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Elezioni regionali, Astorre (Pd) e Ciocchetti (FdI) fanno il punto

In totale saranno otto le regioni chiamate alle urne: Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche e Puglia.

Come avvenuto già per le regionali del 2019, non ci sarà però una data unica.

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La video intervista al Senatore Bruno Astorre Segretario del Pd Lazio e all’Onorevole Luciano Ciocchetti rappresentante di Fratelli d’Italia

In Emilia Romagna si voterà infatti il 26 gennaio, con anche la Calabria che alla fine si è unita per una sorta di election day.

Nelle altre sei regioni invece le elezioni ci saranno nella tarda primavera insieme al primo turno delle amministrative

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 23/01/2020

In totale in Emilia Romagna saranno sette i candidati in corsa

Il governatore uscente Stefano Bonaccini è nuovamente il candidato del centrosinistra, con i 5 Stelle che ci saranno e correranno per conto proprio puntando su Simone Benini. Il centrodestra invece ha scelto di puntare sulla senatrice leghista Lucia Borgonzoni.

In Calabria saranno quattro i candidati in corsa. Alla fine il governatore uscente Mario Oliverio non si è ripresentato, ricompattando così il centrosinistra con il PD che ha deciso di appoggiare l’imprenditore Pippo Callipo mentre la scelta del Movimento 5 Stelle è ricaduta sul docente universitario Francesco Aiello.

Nel centrodestra la scelta di Forza Italia di candidare la deputata Jole Santelli ha indispettito Mario Occhiuto, con il sindaco di Cosenza che dopo un appello di Silvio Berlusconi ha rinunciato a correre per conto proprio.




Voglia di Salvini, nel Lazio pronti gli spostamenti di massa. Tersigni avverte: “A Nemi la Lega è opposizione”

La politica, si sa, è opportunità e ci sono determinati politici, ottimi comunicatori, talmente elastici e smart che riescono ad orientarsi subito a seconda del vento che tira. Adesso c’è l’ondata Salvini che sta letteralmente sgominando anche gli M5S. Salvini, fino a ieri bistrattato da alcuni, una gran fetta di perbenisti della politica a dir la verità, è diventato il soggetto del desiderio. Ora che Governa a maggior ragione. Abbiamo perciò assistito nel giro di un anno ad una migrazione verso la Lega come fosse l’unica arca della salvezza a cui aggrapparsi. La Lega continua il suo radicamento sul territorio. Sono infatti sempre più numerose le adesioni di amministratori che condividono il progetto politico di Salvini e le politiche del Governo. A L’Aquila dieci amministratori sono passati alla Lega Abruzzo.

Non parliamo del sud dove tanti amministratori sono passati da Forza Italia alla Lega, abbandonando definitivamente l’ammiraglia del Cav per puntare sul cavallo vincente del centrodestra. Sindaci, assessori, consiglieri comunali si sono buttati tra le braccia di Salvini dopo le elezioni. In Campania a guidare le truppe salviniane ci sono la onorevole Pina Castiello, ex Pdl in buoni rapporti con Cosentino e i Cesaro e come Cantalamessa, figlio di un notabile campano dell’Msi che fu seguace fedele di Almirante. Noto anche il passaggio con Salvini del dissidente forzista Domenico Di Giorgio, consigliere provinciale di Salerno ed ex sindaco di Montecorvino Pugliano, e dell’ex direttore generale dell’Asl Antonio Squillante.

Anche nel Lazio la Lega è cresciuta moltissimo

Da indiscrezioni il gruppo del centrista di Ciocchetti potrebbe decidere di passare nella Lega. Addirittura avrebbe un appuntamento fissato per mercoledì. Ma sono solo voci che provengono dai vari corridoi politici pieni di spifferi. Se così fosse il gruppo di Ciocchetti e del suo caudillo Giovanni Libanori potrebbero seguire la strada che ha già intrapreso prima di loro il giovane consigliere Stefano Tersigni che da Fratelli d’Italia è passato alla Lega con la nomina di coordinatore della Lega a Nemi.

Sull’ipotesi di un imminente passaggio del gruppo di Ciocchetti nella Lega di Salvini abbiamo sentito proprio Tersigni il quale, almeno per il momento fa spallucce ma allo stesso tempo mette subito i paletti che dai toni sembrano difficili da buttare giù: “Ho sentito anche l’On. Durigon (coordinatore provinciale della Lega) il quale non ha nessuna notizia in merito ma in qualsiasi caso, se dovesse esserci questo passaggio, Libanori ed eventualmente i Consiglieri Comunali a lui vicini dovrebbero passare all’opposizione. La Lega su Nemi la rappresento io in qualità di Coordinatore Comunale nominato ufficialmente dal Coordinatore Regionale l’On Francesco Zicchieri e la Lega a Nemi è e rimarrà all’opposizione”. Questa dunque la posizione di Tersigni: ben venga il passaggio ma a Nemi la Lega è all’opposizione. Staremo a vedere che piega prende questa ennesima storia politica. Occhio agli spifferi.

L’intervista a Luciano Ciocchetti a Officina Stampa del 30/03/2017




Roma, Direzione Italia: Luciano Ciocchetti riparte dal territorio

 

di Silvio Rossi

ROMA – Si è svolta Sabato 4 marzo, a Roma, presso l’Istituto Seraphicum nel quartiere dell'Eur, l'assemblea regionale del Lazio di Direzione Italia, per promuovere anche nel Lazio il nuovo partito fondato da Raffaele Fitto. Sono intervenuti il coordinatore regionale Luciano Ciocchetti, il consigliere regionale Pietro Sbardella, il consigliere capitolino Ignazio Cozzoli, il consigliere della Città metropolitana di Roma Capitale Giovanni Libanori, l’ex consigliere regionale Massimiliano Maselli. A chiudere l'incontro Raffaele Fitto. Presenti anche i referenti di alcune liste civiche vicine a Direzione Italia, che stanno valutando la possibilità di confluire nel partito di Fitto, come Sergio Manciuria, di Anguillara Svolta.


I vari interventi hanno sottolineato la vocazione unitaria del partito che punta alla costituzione di un nuovo centro destra sui valori fondanti della famiglia e della dottrina sociale della Chiesa, ponendosi, come mete del percorso politico, la revisione delle convenzioni in Europa, la creazione di uno stato di cose che porti alla ripresa dell’occupazione, la sicurezza di tutti, l’apertura e la tolleranza interlocutoria, che pretende, a sua volta, il rispetto delle proprie idee da parte degli altri.


"Noi vogliamo cambiare il centrodestra, cambiare l'Italia e cambiare l'Europa" Queste le parole del  coordinatore regionale Luciano Ciocchetti durante la video intervista rilasciata a L'Osservatore d'Italia. Ciocchetti ha inoltre evidenziato il bisogno di un nuovo messaggio per riunire gli elettori moderati di centrodestra che negli ultimi anni hanno perso i riferimenti politici e programmatici con la conseguenza che 10 milioni di italiani non sono più andati a votare. "Occorre quindi fare autocritica – ha aggiunto il coordinatore regionale – e rilanciare un progetto partendo dalle realtà territoriali".

 




FORZA ITALIA: LUCIANO CIOCCHETTI DOMANI DA FITTO

Redazione
Roma – “Credo sia sotto gli occhi di tutti quale sia la crisi che il centrodestra, e in particolare Forza Italia,  vive da tempo. Ben vengano quindi iniziative come quella di Raffaele Fitto che ha il merito, e soprattutto il coraggio, di  aprire una discussione per cercare di ricostruire, su basi democratiche, un partito che ha dato tantissimo all’Italia ma che oggi è in grande sofferenza. Serve un opposizione chiara e forte al Governo Renzi per tutelare tutti gli elettori moderati che oggi pagano la crisi più di tutti.  Lo dichiara l’esponente di Forza Italia, Luciano Ciocchetti, annunciando la sua presenza insieme al consigliere regionale Pietro Sbardella, a quello capitolino Ignazio Cozzoli e all'esponente di FI Massimiliano Maselli, alla kermesse di Fitto che si terrà domani a Roma. “Fitto ha capito che c’è un grande scollamento tra i vertici del partito e la base, quella che sta sul territorio e che si sente esclusa dalle decisioni che vengono prese da pochi eletti. Allora, mi chiedo, cosa c’è di male nel chiedere più democrazia, più confronto, più dibattito e soprattutto più regole chiare, perché Forza Italia torni ad essere il partito della gente?”
Lo scrive in una nota l'esponente di FI, Luciano Ciocchetti.
 




FORZA ITALIA: ADRIANO PALOZZI INVITA LUCIANO CIOCCHETTI A NON POLEMIZZARE E A CONTRIBUIRE AL RILANCIO DEL PARTITO

Redazione
“Ho letto con attenzione il 'cinguettio' di Luciano Ciocchetti che, nel testimoniare volontà di democrazia e di partecipazione, si rivela in linea con l'opera di rilancio di Forza Italia che sta impegnando sia il coordinamento regionale che quello provinciale del partito. Voglio rassicurare l'amico Ciocchetti sul fatto che Forza Italia, ormai da diversi mesi, ha intrapreso sul territorio un percorso virtuoso fatto di dialogo e confronto con tutte gli esponenti locali, anche e soprattutto in vista del rinnovo del coordinamento provinciale, per cui, già circa un mese fa, ho chiesto a Ciocchetti di contribuire con l'indicazione di uomini di sua fiducia, in grado di dare un apporto concreto nell'ottica del dialogo e della coesione di intenti e di azioni che il coordinamento regionale, in sintonia con quello provinciale, sta portando avanti. Invito, dunque, Ciocchetti a evitare inutili polemiche e a partecipare sin da subito e concretamente al rilancio di Forza Italia sul territorio, così come il coordinamento regionale e provinciale stanno facendo, nella convinzione che il coinvolgimento, il dialogo, il confronto e il contributo di tutte le componenti siano la base indispensabile per dare quella svolta che l'elettorato e i tempi ci richiedono". Cosi il coordinatore FI per la Provincia di Roma, Adriano Palozzi
 




GENZANO E NEMI, MANIFESTI ABUSIVI DI LUCIANO CIOCCHETTI: PAESE CHE VAI APPLICAZIONE DELLE REGOLE CHE TROVI.

A.P.

Nemi / Genzano (RM) – A Genzano Luciano Ciocchetti ha seminato manifesti che sono poi stati dichiarati dal Comune di Genzano “abusivi”. Un’attenzione dell’amministrazione di Flavio Gabbirini nei confronti di una campagna elettorale per le europee che deve camminare sui binari della legalità.

A Nemi, invece, non si vedono segnalazioni di sorta: sembrerebbe che il Comune non abbia provveduto a segnalare alcun manifesto abusivo.

Probabilmente perché Luciano Ciocchetti negli ultimi tempi è stato il "riferimento politico" per Giovanni Libanori e Alberto Bertucci, rispettivamente consigliere di maggioranza e sindaco di Nemi.

Quello dei manifesti abusivi è come sempre un tema molto acceso in campagna elettorale, soprattutto quando i candidati in lizza parlano di "legalità" e ambiente. Chi si candida a rappresentare i cittadini, sia in Europa che nei rispettivi Comuni, dovrebbe per primo dare il buon esempio. Tra Nemi e Genzano spiccano delle differenze: due pesi e due misure? 




NEMI, PIANO INTEGRATO I CORSI: I PRIVATI SI APPELLANO A GIORGIO NAPOLITANO

[ VIDEO LUCIANO CIOCCHETTI PRESSO COMITATO ELETTORALE ALBERTO BERTUCCI ]

 

di Chiara Rai

Nemi (RM) – La questione della lottizzazione in località Corsi arriva addirittura sulla scrivania di Giorgio Napolitano. E’ stato infatti presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il Parco dei Castelli Romani, la Regione Lazio ed il Comune di Nemi per l’annullamento di provvedimenti relativi ad un programma integrato di intervento di iniziativa privata in località Corsi.

Il ricorso inoltrato da parte dai signori Federica Cavaterra, Renata Cavaterra, Salvatore Pomente; Peverieri Luciana, Nicola Di Battista, nonchè da Il Podere soc.agr.a.r.l. in persona del legale rappresentante Cavaterra Alessia, figlia di Renzo Cavaterra sostenitore in campagna elettorale dell’attuale sindaco di Nemi Alberto Bertucci, nonchè conoscente di Luciano Ciocchetti ex vice presidente della Regione Lazio.

Adesso il Comune di Nemi è costretto a difendersi e mettere un legale (con evidente impiego di soldi pubblici) rispetto ad un ricorso straordinario promosso dai privati che solo qualche mese fa l’Ente affiancava nell’iter di approvazione del programma integrato stesso che prevedeva una corposa cementificazione nell'area tutelata dal Parco regionale dei Castelli Romani.

Insomma da “proponente” il Comune di Nemi è finito a doversi difendere.

E pensare che fu proprio la giunta di Alberto Bertucci il 1 agosto del 2012 a chiedere all'Ente Parco dei Castelli Romani, all’epoca diretto dal commissario Matteo Mauro Orciuoli, di rivedere il diniego precedentemente espresso in favore di un giudizio positivo a seguito delle memorie formulate dai proponenti il Programma Integrato Loc. Corsi.

E non è tutto. Il 16 ottobre 2013, nella convocazione della Conferenza inviata dal Comune di Nemi a tutti gli attori si richiama la Legge 7 agosto 1990, n. 241 art. 14 – ter comma 7: “Si considera acquisito l'assenso dell'amministrazione, ivi comprese quelle preposte alla tutela della salute e della pubblica incolumità, alla tutela paessaggistico-territoriale e alla tutela ambientale…”

Quindi, il Parco dei Castelli Romani dapprima è tornato sui suoi passi e dato il parere favorevole il 13 agosto del 2012 comunicando l’annullamento del precedente diniego rilasciato in data 28 aprile 2009, a seguito delle memorie formulate dai proponenti il Programma Integrato Loc. Corsi e poi a detto nuovamente no in coincidenza dell'avvento del nuovo commissario del Parco Sandro Caracci sotto la nuova giunta regionale di Nicola Zingaretti. Dunque, caduto Matteo Mauro Orciuoli, il Parco trovatosi a dover riformulare un nuovo parere in occasione della conferenza dei servizi promossa dal Comune di Nemi ha espresso il suo diniego.

Nel periodo di attesa del verdetto del Parco Regionale dei Castelli ci sono state mobilitazioni di stampa, comitati cittadini e associazioni ambientaliste. Dopo che il Parco ha dato parere negativo e sembrerebbe che anche la Regione abbia espresso la stessa linea, è arrivato il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte dei privati.

Adesso, il sindaco di Nemi Alberto Bertucci ha sottoscritto il mandato all’avvocato Piccinni e presto conosceremo la quantificazione e l’impegno della spesa legale che pagheranno i cittadini stessi di Nemi. Quindi ancora una volta sono i residenti di Nemi a pagare a loro spese le scelte di indirizzo politico prese che agevolano l'edificazione in zone tutelate.

Tra balletti di “pareri psichedelici” e delusioni di privati che probabilmente hanno visto disattese le loro aspettative, si perde tempo e denaro.

I privati probabilmente speravano che con l’avvento della nuova giunta di Alberto Bertucci si fosse potuto attuare in tempi brevi il programma integrato ai Corsi di cui invece è stata nuovamente bloccata la realizzazione che, tra l’altro prevedeva:

Progetto Residence area 1
Progetto Residence area 2
Progetto centro sportivo ed estetico area 2
Progetto quadrifamiliare area 3
Progetto Trifamiliare area 3
Progetto bifamiliare area 5
Progetto bifamiliare area 4
Bifamiliare area 6 tav 6.2 bis
Bifamiliare area 6 tav 6.2 ter


Al presidente Giorgio Napolitano l'ardua sentenza.


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MOLLATE IL VITALIZIO E VI CREDIAMO

di Chiara Rai

Si deve ripartire da zero. Basta chiacchiere e prese per i fondelli. Gli italiani sono stanchi di tirare a campare quando ci sono personaggi che dopo solo due anni e mezzo di incarico in Regione prendono un vitalizio fino alla fine dei loro giorni. Sono dei mantenuti da noi cittadini che paghiamo le tasse e questo è essenzialmente il marcio che non si riesce ad estirpare: la politica deve essere una missione volontaria di servizio alla cittadinanza e invece si lotta per tenere in vita i servizi essenziali come l’assistenza domiciliare ai malati mentre la lista dei parassiti si allunga.

Cosa avranno mai fatto per meritarsi addirittura quasi sei mila euro mensili?
Prendiamo la lista richiesta da Valentina Corrado, presidente del Comitato regionale di controllo contabile del Lazio, e consigliere regionale del Movimento 5 stelle. Ci sono tanti nomi e alcuni più degli altri che sono passati alle cronache. Ad esempio c’è augusto Battaglia che prende oltre tremila euro mensili perché nel 2005 è stato eletto nel Consiglio regionale del Lazio in qualità di Assessore alla Sanità.

Personalmente ricordo il suo nome nel 2007 quando ci fu lo scandalo della sanità con gli appalti sul Recup e quella manciata di indagati proprio riguardo il bando su misura per la cooperativa destinata a vincerlo, da oltre 53 milioni di euro, indetto dalla Regione e affidato alla Lait.

C’è Roberto Carlino con oltre 5 mila euro al mese di vitalizio: famoso immobiliarista e politico. C’è Fabio Armeni alla sua seconda consiliatura. Angelo Bonelli dei Verdi prende quasi 5 mila euro. Luigi Celori che ci riporta ad un tuffo nel passato: era il 2004 e in quel di Pomezia uscirono fuori 18 indagati. Celori che prende circa 6 mila euro mensili era due volte consigliere, al Comune di Pomezia e alla Pisana. Poi, quando la Procura aveva ottenuto l'arresto di una trentina di indagati già da un anno, è diventato capogruppo di An alla Regione. In questa carica, Celori è stato rinviato a giudizio per corruzione aggravata.

Poi c’è l’ex vicepresidente della Regione lazio (sotto la giunta Polverini Luciano Ciocchetti. Quest’ultimo prende circa 3 mila e seicento euro e lo si può rammentare per la sua scuderia di militanti nell’hinterland romano ben radicati in posti chiave i quali rivendicano di essere lì per meritocrazia… Mah! 




NEMI, LOTTIZZAZIONE CORSI: ENDOPROCEDIMENTALMENTE PARLANDO

di Chiara Rai

Nemi (RM) – La vicenda i Corsi non è affatto conclusa. Anzi è davvero una matassa difficile da sbrogliare. Il nostro giornale ha introdotto già da tempo un termine dalla pronuncia ostica e se vogliamo per certi versi ambiguo: “parere endoprocedimentale”.

La parola “endoprocedimentale” in questa faccenda l’abbiamo sentita pronunziare per la prima volta dal direttore del Parco Regionale dei Castelli Tommaso Mascherucci, il quale, in maniera molto compiuta e precisa ci ha spiegato che il parere dell’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani non è vincolante ai fini dell’esito della conferenza dei servizi, seppur lo stesso abbia senza dubbio un peso all’interno del paniere.

Il paradosso è quindi dato dal fatto che anche se l’Ente Parco ha detto "no", il finale della storia è ancora tutto da scrivere e ripetiamo che questa è una vicenda che il caso ha voluto fosse nata sotto fortuite congiunzioni astrali.

Insomma pare che il fato e l’evoluzione degli eventi in genere abbia aiutato gli audaci. Renzo Cavaterra detto Massimo, sostenitore in campagna elettorale dell’attuale sindaco Alberto Bertucci, conoscente dell’ex vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti di cui, tra l’altro, uno dei militanti di quest’ultimo è Giovanni Libanori consigliere di maggioranza di Nemi in squadra con Bertucci (quest’ultimo, a sua volta, sostenitore delle gesta del consigliere regionale capogruppo della lista Zingaretti Michele Baldi), potrebbe vedere approvato il programma integrato I Corsi a Nemi.

Il fato potrebbe produrre questo esito grazie proprio al termine “en-do-pro-ce-di-men-ta-le”.

Endoprocedimetale sembra quasi una muta da sub che impermeabilizza gli Enti dalle proprie responsabilità: “Io ho detto sì? ma sono endoprocedimentale!”, “ ho detto no? ma sono endoprocedimentale”.

Quindi, questo significa che se i pareri sono rossi, gialli e verdi possono sbiadire tutti quanti e produrre un grigiolino, per intenderci quel colore che ricorda i palazziI.

Fatto sta che, vincolanti o meno, i pareri hanno un peso, altrimenti perché esprimerli e acquisirli? Ma alla fine ci sarà pur qualcuno, tipo “uomo del monte” che dirà quel sì o quel no vincolante! E chi sarà? Si esprimerà, per quanto riguarda la Regione (Ente sovracomunale), la Direzione del Dipartimento Istituzionale e Territorio dopo aver tenuto conto, tra gli altri, sia del parere espresso dal dipartimento regionale di Urbanistica e Copianificazione Comunale, che potrebbe anche essere stato positivo a riguardo, sia del parere negativo del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Poi la palla tornerà nelle mani del proponente Comune che a questo punto potrà procedere oppure ripercorrere tappe già note, oppure ancora tentare degli originali colpi di coda. Se l’esito finale sarà quello che fu nel 2009 allora il Comune di Nemi si troverà di fronte ad una scelta: essere talmente convinti della positività del progetto a tal punto da sfidare i pareri negativi o prendere atto e chiudere la vicenda con un niente di fatto e consequenziali strascichi.

Endoprocedimentalmente parlando, come direbbe il goffo ma rappresentativo Cetto La Qualunque, non è una novità che in Italia leggi, leggine e pareri proliferano e mutano a tal punto da rendere di difficile individuazione e comprensione anche effetti all’apparenza di facile deduzione..

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NEMI, SPECCHIO D’ITALIA: BERTUCCI, MATTEI, BALDI, LA SINISTRA E… IL FATO!

Sarà a causa di questa dinamica kafkiana che una parte dell’opposizione nemese rimane in finestra e in religioso silenzio?


di Chiara Rai

Nemi (RM) – Bisogna saper guardare con gli occhi del “territorio politico” che si evolve e cambia aspetto. Cambia d’abito e si rinnova. Ci sono abili maestri in questo, capaci di cambiare tessera e partito come fosse un costume da palcoscenico. Forse perché recitano una farsa per gli elettori.

Avevamo parlato del duo Bertucci – Baldi: [ 12/10/2013 NEMI: NON DICIAMOLO AI COMPAGNI NEMESI… ]   il sindaco di Nemi Alberto Bertucci di cui ricordiamo l’ultima tessera essere del Pdl e il consigliere regionale in quota centrosinistra Michele Baldi.

Attenzione perché la metamorfosi di Alberto Bertucci potrebbe essere in pieno atto: Prima la permanenza in Udc con la pasturazione di amicizie ormai consolidate, quelle franche a tal punto che gli aderenti di Casini si levano i pugnali dalla schiena a vicenda dopo essersi trafitti per la tappezzeria di una poltrona.

E poi il passaggio nel Pdl con la mano sul petto e l’inno d’Italia a tutto volume e….”Menomale che Silvio c’è”, ma poi Silvio è finito in acque agitate tanto da dover pensare di lasciare la zattera prima che affondi e allora perché non festeggiare alla sagra delle fragole il profumo “Aria di Nemi” insieme all’amico Michele Baldi, il quale è stato reso edotto da qualche suo ex amico di bandiera dell’abilità nel conferire tessere del primo cittadino del Paese delle fragole?

Non è un segreto che Alberto Bertucci si adoperò per i tesseramenti a favore di Marco Mattei candidato alle regionali e che quest’ultimo lo sostenne in campagna elettorale. Senza il sostegno di Mattei, difficilmente avrebbe vinto Bertucci. Ma poscia più che la fede nel partito la capacità di tesserare. Noi siamo tutti numeri, più siamo e meglio è e se qualcuno deve saltare in alto, necessariamente deve avere due mani su cui slanciarsi con il piede.

Dunque gli elettori di centrodestra di Nemi che hanno votato Alberto Bertucci sappiano che il primo cittadino ha già le dita dei piedi nel centrosinistra: sguardo fisso, pettinata alla Smeriglio (vicepresidente della Regione lazio Sinistra Ecologia e Libertà), frequentazioni rigorosamente di sinistra e vai col tango.

Il salto lo potrebbe fare in vista delle elezioni europee. Quando Bertucci potrebbe raccogliere voti per Michele Baldi il quale lo proietterebbe con un piede in Europa e l’altro a Nemi. Purché la civica “uniti per Nemi” inizi il restilyng: prima una civica apartitica e poi ci si preparerebbe a strizzare l’occhio a Zingaretti e i suoi. Intendiamoci, non si vuole entrare nel merito della scelta politica.

E Marco Mattei dov’è finito? A fare il suo mestiere di medico ovviamente ed essendo un abile stratega potrebbe preparare il terreno mandando avanti le sentinelle già collaudate: Bertucci che si avvicina a Baldi e Baldi che trascina Bertucci alle porte di Bruxelles. E Mattei lavora silente sul territorio.

Riguardo la medicina, adesso c’è un bel convegno oncologico in preparazione, fato vuole che la notizia ci sia giunta da Enrica Cammarano che da sempre segue le campagne elettorali per Marco Mattei.

L’ultima è stata all’Aba Radians. Ma analizziamo i relatori e l’apparato del convegno. Si tiene, caso vuole, all’Alba Radians di Albano (stessa sede dell’ultimo appuntamento elettorale di Mattei e cittadina legata all’ ex sindaco di centrodestra).  Chi interverrà? Niente di meno che il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il consigliere regionale Michele Baldi. Da tempo qualche malelingua dice che Mattei e Marini siano amici – nemici. Dinamiche vecchie come il mestiere della meretrice.

Dunque Bertucci – Baldi – Mattei verso obiettivo elezioni Europee. Perché la nostra tesi ci porta all’Europa? L’11 novembre scorso si è tenuto a Roma presso l’Hotel Parco dei Principi, caso vuole, un convegno dal titolo ‘Un sindaco per l’Europa’, promosso dall’associazione Alternativa Europea, in collaborazione con la sezione romana della Gioventù federalista europea, in vista delle elezioni europee che si terranno dal 22 al 25 maggio 2014.

Chi è intervenuto a sostegno di questa iniziativa? Sempre fato vuole che sia stato il consigliere regionale Michele Baldi e oltre al presidente della Regione Nicola Zingaretti, alla vicepresidente del PE Roberta Angelilli e il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio indovinate chi ha partecipato di tutti i sindaci del Lazio? Fato desidera fortemente che su tutti i sindaci del Lazio abbia partecipato lui: il sindaco di Nemi, ancora di centrodestra Alberto Bertucci.

Soltanto chi ha gli occhi foderati di prosciutto non vede con occhi “critici” il prossimo cambio di costume. La metamorfosi. Per ora solo le dita dei piedi guardano a sinistra ma poi…..Europa, piatto ricco mi ci ficco.

Sarà a causa di questa dinamica kafkiana che una parte dell’opposizione nemese rimane in finestra e in religioso silenzio?

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SCEGLIAMO ITALIA- MANCIURIA : A FARFA CON ITALIA 3.0

Redazione

“ScegliAmo Italia per riformare l’Europa, aderisce con convinzione e partecipa con entusiasmo alla convention promossa da Idee + Popolari per dare soluzioni e contributi concreti ai problemi del Paese dopo il fallimento della seconda repubblica: una due giorni di confronto e riflessione per contribuire a cambiare i destini del nostro Paese”. Annuncia così il Presidente del Movimento, Sergio Manciuria, prima dell’incontro promosso da Luciano Ciocchetti, che si terrà nel fine settimana 26-27 ottobre presso l’Abbazia di Farfa, la piena adesione all’iniziativa. 

“Basta tentennamenti in attesa di improbabili salvatori della patria – afferma Manciuria – vogliamo cogliere questa occasione nel solco dei valori del popolarismo europeo di De Gasperi e Adenauer per dare nuova vitalità ad un Italia al collasso. I progetti che stiamo sviluppando insieme sono accomunati da tre visioni imprescindibili che puntano a dare un futuro alle nuove generazioni e garantire la pace sociale: lavoro, semplificazione amministrativa e piano investimenti per la riqualificazione scolastica e ambientale.
Il nostro contributo alla costruzione del nuovo contenitore alternativo alla sinistra – conclude il presidente di ScegliAmo Italia – parte da questo evento, dove ribadiremo le nostre idee sull’identità di “Italia 3.0” mirando a  rafforzare il legame con la base, nell’interesse del territorio e del tessuto politico-economico e sociale che lo compone ".