Nettuno, uomo non paga gli strozzini: sequestrato e seviziato per 4 giorni di seguito

 

Red. Cronaca

NETTUNO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 4 uomini e 1 donna, tutti residenti a Nettuno, ritenuti responsabili di aver sequestrato e seviziato un 42enne romano, pretendendo da lui una somma di denaro derivante da un prestito – a tasso usuraio – di poche migliaia di euro.


Non riuscendo ad ottemperare al pagamento delle rate di un prestito con tasso usuraio concessogli, lo scorso mese di ottobre, l’uomo è stato prelevato dalla propria abitazione di Roma e condotto nello scantinato di un bar di Nettuno dove sarebbe stato segregato per quattro giorni  e costretto a subire  pesanti violenze fisiche e verbali. Nel corso della prigionia, al fine di indurlo alla restituzione del denaro, l’uomo sarebbe stato quotidianamente percosso e picchiato ad opera di due sequestratori e, in più occasioni, anche da parte di un terzo uomo e di una donna straniera, ex convivente della vittima.


Accompagnato in una località sul litorale romano, dove avrebbe dovuto incontrarsi con un conoscente per ottenere altro denaro in prestito per onorare il debito con i suoi aguzzini, approfittando di un momento di distrazione dei due carcerieri, si è dato alla fuga per poi chiedere aiuto al 112.


La serrata attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Anzio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha permesso di raccogliere molteplici riscontri alla vicenda denunciata dalla vittima, tali da condurre il Giudice per le indagini preliminari ad emettere l’ordinanza, oggi eseguita dai Carabinieri, con cui è stata disposta: la custodia cautelare in carcere per C.A., 35enne con numerosi precedenti; gli arresti domiciliari per il fratello M.A., 22enne con precedenti e per G.B., un 40enne incensurato, tutti e tre accusati di estorsione, usura, sequestro di persona e lesioni aggravate; con la sola accusa di lesioni sono stati invece sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Nettuno P.B.,




Cantagiro 2016: è di Nettuno il vincitore assoluto

 

Red. Eventi


NETTUNO (RM) – Trent’anni, napoletano di nascita e nettunese di adozione, Flavio Capasso è il vincitrice assoluto dell’edizione 2016 del Cantagiro. Impostosi come una delle voci più interessanti della gara, l’artista napoletano ha dimostrato fin da subito ottime capacità canore affiancate anche da spiccate attitudini interpretative che gli hanno consentito di affrontare con sicurezza il palcoscenico. Molto apprezzato, oltre che dal pubblico, dalla giuria tecnica di altissima qualità (Enzo de Carlo, Elvino Echeoni, Mario Torosantucci, rispettivamente Patron, direttore generale e direttore musicale della manifestazione, Katia Ricciarelli, Carmen di Domenico, autore e produttore musicale, Maurizio Raimo, manager, produttore musicale, editore e discografico, Rolando D'Angeli, produttore musicale, Angelo Avarello, cantautore e direttore d'orchestra a Sanremo, Antonello Carozza, vocal coach), questo talentuoso interprete ha stracciato tutti sulle note del brano “Portami via”, testo scritto a quattro mani e su musica dello stesso interprete. “Si tratta di una canzone d’amore” – ha spiegato Flavio subito dopo la vittoria – “ed è un brano che racconta la disperata richiesta da parte di un uomo alla donna della quale è follemente innamorato di quell’ultima chance che può servire a salvare il rapporto”.

Interessante il percorso che ha portato fino al podio il neo vincitore. Autodidatta, dopo essere arrivato primo a un unico concorso canoro, Flavio, che nella vita di tutti i giorni insegna musica ai bambini, cercando di trasmettere loro la sua profonda passione, e fa serate nei locali, ha continuato a studiare e ad approfondire con una costanza che, finalmente, ieri sera è stata premiata.
   
“Sono davvero felice – ha commentato a caldo – di aver vinto un concorso che, come questo, ha fatto la storia della musica leggera italiana. E lo sono non soltanto perché me la sono dovuta vedere con concorrenti di altissimo livello, ma anche perché mi sono messo in gioco nei tre ruoli di coautore del testo, autore della musica e interprete”. “La mia vittoria? – continua ancora Capasso – Un’emozione immensa e assolutamente inaspettata”.

Insieme a lui, in gara, tanti giovani cantanti, le cui performance hanno attraversato quasi tutti i generi musicali: dal lirico al pop, dal rap al folk.  “Quella di quest’anno – ha detto il patron del Cantagiro, Enzo de Carlo – è stata davvero un’edizione speciale. I numeri di quanti hanno dimostrato profonda stima e affetto nei confronti del Cantagiro sono stati davvero tantissimi e parlano chiaro: oltre 100.000 lo hanno fatto tramite i nostri social e oltre 10.000 hanno assistito alle nostre serate rigorosamente in collegamento streaming, una delle tante novità che rendono questo Cantagiro sempre più social”.

Ma non è tutto proprio a proposito di novità.
Quest’anno, infatti, alla manifestazione sono stati istituiti nuovi premi tra cui quello dedicato alla memoria di Sergio Bardotti, paroliere geniale, che la musica leggera italiana ricorda come uno dei suoi maggiori autori. D’ora in avanti questo riconoscimento, assegnato quest'anno a Laura Giordano dalla moglie dell’autore Carmen Di Domenico e dalla figlia Guendalina, rappresenterà l’attestazione per i migliori testi di questa storica gara canora.

Premi, tanta musica e spettacolo a non finire.
Tra gli ospiti della serata, infatti, The Crystal Flowers, la rock band già presente alle finali internazionali, e la Little Tony Family, che ha riproposto sul palco del Cantagiro le emozioni di “Riderà” e consegnato in quest’occasione al ”cantante ribelle” Marco Pische il premio intitolato a Little Tony, il maggior esponente del rock and roll italiano.

Tante le iniziative di cui si è parlato quest'anno e che vedranno coinvolta, in futuro, la manifestazione “Il Cantagiro nel mondo”. Tanto per cominciare il vincitore dell’edizione di quest’anno parteciperà come ospite al Festival di New York e, ad aprile, al Festival Superfantastico di Montreal. Inoltre il Cantagiro sarà presente al prossimo viaggio da Montreal a Montevideo di Giampiero Pagliochini, l’ambasciatore della KDM che gira il mondo a bordo della propria motocicletta.
 




NETTUNO: MATTEO DENNI RIMOSSO DALL'INCARICO DI COORDINATORE FI

Red. Politica
Nettuno (RM)
– Riguardo la situazione politica di Nettuno è intervenuto Alessandro Verrelli, Coordinatore Forza Italia Giovani Provincia di Roma. “A Nettuno Forza Italia Giovani sosterrà la candidatura di Rodolfo Turano. Questa è la linea ufficiale del Partito, concordata ed approvata dall’Onorevole Adriano Palozzi. Qualsiasi altra posizione non può essere sostenuta o tollerata. – ha dichiarato Verrelli – Proprio per questo, – prosegue – dopo un’attenta riflessione, debbo rimuovere dall’incarico di Coordinatore Comunale di Nettuno Matteo Denni. La sua scelta – conclude – di sostenere un candidato opposto a quello sostenuto dal nostro partito ci porta a sciogliere questo rapporto di collaborazione.”
 




LAZIO, MALTEMPO: ANZIO, APRILIA, NETTUNO E POMEZIA TRA I COMUNI PIÙ COLPITI

Red. Cronache
 
Roma
– “Sono stati quarantaquattro in totale gli interventi della Protezione Civile Regionale a causa del maltempo che si è abbattuto sul Lazio dal pomeriggio di ieri e per l’intera notte. La Sala Operativa regionale comunica che le zone più colpite sono state le province di Roma e Latina, con i Comuni di Pomezia, Aprilia, Nettuno e Anzio tra i più interessati dal maltempo.

Gli interventi, che hanno riguardato soprattutto la rimozione di rami e alberi caduti a causa del forte vento, sono così ripartiti: 20 a Roma e provincia, 15 nella zona di Latina, 8 nel frusinate e 1 nel viterbese. Sono state trentaquattro invece le squadre intervenute per un totale di oltre centodieci volontari occupati nelle operazioni di monitoraggio e intervento, in particolare 14 nel sud pontino, 12 a Roma e provincia, 7 nella zona di Frosinone e una a Viterbo. Si ricorda che da questa mattina e per 24 ore è stata estesa un’allerta meteo con criticità codice giallo su tutto il territorio laziale. Per ogni emergenza è infine possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555”.
 




NETTUNO: CARLO EUFEMI È UFFICIALMENTE IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA

Red. Politica

Nettuno (RM) – Ufficializzata la candidatura di Carlo Eufemi a candidato sindaco per il centrodestra di Nettuno. Fratelli d'Italia-AN, Noi con Salvini, Alleanza Nettunese-Conservatori Riformisti: Questa la coalizione che dopo giorni di incontri, riunioni e confronti riguardo la scelta da operare, ha decretato, nella persona di Carlo Eufemi, il suo candidato sindaco. "La nostra scelta è su Carlo, – hanno dichiarato in una nota congiunta dalla coalizione di Centrodestra – una persona onesta, – proseguono – stimata, ma sopratutto esperta. Siamo una coalizione giovane a cui serve una guida competente che sappia esattamente cosa c'è da fare per portare Nettuno fuori dal pantano in cui la sinistra l'ha sprofondata. Siamo lontani dalle logiche romane, il nostro sindaco è espressione della nostra città, un Nettunese, non possiamo subire imposizioni da nessuno, la città non può più aspettare i giochi sono finiti e la scelta deve venire dalla base, dalle persone e non imposta in maniera arrogante e presuntuosa. Noi siamo il centrodestra di Nettuno senza trasformismi o saltimbanchi da circo. Da lunedì 15 febbraio, – concludono – cominceremo, insieme a Carlo e alle altre sue liste, a lavorare alacremente per trasformare il nostro progetto di città in un programma per riportare Nettuno ad essere bella e vivibile."




NETTUNO: BOOM DI PRESENZE AL CONVEGNO "LAVORARE IN SICUREZZA"

Red. Cultura

Nettuno (RM) – Venerdì 29 gennaio 2016, presso l’I.T.I.S “LUIGI TRAFELLI” di Nettuno, l'Associazione Culturale Periti Industriali Trafelli, ha tenuto un toccante convegno denominato "Lavorare in sicurezza”.

“Ho voluto iniziare l’anno di formazione per i professionisti proprio dal Trafelli, dedicando questo convegno agli studenti del quinto anno” –  cosi ha aperto i lavori il presidente dell’Associazione Elvio Vulcano, che ha proseguito dicendo: "Questo evento per la nostra Associazione rappresenta un momento di grande importanza in termini affettivi, essendo il primo avvenimento culturale organizzato dopo la scomparsa prematura del prof. Andrea Bottone, co-fondatore dell’Associazione. In tanti l’hanno conosciuto come docente, come giornalista o come politico, costantemente impegnato su più fronti, ma sempre disponibile con tutti e pronto ad aiutare. L’augurio che faccio a voi ragazzi è quello d’incontrare nella vostra vita persone come Andrea, maestro di vita e di antichi valori”.

Il presidente Vulcano ha ringraziato per la splendida accoglienza il Dirigente Scolastico, la dott.ssa Simonetta De Simone e tutti i suoi collaboratori. La tematica è stata trattata sotto profili diversi: dal cantiniere ai sistemi strutturali di prevenzione ed un approfondimento è stato dedicato alle malattie e ai traumi legati  alle professioni. Un esaustivo intervento in proposito è stato tenuto dal dott. Rodolfo Turano, specialista in chirurgia.  L’arch. Camillo Palma, esperto in materia di sicurezza e docente presso la facoltà di architettura, ha trattato la “valutazione dei rischi e la necessità di concepire questo aspetto in modo esasperato nell’ambito dei processi, affinché la stessa sicurezza rappresenti così un investimento dell’opera in esecuzione”. Contestualmente si è voluta evidenziare la simbiosi tra la sicurezza sul lavoro e quella nello sport.

Questo argomento  ha avuto come relatore anche il campione mondiale di baseball Bruno Laurenzi. Si sono poi susseguiti gli interventi di: per. ind. Antonino Rocca, Tecnico Ambientale; dott. Armando Pavia, consulente del lavoro; prof. Paolo Favari, decano dei periti industriali del territorio e vice presidente dell’associazione; dott. Rocco De Caro, coordinatore amministrativo ACPIT; ing. Loris Giovanelli, esperto di energie per la viabilità. Al termine dei lavori, al Presidente Elvio Vulcano è stata consegnata una targa in ricordo del prof. Andrea Bottone. Il gesto ha rappresentato un  atto d’incoraggiamento a proseguire la rotta tracciata. Con l’occasione la prof.ssa Enrica Leone e la dott.ssa Ilaria Bottone, rispettivamente moglie e figlia di , hanno annunciato l'istituzione  di una borsa di studio intitolata al prof. Andrea Bottone. Il premio verrà assegnato allo studente o studentessa che si distinguerà nei prossimi esami.




NETTUNO, ELEZIONI: FORZA ITALIA SOSTIENE IL CANDIDATO SINDACO RODOLFO TURANO

Red. Politica
Nettuno (RM)
– “In vista delle prossime elezioni comunali a Nettuno, Forza Italia sosterrà il candidato sindaco Rodolfo Turano. Si tratta di una scelta importante, ben ponderata e scaturita dall’analisi, condivisa con i vertici del mio partito, sulla delicata quanto complessa fase che Forza Italia sta attraversando nella città litoranea. In questo momento è necessario lasciare a casa gli sterili personalismi e lavorare insieme, con impegno e dedizione, per costruire una coalizione, in grado di riconquistare il governo della città, dopo gli sfasci lasciati in eredità dal centrosinistra, e che hanno condotto al commissariamento del municipio. Ho, dunque, deciso di seguire in prima persona le sorti del partito a Nettuno, assumendo ad interim la guida del coordinamento locale FI e, dopo una riflessione serena e trasparente, abbiamo deciso di dare il nostro sostegno ad un uomo che conosce profondamente il territorio e i bisogni dei cittadini, che lo vivono.

Auspichiamo che, intorno ad un candidato serio e credibile come Rodolfo Turano, si possa presto ritrovare l’unità del nostro partito e dell’intera coalizione. Perché la convergenza politico-elettorale su Turano? E’ portatore di una proposta civica autorevole e affidabile, con un documento programmatico realmente teso al rilancio e allo sviluppo di Nettuno. E con tanti punti amministrativi, coincidenti con la nostra idea di città: dal risanamento finanziario alle infrastrutture, dal turismo alla partecipazione della comunità, dalle politiche sociali e giovanili all’ambiente e alla sicurezza, fino alla valorizzazione dello sport e delle attività produttive. Tutti settori della vita cittadina, completamente dimenticati dall’ex amministrazione di centrosinistra. La cui inefficienza istituzionale ha portato Nettuno ad una buia fase di degrado, di abbandono e regressione socio-conomica, a cui adesso bisogna porre rimedio. Forza Italia Nettuno, dunque, riparte con grande senso di responsabilità, lasciandosi alle spalle i personalismi e aprendo un dialogo trasparente e democratico con la società civile”. Così, in una nota, il coordinatore FI per la Provincia di Roma, Adriano Palozzi.




NETTUNO: PESTA UN 17ENNE CON UNA MAZZA DA BASEBALL

di Giuseppa Guglielmino

Nettuno (RM) – Purtroppo sono storie che stanno diventando all'ordine del giorno. Avrebbe pestato con una mazza da baseball un 17enne la sera del 14 agosto sulla spiaggia di Nettuno. Per questo un 20enne, romeno da 15 anni in Italia, accusato di tentato omicidio, è stato fermato dagli agenti del commissariato di Anzio, diretto da Antongiulio Cassandra e si trova ora in carcere. Ad incastrare il ventenne, stando a quanto si è appreso, un particolare segnalato dai parenti e dagli amici del minore: un tatuaggio sul collo. Il fermato era già noto alle forze dell'ordine per un'altra aggressione che si era conclusa con una sutura e 15 giorni di prognosi per la vittima. Secondo la ricostruzione degli agenti della polizia di Stato, il 17enne, Christian, stava giocando a calcio sulla spiaggia con alcuni familiari e amici. Il romeno, passando di lì, avrebbe contestato la scelta di giocare al buio. Alla risposta del minore che ci vedeva benissimo, è scattata l'aggressione. Dopo il pestaggio il ventenne non aveva fatto ritorno a casa. Il 17enne è ancora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Camillo: la sua prognosi è riservata.
Gli agenti dello stesso commissariato hanno invece denunciato per lesioni due persone, un maggiorenne e un minorenne, che, lo stesso giorno, sulla spiaggia di Anzio avrebbero accoltellato al gluteo per futili motivi un 17enne dopo un battibecco per futili motivi iniziato in acqua. Forse alticcio, il maggiorenne avrebbe puncicato il minore che se l'è cavuto con alcuni punti di sutura.




NETTUNO: COLPITO CON UNA MAZZA DA BASEBALL AL FALÒ DI FERRAGOSTO. 17ENNE IN RIANIMAZIONE

di M.L.S.

Nettuno (RM) – È finito in tragedia il Ferragosto di Christian, 17enne di Albano che nella notte tra venerdì e sabato è stato aggredito con una mazza da baseball mentre si trovava sul litorale di Nettuno per il tradizionale falò. Il giovane, infatti, in compagnia del fratello Manuel e di altri 4 amici si era fermato in spiaggia difronte lo stabilimento “Scacciapensieri”per una serata all'insegna del divertimento e della spensieratezza. Nella notte però, fuori da ogni logica, una decina di ragazzi tutti sui 20 anni è sbucata dal nulla. In preda ai fumi dell'alcol e all'effetto di sostanze stupefacenti, il branco è piombato sul gruppo del 17enne con fare violento. Armato di mazza da baseball, uno degli sbandati ha colpito la testa di Christian con violenza. Quest'ultimo, in gravi condizioni, è stato poi trasportato all'ospedale San Camillo in eliambulanza, dove i sanitari lo hanno ricoverato in rianimazione.

Il racconto del fratello. L'episodio di violenza viene ricostruito da “La Repubblica” grazie ai racconti del fratello della vittima che, ancora sconvolto per l'accaduto spiega:“Eravamo arrivati sulla spiaggia alle due. Avevamo montato la tenda”. “Avevamo acceso il falò, e poi intorno alle quattro ci eravamo messi a giocare a pallone. D'un tratto con la coda dell'occhio li vedo sbucare: in 10, tutti rasati o pelati, dei veri coatti. Uno, quello con la mazza da baseball – e ad Anzio c'è una delle squadre di baseball di serie A, ndr – si avvicina a mio fratello e gli urla, a sfotterlo, aggressivo: “Aò! Ma come fate a vede ar buio?”. Christian, che gioca da quando aveva tre anni e ora è nell'Albalonga, squadra che si sta avviando alla serie B, gli risponde:”Non ti preoccupare che ci vedo benissimo”. E quello: “Ma che te risponni?”. A quel punto alza la mazza e gliela tira con tutta la sua forza in piena fronte” continua Manuel straziato dal dolore. “Christian cade in terra, io mi metto in mezzo mentre il mio amico Lorenzo lo trascina via: da un altro di loro mi becco due cazzotti in piena faccia, mentre vedo che quello con la mazza tenta di colpire ancora Christian, ma Lorenzo se ne accorge e alza il braccio per difenderlo, rompendosi la mano, appena guarita da una frattura. Le nostre ragazze urlano impaurite, raccogliamo tutto e ce ne andiamo: li incontriamo di nuovo in un vicolo, uno di loro ha un coltello a serramanico”. I giovani riescono a sottrarsi agli aggressori prima di raggiungere in fretta e furia l'ospedale di Anzio: Christian non riesce a parlare, perde conoscenza e vomita. In ospedale ha un attacco epilettico che costringe i medici a rianimarlo. Poi arriva l'eliambulanza che lo trasporta al San Camillo. Qui viene internato nel reparto di rianimazione dove i sanitari gli inducono un coma farmacologico e lo tengono sotto costante osservazione per l'emorragia cerebrale riscontrata al momento del ricovero.

L'arresto. I ragazzi descrivono i violenti aggressori agli uomini del commissariato di Anzio: uno di loro ha un tatuaggio tribale sul collo ed un neo sulla guancia. L'arresto è quasi immediato. Per gli altri, compreso Hogas Valentin, 21enne romeno armato di mazza, le ricerche sono ancora in corso. 




ANZIO E NETTUNO: ASSEDIO DI IMMIGRATI E MORTE DEL TURISMO

di Cinzia Marchegiani

Anzio / Nettuno (RM) – Un quadro allarmante che ha fagocitato il litorale romano con l’effetto dell’immigrazione ormai sfuggita al controllo di territori, lo denuncia Fabrizio Santrori, consigliere alla Regione Lazio.
“Estate di fuoco per Anzio e Nettuno sotto assedio, Renzi e Alfano uccidono anche il turismo del litorale laziale” con quest’annuncio l’On Santori affronta l’emergenza rifugiati nel Lazio che sta investendo ogni sfera del vivere civile, causando gravi disagi ai cittadini e seri rischi di guerriglie urbane ingestibili: “Mentre Francia, Germania e Austria chiudono le frontiere a Roma succede l’impossibile: dopo la tendopoli al Tiburtino, le bugie dell’amministrazione Marino per nascondere l’arrivo dei rifugiati insediati nell’ex scuola della Polizia di Vicolo Casal Lumbroso e i finti sforzi del Premier Renzi e del ministro Alfano derisi in tutta Europa, anche il litorale laziale, – Santori spiega – a ridosso delle vacanze estive, si ribella alla costante pressione esercitata da questi flussi migratori che a tranche vengono ospitati in strutture senza alcun confronto con i residenti lasciati all’oscuro”.

APPOGGIO ALLE ASSOCIAZIONI L’On Santori sente di dare tutto il proprio supporto e vicinanza al “Comitato delle Sirene di Anzioche ha denunciato alla Procura della Repubblica le devastanti conseguenze che sta subendo il turismo locale con l’arrivo di un’ottantina di immigrati nello storico hotel Succi a Lido delle Sirene, già chiuso dopo un’ordinanza e un sopralluogo della Asl: “Nel totale disprezzo delle regole questo insediamento segue un’altra scellerata decisione di qualche tempo fa che ha portato altri 60 immigrati in 4 villini a Via Armellino” segue il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori.

IMPATTO ACCOGLIENZA FORZATA L’On Santori espone una fotografia lucida di ciò che questi quartieri hanno e stanno subendo con politiche sorde e cieche ai destini delle famiglie che vivono questi territori ormai diventati far west conclamati: “Come più volte denunciato dall’Associazione Città Futura l’impatto di questa immigrazione incontrollata, che oltre a clandestini e rifugiati include le popolazioni nomadi, ha i suoi effetti negativi anche a Nettuno dove il rovistaggio nei cassonetti per il recupero di materiali da rivendere illegalmente, il degrado, la microcriminalità, la situazione incontrollata del Borgo medioevale, i furti in appartamenti – continua Santori – sono ormai all’ordine del giorno”.

Santori condanna la disastrosa politica dell’accoglienza forzata nel Lazio, citando l’esempio di via dei Tinozzi nel quartiere San Giacomo a Nettuno dove sono ospitati 40 extracomunitari provenienti della Liberia, Ghana e Sudan alloggiati all’interno di un immobile privato appena realizzato che si aggiungono ad altri 90 immigrati già ospitati nella villa in via Sele nell’ex casa di riposo per anziani: “Nonostante le richieste di rassicurazione inviate dai residenti e dai comitati di quartiere continuano a non arrivare risposte dal Prefetto di Roma”-conclude con amarezza Fabrizio Santori




NETTUNO: INVASIONE DI EXTRACOMUNITARI, RISCHIO RIVOLTA DEI CITTADINI

Redazione
Nettuno (RM)
– “Nel Lazio si persevera sulla disastrosa politica dell’accoglienza forzata, sancita nell’ambito di sistema di protezione SPAR 2014-2016 che prevede 4433 posti riservati in tutta la Regione Lazio, per cui ad andarne di mezzo sono sempre e solo i cittadini che dal giorno alla notte si vedono catapultati in realtà complesse, estranee al territorio, senza i controlli necessari né la certezza dei tempi. E’ quanto accaduto in via dei Tinozzi nel quartiere San Giacomo a Nettuno dove nella notte tra il 22 e 23 ottobre 2014 i residenti si sono ritrovati come vicini di casa altri 40 extracomunitari provenienti della Liberia, Ghana e Sudan alloggiati all’interno di un immobile privato appena realizzato che si aggiungono ad altri 90 immigrati già ospitati nella villa in via Sele nell'ex casa di riposo per anziani. Nonostante le richieste di rassicurazione inviate dai residenti e dai comitati di quartiere non arrivano risposte dal Prefetto di Roma” lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio. “Oltre alle preoccupazioni derivanti dal fatto che i paesi di provenienza dei migranti sono colpiti dal virus dell’ebola, e pretendiamo certezza sui controlli sanitari applicati, è grave l’atteggiamento del Prefetto di Roma e delle istituzioni competenti che sapevano ma non hanno ritenuto importante avvisare il comitato di quartiere, senza provvedere a definire le tempistiche e rassicurare i cittadini sul fatto che non si tratti di una situazione permanente. Esprimo tutto il mio sdegno di fronte ad una decisione presa di sotterfugio senza pensare alle conseguenze di una emergenza internazionale caricata sulle spalle di quartieri periferici e di cittadine del litorale laziale spesso già in forte difficoltà. Non vorremmo che, come già visto e rivisto, per assicurare lo stipendio alle cooperative sociali e tutelare i migranti, si calpestino i diritti dei cittadini italiani e stranieri regolari che pagano le tasse” conclude Santori.