Connect with us

Costume e Società

Tagliente: “Serve una sanzione per il mancato rispetto del decoro della Bandiera.  La condizione del Tricolore sugli Uffici pubblici è avvilente”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

MONTESCAGLIOSO (MT) – Si è appena conclusa a Montescaglioso in provincia di Matera l’incontro dibattito sui valori e simboli della Repubblica cui ha fatto seguito la cerimonia di consegna di due nuovi vessilli, il Tricolore e la Bandiera europea, al Sindaco Vincenzo Zito, da parte del Presidente dell’ANCRI Tommaso Bove.

La Cerimonia si è svolta presso la Sala del Capitolo dell’Abbazia di San Michele Arcangelo alla presenza del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale, del Prefetto di Matera Antonella Bellomo, del Questore Paolo Sirna, dei Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza , di altre autorità religiose e militari, della Dirigente Scolastica Antonia Salerno e di alcune classi dell’Istituto Comprensivo Palazzo – Salinari. La delegazione dell’ANCRI era rappresentata, dal Presidente Tommaso Bove,dai vice presidenti Francesco Avena e Franco Graziano, dal delegato ai rapporti Istituzionali prefetto Francesco Tagliente, dai segretari provinciali  di Matera Antonio Montalbano e di Bari Giovanni Carella.

I lavori sono stati aperti dal sindaco Vincenzo Zito cui hanno fatto seguito gli interventi del presidente dell’ANCRI Tommaso Bove e del prefetto Francesco Tagliente. Ha preso poi la parola il Questore Paolo Sirna.

I lavori sono stato conclusi dal prefetto di Matera Antonella Bellomo.

Al termine il tenore Gianni Mazzone ha intonato l’Inno Nazionale. Il presidente dell’ANCRI ha consegnato poi al Sindaco il Tricolore e la Bandiera europea issati sulla Casa Comunale alla presenza anche delle scolaresche.

Nel corso della cerimonia, dalle parole presidente Bove e del prefetto Tagliente è stata colta la particolare determinazione dell’Associazione degli insigniti al Merito della Repubblica di portare avanti i progetti per tenere alti i valori fondanti della nostra Repubblica.

Negli ultimi anni – ha detto Tagliente –  purtroppo, accade sempre più frequentemente di vedere la Bandiera italiana, esposta anche su edifici pubblici, in pessime condizioni d’uso, strappata, lacerata, scolorita o sporca. Non fanno eccezione neppure i Palazzi sede di istituzioni locali o nazionali.

Questa situazione va ormai avanti, da tempo, un po’ ovunque. Dal nord al sud sono presenti vessilli nella migliore delle situazioni, esposti in modo sbagliato e irriguardoso. Bandiere offese indecorosamente sino al punto da sembrare solo un pezzo di stoffa di tre colori.

Il Tricolore è il simbolo dell’unità nazionale e dovrebbe rappresentare per tutti l’orgoglio di essere italiani. Non c’è spettacolo più avvilente per un cittadino che vedere la Bandiera della propria nazione logora, sporca o addirittura stracciata.

Il valore e il significato della Bandiera dovrebbero di per sé indurre ad una maggiore cura ed attenzione da parte dei responsabili dei diversi enti. Purtroppo questo non sempre accade

E dire – ha proseguito Tagliente – che nella nostra Costituzione (art.12) c’è scritto che la bandiera della Repubblica è il Tricolore italiano; il Regolamento sulla disciplina dell’uso delle Bandiere (D.P.R. 7 aprile 2000, n. 121) dispone che “Le Bandiere vanno esposte in buono stato e correttamente dispiegate” e, ancora, che ogni ente deve designare i responsabili alla verifica della esposizione corretta delle Bandiere.

Purtroppo, queste belle prescrizioni sono prive di sanzione e nessuno, salvo rari casi, si è mai degnato di occuparsene.

Una sporadica iniziativa, per provare a far sanzionare la violazione di queste prescrizioni – ha aggiunto- si rinviene negli atti parlamentari della sedicesima legislatura. Nove anni fa, un gruppo di parlamentari, presentò un testo (atto senato 1350 e atto camera 3668) con cui si progettava la contravvenzione di 500 euro, elevabili a 2.000 in caso di recidività, a carico del contravventore alle disposizioni in materia di decoro del Tricolore.

Questa iniziativa parlamentare, assegnata alla I Commissione Affari Costituzionali in sede Referente, non fu mai esaminata né in Commissione, né in Assemblea. E` evidente il totale disinteresse generale. Un fatto assai disdicevole per la mancanza di riguardo nei confronti del nostro terzo simbolo della Repubblica e dell’Unita nazionale. Peraltro questa condizione di incuria del Tricolore dà una pessima impressione sia ai cittadini italiani, sia agli ospiti stranieri. D’altra parte, è evidente la differenza che si può riscontrare nella cura del vessillo nazionale visitando qualsiasi altro Paese.”

Concludendo il suo intervento il prefetto Tagliente ha detto che “L’Associazione degli insigniti al merito della Repubblica (ANCRI) ha, quindi, deciso di levare un grido di denuncia e di dolore con una serie di iniziative finalizzate a promuovere il Rispetto dei valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra Costituzione Repubblicana, il rispetto Tricolore, della persona, della legalità. 

Se non portassimo rispetto per la nostra Bandiera come potremmo parlare di decoro urbano, di educazione al rispetto e alla legalità? Con quale autorevolezza potremmo presentarci ai giovani per parlare di rispetto dei valori? Cosa risponderemmo a un giovane che ci dovesse contestare la scarsa attenzione per questi valori?  

Voglio rivolgere un appello all’Associazione nazionale comuni di Italia (ANCI), al futuro Governo e a tutti i nuovi parlamentari. Assumete ogni consentita iniziativa per far rispettare il nostro e vostro Tricolore. Sono convinto che il problema sia risolvibile prevedendo una sanzione, sia pure lieve per chi viola le prescrizioni previste dal Regolamento sulla disciplina dell’uso delle Bandiere”.

Costume e Società

Alfa Romeo e Arma dei Carabinieri: con la nuova Giulia si rinnova lo storico sodalizio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Prime assegnazioni della nuova Alfa Romeo Giulia alla Sezione Radiomobile Carabinieri del Comando Compagnia di Prato. Il veicolo, che fa parte di una flotta di circa 1770 esemplari, verrà progressivamente distribuito anche agli altri Nuclei e Sezioni Radiomobili di tutta Italia.

L’Alfa Giulia e l’ultima erede della primogenita Alfa Romeo 1900M assegnata ai Carabinieri nel 1951, e rafforza e rinnova il sodalizio storico tra l’Arma ed il marchio Alfa, da cui nel 1952 nasceva, proprio con la Alfa Romeo Giulietta, il nome “Gazzella”, nome che rappresentava scatto, agilità ed eleganza, sinonimo del Pronto Intervento compito primario dei Reparti Radiomobili Carabinieri. Il simbolo della Gazzella è poi rimasto stato nello stemma del Radiomobile.

Nel tempo sono transitate nei “ranghi” dell’Arma diverse icone della storica casa milanese come la Giulia Quadrifoglio, lʼAlfetta, l’Alfa Romeo 75, le Alfa 155 e 156 e le recenti 159 e Giulietta, tutt’ora in circuito.

La nuova autovettura, oltre a un invidiabile linea ed una motorizzazione possente, è dotata di un allestimento tecnologico all’avanguardia ulteriormente arricchito dalle specifiche dotazioni operative per il servizio istituzionale, sarà un ulteriore strumento di prevenzione per la città.

Continua a leggere

Costume e Società

Regali di Natale: “Spese frenate dalla paura della pandemia”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.

E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.

In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio.

Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020.    “La crescita dei consumi a Natale rischia di essere fenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. 

Continua a leggere

Costume e Società

Horror, giallo e thriller: ecco i vincitori del “Bloody Festival Roma 2021”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

ROMA – Si è svolta la serata conclusiva di premiazione del “Bloody Festival Roma 2021”, presso la sede di L. Armonia in Via dei Banchi Vecchi 108. 


Testimonial di questa nuova edizione del festival il Maestro dell’italian thrilling, Dario Argento, con la madrina d’eccezione, Manuela Arcuri, e con il critico cinematografico Francesco Lomuscio, nel ruolo di presentatore.

Tra le pellicole in gara, sono stati assegnati i premi come Miglior giallo Yuria di Mattia Riccio. Miglior horror Italian horror stories di Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Antonio Losito, Vincenzo Della Corte, Francesco Giorgi, Gianluca Bonucci, sotto la supervisione di Claudio Fragasso. Premi Roberto Pariante alla carriera a Claudio Fragasso e Angelo Iacono. Premio speciale a Doppia luce di Laszlo Barbo. Mentre il premio per il Miglior corto è stato assegnato a Massimiliano Reina.

Ad assegnare i premi la produttrice Carla Finelli, la financial manager e produttore esecutivo Sonia Giacometti, il regista e sceneggiatore Giovanni Galletta, il pittore Roberto Russo, la make-up artist Isabella Morelli, lo scenografo Arturo Andreoli e gli attori Eleonora Pariante, Giulio Neglia e Claudio Collevecchio.

Suddivisi in tre diverse sezioni che prevedono Horror, Giallo e Thriller, a concorrere erano i lungometraggi Clara di Francesco Longo, Nati morti di Alex Visani, L’uomo col cilindro di Stefano Simone, Yuria di Mattia Riccio e Italian horror stories, film a episodi diretto da Antonio Losito, Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Vincenzo Della Corte Gianluca Bonucci e Francesco Giorgi sotto la supervisione di Claudio Fragasso, storica firma del cinema di genere italiano cui si devono, tra gli altri, Palermo  Milano solo andata e La casa 5. Molto spazio anche per i cortometraggi, che, come i film citati, sono stati premiati con appositi sampietrini da una giuria di qualità costituita da professionisti della Settima arte, con direttrice artistica l’organizzatrice esecutiva di ZTV Production Sabina Pariante e presidente il direttore della fotografia e sceneggiatore Mark Melville.

Continua a leggere

I più letti