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NEMI: I NUOVI VOLTI DEL PD. DOVE SONO I 5 STELLE?

Red. Politica
Nemi (RM)
– È davvero interessante osservare le correnti politiche che si adagiano come fossero sul letto di un torrente e si fanno trasportare dai venti del momento, dalle opportunità, dalle occasioni… Davvero la politica è qualcosa di affascinante.

Nella piccola Nemi, addirittura questi cambiamenti sono ancora più evidenti: persone che mosse da un “pensiero civico” durante il periodo delle passate amministrative di Nemi si tuffano, qualche tempo dopo nel Partito Democratico: è stato il caso di Azzurra Marinelli, partita da Sel, promotrice del pensiero che ha portato Beatrice Faina a candidarsi sindaco nelle amministrative di Nemi del 2012 e poi approdata nel Pd vicinissima alla deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni, anch’essa passata nel partito di cui il premier Renzi è segretario.

Pure Faina è passata da Pensiero Civico, lista civica appoggiata da SEL Nemi rappresentato da Azzurra Marinelli nel 2012, al Partito Democratico addirittura come candidata alle amministrative capitoline 2016 nella lista a sostegno di Roberto Giachetti sindaco di Roma. Scelte probabilmente frutto di una profonda riflessione della quale non ci interessa andare in profondità se non commentare i tempi che cambiano.

E mentre le nuove anime confluivano nel Pd, a Nemi è finita pressoché nell’ombra la persona del consigliere comunale Stefania Osmari: lei fu scelta dall'allora larga coalizione di centrosinistra per la corsa a sindaco di Nemi e poi eletta con “Partecipazione Democratica” una sorta di “lista costola” di un Pd che un tempo traghettava con passione Massimiliano Conte e ora a quanto pare coordinato da Azzurra Marinelli. Passione che poi si è spenta perché probabilmente ci si è confrontati con una realtà difficile dove ci sono molte teste e forse poche idee.

Insomma A.A.A. cercasi centrosinistra, ma anche centrodestra che ai Castelli Romani ha preso una bella sonata e l’esempio lampante è la completa sparizione dell’esercito dei palozziani nella roccaforte di Marino dove a stravincere alle ultime amministrative di giugno sono stati i pentastellati. E i veleni all’interno del Pd, con i franchi tiratori neppure troppo celati, hanno penalizzato il centrosinistra anche nel “paese di fronte” dove al ballottaggio tutti i voti sono confluiti sui Cinque Stelle per mandare a casa Flavio Gabbarini.

Tornando a Nemi rimane quindi ben saldo il sindaco Alberto Bertucci, con la sua civica "Uniti per Nemi" e la sua vicinanza alla lista di Michele Baldi, capogruppo  in Regione Lazio della lista Zingaretti con l'opposizione di Cinzia Cocchi, rimasta il più delle volte in solitario durante i consigli comunali a Nemi, nel rispetto del ruolo che le compete e che le è stato attribuito dai cittadini che l’hanno votata.

Poi il nulla. Ci si chiede se anche il Paese delle Fragole celi segretamente i Cinque Stelle, comparsi qualche anno fa con un profilo Facebook rimasto poi poco utilizzato se non addirittura scomparso. Insomma di militanti pentastellati, finora, non se ne vede l’ombra. Forse si paleseranno qualche mese prima delle  prossime elezioni del 2017. Forse c’è già un gruppo di giovani che aspetta il momento di presentarsi come “il cambiamento”. Staremo a vedere, fatto sta che le correnti di pensiero sono ancora molte.




NEMI: UNA CHIACCHIERATA CON MASSIMILANO CONTE SUL FUTURO DEL PD

Redazione
Nemi (RM)
– Massimiliano Conte, segretario del Pd di Nemi nei salotti de L’Osservatore d’Italia insieme al direttore Chiara Rai per parlare del presente e del futuro del partito Democratico a Nemi.
Conte reduce di un questionario diretto agli iscritti del PD di Nemi e ai simpatizzanti commenta l’esito in anteprima ai lettori de L’Osservatore d’Italia. Poi la conversazione toccherà diversi e interessanti punti. Non sono mancate domande “scomode”. Si è parlato del Castello o Palazzo Ruspoli, dei parco giochi e anche delle qualità e difetti dell’attuale sindaco di Nemi Alberto Bertucci. Poi Chiara Rai ha chiesto a Conte se in vista delle prossime amministrative avesse pensato ad un dialogo anche con l’attuale amministrazione. La risposta di Massimiliano Conte è nella videointervista.
Buona visione!


#NEMI #MASSIMILIANOCONTE #NEMIPD




NEMI: IL PD INTERVIENE SUL CONVEGNO DI MAGDI ALLAM

Redazione

Nemi (RM) – Continuano le polemiche a seguito della notizia di un prossimo convegno sull'Islam con relatore Magdi Allam che si terrà a Nemi il prossimo 17 gennaio 2015 . Infatti, lo scorso 31 dicembre il nostro quotidiano ha dato la notizia del convegno intitolato "Islam: realtà invasiva?".  Nell'articolo si riportavano gli argomenti oggetto del convegno: "Fondamentalismo, terrorismo, guerra santa e… l'Europa?". L'incontro è organizzato dal gruppo di "Insieme per Nemi" in collaborazione con "Planet Nemi Onlus".  

A seguito della diffusione della notizia di questo evento, dapprima è intervenuta la lista civica Partecipazione Democratica guidata dal consigliere di opposizione Stefania Osmari e adesso è la volta del Partito Democratico guidato dal segretario Massimiliano Conte.

Ecco la nota del Partito Democratico di Nemi: 

Nemi vanta da sempre una tradizione di accoglienza e apertura verso le differenti etnie e religioni. Più di 25 anni fa – e siamo in molti a ricordarlo – i nemesi e la comunità musulmana presente a Nemi sancirono la loro amicizia con una bella festa che fu per i tempi davvero all'avanguardia e unica nel suo genere.

Da anni, i figli dei nemesi e i figli dei musulmani frequentano la stessa scuola, giocano sulle stesse vie, parlano la stessa lingua, quella del rispetto reciproco e della tolleranza. Il nostro Comune potrebbe essere preso come esempio da coloro che vedono impossibile una serena convivenza tra musulmani, cristiani, induisti e cittadini di altre fedi religiose.

E’ di questi giorni la notizia che “Insieme per Nemi” – gruppo sul cui profilo politico e culturale, visto e subito in questi anni dai nemesi, è meglio tacere – ha organizzato una conferenza dal titolo “Islam: realtà invasiva?” con Magdi Cristiano Allam, giornalista e uomo politico molto controverso che, nel 2014, era in quota Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale alle europee. Tra pubblicità un po’ spavalde ad un suo libro che non citiamo (era l’epoca della decapitazione del povero James Foley da parte dell’Isis) e affermazioni improvvide (“il vero nemico non sono gli islamici bombaroli, ma i cosiddetti islamici moderati che ci impongono le moschee e le scuole coraniche” – “Il Giornale”, 2011), Allam è stato sottoposto dall’Ordine dei giornalisti ad un procedimento disciplinare per islamofobia. Ma anche condannato per diffamazione in un paio di occasioni dal Tribunale di Milano.

Siamo democratici e riconoscendo a chiunque la possibilità di esprimere la propria opinione, riteniamo che quando con le parole si offende la dignità umana, si dileggiano le diversità e si danno spazio e forza  alle divisioni, allora sarebbe più opportuno l’onesto silenzio.

Il PD di Nemi, condannando recisamente ogni forma di integralismo, non ha alcun “nemico” tra gli islamici moderati e si interroga sull'opportunità di “Insieme per Nemi”, tutta strumentalmente politica e non culturale, di inventarsi uno spazio di notorietà cavalcando le paure e le preoccupazioni, anche più profonde e irrazionali, delle persone.

Esprimiamo doverosamente e fraternamente la nostra piena solidarietà alla comunità musulmana presente a Nemi, certi che saprà distinguere tra un piccolo gruppo di istigatori all'odio e la grande maggioranza dei nemesi, accoglienti, ragionevoli e cittadini del mondo.

Biaggi e i suoi amici hanno al solito perso una buona occasione per dimostrare buon senso, sensibilità sociale e consapevolezza delle vere e più urgenti priorità per la nostra gente, di ogni razza e credo religioso".




NEMI DEGRADO PALAZZO RUSPOLI: INTERVIENE IL PD

 

Intanto, a riguardo, proponiamo una intervista al segretario Pd di Nemi Massimiliano Conte

 

Redazione

Nemi (RM) – Un tavolo con Regione, proprietari, Beni Culturali, Comune di Nemi ed altri soggetti eventualmente competenti per avviare una discussione sul recupero e valorizzazione di Palazzo Ruspoli.

E' quanto chiede il Consigliere Regionale del Partito Democratico Simone Lupi, Vice Presidente della Commissione Bilancio, con una mozione presentata in Consiglio Regionale. “In occasione di una iniziativa con il circolo del Partito Democratico di Nemi ho avuto modo di conoscere meglio la storia e lo stato di conservazione di Palazzo Ruspoli – racconta Simone Lupi – e, prendendo atto dell'urgenza di un intervento complesso sulla struttura, ho voluto presentare la mozione per avviare un percorso che porti, coinvolgendo istituzioni e privati, al pieno recupero di uno dei gioielli architettonici dei Castelli Romani” “La notizia delle Langhe inserite nel patrimonio dell'UNESCO non può non farci pensare a quanto sia importante la valorizzazione della nostra storia e del nostro paesaggio, in tutta Italia e ancor di più nei Castelli Romani – sottolinea l'unico consigliere democratico proveniente dall'area dei Castelli Romani – In questo contesto noi dobbiamo investire sul recupero e miglior uso del nostro paesaggio e dei nostri edifici storici. In questo senso va il mio emendamento alla legge di spending review regionale approvato pochi giorni fa per sostenere il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani ed un esempio positivo è stato il recupero di Palazzo Sforza Cesarini e dei suoi giardini a Genzano di Roma, con la giunta di Enzo Ercolani, ora serve uno sforzo del territorio per Nemi”. “Infatti, Palazzo Ruspoli è uno degli elementi caratterizzanti dell'immaginario dei Castelli Romani per tutti i turisti che si avvicinano al Lago di Nemi, alla sua storia, al Museo, ai suoi prodotti. Non è possibile disgiungere il paesaggio del Lago di Nemi da Palazzo Ruspoli – rimarca Lupi – pertanto non possiamo lasciarlo in una deriva verso il degrado e l'abbandono, oppure limitandoci all'utilizzo di una sola piccola parte. Dobbiamo creare le condizioni per rendere Palazzo Ruspoli fulcro della vita culturale, sociale ed economica di Nemi e punto di riferimento anche per l'area vasta dei Castelli Romani.” “Lo sforzo necessario per un pieno recupero dell'edificio e per ideare e realizzare un progetto di valorizzazione, che renda efficace e sostenibile nel medio periodo il recupero stesso, è molto grande, insostenibile dal solo privato o dal solo comune di Nemi – continua Lupi – per questo penso sia necessario partire dalla Regione e coinvolgere quanti più soggetti possibile, istituzionali e non. Mi auguro che quanto prima sia possibile calendarizzare la discussione e intanto far partire un utile dibattito nel territorio, perché questo progetto sarà forte se risponderà alla visione di futuro di una comunità e non solo di qualche burocrate regionale o ministeriale. Su questo c'è il mio impegno!”

Dietro le quinte una mossa che forse nessuno si aspettava. "Recupero e valorizzazione di palazzo Ruspoli", questo è quanto richiede il consigliere regionale Simone Lupi attraverso una mozione che vuole impegnare il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ad istituire un tavolo di confronto tra Regione, Amministrazione Comunale e Beni Culturali al fine di arrestare il decadimento dell'imponente struttura che domina Nemi e che viene utilizzata di frequente dal Comune con il benestare del privato società Poligest pur con molte limitazioni e nonostante il visibile stato di precarietà dello stesso palazzo.

E' una iniziativa che porta la firma del Partito Democratico ma il rischio è che tale paternità potrebbe essere anche scippata in particolare da uno degli attori istituzionali che parteciperanno al tavolo promosso dal consigliere Lupi.

Comunque il Pd terrà, si presume gli occhi abbastanza aperti da evitare strane e imbarazzanti dinamiche.

Comunque, tra meriti, opportunità e demeriti, l'importante è che un bene del genere non continui a deteriorarsi sotto gli occhi di tutti senza che alcuno si muova. Intanto proponiamo una intervista al segretario Pd di Nemi Massimiliano Conte.

E’ uscito il comunicato del Gruppo PD del Consiglio Regionale del Lazio relativa alla Mozione presentata da Simone Lupi per la riqualificazione, promozione e recupero del Palazzo Ruspoli di Nemi. Come siete arrivati a questa importante azione?

E’ molto semplice. Si chiama “lavoro di squadra”. Come molti cominciano a capire, a Nemi il PD non è defunto ma esiste e lavora, nonostante le tantissime difficoltà, per la Comunità nemese. Tra gli obiettivi della mia segreteria e dell’attuale Direttivo, c’era, c’è e ci sarà sempre al centro dell’attenzione Palazzo Ruspoli. Abbiamo lavorato ad una istruttoria del caso, sensibilizzato i nostri referenti presso la Regione – Paris e Cesaroni – dello staff del Consigliere Lupi, e di qui la presentazione di una Mozione – che definisco una pietra miliare – indirizzata al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, On.le Leodori. Il merito va sicuramente alla squadra ma in particolare a chi ci ha creduto e ha agito con convinzione nelle sedi istituzionali.

Perché solo ora una iniziativa del genere mentre in questi due decenni poco o nulla è stato fatto per il recupero del Palazzo?

Dovrei chiederlo io a lei! Io sono andato via nel 1996 da Nemi e sono ritornato non molto tempo fa. Nulla è cambiato, anzi, tutto è peggiorato! A parte la battuta che mi perdonerà, credo che questo immobilismo sia frutto della combinazione di tre fattori: l’idea che il Palazzo potesse diventare un oggetto commerciale come un albergo o qualcosa del genere, snaturando il suo valore simbolico di punto di aggregazione culturale e turistico. Il secondo aspetto riguarda sicuramente gli investimenti economici, significativi, che la proprietà forse non ha voluto rischiare. Il terzo, determinante, l’utilizzo parassitario da parte delle amministrazioni di centro-destra passate e presenti, che non hanno voluto “far curare” un gigante moribondo come il Palazzo, salvo chiedere il permesso alla proprietà per l’uso di alcune sale che, sembra, ancora si reggono in piedi. Basterebbe guardare i tetti del Castello e quasi tutte le facciate per porsi il problema della sicurezza dell’immobile. Chiederne lo stato di ripristino, immagino, creerebbe non pochi problemi, mi passi la parola, “relazionali” tra amministrazione comunale e proprietà.

Quindi, come pensate di procedere? Il PD nemese portabandiera di una nuova battaglia politica?

Direttrice, ancora mi devo abituare alle sue domande un po’ scivolose! Lei crede che il PD che io rappresento a Nemi abbia la vocazione bulgara e narcisa di dire “se non c’ero io” o del “grazie a me le cose si muovono” o “ghe pensi mi”? Le rispondo con franchezza: no. Sarebbe un atto di tracotanza che non mi appartiene e non appartiene al mio Direttivo ma forse ad altri. Certo, sono contento di dire, con assoluta modestia, che il gruppo ha lavorato bene dentro un percorso che non era a priori scontato. Perché negarlo? Ma non posso non ricordare che a Nemi c’è chi, meritoriamente, ha tentato negli ultimi anni di sensibilizzare il Comune e gli Enti preposti sulla questione. Mi riferisco alla sezione dei Castelli Romani di Italia Nostra che, con sforzo e competenza tecnica, ha studiato il caso ed evidenziato il grado di progressivo dissesto di Palazzo Ruspoli. Detto questo, ritengo sia giunto il momento di riannodare un filo rosso spezzato all’epoca del primo tentativo di acquisizione di questa perla di Nemi operato, guarda caso, da una giunta di sinistra. Quella di Palazzo Ruspoli è, a mio parere, la “madre di tutte le battaglie” che i cittadini di Nemi, insieme al PD e alle altre aggregazioni politiche progressiste locali – penso a Partecipazione Democratica – devono sostenere “senza sé e senza ma” per ridare lustro al nostro borgo.

Mi scusi Segretario, ma ancora non ho ancora capito dove vuole portare il “suo” PD nemese?

Glielo dico subito con estrema chiarezza: il “mio” PD ha messo un primo mattone o, se vuole, buttato un sasso nello stagno. La sua funzione è e sarà quella di sollecitare e vigilare affinchè il Comune di Nemi faccia finalmente la sua parte su cose serie e non su quisquilie da bassissimo impero. L’operazione di recupero non è una passeggiata e richiede una visione prospettica, razionalità, trasparenza, investimenti, garanzie, e attori convinti che il futuro culturale ed economico di Nemi passa inevitabilmente da Palazzo Ruspoli. Se l’attuale giunta comunale riuscirà a realizzare almeno lo start-up avrà fatto soltanto il suo dovere, e senza alcun merito aggiunto. E se riuscirà a far poco, stia certa che saremo noi e la futura compagine di centrosinistra, con o senza trattino, o di sinistra doc, a completare l’opera. Io voglio che i nostri ragazzi possano frequentare nelle sale del Palazzo un corso di avvio professionale, vorrei elevare la qualità delle mostre ad oggi realizzate dalla giunta, creare spazi per la convegnistica nazionale e internazionale, avere un centro di formazione, una sala concerti che non ci propini solo musica commerciale o da strapaese, avviare una stagione di teatro, una scuola di musica….e, perché no, utilizzare gli ambienti anche per delibare matrimoni! Potrei continuare nell’evidenziare l’indotto che ne deriverebbe da un restauro funzionale del Palazzo, ma mi fermo qui. I cittadini di Nemi devono sapere e convincersi che il futuro economico del nostro paese passa da Palazzo Ruspoli e non solo dalla “spremitura” stagionale di lombardi, tedeschi e russi. Nemi deve lavorare e dare un’offerta turistica e culturale dodici mesi all’anno, ai livelli di Comuni che visitiamo quando andiamo nel Chianti, o al lago di Garda o nel Tirolo. Chiedo a chi ci legge: cosa abbiamo da invidiare a tutte queste località? Abbiamo forse un limite culturale che ci impedisce di realizzare un sogno ? Nemi può essere il cuore del mondo, non una enclave di nostalgici che aspettano barricati l’arrivo dei Tartari. Diamoci una mossa, tutti quanti, lo chiedo per favore a tutti i cittadini nemesi di buona volontà !




NEMI POLITICA: "PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA" NON E' "COSA" DEL PD

Ch. Rai

Nemi (RM) – Sulla scia del fermento post elezioni europee, anche "Partecipazione Democratica" esprime le proprie opinioni e perplessità sul corso o meglio la piega che sta prendendo la politica a Nemi. Il nostro quotidiano è lieto di accogliere questa nota che appare chiara d'intenti e, nonostante la non troppo velata critica lanciata in merito alla stampa che in determinate circostanze diventa "la stanza" dove mettere pubblicamente in piazza le proprie opinioni, ringraziamo la coalizione rappresentata in comune dalla consigliera di opposizione Stefania Osmari per averci scritto. La stampa, che per alcuni può apparire un  "tallone d'Achille", se seria e costantemente presente, può rivelarsi un mezzo democratico e di partecipazione che permette alla cittadinanza di capire cosa succede tra le "quattro mura".  

Ecco la nota di "Partecipazione Democratica":

Egregio  direttore, il confronto sollecitato da tempo da Partecipazione Democratica fra le componenti della sinistra nemese è improvvisamente esploso sulle pagine del suo quotidiano. Evidentemente esse esercitano un’attrazione maggiore rispetto a quattro squallide pareti. Ci permetta , quindi, di dire la nostra, anche perché siamo stati tirati in ballo nella discussione. Prima di tutto ci preme sottolineare che  Partecipazione Democratica non è “cosa” del PD. Attualmente siamo un piccolo gruppo che organizza il lavoro della lista e, se si esclude Stefania Osmari che è semplicemente una iscritta del PD , il resto non ha  alcun rapporto con quel partito. Il PD locale, insieme a Rifondazione Comunista, all’Italia dei Valori e a  Nemi per Sempre ha appoggiato la lista alle ultime elezioni comunali. Punto!

Le accuse velate (neanche tanto) di presunta pochezza del gruppo nel fare opposizione e di scarsa determinazione del nostro consigliere che qualcuno avanza nelle pieghe dei propri ragionamenti, non solo non le condividiamo, ma ci rimane difficile capirne il senso, visto il susseguirsi dei fatti alla luce della realtà nemese. In questi due anni il progressivo disimpegno dei partiti che, in successione, sono scomparsi del tutto (RC e Italia dei Valori) o sono stati latitanti per un lungo periodo, per poi riattivarsi solo di recente (PD), ha prodotto una riduzione sostanziale del numero di attivisti della lista. Chi è rimasto ha  continuato a lavorare con senso di responsabilità e dedizione, non solo perché convinto del progetto, ma anche per rispetto verso i tanti cittadini dai quali avevano ricevuto fiducia. Tra molte difficoltà e innumerevoli impegni extra Nemi comunque, siamo riusciti a produrre una discreta mole di lavoro, sia all’interno dell’istituzione con Stefania Osmari, sia con comunicati di denuncia scritta rivolti alla cittadinanza. Sicuramente non sarà molto, ma non ci sembra che qualcun altro, nel frattempo, possa vantare di meglio. Non ricordiamo alcuna manifestazione cittadina, o sit in di militanti, di questa o quella forza nè, tantomeno, azioni plateali tali da attirare l’attenzione su qualsivoglia problematica. Se si escludono la breve stagione del Comitato No Pic, nato, tra l’altro,  con il nostro contributo, e le iniziative sulla raccolta differenziata dell’associazione ViviNemi, abbiamo letto solo qualche intervista incisiva sull’osservatore laziale. Se dovessimo evidenziare una nostra palese lacuna diremmo che  la stampa è il nostro tallone d’Achille. Per la verità non tutto per demerito nostro. Per il resto riteniamo di poter definire la nostra azione, seppur tra le tante difficoltà ricordate, puntuale nel denunciare le carenze prodotte dall’amministrazione Bertucci.

Stefania Osmari, ne siamo sicuri, avrebbe potuto essere un ottimo sindaco per la nostra comunità! Secondo noi rappresenta, ancora attualmente, la miglior scelta che, la sinistra nemese, può esprimere se si votasse adesso. Competente e capace!  Con un modo di agire gentile, rispettoso di tutti e mai urlato, rappresenta un valore aggiunto nel panorama politico nemese. Qualcuno, invece, vede in queste sue modalità di porsi una debolezza, una mancanza di determinazione .”Manca di cattiveria” è uno dei commenti fatti! Un pregio, secondo il nostro modo di intendere la politica, argomentata e con contenuti di valore!

Altro punto fermo è che Partecipazione Democratica esaurirà il suo compito alla fine dell’attuale legislatura.

Il segretario cittadino del PD  auspica un confronto interno. Come detto è da tempo che stiamo cercando di concretizzare un confronto con i soci fondatori della lista (almeno quelli rimasti) per comprendere come intendano affrontare il dopo Bertucci. Ad oggi , tra un nicchio, un tentenno e la pausa elettorale, non se ne è fatto nulla. Noi continuiamo ad aspettare. Intanto sull’Osservatore  qualcosa hanno detto. Da quello che emerge   dalle interviste sembrerebbero orientati a percorrere  strade diverse in futuro. Da una parte il ponte lanciato localmente da Sel al PD, in linea con le dinamiche nazionali di quel partito, e la successiva replica del segretario PD, seppur in distinte forme, palesano l’intenzione di creare una solida alleanza cittadina, tutta interna al PD, di fatto tagliando fuori chi del PD non è. Dall’altra, sembrerebbe che, la svolta movimentista in atto, porti ad indirizzare  una  buona fetta di consenso interno alla sinistra nemese dentro i recinti di un movimento (sempre che riuscisse a strutturarsi a Nemi) che, come è noto, impone rigidi vincoli in merito a possibili alleanze.

Brutti presagi. Se così fosse la destra nemese che, da circa 15 anni governa Nemi grazie solo alle divisioni della sinistra locale, potrà continuare a dormire sonni tranquilli.

Siamo preoccupati. Da cittadini innamorati di Nemi e del suo territorio temiamo che esso possa essere in serio pericolo   se lasciato ancora  governare  dalla  destra. Sia quella attualmente al  governo che quella all’ opposizione sul modo di intendere la  tutela del territorio viaggiano in piena   sintonia e continuità. Prova ne  è  l’esempio della recente vicenda del PIC (piano integrato Corsi) adottato dalla giunta comunale  e contrastato da tantissimi  nemesi,   con le bacheche della destra di lotta e fantasia, di solito  solerte megafono dei cittadini  contro Bertucci, rimaste in un   imbarazzato e complice silenzio.  Per questo, molto banalmente, riteniamo che il pericolo possa essere scongiurato in un solo modo: conquistare il governo cittadino! (Area Metropolitana permettendo.) Per avere qualche chance di riuscita,secondo noi, l’unica soluzione percorribile è tentare di mettere insieme i cittadini,  le forze politiche, i movimenti e i comitati presenti sul territorio che, pur con  le loro diversità politiche, ritengano prioritario  mettere al centro del loro agire politico locale, la salvaguardia del territorio di Nemi, in tutte le sue declinazioni. Insomma qualcosa di  simile all’origine del  No Pic depurato però, da personalismi, strascichi di faida , da infantilismo e tifo politico.  Siamo coscienti che è una impresa difficilissima. Ma non vediamo altre opzioni credibili. Diversamente rischieremo di  ritrovarci fra qualche anno  a rimpiangere quello che poteva esser fatto per salvare le Piagge piuttosto che Pontecchio e non è stato nemmeno tentato per…………. qualcuno poi dovrà spiegarlo!

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di Chiara Rai

Nemi (RM) – Si accende la politica a Nemi a seguito dell'esito delle Europee che hanno visto in pole position il Pd come del resto è avvenuto al livello nazionale. Così ci sono molti pronti  a salire sul "carro dei vincitori" un pò per una sana convinzione che il leader del movimento del Pd nazionale stia concretamente cercando di cambiare le cose e dall'altra parte, al livello locale s'intende, si cerca di creare una salda coalizione che riesca ad essere compatta e alternativa all'attuale giunta di centrodestra di Alberto Bertucci.

Indiscrezioni parlano di un possibile passaggio del sindaco Alberto Bertucci (ex Udc, poi Pdl poi Forza Italia?) al Partito Democratico, tant'è che anche al segretario Pd Massiliano Conte, al quale abbiamo riservato una intervista, sono arrivate queste voci.

E pare che al momento ci sia il muro rispetto a questa ipotesi che poi resterebbe comunque una libera facoltà del primo cittadino Alberto Bertucci quella di passare ad un altro partito. Nella storia della politica non sarebbe ne la prima ne l'ultima volta.

Del resto anche il consigliere regionale con la lista civica Zingaretti Michele Baldi (Membro Commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, Membro Commissione Cultura, diritto allo studio, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, spettacolo, sport e turismo) ha fatto già, nel suo trascorso politico, un simile passaggio.

Di seguito proponiamo l'intervista al segretario del PD di Nemi Massimiliano Conte.

Alla luce degli ottimi risultati registrati dal Pd a Nemi in occasione delle elezioni Europee, come intendete consolidare questi dati sul territorio?
La ringrazio per la domanda alla quale vorrei rispondere con la minor retorica possibile. I risultati, come giustamente dice lei, sono ottimi e sopra ogni più rosea previsione. Stare sopra il 40% è stato sorprendente.  Eravamo sicuri di essere il primo partito di Nemi, ma non così marcatamente. Tuttavia, essendo di natura abbastanza realista, ritengo che quello a cui abbiamo assistito sia l’effetto combinato di tre fattori. Da un lato, il nostro elettorato, simpatizzanti e iscritti, che hanno partecipato in massa e convintamente alle votazioni. Abbiamo uno “zoccolo duro” di cittadini che non hanno avuto tentennamenti sul valore politico del PD.  In questo senso, la geografia del votante democratico a Nemi è abbastanza compatto e si distribuisce su quattro grandi aggregazioni generazionali: gli “Anziani”, persone che hanno fatto la storia della sinistra nemese a partire dal glorioso PCI. Gli “over 55” – diciamo per semplificare i cinquantenni – che sono stati giovani protagonisti di quella stagione di passioni e che oggi non sempre, in molti casi, hanno condiviso le dinamiche del Partito a livello nazionale. Questo vale anche per i “Quarantenni” e “Trentenni” che, culturalmente, hanno vissuto la politica in una fase di passaggio molto critica per la con la nascita del partito padronale di Berlusconi, e in questi ultimo anni, della Ditta Grillo & Casaleggio Spa. Ci mancano – e lo dico con grande dispiacere – un gruppo rappresentativo di “Giovani” che, nel tempo si sono dispersi in mille rivoli e nel disimpegno, delusi, e non a torto, dalla politica.
Il secondo aspetto, determinante, è stato quello dell’”Effetto Renzi” che sicuramente ha svegliato molte coscienze del Centro politico, e non ultimo di alcuni militanti del M5S, a votare contro una deriva populista, antieuropea e sfacista che avrebbe fatto ripiombare l’Italia ai margini dell’Europa, con un livello di scarsa credibilità internazionale. Sta di fatto che, dopo il voto, lo spread si è riabbassato…
Il terzo fattore, sicuramente meno influente ma da non trascurare, è che in molti si sono accorti che il PD nemese non è morto ma esiste nonostante tutti i tentativi di miniaturizzarlo dopo le elezioni locali del 2012.

Ma è vero che avete avuto il sostegno non richiesto di esponenti dell’attuale giunta a votare per i candidati del PD?
Guardi, la voce, anzi, le voci sono arrivate da più parti anche a me. Il fatto che un personaggio storico come Goffredo Bettini, ad esempio, sia stato sponsorizzato da “qualcuno” che fa parte di uno schieramento politico antitetico al nostro lascia il tempo che trova. Direi che sorrido e guardo con pietas il gioco infantile dello scambio di “Figurine Panini” del tipo: “Ti do un Goffredo per un Ciocchetti!! Ridicolo! Per quanto mi riguarda, questo modo di far politica è figlia di una logica perversa che vede il potere come scambio potenziale di favori, oltre ad una caduta di stile che vorrebbe lanciare avvertimenti sottili. Finchè io sarò segretario del PD a Nemi mi batterò affinchè la politica della nostra comunità avvenga alla luce del sole e dal basso. Si possono al massimo suggerire delle preferenze, ma mai imporre un nome. E’ la gente che conta, la sua libertà di scelta insindacabile, non i notabili locali della vendita porta a porta. Un po’ di pudore per favore!
 

Come riuscirà a pianificare le diverse anime all'interno del Pd locale?
Speravo che non mi facesse questa domanda perché è la più difficile e provocatoria che mi poteva fare! Non voglio dilungarmi su una storia annosa, travagliata e complessa che ha visto in quasi due decenni disperdersi lentamente un patrimonio di cultura progressista, di idee e di persone animate in molti casi da motivazioni, anche condivisibili, ma che hanno creato le condizioni per consegnare Nemi nelle mani della Destra. Questo dato è incontrovertibile e dovrebbe convincere a far fare un passo indietro a chi crede ancora di poter imbrigliare il PD ad uno schieramento piuttosto che a un altro o a lanciare un’OPA sul Partito. Per questo non mi interessa rivangare il passato e voglio ricordare che la mia nomina è frutto proprio di una volontà sana e matura di tutti coloro che avevano e hanno a cuore il superamento di questa diaspora scegliendo un “soggetto terzo”. Io sono un “esterno” e un Segretario di transizione. Il mio obiettivo è dare un’identità ideologica al nostro gruppo che si traduca in comportamenti concreti, visibili: senso di comunità – del Noi -, etica nei comportamenti, capacità di ascolto, progettualità, rispetto, conoscenza. E, soprattutto fiducia! Fiducia che la politica a Nemi non potrà essere più la stessa e che può trasformarsi in un laboratorio di idee staccato dalle dinamiche politiche nazionali.
Mi permetta di dire che il PD di Nemi ha la grande occasione di diventare un polo aggregante di tutti i progressisti di buona volontà che vogliano lasciare la loro traccia, il loro contributo concreto per il paese. Nessuna egemonia se non competenze e capacità che ciascuno dimostrerà sul campo. Non ci saranno, finchè sarò Segretario, dei “nominati”, ma solo gente capace di costruire un futuro, un destino che non sia quello di rivedere le solite facce nel governo del Comune. Anche per questo, al nucleo duro degli attuali componenti del mio Direttivo si lascerà spazio ad altre persone che vogliano darci una mano. So perfettamente che rischio l’osso del collo, ma vale la pena provare a “cambiare verso”. Mi permetta una citazione renziana, la prima e forse l’ultima, essendo io notoriamente un autarchico in quanto a schieramenti di partito.

 

Contate ancora sul sostegno della lista civica Nemi per Sempre e se no, pensate ad un’altra forma di coalizione di centrosinistra in grado di essere eletta alle prossime amministrative?
Anche questa è una di quelle domande difficili, da un milione di euro! E mi colpisce che non mi abbia citato direttamente Partecipazione Democratica! Lo prendo come un suo lapsus freudiano, mi passi la battuta…. La premessa, comunque, è che in quella lista ci sono persone che hanno fatto la storia della sinistra di Nemi e che hanno contribuito, insieme ad altre rappresentanze, a creare Partecipazione Democratica. Voglio essere molto franco, senza dare giudizi di valore: questo schieramento ha perso le elezioni non per la allora candidata a sindaco – anzi, tutt’altro: va dato merito al suo grande sforzo personale – ma per quello che chiamerei un “difetto genetico” di quel gruppo: era frutto di una sommatoria di singolarità, monca tra l’altro della rappresentanza di SEL, e non un prodotto, una miscela di vero rinnovamento politico del centro-sinistra. C’ero anch’io, anche se in terza fila, all’epoca: grande buona volontà e persone per bene, ma l’esperimento non ha dato il risultato atteso. Ha pagato di più l’astuzia relazionale e mestierante e le sponsorship del candidato che poi ha vinto, che non un centro-sinistra riaggregato in tempi stretti per la bisogna.
Detto questo, la domanda è: Nemi per Sempre e le altre componenti non-PD di Partecipazione Democratica hanno avviato una riflessione sincera e profonda sulle cause che ci hanno inchiodato ad avere un ruolo subalterno alla Destra? Basta aver spostato la barra da sinistra verso il M5S per aver superato un passato politico fatto di sconfitte? Io, sommessamente, dico: mi ritrovo con molte istanze e battaglie politiche che i cosiddetti grillini sostengono a livello nazionale ma rifuggo dalle logiche schizoidi e urlate per cui “noi siamo buoni e voi siete i cattivi, noi onesti e voi corrotti”. La forma è per me sostanza.
E se riusciamo a superare i vari personalismi in un clima di fiducia reciproca, depurando i nostri pozzi da qualche traccia di cianuro ancora presente, la strada per un confronto non può che essere aperta. E non solo per Nemi per Sempre.
Ma dalla sua domanda credo che lei voglia farmi dire, in fondo in fondo, anche un’altra cosa: se il PD di Nemi sia disponibile ad una alleanza futura con l’attuale Sindaco. In questo caso, la mia risposta gliela do in russo: niet!

 

E per quanto riguarda SEL? E’ vero che c’è un accordo tra di voi?
Come tutti sanno, sono due anni che mi sono riavvicinato alla realtà nemese, con molta umiltà e desiderio di ascolto. Forse con qualche ingenuità di troppo. Ciò che ne ho ricavato è che la comunicazione politica che serpeggia nella nostra cittadina segue i meccanismi patogeni del passa parola e del gossip, con un potenziale detonante spesso mortale, che distrugge ponti e collegamenti tra le persone. Il fatto che a livello nazionale SEL abbia fatto una scelta di campo scindendosi in due tronconi, uno dei quali confluente nel PD, non garantisce che, a livello locale possano esserci le condizioni per una “incorporazione”. Lo dico chiaro, anche riferendomi agli altri gruppi politici presenti in un’ideale area di centro-sinistra: il PD nemese è stato in questi anni, a torto o a ragione, messo alla gogna e relegato in un angolo, anche in modo ingiusto e feroce. Oggi, il mio gruppo ed io, sta faticosamente terminando l’attraversamento del deserto. Non mi basta che il PD abbia vinto. Stravincere è un grande rischio! Per questo, vorrei esprimere il mio pensiero con una metafora, che può sembrare un po’ “intellettuale” ma che sono certo ogni lettore può capire e che mi perdonerà: noi del PD nemese stiamo “elaborando il lutto” e la colpa per aver depauperato un’opportunità, un progetto politico e un futuro per i nostri giovani. Sono certissimo che non vi è crescita se non si comprendono le ragioni di un fallimento. Per questo invito tutti – e lo dico con rispetto e sommessamente – a fare altrettanto. Il nostro deserto – parlo del PD – dura da più di due anni, e non bastano poche ore o una settimana per spurgare i pozzi inquinati. Per questo chiedo che ognuno faccia la sua parte, con onestà intellettuale e con la consapevolezza che perpetrare logiche comunicative del tipo “io buono, tu cattivo; la colpa non è mia ma tua” portano ad un vicolo cieco e a una chiusura di ogni dialogo. Mi permetta di chiudere con un aforisma attribuito al grande Marx (Karl, non i Fratelli comici, anch’essi immensi): “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”. Io e il mio PD all’inferno non ci vogliamo ritornare. Per questo, facciamo che il tempo e la buona volontà finiscano di cicatrizzare ferite ancora aperte. Il lutto non è ancora terminato.
 

Sotto il profilo dell'opposizione in consiglio comunale ritiene si stia andando nel verso giusto o che si debba rilanciare anche sotto quest'aspetto?
Le rispondo subito, ben sapendo che la sua domanda sottende una sottile critica. La nostra consigliera di opposizione svolge un ruolo non facile che raccoglie e riflette le istanze presenti a Nemi attraverso Partecipazione Democratica. Molte cose sono state dette e fatte. Tuttavia, questo schieramento, che vede anche il PD come “socio fondatore” insieme ad altri gruppi, si trova, a mio modo di vedere, in una fase di passaggio che richiede grande onestà intellettuale, lungimiranza e spirito costruttivo tra tutti i membri che la compongono. L’obiettivo è capire se questa compagine rappresenta, oggi che parlo, tutti i cittadini che l’hanno votata due anni fa, se va superata o rinvigorita. Ed è solo da un confronto interno a Partecipazione, senza pregiudiziali, che si può reindirizzare la forza di opposizione per operare magari con più determinazione all’interno del consiglio comunale.
 

Quali i suoi prossimi traguardi in qualità di Segretario del Pd di Nemi?
Guardi, la mia posizione l’ho espressa pubblicamente, ai miei amici del Direttivo e alla Segreteria Provinciale del Partito. Non sono un politico di professione e, a cinquantacinque anni, posso solo ringraziare chi mi ha eletto per avermi dato l’opportunità di sperimentarmi su un terreno nuovo, che, confesso, non credevo fosse così impegnativo. Nemi, come tutti i piccoli paesi, è un coacervo politico di passioni e interdizioni. E io sono un semplice cittadino, non la Provvidenza. Mi considero, come ho già detto, un Segretario di transizione senza mire per poltrone future in caso di vittoria del centro-sinistra. Mi interessa, invece, riuscire a coinvolgere la gente del paese nella costruzione del “nuovo PD”, e lo farò, lo faremo con l’attuale Direttivo – e con quello più allargato che vorrei promuovere -, coinvolgendo la cittadinanza in alcune iniziative specifiche di cui parlerò in un’altra intervista, sempre che ancora me la conceda.
Comunque, lo dico con una punta di orgoglio esplicitando chiaramente la mia matrice culturale su questa idea: credo che un Circolo di partito debba trasformarsi in un Laboratorio che attivi un senso di Comunità e di partecipazione dei cittadini, nello spirito che molto efficacemente ha tracciato Fabrizio Barca nel suo libro “La Traversata”, al quale rinvio per far capire il senso di quello che vorrei fare e che tutti noi dovremmo promuovere. Leggiamo troppo poco, vediamo troppa televisione, stiamo troppo sui pc, e crediamo che basti del buon pragmatismo per fare politica.  Per tutto questo lei potrebbe dirmi, conoscendo Nemi forse molto meglio di me, “sei un sognatore”. Si, lo ammetto, lo sono ma, come diceva John Lennon in quella canzone senza tempo e inno alla libertà che è Imagine, “ma non credo di essere l’unico”. Vorrei che ci dessimo una speranza. Facciamolo almeno per i giovani di Nemi.
Poi chi vivrà vedrà. Nella peggiore delle ipotesi, potrò dire che almeno ci ho provato.

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29/05/2014 NEMI POLITICA: C'E' ARIA D'INTESA SEL – PD




NEMI POLITICA: C'E' ARIA D'INTESA SEL – PD

C.R.

Nemi (RM) – Dopo il grande successo elettorale del PD e il raggiungimento della soglia di sbarramento della lista Tsipras, sembra ci sia grande fermento in casa Sel. Intervistiamo Azzurra Marinelli, responsabile al lavoro della segreteria regionale di Sel:

1) Cosa ne pensa delle dichiarazioni del capogruppo Sel alla camera Migliore circa la possibilità di formare un partito unico con il Pd?
Intanto ringraziamo tutte le cittadine e i cittadini che votando lista Tsipras ci hanno permesso di raggiungere il quorum e di portare in Europa la voce di una proposta alternativa e concreta di cambiamento. In secondo luogo sono molto soddisfatta che il populismo di Grillo non sia stato premiato dagli elettori e che il Pd abbia ottenuto un così importante risultato. Ritengo sicuramente possibile un dialogo con il Pd cosa che non è stata mai possibile, né credo lo sarà mai, con il Movimento 5 Stelle che per natura ha deciso di non dialogare con nessun'altra forza politica. Per quanto riguarda le dichiarazioni di Migliore, è chiaro che sia in corso un articolato dibattito interno al nostro partito. Al congresso di Riccione, io avevo votato per sostenere Shultz ed entrare nel Pse, ma la nostra posizione è stata minoritaria. Ciò nonostante ci siamo impegnati nella Campagna elettorale e siamo riusciti a passare lo sbarramento. Ora bisogna guardare avanti e cercare di dialogare con la maggiore forza di centrosinistra non solo italiana ma Europea.
 

2) E a Nemi, potreste immaginare un riavvicinamento al Pd?
Credo che Nemi non sia Un luogo a sé e quindi le dinamiche nazionali ricadranno su quelle locali. Anzi Approfitto del tuo giornale per chiedere apertamente alle forze progressiste presenti a Nemi, al segretario e alla segreteria del PD, di iniziare già da ora un dialogo per cercare di dare una valida alternativa alle prossime amministrative. Noi abbiamo da tempo sotterrato l' ascia di guerra e spero che i personalismi possano essere accantonati e ci possa sedere ad un tavolo di confronto. Crede che sia possibile dopo l'ultima Campagna elettorale che è stata molto dura da ambo le parti ricucire uni strappo così for te?
Chi fa politica sa bene che le campagne elettorali sono spesso molto difficili e i toni a volte forti, ma non si Tratta di esserci simpatici vicendevolmente, si Tratta di essere lucidi e lasciare a casa i rancori. Rilancio io al pd di Nemi: sediamoci ad un tavolo, parliamo, discutiamo ma per favore se dovete avere delle difficoltà, delle resistenze, abbiatele verso chi ha fatto la campagna elettorale per un vostro candidato pur essendo lo stesso tempo impegnato per sostenere Ciocchetti. Sono certa che riusciremo ad avere la forza di aprire un confronto sereno, è troppo importante per Nemi.




NEMI EUROPEE: VINCE IL PD CON L'AMMINISTRAZIONE DI CENTRODESTRA, BUONO IL RISULTATO DI GRILLO

Redazione

Nemi (RM) – Con 1.583 elettori e  957 votanti (60,45 %) ecco i risultati di Nemi che nonostante abbia un'amministrazione di centrodestra vede il Pd in testa con il 41,67 per cento di voti

PARTITO DEMOCRATICO 388 voti pari al 41,67
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 239 voti pari 25,67
FORZA ITALIA 185 voti pari al 19,87
L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS 46 voti pari al 4,94
FRATELLI D'ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE 29 voti pari al 3,11
NUOVO CENTRO DESTRA – UDC 19 voti pari al 2,04
LEGA NORD-DIE FREIHEITLICHEN-BASTA €URO 11 voti pari al 1,18
VERDI EUROPEI-GREEN ITALIA 9 voti pari al 0,96
SCELTA EUROPEA 2 voti pari allo 0,21
ITALIA DEI VALORI 2 voti pari allo 0,21
IO CAMBIO – MAIE 1 voto pari allo 0,10




NEMI: IMPAZZA SUL WEB IL KARAOKE NEMESE

Redazione

Nemi (RM) – E’ veramente un successo questo karaoke di Nemi che impazza sul web. Tutti vogliono cantare la rivisitazione della canzone di Julio in questo video blob satirico specchio di una politica priva di rancori ma non certo di compromessi. Il protagonista, questa volta è impegnato con una valigia, un viaggio che lo porterà dal sogno del Pd alle braccia di Forza Italia, lui che ha sempre una tessera pronta in tasca. Buona visione.

CLICCARE SUL TASTO PLAY NELLA FINESTRA SOTTOSTANTE PER VEDERE IL VIDEO




NEMI: L'INTERVISTA IN ESCLUSIVA AL NUOVO SEGRETARIO PD MASSIMILIANO CONTE

di Chiara Rai

Nemi (RM) – Sono passati pochi giorni dall'elezione del Segretario del Pd di Nemi. Si chiama Massimiliano Conte e L'osservatore Laziale ha avuto il piacere di intervistarlo.


1. Il suo incarico arriva in un momento, a nostro avviso, abbastanza complicato per l’area di centrosinistra. Può presentarsi e spiegarci qual è il suo legame con Nemi?

Confesso che quando alcuni amici carissimi di Nemi – dove ho vissuto per molti anni fino al 1996, per poi ritornarci solo qualche anno fa – ho avuto un momento di grande perplessità… Avendo vissuto una stagione molto stimolante della politica nemese negli anni ’80 e vissuto in prima persona la fase di “scomposizione” progressiva della sinistra locale (specchio peraltro di quella nazionale), mi sono ritrovato, oggi, a dover in qualche modo compensare un buco di esperienza e di memoria storica che ha coinciso con l’avvento del centrodestra nemese. E’ così che l’opportunità che mi è stata offerta di collaborare con la lista di Partecipazione Democratica – in occasione delle comunali del 2012 a sostegno di Stefania Osmari a Sindaco – mi ha permesso di riprendere un filo interrotto per troppo tempo. La situazione, come suggerisce lei, è complicata e mi permetto di aggiungere anche complessa. Faccio una sottile distinzione, che lei mi perdonerà, tra i due concetti: intendo dire che la situazione è complicata perché voglio dare a questa parola un significato di “confuso”, “imbrogliato”, “pasticciato” per sottolineare come molti nostri decisori politici, con le loro azioni, abbiano fatto un cattivo servizio al Paese. Un esempio concreto? La porcata del Porcellum. Complesso, invece, è, per me, trovare soluzioni razionali utilizzando l’attuale armamentario normativo che ci dà la Costituzione. Fortunatamente, nel nostro piccolo, a Nemi la situazione la vedo solo un po’ complessa ma stimolante e con grandi potenzialità sul lato del rilancio della sinistra. Non includo volutamente, per il momento, la componente di centro nel mio discorso, non avendola ancora vista. Se c’è, batta un colpo…
 

2. Certi valori come la tutela dell’ambiente e il rispetto per il territorio tutto, non dovrebbero rimanere sulla carta. C’è un tentativo di lottizzazione in località Corsi: qual è la vostra posizione e che intenderete fare al riguardo?
Sto iniziando a studiare le carte… Ecco un’altra situazione che mi sembra, a prima vista, complicata e complessa sia per l’iter amministrativo che ha seguito l’intera pratica del Piano integrato – che non mi convince -, sia per le implicazioni di carattere economico, sociale e ambientale di questa operazione. Proprio qualche giorno fa, parlando con amici e componenti del Direttivo, ponevo una questione di fondo tutt’altro che peregrina, che è alla base del mio ragionamento su questa tema. So che rischio di sembrare un po’ troppo intellettualistico, ma non è così. Quella della lottizzazione Corsi mi pone, come cittadino che abita a Nemi, davanti a quelli che i filosofi e gli psicologi del diritto chiamano “dilemma morale”, in poche parole: c’è un conflitto tra le ragioni e i diritti privatistici della famiglia proprietaria di quei terreni e del relativo progetto e le ragioni e i diritti dei restanti cittadini di Nemi che potrebbero subire danni diretti e indiretti da esso. Mi permetta di super semplificare la domanda: deve prevalere il diritto di un singolo cittadino a costruire nella propria proprietà quello che vuole, con il consenso civilistico e amministrativo del Comune, o quello di una Comunità di abitanti che potrebbe verosimilmente subire un danno da questa scelta? Non è la mia, mi creda, una questione astratta per accademici in pensione, ma è il punto fondamentale sul quale un qualsiasi giudice si dovrebbe esprimere se non si arrivasse ad una soluzione chiara e univoca tra le parti opposte. Detto tutto questo, scendo dalla nuvola e le rispondo: al momento, per quanto mi risulta, ci sono ancora zone oscure sulla questione della variante al piano regolatore e delle perizie tecniche delle parti in causa che vanno chiarite. A questo si aggiunga il livello di conoscenza del problema da parte dei cittadini di Nemi che è pari a zero, e non escludo che gli abitanti di tutto il comprensorio della zona circostante a Via dei Corsi abbiano contezza di quanto potrebbe accadere loro. Stando così le cose, il “dilemma morale” è per me sciolto: l’attuale intero Progetto non supera il vaglio razionale e ragionevole di un criterio di salvaguardia dell’intera Comunità e del nostro territorio. Rischia di essere un piccolo ecomostro anche se dotato di piscina e Spa annessa, come sembra sia previsto! Su questa linea il PD nemese farà la sua parte insieme alle altre componenti dell’area progressista della nostra cittadina. Quella della lottizzazione Corsi ha tutta l’aria di essere un’altra storia all’italiana.
 

3. Più di qualcuno si aspetta una novità con il cambio di guardia. Dato che il suo è un incarico che ha un determinato peso sulla direzione politica che intenderà intraprendere il Pd di Nemi, le chiediamo quali sono i suoi obiettivi al riguardo?
Lo dico senza retorica. Se ho avuto l’onore e l’onere di essere individuato come possibile traghettatore del PD locale, spero, su lidi meno incerti e più vitali è stato grazie alla capacità di osare e di facilitare il cambiamento delle persone del Circolo che mi hanno votato. Nelle poche parole che ho detto durante l’assemblea, preso anche alla sprovvista perché non credevo che avrei dovuto farlo, ho detto chiaro e forte questo. Mi permetta una citazione di una lettera aperta che ho inviato agli iscritti e simpatizzanti di Nemi via mail: non faccio il politico di professione e non lo farò; non ho radicamenti familiari a Nemi, e questo mi rende super partes; non ho alcuna intenzione, a 54 anni, di perdere la faccia in una attività che ha come unica motivazione la volontarietà e il senso di radicamento alla mia cittadina e territorio; sento la responsabilità di cittadino e votante di non delegare a “partiti liquidi” o a figure carismatiche e parvenu il futuro dei nostri figli in un’epoca di eclisse economica e morale; vorrei che Nemi ritornasse sotto la gestione di una sinistra moderna, rifondata e culturalmente capace di affrontare con competenza e serietà i problemi del nostro territorio. Lo considero un mantra….In più, non ho timore a dire che i miei attuali riferimenti culturali, tra i vari, sono quelli che i lettori possono trovare nel libro di Fabrizio Barca “La Traversata” con suoi quattro pilastri: 1. eguaglianza, pace, cultura ed avanzamento sociale; 2. lavoro e concorrenza; 3. libertà delle persone; 4. partecipazione come fine in sé e fonte di conoscenza. Questo è il Manifesto. Parallelamente, credo sia imprescindibile per la sopravvivenza del PD lavorare per ricostruire un senso di Comunità, di messa in comune di idee, confronti e soluzioni. Possono sembrare slogan, ma per me sono la piattaforma politica da cui partire per dare senso non soltanto al tempo – non molto – che riesco a dedicare al PD nemese, ma anche a quello di coloro che vorranno aderire a questo progetto. Poi, dico subito che punto molto sui giovani del Direttivo che sono il nostro futuro e per i quali ho immaginato un percorso di crescita e studio da fare ovviamente insieme. A loro ho detto di non chiedere nulla in cambio se non quello di sentirsi gratificati per il “viaggio” stesso: non ci sono premi alla fine. Di mestiere faccio il formatore, e almeno quel poco che so fare vorrei metterlo al loro servizio. Per questo, nel corso del prossimo anno vorrei che la storica Sezione “Pio La Torre” possa rappresentare un punto di aggregazione, dibattito e decisione politica per tutti i progressisti di Nemi. Se entro il 2014 non sarò riuscito ad avviare e fare un primo collaudo della “macchina” mi dimetterò. Ne stia certa.

4. Probabilmente avreste vinto le elezioni se non ci fosse stata una così evidente trasfusione di voti da “Partecipazione Democratica” verso “Uniti per Nemi”. Il lavoro di travaso pare non essersi ancora arrestato. Le chiediamo se riconosce questo fenomeno, come lo commenta e se ha pensato a quale possa essere la ricetta giusta per arginarlo.
La ricetta è quella che ho esposto prima, da migliorare e integrare sicuramente. Quello che è successo rappresenta il fallimento di una visione prospettica e alta del modo di far politica, figlia di particolarismi, familismi e diffidenze. In quei giorni, siamo stati specchio della politica nazionale. Un’occasione persa. “Partecipazione Democratica” ha fatto il possibile – gente per bene, di buona volontà e di grandi ideali – ma i tempi non erano maturi per un cambio di passo. E’ inutile girarci intorno. Ha, secondo me, prevalso in molte persone di Nemi una visione della Politica come semplice tatticismo e del politico come intermediaro di interessi particolari. Cose arcinote – di cui anche il centro-sinistra italiano non è immune ma in misura assolutamente inferiore rispetto al “resto del mondo” – che fanno parte del nostro costume. In queste condizioni e con queste premesse, era facile travasare voti. Qualsiasi avversario normodotato ma in grado di sapere interpretare e utilizzare questi strumenti di consenso avrebbe vinto. Se a questo ci metti anche il camioncino con un mega manifesto itinerante e qualche cocktail di piazza il gioco, a Nemi, è fatto!
Sia chiaro, non voglio irridere nessuno – anzi – e non voglio passare per un idealista o un buonista di turno, ma dobbiamo imparare, io per primo, a saper pensare e agire con una visione anche di medio-lungo periodo, sostenuta da valori condivisi e praticabili. E concreti. Il solo immaginarci che siamo una Comunità e che l’imbecillità, la malversazione o la furbizia di uno può colpire molti, dovrebbe farci capire che dipendiamo tutti dalle decisioni di tutti. Siamo tutti interconnessi, soprattutto in un paese di duemila anime. Per questo, almeno la sinistra di Nemi, può rappresentare, se lo vorrà, l’inizio di un nuovo percorso. Con responsabilità e fiducia nell’altro.

5. Se dovesse giudicare l’attuale situazione di Nemi, da personaggio super partes, quali criticità rileverebbe riguardo la gestione e amministrazione del paese?
Va dato atto che l’attuale Sindaco, al netto delle tante ombre che c’erano al momento della sua elezione e che ancora oggi non si sono diradate, è dotato di uno spiccato senso pragmatico e di capacità seduttive con una parte dell’elettorato nemese. Tuttavia, questi sono due elementi necessari ma non sufficienti per fare bene il politico locale. Tant’è che permangono, come lei dice, molte criticità che, dai tempi in cui ho lasciato Nemi fino ad oggi – anni di gestione del centro-destra – non sono cambiate. La situazione è rimasta invariata. Il centro di Nemi è un caos di macchine, c’è un problema di parcheggi che non ha trovato soluzioni adeguate, la cura di molte facciate del centro storico è scarsa, com’è scarsa anche la manutenzione di strade e del verde. Che dire poi della gestione e promozione del turismo – il nostro bene primario – che, al di là e al netto della crisi economica, si regge ancora su logiche del “mordi e fuggi” da strapaese, con una offerta sfilacciata e di bassissimo profilo, concentrata su qualche sagra – a parte quella dei Gialloni che, se non sbaglio, è stata cassata? E il completamento della scuola? Così l’ho lasciata e così l’ho trovata, per non dirle dello scandalo, a mio parere il più grave dal punto di vista economico e soprattutto simbolico, di Palazzo Ruspoli, dove non solo il Sindaco ma tutti i nemesi dovrebbero fare una battaglia per il suo recupero e messa in sicurezza! Per quanto riguarda altri aspetti, ho letto proprio sul suo giornale la settimana scorsa il problema del come è stato presentato per l’approvazione il Bilancio di previsione del Comune. Sinceramente, sono rimasto di stucco sul modo di procedere, che non è condivisibile. Per carità, fare il Sindaco e gestire un Comune, di questi tempi, è cosa sicuramente difficile e complessa. Ma qui, proprio perché siamo duemila persone e abbiamo un patrimonio naturalistico invidiabile, chiunque sedesse su quella poltrona dovrebbe fare di più di quanto non si sia fatto fino ad oggi. Manca una visione. E’ politica amministrativa di piccolo cabotaggio.
 

6. Una critica al Pd e un plauso.
Secondo me, il PD è al suo stadio quasi terminale di evoluzione nella sua forma organizzativa attuale. Indubbiamente, siamo un po’ pesanti e vorrei che si evitasse di fare la fine dei dinosauri. Se ci pensa, ha avuto, dalla fine del PCI, passando per tutte le forme intermedie, PDS, DS, Ulivo, fino ad oggi una serie di adattamenti, mi permetta di dire, darwiniani, che gli hanno consentito di sopravvivere e anche di governare e di governare anche bene, soprattutto se confrontati con i governi di Arcore. Le prossime Primarie saranno la cartina di tornasole per sapere dove andremo a finire. Il plauso è che siamo l’unico partito a farle, e democraticamente, ma credo che i cittadini daranno al PD la sua ultima chance. E, da ateo, dico anche che non abbiamo un Papa Bergoglio che ci possa salvare. Quindi…




NEMI ELEZIONI, UNA CHIACCHIERATA CON STEFANIA OSMARI

Redazione

Stefania Osmari, candidato a sindaco di Nemi con la lista Partecipazione Democratica (Pd/Fds/Idv/Nemi per sempre) ha rilasciato un'intervista a L'osservatore laziale. Una chiacchierata sul programma

Buona visione.