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Roma, via Salaria: aereo turistico cade sui binari

ROMA – Un ultraleggero biposto è caduto all’altezza di via Salaria sui binari dell’Alta velocità. Dalle prime informazioni, sembra che le due persone a bordo siano rimaste ferite. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Trenitalia ha fatto sapere che la circolazione ferroviaria fra Roma Tiburtina e Settebagni è fortemente rallentata. I treni sono stati deviati sulla linea convenzionale con ritardi fino a 60 minuti. Sul posto sono presenti le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana, i Vigili del Fuoco e l’Autorità giudiziaria.
Il veivolo, un biposto di colore bianco, è caduto adagiandosi sull’asse ferroviario. La coda con il timone è proprio al centro dei binari dove passano i treni, il muso si è schiantato contro alcuni alberi e contro la recinzione che delimita l’area.

 




Accumoli, residenti in protesta bloccano la Salaria: "Toglieteci le macerie"

 

ACCUMOLI (RI) – Una protesta è in corso ad Accumoli, uno dei comuni del Reatino colpito dal sisma della scorsa estate, dove alcuni abitanti si sono riversati in strada bloccando il transito delle auto lungo la statale Salaria. I comitati protestano da tempo per i ritardi nella rimozione delle macerie e i conseguenti ritardi nell'avvio della ricostruzione.

Gli abitanti di Accumoli che questa mattina hanno occupato la via Salaria hanno liberato poco prima delle 16 la strada, terminando la manifestazione di oggi contro il ritardo nella rimozione delle macerie e nella ricostruzione del paese colpito dal terremoto della scorsa estate. I manifestanti, alcune centinaia, hanno chiesto al prefetto un incontro con il sindaco e con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti."Ci hanno promesso di vederci a breve – dice una delle manifestanti -. Se le nostre richieste non saranno soddisfatte, torneremo in strada, questa volta bloccando però gli snodi cruciali della Salaria, cioè gli accessi verso Roma"

"Quella di oggi è stata una protesta strumentale dalla quale prendo le distanze. I problemi si stanno lentamente risolvendo e gli iter sono in atto. Se ci fosse inerzia da parte della pubblica amministrazione sarei il primo a scendere in piazza, ma così non è. Invece di protestare chiedo ai cittadini di collaborare, solo così potremmo raggiungere in fretta gli obiettivi comuni". Lo afferma il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, commentando la protesta di alcuni comitati cittadini che questa mattina hanno bloccato per circa 3 ore la Salaria per manifestare contro il ritardo nella rimozione delle macerie e nella ricostruzione. "A quanto ne so – continua il primo cittadino -, ha aderito solo un comitato. Le cose non si affrontano in questa maniera, creando disagio a chi va al mare o al lavoro. Ripeto, le cose stanno andando avanti tanto che lunedì le ditte torneranno in città per continuare la rimozione delle macerie". 




RIETI: LA SALARIA E' IN STATO PIETOSO

di Sandro De Luca, Segretario provinciale UILTrasporti Rieti
Rieti – Sono il segretario della Uiltrasporti di Rieti Sandro De Luca e per lavoro percorro la Statale Salaria SS4 da e per Roma quasi tutti i giorni, pertanto è inevitabile non accorgersi dello stato di abbandono in cui versa questa Consolare, frutto questo purtroppo per una buona percentuale di incidenti che si verificano quotidianamente, a tal punto da essere considerata una tra le strade più pericolose della Provincia se non della Regione.

Sembra percorrere strade di un paese del terzo mondo, tra buche, alberi o arbusti e siepi non potati, asfalto dissestato e a volte anche consumato, cosa ancor più grave bastano poche gocce e si vola, e questo non vale solo per la Salaria.

Basta sfogliare un qualsiasi quotidiano locale per rendersi conto della gravità della situazione, non si capisce come tutto ciò non stimoli l’attenzione e la coscienza di chi è preposto per competenza ad intervenire in modo operativo-risolutivo, almeno in quelle strade ad alta frequenza.

Perché non si interviene immediatamente, ma con escavatori e ruspe, sulla doppia S dell’ormai famoso km 60 della via Salaria e renderlo quasi rettilineo, penso si debba porre fine una volta per tutte a questo spettacolo vergognoso; cosa si sta aspettando..? forse il nulla osta per la costruzione di un cimitero da un lato e raccolta rottami dall’altro.

Ricordo che un tempo si parlava di ferrovia, si fecero progetti, furono stanziati e in parte spesi fondi e non si è fatto più nulla, poi si parlò di raddoppio della Salaria idem con patate, oggi prendiamo atto nostro malgrado che si è trattato solo di aria fritta; ma vogliamo almeno intervenire strutturalmente nei punti più nevralgici e pericolosi laddove la morte è sempre in agguato e ad interventi di semplice e ordinaria manutenzione.

Non mi pare si stia chiedendo la luna nel pozzo, qualcuno parla di far ripartire questo benedetto paese, ma se nessuno prova a metterlo in moto che speranza abbiamo di farlo ripartire.
 




ROMA SALARIA: AGGREDISCE L’AMANTE DELLA EX MOGLIE E LO FERISCE CON UN COLTELLO

Redazione

Roma – Lo ha prima avvicinato e poi, armato di un coltello da cucina, lo ha aggredito ferendolo al volto, ad una gamba e alle mani. Successivamente è tornato indietro e impugnando un crick ha infranto anche il finestrino dell’auto del rivale in amore.

E’ accaduto nella tarda serata di ieri, in Via Salaria, quando gli agenti del Reparto Volanti e del Commissariato Vescovio hanno ricevuto una comunicazione dalla sala operativa della Questura che segnalava una violenta lite tra due persone.

Quando i poliziotti hanno raggiunto il luogo della segnalazione hanno prima soccorso la vittima e ricevuta la descrizione di quanto accaduto hanno iniziato le ricerche dell’aggressore che nel frattempo si era già allontanato.

Lo hanno rintracciato poco dopo, all’interno della sua abitazione nella quale gli agenti hanno sequestrato il giubbotto sul quale erano ancora presenti tracce ematiche e il coltello da cucina che era stato già riposto in un cassetto.

Su una mano dell’aggressore altre tracce ematiche ed una ferita dovuta evidentemente alla colluttazione con la vittima sulla cui origine l’uomo ha fornito versioni contrastanti.

Accompagnato negli uffici di Polizia, D.M.C. 40enne marocchino, è stato arrestato per il reato di lesioni aggravate, danneggiamento, minacce e porto ingiustificato di strumento da punta e da taglio.

Secondo una prima ricostruzione della Polizia, i motivi all’origine dell’aggressione sarebbero riconducibili a motivi di carattere sentimentale ed ai frequenti contrasti con la moglie in seguito all’istruzione di una pratica di separazione.




MONTE ROTONDO, PRONTO SOCCORSO AL COLLASSO: SI RISCHIA LA CHIUSURA!

Redazione

Monte Rotondo (RM) – "Con un "colpo di coda" il centro destra regionale mette a segno un' altra delle sue sconsiderate stoccate. – dichiara il candidato al senato Pd Carlo Lucherini –  Due infermieri del SS Gonfalone di Monterotondo sono stati trasferiti a Tivoli. Nonostante dimissionaria da mesi, la giunta Polverini, in piena campagna elettorale, assesta un nuova stangata, stavolta al Pronto Soccorso, con il subdolo obiettivo di chiudere un ospedale che insiste su un bacino d'utenza di circa 200 mila persone. Si vuole dar seguito, senza dichiararlo apertamente, a quel decreto in cui rientra anche la declassazione del nosocomio di Monterotondo, decreto in cui l'ospedale eretino è stato inserito per errore, per ammissione della stessa ex presidente Polverini.

Quel decreto, infatti,  era fondato su dati sbagliati: in realtà – prosegue Lucherini – gli accessi annui dell'ospedale di Monterotondo erano (e rimangono tuttora) molto più alti rispetto a quelli indicati, con interventi di pronto soccorso che raggiungevano la quota di 27mila: ben al di sopra dei parametri indicati dallo stesso decreto.  Purtroppo a far le spese di questa politica dissennata saranno i cittadini che non potranno più contare su un presidio di pronto soccorso indispensabile, sia per il cospicuo bacino d'utenza, sia perché situato al crocevia di grandi arterie come la Salaria, la Tiberina, la Nomentana e la stessa Autostrada A1  quasi quotidianamente teatro di incidenti con feriti bisognosi di cure.

Se il centrosinistra vincerà le elezioni, proseguirà con il progetto che era stato varato nella legislatura precedente. Quello della realizzazione di un nuovo ospedale nella Valle del Tevere che possa rispondere alla domanda di sanità pubblica di una vasta area che va dalla Flaminia, alla Tiberina, Salaria e Nomentana fino al IV municipio di Roma. Nel frattempo occorre fermare l'emorragia di personale dal SS Gonfalone ad altre strutture, causata dalla dissennata politica del centrodestra".