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RONCIGLIONE CARABINIERI: SCATTATA ALL'ALBA MAXI OPERAZIONE ANTICRIMINE

A.P.

Dalle prime luci dell'alba, i Carabinieri della Compagnia di Ronciglione stanno notificando un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 12 persone, responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e furto, componenti di un sodalizio criminale operante nei comuni di Vejano, Manziana, Bracciano e Cerveteri. Circa 100 Carabinieri stanno eseguendo decine di perquisizioni ad abitazioni ed esercizi commerciali, con l'ausilio di unità cinofile per la ricerca di droga e di armi, nei confronti degli arrestati e di altri indagati, tra le province di Roma e Viterbo. L'attività investigativa, iniziata nel dicembre 2011, ha consentito di fare luce su una organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti ed alla commissione di furti nella provincia di Viterbo.
 




VITERBO SPENDING REVIEW: PREFETTURA SFRATTATA DALLA PROVINCIA

Redazione

Il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi ha intimato lo 'sfratto' alla prefettura. ''Tutti i nostri palazzi storici – spiega – saranno inseriti immediatamente nel piano delle alienazioni immobiliari e successivamente verranno messo in vendita'''. E' l'effetto del decreto sulla Spending Review poiche' stabilisce che le province non percepiranno piu' l'affitto per gli edifici adibiti a uffici pubblici. (Fonte Ansa)
 




TARQUINIA, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PRESENTA UN ESPOSTO CONTRO LEGAMBIENTE

A.P.

«Il nostro mare è pulito. L’ultimo rilevamento condotto dall’ARPA Lazio smentisce ancora una volta Goletta Verde. Inaccettabile la superficialità di Legambiente anche nella comunicazione, che ha generato falsi allarmismi. Per questi motivi abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Tuteleremo l’immagine di Tarquinia». Lo dichiarano il primo cittadino Mauro Mazzola e il vice sindaco Renato Bacciardi. «I risultati dei prelievi mensili effettuati dall’ARPA Lazio, certificati e pubblicati, dimostrano che il nostro mare gode di ottima salute e sono in aperto contrasto con quelli di Legambiente. – proseguono – Inoltre, nel comunicato stampa diffuso il 9 luglio alle maggiori testate giornalistiche l’associazione scrive “nel Viterbese, nel Comune di Tarquinia, in località Lido, valori batteriologici oltre la norma indicano che le acque sono fortemente inquinate”. Legambiente si riferisce genericamente alla “località lido” provocando la convinzione, sbagliata, che i risultati pubblicati fossero relativi all’intero litorale. Questo sebbene l’unico campionamento sia stato fatto in corrispondenza della foce del fiume Marta. Ciò ha provocato preoccupazioni del tutto ingiustificate e ha arrecato gravi danni agli operatori commerciali del settore turistico. Andremo fino in fondo alla questione». Su richiesta del sindaco Mazzola ARPA Lazio ha inviato il 20 luglio all’Amministrazione Comunale una relazione delle analisi svolte nel 2011 e nel 2012. Il documento conferma una balneabilità eccellente lungo tutta la costa ed evidenzia una situazione notevolmente migliorata negli anni, con parametri ben al di sotto dei limiti imposti dalla legge. «Ci chiediamo come mai Legambiente scelga sempre la metà di luglio per pubblicare dossier, fare conferenze stampa e diffondere dati inquietanti. – concludono – E ci domandiamo cosa fa negli altri 12 mesi l’associazione che si fregia di occuparsi della tutela dell’ambiente e della denuncia dell’inquinamento. Il nostro mare è una risorsa da difendere con i fatti per 365 giorni all’anno».

tabella PRECEDENTI:

14/07/2012 TARQUINIA, IL COMUNE CITERA' PER DANNI ALL'IMMAGINE LEGAMBIENTE



VITERBO, TARIFFA RIFIUTI SOLIDI URBANI: DA PROVINCIA E COMUNI UNA FORTE RICHIESTA ALLA REGIONE DI UN CAMBIO DI PASSO

Equitani: “La sentenza del Tar apre seri interrogativi sulla legittimità dei pagamenti richiesti fino ad oggi ai Comuni, in considerazione dei rilievi mossi dai giudici sulle modalità di composizione della tariffa."

 

Angelo Parca

La Provincia di Viterbo ha organizzato questa mattina a Palazzo Gentili un incontro con i sindaci della Tuscia che hanno presentato il ricorso al Tribunale Amministrativo regionale del Lazio contro la determina dirigenziale della Regione Lazio n. 3785 del maggio 2011 che stabiliva i nuovi criteri di determinazione della tariffa di smaltimento dei rifiuti con l’introduzione di consistenti aumenti.

Sono intervenuti all’incontro gli avvocati Massimiliano Brugnoletti e Federico Bailo che hanno curato il ricorso vinto dai Comuni, ed hanno spiegato nei dettagli gli aspetti tecnici della sentenza amministrativa.

“Ai sindaci – ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani – sono state fornite tutte le delucidazioni del caso e si è poi discusso sulle azioni da intraprendere alla luce della decisione favorevole del Tar che ha riconosciuto la non conformità del provvedimento regionale rispetto alle norme di legge. Abbiamo concordato circa la necessità di scrivere una lettera alla Regione Lazio, con un’esplicita richiesta di un netto cambio di passo per ciò che concerne la politica tariffaria. Innanzitutto – aggiunge l’assessore – chiederemo l’adozione di un nuovo metodo nella determinazione del prezzo superando una volta per tutte i criteri stabiliti dal famigerato decreto Verzaschi del 2005 che è all’origine di tutti i problemi che i Comuni si sono trovati ad affrontare fino ad oggi. La determinazione della tariffa dovrà in primo luogo avvenire sulla base di un piano industriale preciso, chiaro e dettagliato e non più sulla base del bilancio consuntivo presentato dalla società Ecologia Viterbo come avvenuto fino ad oggi. Non siamo più disponibili ad avvallare decisioni destinate ad incidere pesantemente sui bilanci degli enti locali, anche in considerazione del fatto che la gestione dei rifiuti nella nostra provincia avviene in assenza di concorrenza ed in regime di monopolio privato. E’ per questo che – aggiunge Equitani – non possono essere ulteriormente tollerate scelte unilaterali e per giunta adottate in maniera arbitraria, senza alcun confronto con il territorio”.

La Provincia, continuerà a coordinare l’azione dei Comuni in questa come nelle altre vertenze aperte con la Regione e la società Ecologia Viterbo. Resta sul tappeto l’annosa questione dei pagamenti pregressi che, alla luce del Decreto Verzaschi, la società continua a pretendere dai Comuni a partire dal 2000. “La sentenza del Tar – prosegue Equitani – apre seri interrogativi sulla legittimità dei pagamenti richiesti fino ad oggi ai Comuni, in considerazione dei rilievi mossi dai giudici sulle modalità di composizione della tariffa. Credo che anche su questo fronte, è opportuna da parte della Regione una serie riflessione che metta fine ad una controversia che si sta trascinando ormai da anni. La Provincia sarà al fianco dei Comuni anche su questa vertenza, portando avanti una forte e decisiva azione di sostegno e di supporto. Una cosa deve essere chiara – conclude poi l’assessore – indietro non si torna. Sul tema dei rifiuti abbiamo inaugurato una nuova stagione di aperto confronto con la Regione, difendendo a testa alta e senza subalternità i diritti del territorio. Questa sarà la nostra linea di condotta e dalla quale non intendiamo indietreggiare minimamente”

 




TARQUINIA – POLO DI CENTRODESTRA: “CONVOCARE SUBITO CONSIGLIO COMUNALE E QUELLO DELL’AGRARIA SULLA QUESTIONE DEGLI AFFITTI CASERME POLIZIA E CARABINIERI.”

Alberto De Marchis

“Chiediamo la convocazione urgente del consiglio comunale e di quello dell’Università Agraria, per discutere sulla questione degli affitti che il Governo Monti non vuole più pagare per l’uso degli edifici che ospitano il commissariato di polizia e la caserma dei carabinieri. – Fa sapere attarverso una nota il portavoce del Polo di Centrodestra di Tarquinia, che prosegue – Il primo è di proprietà del comune, il secondo è dell’università agraria di Tarquinia. Dopo la nostra denuncia dei giorni scorsi, registriamo positivamente i ringraziamenti del presidente dell’università agraria Alessandro Antonelli, anche lui giustamente preoccupato per il provvedimento che di fatto costringe gli enti locali a dare in affitto gratuito allo Stato i beni che quest’ultimo utilizza per i fini istituzionali. Il colmo si raggiunge proprio con l’università agraria, che, come ha sottolineato il presidente, non è abbastanza ente locale per essere esentata dal pagamento dell’Imu ma lo diventa quando c’è da dare in uso gratuito l’edificio che ospita la caserma dei carabinieri allo Stato. Oltre il danno anche la beffa. Le spese statali per la sicurezza vengono riversate sui cittadini tarquiniesi, che debbono anche accollarsi la manutenzione straordinaria di tali immobili. Infatti, negli ultimi 7 anni, l’università agraria ha fatto interventi sulla caserma dei carabinieri per quasi 110.000 euro, mentre a tutt’oggi lo Stato è moroso per 112.680 euro di arretrati, oltre la rivalutazione Istat. Fermo restando l’importante e irrinunciabile presenza delle forze di polizia sul territorio, se il decreto legge sarà confermato dal parlamento priverà i bilanci degli enti locali di importanti risorse. Chiediamo la convocazione urgente del consiglio comunale e di quello dell’università agraria, per decidere le azioni da intraprendere per bloccare questo iniquo provvedimento governativo.” Conclude la nota.
 




VITORCHIANO, ARSENICO NELL'ACQUA: PER IL COMUNE VALORI NELLA NORMA, PER LA REGIONE ARSENICO ALLE STELLE

Lo scorso 4 luglio un laboratorio convenzionato con il Comune ha effettuato le analisi dei campionamenti dell’acqua, riscontrando valori di arsenico compresi fra 1 e 7 microgrammi per litro, quindi nella norma, però completamenti discordanti con quelli di Asl e Arpa, entrambe dipendenti dalla Regione, che il 27 giugno hanno rilevato valori tra 17 e 19”.

 

Angelo Parca

“Arsenico a Vitorchiano nonostante la presenza del dearsenificatore: come è possibile?” Se lo chiede il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, che sul tema ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, all’assessore all’Ambiente Marco Mattei, e scritto una lettera al direttore generale della Asl, Adolfo Pipino.

Questa è la storia. “L’amministrazione comunale di Vitorchiano – dice Parroncini – si è dotata, con propri fondi, di un impianto di dearsenificazione regolarmente funzionante per la completa potabilizzazione delle acque. Lo scorso 4 luglio un laboratorio convenzionato con il Comune ha effettuato le analisi dei campionamenti dell’acqua, riscontrando valori di arsenico compresi fra 1 e 7 microgrammi per litro, quindi nella norma, però completamenti discordanti con quelli di Asl e Arpa, entrambe dipendenti dalla Regione, che il 27 giugno hanno rilevato valori tra 17 e 19”.

Una situazione anomala, secondo il consigliere regionale del Pd, su cui occorre fare piena chiarezza. Per questo, oltre a presentare l’interrogazione con cui si invita la Regione a verificare se sono state poste in essere tutte le procedure per una corretta rilevazione da parte di Arpa e Asl, Parroncini ha scritto anche a Pipino. “Ritengo utile sottoporre le risultanze ad approfondimenti e a nuove verifiche, secondo modalità di piena trasparenza e collaborazione, scongiurando possibili frizioni e conflitti. Questa situazione ha infatti creato allarmismo tra la popolazione, fortemente cavalcato dall’opposizione. Sarebbe stato auspicabile effettuare le controanalisi, soprattutto in presenza dei valori riscontrati dal Comune”.

“Il mio intervento – conclude Parroncini – è ispirato esclusivamente alla volontà di ristabilire una condizione di serenità e fiducia fra istituzioni e di risolvere celermente il disagio che si è creato nell’intera comunità di Vitorchiano”.

tabella PRECEDENTI:

04/07/2012 VITERBO, LA POLVERINI, MATTEI E L'ARSENICO: GIU' LE MANI DALLE TASCHE DEI CITTADINI
03/07/2012 VITERBO, MATTEI E L'OMBRA DELL'ARSENICO: ENTRIAMO IN TALETE CHE FORSE CI SALVIAMO…
03/07/2012 ANGUILLARA EMERGENZA ARSENICO: L’ASSESSORE MATTEI MANTENGA LE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE
13/06/2012 LAZIO EMERGENZA ARSENICO, E ORA COME FANNO I COMUNI SENZA SOLDI?
11/06/2012 LAZIO EMERGENZA ARSENICO: LA REGIONE CERCA 12 MILIONI, MA NE SPENDE 15 PER I VETTORI AEREI
15/05/2012 VITERBO, EMERGENZA ARSENICO: EQUITANI ILLUSTRA IL PERCORSO INDIVIDUATO DALL'ATO
05/04/2012 VITERBO, ARSENICO, PARRONCINI: “VICINI ALL'EMERGENZA TOTALE, LA REGIONE TROVI I FONDI”
09/03/2012 VITERBO, EMERGENZA ARSENICO. LA PROVINCIA CHIEDE POTERI STRAORDINARI
06/03/2012 LAZIO, EMERGENZA ARSENICO: PROROGATO IL TERMINE AL 31 DICEMBRE 2012


 




VITERBO, PRESENTATO IL PROGETTO PER LA SALVAGUARDIA DEL LAGO DI VICO

Angelo Parca

E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Gentili il progetto contenente gli interventi tecnici e di ricerca finalizzati alla protezione del bacino del Lago di Vico.

Si tratta di una proposta progettuale elaborata dal gruppo tecnico scientifico istituito dalla Provincia di Viterbo, composto dal  professor Giuseppe Nascetti e dal professor Bruno Ronchi dell’Università degli Studi della Tuscia, dal dottor Alberto Grazini presidente provinciale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, e dall’ingegnere idraulico Alessandro Guarducci. Lo studio elaborato dagli esperti, prende in considerazione tutte le cause che generano inquinamento nelle acque del lago di Vico e suggerisce le conseguenti proposte d’intervento.

“La proposta progettuale che oggi presentiamo – ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani – si inserisce nel quadro delle azioni che la Provincia di Viterbo, in netta controtendenza rispetto al passato, ha messo in atto per contrastare il degrado delle acque del Lago di Vico e per favorire l’attuazione di idonei interventi in grado di garantire la difesa ed il recupero ambientale dell’intero bacino. La prossima settimana andremo in Regione ad illustrare il progetto e a chiedere i finanziamenti necessari per portare avanti l’ottimo lavoro che il professor Nascetti e la squadra di esperti, hanno svolto con grandissima professionalità. Allo stesso tempo – annuncia poi Equitani – ho avuto rassicurazioni da parte delle autorità militari competenti che, entro il mese di settembre, nell’area dell’ex centro chimico inizieranno le azioni di rimozione delle masse metalliche interrate, per dare poi modo ai tecnici dell’Arpa di procedere con la fase di caratterizzazione del sito e con i conseguenti interventi di bonifica”.

Il progetto illustrato questa mattina è suddiviso in tre diverse azioni.

Una prima azione è rivolta ad individuare tecniche agronomiche e zootecniche ad elevata sostenibilità ambientale per ridurre al minimo l’impatto delle attività agricole sullo stato delle acque, senza compromettere la produttività e la redditività dell’agricoltura locale. In particolare questa fase si basa sull’applicazione di un sistema di assorbimento di fertilizzanti eco-compatibili, capace di assecondare la richiesta nutritiva della pianta durante l’intero ciclo
vegetativo e riproduttivo, riducendo la quantità di principi nutritivi (azoto in particolare) che rischiano poi di disperdersi nel lago e di favorire i processi di eutrofizzazione delle acque.

La seconda azione prevede invece interventi di ingegneria naturalistica, di tipo idraulico ed ambientale, sulle aree a maggior rischio di inquinamento con l’obiettivo di ricostituire un habitat naturale pienamente compatibile con le caratteristiche dell’intero bacino, ed impedire al tempo stesso il proliferare di una fauna selvatica problematica.

La terza azione invece prevede l’elaborazione e diffusione di uno specifico disciplinare di produzione agricola e forestale contenente l’attuazione di tutte le misure di sostenibilità ambientale individuate all’interno del progetto, per garantire lo sviluppo delle attività agricole e la redditività delle produzioni, senza impattare sullo stato di salute delle acque. L’obiettivo finale è quello di mitigare gli squilibri ambientali esistenti, invertendo in primo luogo la tendenza all’eutrofia delle acque lacuali. 

L’assessore Equitani si è detto fiducioso per ciò che riguarda la copertura finanziaria. “Sono certo che la Regione non potrà non tenere conto della validità del lavoro svolto. Da contatti informali avuti con gli uffici competenti è emersa una piena disponibilità. Naturalmente non mancherà un forte pressing da parte nostra”.
 




ROMA, AL VIA I LAVORI DI COSTRUZIONE DELLA NUOVA STAZIONE DI PRIMA PORTA

Redazione

Da domenica 15 luglio a domenica 2 settembre, sulla linea Roma-Viterbo si svolgeranno lavori di potenziamento dell'infrastruttura relativi alla costruzione della nuova stazione di Prima Porta. Durante i lavori, la circolazione dei treni, nella tratta La Celsa-Montebello si svolgerà a binario unico.
Nelle stazioni di La Giustiniana, Prima Porta e La Celsa, quindi, da domenica in poi sarà attiva solo la banchina direzione piazzale Flaminio che sarà utilizzata dai convogli in entrambe le direzioni: verso il Centro e in direzione di Montebello-Viterbo. Prima di salire in treno, quindi, si consiglia di fare attenzione alla direzione del convoglio Per tutto il periodo dei lavori, sarà in vigore un nuovo orario che prevede:
1.leggera riduzione delle corse urbane compensata dalla modifica delle fermate dei treni extraurbani
2.invariato il numero delle corse extraurbane i cui orari subiscono lievi modifiche negli orari di partenza e di arrivo nella tratta Flaminio-Montebello. Tutti i treni extraurbani – tranne i treni 602-706-708-612 – effettuano tutte le fermate della tratta urbana tra Flaminio e Montebello
3.Lieve aumento di percorrenza nella tratta urbana
Mantengono il servizio diretto, quindi, quattro corse extraurbane:
-treno 602 (partenza Roma 13.20, arrivo Civita Castellana 14.45) nella tratta urbana ferma a Euclide, Acqua Acetosa, Tor di Quinto, Due Ponti, Saxa Rubra, Prima Porta e Montebello)
-treno 706 (partenza Roma 14.19, arrivo Viterbo 16.54) nella tratta urbana ferma Euclide, Acqua Acetosa, Centro Rai, Saxa Rubra, Prima Porta e Montebello)
-treno 708 (partenza Roma 15.41, arrivo Viterbo 18.20) nella tratta urbana ferma a Euclide, Acqua Acetosa, Saxa Rubra, Prima Porta e Montebello)
-treno 612 (partenza Roma 20.26, arrivo Civita Castellana 21.51) nella tratta urbana ferma a Euclide, Acqua Acetosa, Saxa Rubra, Prima Porta e Montebello)
La prossima settimana, nelle stazioni di La Celsa, Prima Porta e La Giustiniana, nelle ore di afflusso dei pendolari saranno presenti squadre di assistenti alla clientela con il compito di indirizzare i viaggiatori alla banchina di attesa e distribuire il nuovo orario in vigore
L´orario nei dettagli della ferrovia Roma-Viterbo è disponibile nelle stazioni della linea e sul sito Internet di Atac all´indirizzo http://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=1787
 




VITERBO CLASSIFICAZIONE STABILIMENTI BALNEARI: LA PROVINCIA HA CONSEGNATO LE STELLE ALLE STRUTTURE DEL LITORALE

Alberto De Marchis

La stagione estiva appena iniziata ha introdotto una grande novità per gli stabilimenti balneari e le altre strutture ricettive del litorale viterbese. La Provincia di Viterbo – recependo il regolamento regionale 15 luglio 2009 n°11, che suddivide le aree demaniali marittime per finalità  turistiche e ricreative in stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere attrezzate, punti d'ormeggio esercizi di ristorazione, noleggi di imbarcazioni e natanti, strutture ricettive, attività ricreative e sportive – ha proceduto, infatti, ad effettuare una classificazione di esse. “La classificazione di tutte le strutture ricettive – ha confermato l'assessore provinciale al Turismo, Andrea Danti –  è stata affidata dalla Regione alla Provincia, che si è prontamente organizzala per adempiere a quanto stabilito dalla normativa regionale istituendo un ufficio classificazione strutture ricettive e stabilimenti balneari. Gli stabilimenti al pari di tutte le strutture possono essere classificate con un numero variabile da 1 a 4 stelle marine, e nella giornate di venerdì e sabato abbiamo proceduto alla consegna delle targhe ai tanti stabilimenti di Tarquinia e Montalto che si sono messi prontamente in regola”.

Entrando nel dettaglio, questi gli stabilimenti che hanno ricevuto le stelle. Per Montalto di Castro: Il Gabbiano, l’Ippocampo, Le Murelle, Il Cormorano, il Maremma e la Stella polare hanno ricevuto due stelle. Mentre Il Tirreno una.
Più folta la truppa tarquiniese. Quattro stelle per il Tibidabo. Tre, invece, per Er Corsaro, Gradinoro, Marina, Il Tirreno, Nando, San Marco, Chalet Beach e Tsunami. Due stelle per Tamurè, Riva Blu, Gravisca, Mirage, Il Porticciolo, La Pineta e La perla nera. Una, invece, per Marina Velka beach e Colonia Anmi Gruppo f.lli Nari.

“Questa procedura – ha aggiunto il consigliere provinciale, Alfio Meraviglia – ci permette di capire quali sono i servizi offerti sul nostro litorale e evidenziare ciò che manca. Si tratta di un punto di partenza importante per tutti gli stabilimenti che in questo modo possono fare fronte comune per competere al meglio con i territori vicini. Solo unendo le forze e dando vita ad una strategia territoriale si può riuscire a dare risposte concrete ai turisti”. “Ringrazio i sindaci di Montalto e Tarquinia, Sergio Caci e Mauro Mazzoli – ha chiuso Danti  – per la splendida accoglienza nei rispettivi municipi, messici a disposizione per effettuare le premiazioni. E’ stato positivo – ha chiuso Danti – il fatto che sono state molte le strutture che hanno aderito a questa iniziativa, a tal proposito confidiamo che le restanti entro breve tempo consegneranno tutta la documentazione e potranno così entrare a far parte della classificazione”.
 




TARQUINIA, IL COMUNE CITERA' PER DANNI ALL'IMMAGINE LEGAMBIENTE

Mazzola – Bacciardi: "Abbiamo chiesto agli imprenditori balneari di costituirsi parte civile e alla Provincia di Viterbo di sostenerci nella nostra azione"

 

Alberto De Marchis

«Il nostro mare è pulito. Siamo i primi interessati a sapere la verità. Le analisi mensili dell’Arpa Lazio contraddicono quella annuale di Goletta Verde. Citeremo per danni all’immagine Legambiente. Abbiamo chiesto agli imprenditori balneari di costituirsi parte civile e alla Provincia di Viterbo di sostenerci nella nostra azione». Lo dichiarano il primo cittadino di Tarquinia Mauro Mazzola e il vice sindaco Renato Bacciardi. «L’Arpa Lazio effettua prelievi mensili, certifica i propri dati e l’invia alle Amministrazioni. – proseguono – Goletta Verde fa prelievi spot, in un solo punto della costa, annuncia i risultati sui giornali senza comunicarli agli Enti Locali e senza contradditorio. Poi fa calare il silenzio e si ripresenta l’estate successiva. È quindi doveroso trasmettere il fascicolo dei dati delle analisi di Goletta Verde alla Procura della Repubblica, per tutelare i cittadini. Se avrà ragione Goletta Verde, l’Arpa Lazio dovrà dare spiegazioni; in caso contrario Goletta Verde dovrà risarcire i danni causati all’immagine di Tarquinia e alle attività turistiche per l’allarmismo ingiustificato che ha provocato». Gli sforzi fatti dall’Amministrazione a tutela del mare sono evidenti. In proposito è possibile consultare il sito internet www.arpalazio.it per conoscere in modo dettagliato i dati e vedere la serie storica delle analisi, che dimostra come negli anni la situazione sia notevolmente migliorata. «Rassicuriamo i turisti che la balneazione è tutelata e che il litorale di Tarquinia ha picchi di eccellenza. – concludono – Invitiamo tutti i cittadini a visitare il portale dell’Arpa Lazio e ribadiamo che l’ordinanza sulla balneazione emessa nei giorni scorsi è per motivi diversi dall’inquinamento».




CAPRANICA, LA NOTTE BIANCA SCALDA I MOTORI

Redazione

Appuntamento tradizionale da alcuni anni, quest’anno la “NOTTE DELLE NOTTI” si arricchisce di nuove iniziative, per replicare il lusinghiero successo di pubblico riscontrato nelle scorse edizioni.

L’iniziativa coinvolgerà tutto il Centro Storico, dalla Via Cassia nelle adiacenze di Piazza Garibaldi fino a Piazza Santa Maria. Nell’isola pedonale appositamente predisposta troveranno spazio le varie iniziative, dalle cene nelle Piazze e in alcune cantine tradizionali scavate nel tufo, con menù diversi per ogni singola location, fino agli stand predisposti dagli esercizi commerciali e dalle Associazioni Capranichesi che hanno aderito all’iniziativa.

In alcune Piazze saranno organizzati “appuntamenti aperitivo” e “happy hour”, che nel dopocena saranno affiancati dalle immancabili “cocomerate”.

Spazi per la musica dal vivo e per il karaoke daranno modo agli appassionati di mettere alla prova le loro qualità canore; mentre un apposito spazio sarà aperto alla danza in Piazza Garibaldi. L’area “disco pub” sarà sicuramente tra le più apprezzate dai giovani.

Non mancheranno il mercatino delle curiosità, che affiancherà l’apertura straordinaria notturna degli esercizi commerciali, né una mostra fotografica in via degli Anguillara.

L’Amministrazione Comunale di Capranica vuole ringraziare l’Associazione Pro Loco “F. Petrarca” di Capranica, tutti gli Esercizi Commerciali, le Associazioni Capranichesi, i singoli Cittadini che hanno dedicato il loro tempo all’organizzazione e realizzazione di questa “NOTTE DELLE NOTTI” 2012 che, ne siamo certi, regalerà a tutti i partecipanti momenti di relax e divertimento.