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Taranto conquista i Giochi del Mediterraneo del 2026

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Sarà la città di Taranto ad ospitare la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo del 2026. La città pugliese ha ricevuto l’onere di essere la sede della celebre manifestazione sportiva.

L’ufficializzazione è arrivata lo scorso 24 agosto nel corso dell’assemblea annuale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (Cijm), a Patrasso, in Grecia.
Si tratta della seconda assegnazione a una città pugliese, dopo quella di Bari nel 1997.

Dopo la proclamazione, Taranto ha ricevuto il verdetto unanime da parte dei 26 Paesi aderenti all’assemblea. I rappresentanti istituzionali hanno firmato il relativo contratto con i vertici del Comitato internazionale.

I Giochi del Mediterraneo seguono il modello Olimpiadi, con le stesse discipline sportive, comprese le paralimpiche, con l’unica differenza che a partecipare sono esclusivamente gli atleti dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, entusiasta, ha ammesso: “Adesso c’è un grande lavoro da fare, dal momento che la responsabilità assunta con questa firma è enorme e bisognerà preparare tutto per bene”.

“È una giornata storica – ha commentato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – siamo molto emozionati e stiamo davvero mettendocela tutta per far ripartire la città”.

Soddisfattissimo anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò : ” Il 2026 sarà un anno speciale per lo sport italiano. Oltre alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, infatti, ospiterà i Giochi del Mediterraneo a Taranto.
Si tratta di un nuovo e importante riconoscimento per il Paese e in particolare per il mondo sportivo che fa riferimento al Coni e che è apprezzato all’estero per le capacità mostrate nell’organizzare grandi eventi”.

Il quadro economico-finanziario per l’allestimento dei Giochi, ipotizza un utilizzo complessivo di risorse pari a 290 milioni di euro tra interventi pubblici ( Stato, Regione Puglia, Comune di Taranto e altri Comuni interessati) e privati ( sponsor e diritti televisivi).
Venti i comuni coinvolti, a Taranto verranno costruiti nuovi impianti, mentre verranno ristrutturati alcuni impianti esistenti nelle aree di Brindisi e Lecce, con Castellaneta Marina (Taranto), che sarà la cornice che ospiterà il Villaggio Mediterraneo, nella quale alloggeranno gli atleti durante il corso dell’intera manifestazione.

Giampiero Laera

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Ambiente

Parco del Circeo: daini a rischio vita

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Adozioni difficili e cessioni a macelli e aziende faunistico venatorie facilitate

I Daini del Circeo sono a rischio vita. Infatti, sono recentemente stati pubblicati tre bandi che riguardano la cessione di questi animali, prevedendo però, oltre all’adozione da parte di enti e associazioni, anche la traslocazione in aziende alimentari o faunistico venatorie.

 “Anche se apprezziamo l’apertura del Parco Nazionale del Circeo per la teorica possibilità di adozione dei Daini” -commentano in una nota unitaria dalle associazioni AM.AN.T Odv  – Animal Aid italia – Arcamica – Earth – ENPA – Gaia – LNDC- “ravvisiamo che non vi è alcuna priorità o prelazione alle adozioni e a soluzioni non cruente”. “Inoltre, siamo fortemente preoccupati per i numerosi paletti imposti proprio a chi vuole salvare gli animali: paletti che non sono previsti per le aziende alimentari o faunistiche venatorie, dove i cacciatori potranno divertirsi a sparare a queste creature.”

Secondo le associazioni, tra le richieste per chi adotta vi è la creazione di un cordolo di cemento lungo chilometri per circondare l’area in cui dovrebbero stare i daini, e ovviabile semplicemente con una buona rete elettrosaldata. “Dubitiamo che aziende faunistico venatorie abbiano tali infrastrutture. D’altro canto non le ha neppure il Parco Nazionale del Circeo che, al contrario, ha recinzioni fatiscenti che consentono ai daini – ma non solo – di attraversare la strada e che necessiterebbero di essere riparate.

Altra preoccupazione è rappresentata dai tempi ristretti per partecipare al bando. “Siamo perfettamente consapevoli che i daini non sono “bambi” così come tutta la fauna selvatica non è quella rappresentata nei cartoni animati e favole, e siamo altresì consapevoli che la loro gestione non può essere improvvisata e deve garantire alcuni standard – ad esempio impedire la fuga e la riproduzione. Proprio per questo, occorre più tempo. Non vorremmo veramente che enti e associazioni che possono ospitare gli esemplari siano costretti a rinunciare, consentendo il via libera alle uccisioni degli animali.

Le associazioni lanciano un pubblico appello sia al Presidente del Parco, già dimostratosi sensibile al tema, sia al Ministero della transizione ecologica. “Mentre si stanno valutando anche azioni legali, chiediamo subito che sia data assoluta precedenza alla salvaguardia della vita degli animali, e chiediamo che sia presa in considerazione anche la possibilità che il Parco stesso, in una zona delimitata, possa tenere i daini sterilizzando le femmine in modo da impedire ogni riproduzione. “La responsabilità di una decennale mancata gestione di questi animali è dell’ente Parco: occorre collaborare, e non condannare a morte i daini facendo pagare loro il prezzo di inadempienze e errori umani”.

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Rally Valle del Tevere: Trevisani fermato da una rottura meccanica

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Inizio non dei più fortunati per Jacopo Trevisani e HP Sport RRT alla prima uscita stagionale su terra con la nuova Peugeot 208 Rally4 della GF Racing, con Andrea Marchesini alle note in occasione del Rally Valle del Tevere a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Colpa del semiasse sinistro che ha ceduto a circa un chilometro e mezzo dal fine prova di “Cerbaiolo” costringendo l’equipaggio ad arrancare fino a fine prova, con il conseguente ritiro.

Non è certo la prima volta che capita in una gara, ma è sempre un colpo duro da incassare. Sull’accaduto Trevisani ha detto: “Un vero peccato, perché si poteva far bene, visto che dopo lo shake down avevamo sensazioni positive, avendo trovato un buon feeling con la macchina e soluzioni di assetto ottimali. Non siamo nemmeno riusciti ad avere un riscontro cronometrico sincero rispetto agli avversari per giudicare il nostro passo. Tuttavia prendo per buono quello che siamo riusciti a fare d’intesa con il team, e che tornerà utile per i prossimi impegni”.

L’altro equipaggio, quello composto dai francesi Giraud-James (Peugeot 208 S2000) dopo aver disputato una gara che li ha visti occupare la 24.ma posizione, uscivano di scena dopo una divagazione nel campo nel corso della quinta speciale.

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Covid-19, il vaccino “Made in Italy” sarà prodotto nel Lazio. Michela Califano (PD): “Oggi facciamo un altro passo in avanti!”

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La UE ha approvato l’aiuto di Stato italiano di 40 milioni di euro per le attività di ricerca e sviluppo dell’impresa biotecnologica ReiThera, con sede nel Lazio.

Soddisfazione da parte della Consigliera regionale PD del Lazio Michela Califano

“Grazie a un lavoro di diplomazia – ha detto Califano – abbiamo ottenuto che la Commissione europea finanzi con 40 milioni di euro le attività di ricerca e sviluppo del vaccino italiano che verrà prodotto nel Lazio, insieme allo Spallanzani, dalla ReiThera. Una splendida notizia che ci riempie di orgoglio. Siamo stati i primi a credere in un vaccino made in Italy che ci rendesse autonomi. Oggi facciamo un altro passo in avanti!”

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