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Cultura e Spettacoli

Taormina, Teatro Antico: dal 1 luglio torna l’orario tradizionale

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GIARDINI NAXOS (ME) – Da mercoledì 1° luglio 2020 l’orario di visita del Teatro Antico di Taormina tornerà ad essere quello tradizionale, ossia dalle 9 alle 19, tutti i giorni, uniformandosi a quello degli altri siti di Naxos (Museo e Area Archeologica) e Isola Bella.

Conclusa infatti una prima parte dei lavori al cantiere della cabina Enel che impegnava buona parte dell’accesso pedonale sulla via Teatro Greco, la direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano, ha dato disposizioni per aprire il monumento nell’orario consueto. A incoraggiare la decisione, sono anche i dati positivi, sebbene ancora piuttosto deboli, riscontrati nell’ultimo weekend al Teatro Antico e forniti da Aditus, concessionario dei servizi di biglietteria del Parco.

Prendendo in esame il weekend 19-21 giugno appena trascorso, sono stati infatti 517 i visitatori del Teatro Antico: 115 venerdì, 188 sabato e 214 domenica con una crescita del 59% rispetto al precedente fine settimana, quando erano stati complessivamente 325 gli ingressi al sito. Ragionando invece sull’intera settimana 15-21 giugno – e riunendo i dati dei tre siti del Parco (Taormina, Isola Bella e Naxos), i visitatori sono stati in tutto 1140 (739 in quella precedente).

“Sono numeri ancora più che deboli – commenta la direttrice Tigano – che risentono inevitabilmente del ritardo con cui, a causa del covid, quest’anno si rimetterà in moto la macchina delle vacanze, nazionale e internazionale. Se durante le scorse settimane abbiamo visto sparuti gruppi di italiani godere fino a notte dell’apertura serale del Teatro Antico e dello spettacolo del tramonto con le luci del Tricolore, i veri assenti ad oggi sono gli stranieri, anche per la mancanza di collegamenti aerei internazionali, in programma dal mese di luglio negli scali siciliani. Le presenze straniere rappresentano infatti da sempre la quota maggiore del turismo di Taormina e dunque la loro assenza incide sensibilmente sui numeri di tutto il comparto e del suo indotto”.

Con la rimodulazione dell’orario di visite al Teatro Antico, torneranno a essere fruibili sia pur con ingressi contingentati, anche l’Antiquarium – con la sua ricca collezione di epigrafi (III-I sec. a.C.), il sarcofago in marmo (II sec. d.C.) e bellissimo il torso prassitelico – e il bookshop su uno dei belvedere dell’area archeologica. Fra le novità positive introdotte a Taormina, in questa fase post-Covid che ha portato imprese pubbliche e private a rimodulare tempi e modi delle attività, figura l’accordo siglato dal concessionario Aditus, insieme con Civita Sicilia e l’ ”Associazione delle Guide turistiche di Taormina e Messina”, per fornire un accurato servizio di guida dedicata ai visitatori del Teatro Antico. Si tratta di un pacchetto turistico che, al costo complessivo di 21.50 € a persona, prevede insieme al ticket d’ingresso anche un tour di 1 ora accompagnati da guide professionali e plurilingue (gratis per i bambini fino a 10 anni compiuti). Un’iniziativa in sinergia con il territorio – e la grande e qualificata offerta da parte delle guide turistiche di Taormina e Messina – che sostituisce il sistema delle audioguide e rende più emozionante e partecipata l’esperienza della visita grazie al contributo di veri professionisti della divulgazione dei beni culturali come sono le guide turistiche specializzate. Su Taormina, in particolare, sono operative guide italiane e straniere – professionisti ormai “naturalizzati” in Sicilia – che raccontano il Teatro Antico e la sua millenaria storia in ben quindici lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, rumeno, danese, russo, lituano, turco, fiammingo, olandese, maltese e giapponese. Proseguono infine i puntuali interventi di sanificazione anti-covid sia negli uffici del Parco che nelle aree espositive dei vari siti per garantire ai lavoratori e ai visitatori, ai quali è chiesto sempre l’uso della mascherina, la fruizione degli spazi e dei monumenti in tutta sicurezza.

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Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Cerveteri Film Festival: al Moderno “La pantera delle nevi”

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A Cerveteri torna il Cerveteri Film Festival. Prima dell’avvio ufficiale della rassegna, giovedì 24 novembre alle ore 21:30 il Cinema Moderno di Via Armando Diaz ospiterà una prestigiosa anteprima: in programma, la proiezione del film “La Pantera delle Nevi”, film del 2021 con Marie Amiguet e Vincent Munier, con la voce narrante dello scrittore, vincitore del Premio Strega, Paolo Cognetti.“Il Cerveteri Film Festival da qualche anno è oramai diventato un appuntamento ricorrente all’interno dell’offerta culturale della nostra città – ha dichiarato Federica Battafarano, Vicesindaco e Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – grazie al fondamentale contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, che sempre sostiene in maniera fondamentale questa manifestazione, e la collaborazione preziosa di Artemide Guide e di Mario e Isabella del Cinema Moderno, anche quest’anno siamo felici di proporre ancora una volta questa manifestazione davvero importante sotto il profilo culturale”.“Quella che proponiamo giovedì è solamente un’anteprima del Festival di quest’anno, che si svolgerà nel mese di febbraio e che come di consueto proporrà un programma ricco di grandi pellicole che hanno segnato la storia del cinema italiano ed internazionale, oltre chiaramente a tanti ospiti, attori, registi e sceneggiatori dei film in cartellone – ha proseguito il Vicesindaco Federica Battafarano – un Festival, particolare, unico al mondo quello che proponiamo, che si pone di esaltare la bellezza del grande cinema proiettato in pellicola. Dopo l’esordio di alcuni anni fa all’interno della Necropoli Etrusca della Banditaccia, il Cerveteri è stato via via un crescendo di consensi sia di critica specializzata che di pubblico. Anche l’edizione di quest’anno, nella quale come sempre ci avvarremo della pregevole Direzione Artistica di Boris Sollazzo, sarà di grande qualità”.Miglior Documentario ai Premi César 2022, Miglior Documentario di Esplorazione e Avventura al Trento Film Festival 2022, “La Pantera delle Nevi” è un documentario ambientato in Tibet, sull’altopiano innevato: un habitat del tutto selvaggio, governato dalle sue creature. Due esploratori partono alla volta di quel luogo misterioso: il fotografo naturalista Vincent Munier e l’autore Sylvain Tesson sono infatti alla ricerca della pantera delle nevi – uno dei più grandi e rari felini che la fauna terrestre abbia mai conosciuto. La pantera diventa essa stessa il simbolo di un viaggio alla scoperta di sé stessi, di un luogo incontaminato, lontano da spazio e tempo, disarmante e inesplorato.Un viaggio accompagnato dalla musica di Warren Ellis e Nick Cave: un percorso umano e mistico composto da interrogativi, dubbi, nuovi traguardi e nuove consapevolezze.

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Valmontone, pioggia di milioni per rilanciare il turismo e la cultura

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Prestigioso riconoscimento per Palazzo Doria Pamphilj che la Regione Lazio ha classificato al primo posto nel bando che individua i cinque “Atelier Arte, Bellezza e Cultura (Abc)” del Lazio (uno per provincia) con uno stanziamento complessivo di 7 milioni di euro. Valmontone risulta così essere l’unica sede della provincia di Roma in questo progetto integrato per la valorizzazione culturale e la promozione turistica del territorio attraverso il sostegno alle imprese, la qualificazione delle risorse umane (studenti, docenti e giovani disoccupati e inoccupati) e le attività seminariali rivolte alle scuole secondarie di secondo grado della Regione.Oltre a Valmontone, gli altri Atelier individuati attraverso la “Manifestazione di interesse” sono stati Villa Eucheria a Castrocielo (Fr), il Borgo Atelier Fossanova a Priverno (Lt), l’ex convento francescano a Labro (Ri) e Villa Savorelli, Museo di Palazzo Doebbing e Antiquarium Comunale a Sutri (Vt). Obiettivo è trasformarli in attrattori culturali e turistici per realizzare percorsi tesi a sviluppare innovazione e digitalizzazione contribuendo, al tempo stesso, a sostenere tematiche volte a una maggiore connessione e inclusione sociale.Grazie anche alla presenza nell’edificio storico della Biblioteca Comunale, del Museo Storico-Artistico, di Porta Futuro Lazio, della sede della Rete di imprese e della Dmo turistica “Bibere de Arte”, Palazzo Doria Pamphilj ha conquistato il primo posto della graduatoria, per la provincia di Roma, raccogliendo ben 90 punti su 100 e superando sedi importanti (come Frascati, Tivoli, Genazzano, Mentana ecc) per prepararsi a raccogliere le sfide di un’Europa sociale e inclusiva, nell’ambito della programmazione comunitaria del FESR e del FSE+ 2021-2027.“L’idea degli Atelier – spiega l’assessore alla cultura, Matteo Leone – è ispirata, seppure con una visione contemporanea e proiettata al futuro, alle botteghe artigiane del medioevo. L’obiettivo, per i cinque “Atelier Arte Bellezza e Cultura (Abc)”, è quello di puntare alla rinascita del territorio e far ripartire l’economia legata alla cultura e al turismo sul tema dell’immaginario”.Palazzo Doria Pamphilj diventa così un “luogo magico” che – come si legge nel bando regionale – dovrà produrre iniziative, da realizzare nel corso del 2022 e del primo trimestre 2023, tese a “facilitare la ripresa economica post-Covid del tessuto produttivo e accompagnare le imprese e i territori in un percorso che promuova processi di resilienza mediante azioni ricadenti negli ambiti ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, digitalizzazione, internazionalizzazione, rafforzamento competitivo e sostenibilità ambientale”.“Un ruolo importante – sottolinea l’assessore alle attività produttive Giulio Pizzuti – in questo riconoscimento viene dal fatto che, con la Rete di imprese e la Dmo, avevamo già individuato il nostro Palazzo come riferimento anche per l’economia cittadina e la Regione, con gli Atelier, pone grande attenzione alle Piccole Medie Imprese culturali e creative che, attraverso specifici avvisi pubblici (sui fondi PR FESR, 2021-2027), saranno finanziate da Lazio Innova per progetti specifici che rafforzino la crescita e la competitività, investendo in progetti turistico-territoriali incentrati su concetti come sostenibilità, inclusione sociale e innovazione”.Ecco quindi che, nei prossimi mesi, con queste ingenti risorse messe a disposizione dalla Regione Lazio verranno realizzate diverse attività: incontri, seminari, conferenze, spettacoli dal vivo, proiezioni e mostre che renderanno gli “Atelier ABC” luoghi aperti ai cittadini come spazi innovativo in cui confrontarsi, studiare o svolgere il proprio lavoro da remoto. Attenzione particolare anche ai “progetti scuola Abc” per ridurre la dispersione scolastica e migliorare i percorsi d’istruzione delle scuole secondarie di secondo grado con una serie di interventi di sostegno alla formazione e qualificazione post-scolastica per migliorare l’occupabilità giovanile.“In sintesi – conclude il sindaco Alberto Latini – Palazzo Doria Pamphilj diventa un luogo fruibile e accessibile a tutti i soggetti che vogliano accrescere la propria formazione e professionalità, attraverso progetti mirati alla valorizzazione e allo sviluppo dei territori in cui gli Atelier si trovano. Un grazie particolare va alla Regione Lazio e a Lazio Innova per aver riconosciuto e premiato la nostra proposta che, oggi più che mai, rende ancora di più il nostro palazzo il cuore pulsante della vita culturale e della crescita della nostra città”.P.S: i campi di intervento indicati nel bando di Regione Lazio https://www.lazioinnova.it/abc-candidature-luoghi/

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