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Amatrice, il sindaco: “Il commissario deve avere poteri speciali come a Genova” [Intervista]

AMATRICE (RI) – L’Osservatore d’Italia, a distanza di un anno dal reportage nella zona rossa colpita dal terremoto del 2016, è tornato ad Amatrice per incontrare Filippo Palombini, neo sindaco dal 4 maggio scorso, che dopo aver raccolto l’eredità di “un grande sindaco” come Sergio Pirozzi, alza la voce sulle modalità delle misure da prendere per la zona terremotata dal sisma del 24 agosto 2016. Palombini si dice “indignato” dalle solite e sterili passerelle di politici. Le comunità del cratere necessitano di “progetti a più ampio respiro”.

Sindaco Palombini, prima di tutto, come sta Amatrice?

Posso essere molto sintetico? Male. È un momento di grande disagio, di incertezza sul futuro perché la vita precaria non fornisce certezze. È questa la situazione attuale.

Lei il 24 agosto scorso, giorno in cui tutti abbiamo riportato la mente ed il cuore al terribile sisma, ha detto che quello era il momento peggiore per gli abitanti di Amatrice che si rendevano conto che ci vuole molto tempo per tornare alla normalità.

Vivere precariamente, senza un progetto per il futuro, è quanto di peggio possa esserci per una comunità che ha bisogno di risposte.

Con una nota divulgata il 22 settembre, lei si diceva indignato per lo stato di immobilismo a cui è ridotta la politica nei confronti dei vostri bisogni. Nel nostro reportage dello scorso anno abbiamo riportato l’indignazione nei confronti delle solite passarelle di politici. Ma non pensa che il messaggio della prima visita del premier Conte sia sinonimo di vicinanza e cosa chiedete riguardo il commissario alla ricostruzione?

Sì, la visita del premier Conte è stata sicuramente gradita e importante come segno di vicinanza, però sono passati ormai 5 mesi, sono troppi. Non vedo decisione nell’affrontare un tema che è di fondamentale importanza.

Proprio per il commissariato alla ricostruzione si fa il nome di Pirozzi nell’area leghista mentre i grillini cercano un nome nella Regione Marche, che ne pensa?

Non credo sia importante discutere del nome quanto del ruolo. A Genova sono stati dati poteri speciali, il Commissario deve avere potere speciali. 

Qual è la sua considerazione riguardo la norma sulle seconde case approvata dalla Regione e pensa anche lei, come l’ex sindaco Pirozzi, che dovrebbe essere diminuito il numero di comuni del cratere?

Sicuramente, dal primo giorno di questa vicenda che ci ha colpito, diciamo che tutti i comuni nei quali la ricostruzione deve partire dalle strutture e dalle infrastrutture sono diversi da quelli che hanno avuto danni di altro tipo. Sulle seconde case, va concordata la applicabilità della legge con il Ministero dei Beni Culturali innanzitutto. Poi ritengo che possa aiutare qualcuno ma che non risolva il problema. Abbiamo bisogno di progetti di più ampio respiro per tornare ad abitare questi luoghi.

Gianpaolo Plini




Regionali Lazio, la marcia dello scarpone: a Grottaferrata la prossima tappa di Sergio Pirozzi

GROTTAFERRATA (RM) – Il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio sarà a Grottaferrata il prossimo lunedì per incontrare i cittadini e gli operatori del commercio ambulante. Una nuova tappa castellana, per Sergio Pirozzi, dopo l’ultimo evento tenuto a Ciampino lo scorso giovedì dove il candidato governatore del Lazio ha risposto per le rime alle asserzioni di Silvio Berlusconi. Insieme a Pirozzi sarà presente l’ex primo cittadino di Grottaferrata, Giampiero Fontana candidato consigliere regionale con la lista “Lo Scarpone – Sergio Pirozzi Presidente”. L’appuntamento è fissato per le 10.30 nell’area del mercato settimanale in piazzale San Nilo.




Elezioni Regione Lazio, Sergio Pirozzi: “Non ho paura di niente io”

CIAMPINO (RM) – Ieri al Palacavicchi di Ciampino, l’ultimo incontro della campagna elettorale del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio. Al suo fianco Lorenza Alessandrini consigliera regionale di Nettuno e Roberto Buonasorte già nel Comitato regionale di controllo contabile. Tra il pubblico Francesco Storace che ha portato il suo sostegno sin dall’inizio al primo cittadino di Amatrice. L’evento è iniziato con qualche minuto di ritardo, complice il tempo e un incidente sul G.R.A., ma, comunque, tante le persone (quasi 400) e molte con la famosa felpa.

Lorenza Alessandrini insiste sulla responsabilità politica e il territorio

La consigliera di Nettuno ha parlato di problematiche ai confini della realtà come carenza d’acqua e di servizi primari, le tratte ferroviarie troppo lunghe, – “Siamo in Italia” – il coprifuoco alle 22 effige della mancanza di prospettiva e fiducia nel futuro, nonché la sanità: tutti gli ospedali ravvisano gli stessi problemi. Alessandrini ha ricordato, che la salute è un diritto inalienabile sancito dalla nostra Costituzione. “Ma la colpa – ha detto Alessandrini – è anche degli italiani che hanno creduto al “libro delle favole e hanno perduto la Bibbia politica”. È necessario “tornare alla normalità” partendo dall’importanza della democrazia e allontanandosi dai vecchi partiti in eterna perpetuazione di loro stessi. Alessandrini ha poi terminato ricordando i 200 comitati spontanei a sostegno di Pirozzi Presidente e sottolineando, in relazione alla centralità del territorio, che Sergio Pirozzi non sarà un Presidente ma il sindaco di tutti.

Successivamente, ha preso la parola Roberto Buonasorte

Laconico ha definito chiaramente cosa significa candidarsi e cosa comporti stare al fianco di Pirozzi. “In questi mesi abbiamo fatto tanti piccoli incontri, abbiamo potuto guardare la gente negli occhi. – Ha detto – Bisogna trasformare la politica in umanità” ha poi concluso Buonasorte che ha spiegato come la candidatura sia una reale messa in discussione: “Ci sono i nominati che rispondono solo al padrone e gli eletti che rispondono ai cittadini e qualora non rispondessero vuol dire che sono in Commissione a lavorare per loro”. “Pirozzi? E’ un fenomeno sociale e politico destinato ad allargarsi, come testimonia la molta gente che lo ascolta – ha proseguito il consigliere – mi ha insegnato il coraggio contro una stampa che non ti dà spazio, la lealtà di chi non è in vendita, l’onestà di sapere quello che si fa”. Il discorso è poi terminato con l’abbraccio a Francesco Storace accompagnato dalle lacrime della Alessandrini.

Spinto da un’orda di applausi Sergio Pirozzi, con la solita mano in tasca, è apparso fin da subito più aggressivo rispetto alle altre apparizioni

Pirozzi ha ricordato i suoi 23 anni spesi tra campi di calcio e amministrazione, entrambe condotte con passione e veemenza. Tra i suoi successi ha rivendicato la presidenza della comunità montana ottenuta con 24 voti su 27 e la presidenza dei comuni dimenticati contro una “politica nazionale miope che sacrifica i piccoli a vantaggio dei grandi per difendere i poteri forti”.
Gli ultimi tre mesi di campagna elettorale hanno visto tante “persone serie ma anche troppi traditori”. Il sindaco chiarisce per la prima volta la posizione di Francesco Storace che secondo innumerevoli rumors sarebbe il precursore della sua candidatura: “Lo dico e lo affermo adesso, chi non ha mai tradito la propria idea è Storace che ha portato la Tac ad Amatrice nel 2005, – ha sottolineato Pirozzi – anche se dietro la dietrologia della politica, quella sporca, si pensa sempre che dietro a qualcuno ci sia qualcosa e chi dice questo significa che l’ha sempre fatto”.

 

La risposta di Pirozzi ai “calci in culo” di Berlusconi

La seconda parte del comizio è stata incentrata sulla risposta all’ex cavaliere Berlusconi che due giorni fa si è riferito a Pirozzi con toni definiti “poco educati” avvertendolo che dopo il dialogo sarebbero seguiti i “calci nel culo”. Il candidato alla presidenza del Lazio ha risposto ricordando le proposte per comprarsi il suo silenzio e la sua corsa alla Pisana: sottosegretariato, un seggio blindato e la telefonata di Berlusconi. Tutte rispedite al mittente con un sonoro no. “Berlusconi è un maleducato, e nessun partito ha fatto una lettera di diffida rispetto le sue affermazioni. Un sindaco guadagna 660 euro e rischia il culo e vuole rispetto! – riferendosi all’aggressione a una non specificata ragazza e ad atti mafiosi Pirozzi chiarisce – Non ho paura di niente io, ma ho paura per i miei figli e mia moglie, giù le mani dalla famiglia”

Non poteva mancare poi qualche parola in riferimento al suo avversario Zingaretti che

“Risponde ai partiti e viene dal Nord. Scommetto che se viene qua gli serve il GPS” Ha detto Sergio Pirozzi rivolgendosi all’attuale Presidente della Regione Lazio. Riguardo al tema della sanità il sindaco spiega come non dovrebbe essere possibile per un presidente della Regione nominare il direttore generale. Si dovrebbero creare tre organismi indipendenti ed infine solo due le proposte da presentare al Presidente che sceglierà quella che predilige la decentralizzazione. Col riferimento al Senatus popolusque romanus, Pirozzi ha salutato il pubblico dicendo “andiamo a vincere”.

Gianpaolo Plini




Guidonia, salta l’incontro con Sergio Pirozzi

GUIDONIA (RM) – Salta l’incontro con il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio Sergio Pirozzi previsto per oggi a Guidonia.
Dallo staff del primo cittadino di Amatrice hanno fatto sapere che a causa di “inderogabili impegni” Sergio Pirozzi, non potrà intervenire a Guidonia presso il Bar Lanciani alle ore 17.00 di oggi 20 gennaio, per presentare il suo libro “La scossa dello Scarpone” edito da Armando Editore i cui proventi relativi ai diritti d’autore derivanti dalla vendita del libro andranno a tre onlus: Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, l’Associazione la Strada dell’Arcobaleno presso il Policlinico Gemelli di Roma e l’Oncoematologia pediatrica presso l’ospedale SS Annunziata di Taranto .

L’incontro pubblico di Guidonia era stato fissato prima delle festività natalizie e a quanto si apprende dal Comitato promotore dell’incontro centinaia di cittadini, invitati alla presentazione, erano pronti ad acquistare il libro a dimostrazione che l’impegno sociale non appartiene certo ai professionisti della politica di piccoli e grandi Comuni, ma soprattutto alle migliaia di persone che quotidianamente tirano la carretta, così come il Popolo ha già dimostrato con gli sms solidali, l’acquisto di prodotti locali ed in mille altri modi di essere affettuosamente vicini alle popolazioni colpite dal terremoto oltre 18 mesi orsono. Il comitato promotore dell’incontro con Sergio Pirozzi ha fatto infine sapere che si riserva di comunicare altra data declinando qualsiasi responsabilità.

Intanto, mentre non sembra essere stato sciolto il nodo del centrodestra sulla scelta del candidato per le prossime regionali, sul sito centro-destra.it, dove agli elettori è stato proposto un sondaggio tra Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato e già Ministro delle Comunicazioni, Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice e Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia e già capogruppo alla Pisana di Alleanza Nazionale, il primo cittadino di Amatrice risulta in testa alle preferenze con il 53%, seguito da Rampelli 27% e Gasparri 21%.

 

 




Elezioni Regione Lazio, rebus centrodestra: Sergio Pirozzi non molla “Manco se me lo chiede Berlusconi”

Fatta la pace sulla partita per il Pirellone, con il sì di Berlusconi al candidato leghista Attilio Fontana, e archiviata con un po’ di fatica la polemica sull’obbligatorietà dei vaccini (dopo Forza Italia, anche FdI aveva attaccato la proposta di Salvini di abolirla), la corsa – sondaggi alla mano, sempre spedita – del centrodestra verso l’election day del 4 marzo inciampa nella scelta del candidato alla guida del Lazio, dove si svolgerà la sfida regionale più incerta del 2018.

Vecchie ruggini tra ex An

A scompaginare le carte, prima ancora che iniziasse la trattativa, è stata, a metà dello scorso novembre, la candidatura, con una lista civica, del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, uomo di destra, eletto nel 2004 consigliere provinciale con Alleanza Nazionale. Pirozzi ha avuto l’appoggio esplicito del Movimento nazionale per la sovranità, sigla che raccoglie due ex esponenti della destra sociale, Gianni Alemanno e Francesco Storace, da anni in polemica con Giorgia Meloni per ruggini che riguardano, tra le altre cose, il patrimonio della Fondazione An. La numero uno di Fratelli d’Italia era rimasta freddamente a guardare, in attesa di evoluzioni, mentre il leghista Matteo Salvini da una parte aveva espresso stima per Pirozzi, dall’altra – secondo alcuni retroscena – aveva proposto di candidarlo in Parlamento nelle sue liste, un po’ per disinnescare la grana e un po’ per guadagnare un volto che sfondasse nel Centro-Sud. Lo stallo prosegue finché, proprio mentre Fdi sembrava vicina ad appoggiare Pirozzi, Silvio Berlusconi, con un colpo di teatro dei suoi, tira fuori dal cilindro il nome di un altro ex An, l’oggi senatore forzista Maurizio Gasparri.

Dopo Gasparri, spunta Rampelli

La polemica investe il centrodestra in piene festività natalizie. E Gasparri, finora, se ne è sempre tenuto fuori, evitando di menzionare la questione sui canali social e sostenendo di non saperne nulla se interpellato dai cronisti. Per Berlusconi ne va degli equilibri della coalizione. Se la Lega avrà la Lombardia, con Fontana, se Fdi ha avuto Musumeci, vincitore in Sicilia, il candidato al governo del Lazio dovrà appartenere a Forza Italia. Ma nel Lazio il partito di centrodestra più votato è Fratelli d’Italia, replica la Meloni, che propone il nome del suo fedelissimo Fabio Rampelli. “La sintesi non si è ancora trovata proprio perché stiamo lavorando con la stella polare dell’unità”, spiega l’ex ministro della Gioventù, “noi abbiamo messo sul piatto il nostro capogruppo Fabio Rampelli, una persona di assoluta capacità e molto conosciuta e popolare nel Lazio”. Tuttavia, precisa, “abbiamo anche detto che siamo disposti a fare un passo indietro se poi ci dovesse essere maggiore convenienza su un altro candidato”.

E i sondaggi che dicono?

Il messaggio a Berlusconi è chiaro: se tu molli Gasparri, io mollo Rampelli e si può cercare una convergenza su Pirozzi. I sondaggi del resto non mentono: il centrodestra diviso non ha alcuna speranza di arrivare al ballottaggio. Secondo una rilevazione di Izi pubblicata da Repubblica, il candidato del Pd, l’attuale presidente Nicola Zingaretti, risulta primo tra i candidati con il 35% delle preferenze, con la pentastellata Roberta Lombardi al 28%, Pirozzi al 23% e Gasparri al 12%, una percentuale inferiore a quella accordata a livello nazionale a Forza Italia. Insomma, anche uniti, la vittoria contro Zingaretti è tutt’altro che scontata. Ma Berlusconi non vuole darla vinta a nessuno e chiede a Pirozzi di ritirarsi. Quotidiani di area, come Libero, pubblicano retroscena velenosissimi secondo i quali il primo cittadino del paese simbolo del sisma sarebbe addirittura una quinta colonna del governatore uscente. In una partita giocata tutta sui rumor e sulle mezze voci, dal cilindro del Cav salta fuori un altro coniglio: Guido Bertolaso, uomo per tutte le stagioni, già lanciato senza successo per la corsa al Campidoglio. Secondo il Messaggero, la nuova proposta per mettere d’accordo tutti sarebbe un ticket Pirozzi-Bertolaso con quest’ultimo nel ruolo di vicepresidente.

Bertolaso: “Un ticket con Pirozzi? Fake news”

L’interessato, replica sdegnato sul proprio profilo Facebook. L’ex capo della Protezione Civile è impegnato in Sierra Leone e non rientrerà nell’agone politico. “Fra le migliaia di ‘fake news’ che mi hanno riguardato in questi otto anni”, afferma l’ex capo della Protezione civile, “quella che mi riferiscono oggi è fra le piu’ ridicole e, permettetemi, offensive! Fra l’altro proprio oggi è stato firmato il protocollo per avviare il 118 in Sierra Leone, progetto al quale lavoro da due anni. Chi vuole incontrarmi è bene che acquisti un ‘ticket’ per quella destinazione!”.
Pirozzi non rinuncia. “Manco se me lo chiede Berlusconi” Pirozzi da parte sua resta inamovibile. In un’intervista a Klaus Davi – che ha avuto risalto mediatico per aver riaperto l’ennesima polemica su meriti e demeriti di Mussolini (bene le opere pubbliche, male le leggi razziali e l’alleanza con Hitler) – il sindaco di Amatrice ha dichiarato che non si ritirerebbe nemmeno se il Cavaliere glielo chiedesse personalmente. “Nessuna legge dello stato vieta una mia candidatura”; ha detto, “per fortuna viviamo in una democrazia. Se Berlusconi mi chiamasse ad Arcore ci andrei e se mi chiedesse personalmente di non candidarmi gli direi in faccia che non rinuncio. Che non cambio idea. Non sono una persona che gioca con certe cose. Sono coerente.” E c’è chi sostiene che questo colloquio, seppur solo al telefono, sia già avvenuto. Chi invece ha avuto un incontro faccia a faccia con Pirozzi è stata oggi la candidata grillina, Roberta Lombardi, recatasi ad Amatrice. Per un colloquio nel quale non si è parlato solo di ricostruzione ma anche di una partita elettorale che rimane apertissima.




Guidonia, l’Italia del riscatto: Sergio Pirozzi in città per presentare “La scossa dello Scarpone”

GUIDONIA (RM) – Grande attesa per l’arrivo di Sergio Pirozzi a Guidonia, sabato 20 gennaio alle 17 presso il bar Lanciani di viale Roma 1, dove il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio alla prossima tornata elettorale, presenterà il libro di cui è autore “La scossa dello Scarpone”, i cui proventi relativi i diritti d’autore saranno devoluti in beneficenza.

Centosessanta pagine in cui l’attività del primo cittadino di Amatrice è arricchita anche da note biografiche legate ai ricordi della sua infanzia trascorsa nei “campi di terra” e in mezzo alla natura del suo Comune. Un racconto, dunque, della sua esperienza di uomo e di sindaco, “perché – scrive Pirozzi nell’introduzione – sento il dovere di testimoniare un passato importante”.

Sergio Pirozzi ripercorre quei drammatici momenti del 24 Agosto 2016 quando una scossa di morte ha distrutto interi paesi, tra cui Amatrice. Soffermandosi sulle problematiche che il sisma ha riportato in superficie, criticità note a tutti quei piccoli comuni che sono la spina dorsale dell’Italia. Pirozzi evidenzia anche il fatto che dopo quella notte di agosto, il cuore di Amatrice è tornato alla vita grazie alla straordinaria solidarietà che “ci rende capaci di uno stesso sentire, rafforzando anche l’idea di appartenere ad un’Italia umana e con tanta voglia di riscatto”. E che gli scarponi della fatica e dell’impegno, uniti al cuore degli italiani, sono le chiavi di volta per una rinascita di tutto lo Stivale.

A moderare l’incontro, che vedrà come relatori il candidato governatore del Lazio insieme a Patrizia Bio di Amici dello Scarpone e Giovanna Ammaturo consigliere comunale Noi Con Salvini Guidonia, sarà Chiara Rai, giornalista e direttore del quotidiano L’Osservatore d’Italia.




Amatrice, agevolazioni tariffarie terremotati: oltre il danno anche la beffa

AMATRICE (RI) – Ad aggiungersi alle ripetute scosse del 24 agosto, del 30 ottobre 2016 nonché all’ultima del 4 dicembre 2017, è il venir meno delle agevolazioni tariffarie previste per i residenti nelle SAE (Soluzioni Abitative d’Emergenza), secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia elettrica, il gas ed il Servizio Idrico la quale aveva garantito la sospensione momentanea delle fatturazioni e l’abolizione per 3 anni degli oneri applicati nelle tariffe di luce e gas. In risposta, il 17 ottobre 2017 con il protocollo 25473, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi scriveva a Guido Bortoni, presidente Autorità per l’Energia elettrica il gas ed il Servizio Idrico, spiegando che l’adozione di tale modus operandi per i cittadini “già psicologicamente provati dalle difficoltà” avrebbe porato a fargli “lasciare la residenza della casa di provenienza “.

Gli intestatari delle SAE scegliendo il contratto “seconda casa” e col successivo estinguersi del sostegno, dovranno pagare imposte maggiormente gravose

Per svincolarsi, perciò, dovranno affrontare la scelta della residenza anagrafica tra la loro abitazione e la SAE. I tempi però sono brevi, secondo nostre fonti, le tasse riguardo le soluzioni abitative inizieranno ad essere imposte verso marzo. Per questo motivo, Pirozzi sollecita ad adottare “un provvedimento che tenga conto di questa realtà e che consenta a tutti i cittadini” che saranno attestati essere residenti ad Amatrice al 12 ottobre 2017 dal sindaco, di “accedere ad un contratto per abitazione principale e mantenere lo stesso tipo di contratto anche sulla casa inagibile”. Non a caso il primo cittadino di Amatrice utilizza la locuzione “abitazione principale” che vuole indicare il luogo dove la famiglia ed il contribuente dimorano abitualmente e che è soggetta a detrazioni fiscali. Questa è la sintesi della manovra economica che si dovrebbe applicare nelle zone terremotate. Il ritorno alla normalità è il primo passo per rivestirsi della dignità persa con violenza a causa del sisma. Si tratta di persone che in meno di un minuto e in poco più di 4 scosse hanno perso amici, parenti e lavoro.

Le detrazioni fiscali che creano un onere nelle tasche dello Stato sono un diritto costituzionale sancito dall’articolo 81 previsto nel caso di eventi straordinari. Come il terremoto.

Ad amatrice non è mancata né la forza di ripartire degli abitanti né la solidarietà italiana ed estera. Ad Amatrice è mancato il Governo e la realizzazione di diritti e promesse. Situazioni così delicate psicologicamente come praticamente, non vogliono soluzioni sbrigative come interviste o visite di passaggio. Necessitano provvedimenti immediati, concordati con i sindaci, le autorità più vicine ai bisogni dei cittadini. Ogni giorno le famiglie di Amatrice si alzano e vedono cumuli di macerie a ricordare loro che la notte del 24 agosto 2016 è ancora lì, che lo Stato come la Regione distano solo pochi chilometri ma la loro voce di aiuto non li raggiunge. Dinnanzi a queste tragedie che vessano tutta una Nazione, le istituzioni dovrebbero dare una risposta concreta, pratica, tangibile. Al contrario la burocrazia sembra essere il nemico invisibile dei terremotati e dei loro sindaci. Per ovviare a questa macchina farraginosa ed aberrante, la Merkel ha deciso di finanziare, secondo le ultime indiscrezioni, la ricostruzione dell’ospedale ad Amatrice senza passare per lo Stato italiano.

 Decidere di mettere gli intestatari delle SAE davanti al bivio tra la loro vera casa, costruita con sacrifici, ricordi ed amore e un prefabbricato temporaneo è da codardi.

Giocare sul tempo di visualizzazione mediatica, per infliggere tale colpo è detestabile. Pirozzi aveva già detto che questo tema delle esenzioni era una vergogna modulata secondo l’atavico sistema di promesse non mantenute. Da qui l’idea di una franca contea per Amatrice e per i 55 comuni con zone rosse. Per rispettare la popolazione terremotata bisogna adottare silenzio e quotidiano, umile lavoro. Per imparare basta passeggiare per Amatrice.

Gianpaolo Plini




Fiumicino, serata per la piccola Alice: standing ovation per il sindaco di Amatrice

FIUMICINO (RM) – Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ospite speciale della serata di beneficenza, dedicata ad Alice, bambina affetta da SLA ed organizzata dall’associazione “Laboratorio una Donna” di Maricetta Tirrito e da Simone Carabella testimonial contro la violenza sulle donne. L’evento, dello scorso 25 novembre, si è svolto nel ricordo delle vittime del femminicidio, nella lotta contro la violenza sulle donne alla stregua delle ultime statistiche che riportano come una donna su tre sia vittima di violenze domestiche. Il sindaco di Amatrice, dopo essere stato accolto da un fragoroso applauso dai circa 300 presenti, ha speso gran parte della serata per parlare con gli ospiti. Momento particolarmente emozionante quello che ha visto protagonista Massimo Ciarpella, presidente dell’associazione Insieme con Giordano, padre del piccolo rimasto vittima del sisma del 24 agosto 2016 ad Amatrice, insieme con Sergio Pirozzi, il sindaco che ha fatto da guida in un momento così difficile.

 

Sergio Pirozzi ha poi tenuto un discorso volto soprattutto al ringraziamento di quelle associazioni e di quelle persone che si sono prodigate immediatamente per cercare di dare una mano agli abitanti delle frazioni terremotate. Un piccolo accenno alla sua candidatura alle prossime regionali del Lazio, dove il sindaco di Amatrice si presenterà con una lista civica, aperta a chi ne condividerà i contenuti.

Pirozzi ha poi risposto, al nostro quotidiano, a due domande, dopo aver consegnato il premio annuale per una donna che fa la differenza edizione 2017. Quindi, dopo aver salutato gli ospiti, Sergio Pirozzi è tornato nella sua Amatrice.

 

Una serata speciale, dunque, interamente dedicata ad Alice e alle donne vittime di violenza domestica, per la quale Sergio Pirozzi ha reppresentato l’ospite speciale insieme a Simone Carabella, quest’ultimo da sempre impegnato nel sociale e nelle battaglie per i diritti dei più deboli.

 

Gianpaolo Plini

 

 




Amatrice, ricostruzione: risorge il Palazzetto dello Sport:

AMATRICE (RI) – È stato inaugurato martedì 26 settembre il Palazzetto dello Sport di Amatrice, appena restaurato con l’obiettivo di ripristinare la funzionalità dell’impianto sportivo per ospitare sessioni di diverse discipline sportive e didattiche, del nuovo Liceo Scientifico a indirizzo sportivo-turistico di Amatrice.

 

Il progetto, finanziato con un protocollo di intesa tra Fondazione Giulio Onesti, CONI e Comune di Amatrice ha un profondo valore morale e sociale: sono state coinvolte, non a caso, anche aziende e figure professionali del territorio amatriciano e della provincia di Rieti con l’intento di restituire fiducia e speranza a chi ha subìto gravi danni dopo il sisma. Le aziende che si sono aggiudicate i lavori di manutenzione straordinaria sono: Gaetano Galli di Amatrice, Sofisport srl di Montecchio (PI), Sportissimo snc di Albino (BG); la Direzione dei lavori è stata affidata all’Architetto Giacomo Roversi di Rieti. All’inaugurazione erano presenti il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Presidente della Fondazione Giulio Onesti- Accademia Olimpica Nazionale italiana Franco Carraro, che hanno stipulato il Protocollo d’intesa per la riqualificazione del Palazzetto dello Sport, in seguito agli eventi sismici del 2016. Hanno partecipato inoltre il Ministro dello Sport Luca Lotti, una delegazione dell’associazione “Noi ci siamo” di Prato, il pluri medagliato campione olimpico di Tiro a segno, Niccolò Campriani, che ha ricevuto il Premio Giulio Onesti 2017 – giunto alla sua IX edizione – per essersi distinto con comportamenti esemplari come uomo e come atleta e per aver conseguito risultati straordinari a favore dello sport italiano. Prima dell’evento, Miss Mondo Italia Conny Notarstefano (istruttrice di ginnastica artistica) ha tenuto una lezione alle bambine di Amatrice e ha donato attrezzature sportive per il palazzetto.

 

“Sono grato a chi ha voluto sostenere la riqualificazione del Palazzetto dello Sport – ha detto il Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi -. Un grazie va alla Fondazione Giulio Onesti, al CONI, all’Associazione Noi Ci Siamo di Prato e a tutte le persone che si impegnano quotidianamente per restituire alla mia terra ciò di cui il sisma l’ha privata. Il Palazzetto dello Sport è per la comunità amatriciana un importante luogo di aggregazione e sarà un punto di riferimento fondamentale per il nuovo Liceo Sportivo che sta per iniziare la sua appassionante avventura didattica proprio ad Amatrice”.

 

L’evento è stato aperto dai bambini dell’istituto comprensivo Romolo Capranica, che hanno intonato l’inno di Mameli. “Vedo tanta gente dello Sport, del mio mondo, tante belle persone – ha commentato il Sindaco Pirozzi -. Al mondo dello sport devo molto, perché insegna a vivere, anche quando perdi, perché quando perdi impari sempre qualcosa. Scommettemmo sulla nascita del nostro liceo scientifico, che è diventato Sportivo Internazionale, che oggi è realtà grazie anche alle famiglie che hanno iscritto i figli dimostrando di credere in questa terra. Pensavamo che la scritta Amatrice che prima campeggiava all’ingresso della città fosse perduta, è stata ritrovata e da bianca abbiamo voluto dipingerla con i colori del Tricolore, in omaggio alla immensa solidarietà che l’Italia ha dimostrato in questi mesi ad Amatrice. Noi non saremo mai sconfitti se avremo la forza di credere nel futuro. Viva Amatrice, viva l’Italia”.

 

Il presidente del CONI Giovanni Malagò si è detto “felice e gratificato di essere il presidente del Coni”. “Ringrazio a nome dello sport italiano – ha aggiunto – il Governo e il ministro Lotti che hanno voluto finanziare progetti importanti anche in zone disagiate. Questo impianto è il simbolo di questo posto; l’ho visto diventare il luogo ove si è rifugiata la popolazione che aveva perso tutto, poi è diventato un luogo di ritrovo con il cinema provvisorio, fondamentale per stare insieme. Questo del liceo sportivo è un nuovo filone: quello formato di persone che non sono di Amatrice ma che hanno scelto Amatrice per studiare”.

 

Maria Rita Pitoni, la dirigente scolastica, ha espresso la sua emozione: “Abbiamo sognato insieme, il Sindaco, io, la dottoressa Bota, la Stramaccioni, il presidente Malagò – ha detto -: ecco si può sognare anche a questa età e si può sognare insieme. Oggi il sogno è realtà. Ringrazio le famiglie che sono rimaste sul territorio con grande coraggio e quelle che con grande coraggio sono giunte ad Amatrice oggi credendo in questa scuola. Ringrazio anche i tanti donatori che hanno voluto proporre progetti, donare attrezzature e accessori, siamo immensamente grati a tutti coloro che ci stanno aiutando. Sognate sempre, perché i sogni si avverano”, ha concluso.

 

È intervenuto quindi il presidente della Fondazione Giulio Onesti, Franco Carraro: “La fondazione – ha detto – ha accolto con entusiasmo la proposta di sostenere questo progetto, ci è sembrato un modo giusto per onorare la memoria di Giulio Onesti. Lo spirito con cui la fondazione ha voluto partecipare è quello di dare una mano ad Amatrice, a coloro che hanno avuto il coraggio di rimanere qui, lo abbiamo fatto con onore. Auguro a questo territorio il bene che merita”.

 

È stato il ministro Lotti a consegnare il premio a Campriani tra gli applausi. “Questo è un riconoscimento speciale in una giornata speciale – ha detto l’atleta -. La medaglia è un simbolo, sono più che mai orgoglioso di far parte del mondo sportivo, oggi”. “La prima parola è: grazie – ha esordito il ministro Luca Lotti -. Grazie ai ragazzi, a queste donne tenaci, al Coni, alla fondazione, agli atleti, ai ragazzi. Grazie è una parola che troppo spesso non si dice. Io sono venuto qui oggi solo a dire grazie. Grazie da ministro dello Sport, da membro del Governo, da uomo delle istituzioni. Grazie alla tua comunità, Sergio, perché la tua comunità oggi è un esempio, e il colore politico non mi interessa. Non aggiungo troppe parole, voglio ricordarne altre due. Una è speranza: questo luogo ha dato riparo e oggi dà speranza. L’altra parola è futuro. Vogliamo credere nel futuro e vogliamo crederci insieme. E vogliamo fare squadra con voi a prescindere dal colore politico, tutti insieme”. L’inaugurazione del Palazzetto dello Sport di Amatrice si è conclusa con il canto dell’amicizia, intonato dai bambini.

 

Elisa Di Francisca: “Sono qui per la prima uscita ufficiale con il mio piccolo Ettore, felice di essere qui a Amatrice per dimostrare e simboleggiare che c’è un nuovo inizio, una nuova vita, una rinascita. E spero che lo sia anche per questo paese, per i suoi bambini e gli abitanti”. Così l’olimpionica della scherma Elisa Di Francisca oggi a Amatrice, presente con altri azzurri all’inaugurazione del Palazzetto dello Sport. Presente anche la campionessa di tiro a volo a Londra 2012, Jessica Rossi: “Siamo molto orgogliosi di essere qui -ha detto- è parecchio toccante essere qui. Vengo da una zona terremotata, mi ha toccato il cuore perché da me non era così. Non mi aspettavo tutto questo e ci sono rimasta un po’ male devo dire. Ma siamo molto contenti di esser qui per dare nostro supporto”. “Per me -ha detto Roberto Cammarelle campione di pugilato- è stato un dolore vedere tutti questi paesi. Sono contento di dimostrare la mia vicinanza. Lo sport è importante sempre secondo me, è motivo di unione e gioco”




Monza, GP: Sabato l’incontro pubblico con il sindaco di Amatrice

MONZA – Nell’ambito delle manifestazioni del Monza GP, collaterali al Gran Premio di Formula 1, sabato, 2 settembre, il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, interverrà nella città brianzola, all’incontro pubblico promosso da BrianzAcque, dal titolo: “Il terremoto un anno dopo. La Brianza che aiuta a ripartire”. Lo riferisce una nota. Partecipano il presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci; il sindaco di Monza, Dario Allevi; il presidente ad interim della Provincia di Monza e Brianza, Roberto Invernizzi; il presidente dell’ATO Monza e Brianza, Silverio Clerici,il presidente del Monza Calcio, Nicola Colombo. L’evento si terrà nello Spazio Agorà, sotto i portici dell’Arengario, in piazza Roma, alle ore 18. Un momento importante per parlare della macchina della solidarietà avviata da BrianzAcque, azienda pubblica dell’idrico locale, dai Comuni, dalla Provincia, da enti e associazioni per offrire aiuto alle popolazioni del Centro Italia, colpite dalla sequenza sismica e per annunciare prossimi interventi legati alla ricostruzione. Domenica pomeriggio, Pirozzi,accompagnato dal presidente di BrianzAcque, Boerci, si recherà in Autodromo per assistere alla gara automobilistica del Gran Premio Heineken d’Italia 2017.




AMATRICE, EMERGENZA NEVE: LA PROVINCIA NON HA RISORSE E L'ANAS VUOLE I SOLDI

Redazione

Amatrice (RI) – Eppure gli sms della Protezione Civile sullo stato di pre-allerta per eventi nevosi eccezionali nel reatino sono arrivati a tutte le autorità e gli enti locali competenti. Si, perché in caso di eventi eccezionali, ogni Ente dovrebbe intervenire per quanto di propria competenza.

Sembrerebbe tutto chiaro e ordinato.
Anche il Sindaco di Amatrice giorni fa ha ricevuto l’sms della Protezione Civile, e ha immediatamente preallertato le ditte incaricate del servizio per lo sgombero neve delle strade comunali, ha ordinato la chiusura delle scuole, ….insomma tutto ciò che un amministratore deve pianificare in termini di interventi straordinari del caso. "E invece siamo in piena emergenza, perché la Provincia di Rieti, a seguito di scellerate riduzioni dei trasferimenti statali, non è in grado di ristabilire la viabilità sulle strade provinciali di accesso alle frazioni di Amatrice. – Commenta il sindaco di Amatrice – E’ un vero disastro, – prosegue – perché delle pochissime turbine a disposizione della Provincia ad oggi una risulta essere guasta, una è stata inviata in zona Terminillo e l’ultima sta operando in zona Leonessa. Siamo arrivati al punto che bisogna raccomandare l’anima a Dio prima di avventurarsi lungo una strada provinciale, e sperare che non accada nulla di grave, come ad esempio un’emergenza sanitaria. Nelle frazioni di Amatrice risiedono cittadini spesso anziani ed anche gli animali e le attività economiche ad essi collegate sono in pericolo, perché risultano irraggiungibili molte stalle".

Il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi non ci sta e chiede l’intervento dell’Anas che, oltretutto, ha un mezzo ricoverato proprio nel territorio comunale. La risposta, in quest’Italia senza nocchiere e in gran tempesta, è stata: "si, ma dovete pagare, ed anche avviare le procedure di intervento per il tramite della Prefettura".
E così è stato, ore ed ore al telefono con Enti e Dipartimenti, una procedura burocratica farraginosa e irragionevole, ma finalmente è partita la turbina dell’Anas e sta raggiungendo le frazioni di Amatrice.

"Dicono che ci manderanno il conto, ma è bene che sappiano che non abbiamo alcuna intenzione di pagare oltre quello che già paghiamo di tasse, e oltre quello che già paghiamo per i tagli indiscriminati dei trasferimenti statali e regionali. – Ha aggiunto il primo cittadino di Amatrice – L’Anas Spa ha un unico azionista, che si chiama Ministero dell’Economia e delle Finanze, al quale i cittadini di Amatrice già pagano regolarmente le tasse".