presso Horní náměstí (Piazza Superiore) e Dolní náměstí (Piazza Inferiore). Un appuntamento –dal 23 novembre al 24 dicembre- frizzante e anche “alcolico”: qui si possono degustare infinite varianti di punch e vin brulé –speziati, aromatizzati al maraschino, all’arancia e altri gusti insoliti- ma soprattutto il vino caldo di Norimberga, proposto solo qui in tutta la Repubblica Ceca. Vastissimo il calendario di intrattenimenti per grandi e piccini, che possono anche scatenarsi con i pattini sul ghiaccio.

 

Gianfranco Nitti

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Maggiori informazioni:

Date a Praga:
– Piazza della Città Vecchia/Staromestske namesti dal 02/12 al 06/01
– Piazza Repubblica/Namesti Republicky dal 25/11 al 24/12
– Piazza della Pace/Namesti Miru dal 20/11 al 24/12
– Piazza Venceslao/Vaclav namesti dal 02/12 al 06/01
– Castello di Praga dal 02/12 al 06/
Praga www.vanocevpraze.cz/en
Brno www.brnenskevanoce.cz/en