Lavinio, persona investita di fronte la stazione

Brutto incidente a Lavinio dove una persona è stata investita da un automobilista di fronte alla stazione ferroviaria.

Sul posto i sanitari del 118 e la Polizia Locale




Lavinio, sequestro di due manufatti abusivi sulla spiaggia: aggressione a polizia locale di Anzio

“La CISL FP esprime sdegno per la distruzione dei due veicoli della Polizia Locale di Anzio e solidarietà a tutto il Comando.”
“Dobbiamo ancora una volta denunciare un attacco alla Polizia Locale, ciò che è accaduto ad Anzio è di una gravità inaudita – afferma Giancarlo Cosentino, Coordinatore Nazionale Cisl FP Polizia Locale – e deve far riflettere tutte le istituzioni sul delicato compito che ufficiali ed agenti della Polizia Locale sono chiamati a svolgere ogni giorno nei propri
territori”.
Cosentino analizza quanto emerge dalla prima ricostruzione dei fatti: “il fatto che ad un’attenta e puntuale azione del Comando della Polizia Locale di Anzio, che era impegnato insieme alla Capitaneria di
Porto al sequestro di due manufatti abusivi sulla spiaggia di Lavinio, sia corrisposta la distruzione di due auto di servizio, rappresenta un attacco alle istituzioni ed allo Stato che in quel momento gli uomini
in divisa stavano rappresentando”.

“Questo grave episodio, conclude Cosentino, si verifica solo pochi giorni dopo la tentata aggressione subita dalle colleghe al Comando di Ardea, al
Comandante di uno dei gruppi di Roma Capitale ed al Comandante di Minturno. Esprimiamo piena solidarietà al Comandante Sergio Ierace e a tutto il Comando della Polizia Locale, oltre che alla Città di Anzio tutta, e chiediamo che l’Amministrazione comunale si costituisca parte civile nel processo che si terrà una volta individuati i responsabili.
Sollecitiamo ancora una volta, inoltre, il Governo, affinché vengano riconosciute agli appartenenti dei Corpi di Polizia Locale di tutta Italia le tutele previdenziali, assistenziali, economiche e giuridiche
riservate alle altre forze di Polizia statali, attraverso quella riforma della Legge Quadro della Polizia Locale che giace purtroppo da decenni nei cassetti e che risulta oramai improcrastinabile.”




Da Anzio la filiera della cocaina tra Lavinio e Torvaianica: smantellata organizzazione criminale. In manette 10 persone

ANZIO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Anzio stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone l’arresto per 10 persone ritenute responsabili in concorso fra loro di acquisto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa portata avanti dai Carabinieri della Tenenza di Ardea, nel primo semestre del 2017, che ha avuto inizio a seguito di alcuni controlli effettuati sul Lungomare ardeatino dalle cui risultanze è emerso che alcuni soggetti gravitanti nell’area e con precedenti specifici avevano ceduto delle dosi di cocaina.

L’indagine consentiva, attraverso il monitoraggio degli indagati, di scoprire l’esistenza di una proficua ed assai redditizia attività di spaccio nella citata zona, portata avanti fondamentalmente da un gruppo di soggetti a capo del quale vi era uno degli odierni arrestati il quale, oltre ad approvvigionare i suoi collaboratori di stupefacente del tipo cocaina, aveva messo in atto un vero e proprio sistema basato sulla costante presenza di uno spacciatore pronto a portare la droga in uno degli 11 luoghi di spaccio del litorale tra Lavinio e Torvaianica, con un vero e proprio cambio turno.

Per la ricezione dell’ordine veniva utilizzato sempre lo stesso telefono, passato in consegna da uno spacciatore all’altro

Proprio la dinamicità degli spacciatori e il numero elevato di luoghi di incontro per la cessione dello stupefacente ha reso particolarmente difficili gli accertamenti da parte degli investigatori.
Il modus operandi era sempre lo stesso, il richiedente contattava lo spacciatore di turno e, mediante l’uso di termini in gergo utilizzati per quantificare la dose – Promo, Jeep/Jeeppetta, Pandino – ordinava la dose per poi concordare il luogo di incontro. Una volta giunti sul posto a bordo dei rispettivi autoveicoli o motoveicoli, avveniva lo scambio. Quindi piccoli trasporti, poco rischiosi e rapidi.

L’Attività d’indagine ha consentito contestualmente di far emergere come uno degli indagati, spacciatore al soldo del capogruppo, sfruttando la rete di vendita aveva avviato un’attività di spaccio in proprio con l’ausilio di un suo parente il quale era il custode dello stupefacente “parallelo”.

A tali conclusioni investigative si perveniva mediante l’ausilio di attività tecnica ma anche in virtù di meticolosa, paziente e scrupolosa attività investigativa tradizionale di riscontro con servizi di osservazione e controllo, che permettevano ai militari di documentare uno smercio continuo di stupefacente; si arrivava ad accertare decine di cessioni al giorno che, seppur fatte in piccole quantità, risultavano particolarmente proficue al gruppo in oggetto portando introiti quantificati in circa 45mila Euro mensili.

L’operazione dei Carabinieri si è svolta nelle prime ore del mattino ed è stata attuata con l’impiego di circa 50 carabinieri della Compagnia di Anzio e del Gruppo di Frascati e con l’ausilio di militari del Nucleo Cinofili di Roma S. Maria di Galeria (RM), presenti con cani addestrati alla ricerca di droga.




LAVINIO: DUE AMICI CHE SI INCONTRANO, LUI VUOLE VIONTARLA E LE PUNTA UN COLTELLO ALLA GOLA

Redazione

Lavinio (RM) – E’ accaduto ieri mattina a Lavinio. La donna, di origine marocchina, mentre si trovava a Lavinio, ha incontrato un conoscente con il quale in passato aveva diviso un appartamento ad Anzio  insieme al suo fidanzato.

Approfittando della circostanza, gli ha chiesto di poter riprendere degli effetti personali lasciati nella casa. L’uomo, che si è subito dimostrato disponibile, le ha offerto un passaggio a bordo del suo ciclomotore per andare a casa insieme e restituirle ciò che era suo.

A bordo del mezzo, la donna  ben presto si è resa conto che le intenzioni dell’uomo erano tutt’altre.

Durante il tragitto infatti,  Hamri Rachid, marocchino di 29 anni, improvvisamente ha fermato il mezzo in prossimità di un boschetto e, sceso, dopo aver  preso un coltello, ha iniziato a minacciare la donna puntandoglielo alla gola. Alla reazione della donna, ha iniziato a picchiarla fino a stringergli le mani  intorno al collo.

L’ha così obbligata a togliersi la gonna e, denudandosi lui stesso, ha tentato di avere con lei un rapporto sessuale.

Approfittando del fatto che ad un certo punto gli è caduto il coltello dalle mani, la vittima, è riuscita a scappare.

Inseguita e raggiunta dall’aggressore questo ha continuato a minacciarla dicendole di non denunciare quanto accaduto.

Tornata a casa ha raccontato tutto al fidanzato che, dopo averla accompagnata in ospedale,  l’ha convinta a chiamare il 113.

Qui sono stati raggiunti dagli Agenti delle Volanti del Commissariato, diretto dal dr. Fabrizio Mancini, ai quali la donna ha raccontato quanto accadutole.

Ha fornito la descrizione dettagliata dell’uomo indicandogli anche l’abitazione dove lo stesso vive.

Sono così scattate immediate le ricerche dell’uomo.

In un primo momento non è stato rintracciato né a casa né sul posto di lavoro.

Gli Agenti delle volanti però non si sono persi d’animo e dopo un’attenta attività di indagine sono giunti  alla stazione di Lavinio dove hanno individuato l’uomo, bloccandolo.

Accompagnato negli uffici del Commissariato e riconosciuto anche dalla vittima quale autore dell’aggressione, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e, accompagnato presso la casa circondariale di Velletri, dovrà rispondere di tentata violenza sessuale, lesioni gravi e minacce aggravate.

La donna, giudicata guaribile in 25 giorni, a seguito del tentativo di strangolamento, ha riportato l’emorragia congiuntivale bilaterale, trauma della trachea ed ecchimosi cutanee con lividi sul collo.




ANZIO, COMMISSARIATO: CONTROLLI STRAORDINARI SUL TERRITORIO

Redazione

 Anzio (RM) – Gli Agenti del Commissariato di Anzio, con l’ausilio del Nucleo Prevenzione Crimine Lazio, ieri pomeriggio hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio.

Le zone interessate sono state oltre ad Anzio, Nettuno e Lavinio.

Durante i  posti di controllo effettuati,  controllate oltre 50 persone e 30 veicoli. 2 le contravvenzioni al codice della strada.

Controllate anche persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Durante il controllo territoriale a Nettuno, in via Gramsci, i poliziotti hanno notato due giovani, che, a piedi, spingevano due ciclomotori.

Insospettiti gli Agenti hanno deciso di fermarli per un controllo.

Dai primi accertamenti sui due mezzi, in un primo momento non è risultato nulla di anomalo ma il fatto che uno dei due ragazzi però avesse in mano una forbice e uno dei ciclomotori, uno scarabeo, avesse segni evidenti di effrazione, ha indotto i poliziotti ad accertare meglio la provenienza dello stesso.

Dalle indagini successive, e malgrado l’assenza dei documenti dal mezzo, gli Agenti hanno accertato che la proprietaria del ciclomotore, si era appena rivolta ad un’altra pattuglia del Commissariato, in servizio per il controllo del territorio, per denunciarne il furto.

I due giovani, condotti in ufficio, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.