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Cronaca

TARANTO, ILVA: BONIFICA E SALVAGUARDIA IMPIANTO

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Sulla bonifica del siderurgico, la citta' chiede che non si rivedano al ribasso le prescrizioni dell'Autorizzazione integrata ambientale varata nell'ottobre del 2012

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Redazione

Taranto – Gli aspetti del decreto legge in arrivo su cui si concentra l'attenzione di Taranto si chiamano bonifica ambientale della fabbrica, tutela dei posti di lavoro – 11mila gli occupati diretti dell'Ilva a Taranto -, salvaguardia dei crediti maturati dalle imprese appaltatrici e dell'indotto. In quest'ultimo caso, soprattutto se l'Ilva sara' divisa in new company, dove trasferire personale, impianti e attivita' produttive, e bad company, sulla quale caricare debiti e contenziosi ambientali. Sulla bonifica del siderurgico, la citta' chiede che non si rivedano al ribasso le prescrizioni dell'Autorizzazione integrata ambientale varata nell'ottobre del 2012, anche se proprio su questo punto il Governo vuole che l'Aia dell'Ilva sia equiparata agli standar ambientali europei. L'azienda, intanto, segue le prescrizioni del piano ambientale che recepisce l'Aia cosi' come approvato col Dpcm della scorsa primavera. Questo piano prevede tra l'altro la copertura degli enormi parchi minerali del siderurgico dove vengono stoccate le materie prime per la produzione. I due parchi piu' grandi, il primario e il fossile, hanno gia' avuto nei giorni scorsi il parere positivo dalla conferenza nazionale Via svoltasi a Roma e adesso si attende il rilascio di uno o due decreti da parte del ministro dell'Ambiente. Nel frattempo, l'Ilva ha versato al Comune di Taranto oltre 500mila euro di oneri urbanistici concessori per la costruzione delle due coperture. Collegata alla bonifica interna dell'acciaieria e' anche quella esterna, ovvero del quartiere Tamburi e del Mar Piccolo di Taranto e del vicino comune di Statte, gia' oggetto di precedenti finanziamenti. A tal fine, il nuovo decreto potrebbe prevedere risorse ulteriori ma anche la possibilita' di accedere ad accordi di programma per consentire nuovi interventi di disinquinamento. E' stato il sottosegretario alla presidenza, Graziano Delrio, ad anticipare questa possibilita' al sindaco di Taranto, Ezio Stefano, che l'ha giudicata positivamente. Attesi poi interventi per il rilancio culturale – si parla in proposito del Museo archeologico nazionale che ospita collezioni dell'epoca greco-romana -, il restauro della Citta' vecchia e lo sviluppo del porto attraverso nuove infrastrutture e il potenziamento del terminal container. Per quest'ultimo, l'Autorita' portuale di Taranto ha avviato ieri pomeriggio due interventi per complessivi cento milioni che riguardano l'ammodernamento della banchina del terminal e i dragaggi per dare ai fondali maggiore profondita'. I due cantieri, annuncia l'Authority, saranno inaugurati proprio da Renzi a gennaio. Infine, per quanto riguarda l'indotto, la preoccupazione delle imprese e' che i loro crediti vadano nella bad company rendendone cosi' problematica l'esigibilita'. Il commissario dell'Ilva, Piero Gnudi, ha pero' assicurato Confindustria Taranto nei giorni scorsi che le imprese appaltatrici saranno salvaguardate nel riassetto societario poiche' la loro attivita' e' strettamente collegata a quella della stessa Ilva.

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Viterbo, ASL: 34 i casi di Covid-19 registrati oggi

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3 decessi nelle ultime 24 ore e 46 i positivizzati

VITERBO – 34 casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 6 a Civita Castellana, 6 a Viterbo, 4 a Nepi, 3 a Corchiano, 3 a Ronciglione, 2 a Tuscania, 2 a Vitorchiano, 1 a Canepina, 1 a Canino, 1 a Caprarola, 1 a Ischia di Castro, 1 a Montefiascone, 1 a Oriolo Romano, 1 a Orte, 1 a Tarquinia.

Dei casi odierni, 25 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 9 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 24 persone, 1 è attualmente ricoverata presso le strutture COVID aziendali.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 10177.

La Asl, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 3 pazienti ricoverati presso le strutture COVID di Belcolle: 1 cittadina di 88 di Viterbo, 1 cittadino di 92 anni di Bassano Romano, 1 cittadina di 90 anni di Cellere.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 46 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 17 a Viterbo, 5 a Civita Castellana, 4 a San Lorenzo Nuovo, 3 a Montefiascone, 2 a Celleno, 2 a Monte Romano, 2 a Sutri, 2 a Tuscania, 1 a Blera, 1 a Canepina, 1 a Caprarola, 1 a Montalto di Castro, 1 a Orte, 1 a Ronciglione, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Vetralla, 1 a Vitorchiano.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 29 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 5 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 68 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 17 ricoverate presso la Medicina riabilitativa COVID di Montefiascone, 1543 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 8243 il numero delle persone negativizzate, 272 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 88671 tamponi, 469 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 14420.

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Roma, via Marsala: clochard aggrediscono il titolare di una bancarella

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La scorsa notte, tre cittadini tunisini di età compresa tra i 23 e i 26 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro – coadiuvati dai militari della Compagnia Roma Parioli – con l’accusa di rapina in concorso.

Il gruppo, camminando lungo via Marsala, ha pensato bene di avventarsi su una bancarella di generi alimentari, in quel momento chiusa, posizionata all’angolo con via Marghera, aggredendo e minacciando il titolare – un cittadino del Bangladesh di 42 anni – a cui hanno portato via cibo e bottiglie di birra.

Dopo essersi allontanati, non contenti, sono tornati sui loro passi, ed hanno nuovamente colpito il 42enne del Bangladesh, facendolo cadere a terra, questa volta per portargli via il denaro in suo possesso, circa 200 euro.

Una pattuglia di Carabinieri in transito in quell’istante ha sentito le urla della vittima e visto i tre malviventi darsela a gambe levate col bottino.

Grazie al coordinamento della Centrale Operativa del Gruppo di Roma, che ricevuta la nota dell’episodio ha fatto convergere nella zona anche una pattuglia della Compagnia Roma Parioli, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare i fuggitivi e ad arrestarli.

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, che fortunatamente non ha subito lesioni, mentre i tre rapinatori sono stati ammanettati e portati in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Riapertura scuole superiori: convocato il CTS per eventuale rinvio didattica in presenza

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Gli esperti del Comitato tecnico scientifico del governo si vedranno a breve questa mattina per una riunione urgente sulla scuola.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto si apprende, ha convocato i tecnici per avere un parere sul ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori (al 50%) e su un eventuale rinvio della didattica in presenza. 

Il rientro in presenza fissato per domani delle scuole superiori è previsto solo nel Lazio, Molise, Piemonte (al 50%), Emilia-Romagna.

Ad oggi, in base alle ordinanze regionali, dovrebbero rientrare il 25 gennaio, tra una settimana, gli studenti delle superiori in Umbria, in Campania (dove domani rientrano solo gli studenti fino alla terza primaria) e in Liguria e Puglia. Marche, Calabria, Basilicata, Sardegna, Veneto, Friuli Venezia Giulia hanno deciso il rientro l’1 febbraio. Le scuole chiuse in Lombardia, Sicilia e a Bolzano

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