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Cronaca

TARANTO, ILVA: FUGA DI COMBUSTIBILE IN MAR GRANDE

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A darne notizia sono i sindacati che parlano di "macchia in mare molto estesa e ampiamente visibile"

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Redazione

TarantoSversamento di olio combustibile in Mar Grande all'Ilva di Taranto. Lo sversamento e' avvenuto dal canale 2 all'altezza del quinto sporgente portuale. La fuoriuscita proviene dal Treno nastri 2 e a darne notizia sono i sindacati che parlano di "macchia in mare molto estesa e ampiamente visibile". Sul posto sono gia' i mezzi e le squadre di intervento per l'aspirazione del liquido finito in mare e per il contenimento dei danni ecologici. 

Di recente il premier Renzi ha tastato il malumore nella città pugliese: 

Accoglienza di protesta nel Capoluogo pugliese e a Taranto, dove ad attendere il premier c'era un sit-in di operai e ambientalisti. "L'Ilva è una questione prioritaria per il governo", ha detto Renzi al termine di un incontro coi sindacati dei lavoratori, i sindaci ed i rappresentanti di Confindustria e delle istituzioni locali: "Siamo venuti qui con i viceministri Lotti e De Vincenti per incontrare i sindaci di Taranto e Statte, i rappresentanti della Regione, di Confindustria ed i sindacati dei lavoratori Ilva per confermare che Ilva è una questione nazionale, è una scommessa di questo governo che vuol dimostrare che si può fare impresa rispettando la salute". "Tornerò entro Natale" "Non so da quanto non venisse a Taranto un presidente del Consiglio – ha aggiunto il premier – ma quando vieni alla Fiera del Levante in Puglia a parlare di futuro del Sud, non puoi non passare da Taranto, sarei stato un vigliacco. Tornerò entro Natale per seguire gli sviluppi delle tante questioni aperte". Quanto al futuro dello stabilimento siderurgico  e all'ingresso di nuovi soci, ha detto: "Le novità sono quelle di queste ore, gli stipendi sono pagati regolarmente grazie al presito-ponte accordato dalle banche ma si tratta di un'operazione transitoria. C'è grande interesse da parte di diversi imprenditori e vuol dire che è una partita che appartiene al futuro e non al passato". Polemica con i pediatri E' sorta una polemica con i rappresentanti dei pediatri di Taranto che avevano chiesto di incontrarlo per discutere dell'emergenza sanitaria e ambientale in città. "Mi dispiace molto di non aver potuto parlare oggi con i pediatri che volevano incontrarmi. Mi sono fatto dare il numero di telefono della pediatra che aveva scritto la lettera e mi è stato detto che era a 45 minuti da qui e non c'era tempo per vedersi. La chiamerò, non è stata una mancanza di rispetto".  Sindacati Si sono detti soddisfatti invece  rappresentanti sindacali dei lavoratori dell'Ilva dopo l'incontro: "Ci fa piacere che abbia preso un impegno concreto da subito – ha commentato Mimmo Panarelli della Fim-Cisl -. Ci ha fatto capire che non è qui di passaggio"; "Siamo fiduciosi dopo l'incontro – ha commentato Donato Stefanelli della Fiom-Cgil – abbiamo ribadito al premier che se la siderurgia è strategica per l'Italia, bisogna ricordare che l'ambientalizzazione è la priorità, oltre ad essere una occasione di sviluppo tecnologico ed occupazionale".

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Cronaca

Passo Corese: donna si sente sola, chiama i Carabinieri per un po’ di compagnia e loro la raggiungono a casa

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PASSO CORESE (RI) – Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sig.ra Ivana, domiciliata a Passo Corese, 72enne, ha chiamato i Carabinieri perché si sentiva sola.

Il centralinista di turno, percepito lo stato particolarmente triste nel quale si trovava la Signora, ha avvisato il Ten. Carmelo Ceraolo, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, il quale, unitamente al Comandante della Stazione CC di Passo Corese Luogotenente Rosario Caliendo e al Maresciallo Giuseppe Farinelli, Addetto alla Stazione di Fara Sabina, si è recato immediatamente presso il domicilio della Signora Ivana, donandole il calendario storico del 2021.

La donna, commossa dal gesto, ha ringraziato i militari e ha espresso loro il cordoglio per l’uccisione del Carabiniere Iacovacci in Congo.

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Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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