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A Castel Gandolfo si accendono i riflettori sulla kermesse di fine estate dedicata all’ambiente

Venerdì 10 settembre alle 20 presso “I Quadri”. Tra le azioni intraprese per l’obiettivo “Acqua e vita” verrà citato sicuramente un passo storico per il territorio, la sottoscrizione del patto di falda

CASTEL GANDOLFO (RM) – Grande attesa per il prestigioso evento “green” di fine estate “Premio lago di Castel Gandolfo”, una nuova edizione dedicata al tema permanente “Acqua e vita” che si terrà domani sera (venerdì 10 settembre) sulle rive del lago Albano a Castel Gandolfo presso la prestigiosa location “I Quadri” della famiglia degli imprenditori Carducci.

La manifestazione  è promossa dall’organismo LAGO DI CASTEL GANDOLFO, nato dalla volontà di professionisti del mondo civico impegnati in prima linea nel settore “green”, turistico, sanitario e giornalistico, in collaborazione con le istituzioni di vario grado, dall’Europa, al Governo fino ad arrivare al territorio regionale e comunale, che intendono perseguire l’obbiettivo di tutelare l’ambiente attraverso azioni concrete e quindi abbracciare il progetto “Acqua e vita”.

I premiati che s’impegneranno nell’arco dell’anno a sostenere e promuovere, ognuno per le proprie competenze, il progetto “Acqua e vita” sono:

  • Il Dottor Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue
  • Il dott. Guido D’Ubaldo giornalista, caposervizio all’ufficio centrale del Corriere dello Sport e già Segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
  • Il Dott. Nicola Saldutti, Caporedattore Economia del Corriere della Sera
  • Il M° Roberto Giuliani Direttore del Conservatorio di Santa Cecilia
  • La Dott.ssa Marina Baldi, biologa e genetista forense
  • La Dott.ssa Donatella Possemato Imprenditrice della salute, direttrice della clinica romana Santa Famiglia e fondatrice della Onlus “Donne for life”
  • Il Dott. Roberto Cingolani, fisico, accademico e ministro per la Transizione Ecologica
  • Il Dott. Vincenzo Campitelli console onorario d’Italia a Busan, professore di italianistica e latino

Due importanti riconoscimenti al territorio che verranno consegnati dall’assessore all’Ambiente e delegato al Lago di Castel Gandolfo Dott. Cristiano Bavaro andranno allo Chef Dario Carducci e al coordinatore della Protezione civile di Castel Gandolfo Fausto D’Angelo, presidente RNRE (Raggruppamento nazionale radiocomunicazioni in emergenza della Protezione civile Nazionale).

A condurre la serata la giornalista Chiara Rai, presidente del Premio, impegnata da circa vent’anni nell’informazione d’inchiesta finalizzata principalmente a denunciare i reati ambientali. Con lei l’artista romano Elvino Echeoni e la comunicatrice e divulgatrice culturale Zaira Belfiore.

Tutti i premiati, esperti del settore ambiente, sanità, sport, magistratura, forze dell’ordine persone del mondo dello spettacolo e della musica, imprenditori, liberi professionisti, istituzioni, associazioni, volontari, albergatori, ristoratori,  potranno fare sinergia per l’obiettivo tutela dell’Acqua.

 La kermesse, patrocinata dalla Regione Lazio e dal Comune di Castel Gandolfo, nelle precedenti edizioni ha già visto premiati altri ospiti d’eccellenza, personaggi quali il Prefetto Francesco Tagliente, il fotografo Rino Barillari. Una serata con ospiti illustri in platea: giudici, procuratori della repubblica oltre a vertici delle forze dell’ordine, ambasciatori, imprenditori e giornalisti che si distinguono per il loro impegno nella società e rappresentano un esempio di come ciascuno per il suo ambito possa contribuire a sposare un progetto di tutela ambientale e della persona umana con i valori costituzionalmente garantiti che tracciano un percorso condiviso.

Tra le azioni intraprese per l’obiettivo “Acqua e vita” verrà citato sicuramente un passo storico per il territorio, la sottoscrizione del patto di falda

Un contratto riconosciuto dall’articolo 68 bis del Codice dell’Ambiente, sottoscritto da Enti pubblici e da associazioni. Grazie a questo strumento, raggiunto finalmente anche il Lago Albano e tra i cui fondatori si annovera il geologo ambientale Dott. Endro Martini (vicepresidente della sezione Società Italiana di Geologia Ambientale delle Marche, presidente del Comitato Promotore Candidatura Italiana Decimo Forum Mondiale Acqua) si intende raggiungere l’obiettivo comune di tutela attraverso una ricerca di sintesi e condivisione, a partire dalle azioni attuative del Parco, dei Piani di Distretto delle autorità dell’Appennino Centrale e Meridionale e da quelle dei Piani regionali di settore per superare le criticità dei laghi come l’abbassamento del livello delle acque.

“Nella prossima edizione del 2022 – commentano gli organizzatori del Premio Lago di Castel Gandolfo– insieme alle istituzioni, le associazioni e i privati, intendiamo presentarci con dei progetti concreti, frutto dell’azione sinergica di tutti i premiati e delle istituzioni coinvolte, ognuno per il proprio ambito e competenze, che apportino un contributo fattivo per la tutela e salvaguardia dell’Acqua, fonte di vita e bene primario”.

Tra gli ospiti

Anche quest’anno, nonostante il periodo pandemico che costringe a una selezione degli ospiti per garantire il distanziamento, saranno presenti molti sindaci del territorio, il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Pino Cangemi, il senatore della Repubblica Bruno Astorre, il procuratore Capo della Repubblica di Velletri Dott. Giancarlo Amato che sta delineando una linea molto attenta a quelli che sono i reati ambientali, il deputato della Repubblica Marco Silvestroni, il consigliere regionale Michela Califano, direttore del policlinico di Tor Vergata Dott. Giuseppe Quintavalle, al direttore del Dipartimento del Territorio Asl Rm6 dott. Marco Mattei, il comandante del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Roma e provincia il Maggiore Emanuele Tamorri, al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Castel Gandolfo il Capitano Davide Acquaviva, l’avvocato Paola Perisi e il giudice Carmine Volpe, presidente per la sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, il giornalista Gianfranco Nitti in rappresentanza della stampa estera, l’architetto Claudia Castagnoli Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti e altri giornalisti del territorio quali il fotoreporter del Messaggero Luciano Sciurba e il giornalista e scrittore Luigi Jovino.

Seduta tra gli ospiti anche la cantante romana Beba Albanesi, erede di Lando Fiorini, che regalerà un momento musicale con il brano “Roma nun fa la stupida stasera”: “Ognuno nel suo ambito – commenta Beba Albanesi – può e deve sposare il progetto “Acqua e Vita”.

L’omaggio musicale del Coro dei lavoratori Alitalia

In apertura e chiusura serata interverrà con l’Inno d’Italia, l’Inno alla Gioia e altri celebri brani il prestigioso Coro Alitalia che ha offerto il proprio sostegno alle iniziative umanitarie in Italia e nel mondo della onlus dipendenti Alitalia: “Esserci in questo momento così delicato – dice la coordinatrice del coro Barbara Bassetti – è un segnale di sinergia d’intenti e di grande attaccamento ai valori e simboli della nostra amata nazione” . Il coro è diretto dal Maestro Paolo Scurpa, laureato in Musica corale e Direzione di Coro ad indirizzo compositivo presso il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone. Al piano Denis Volpi.

Per info: lagodicastelgandolfo@gmail.com




Castel Gandolfo, sos lago: delegazione del territorio ricevuta dal ministro Cingolani

Cingolani: “Verrò a visitare il lago non appena mi sarà possibile”

CASTEL GANDOLFO (RM) – “Verrò a vedere il lago perché non ci sono stato fisicamente”. È con queste parole che il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha raccolto un segnale di attenzione a lui rivolto da una comunità di un territorio alle porte di Roma che gli ha chiesto di accendere i riflettori anche sul bellissimo lago Albano di Castel Gandolfo, un bacino vulcanico situato in provincia di Roma nell’area dei Castelli Romani, sui Colli Albani.

Il Ministro ha ricevuto una delegazione dell’organismo Lago di Castel Gandolfo costituito da persone del territorio, professionisti impegnati su tavoli nazionali e internazionali, che ogni anno dedicano il prestigioso Premio Lago di Castel Gandolfo al tema “Acqua e vita” individuando ogni volta personalità che si distinguono nei vari settori imprenditoriali, sociali, istituzionali e soprattutto ambientali.

L’evento si terrà sulle rive del lago di Castel Gandolfo il prossimo 10 settembre alla presenza di alte autorità dello Stato e della società civile.

Cingolani ha portato il tema su un più ampio progetto che vede una vera e propria sfida importantissima sull’acqua per l’Italia: “Scrivendo il progetto per il Recovery Plan – ha detto il Ministro – abbiamo guardato in maniera molto approfondita la situazione delle acque, a partire da quelle del mare per cui ci sarà un grande progetto per le zone costiere dell’Italia. Inoltre abbiamo previsto interventi molto importanti per limitare le perdite degli acquedotti, pensiamo che ci sono 24 mila chilometri di acquedotti che perdono circa la metà dell’acqua e questi necessitano di urgenti manutenzioni perché non possiamo permetterci tutto questo spreco. Dovremmo ripristinare gli argini, penso al Po che è al centro della Pianura Padana e a sua volta al centro di una frazione Europea, bisogna lavorare sui territori e al momento iniziamo da i problemi più grandi che coinvolgeranno anche le altre criticità. E poi, dobbiamo creare un certo numero di invasi che raccolgono l’acqua piovana perché non dobbiamo dimenticarci che siamo un paese con una fortissima industria agroalimentare e con un comparto agricolo fra i migliori al mondo. Così, avremmo in teoria l’acqua piovana che ogni anno potrebbe coprire da sola quattro volte il fabbisogno della nostra agricoltura ma adesso è venuto il momento di creare queste infrastrutture che di fatto limitano anche i prelievi e credo che proprio i prelievi, parlando anche del lago di Castel Gandolfo, siano uno dei problemi che causa l’abbassamento del livello delle acque. In realtà quello di cui parlo è un contributo abbastanza diretto che consiste nell’economizzare l’acqua prelevata e utilizzare invece quella possiamo raccogliere dall’enorme spreco di cui parlavo. L’acqua è l’oro blu di questo secolo, raccolgo dunque quest’attenzione per portarla sull’interesse generale dell’acqua in quanto sostentamento di vita”.

“Il Ministro Cingolani – dicono gli organizzatori del Premio – è tra i premiati in quanto da sempre impegnato in prima linea nelle tematiche ambientali e massima espressione di quella che può considerarsi la più importante sfida del terzo millennio: i cambiamenti climatici, il rilancio dell’economia circolare in Italia e lo sviluppo della Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica per la riduzione dei gas effetto serra. Ci auguriamo che possa arrivare anche un segnale per l’incantevole territorio dei Castelli Romani alle porte di Roma che meriterebbe attenzione e che aspetta una riqualificazione e un intervento, sia per il livello delle acque che per il dissesto idrogeologico”.

I saluti con Cingolani e poi il congedo: “Verrò a visitare il lago non appena mi sarà possibile”.




“Il Borgo di Castel Gandolfo”: grande attesa per il concorso di pittura estemporanea

L’evento s’inserisce nel quadro degli appuntamenti preparatori collegati al PREMIO CASTEL GANDOLFO

Le Associazione “CulturiAmo e Centro Arte Castel Gandolfo” hanno realizzato la terza edizione del concorso di pittura estemporanea “Il Borgo di Castel Gandolfo” sotto la direzione artistica del maestro Giulio Pettinato. Il concorso avrà luogo il 1° giugno nell’omonima cittadina.

L’evento s’inserisce nel quadro degli appuntamenti preparatori collegati con il PREMIO CASTEL GANDOLFO, ideato e organizzato dalle associazioni AgenSal e CulturiAmo e che vantano la preziosa sinergia della presidente di culturiAmo Dottoressa Maria Grazia Piccirillo e della giornalista Chiara Rai.

Al concorso potranno partecipare un numero massimo di 20 persone che saranno scelte in base alla data e ora di adesione inviate alle email artecastelgandolfo@libero.it e associazioneculturiamo@gmail.com.

Al termine del concorso una giuria composta da esperti pittorici aggiudicherà i 3 premi che verranno consegnati l’ 8.6.2019 presso il centro arte castel gandolfo in corso della repubblica n.68




Castel Gandolfo, prevenzione tragedie familiari e abusi della burocrazia: primo passo del sindaco Monachesi verso il modello Pisa

Il ruolo svolto dall’avvocato Giuseppe Mazzotta dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani

CASTEL GANDOLFO (RM) – Grande interesse per l’incontro-dibattito organizzato, nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno della Memoria” nella Sala Consiliare del Comune di Castel Gandolfo sul tema “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”. L’evento è stato considerato anche l’avvio del viaggio culturale verso il “Premio Castel Gandolfo 2019”

Dopo i saluti del Sindaco Milvia Monachesi e della giornalista Chiara Rai organizzatrice del Premio insieme alla dottoressa Maria Grazia Piccirillo, è intervenuto il prefetto Francesco Tagliente nella veste di Chairman e moderatore dell’evento premettendo una riflessione sul valore della Persona nel nostro ordinamento costituzionale e sulla importanza di rivolgere ascolto e sostegno a quelle persone che non hanno più risorse ed energie per farsi assistere da un legale, commercialista o psicologo.

Sono poi intervenuti lo psichiatra neuroscienziato Pietro Pietrini ora direttore della Scuola IMT alti studi di Lucca, socio fondatore della Società Italiana di Neuroetica; l’avvocato Giuseppe Mazzotta Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pisa; Paolo Giusti responsabile sportello di ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura; Antonio Cerrai, presidente del Comitato provinciale CRI di Pisa; Romano Pucci, presidente Confartigianato Impresa Pisa, tutti già componenti del Servizio di ascolto e sostegno.

“Durante il mio mandato da Prefetto di Pisa – ha detto Tagliente nel presentare l’Avvocato Giuseppe Mazzotta – ho avuto il privilegio di conoscere tanti cittadini benemeriti con una vocazione sociale meritevole di grande rispetto.

Da sx l’Avvocato Giuseppe Mazzotta, il sindaco Milvia Monachesi e il Prefetto Francesco Tagliente

Quando ho deciso di istituire il “Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari di soggetti in situazioni di disagio originate da motivi economici incolpevoli o comunque riconducibili alla situazione di crisi” ho registrato una immediata convinta disponibilità da parte ti tanti rappresentanti di istituzioni, enti, e associazioni con una forte vocazione istituzionale e sociale.
Tra i primi a manifestare la pronta entusiastica disponibilità, incoraggiante per portare avanti l’iniziativa, fu il presidente dell’Associazione Forense Unione Giuristi Cattolici di Pisa.
L’avvocato Giuseppe Mazzotta- ha proseguito Tagliente – mi apparve da subito una persona per bene, una grande Uomo particolarmente sensibile alla difesa della vita e della dignità umana, un Egregio Signore. Lo ha confermato sottoscrivendo il protocollo d’intesa istitutivo del Servizio di ascolto e sostegno e gestendo poi, a titolo di volontariato sociale, l’aspetto legale di molte persone in difficoltà prese in carico dal Servizio:
Con competenza, professionalità e grande sensibilità è riuscito anche a negoziare una soluzione per far restituire la casa pignorata ad una famiglia con un disabile grave a carico, indirizzata a Paolo Giusti dello Sportello antiusura della Misericordia di Pontedera e poi presa in carico dal Servizio di ascolto.
E’ riuscito a superare resistenze continue, talvolta inconcepibili ma, individuando un percorso fruttuoso anche presso il giudice delle esecuzioni, riuscendo a concludere positivamente la vicenda legale e consentendo di chiudere il caso restituendo casa, dignità e serenità a una famiglia che si sentiva disperata
Con mio grande piacere – ha poi detto ancora il prefetto – il 26 novembre scorso sono stato invitato a presentare il volume “Egregio Signore. Essere padri nella fragrante semplicità del gesto.”
La lettura del libro mi ha offerto l’occasione per riflettere sulla importanza di tenere vivi i valori, condividendoli e declinandoli, anche nell’intimità della nostre relazioni familiari.
La pubblicazione – ha concluso – si articola in brevi episodi, di una relazione tra genitore e figlio da cui traspare la personalità ereditata dell’Egregio Signore. La potenza del linguaggio rispettoso della persona anche quando sottoposta a misure coercitive, il portamento signorile elegante, la capacità di ascolto, la famiglia numerosa del sud ricca di valori, il poliziotto servitore della gente con grande umanità e l’eredità di tanti momenti di piccoli semplici gesti e silenziosa ed intima confidenza tra genitore e figlio. Dalla lettura riaffiora la memoria di una relazione genitoriale che prosegue nel corso di tutta l’esistenza.

In questo si sperimenta il “valore dei valori”, quando la relazione coi nostri cari prosegue anche in loro assenza, sulla traccia lasciata. In un mondo ove ciascuno insegue la costruzione di un’identità attraverso quanto ritiene di riuscire a fare; i valori ci mettono in contatto con l’identità che scaturisce da ciò che già siamo, e che offre all’onestà, all’ascolto, alla presenza, alla generosità e comprensione, il contenuto che ci accomuna tutti, rendendoci parte di una comunità.
E’ per questo che le storie come quelle narrate nel volume riflettono il contenuto costituzionale dei valori evocati e sui quali si fonda la nostra convivenza civile.




Premio Castel Gandolfo, convegno: Paolo Giusti cita un caso emblematico di disperazione risolto brillantemente grazie allo sportello di ascolto

CASTEL GANDOLFO (RM) – Si è appena concluso con gli interventi dei relatori il convegno organizzato nella Sala Consiliare del Comune di Castel Gandolfo sul tema “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”.

Dopo i saluti del Sindaco Milvia Monachesi e dagli organizzatori del “Premio Castel Gandolfo 2019” Chiara Rai e Maria Grazia Piccirillo, è intervenuto il prefetto Francesco Tagliente nella veste di Chairman e moderatore del incontro- dibattito.

Alla presentazione dei relatori ha fatto seguito una riflessione sul valore della Persona nel nostro ordinamento costituzionale e sulla importanza di rivolgere ascolto e sostegno a quelle persone che non hanno più risorse ed energie per farsi assistere da un legale, commercialista o psicologo.

Sono poi intervenuti nella veste di relatori lo psichiatra neuroscienziato Pietro Pietrini ora direttore della Scuola IMT alti studi di Lucca, socio fondatore della Società Italiana di Neuroetica; l’avvocato Giuseppe Mazzotta Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pisa; Paolo Giusti responsabile sportello di ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura; Antonio Cerrai, presidente del Comitato provinciale CRI di Pisa; Romano Pucci, presidente Confartigianato Pisa, tutti già componenti del Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari.

Il dott. Paolo Giusti responsabile sportello di ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura ha parlato di un caso emblematico di disperazione risolto brillantemente evidenziando come e da dove è nato il percorso seguito.

Giusti ha premesso che per contribuire a far comprendere meglio l’importanza del tema del Convegno, degli Sportelli territoriali e del Servizio di ascolto e sostegno, ha pensato di raccontare la vicenda di una famiglia presa in carico dalla sua struttura e il percorso per farla uscire dal tunnel.

“Anni fa – ha esordito il dott. Giusti – pervenne una richiesta di aiuto urgente da una famiglia abitante nella Valdera, indirizzata a noi dal maresciallo della locale stazione dei Carabinieri. L’ascolto della signora presentò una situazione di reale difficoltà per sovraindebitamento incolpevole aggravata dalla presenza in casa del figlio con disabilità 100% oltre che da disoccupazione del coniuge per chiusura fabbrica. La situazione debitoria derivava dalla precedente attività commerciale del padre defunto e la situazione economico-finanziaria familiare si era ulteriormente degradata per consigli /consulenze “inadeguati” di direttori di banca e professionisti.

La veridicità del racconto fu confermato dal Maresciallo dei carabinieri della locale stazione che l’aveva indirizzata a noi con ammirevole sensibilità per evitarle la “vergogna” di esporre le sue difficoltà nel centro di ascolto attivo della sua città. Inoltre il Maresciallo aveva raccolto la confidenza del coniuge preoccupato per lo stato fortemente depressivo della moglie e le sue intenzioni di “farla finita” una volta per tutte. In quelle settimane la cronaca riportava già 2 drammatici suicidi per problemi legati alla perdita di lavoro, sovraindebitamento, pignoramento della casa ecc.”
“L‘analisi del nostro gruppo di ascolto – ha proseguito Paolo Giusti – portò alla conclusione che la concreta ristrutturazione del debito non poteva prescindere da un preventivo accordo per il debito principale verso un importante Istituto di Credito i cui funzionari, fra l’altro, non avevano consigliato al meglio la signora, anche da un punto di vista professionale oltre che etico. La nostra offerta per eventuale accordo si sarebbe basato su presupposti concreti, ed era sicuramente possibile in base ad altre esperienze della specie da noi fatte in altri casi analoghi. Con questo accordo tutte le altre “pendenze” a nostro parere potevano trovare gradualmente soluzione. Facemmo ripetuti tentativi di contatto con l‘istituto bancario, ma risultarono tutti infruttuosi. E si avvicinava il giorno dell‘avvio della procedura di espropriazione”.

“Da qualche tempo – ha proseguito ancora il dott. Giusti – il Prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, aveva messo a punto un innovativo Servizio, chiamato di “ascolto e sostegno “che operava mettendo in rete, meglio, a “sistema” – ecco una sostanziale novità operativa – istituzioni, enti, ordini professionali, volontariato per aiutare a risolvere criticità di famiglie ed aziende in forte disagio economico-finanziario, sociale. Veramente in difficoltà portammo all’attenzione del Servizio questo caso trovando immediata accoglienza e comprensione. Con nostra grande soddisfazione il Servizio, presieduto dal Prefetto, mise a disposizione delegati dell‘ordine degli avvocati e dei commercialisti.

Il Prefetto Tagliente, direttamente, si interessò al caso mostrando una grande sensibilità istituzionale oltre che personale. Si rese rapidamente conto delle irragionevoli resistenze dell‘istituto bancario anche solo a rispondere alle domande di chiarimento. Non era obbligato ad accogliere le nostre proposte, le poteva anche respingere, ma almeno rispondesse. Con una azione che ci rincuorò vedemmo finalmente un Rappresentante dello Stato che interveniva concretamente e rapidamente, mettendo sul tavolo il “peso” della Istituzione. Parlò col Direttore Generale ed ottenne una adeguata attenzione al caso. Riuscimmo finalmente ad avere contatti con la banca, ad avere risposte coerenti individuando un concreto interlocutore. Fu nella sede prefettizia che ci fu offerto il contributo dell’Avvocato Giuseppe Mazzotta il quale si rese disponibile ad intervenire con un intervento negoziale” risultato risolutivo”
“L’avvocato Giuseppe Mazzotta – ha aggiunto ancora Paolo Giusti – con competenza, professionalità e squisita sensibilità riuscì a negoziare una soluzione compatibile con le possibilità della famiglia assistita. Superò resistenze continue, talvolta inconcepibili ma, individuando un percorso fruttuoso anche presso il giudice delle esecuzioni, riuscì a concludere positivamente la vicenda legale e consentirci di chiudere con soddisfazione il caso.

Mostrò grande attenzione alle difficoltà della famiglia, comprensione per le particolari esigenze anche di disponibilità di tempo ed orario, aiutò anche a risolvere successive difficoltà. Il tutto con assoluta disponibilità e gratuità”.
“Questa famiglia – ha concluso Giusti – attualmente, continua a vivere in una casa non più a rischio di esproprio, riesce a pagare con regolarità i propri debiti adeguatamente ristrutturati, assicura una atmosfera familiare serena al figlio. Anche recentemente è stato possibile superare una ultima criticità con un Istituto di credito perché “pratici” delle modalità operative delle banche e capaci di parlare lo stesso “linguaggio”.




Castel Gandolfo, prevenzione tragedie familiari: l’amministrazione Monachesi abbraccia il modello “Pisa” del prefetto Tagliente

Oggi alle 17 presso l’aula consiliare del Comune di Castel Gandolfo l’incontro dibattito

CASTEL GANDOLFO (RM) – Conto alla rovescia per il primo incontro in vista del “Premio Castel Gandolfo 2019” che ha come tema “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”.

Il video servizio trasmesso nella puntata del 24/01/2019 di Officina Stampa

L’incontro dibattito, promosso dagli organizzatori del prestigioso Premio Castel Gandolfo Chiara Rai e Maria Grazia Piccirillo e dal Comune di Castel Gandolfo, si terrà oggi, alle ore 17:00 presso l’aula consiliare del Comune di Castel Gandolfo e vedrà un relatore d’eccezione un funzionario dello Stato che nel corso del suo percorso professionale ha tenuto in cima alla scala dei valori la persona umana. Si tratta di Francesco Tagliente, già questore di Roma e Firenze, prefetto di Pisa e presidente del “Servizio di ascolto e sostegno dei soggetti che si trovano in situazioni di disagio originate da motivi economici…” da lui istituito e sperimentato con successo nella città toscana. E per questa sua sensibilità istituzionale lo scorso anno gli è stato consegnato il Premio Castel Gandolfo.

Il modello toscano del prefetto Tagliente

Il suo “modello toscano” potrebbe essere “adottato” anche nel Lazio. Attesa la partecipazione degli amministratori dell’area castellana affinché possano considerare di abbracciare uno strumento concreto che ha aiutato tante famiglie in crisi. All’incontro saranno presenti alcuni componenti del Servizio di ascolto e sostegno delle “persone” in difficoltà. Prevista la partecipazione dello psichiatra neuroscienziato Pietro Pietrini ora direttore della Scuola Imt alti studi di Lucca, socio fondatore della Società Italiana di Neuroetica; l’avvocato Giuseppe Mazzotta Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pisa; Paolo Giusti di Pontedera, responsabile sportello di ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura; Antonio Cerrai, presidente del Comitato provinciale CRI di Pisa; Romano Pucci, presidente Confartigianato Pisa, tutti già componenti del Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari. Sarà presente anche il Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi e il Presidente della Banca Bcc Castelli Romani e del Tuscolo Domenico Caporicci. Invitati anche i sindaci del territorio dei Castelli Romani




Castel Gandolfo, ascolto e sostegno delle persone in difficoltà: l’esperienza di Pisa del prefetto Tagliente diventa un modello da seguire

Venerdì 25 gennaio, a partire dalle ore 17 presso l’aula consiliare del Comune di Castel Gandolfo

CASTEL GANDOLFO (RM) – Al via il primo incontro in vista del “Premio Castel Gandolfo 2019” in cui gli organizzatori affronteranno un tema di grande attualità: “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”.

L’incontro dibattito, che si terrà venerdì 25 gennaio, a partire dalle ore 17 presso l’aula consiliare del Comune di Castel Gandolfo vedrà un relatore d’eccezione: un funzionario dello Stato che nel corso del suo percorso professionale ha tenuto in cima alla scala dei valori la persona umana. Si tratta di Francesco Tagliente, già questore di Roma e Firenze, prefetto di Pisa e presidente del “Servizio di ascolto e sostegno dei soggetti che si trovano in situazioni di disagio originate da motivi economici…” da lui istituito e sperimentato con successo nella città toscana. E per questa sua sensibilità istituzionale lo scorso anno gli è stato consegnato il Premio Castel Gandolfo.

Saranno presenti alcuni componenti del Servizio di ascolto e sostegno delle “persone” in difficoltà

Prevista la partecipazione dello psichiatra neuroscienziato Pietro Pietrini ora direttore della Scuola Imt alti studi di Lucca, socio fondatore della Società Italiana di Neuroetica; l’avvocato Giuseppe Mazzotta Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pisa; Paolo Giusti di Pontedera, responsabile sportello di ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura; Antonio Cerrai, presidente del Comitato provinciale CRI di Pisa; Romano Pucci, presidente Confartigianato Pisa, tutti già componenti del Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari.

A introdurre il convegno Milvia Monachesi sindaco di Castel Gandolfo che non mancherà di portare i saluti istituzionali. Inoltre sono previsti interventi da parte della giornalista Chiara Rai, direttore responsabile de L’Osservatore d’Italia e collaboratrice de “Il Messaggero” e della dottoressa Maria Grazia Piccirillo organizzatrice insieme a Chiara Rai del Premio Castel Gandolfo.

Il prefetto Francesco Tagliente e il modello Pisa

L’attenzione alla persona umana da parte del prefetto Tagliente emerge anche da un libro “Buone pratiche a Palazzo Medici – Il nuovo passo della prefettura” presentato a Roma nella sede della federazione nazionale della stampa, che racconta l’esperienza di Francesco Tagliente a Pisa.

La giornalista Candida Virgone, insieme ad un gruppo di cronisti di cinque testate (Ansa, Tirreno, Nazione, Telegranducato e 50 Canale), ha voluto approfondire come i cittadini, le istituzioni e gli operatori economici percepivano il ruolo dell’istituzione prefettizia rispetto alle dinamiche della vita quotidiana.

Oltre sessanta testimonianze sono state raccolte in una pubblicazione in cui emergono le politiche gestionali del prefetto Tagliente rappresentante del Governo a Pisa negli ultimi anni.

Le testimonianze raccolte nel libro mettono anche in luce le politiche gestionali di un Prefetto determinato e promotore di un nuovo diverso rapporto di intesa con la società civile che si è messo al Servizio dei cittadini pisani. Per questo Tagliente è stato definito “prefetto facilitatore”, “prefetto di ferro dal cuore d’oro”, “sarto istituzionale”

Tra le iniziative prese da Tagliente, quando era in servizio a Pisa, c’è anche quella dello spegnimento di quasi tutti gli autovelox fissi installati in provincia di Pisa, che per anni avevano rappresentato un’autentica maledizione per migliaia di automobilisti e una cassaforte colma di denaro per la Provincia. Solo nel 2013 avevano originato oltre 45mila multe con contestazione differita.

Particolarmente attento alle fragilità, il prefetto Tagliente ha sempre sostenuto che le Istituzioni hanno il dovere di promuovere tutte le iniziative possibili per garantire il diritto alla sicurezza a cittadini, turisti ed operatori economici e a rivolgere particolare attenzione a chi si trova in una condizione di fragilità come i bambini, agli anziani, le donne e chiunque altro possa trovarsi in situazioni di difficoltà.

Era nato da questa consapevolezza il Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari molto importante anche come servizio antiusura e antiracket.

Tagliente ha sempre sostenuto che sono persone deboli anche quelle categorie sociali che versano in una condizione di sofferenza economica “incolpevole”. Commercianti, imprenditori, cittadini colpiti dalla crisi che non possono permettersi di rivolgersi ad un avvocato o ad un commercialista, con il rischio concreto di cadere in mano ad usurai o, ancora peggio, in quelle pericolose situazioni di solitudine e scoraggiamento, che in alcuni casi sfociano in tragedie familiari.

“Tutti questi soggetti vanno ascoltati, sostenuti, consigliati. Va rilanciato il ruolo degli Sportelli territoriali di ascolto e per i casi più complessi va attivato un Servizio di ascolto e sostegno che metta insieme una rete volontaria di competenze e professionalità in ogni settore utile. Un servizio che combatta anche le piaghe del racket e dell’usura nella piccola imprenditoria, perché la crisi economica in cui versano persone, famiglie, operatori ed imprese, ha effetti negativi sulle forze sociali ed economiche, e favorisce i circuiti dell’illegalità alimentando disagio scoraggiamento, con esiti anche tragici”, sono le parole di Tagliente.

Da qui la richiesta degli organizzatori del Premio di affrontare il tema “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”.

Enrico Pellegrini




Castel Gandolfo, successo per il Concorso Fotografico “Il Movimento”: aspettando il prestigioso Premio “Castel Gandolfo”

Premiati al Centro Arte e Cultura di Castelgandolfo i fotoamatori che hanno partecipato al Concorso Fotografico “Il Movimento”.

Di seguito i nomi di tutti i partecipanti : NANDO PIZZINI – ROMA, CLAUDIO GIULI- ROMA, RICCARDO SALVATELLI VELLETRI, ROBERTO SABATINI – RAVENNA, STEFANO RUZZINI – ALBANO, MARCO SORRENTINO – ROMA, SIMONA PERONI – ALBANO, CLAUDIO TEMPOBUONO – CIAMPINO, MARCO FUNARI- SANTA MARIA DELLE MOLE (MARINO), MASSIMO IENCO -CASTEL GANDOLFO.

La mostra collettiva rimarrà aperto presso il Centro Arte e Cultrura di Corso della Repubblica fino a Martedì prossimo, dalle 16 alle 18. Le Associazioni culturali “Centro Arte Castel Gandolfo”, “CulturiAmo” e “AgenSal” hanno organizzato la 7^ edizione del Premio di Fotografia “Cultura e Arte – Castel Gandolfo”, con il patrocinio gratuito del Comune di Castel Gandolfo.

Un concorso fotografico con il fine di promuovere e divulgare l’Arte e la cultura della fotografia valorizzando e promuovendo il territorio. La premiazione si è tenuta alla presenza del fotogiornalista del Messaggero Luciano Sciurba e del direttore artistico del Centro Culturale Dario Pettinato.

La commissione giudicatrice è stata composta da membri afferenti a varie categorie professionali, specializzati nel settore della fotografia, del fotogiornalismo e dell’arte.

Sono stati omaggiati con una pergamena tutti i dieci finalisti, le migliori tre fotografie sulla base della qualità e della tecnica fotografica, della creatività e della migliore espressione del tema proposto, hanno vinto : 1° classificato: mostra personale di una settimana e candidatura per il prestigioso “Premio “Castel Gandolfo” nella sede del Centro Arte Castelgandolfo, 2° classificato: targa ricordo e piccola scultura del maestro Dario Pettinato, 3° classificato: cena per 2 persone in un noto ristorante di Marino.

I primi 3 classificati sono stati : Marco Funari, di Santa Maria delle Mole ( Marino), giovane tecnico sulle piattaforme petrolifere, con la foto “ L’Attesa” che ritraeva alcune donne su un isola di Zanzibar, in attesa che si asciugassero i loro panni stesi su due bastoni. 2° posto Nando Pizzini, romano, 30enne, con la foto della Foca Pulcinella che si posa su una roccia nel mar della Norvegia, 3° posto Caludio Giuli, 40enne infermiere di Roma, con la foto di un pugile in un angolo, bagnato dalle gocce d’acqua lanciate dal suo allenatore.

Premio della critica giornalistica a Massimo Ienco, di Castelgandolfo, con la foto di uno scorcio di Castelgandolfo centro, con due cornacchie in volo, scattata alle prime ore del mattino.

Tutti i ragazzi sono stati lodati dalla giuria per le bellissime foto esposte, tra cui uno scorcio di Atene su una strada con i una veduta dei pedoni dall’alto, un bus nella notte romana, in via della Conciliazione, davanti alla Cupola di San Pietro, con un gruppo in movimento ed una signora anziana ferma ad osservare, un salto di gioia di una ragazza che balla, migliaia di stelle nel cielo soprastante a delle croci sferzate dal vento, un ballo di gruppo mosso e molto colorato. Appuntamento al prossimo anno, con l’ottava edizione del Premio Fotografico “Cultura e Arte Castelgandolfo”




Civitavecchia, il delizioso ristorantino “Pasta e Basta” è un’eccellenza sotto scatto!

CIVITAVECCHIA (RM) – Gli amanti della pasta non possono non fare tappa in un delizioso ristorantino a conduzione familiare “Pasta e basta”.  Accogliente e gradevole, situato proprio nel centro storico di Civitavecchia, in Piazza Fratti n. 17 (zona ghetto).

I piatti “eccellenti” sono soprattutto la carbonara e l’Amatriciana ma ottime sono anche le fettuccine allo scoglio. La pasta è rigorosamente fatta in casa e i prodotti sono di prima qualità.

Il ristorantino Pasta & Basta può essere sicuramente annoverato tra le eccellenze della cucina mediterranea. Perché non provare?

Il rapporto qualità prezzo è ottimo. Oltre ai primi ci sono appetitose bruschette e altri “sfizi del giorno”.

Chiara Rai, Ivan Galea insieme agli amici e conduttori di PREMIO CASTEL GANDOLFO Katia Domanico e Remo Bianchi, a settembre, hanno degustato gli ottimi piatti di pasta in compagnia tra risate e divertimento per concludere con un brindisi di fronte al tramonto sul mare.




Premio Castel Gandolfo, iniziati i lavori per la seconda edizione

CASTEL GANDOLFO (RM) – Grandissimo successo per la prima edizione del Premio Castel Gandolfo lo scorso 7 settembre.

La kermesse, che si è tenuta sulle rive del Lago Albano presso la prestigiosa location de I QUADRI, è stata organizzata dalle associazioni AGENSAL e CULTURIAMO con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Castel Gandolfo. I temi sociali che hanno fatto da filo conduttore all’intera serata sono stati la sicurezza e il prestigio della comunicazione italiana e il contrasto alla violenza di genere. A condurre l’evento Chiara Rai, che insieme a Katia Domanico e Remo Bianchi hanno presentato i numerosi ospiti intervenuti.

IL VIDEO SERVIZIO

Sul palcoscenico, dove lo scenario mozzafiato del lago castellano ha fatto da sfondo, sono saliti il Prefetto Francesco Tagliente che ha ricevuto il premio dall’onorevole Pino Cangemi vice presidente della Regione Lazio, lo storico fotoreporter de Il Messaggero Rino Barillari, al secolo the king of paparazzi premiato da Pietro Lepore proprietario e direttore generale dell’Harry’s bar il locale della dolce vita per antonomasia di via veneto, la criminologa Roberta Bruzzone premiata dal consigliere metropolitano e segretario particolare del governatore Nicola Zingaretti e l’ambasciatore dell’Azerbaijan Mammad Ahmadzada premiato dall’onorevole Marco Silvestroni

Un momento di grande emozione quando il tenore Francesco Grollo alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha cantato l’inno d’Italia.

Oltre ai premi sono stati assegnati riconoscimenti per il loro valore e impegno civico a: Luigi Brunamonti, Giulio Pettinato e Federico Bronzi.

Momenti di alto valore artistico con le attrici Valeria de luca e Melania Fiore e la vocalist interprete Cinzia Tedesco.

Adesso sono già iniziati i preparativi per la seconda edizione e già si stanno individuando i nuovi temi sociali che verranno affrontati il prossimo anno. In lizza per i 4 premi personaggi di caratura mondiale e momenti di alto rilievo artistico.

Alessandro Poggio

 

      




Premio Castel Gandolfo: fervono i preparativi per la prossima edizione. Nasce la pagina su Facebook con i momenti più belli

CASTEL GANDOLFO (RM) – Premio Castel Gandolfo, la kermesse sul Lago Albano ha riscosso un grandissimo successo. E già fervono i preparativi per il prossimo anno. La giuria sta infatti già individuando quelli che saranno i temi sociali della prossima edizione nonché gli ospiti d’eccezione che saranno i protagonisti.

“Una vita dedicata al servizio dei cittadini tenendo in cima alla scala dei valori la persona e rivolgendo una costante attenzione alle fragilità”. Questa in sintesi la motivazione del premio alla carriera al prefetto Francesco Tagliente, ex Questore di Roma e Firenze che ha ricevuto, insieme ad altre personalità, il “Premio Castel Gandolfo 2018”.