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SIRIA, BOMBARDATO UN OSPEDALE AD ERBIN: UN BAGNO DI SANGUE…INNOCENTE

di Cinzia Marchegiani

Damasco (Siria) – E’ accaduto di nuovo. Una guerra contro i terroristi del Califfato, ma a pagare il prezzo di un bombardamento che dovrebbe rimanere mirato al terrorismo sono anche i medici e i feriti che si trovavano in strutture civili trasformate in ospedali.
Nell’ambito del proprio programma di supporto alle strutture sanitarie siriane, Medici Senza Frontiere aveva recentemente fornito all’ospedale di Erbin un kit per l’anestesia, un kit di farmaci per la sala operatoria e un kit per il trattamento della diarrea. L’équipe di supporto di MSF cercherà di organizzare al più presto il rifornimento dei materiali danneggiati durante l’attacco missilistico o esauriti dopo il trattamento dei feriti.

Arriva una nuova denuncia da Medici Senza Frontiere. Giovedì 19 novembre 2015 alle 14:30 ora locale un attacco aereo è stato sferrato su Erbin, una delle aree assediate a est di Damasco. Mezz’ora dopo, due missili sono esplosi all’ingresso dell’ospedale di fortuna supportato da MSF nella zona, proprio quando sette persone con ferite di guerra stavano arrivando per un trattamento urgente.

Bollettino di MSF. Due persone sono rimaste uccise, altre sei persone sono state ferite, portando a 13 il numero totale dei feriti – inclusi due medici che provavano a fornire primo soccorso – mentre la struttura dell’ospedale e un’ambulanza hanno subito dei danni. Uno dei medici ha avuto bisogno di un intervento chirurgico salvavita al torace, mentre l’altro ha subito fratture multiple.

Il direttore dell'ospedale di Erbin, che desidera restare anonimo racconta: "La situazione era caotica. Stavamo iniziando a trattare il primo afflusso di feriti quando improvvisamente altri missili sono esplosi davanti all’ospedale. Non ci siamo resi conto subito che due dei nostri colleghi, che stavano assistendo i feriti all’ingresso, erano stati gravemente feriti. Una situazione drammatica che in un attimo si è aggravata ancora di più.”

Venerdì 20 novembre, ci sono stati altri bombardamenti nel quartiere di Ein Terma, sempre nell’area assediata della Ghouta orientale. Un ospedale di fortuna supportato da MSF in questa zona ha trattato 17 feriti di guerra e registrato sei persone decedute all'arrivo.

Sconcerto e disperazione dei medici di MSF. "Siamo sconcertati perché, ancora una volta, è stata attaccata una struttura sanitaria con il suo personale medico, mentre fornivano trattamenti salvavita a persone ferite da una campagna di bombardamenti indiscriminati”, ha detto Brice de le Vingne, Direttore delle operazioni di MSF. "Sentiamo il dolore e la disperazione di questi medici – continua il direttore de le Vingne – costretti a lottare contro gli eventi che si abbattono così pesantemente su di loro. Giorno dopo giorno, medici e infermieri lavorano sotto assedio e sotto le bombe; hanno a disposizione attrezzature limitate e sono costretti a lavorare in edifici trasformati in ospedali di fortuna. Con due medici di talento gravemente feriti, il numero di medici disponibili per queste comunità che vivono sotto assedio e sotto una pioggia di bombe si è ulteriormente ridotto."

MSF supporta 100 postazioni sanitarie e ospedali da campo. Medici Senza Frontiere spiega la loro mission, quella di riuscire a gestire sei strutture mediche nel nord della Siria e supporta direttamente più di 100 postazioni sanitarie e ospedali da campo in tutto il paese, con un’attenzione particolare alle aree assediate. Si tratta per lo più di strutture di fortuna, che non vedono la presenza di personale MSF, alle quali MSF fornisce sia supporto materiale che formazione a distanza, per aiutare i medici siriani ad affrontare bisogni medici estremi. Questa rete di supporto è stata costruita nel corso degli ultimi quattro anni. 

Guerra tecnologica che non riparmia neppure chi porta sollevio in una terra dimenticata da tutti, tranne per l'inteligence che purtroppo riesce anche a sbagliare le coordinate.




BOMBE NATO SU CENTRO MEDICI SENZA FRONTIERE A KUNDUZ: TESTIMONIANZE AGGHIACCIANTI

Redazione

Tragedia in Afghanistan a Kunduz, dove caccia-bombardieri Usa, che conducono raid aerei a sostegno delle truppe di Kabul e delle loro forze speciali per completare la riconquista della citta1' strappandola ai Talebani, hanno centrato per errore un ospedale di Medici Senza Frontiere. Nell'azione sono morti almeno 19 persone, 12 operatori della stessa ong e 7 pazienti: 3 bambini e 4 adulti. Medici sena frontiere (Msf) ha annunciato che l'ospedale di Kunduz bombardato dalla Nato "non è più operativo. Alcuni membri del nostro personale medico stanno lavorando in due ospedali dove sono stati trasferiti alcuni feriti", ha spiegato il portavoce dell'Ong in Afghanistan Kate Stegeman, in un mesaggio su Twitter. La struttura è l'unica con un servizio di traumatologia e chirurgia in tutta la regione.

La denuncia di Msf Il bombardamento è proseguito per mezz'ora dalla segnalazione alle forze armate Usa e afgane, denuncia Msf su Twitter, aggiungendo che "tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle nostre strutture già da mesi". Msf sostiene che i raid continuavano anche dopo l'avvistamento del centro sanitario

Aperta un'inchiesta "Le forze aeree Usa hanno condotto un raid aereo alle 2,15 ora locale (le 23,45 ora italiana) nella città di Kunduz contro singole forze ostili. Il raid potrebbe aver causato danni collaterali ad una vicina struttura medica. Su questo incidente è stata aperta un'inchiesta", ha affermato il colonnello Brian Tribus in un comunicato. In precedenza Msf aveva denunciato: "Alle 2,10 (appena 5 minuti di differenza con l'orario del raid Nato, ndr)… il centro traumi di Msf a Kunduz e' stato colpito ripetutamente volte durante un intenso bombardamento ed è stato gravemente danneggiato".

Il centro MSF Il centro traumi di Msf è l'unica struttura medica nella regione in grado di prestare cure ospedaliere. Il personale medico sta facendo di tutto per garantire la sicurezza del pazienti", ha proseguito Msf aggiungendo che al momento del bombardamento erano 105 le persone ricoverate nella struttura e oltre 80 sanitari tra nazioni e internazionali di Msf erano presenti nell'ospedale. Immediata la denuncia anche dei talebani di questo nuovo caso di un attacco Nato che ha causato vittime tra la popolazione afghana: il portavoce degli ex studenti coranici, Zabihullah Mujahid ha detto che il raid ha ucciso pazienti, dottori ed infermieri mentre nessuno combattente era nella struttura al momento del raid. xxx xxxx xxx Onu condanna bombardamento, può essere crimine guerra = L'Onu ha condannato il bombardamento Nato sull'ospedale di Kunduz, in Afghanistan, affermando che potrebbe trattarsi di un "crimine di guerra". "Questo evento profondamente scioccante dovrebbe essere investigato a fondo e in modo indipendente e i risultati dovrebbero essere resi pubblici", ha affermato Zaid Ra'ad al-Hussein, Alto Commissario Onu per i diritti umani. "La serietè dell'incidente è sottolineata dal fatto che, se ne fosse provata la volontarietà in un tribunale, un attacco aereo contro un ospedale integrerebbe un crimine di guerra", ha aggiunto, definendo il bombardamento "tragico, inescusabile e forse persino criminale". xxx xxxx Capo del Pentagono, stiamo cercando capire come successo = Gli Stati Uniti stanno ancora cercando di verificare come sia potuto accadere il bombardamento aereo su Kunduz, nel nord dell'Afghanistan, che invece di colpire i Talebani ha centrato un ospedale gestito da Medici senza Frontiere, causando almeno sedici morti e 37 feriti: lo ha affermato il capo del Pentagono, Ash Carter. "Un'indagine approfondita ed esaustiva e' in corso su questo tragico incidente, in coordinamento con il governo afghano", ha riferito il ministro della Difesa americano.

La posizione degli Usa Carter ha spiegato poi che la zona circostante l'ospedale nei giorni scorsi era stata teatro di furiosi combattimenti con gli ex studenti coranici, ma non ha voluto confermare ufficialmente alcuna responsabilità diretta Usa. "In appoggio a quelle afghane nei dintorni operavano forze americane, proprio come i Talebani del resto", ha puntualizzato. L'organizzazione umanitaria ha denunciato che il raid aereo sull'ospedale di Kunduz in Afghanistan sono proseguiti per almeno "altri 30 minuti" dopo che il comando americano era stato informato che i suoi jet stavano bombardando una loro struttura. "Il bombardamento è continuato per oltre 30 minuti dopo che le truppe Usa e afghane sono state allertate per la prima volta" di quanto stava accadendo", si legge in una dichiarazione di Msf. L'organizzazione umanitaria ha denunciato di aver ripetutamente fornito nel corso degli ultimi mesi alle forze Usa le estate coordinate del loro ospedale, l'ultima volta "ad inizio settimana". Il bombardamento dell'ospedale di Kunduz "è vergognoso da un lato e lascia impietriti dall'altro. Vergognoso perche' noi sappiamo bene che quando si lavora in una zona di conflitto si incontrano le parti in causa per spiegare chi siamo e cosa facciamo, e tutti, sia a Kabul che a Washington, avevano le coordinate Gps dell'ospedale". Lo dice Stefano Zannini, responsabile del Dipartimento supporto ale operazioni di Msf, Già il fatto che si sia verificato e' estremamente grave, ma il fatto che nonostante avessimo chiesto sia a Kabul che alle forze Usa di fermare i jet e invece sono andati avanti è ancora più grave. E lascia impietriti che siano stati piu' passaggi dei caccia, ripetute ondate di attacchi e' un livello diverso, ci chiediamo perche'". Zannini agginge che "mai prima d'ora era capitata una cosa simile, o forse solo a Gaza lo scorso anno si era raggiunto un simile livello di barbarie". Non da oggi Medici senza Frontiere opera in diverse aree dell'Afghanistan, anche in quelle più contese. "Sino a qualche ora fa a Kunduz si riusciva a lavorare nonostante si trovi in un'area critica. E abbiamo continuato a ricevere pazienti anche dopo l'offensiva dei talebani. Poi e' arrivato questo attacco aereo…".
L'ospedale preso di mira è, anzi era, strutturato per essere un centro traumatologico per l'intera regione di Kunduz, nel nord del Paese, ed anche come primo soccorso di emergenza. "Riteniamo che oltre al drammatico bilancio delle vittime, sarà elevato il prezzo che ora agherà la popolazione della regione nel poter accedere alle cure e all'assistenza sanitaria"




AFGHANISTAN: BOMBE USA COLPISCONO OSPEDALE DI "MEDICI SENZA FRONTIERE"

Redazione
 
Afghanistan – Strage a Kunduz, delle bombe americane hanno colpito l’ospedale di Medici senza Frontiere (Msf). La città si trova sotto da diversi giorni sotto il controllo dei talebani ed è teatro di scontri con le forze di sicurezza governative. Le bombe hanno causato la morte di tre sanitari, inoltre risultano disperse circa 30 persone. Gli americano riferiscono che le bombe sull’ospedale sono state un errore poiché hanno fatto un attacco aereo la notte scorsa su Kunduz City e hanno riferito “potrebbe avere causato danni collaterali ad una struttura medica della città”, lo ha dichiarato Brian Tribus, portavoce delle forze Usa in Afghanistan. Intanto i talebani non hanno assolutamente accettato questo attacco in cui sono stati “martirizzati decine di medici, infermiere e pazienti”. L’Emirato islamico condanna questo crimine e mostra al mondo intero “la natura spietata ed ipocrita degli invasori e dei loro mercenari”.