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ANGELA MERKEL CACCIA IL SUO 007

Redazione

Germania – La Merkel caccia il suo 007. Il governo tedesco ha ordinato l'espulsione del capo della stazione Cia in Germania, in seguito alla scoperta di due casi di agenti segreti tedeschi accusati di essere al soldo di Washington. Ad annunciarlo è stato il portavoce dell'esecutivo, Steffen Seibert, riferendo che "al rappresentante dei servizi d'intelligence statunitensi all'ambasciata Usa è stato detto di lasciare la Germania". Sarebbe soltanto uno spreco di attenzione e risorse e non servirebbe a nulla. Si tratta di un passo diplomatico piuttosto insolito tra alleati della Nato. Il caso è venuto alla luce venerdì 4 luglio, quando è stato arrestato un agente tedesco che sotto interrogatorio avrebbe ammesso di aver fornito a Washington documenti e informazioni riservate sull'inchiesta avviata da Berlino sull'Nsagate. Nelle ore scorse si è poi diffusa la notizia che il controspionaggio tedesco sarebbe sulle tracce di un altro 007 sospettato di lavorare per gli Stati Uniti. La cancelliera Angela Merkel, che già aveva definito "grave" la vicenda nel corso di una conferenza stampa ha sottolineato come "spiare gli alleati sia uno spreco di energie". Il capo stazione della Cia è il responsabile di tutte le operazioni d'intelligence americana nel Paese, la sua identità è segreta e nota solamente alle più alte autorità del Paese ospitante e alle altre agenzie di intelligence. Ma non si tratta dell'unica novità emersa. Dalla Germania era arrivata infatti anche la scoperta che i programmi di sorveglianza della NSA, segnatamente quello denominato XKeyScore, prestano particolare attenzione agli utilizzatori di sistemi di anonimizzazione della navigazione e delle conversazioni online. Sempre dalla Germania era giunta la notizia che un uomo dei servizi segreti tedeschi era stato arrestato perché sospettato di avere passato agli Stati Uniti informazioni riservate sull'attività della commissione parlamentare d'inchiesta che sta indagando sulle attività della Nsa nel Paese.