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ANGUILLARA, RITIRATE LE DIMISSIONI DI PRESIDENTE E SEGRETARIO DEL COMITATO DI PONTON DELL’ELCE

Redazione

Il Comitato di Quartiere di Ponton dell’Elce informa che:

1) A seguito della riunione dell’11 giugno il Presidente Paolo Santamaria ha rassegnato le dimissioni poiché all’interno del direttivo è mancata una persona disposta a mantenere il ruolo di Segretario.

2) Durante la riunione del 25 giugno (che è stata svolta senza seguire le consuete norme di pubblicizzazione, a causa dell’urgenza immediata di un incontro) Santamaria e Merenda, su richiesta del Direttivo, hanno ritirato le proprie dimissioni rispettivamente da Presidente e da Segretario;

3) Contestualmente Marco Petrungaro è stato nominato responsabile della comunicazione del CDQ;

4) Si è deciso all’unanimità di seguire la linea guida proposta da Santamaria per un periodo di tre mesi (agosto escluso) e cioè fino al 31 ottobre;

5) Raggiunto tale termine temporale, si farà una nuova verifica per aggiornare la strategia del CDQ.

I tempi sono molto stretti e rimane priorità del Comitato seguire con estrema attenzione i seguenti temi, di assoluta attualità:

– Vendita della Farmacia del Quartiere (il Comune ha rilanciato un secondo bando, senza informare direttamente nessuno del Comitato)
-Acqua
-Palestra e la sua fruibilità

A tale fine il Presidente del Comitato sta cercando di organizzare un incontro con il Sindaco per tentare di comprendere le intenzioni dell’amministrazione e per proporre soluzioni alternative a quelle finora intraprese.




TIVOLI VILLA ADRIANA, REALIZZAZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI PER 122MILA METRI CUBI

Colagrossi (Idv): Un brutto colpo per l'immagine turistica del Lazio e della città di Tivoli. Anche il turismo – conclude Colagrossi – e non solo l'edilizia, rappresenta una voce importante del PIL regionale, ma Ciocchetti sembra non saperlo, dimenticando di essere l'Assessore all'Urbanistica della Regione Lazio e non l'assessore al cemento".

 

Alberto De Marchis

"Si tratta di un progetto legittimo, che, grazie al lavoro congiunto di Comune, Regione e ministero, rispetterà pienamente Villa Adriana". Queste le conclusioni dell'assessore regionale all'Urbanistica, Luciano Ciocchetti al termine della lunga relazione nell'audizione sulla lottizzazione Nathan, prevista a Tivoli, nella zona di Villa Adriana. Un'audizione congiunta della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Roberto Buonasorte (La Destra) e della commissione Ambiente, presieduta da Roberto Carlino (Udc), che hanno ascoltato  le associazioni dei cittadini, il Comune di Tivoli e l'ufficio Unesco del ministero dei Beni culturali. In sintesi, si tratta di un progetto in attuazione del piano regolatore del 1973, che prevede la realizzazione di edifici residenziali per 122mila metri cubi. Per le associazioni e i comitati dei cittadini ci sono numerosi passaggi amministrativi che violano i vincoli paesaggistici che esistono sull'area. Al contrario, sia il Comune di Tivoli che Ciocchetti in una dettagliata relazione, hanno ribadito la piena legittimità "di un'opera che parte dagli anni '80 e ha attraversato anche un lungo contenzioso amministrativo". L'assessore all'Urbanistica ha spiegato, inoltre, che proprio per rispettare la cosiddetta "buffer zone", la zona cuscinetto intorno a Villa Adriana, stabilita dall'Unesco che nel 1999 ha dichiarato il complesso "patrimonio dell'umanità", sarà realizzato un orto botanico, in un'area di 70 ettari che saranno ceduti al Comune. Il consigliere Angelo Bonelli (Verdi), che aveva richiesto l'audizione, ha invitato l'assessore a prendere una iniziativa politica per tutelare l'area e a chiedere l'intervento del ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi. Secondo Pier Ernesto Irmici (Pdl), il Comune e la Regione "dovrebbero occuparsi della riqualificazione dell'intera area, compromessa nel passato da un'edificazione intensa e di bassa qualità.

 "Ancora una volta l'assessore Ciocchetti si è distinto per difendere più gli interessi dei costruttori che del territorio e del paesaggio, in barba ai dettami costituzionali e alle leggi regionali che assegnano alla tutela del paesaggio un ruolo di primaria importanza nello stabilire l'interesse generale". Con queste parole, in una nota,  il consigliere regionale e segretario provinciale IDV Giovanni Loreto Colagrossi commenta l'esito dell'audizione tenutasi il 5 luglio nelle commissioni congiunte Ambiente e Urbanistica del Consiglio Regionale sulla discussa Lottizzazione Nathan che prevede l'edificazione di 180.000 mc a ridosso della Villa Adriana a Tivoli. "Non voglio entrare nel merito della pur discutibile procedura amministrativa adottata, a questo penseranno i giudici – prosegue Colagrossi – ma affermare, come fa Ciocchetti, che si tratta di un progetto legittimo che rispetterà pienamente Villa Adriana sembra una forzatura non accettabile. Villa Adriana fa parte del Patrimonio Unesco e questo organismo ha espresso forti perplessità sul progetto, tanto da minacciare seri provvedimenti. Un brutto colpo per l'immagine turistica del Lazio e della città di Tivoli. Anche il turismo – conclude Colagrossi – e non solo l'edilizia, rappresenta una voce importante del PIL regionale, ma Ciocchetti sembra non saperlo, dimenticando di essere l'Assessore all'Urbanistica della Regione Lazio e non l'assessore al cemento".

 




TOLFA, AL TEATRO CLAUDIO SABATO E DOMENICA LO SPETTACOLO "IN MEMORIA DELLO SCHIACCIANOCI"

Alberto De Marchis

Sabato 7 e domenica 8 luglio 2012, con inizio alle ore 20.30, presso il teatro “Claudio”  di  Tolfa (RM), si  svolgerà l’annuale saggio-spettacolo dell’associazione  “Progetto Danza”  di  Santa Marinella,  diretta dalla professoressa Tiziana Orsomando, che porterà in scena  la sua ultima creazione coreografica dal titolo “In memoria dello Schiaccianoci”.  In questo caso la favola dello schiaccianoci, è solo un pretesto, un filo conduttore dove, alla fedele partitura musicale e ai protagonisti del racconto di A. Hoffmann , si sposa la fantasia coreografica dei protagonisti di Progetto Danza. Mai banale nelle sue scelte artistiche, la Orsomando propone in chiave assolutamente personale e introspettiva  la celebre opera della tradizione popolare russa.  “Questo lavoro- dice la  Orsomando – è dedicato al tempo della nostra infanzia,  pieno di ricordi felici, fatto di cose semplici, di famiglie unite e festanti il giorno di Natale attorno ad una tavola imbandita con i cibi e i colori della tradizione. Purtroppo oggi abbiamo quasi completamente perso il senso della condivisione di quei momenti, non sappiamo cogliere la felicità nelle cose semplici presi come siamo da mille falsi problemi e dal consumismo incalzante che ha completamente distorto il senso profondo delle nostre tradizioni. Memoria dello Schiaccianoci non è solo una favola per bambini ma anche un momento di riflessione per gli adulti. Mi preme ringraziare – conclude la Orsomando – il comune di Tolfa nelle persone del  sindaco Luigi Landi, la delegata  al  teatro  Simona de Paolis  e tutto il  personale dell’amministrazione comunale che, con estrema professionalità, cortesia e disponibilità,  ha  permesso la  realizzazione  di  questo  evento”. Lo spettacolo di quest’anno sarà impreziosito dalla  partecipazione di due danzatrici professioniste, Marta Labella (già allieva della Orsomando) e Teresa Agut  che, con grande senso di stima nei confronti dell’insegnante e amore per la danza, hanno voluto dare il loro contributo alla manifestazione.
 




COLLEFERRO, AD AGOSTO CINEMA ALL'APERTO PER TUTTI

Angelo Parca

Torna, come ogni anno, l’appuntamento con la rassegna “Cinema Estate”, organizzata dall’Amministrazione comunale nel piazzale di viale Europa. Dal 31 luglio al 16 agosto, ogni sera alle ore 21, verranno proiettati 17 film dell’ultima stagione cinematografica, campioni d’incasso, che i cittadini di Colleferro e di tutto il territorio potranno vedere o rivedere gratuitamente. Gli spettacoli, selezionati tra quelli che hanno ricevuto ampi consensi di pubblico, variano per soggetto e produzione, con una predilezione per il cinema italiano. Attori e registi noti del panorama nazionale ed internazionale sono dunque nel calendario che prenderà il via l’ultimo giorno del mese, martedì 31 luglio, con la proiezione del film di Carlo Verdone “Posti in piedi in paradiso”, incoronato commedia dell’anno, con il recente Nastro d’argento al Festival di Taormina, che vede tra gli interpreti lo stesso Verdone, Pierfrancesco Favino e Micaela Ramazzotti. “Ci sono titoli per tutti i gusti – dicono il sindaco Mario Cacciotti e l’assessore alla Cultura Cinzia Sandroni, che promuovono l’iniziativa – anche se abbiamo privilegiato la commedia in considerazione del periodo in cui si tiene l’evento. In estate si ha maggiore necessità di momenti di spensieratezza ed un buon film, divertente ed allegro, può essere davvero utile per allontanare, almeno per un po’, la mente dalle preoccupazioni di ogni giorno. Inoltre sono film che per la maggior parte possono essere visti insieme da adulti e bambini, per dare modo alle famiglie di godere insieme della proiezione”. Nel lungo elenco ci sono film commedia come “Ex: amici come prima!” di Carlo Vanzina con Enrico Brignano e Vincenzo Salemme e “Lezioni di cioccolato 2” di A. Maria Federici con Luca Argentero; comici, tra cui “La peggior settimana della mia vita” di Genovesi, con Cristiana Capotondi e Fabio De Luigi e “E’ nata una star?” di Lucio Pellegrini con Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto. E ancora, film di fantascienza come “Battleship” di Peter Berg e “L’alba del pianeta delle scimmie” di Rupert Wyatt; d’azione come “Sherlock Holmes: gioco di ombre” di Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law e “Mission Impossible. Protocollo Fantasma” di Brad Bird con Tom Cruise. La rassegna cinematografica, diventata una vera e propria tradizione consolidata e attesa con entusiasmo dalla popolazione, si svolgerà come sempre nel piazzale della piscina comunale, dove si tengono la maggior parte delle manifestazioni organizzate dal Comune. Negli anni il numero di frequentatori è sempre stato davvero eccezionale, attestandosi tra le 1000 e le 1500 presenze giornaliere, tanto da far annoverare la manifestazione tra le più seguite e amate del territorio.
 




BRACCIANO CHIUSURA OSPEDALE PADRE PIO, RIFONDAZIONE COMUNISTA: LA DECISIONE DI NUOVO ALLA POLVERINI

Prc: "Di fatto, si confermano i timori espressi da Bracciano Bene Comune, e da Rifondazione Comunista, per la sentenza del Consiglio di Stato che accoglieva sicuramente le ragioni del territorio, ma che di fatto consegnava il nostro presidio ospedaliero ad un futuro molto incerto."

Redazione

Lo spending review del governo Monti, che ricordiamo essere sostenuto dal Partito Democratico,dal Terzo Polo e dal Popolo della libertà, si dimostra per quello che è: una macelleria sociale fatta solamente di tagli, in piena continuità con il governo precendente. – Dichiara in una nota il portavoce del Circolo Prc del Comprensorio del lago di Bracciano 'Carlo Giuliani'. La nota prosegue poi – Ieri mattina veniamo a sapere della chiusura per decreto di quasi 200 ospedali in tutta Italia, compreso l'Ospedale di Bracciano Padre Pio. Nel pomeriggio, il mezzo passo indietro non ci rassicura, visto che la decisione di chiudere i nosocomi "piccoli" spetterà alle Regioni, quindi nello specifico di nuovo alla Polverini e alla sua maggioranza al Consiglio Regionale. Di fatto, si confermano i timori espressi da Bracciano Bene Comune, e da Rifondazione Comunista, per la sentenza del Consiglio di Stato che accoglieva sicuramente le ragioni del territorio, ma che di fatto consegnava il nostro presidio ospedaliero ad un futuro molto incerto. Ricordiamo, tra l'altro, il tono trionfalistico con cui i manifesti parlavano di ospedale salvato e ricordiamo anche i toni con cui il Sindaco di Bracciano definiva "disfattista" chi poneva questioni importanti dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Quando si tratta di attaccare il governo regionale, il Sindaco è in prima linea, quando invece si tratta di attaccare un governo sostenuto dal suo partito manda le missive anziché ricordare che occorre nuovamente mobilitare i cittadini a difesa del nostro diritto alla salute. Noi, come Rifondazione Comunista, ci poniamo all'opposizione del Governo Monti, contro la Polverini e contro chi illude i cittadini e ci attiveremo al più presto contro qualsiasi scelta scellerata in materia di salute pubblica. Conclude la nota.

tabella PRECEDENTI:

05/07/2012 SPENDING REVIEW: 2013, IVA AL 21,5 MONTI "SALVA" I PICCOLI OSPEDALI
05/07/2012 BRACCIANO OSPEDALE PADRE PIO RISCHIO CHIUSURA: IL SINDACO SI APPELLA A MARIO MONTI E A RENATO BALDUZZI
08/06/2012 BRACCIANO, PADRE PIO: SALA A GUITARRINI: "CARO MAX. IL BENE COMUNE LO ABBIAMO DIFESO NOI CHE C'ERAVAMO!"
08/06/2012 BRACCIANO, OSPEDALE PADRE PIO: LE CONSIDERAZIONI DI GUITARRINI (BBC) SULLA RECENTE SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO
17/05/2012 BRACCIANO, PADRE PIO: LA NOTA DI GIULIANO SDANGHI COMPONENTE DIRETTIVO PRC



BRACCIANO OSPEDALE PADRE PIO RISCHIO CHIUSURA: IL SINDACO SI APPELLA A MARIO MONTI E A RENATO BALDUZZI

[LA LETTERA DEL SINDACO DI BRACCIANO GIULIANO SALA AL PREMIER MARIO MONTI E AL MINISTRO DELLA SALUTE RENATO BALDUZZI]

 

[Il Consiglio di Stato con sentenza n 3242/2012  ha accolto il ricorso promosso dal comune di Bracciano e dai comuni del distretto sanitario RM F annullando il provvedimento del TAR.]

 

A.P.

Di fronte al rischio di un nuovo provvedimento sulla chiusura dell'ospedale Padre Pio da parte, questa volta del Governo, il Sindaco Sala si è rivolto oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri Prof Mario Monti ed al Ministro della Salute Prof Renato Balduzzi per metterli a parte del percorso giurisdizionale intrapreso in questo territorio a difesa del diritto alla salute degli abitanti di questa zona. Il Sindaco scrive: "… Consapevole della difficoltà del momento storico che attraversiamo concordo profondamente con l'esigenza di ridurre la spesa pubblica, tuttavia ritengo che la selezione dei tagli da effettuare non possa prescindere da un'analisi sull'impatto che tale regolazione avrebbe per ogni singolo caso ed è per questo che considero un mio specifico dovere di Sindaco illustrare alle SS.VV. le vicende già occorse in merito al nostro Ospedale e la ancora parziale e sofferta vittoria ottenuta dalle comunità di ben sette comuni che stanno aspettando di vedere rispettato il proprio inalienabile diritto alla salute..".

tabella PRECEDENTI:

08/06/2012 BRACCIANO, PADRE PIO: SALA A GUITARRINI: "CARO MAX. IL BENE COMUNE LO ABBIAMO DIFESO NOI CHE C'ERAVAMO!"
08/06/2012 BRACCIANO, OSPEDALE PADRE PIO: LE CONSIDERAZIONI DI GUITARRINI (BBC) SULLA RECENTE SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO
30/05/2012 BRACCIANO, SALVO L'OSPEDALE PADRE PIO
17/05/2012 BRACCIANO, PADRE PIO: LA NOTA DI GIULIANO SDANGHI COMPONENTE DIRETTIVO PRC
17/05/2012 BRACCIANO, PADRE PIO: AL VIA LO SMANTELLAMENTO DI ORTOPEDIA
07/04/2012 BRACCIANO, OSPEDALE PADRE PIO E SALUTE, CHI LI DIFENDE E CHI NO
14/03/2012 BRACCIANO, OSPEDALE PADRE PIO, UDIENZA DI MERITO FISSATA PER IL 13 APRILE 2012
09/03/2012 BRACCIANO OSPEDALE ULTIMO MINUTO: IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LA SOSPENSIVA
09/03/2012 BRACCIANO, OSPEDALE PADRE PIO. SI ATTENDE IL VERDETTO DEL CONSIGLIO DI STATO
01/03/2012 BRACCIANO OSPEDALE, NUOVA UDIENZA IL 9 MARZO. SINDACO SALA: "SPERIAMO CHE VENGANO RICONOSCIUTE LE NOSTRE RAGIONI"
24/02/2012 ANGUILLARA: COME GUARDARE CON SERENITA’ AL FUTURO?
16/02/2012 LAZIO SANITA', IL FALLIMENTO DEL DECRETO POLVERINI
15/02/2012 BRACCIANO OSPEDALE PADRE PIO, FORSE SI SALVA



ATER, ASTORRE (PD): ERRORE CHIUSURA UFFICI VELLETRI E GUIDONIA

A.P.

"La chiusura degli uffici Ater di Velletri e di Guidonia vanifica tutto il lavoro di decentramento amministrativo portato avanti con solerzia dalla precedente amministrazione regionale. – Dichiara in una nota Bruno Astorre, vice presidente del Consiglio regionale del Lazio –  La giunta di centrosinistra, infatti, aveva diviso la provincia in due quadranti: a Velletri facevano riferimento tutti i Castelli Romani, i comuni del litorale sud, Anzio, Nettuno, Ardea e Pomezia, i comuni della Valle del Sacco fino a Colleferro, Segni, Montelanico e Carpineto; Guidonia serviva tutta la valle dell’Aniene, Tivoli, Monterotondo. Un servizio che andava incontro alle esigenze dei cittadini dei territori intorno alla Capitale, a diretto contatto con la gente amministrata, per rendere più efficiente e veloce lo svolgimento delle pratiche. Ora, invece, chi avrà bisogno dovrà recarsi alla sede centrale dell’Ater, a piazza dei Navigatori. – Astorre conclude poi la nota dichiarando – Ci troviamo di nuovo di fronte a una concezione Roma-centrica, per la quale i cittadini della provincia sono considerati di serie B. È inaccettabile. Per questo ho presentato un’interrogazione per sapere dall’assessore alla casa Teodoro Buontempo quali sono i motivi che hanno portato alla chiusura degli uffici Ater di Velletri e Guidonia. E ho richiesto al presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politica della Casa, Rodolfo Gigli, di convocare una seduta della commissione durante la quale ascoltare i vertici dell’Ater in merito a questa chiusura."
 




ANGUILLARA EMERGENZA ARSENICO: L’ASSESSORE MATTEI MANTENGA LE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE

Stronati : “Ci auguriamo che la Regione Lazio voglia considerare "emergenziale" la situazione del Comune di Anguillara e per questo riconsideri la copertura finanziaria  in sede di assestamento di bilancio del finanziamento promesso più di un anno fa durante la campagna elettorale dall'Assessore Mattei che ci permetterebbe di realizzare immediatamente uno dei due impianti necessari.”


[CELLI: INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA RIVOLTA ALL’ASSESSORE REGIONALE AL BILANCIO STEFANO CETICA E ALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE MARCO MATTEI]

 

Angelo Parca

Ad oggi 18 comuni presentano ancora livelli di arsenico superiori a 10 ugl: Anguillara, Bracciano, Ardea, Lanuvio, Lariano, Velletri, Genzano, Trevignano, Tolfa, Sacrofano, Formello, Civitavecchia, Santa Marinella, Anzio, Nettuno, Campagnano, Magliano Romano e Mazzano Romano. Tra questi il comune di Anguillara si distingue per gravità: L’acquedotto di Colle Biadaro presenta concentrazioni di arsenico pari a 24 Ugl, mentre l’acquedotto di Ponton dell’Elce supera i 30 Ugl. L’Unione Europea il 22 marzo scorso ha stabilito che i valori d’arsenico compresi tra 10 Ugl, effettivo limite di legge, e 20 Ugl sono accettabili per un periodo di tempo limitato senza rischi per la salute umana, ma che bisogna adottare specifiche misure per la protezione di neonati e bambini fino ai 3 anni. Il periodo “limitato” scade proprio il prossimo 31 dicembre e perciò, a partire dal 1 gennaio 2013, potrà essere erogata solo acqua con arsenico inferiore ai 10 Ugl. “Abbiamo avuto modo come Amministrazione di interloquire più volte con gli uffici della Regione Lazio, sia informalmente sia ufficialmente. – Fa sapere in una nota l’assessore all’Ambiente del Comune di Anguillara Enrico Stronati, il quale prosegue – Prima dell'ultima comunicazione ufficiale inviata al Comune da parte dell'Assessore Mattei in cui comunica la indisponibilità economica da parte dell'Ente alla erogazione dei fondi (circa 400/450 mila euro), avevamo avuto rassicurazioni "informali" che questi fondi fossero disponibili. Successivamente con approfondimenti da noi fatti grazie all'aiuto degli Uffici Regionali (che ringraziamo per la collaborazione) abbiamo scoperto che i fondi c'erano "virtualmente" ovvero la loro disponibilità è legata al piano delle alienazioni dei beni della Regione. Ne consegue che l'esigibilità delle somme è pressoché aleatoria, mentre è certa la scadenza del 31 dicembre 2012. Tutto ciò collide con le indicazioni che la Regione, o meglio il Commissario straordinario per la questione arsenico all'uopo nominato insieme al suo soggetto attuatore, ha avuto con l'Ordinanza 3921 del 28 gennaio 2011 del Presidente del Consiglio dei Ministri in cui all'art. 7 dispone che agli oneri per la risoluzione dell'emergenza si provveda mediante l'utilizzo di risorse finanziarie disponibili sul bilancio regionale, affidando di fatto agli organi regionali gli stanziamenti e i provvedimenti necessari per uscire dallo stato di emergenza. Non possiamo tacere contro lo scarico di responsabilità che ora stanno tentando gli organi regionali. Vorremmo evitare più che mai la possibile sanzione che la Corte di Giustizia Europea potrebbe comminare alle amministrazioni locali che creerebbe oltre al danno (mancanza di fondi per la realizzazione degli impianti) la beffa di dover trovare ancora più fondi per pagare la sanzione che oscillerà tra i 10 e i 15 milioni di euro. Per non parlare del danno arrecato alla cittadinanza che da anni assume acqua all'arsenico. Come Comune stiamo portando avanti numerose iniziative che vanno dalla sperimentazione di soluzioni a basso costo per la riapertura della fonte pubblica dell'Acqua Claudia sino alla progettazione degli impianti di potabilizzazione dell'acqua (al fine di essere immediatamente pronti alla loro realizzazione qualora i fondi verranno resi disponibili – anche qui il Comune sta cercando soluzioni). – Stronati conclude la nota facendo un invito all’assessore regionale Mattei – Ci auguriamo che la Regione Lazio voglia considerare "emergenziale" la situazione del Comune di Anguillara e per questo riconsideri la copertura finanziaria  in sede di assestamento di bilancio del finanziamento promesso più di un anno fa durante la campagna elettorale dall'Assessore Mattei che ci permetterebbe di realizzare immediatamente uno dei due impianti necessari.”

Intanto lo scorso 25 giugno il Consigliere regionale Giuseppe Celli ha presentato un interrogazione urgente a risposta scritta rivolta all’assessore regionale al Bilancio Stefano Cetica e all’assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei chiedendo:
–    Quale sia la situazione attuale in merito al rispetto da parte della Regione Lazio, dei limiti delle concentrazioni di arsenico previste dal D. Lgs. 31/2011;
–    Quali risorse economiche siano state individuate dalla Regione per la realizzazione degli interventi di potabilizzazione dei comuni che ancora registrano livelli di arsenico superiori ai termini di legge;
–    Quali attività siano state previste per fronteggiare l’emergenza ed il loro stato di realizzazione;
–    Quali misure necessarie e urgenti sono state individuate per rimuovere in mmodo definitivo le situazioni di rischio per la salute dei cittadini derivate dalle concentrazioni eccessive di arsenico nell’acqua potabile;


I cittadini si aspettano, dal 1 Gennaio 2013, di poter bere l’acqua pubblica senza arsenico. 

tabella PRECEDENTI:

28/06/2012 ANGUILLARA, ACQUA ALL’ARSENICO È SEMPRE EMERGENZA
27/06/2012 ANGUILLARA EMERGENZA ARSENICO: LA FONTE CLAUDIA E’ LA SOLUZIONE
11/06/2012 ANGUILLARA E' ALLARME FLUORO: LA SALUTE NON PUO’ ASPETTARE.
26/05/2012 ANGUILLARA, LA SALUTE NON E’ IN VENDITA
06/03/2012 LAZIO EMERGENZA ARSENICO, IN PROVINCIA DI ROMA ANGUILLARA HA SITUAZIONE CRITICA






ANGUILLARA, LA DIFFERENZIATA OLTRE IL 65% (NONOSTANTE TUTTO)

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo da Anguillara Bene Comune:

"Nell’ultima assemblea pubblica si è discusso anche del problema dei rifiuti. Come dovrebbe essere a conoscenza di tutti la gestione dei rifiuti è stata conferita a seguito di bando dell’amministrazione precedente a una società privata per un costo di 2,6 milioni annuo dal 2011 per 9 anni. Già allora ABC aveva previsto come il servizio attraverso cassonetti non avrebbe soddisfatto le necessità ma come, soprattutto, la divisione in tre aree diverse del servizio (porta a porta completo nella zona A del centro, porta a porta e cassonetti nella zona B adiacente, e solo cassonetti nelle zone C più decentrate) avrebbe comportato una discriminazione tra i cittadini che allo stesso prezzo pagano un servizio diverso a seconda di dove abitano. 

Durante l’assemblea pubblica si è saputo che la vendita dei rifiuti differenziati va alla società che gestisce il servizio mentre il Comune deve pagare il conferimento alla discarica di Cupinoro.
Il contratto è troppo rigido e non consente flessibilità per sopperire a dati sbagliati (il numero delle famiglie è superiore a quello previsto) e inevitabili cambiamenti nel tempo. Inoltre il contratto è soggetto a diverse possibilità di interpretazione per cui l’attuale amministrazione sta continuamente rinegoziando i termini per cercare di migliorare il servizio.
Nella  zona B la raccolta è carente, i punti di raccolta sono insufficienti rispetto alla necessità, i bidoni sono sovente stracolmi con problemi di carattere sanitario oltre che estetico. Nella  zona C i servizi sono ancora più scarsi e non consentono una raccolta differenziata fatta bene. A Ponton dell’Elce non è stato attivato l’ecocentro previsto e molte famiglie non utilizzano le compostiere. Si dovrebbe quindi passare a un maggiore servizio porta a porta ma non risono le risorse.

Nonostante i problemi la raccolta differenziata è andata oltre il 65% e sembra comprovarlo la riduzione del conferimento in discarica con relativa riduzione del costo. Il risparmio è stato di 300 mila euro nel 2011. Questo risparmio non va però a ridurre la tariffa ma viene inglobato nel fondo svalutazione (vedasi articolo precedente su bilancio). Sembra un po’ incredibile ma i dati presentati dall’amministrazione dicono questo (si vedano i grafici nel sito del Comune). Per convincerci di questo dato, che ripetiamo appare incredibile visto lo stato dei cassonetti, ci piacerebbe la pubblicazione sul sito del Comune delle fatture pagate alla discarica di Cupinoro, e non solo dei grafici, forse auto-certificati dalla società che gestisce il servizio, senza un effettivo controllo.

I dati tra l’altro evidenziano come lo scriteriato comportamento di alcuni partiti contro la raccolta differenziata durante la campagna elettorale del 2011 avesse fatto crollare il dato. Quando invece il servizio divento certo allora il sistema funziona, come a dire che i cittadini sono troppo suscettibili ai messaggi politici mentre dovrebbero assumere una cultura ed educazione civica più matura dei loro rappresentanti.

Nell’assemblea si è inoltre comunicato che è prevista la costruzione di un impianto di compostaggio in località fronte l’ex passaggio a livello vicino a vigna di valle, per il quale esistono già fondi della Provincia. E’ da oramai 4 anni che lo stiamo aspettando …

Infine (così come negli tabella precedenti) si presentano alcuni spunti per il dibattito:
•    Rimane la discriminazione e l’iniquità del servizio a danno dei cittadini più decentrati
•    Il servizio con i cassonetti è indecente
•    L’attuale sistema non consente di migliorare ancora di più il risultato della raccolta differenziata che sarebbe da “certificare”
•    Il passaggio alla tariffa secondo il principio di “chi più produce rifiuti più paga” non è ancora previsto
•    E’ necessario passare ad una politica di bacino con raccolta spinta porta a porta e costruzione di impianti di riciclo, considerato quello che sta succedendo attorno ad Anguillara (chiusura, forse!, delle discariche Malagrotta e Cupinoro)
   
Anche in questo caso, come in quello dell’acqua all’arsenico, i cittadini potrebbero assumere un comportamento più attivo, denunciando l’iniquità del servizio, chiedendo una migliore gestione dei cassonetti (se non la loro scomparsa), e soprattutto il passaggio alla tariffa e a una politica dei rifiuti zero che deve allargarsi a tutto il bacino del Lago, per non ritrovarsi a protestare, quando è troppo tardi, contro la costruzione di inceneritori o nuove discariche, o contro il pagamento di tariffe più salate perché si trasportano i rifiuti dal Lazio verso altre regioni e stati che li sanno gestire."
 




COLLEFERRO, IL COMUNE PROROGA DI 6 MESI PARCHEGGI E CIRCOLARE GRATIS PER I PENDOLARI RESIDENTI

Alberto De Marchis

Prorogata ancora per altri sei mesi l’iniziativa del Comune sulla concessione di parcheggi e circolare gratis ai pendolari residenti. L’Amministrazione comunale, infatti, ha esteso fino al 31 dicembre 2012 le agevolazioni già previste fino al 30 giugno. Da questo mese, quindi, i colleferrini che viaggiano per studio o lavoro potranno ancora usufruire gratuitamente dei parcheggi alla stazione o del servizio di trasporto pubblico urbano. “Fin quando sarà possibile – dice il sindaco Mario Cacciotti –  vogliamo mantenere questo aiuto alle famiglie che, soprattutto in un momento così difficile per tutti gli italiani, non è affatto poca cosa. Le spese di viaggio, infatti, incidono molto sui bilanci familiari e quindi cercheremo di elargire quanto più possibile questa agevolazione. Ricordo che siamo l’unico Comune in tutta la regione ad aver pensato a una simile iniziativa che riguarda molti cittadini, infatti da noi i pendolari sono in gran numero”.
I cittadini che hanno già ottenuto l’abbonamento gratuito alla circolare o per la sosta libera nelle aree blu nei pressi della stazione non dovranno ripetere la domanda. Basterà recarsi presso l’Info Point dell’Asper, che si trova di fronte l’ingresso della stazione ferroviaria. Gli orari al pubblico sono i seguenti: dal lunedì al venerdì ore 15-19 e sabato ore 9-13. In caso di prima domanda, invece, valgono le modalità adottate in precedenza e occorrerà, dunque, recarsi presso l’Ufficio U.R.P. del Comune, dove sono in distribuzione i modelli da consegnare, debitamente compilati e unitamente ai documenti richiesti, all’Ufficio Protocollo. Orari U.R.P. e Protocollo: dal lunedì al venerdì ore 9,30-12,30; martedì e giovedì ore 15,30-17,30.
 




GUIDONIA IMU: L’ITALIA NE PARLA, LA GIUNTA AUMENTA LE ALIQUOTE

Emilio Ammaturo

Mentre tutta l’Italia discuteva ed imprecava  sull’IMU in metro o in casa, con gli amici o davanti alle Chiese si sono raddoppiati i convegni nello stesso merito e valutato, poi, il concorso alla stagnazione delle compravendite immobiliari. Tra i tanti convegni va menzionato quello del 4 giugno presso il convitto nazionale a Tivoli dal titolo "Il regime del federalismo fiscale: imposta municipale propria e imposta di scopo". Oltre al Sindaco  Sandro Gallotti, l’assessore Strafonda e il  presidente  dei  Commercialisti di Tivoli  Bitocchi, sono intervenuti diversi professionisti di rango:  Bernardino Romiti; Fabio Balsamo; Raffaele Bencardino; Patrizio Battisti; Alessandro Panci. Presente anche  il presidente del Collegio dei Revisori, Michele Scognamiglio. A Guidonia nel frattempo in data primo giugno con deliberazione della Giunta di Guidonia Montecelio, n° 131,  assente soltanto l’assessore Salfa,  in presenza del  segretario generale Rosa Mariani a voti unanimi, sulla base dei criteri di legge,  si è deliberato per l’anno 2012 le seguenti aliquote per l’applicazione dell’IMU: aliquota base 0,90%, aliquota ridotta per abitazione principale 0,4%, aliquota 0,20% per fabbricati rurali ad uso strumentale, aliquota  base 0,90%  per immobili non produttivi di reddito fondiario, aliquota  base 0,90%  per i fabbricati costruiti e destinati dalla impresa costruttrice  alla vendita , aliquota  base 0,90%  per aree fabbricabili. Mentre si è inviato la aumentata deliberazione tariffaria al Ministero dell’economia si indica l’area diretta dal dott Pucci di predisporre l’apposito regolamento e di sottoporlo all’esame del Consiglio Comunale dichiarando altresì l’atto immediatamente eseguibile.