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LINEA FR3 ROMA VITERBO: UN MORTO TRA LE ROTAIE NELL'INFERNO TRA OLGIATA E CESANO

di Silvio Rossi

Fortissimi disagi per i pendolari che devono tornare a casa, nella serata a causa di un investimento avvenuto tra le stazioni Olgiata e Cesano sulla linea regionale FR3. Per almeno mezz’ora il corpo della persona investita, che è morto sul colpo, è rimasto sul binario in direzione Roma, davanti il convoglio che l’ha travolto. I passeggeri dei treni in direzione Viterbo, che hanno subito fortissimi ritardi, che si trovavano nel lato interno, hanno assistito al triste spettacolo, sembra infatti, dalle testimonianze di alcuni, che non è stato neanche messo un lenzuolo sul povero malcapitato.

Non è ancora chiaro se l’investimento è dovuto all’imprudenza della persona che si trovava a transitare a piedi lungo i binari, o se sia avvenuto per un suicidio. Il disagio per l’interruzione del servizio ha generato forte malumore tra i presenti, soprattutto perché non c’è un’adeguata informazione. I passeggeri sono letteralmente lasciati allo sbando, nessuna informazione sulle previsioni di riapertura, sugli eventuali servizi aggiuntivi, nelle stazioni stracolme regnava il caos più totale.
La linea ferroviaria ha più volte subito forti ritardi, per una serie di ragioni che si sommano sempre in direzione del maggiore disagio per gli utenti.
Le difficoltà odierne della linea ferroviaria si sommano ai disagi che in questi giorni sono presenti sulle linee metropolitane, e sulle linee ferroviarie regionali, a causa degli scioperi bianche del personale Atac.




VITERBO, DOPO L’ENNESIMA DISAVVENTURA DENUNCIATA DAI PENDOLARI DELLA TRATTA FERROVIARIA VITERBO-ROMA LA PROVINCIA COMMISSIONA UNO STUDIO PER MIGLIORARE IL SERVIZIO FERROVIARIO

Redazione

Dopo l’ennesima disavventura denunciata dai pendolari della tratta ferroviaria Viterbo-Roma, che nell’ultima settimana hanno dovuto subire la soppressione, senza avviso, di tre treni in direzione della Capitale, l’assessore ai Trasporti della Provincia di Viterbo, Franco Simeone, fa il punto sul lavoro che l’amministrazione provinciale sta svolgendo per mettere a punto proposte concrete e fattibili che abbiano una duplice finalità: riorganizzare il servizio in maniera sostenibile e abbattere i tempi di percorrenza in direzione Roma, concentrandoli un’ora e mezzo al massimo sulla FR3. “Mi spiace che tanti cittadini si siano ancora una volta trovati alle prese con dei gravissimi disagi – afferma l’assessore Simeone -, e a loro va la mia più sincera solidarietà. Passata Santa Rosa, all’ordine del consiglio provinciale ci sarà l’approvazione del Piano di bacino dei trasporti della Tuscia, redatto dal dipartimento Trasporti dell’università di Roma La Sapienza su commissione della Provincia. Una volta approvato, il piano contenente anche tutte le criticità del territorio verrà poi inviato alla Regione Lazio”. All’orizzonte si profilano tuttavia anche delle importanti novità. “Questa Amministrazione ha chiesto all’Istituto Trasporti della Sapienza anche di mettere a punto uno ‘Studio particolareggiato sul potenziamento delle linee ferroviarie della provincia di Viterbo’ – continua l’assessore -, da ultimare al massimo entro la fine del 2012. Questo studio prevederà un pacchetto di proposte a basso costo e a basso impatto per migliorare e rendere più efficienti i servizi ai cittadini. Una volta pronto, presenteremo questo studio ai gestori delle reti ferroviarie che attraversano il nostro territorio, così da prevederne insieme l’attuazione”. Non si tratta di lavori strutturali, come fa presente Simeone, “ma di un incremento delle carrozze dei treni e di una più sostenibile revisione degli orari delle corse, specie sulla FR3. Si tratta di un progetto che può avere delle importantissime prospettive – conclude – per lo sviluppo e il miglioramento della qualità dei servizi ferroviari nella Tuscia”.

 




LINEA ROMA/VITERBO, MONTINO (PD): "GIUNTA POLVERINI APPLICHI PENALI A TRENITALIA"

A.P.
 
"Negli ultimi mesi almeno un treno al giorno viene soppresso sulla linea Fr3, quella che collega Roma a Viterbo. I pendolari che si muovono per studio o per lavoro vivono quotidianamente ritardi sempre più ingiustificati e convogli sempre più vecchi”.
Con queste parole Esterino Montino, capogruppo Pd alla Regione, denuncia la quotidiana odissea dei pendolari che si servono della linea Fr3.

“Le carrozze sono sovraffollate – attacca Montino – e i vagoni più simili a carri bestiame che a luoghi dignitosi e ospitali adatti ad affrontare un viaggio. Di fronte a questi disservizi addebitabili interamente a Trenitalia, la Giunta regionale, l’assessore ai trasporti e la stessa Presidente fanno finta di niente.

Trenitalia deve pagare le penali previste nel contratto di servizio e la Giunta regionale deve imporlo. La Polverini non può restare a guardare, deve farsi carico di applicare queste penali. E deve farlo subito, per rispetto dei pendolari di questa regione e della capitale. Oggi su quella tratta, se va bene, ci vogliono due ore per percorrere i 90 km che separano Roma da Viterbo. È oltraggioso pensare di spremere i cittadini aumentando, come previsto, il costo del biglietto quando il servizio reso è sempre più scadente e deficitario. E pensare che proprio questa ferrovia in abbandono dovrebbe essere quella destinata a collegare Roma con il nuovo aeroporto di Viterbo”.

“Credo che vada fatta chiarezza – conclude Montino – in questo senso presenterò una interrogazione urgente all’assessore ai trasporti con richiesta di risposta scritta”.