Roma, blitz del Ros: scoperta cellula anarchica. Preparavano attentati

Sette persone in manette. La base in un centro sociale,’riorganizziamo il movimento’

Avevano costituito una cellula eversiva anarco-insurrezionalista, che aveva come base un centro sociale di Roma e puntava a riorganizzare il movimento anarchico. Sono sette le persone arrestate dai carabinieri del Ros con le accuse di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi e altri reati. Tra loro anche una donna. Un arrestato sarebbe tra i responsabili dell’attentato esplosivo alla Stazione dei carabinieri di Roma San Giovanni nel 2017, rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale.




Roma, prendono alla leggera le disposizioni sul Coronavirus: pioggia di denunce

ROMA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno ulteriormente rinforzato la presenza di militari sul territorio per far fronte alle esigenze imposte dalla situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19.

In questo contesto, le pattuglie di Carabinieri stanno dedicando parte della normale attività di controllo del territorio alla verifica delle misure urgenti decise dal Governo in tema di gestione e contenimento del virus, a partire dalla motivata circolazione di persone e veicoli in strada.

All’interno del GRA, nella sola giornata di ieri, sono state denunciate a piede libero dai Carabinieri 5 persone, tutte per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità: 4 persone – un romano, due originari della provincia di Oristano, ma residenti a Roma e un cittadino tunisino, di età compresa tra i 53 e i 59 anni – sorpresi dai Carabinieri della Stazione Roma Bravetta seduti ai tavoli esterni di un bar, regolarmente chiuso, mentre bevevano e mangiavano senza rispettare le prescrizioni imposte dal Decreto.

Un giovane 23enne, nato a Parigi, ma residente a Roma, è stato fermato dai Carabinieri della Stazione Roma Macao mentre era a bordo di uno scooter. Alla richiesta dei militari di esibire l’autocertificazione prevista per giustificare il suo spostamento, il giovane attestava di essere in circolazione per raggiungere l’abitazione di alcuni amici per una cena. Anche per lui è scattata la denuncia a piede libero ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

A largo di Vigna Stelluti, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio hanno denunciato a piede libero un cittadino peruviano di 51 anni, il quale, trovato a circolare a bordo di uno scooter, non ha saputo fornire una legittima giustificazione circa il motivo del suo spostamento, in violazione del D.P.C.M. dell’8 marzo scorso.

Sempre ieri, sul litorale, i Carabinieri hanno denunciato la titolare di un ristorante di Acilia che è stata trovata con il proprio esercizio commerciale aperto oltre le 18. Conseguentemente l’esercizio è stato fatto sgomberare ed è stata inoltrata formale comunicazione al Comune di Roma per l’emissione del provvedimento di sospensione dell’attività; a carico della donna è scattato anche il suo deferimento all’Autorità Giudiziaria di Roma, per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

A Fiumicino, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri hanno controllato e denunciato nei pressi di villa Guglielmi una coppia per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” poiché, nonostante fossero residenti a Cerveteri, si trovavano con l’auto a Fiumicino senza una legittima giustificazione.

Sempre per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” sono state deferite altre 3 persone dai Carabinieri di Ladispoli: il primo, un cittadino bulgaro residente a Cerveteri, è stato fermato dai militari a Ladispoli mentre circolava con la propria auto, senza un giustificato motivo; gli altri 2 sono stati controllati nella notte mentre girovagavano a Ladispoli a bordo del proprio mezzo, al di fuori del proprio comune di residenza.

A Vitinia, invece, i Carabinieri hanno individuato e denunciato, per deturpamento e imbrattamento di cose altrui, 3 giovani romani che, all’interno della locale stazione metropolitana, avevano precedentemente imbrattato le pareti interne dello scalo, con della vernice spray, realizzando le scritte “COVID-19”.




Roma, due ragazze investite: Pietro Genovese arrestato per omicidio stradale

Pietro Genovese, il ragazzo di 20 anni alla guida dell’auto che ha travolto e ucciso a Roma le due sedicenni la notte tra sabato e domenica, è stato arrestato per omicidio stradale. Il ragazzo, figlio del regista Paolo, è ai domiciliari.

I funerali di Gaia e Camilla saranno celebrati domani mattina nella parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore, nel quartiere Fleming, dove abitavano. 




La visita in città di un romano scappato dalla Capitale: è davvero il disastro cronico! [Il reportage]

ROMA – Amata Roma così sporca, piombata in un degrado da cui è difficile sollevarsi. La Capitale d’Italia piena di immondizia, di sterpaglie e rovi così erti, selvaggi e pungenti che guai a finirci a contatto, sarebbe una ferita troppo profonda.

Non vivendo Roma tutti i giorni, finché non la si gira in lungo e largo come un turista bisognoso di conoscere, non si ha la percezione esatta dello stato di disastro cronico in cui sia finita la città. Il pensiero, prima di fare i visitatori, era ben diverso. Si pensava senza alcun dubbio che la città, forse, fosse più sporca del solito, ma anche che una certa opinione fosse troppo poco generosa e forse politicizzata. Purtroppo non è così. Lo scenario capitolino è peggio di come viene descritto dalle cronache dei romani disperati che hanno perso il contatto con la bellezza della Città eterna. Non si vuole scendere in sentimentalismi ma è sicuro che per chi a Roma ci è nato, vederla ridotta in ginocchio è come ricevere un pugno nello stomaco.

Anche i siti emblema di Roma gridano vendetta

Il verde pubblico è fuori controllo, a via Veneto, una strada piena di storia e tra le più importanti al mondo la vegetazione non è affatto curata tanto che persino la segnaletica ne è ricoperta.

Villa Borghese, nel tratto che porta alla metro è sporca, piena di immondizia e c’è addirittura un cumulo di rifiuti ingombranti tra sanitari e materiale cementizio che dimora dietro un vecchio cartello con su scritto “S.P.Q.R. Coni Fise”

Che ne è stato della Villa Borghese dagli ingressi accoglienti, puliti e con il verde ben tenuto, nessun albero pericolante, nessuna cicca a terra o bottiglia di plastica o sacchetto della spazzatura. Perché tutto questo scempio?

Sono tanti i romani che rimpiangono gli affidamenti diretti e che ora temono gli annunci di “gare europee” che poi vanno deserte perché da Roma scappano tutti

Che fine a fatto spelacchio? Anche lui, vecchio pino di Natale avrà fatto una brutta fine. No, non si sta affatto farneticando. Il Comune avrebbe dovuto sia bandire una gara europea di durata triennale, con stanziamento di 2,4 milioni di euro, sia due gare intermedie del valore di 250mila euro l’una, che dovevano essere aggiudicate nelle more della pubblicazione della megagalattica gara Europea messa nero su bianco da un ufficio con le poltrone in pelle umana, tanto per dirla alla Fantozzi. E invece? Il nulla più totale e miserevole.

Dopo tre anni di niente la Giunta pentastellata cambia idea e adesso pensa a un accordo quadro

Di quadrato i romani hanno qualcos’altro e ogni tanto tocca dire le cose come stanno. Il verde è al collasso, nelle scuole ci sono i topi, nei parchi e ville gli alberi sono pericolanti e in ogni angolo trasudano i rifiuti.

Via Condotti, il venerdì mattina si presenta come una parata di carta e cartoni vari: ma possibile non ci sia un’altra soluzione più decorosa che restare fino a mezzogiorno con uno scempio nella strada dello shopping della Capitale?

Perché quando si esce dalla metro ci sono i rifiuti? Perché quando si percorrono i lunghi corridoi alle 11:30 del mattino è sporco a terra vicino i distributori del cibo e bevande? Perché tanta incuria e puzza e mancanza d’igiene che con il caldo amplifica e fa sentire di più la sua presenza?

Il Comune non ha ancora regolato il servizio di derattizzazione

Dicevamo dei topi. Si ci sono i topi, più numerosi del solito. Perché? Lo si vuole proprio dire? Ebbene, dal 2016 in poi, anno in cui la competenza sulle derattizzazioni è stata sottratta all’Ama e trasferita in capo all’amministrazione comunale, il Comune non ha ancora regolato il servizio.

La differenziata era fissa al 41% e il piano rifiuti prospettato dai pentastellati presentato ad aprile 2017 (per intenderci quando si è dimessa l’assessore Paola Muraro ed è arrivata Pinuccia Montanari, che però ha lasciato la poltrona lo scorso febbraio) prospettava una crescita che avrebbe portato al 70% entro il 2021. Macché. Nel 2018 a Roma la differenziata è scesa sotto il 44% contro il 44,3% del 2017. I romani producono circa 2.600 tonnellate di indifferenziata al giorno. Il Sole 24 ore ci ricorda che dei due Tmb di proprietà dell’Ama, Salario e Rocca Cencia, che fino al 2016 trattavano il 50% dell’indifferenziata prodotta in città, è rimasto attivo solo quello di Rocca Cencia, che a fine maggio si è fermato per un guasto. Per il Salario, devastato da un incendio l’11 dicembre 2018 (un altro incendio ha riguardato Rocca Cencia a marzo), Raggi ha appena chiesto alla Regione Lazio il ritiro dell’Autorizzazione integrata ambientale. Gli altri due Tmb di Malagrotta usati da Ama sono di proprietà di Colari, la società di Manlio Cerroni che possedeva anche la discarica chiusa nel 2013 e che è stata commissariata e ora è gestita da un amministratore giudiziario.

Spaventosi i dati forniti il 12 giugno in audizione alla Camera dal direttore generale di Arpa Lazio, Marco Lupo

Oggi “1 milione di tonnellate di rifiuti (su 1,7 milioni totali, ndr) escono dalla città metropolitana di Roma, diretti a impianti di trattamento o smaltimento in base alla tipologia di rifiuto”. E nei primi quattro mesi del 2019 hanno saturato tra il 40 e il 70% della capacità dei tre Tmb nelle province di Viterbo, Latina e Frosinone.

La paralisi è totale

Andiamo avanti? I trasporti sono al collasso. In metropolitana si sta tutti appiccicati come bestiame. Nel 2019 Repubblica e Barberini sono fuori dai giochi, non si è fatta manutenzione alle scale mobili per anni, non è garantita dappertutto la sicurezza antincendio, ci sono troppe barriere architettoniche. Che città è? Una città che non ascolta, che non offre, che arranca e che è sempre più lontana dalla vecchia e cara Roma.




Roma, l’ex presidente Marcello De Vito non risponde al Gip

Raggi: “Non si torna al passato”

Durante l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli l’ormai ex presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito si è avvalso della facoltà di non rispondere. A riferirlo è il suo legale Angelo Di Lorenzo, il quale precisa che De Vito chiederà di essere ascoltato nei prossimi giorni per chiarire la sua posizione. 

“Chiarirò tutto. Sono sereno anche se molto dispiaciuto per quanto sta succedendo”, ha riferito De Vito al suo nuovo legale Di Lorenzo. L’avvocato ha spiegato che De Vito era pronto a parlare e chiarire la sua posizione già oggi “ma – spiega – gli ho chiesto di avvalersi della facoltà di non rispondere per darmi il tempo di organizzare la difesa e di chiedere che sia ascoltato in un secondo momento”.

L’ARRESTO – Marcello De Vito di M5S, presidente dell’assemblea capitolina, è stato arrestato dai carabinieri per corruzione nell’ambito della inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma. Sono in corso perquisizioni in Campidoglio da parte dei carabinieri nell’ambito dell’operazione che ha portato all’arresto. Le perquisizioni stanno interessando anche uffici di Acea, l’Italpol e la Silvano Toti Holding Spa. “Marcello De Vito è fuori dal MoVimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri”, annuncia Di Maio via Facebook. “Nessuno sconto a chi ha sbagliato“, dice anche la sindaca Virginia Raggi aggiungendo che “non c’è spazio per le ambiguità”.

Raggi: “Non si torna al passato”

Non si torna al passato. Il giorno in cui sono stata eletta” in Campidoglio “sapevo che il vecchio sistema che insieme al M5S sto scardinando con ogni mia forza, avrebbe opposto ogni tipo di resistenza“. Così Virginia Raggi su Fb.”Io ho detto ‘no’ a quel sistema che però prova a ribellarsi in ogni modo. Prova ad infiltrarsi come succedeva in passato. Ma c’è una differenza: la mia reazione e quella del M5S è immediata e senza esitazioni”, aggiunge.




Roma, Garbatella: crolla tufo da un costone. Traffico in tilt

Roma – Crollo di parti di tufo da un costone in via Sant’Adautto, altezza via delle Sette Chiese, in zona Garbatella. Lo si apprende dai vigili del fuoco che sono sul posto con una squadra. Dopo aver effettuato una verifica, i pompieri hanno stabilito la chiusura al traffico veicolare e pedonale lungo la strada. Non ci sono feriti o auto coinvolte.




Roma, banda del buco: a segno tanti colpi da migliaia di euro

ROMA – A finire in manette – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma – sono stati due cittadini romeni di 25 e 37 anni, con precedenti. Il terzo destinatario del provvedimento, loro complice, è attualmente irreperibile poiché rifugiato nel suo Paese d’origine. I Carabinieri hanno richiesto l’emissione di un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti.

 

Le indagini

La complessa attività investigativa è nata a seguito delle denunce presentate da alcuni commercianti che questa estate videro svuotati i loro negozi da una banda di professionisti “del settore” che penetravano nei negozi tramite varchi aperti sulle mura perimetrali degli esercizi. Considerata l’abilità dei malviventi ad eludere i sistemi di allarme e di videosorveglianza degli obiettivi, sono stati fondamentali gli apporti venuti dalle indagini “tradizionali” e dalle accurate analisi delle poche tracce lasciate dai componenti della banda evidenziate dalla Sezione Rilievi Tecnici dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci.

Quel ciuffo di peluria…

Determinante ai fini dell’indagine è stato anche un piccolo ciuffo di peluria di colore rosso, un’esile traccia repertata dai Carabinieri all’interno di un furgone che fu noleggiato da uno dei componenti della banda, e che è risultato appartenere a una costosa pelliccia facente parte di un più ampio bottino – del valore di oltre 300.000 euro – trafugato da una boutique della zona di piazza Barberini.

 

La refurtiva

Gran parte della refurtiva, composta da capi di abbigliamento di alta moda e sportivo, tabacchi e valori bollati, fu rinvenuta dai Carabinieri già a fine giugno del 2018, momento in cui i 2 cittadini romeni arrestati furono “pizzicati” con altro materiale rubato e sottoposti a fermo di P.G. con l’accusa di ricettazione. Già in quel contesto, i Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto sequestrarono anche dei sofisticati jammer, disturbatori di frequenze in grado di eludere i segnali elettronici di sistemi di allarme degli esercizi commerciali. I due ladri sono ora rinchiusi nel carcere di Regina Coeli.




Rifiuti, provincia non può prendersi tutti i problemi di Roma. Città Metropolitana senza vicesindaco

ROMA – Oggi il Consiglio Metropolitano ha approvato il Programma Triennale delle Opere pubbliche. Un lavoro condiviso nelle Commissioni, dove si è fatta una valutazione attenta delle priorità dei territori in relazione ai fondi attualmente disponibili.

Il tema rifiuti deve andare in aula

Ulteriori fondi per ora non sembrano esserci nella manovra della prossima Legge di Stabilità, ed anche lì sarà necessario un impegno trasversale per aumentare le risorse.

Da parte nostra faremo il possibile tramite i nostri rappresentanti nel Parlamento. Nel frattempo è assolutamente necessario portare in aula a Palazzo Valentini il tema del ciclo dei rifiuti e del Piano Provinciale. Anche il Ministro ha sollecitato la Sindaca Raggi a produrre un atto di Consiglio.

L’opposizione

Noi come gruppo ci opporremo all’idea che le problematiche di Roma si riversino in toto in Provincia.

Roma Capitale deve fare la sua parte, non si può pensare che il fallimento nella raccolta differenziata della Capitale si scarichi sui Comuni che da anni si impegnano a ridurla.

Questa discussione va fatta il prima possibile, sapendo che la Città Metropolitana è senza Vicesindaco e con il rischio concreto di essere commissariata, qualora succeda qualcosa nei prossimi giorni al Comune di Roma.

I rischi

Questo significherebbe che le scelte verrebbero calate dall’alto, con il rischio concreto che il territorio provinciale diventi una polveriera. Per questo ho rinnovato l’appello in aula alla Raggi ( di nuovo assente ma almeno stavolta per un nobile motivo ) per nominare un Vicesindaco e mettere in sicurezza l’Ente, così da avere un governo rappresentativo delle comunità locali.

Così, in una nota, Federico Ascani – capogruppo de “ Le Città della Metropoli “ in Consiglio Metropolitano




Maltempo nel Lazio: morti, feriti e tanti danni. Criticità a Roma, Anguillara, Castelli Romani e Frosinone

Il maltempo sta continuando a causare vittime, feriti, grossi danni e disagi in tutta Italia. Ma vediamo cosa succede nel Lazio.

Tragedia nel Frusinate e a Terracina

Due persone sono morte in seguito alla caduta di un albero che ha investito l’auto su cui viaggiavano a Castrocielo, in provincia di Frosinone. E’ di un morto e di una persona ferita gravemente il bilancio del maltempo a Terracina: un albero è caduto su un’auto in viale della Vittoria

Raccomandazioni e previsioni

Fino alle 19 è prevista una situazione critica: sono attesi anche nel Lazio dai 100 ai 250 litri di acqua su metro quadro. Su Lazio e Roma, in particolare, potranno verificarsi colpi di vento, trombe d’aria e alluvioni lampo. Informarsi se si abita in una zona con potenziale rischio alluvionale in seguito ad una eventuale esondazione corsi d’acqua che potrebbe avvenire tra le ore 17 di oggi e la giornata di domani Martedì 30 Ottobre

Roma nel caos

Forti disagi anche a Roma dove sono stati chiusi gli accessi al Colosseo, al Palatino e al Foro Romano. Acqua molto alta all’Idroscalo di Ostia a rischio evacuazione. La protezione Civile di Roma Capitale chiede di limitare gli spostamenti all’indispensabile. In considerazione del possibile peggioramento delle condizioni atmosferiche delle prossime ore e per favorire la circolazione dei mezzi di soccorso

La metro A è stata chiusa nel tratto Battistini-Ottaviano. Per condizioni meteo avverso sono chiusi i cimiteri Flaminio e Laurentino, la linea C6 limita alla stazione Montebello, mentre la C8 all’ingresso di Laurentino.

Metro C interrotta nel tratto fra Grotte Celoni e Pantano a causa di un ostacolo finito sui binari a causa del vento forte. Lo riporta il servizio infoatac spiegando che e’ stato attivato il servizio di bus sostitutivi.

Feriti ad Anguillara Sabazia

Una donna è rimasta ferita dalla caduta di un ramo ad Anguillara Sabazia, mentre un vigile del fuoco ha riportato un infortunio ad una spalla durante un intervento su un albero pericolante.

Castelli Romani in tilt

Non si contano le cadute degli alberi nel territorio dei Castelli Romani dove da questa mattina volontari e forze dell’ordine stanno cercando di tamponare tutte le emergenze. Troppe. E tantissime sono le strade rimaste chiuse a causa della caduta degli arbusti.

Sfiorata la tragedia a Velletri dove fortunatamente le scuole erano chiuse oggi (lunedì 29 ottobre 2018). Un albero è caduto nel piazzale del Liceo Scientifico “A. Landi”

Ostruiti i passaggi in via della Selvotta, in via dei Cappuccini, sua via Appia dopo Galloro, all’ingresso di Genzano e ad Ariccia dopo il comprensorio di Monte Gentile, all’altezza del Centro spirituale Divin Maestro.

Caduta di Alberi e danni anche ad Albano e Cecchina. Un albero è caduto sulla linea elettrica a Cecchina della linea ferroviaria Roma-Velletri ha causato l’interruzione del traffico ferroviario. Interruzione anche tra Ciampino e Frascati dove ci sono pullman sostitutivi. Il consigliere metropolitano (Pd) Massimiliano Borelli ha postato le immagini su Facebook. Impressionante come oltre all’albero si sia completamente piegato gran parte dell’asfalto

Situazione critica anche in via Maremmana a San Cesareo dove la circolazione è paralizzata a causa della caduta degli alberi

Caduta alberi anche sulla strada tra Castel Gandolfo e Marino

Sul lungolago di Castel Gandolfo lo scenario è critico. Ci sono alberi spezzati e forti raffiche di vento come si può vedere dal video postato da un ristoratore su via dei Pescatori

 




Maltempo, scuole chiuse a Roma

ROMA – A Roma si è deciso per la chiusura delle scuole all’interno del centro operativo comunale riunito da stamane per coordinare le operazione in vista della forte ondata di maltempo.

In attesa delle previsioni meteo definitive della protezione civile regionale, a quanto si prende, si stanno valutando tutti i provvedimenti da prendere. Intanto nella capitale piogge alternate a schiarite e un forte vento hanno causato disagi.

Sono circa 150 gli interventi effettuati nella notte dai vigili del fuoco di Roma, di cui l’80% per il maltempo. Tegole e rami caduti, alberi, insegne pubblicitarie e pali pericolanti a Roma e provincia a causa del vento forte.




Morto l’ultimo sopravvissuto al rastrellamento di Roma: addio a Lello Di Segni

È scomparso nella notte Lello Di Segni, l’ultimo sopravvissuto alla deportazione del 16 ottobre 1943. Nato il 4 novembre del 1926, arrestato insieme ai suoi cari, venne portato ad Auschwitz-Birkenau.

A Roma al Portico d’Ottavia il corteo funebre dietro al feretro di Di Segni. Tra la folla che si è stretta attorno al figlio e al nipote anche molti ragazzi della scuola ebraica. “Per noi i sopravvissuti ai campi di concentramento sono degli eroi”, ha detto David, uno studente di 17 anni. “Di Segni è riuscito a tornare da quell’inferno e a dare vita a nuove anime, aveva una bellissima famiglia”, ha aggiunto David.

“Man mano che spariscono le persone temiamo solo che sparisca la memoria”. A dirlo la senatrice a vita Liliana Segre arrivando al liceo magistrale G. Castani ricordando Lello Di Segni, ultimo sopravvissuto del rastrellamento del ghetto di Roma, morto questa notte. “È rivolgendoci agli studenti e soprattutto agli insegnanti che si può avere una speranza che tutto quello che è successo nel Novecento, per la colpa di essere nati, non diventi solo una riga di un libro di storia e poi nemmeno più quella”, ha concluso.

“Profondo cordoglio per la scomparsa di Lello Di Segni, ultimo sopravvissuto al rastrellamento nazista contro gli ebrei della capitale in quel terribile 16 ottobre del 1943. @Roma non dimenticherà mai la sua testimonianza”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.